Cronaca

Nicodemo: “Un Patronato nel cuore della zona ospedaliera.

Sarà punto di riferimento per i tanti lavoratori di quell’area”

Foto ACLINapoli. Giovedì 16 giugno 2016 alle ore 18.00, presso via Tropeano a Napoli ci sarà l’inaugurazione della nuova sede dei Servizi di Caf e Patronato delle Associazioni Cristiane Lavoratori Italiani.

Nel cuore della zona ospedaliera napoletana, a due passi dalla Parrocchia di Cappella Cangiani, il nuovo servizio che le Acli Provinciale di Napoli metteranno a disposizione della cittadinanza e dei suoi utenti, in favore della tutela dei diritti dei lavoratori, per il sostegno alle famiglie e alle persone in difficoltà, per questioni legate al lavoro ed alla fiscalità.

All’inaugurazione interverranno: Emiliano Manfredonia, vicepresidente nazionale delle Acli con delega al Patronato; Antonio Russo, componente di presidenza nazionale con delega al Welfare; e Filiberto Parente, presidente regionale delle Acli campane.

Si tratta di un momento di festa - dichiara Gianvincenzo Nicodemo, vicepresidente regionale Acli e presidente provinciale Acli Napoli – ma anche e soprattutto di un presidio di supporto in una zona a forte presenza di dipendenti pubblici, i quali hanno stretta necessità di questi servizi. Abbiamo implementato la struttura con nuovi servizi, come lo sportello speciale Inpdap, uno sportello immigrati, attività di intermediazione lavorativa ed uno sportello per i lavoratori domestici, allo scopo di diminuire la percentuale di lavoro nero. L’obiettivo è quello di continuare a fare il nostro mestiere e a farlo bene – conclude Nicodemo – allargando la nostra base e, di conseguenza, la nostra utenza. L'inaugurazione della nuova sede è un segnale forte della nostra presenza, a vantaggio della crescita della società civile; sarà un punto di riferimento per i cittadini, specie per i meno abbienti”.

LAPILLI Premiati e Premianti IMG 8737Continua l’eco dei successi per il record conquistato a Napoli dove è stato decretato il Guinnes alla pizza più lunga del mondo cotta nel tradizionale forno a legna con i suoi 1853,88 centimetri.

Rossopomodoro, sempre sensibile allo sviluppo delle attività dei giovani, con il suo presidente Franco Manna, ha organizzato in uno dei suoi ristoranti, quello di via Partenope a Napoli, un incontro per premiare 6 alunni degli istituti Alberghieri che con la loro opera partecipativa si sono meritati targa e medaglia assegnatagli dall’imprenditore campano presidente della Sebeto Spa, che oltre a Rossopomodoro, racchiude i marchi Anema e Cozze, Coq, Rossosapore e Ham Holy Burgher. Alla premiazione hanno partecipato anche il prof. Pecoraro Scanio, docente di turismo a Milano e Roma, Sergio Miccù, Presidente dell’Associazione Pizzuaioli Napoletani, Claudio Sebillo, brand manager di Napoli Pizza Village che ha ricordato le date di programmazione dell’annuale evento dal 6 all’11 settembre, Teresa Iorio campione mondiale della pizza 2015 trofeo Caputo e Antonio Sorrentino il creativo chef del gruppo di Manna. Sostenendo la necessità e l’importanza di sviluppare l’abilità artigianale dei pizzaioli, cioè la vera bandiera di Napoli e dell’Italia contro la contraffazione e il fenomeno dell’italian sounding, Franco Manna ha proposto di coinvolgere quelle nazioni che con loro pizzaioli hanno partecipato al Guinnes del 18 Maggio 2016, dando la possibilità a ragazzi degli alberghieri campani di fare un’esperienza lavorativa in questi paesi. All’uopo ha dato subito sviluppo alla sua iniziativa, regalando uno stage ai 6 ragazzi appena premiati, permettendo loro di raggiungere l’Inghilterra e vivere questa esperienza di lavoro accompagnati da Antonio Sorrentino dal 25 al 31 luglio. Londra quindi come partenza, avendo Rossopomodoro ben 15 locali in questa comunità, al fine di creare una prospettiva di sviluppo di conoscenze lavorative anche poi nelle altre sedi dove Manna porta alto il nome di Napoli. Un’operazione che intende promuovere Napoli come punto mondiale per la formazione sulla pizza. Perché dice Manna: ”sarebbe molto bello se, come noi mandiamo a Londra i nostri figli per imparare la lingua, riuscissimo a far sì che gli inglesi o altri popoli, potessero mandare i loro giovani a imparare a fare la pizza in un’Accademia di formazione della pizza Napoletana, qui a Napoli dove ho partecipata la mia proposta a Miccù di realizzare questo progetto”. I ragazzi che hanno ricevuto medaglia, targa e stage a Londra, sono: Antonio Izzo del Cavalcanti di Napoli, Alberto De Martino del De Gennaro di Vico Equense, Ersilio Sepe dell’Adriano Tilgher di Ercolano, Antonio Perrella del De Medici di Ottaviano, Vanessa Maglioccola del Rossini di Bagnoli, Danilo Marchesano del Petronio di Pozzuoli.

Giuseppe De Girolamo

LAPILLI Violetta ElvinDopo aver letto alcune interviste, rilasciate da Raffaele Lauro sul terzo romanzo della sua “trilogia sorrentina”, in uscita a luglio e dedicato alla grande danzatrice russa Violetta Elvin e al “paradiso” di Vico Equense, pensavo di conoscere tutte le chiavi di lettura di questo libro: la storico-politica, la celebrativa dell’artista, la coreografica, la filosofica, quella umanistica e, come sempre, quella dichiaratamente naturalistica, che domina in ogni dove. Non avevo fatto i conti con la consumata abilità narrativa del Nostro, arrivato alla quattordicesima prova, il quale riesce ad intrecciare, sapientemente, vicende umane e vicende storiche, conducendo, per mano, quasi impercettibilmente, il lettore “dentro” i personaggi, storici o inventati, nel loro mondo interiore e coinvolgendolo nelle loro passioni, nelle loro speranze, nei loro sogni e, non da ultimo, nelle loro attese, più o meno consapevoli, dell’altro tempo, dell’eterno. Lo ha fatto, magistralmente, con Lucio Dalla, svelandone l’umanità nascosta, i celati tormenti e, di grande significato, la fede religiosa. Lauro offre, quindi, non solo diversi livelli di lettura, in relazione al tipo di approccio culturale, di sensibilità estetica e di curiosità intellettuale di chi lo legge (da qui l’accessibilità, la fruibilità e il successo, presso tutti, della sua scrittura), ma gli apre nuove frontiere mentali, nuovi orizzonti dello spirito. Il privilegio, che mi è stato concesso di consultare, in anteprima, le bozze del libro, di cui sono grato, mi ha dato conferma del ruolo simbolico, e per certi versi salvifico, che lo scrittore attribuisce alla figura femminile, alla donna contemporanea. Ho compreso cosa scriveva, di Lauro, già un decennio addietro, il critico letterario Patrizia Danzè: “Nelle opere di Lauro si assiste al trionfo della donna, non di una donna astratta, ma concreta, sia essa madre o nonna, moglie o figlia, amica o amante, e, persino, Madonna, mai disgiunta dal suo destino di ‘salvatrice’ del mondo”. D’altro canto, Lauro è solito ripetere: “Solo le donne potranno salvare il mondo, gli uomini lo distruggerebbero”. Per questo, ho letto il libro in un’ottica tutta al femminile, sulla quale ho ottenuto di intervistare lo scrittore.

D: Anche in questo romanzo trionfa la figura femminile, la donna, a partire dalla protagonista, Violetta Elvin?

R: Questo romanzo celebra, in maniera esplicita, una grande artista, ma, in primis, una figura di donna coraggiosa, amante della libertà, curiosa del mondo, della natura e dell’arte, come espressione alta della creatività umana. La musica, la pittura, la danza. Potrei definire donna Violetta come “rinascimentale", con lo sguardo rivolto al futuro, nella consapevolezza del passato. Doti che le derivano, geneticamente, dal padre, un pilota di aereo e inventore. Donna Violetta, inoltre, sfida il potere e la dittatura, e si adatta subito ad una società libera, come quella inglese. 

D: Mi hanno commosso particolarmente due episodi, legati ad altre due figure femminili: la piccola Zina Barỳšnikova e la madre IrenaLAPILLI Callas Teofilovna Grỳmužinskaya. Quando, cioè, la protagonista scopre di vivere in un regime dittatoriale e quando legge alla madre, venuta in Italia, la lettera sull’arte rinascimentale, censurata dal KGB. Due episodi descritti con un tocco di grande letteratura, senza indulgere al pietismo o al sentimentalismo. 

R: Violetta scopre, effettivamente, la crudeltà della dittatura, quando la compagna di studi Zina, una mattina, si presenta in classe e annunzia che non sarebbe più ritornata a scuola, perché i genitori sono stati arrestati e confinati in Siberia. La lettura della lettera censurata dalla polizia politica, fatta da Violetta alla madre, diventa una sorta di compensazione, da donna a donna, da madre a figlia. Zina e Irena sono due donne vittime, figure femminili dolenti, che, paradossalmente, esaltano il coraggio avuto da Violetta.    

D: Mi ha colpito anche il senso di appartenenza che le maestre di ballo inculcavano alle giovani allieve della scuola di ballo del Teatro Bol’šoj.

R: L’insegnamento della danza rappresenta, ovunque, una prova di grande sacrificio e di grande rigore, in qualunque teatro del mondo. Nel caso di quelle maestre, Elizaveta Pavlovna Gerdt e Maria Alekseevna Kožukova, l’insegnamento diventa, per le allieve, una possibilità di riscatto femminile, sul piano personale e sociale. L’unico possibile in quel tipo di società chiusa.

D: A Londra avvengono due incontri significativi, con due donne eccezionali: Ninette de Valois e Margot Fonteyn.

LAPILLI ZubkovskajaR: Tra la direttrice del Royal Ballet, Ninette de Valois, e Violetta, si crea, immediatamente, una solidarietà femminile, prima che artistica. Ninette protegge Violetta, senza mai favorirla, ma viene ricompensata con la serietà professionale e la disponibilità della giovane danzatrice russa. Tra Margot Fonteyn e Violetta, nonostante la presunta rivalità, inventata dai giornali inglesi, non vengono meno mai il rispetto e la stima reciproci, che spesso, anche nel mondo della danza e dello spettacolo, sono più apparenti che reali. Le espressioni di congedo, rivolte a Violetta, nel giorno dell’addio alla carriera, dalla de Valois e dalla Fonteyn confermano come la solidarietà femminile abbia contribuito all’inserimento di una straniera, peraltro russa, nel complesso mondo anglosassone.

D: Mi ha letteralmente appassionato il rapporto tra due stelle: la regina della lirica, Maria Callas, e Violetta Elvin. I loro dialoghi sono di una tenerezza indicibile. Un rapporto tra donne famose, veramente inusuale.

R: La ricostruzione del rapporto tra la Callas e la Elvin, nel periodo in cui lavorarono, insieme, nei rispettivi ruoli, al Teatro alla Scala di Milano, mi è costato una grande fatica, ma sono soddisfatto di come, dal loro confronto, vengano fuori due profili di donna, entrambi affascinanti, ma diversi. La prima, vittima dell’amore non corrisposto, la seconda, la quale, per amore, abbandona il successo e viene premiata per la sua scelta. La dolcezza che Violetta manifesta nei confronti delle tormentate vicende sentimentali del grande soprano costituisce un altro esempio di solidarietà femminile, non contagiata da effimere rivalità o da gelosie professionali.

D: L’amicizia al femminile viene anche provata dalla visita, che le rende a Vico Equense, dopo decine di anni, la sua compagna di corso al Teatro Bol’šoj, Inna Zubkovskaja.

R: Di quanto Violetta fosse in amicizia anche con le compagne della scuola di ballo del Teatro Bol’šoj, ne abbiamo prova quando un’amica del LAPILLI Pavlovacuore degli anni giovanili, Inna Zubkovskaja, fa di tutto per raggiungerla a Vico Equense, solo per rivederla e salutarla, anche se, in quel momento, Violetta si trova a Londra.

D: Anche se non si incontrano mai, per motivi temporali, ho molto apprezzato la trattazione della figura della grande danzatrice Anna Pavlovna Pavlova. Mi è sembrato di riscontrare in lei, nonostante la fine prematura, un anticipo delle qualità, non solo professionali, ma umane, di Violetta Elvin. E’ così?     

R: La figura storica di Anna Pavlovna Pavlova ha influenzato direttamente la storia della danza. Valuto ora questa possibile affinità tra la Pavlova e la Elvin. La Elvin non ha rivoluzionato la danza, come la Pavlova, ma, a ben riflettere, sono due donne piene di coraggio, innovative e pronte a sfidare la realtà.

D: Possiamo definirle entrambe una metafora di due artiste amanti della libertà e dell’arte, senza condizionamenti?

R: Lo sono. Rappresentano due esempi, due proiezioni di donne nel futuro.  

Carlo Alfaro

.LAPILLI red wine 1004259 1280Uno degli alimenti caratteristici della dieta italiana è il vino, preferibilmente rosso. Infatti, nella iconografia tradizionale della cucina italiana, tramandata in tutto il mondo, è spesso presente, sul tavolo imbandito con la tovaglia a scacchi bianca e rossa, accanto ad un piatto di spaghetti fumanti al pomodoro fresco, una bottiglia di vino rosso. L’Italia può fregiarsi di essere una delle maggiori produttrici di vino, e di superba qualità, visto che il clima e il territorio, uniti ad una sapiente tecnica millenaria, consentono la coltura di numerosi vitigni. Largo spazio al consumo di vino? Assolutamente no.

Per anni ha tenuto banco il cosiddetto “paradosso francese”, che poi si è visto essere una bufala dal punto di vista scientifico. Non si riusciva a spiegare la bassa incidenza di eventi cardiovascolari tra i francesi, nonostante il largo consumo di formaggi e di burro. Poiché i francesi assumevano buone quantità di vino, principalmente rosso, si è pensato che questa bevanda, e in particolare una sua molecola, il resveratrolo, potesse essere un fattore cardio-protettivo. Il resveratrolo è un anti-ossidante contenuto nell’uva rossa, ma per poter avere un qualche effetto sul nostro organismo, dovrebbe essere presente in concentrazioni di almeno 10 mg/l di sangue, un quantitativo che si può raggiungere bevendo circa 20 litri di vino al giorno, una quantità insostenibile. Inoltre, diversi studi hanno constatato che il resveratrolo, in età adulta e avanzata, non esercita alcuna azione protettiva nei confronti delle malattie tipiche dell’invecchiamento.

Tenendo conto che il vino contiene etanolo, la molecola che conferisce il grado alcolico della bevanda, e che ogni grammo di etanolo comporti circa 7 calorie, va da sé che in un regime dimagrante è bene togliere queste bevande, almeno per i primi tempi, visto che un calice da soli 125 ml di vino contiene circa 90 calorie.

Il consumo di bevande alcoliche può risultare utile o dannoso a seconda della sua entità che, se eccessiva, porta inevitabilmente ad alterare l'equilibrio della dieta, sostituendo con alcol altri fondamentali consumi alimentari, oltre ad esporre al rischio delle conseguenze tossiche degli abusi di alcol.

Bisogna sempre ricordare che il vino è un alimento a tutti gli effetti: mentre l’acqua “si beve”, il vino “si gusta” in limitate quantità: non più di 2 calici al giorno per gli uomini e 1 per le donne, assunti sempre durante i pasti.

Vincenzo Andrea Borriello
Biologo Nutrizionista
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

LAPILLI Le Farfalle Azzurre IMG 9578Il più grande evento globale del fitness e del benessere si è appena chiuso a Rimini Fiera con 266.048 visitatori (e un´esplosione del pubblico estero con un + 30%). Dopo il food dell´Expo, successo consolidato anche con il Wellness Food di RiminiWellness. E’ stato un tutt’uno di successi ad iniziare dal taglio del nastro al quale hanno partecipato il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il presidente di Rimini Fiera, Lorenzo Cagnoni, Marco Melandri, vicecampione del mondo di SuperBike e MotoGP ed il Caporal Maggiore Scelto, Monica Contrafatto, Atleta dell’Esercito Italiano, ferito in Afghanistan, che parteciperà alle Paraolimpiadi. Con una straordinaria ed applauditissima esibizione delle Farfalle Azzurre, campionesse della Nazionale di Ginnastica Ritmica, la annuale manifestazione riminese giunta alla sua XI edizione, ha dimostrato di essere la più grande kermesse al mondo dedicata al settore dello Sport, del Fitness e della sana alimentazione necessaria, più che per altri, per coloro che praticano qualsiasi tipo di sport. Un gran numero di personaggi dello sport, dell’alimentazione e dello spettacolo non hanno voluto far mancare la loro presenza a RiminiWellness 2016. Sono stati ospiti in Fiera di Rimini la Medaglia d´oro alle Olimpiadi 2004 nella sciabola e due volte campione del mondo, Aldo Montano che si è trattenuto nello stand Noberasco. Presente anche il motociclista Marco Melandri, l´ex campione del mondo della classe 250 è stato letteralmente assalito dai fan. “Il bello di Rimini Wellness - ha detto - è che il pubblico può essere protagonista, provare tutto ciò che vuole”. Altre campionesse come la 24enne olimpionica Alessia Mesiano, atleta azzurra campionessa del mondo di pugilato nella categoria 57 kg. che ai mondiali Aiba in Kazakistan ha battuto l'indiana Sonia Lather, e sul ring di Astana Mesiano ha conquistato un titolo mondiale per l'Italia undici anni dopo il successo di Simona Galassi. Altra bella ed grande presenza quella della 19enne atleta delle Fiamme Oro, Irma Testache nel maggio 2015, a soli 17 anni, conquista la medaglia d'oro in Taiwan ai mondiali femminili juniores, nella categoria 57 kg. Youth e vince il premio miglior pugile del mondiale. In virtù dei suoi risultati è considerata la pugile under 20 più forte del mondo. La lista dei presenti continua con la Medaglia d'oro alle Olimpiadi 2004 nella sciabola e due volte campione del mondo, Aldo Montano che è stato ospite dello stand Noberasco al FoodWelldi RiminiWellness, e Giacobbe Fragomeni, campione di pugilato e vincitore dell’Isola dei famosi 11. Sempre reduce dai successi dell’”Isola” è giunta anche Raffaella Ficoche nell'estate 2007 venne incoronata Miss Grand Prix e dopo i successi televisivi del GF nell'estate del 2008 e la conduzione su Italia Uno del programma Real TV alla sua undicesima edizione nel 2009, è stata definita “la ragazza che ogni programma di intrattenimento vorrebbe avere”. Nel 2011, fortemente voluta da Simona Ventura, Raffaella entra nel cast del reality L'isola dei Famosi dove resta per 44 giorni e nell'autunno della stessa stagione partecipa allo show Baila ! in onda in prima serata su Canale 5. Raffaella Fico èla showgirl degna di lode per non aver dimenticato mai le sue origini e la sua napoletanità, espressa anche nel parlare in “La cena dei cretini” una sit-com andata in onda su Comedy Central nel 2013.

Sana alimentazione e allenamento vanno di pari passo. Ed ecco debuttare a RiminiWellness i dieci grani antichi di Romagna, raccolti tra Sogliano e MercatoLAPILLI Raffaella Fico IMG 9677 Saraceno e che compongono sfogliatine, grissotti e bocconcini biologici. Per reidratarsi dopo un allenamento c’è invece l’acqua di cocco estratta dalle noci ancora verdi, mentre per chi è alla ricerca di una coccola dolce arriva il gelato fitness con un terzo di grassi in meno e il 20% di proteine in più, gluten free e ogm free. Di grande attrazione anche gli stand di Orogel e Macfrut che con il suo presidente Renzo Piraccini ha annunciato che l’annuale manifestazione che quest’anno si è svolta dal 14al 16 settembre 2015 si svolgerà dal 10 al 12 maggio 2017 a Rimini Fiera opzionando otto padiglioni del polo fieristico riminese, ben due in più rispetto alla prima edizione del 2015.  Con FoodWell Expo, l´evento nella fiera dedicata all´alimentazione buona e sana per chi ha una vita in movimento, grandi aziende come Noberasco, storica realtà familiare ligure, leader in Italia nel settore della frutta secca e disidratata e WheyCream hanno dimostrato le tendenze 2016. Tanti ancora i nomi noti dell´universo alimentare con loro stand presenti a Rimini WellnessFood: da Parmalat con Santal, a Saclà, Fiberpasta, Fiori di Loto, Ambrosiae, Dolomia, Eurovo, Lem Carni, Lavazza, Madi Ventura, Mamajaya, Natural Point, New Factor, Nutri Trade, Oreegano, Bio´s e Sirea. Lo chef Domenico D´Agostino, ha stregato il pubblico di FoodWell con la sua esibizione di showcooking. ´E´ bello - ha detto - che in un evento come questo si parli anche di cibo, affiancando chef e nutrizionisti. Il mio ingrediente segreto? Il cuore´. In quest’ambito del WellnessFood non poteva mancare la presenza anche di Luca Sardella.

Numerosi anche i convegni, in virtù che in ambito europeo il settore dello sport e del benessere sta assumendo una crescente rilevanza, tanto da poter essere considerato a tutti gli effetti un vero e proprio comparto economico. All’uopo citiamo il convegno Uni.Rimini che ha avuto come testimonial Francesca Casalboni, giovane riminese campionessa Mondiale in carica Cadetti B Karate e fresca vincitrice a Timisoara del titolo Europeo IKU juniores (-60 kg) nella specialità del kumite (combattimento), e la partecipazione di Martin Castrogiovanni, “pilone” della nazionale italiana di rugby, a Riminiwellness ospite di Technogym. In fiera, e presente al convegno, anche Vittorio Brumotti, campione di Bike Trial e volto televisivo di “Striscia la Notizia” e la campionessa di boxe Simona Galassi, Significativa la presenza dell´onorevole Daniela Sbrollini, vicepresidente Commissione Affari Sociali della Camera, che ha presentato un proposta di legge per prescrivere lo sport come medicina. Nel corso del convegno è stato anche specificato, in mattinata dal presidente di ANIF, Giampaolo Duregon, che la Legge Quadro, già pronta ed elaborata da ANIF, e illustrata nella mattinata di convegno alla presenza dell´On. Daniela Sbrollini, Vice Presidente XII Commissione Affari Sociali della Camera, nonché responsabile nazionale Sport & Welfare del Partito Democratico, prevede obiettivi che sfociano in una Legge che non procura aggravio alle casse dello Stato, ma che invece promette di produrre introiti per 1,5 miliardi di euro l’anno.

A conclusione delle 4 giornate fieristiche di RiminiWellness si è potuto constatare che Sport e wellness in Europa sono decisamente i crescita ed in particolare in Italia dove la quota di lavoratori occupati nel campo dello sport (servizi sportivi, istruttori, tecnici, ecc.) è pari a oltre 120mila persone. Complessivamente, l'Italia vede la presenza di quasi 40mila imprese direttamente legate ad attività “wellness”, con un fatturato di oltre 14 miliardi di euro.

Un bel successo, dovuto decisamente anche all’idea geniale di Rimini Fiera di realizzare e promuovere, con tutte le sue forze, un evento che da 11 anni è sempre in crescita di interesse e di presenze, che quest’anno hanno avuto un grande sviluppo in quelle estere. L’intera organizzazione di questo polo fieristico romagnolo è ormai al top degli eventi, che sa ben organizzare con certificati successi, impegnando la sua dirigenza e comunicazione curata da un eccellente gruppo di esperti che dirigono e si adoperano per un ufficio stampa che non manca mai di offrire risultati eccellenti, attraverso i mass media dell’informazione.  

Giuseppe De Girolamo

.

LAPILLI 1 IMG 9791Nell’incanto del meraviglioso golfo di Sorrento, strepitoso evento per l’inaugurazione delle nuove terrazze del Murph’s Law Seaside con tanti ospiti Vip e non.

In una serata impensabile, fino a qualche ora prima, dal punto di vista meteorologico, verso le 21 un manto di stelle ha fatto da cornice all’evento organizzato e voluto dai soci del “Murph’s Law Seaside” : Carmen Romano, Nicola Ungaro, Marco Auriemma e Antonio Zullo per l’apertura delle nuove terrazze con vista mozzafiato che da Sorrento offre un’apertura scenica sull’intero golfo di Napoli con l’intero Vesuvio fino a giungere a  Posillipo, Nisida e Capo Miseno con Ischia difronte.

 

Madrina dell’evento la bella, elegante, giunonica ed unica, cantante attrice, Giò Di Sarno, la quale oltre la sua gradita presenza, ha deliziato il pubblico conLAPILLI 2 IMG 9954 alcuni brani del suo vasto repertorio musicale, nel frattempo tra una portata e l’altra, la special guest la Principessa Conny Caracciolo che oltre ad assaporare le tante leccornie che arrivavano man mano sui tavoli, si è fatta immortalare sia con il personale del Pub sia con gli ospiti delle terrazze, presente anche l’esuberante attrice napoletana, Susanna Mendoza che si è scatenata in una travolgente rumba per la gioia dei presenti, ciliegina sulla torta, l’attore Vincenzo Soriano napoletano doc, reduce da recenti successi sia teatrali sia cinematografici, in una cornice dal sapore artistico come le terrazze inaugurate, un quadro senza fine… la vulcanica pittrice internazionale Ester Campese che presto rivedremo, il 25 giugno a Spoleto con sette delle sue opere in una mostra con Vittorio Sgarbi, in questa magica atmosfera d’inizio estate lo charmant produttore Riccardo Bramante insieme ad altri amici intervenuti per l’evento, la Direttrice della “Clinic Center Hera” Giuseppina Quaranta, con il marito il noto ginecologo Sabatino Russo.

Ottima la cena offerta dalla proprietà: tanti, anzi tantissimi, sfizi gustosissimi ed unici innaffiati da fiumi di birra artigianale a gusti vari, detto aperibirra, poi mega vassoi in pietra lavica con carne fumante alla brace di tutti i tipi, queste ed altre specialità vi aspettano al ”Murph Law Seaside”di Seiano.

Insomma una bellissima serata per la quale va indubbiamente un grazie sia alla proprietà sia all’ufficio stampa  e a tutti gli intervenuti.. 

Risparmi fino al 40% da illuminazione e climatizzazione più efficienti

LAPILLI DSC 4036Roma, 7 giugno 2016 - Check-up energetici, diagnostica e restauro laser, protezione antisismica: l’alta tecnologia per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio culturale al centro del protocollo d’intesa firmato da Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), e da  Federico Testa, presidente dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). L’accordo - che avrà durata triennale - permetterà di avviare progetti per la valutazione dell’impronta energetica degli edifici storici e di individuare adeguati interventi di efficientamento che – secondo le stime ENEA – potrebbero abbattere fino al 30% i consumi per la climatizzazione e tagliare fino al 40% quelli per l’illuminazione grazie all’installazione di lampade a LED e all’impiego di tecnologie di smart lighting.

“Il protocollo d’intesa per tagliare la bolletta energetica di musei e palazzi storici stabilizza, inquadra e rende permanente  - ha sottolineato il Ministro Dario Franceschini  - il rapporto tra ENEA e MiBACT. Penso davvero che ci sia un terreno enorme su cui lavorare per potenziare l’uso delle nuove tecnologie in progetti di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale. Un primo museo dove sperimentare l’efficacia di questo accordo potrebbe essere la Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea di Roma: un luogo stupendo, con ambienti molto ampi,  dove la bolletta energetica rappresenta storicamente un costo elevato. Coniugare tutela e ricerca scientifica – ha concluso il Ministro - è la chiave per affermare il primato italiano nel mondo”.

L’accordo siglato con il MiBACT - commenta Federico Testa Presidente dell’ENEAapre a ricerca e innovazione la tutela del patrimonio culturale italiano, che avrà così a disposizione centri di ricerca altamente qualificati, personale esperto, laboratori, infrastrutture e strumentazioni all’avanguardia. In particolare, collaboreremo per ottimizzare i consumi energetici di musei e palazzi storici come stiamo già facendo a Roma per Palazzo Montecitorio. Questo permetterà di liberare risorse economiche da reinvestire nella valorizzazione dei beni culturali”.

Tra i settori più energivori della Pubblica amministrazione, il complesso dei musei  nazionali  paga ogni anno una bolletta energetica pari a circa 250 milioni di euro, con consumi in salita del 50% rispetto agli anni ’80. A gravare maggiormente sul fabbisogno di energia degli oltre 5 mila luoghi della cultura italiani - tra musei, palazzi storici e aree archeologiche - sono soprattutto illuminazione, climatizzazione, sicurezza e ICT, servizi essenziali che vanno riprogettati per ridurre i consumi e garantire il massimo del comfort ambientale per una migliore conservazione e fruizione delle opere d’arte e delle strutture architettoniche stesse.

In campo energetico, l’accordo non riguarda solo interventi di efficienza e sistemi ICT per la gestione energetica dei beni artistici, ma anche la diffusione di  tecnologie allo stato dell’arte per l’utilizzo di fonti rinnovabili, come ad esempio il cosiddetto fotovoltaico “invisibile”,  una sorta di pellicola integrabile nel complesso architettonico e paesaggistico, che potrebbe sfruttare l’elevato irraggiamento solare negli oltre 1.600 ettari di aree archeologiche, di cui l’80% al centro-sud. Previste inoltre, attività di alta formazione e azioni di sensibilizzazione al risparmio energetico verso i dipendenti e chi usufruisce dei luoghi d’arte, che possono garantire un’ulteriore contrazione dei consumi dell’8%.

Sul fronte della protezione antisismica, l’ENEA utilizzerà sistemi non invasivi per valutare la vulnerabilità delle strutture architettoniche e delle opere d’arte, sia in esposizione che nel trasporto. È previsto inoltre l’utilizzo di modelli informatici per la stima dell’impatto sui monumenti dell’inquinamento atmosferico e della variazione climatica.

Per cercare di superare uno dei principali ostacoli alla riqualificazione energetica dell’edilizia storica e monumentale, ovvero la scarsità di risorse pubbliche, l’ENEA avrà anche il compito di supportare il MiBACT nell’individuazione delle opportunità di finanziamento e incentivazione, come ad esempio il ricorso a società che effettuano gli interventi di efficienza energetica (ESCo), assumendosi rischio e gestione dell’investimento; forme di Partenariato Pubblico-Privato (PPT); Finanziamento Tramite Terzi; Conto Termico 2.0; Ecobonus del 65%; fondi nazionali e Ue.

Al seguente link è disponibile un video con le immagini della firma dell’accordo e le dichiarazioni di: Ministro MiBACT Dario Franceschini, Segretario Generale MiBACT Antonia Pasqua Recchia e Presidente ENEA Federico Testa

Una vacanza in tutta sicurezza e rilassamento

LAPILLI La Sinagoga La GhirbaDjerba, l’isola tunisina posizionata nel centro del Mediterraneo, ci invita a visitarla offrendoci paesaggi inondati di dolcezza e di luce in una atmosfera da sogno.

Preambolo questo che dovevamo farlo perché lo abbiamo toccato con mano.

Sullo scorcio di Maggio si sono svolte a Djerba le giornate ebraiche che ogni anno si vivono da secoli. Lo testimonia la Ghriba, la sinagoga più antica dell’africa, eretta nel VI secolo, che vede gli ebrei sparsi nel mondo ritrovarsi a pregare insieme in terra tunisina: Marocchini, Tunisini, Italiani, Francesi (tanto per nominarne alcuni).

 

Passeggiando per le vie del borgo si respira davvero un’aria di profonda sacralità. Ogni anno, dunque, il 33° giorno dopo la Pasqua ebraica, la comunità tunisina LAPILLIsi vede impegnata nell’accoglienza. Ben 2500 ebrei e tre ministri del Governo Tunisino sono intervenuti quest’anno. Nell’occasione dell’incontro con la stampa, la ministra del Turismo tunisino Salma Elloumi Rekik, ha rivolto un messaggio di pace consistente nell’assicurare agli ospiti un soggiorno sereno perché sicuro: «Certamente la situazione vicina della Libia non ci aiuta, ma le nostre frontiere - dice la ministra - sono assolutamente impermeabili a qualunque tentativo di infiltrazione. Presto verrà diffuso un manuale, frutto di collaborazione con i nostri amici tedeschi,  in tutti gli hotel, caffè e in tutte le strutture turistiche del Paese al fine di far rispettare le norme per la sicurezza, altrimenti si avrà la chiusura dell’esercizio».

Dunque, alle porte del Sahara, in un clima temperato dalla brezza marina, frammisto alle tradizioni di origine berbera e alla gentilezza dei suoi abitanti, unica, avvincente, affascinante l’isola di Djerba attira i visitatori. Si ritorna al passato quando nel lontanissimo mito greco essa conquistò i compagni di Ulisse, ubriacati dai misteriosi frutti del loto e che si fermarono lì perdendo ogni desiderio di ritornare in patria.

C’è poi Zarzis, per l’estate. Incantevole area balneare del grande Sud, vicino ad un vasto palmeto. Lunghe spiagge dalla sabbia bianca e sottile che cingono un mare cristallino impareggiabile, A promettere un soggiorno vario e piacevole sono le ottime attrezzature alberghiere e balneari, che consentono ogni forma di sport acquatico per piccoli e grandi.

Djerba è quindi l’isola della Tunisia nota anche come “oasi di pace“. Un nome non casuale, che si ispira al clima di serenità e grande armonia tra le diverse popolazioni e religioni che convivono da sempre su questa isola. Sono proprio la pace e la tolleranza che si respirano a pieni polmoni a Djerba che consentono una vacanza di tutta tranquillità.

Harry di Prisco

La quattordicesima edizione del festival del cinema dell’isola verde apre con il film di Yuriy Vassiliev.

LAPILLI 8 the heritage of love foto 1[Ischia, 7/06/2016] Sarà il film, campione d’incassi in Russia, “The Heritage of Love” ad aprire la quattordicesima edizione dell’Ischia Film Festival che si annuncia ricca di ospiti, anteprime e opere, provenienti da tutto il mondo, per raccontare la diversa cultura dei territori. Presentato alla 69a edizione del festival di Cannes e tratto da una storia vera, il film racconta della storia d’amore tra il tenente della guardia reale e la Duchessa Vera Chernysheva, negli ultimi giorni dell’impero Russo e all’inizio della rivoluzione d’ottobre del 1917. Tra i protagonisti il famoso cantante russo Díma Bilán, l’attrice Svetlana Ivanova, e il pluripremiato attore russo Aleksandr Adabashyan. Prodotto dalla Fond Kino Mosfilm, l’agenzia nazionale russa per la promozione cinematografica, il film è costato 7 milioni di dollari, la colonna sonora del film è stata realizzata dal compositore russo Eduard Artemyev, collaboratore del grande regista Nikita Mikhalkov. A presentare il film ad Ischia, nella suggestiva piazza d’armi del Castello Aragonese, diversi attori del cast e della produzione, che per l’occasione, giungeranno nell’isola verde insieme ad altri ospiti internazionali, per l’apertura del festival. “Il festival è sempre più ambito dai filmmakers internazionali; lo attestano le centinaia di opere, provenienti ogni anno da tutto il mondo, che si iscrivono per partecipare al concorso cinematografico” ha dichiarato il patron e direttore artistico del festival Michelangelo Messina. Posta sotto l’alto Patrocinio del Parlamento Europeo e realizzato con l’Adesione del Presidente della Repubblica, la quattordicesima edizione dell’Ischia Film festival si svolgerà nei suggestivi spazi all’aperto del Castello Aragonese di Ischia dal 25 giugno al 2 luglio 2016.



Altri articoli...

Sottocategorie

Off Canvas sidebar is empty