Cronaca

Domani alle 15.00 ad Assisi incontro su periferie dimenticate con giornalisti sotto scorta, don Mazzi e don Patriciello

LAPILLI STEMMA Basilica Assisi 100ASSISI (PERUGIA), 22 GEN - "L'onorificenza conferita dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ai giornalisti sotto scorta Federica Angeli e Paolo Borrometi ci riempie d'orgoglio e ci spinge a tenere sempre alta l'attenzione sulle periferie del mondo che solo in pochi hanno il coraggio di raccontare" ha dichiarato il direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi, padre Enzo Fortunato.

"E' motivo di gioia sapere che proprio domani dalle 15.00 vivranno la loro prima uscita da 'cavalieri' nella città di Francesco d'Assisi, l'uomo che le periferie le ha portate sempre nel cuore. Si terrà sabato 23 gennaio nella sala stampa del Sacro Convento di Assisi - continua padre Fortunato - un incontro sulle periferie dimenticate con i giornalisti sotto scorta e i preti di periferia".

All'evento parteciperanno il custode del Sacro Convento di Assisi, padre Mauro Gambetti, il Vescovo di Assisi, Mons. Domenico Sorrentino, il presidente della FNSI, Giuseppe Giulietti, i preti di periferia don Antonio Mazzi, don Maurizio Patriciello e suor Elisa Carta; i giornalisti sotto scorta Federica Angeli, Paolo Borrometi, e Sandro Ruotolo; e i direttori dei quotidiani locali Marco Brunacci, Roberto Conticelli e Anna Mossuto. A margine dell'incontro ci sarà la presentazione del libro-intervista di Papa Francesco "Il nome di Dio è Misericordia" con il giornalista e autore Andrea Tornielli.

Ingresso libero, per maggiori informazioni www.sanfrancesco.org 

Approvate in Conferenza Unificata le modifiche al decreto sulle modalità di sostegno a prosa, musica, danze e circhi

LAPILLI Logo MiBACT 250Al termine di una fase di ascolto delle esigenze espresse dalle rappresentanze di categoria e dalle istituzioni territoriali e in seguito alle audizioni che la Direzione Generale Spettacolo ha avuto presso la Camera e il Senato, si è raggiunta l’intesa tra Mibact e Conferenza Unificata per apportare importanti correttivi alle modalità di distribuzione del Fondo destinato a teatro, musica, danza, circhi e spettacolo viaggiante.

Nell’attribuzione dei contributi e della loro entità si afferma una nuova metodologia, che si allinea ai più recenti orientamenti europei. Si tratta di interventi che non modificano l’architettura del Decreto e non alterano i meccanismi di valutazione, ma semplificano e ottimizzano la dinamicità del sistema nel rapporto tra domanda ed offerta.

Un particolare riconoscimento è stato attribuito con apposito decreto al Piccolo di Milano, già riconosciuto Teatro d’Europa, che viene allineato alle modalità di finanziamento di altre analoghe istituzioni nazionali come la Biennale di Venezia e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica.

L’intervento finanziario dell’Amministrazione è destinato a concorrere allo sviluppo del sistema nel suo complesso, al ricambio generazionale, alla promozione dell’accesso, a creare i presupposti stabili e non effimeri per un riequilibrio territoriale della domanda e dell’offerta.

Numerose sono le modifiche apportate  - dichiara il Direttore Generale Spettacolo Onofrio Cutaia - l’ampliamento della possibilità di ricorrere alle coproduzioni, aumentando il numero dei soggetti che vi possono partecipare ed estendendo la platea dei soggetti con i quali si può co-produrre; l’attenzione maggiore al riconoscimento dei processi di internazionalizzazione e alla specificità dei teatri di minoranza linguistica; l’estensione anche alle annualità 2016 e 2017 della salvaguardia economica per i soggetti ammessi al contributo ai quali si assicura non meno del 70% del contributo assegnato nel 2014; il collegamento dell’erogazione dei saldi all’effettivo pagamento dei costi di progetto entro il 30 settembre 2016; il perfezionamento della tabella di calcolo per le variazioni percentuali a consuntivo. Tutte le modifiche tecniche riflettono una visione nuova basata sul passaggio da un Fondo di sostegno ad un Fondo di sviluppo. Intendiamo favorire la capacità dei portatori di interesse di cooperare e di saper integrare visioni, strategie, programmi e progetti. Abbiamo deciso infatti di rafforzare l’attenzione alla qualità progettuale, mediante una maggiore definizione dei criteri di valutazione e dei relativi indicatori”.

Aumentano i presidi di tutela archeologica e nascono nuovi parchi archeologici autonomi

‘10 nuovi direttori saranno selezionati con un bando internazionale’

Da Ostia Antica a Ercolano, dal Parco archeologico dell’Appia a quello dei Campi Flegrei, dal complesso monumentale della Pilotta al Castello di Miramare ecco la mappa dei nuovi istituti autonomi

LAPILLI 1 nuove soprintendenzeNel corso della riunione congiunta delle Commissioni Cultura di Camera e Senato, il Ministro Franceschini ha esposto il progetto di completamento della riorganizzazione del Mibact presentato ieri alle Parti sociali e al Consiglio Superiore dei Beni Culturali.

'Ancora un passo avanti nella riorganizzazione del MiBACT, è la volta delle soprintendenze' - ha dichiarato il ministro Franceschini, sottolineando come - 'il ministero viene ridisegnato a livello territoriale per rafforzare i presidi di tutela e semplificare il rapporto tra cittadini e amministrazione. Le nuove soprintendenze parleranno con voce unica a cittadini e imprese riducendo tempi e costi burocratici. La riorganizzazione prosegue nella strada di valorizzazione del patrimonio. Vengono per questo istituiti 10 nuovi musei e parchi archeologici autonomi retti da altrettanti direttori che saranno selezionati con un nuovo bando internazionale'.

Il nuovo assetto del ministero presentato oggi dal ministro Franceschini prevede la creazione delle ‘Soprintendenze Archeologia, Belle Arti e Paesaggio’. Con questo intervento aumentano i presidi di tutela sul territorio nazionale, che, proprio per l'archeologia, passano dalle attuali 17 Soprintendenze Archeologiche alle nuove 39 soprintendenze unificate (a cui si sommano le due soprintendenze speciali del Colosseo e di Pompei).

La nuova articolazione territoriale, che realizza una distribuzione dei presidi più equilibrata ed efficiente, è stata definita tenendo conto del numero di abitanti, della consistenza del patrimonio culturale e della dimensione dei territori.

Ogni nuova Soprintendenza parlerà con voce unica ai cittadini e verrà articolata in sette aree funzionaliLAPILLI 2 nuovi musei (organizzazione e funzionamento; patrimonio archeologico; patrimonio storico e artistico; patrimonio architettonico; patrimonio demoetnoantropologico; paesaggio; educazione e ricerca) che garantiscono una visione complessiva dell’esercizio della tutela, assicurando anche la presenza delle specifiche professionalità. Per cittadini e imprese sarà così più semplice e rapido rapportarsi con l'amministrazione con una notevole riduzione degli oneri burocratici. Ciascuna soprintendenza costituirà un riferimento univoco per la valutazione di qualunque aspetto di ogni singolo progetto, dalla tutela di beni archeologici per arrivare all’impatto paesaggistico, passando per gli aspetti di carattere artistico e architettonico: a un’unica domanda corrisponderanno un unico parere e un’unica risposta. Al centro ci sarà una sola Direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio, che garantirà il coordinamento delle soprintendenze su tutto il territorio nazionale.

La riorganizzazione affida inoltre alle Soprintendenze archivistiche la tutela del patrimonio librario, che pertanto vengono denominate Soprintendenze archivistiche e bibliografiche. Nell’esercizio di questa nuova funzione esse risponderanno anche alla Direzione Generale Biblioteche e potranno avvalersi del personale delle biblioteche statali.

L’intervento completa la riforma del ministero e prosegue lungo il percorso di una più decisa valorizzazione del patrimonio, specialmente archeologico, attraverso la costituzione di dieci nuovi istituti autonomi retti da altrettanti direttori che saranno selezionati con un nuovo bando internazionale.

Ecco i 10 nuovi istituiti autonomi:

- il Complesso monumentale della Pilotta di Parma (che unifica in un’unica gestione la Biblioteca palatina, la Galleria Nazionale, il Museo Archeologico Nazionale);

- i Musei delle Civiltà all’EUR (che unifica in una sola gestione il Museo Nazionale Preistorico e Etnografico, il Museo nazionale delle arti e tradizioni popolari e il Museo dell’Alto Medioevo);

- il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia (Roma);

- il Museo Nazionale Romano;

- il Museo storico e il Parco del Castello di Miramare a Trieste;

- il Parco Archeologico dell’Appia Antica

- il Parco archeologico dei Campi Flegrei (Bagnoli, Baia e Bacoli);

- il Parco archeologico di Ercolano;

- il Parco archeologico di Ostia Antica;

- Villa Adriana e Villa d’Este (Tivoli)

LAPILLI Foto Nuccio FavaLa scia di sangue e morte provocata dall’Is è ormai un fatto quotidiano e nelle redazioni si attende ormai quotidianamente un proclama terroristico che annuncia o rivendica con compiacimento e sfida l’ultima impresa dei professionisti del fondamentalismo islamico. L’ultima tragedia di Giacarta segue quella di Parigi e Istanbul che rappresentano se così si può dire il modello di riferimento e una sorta di avvertimento per i diversi paesi che il cosiddetto stato islamico intende colpire. I bersagli più grossi provocano giustamente reazioni e sdegno accompagnati da dichiarazioni severe e solenni che prospettano la volontà di opporsi con ogni energia per non dare tregua ai terroristi. Restano purtroppo in ombra i tanti orrori compiuti quotidianamente sulle popolazioni di Iraq e Siria. Crescono a dismisura insieme alle tante vittime, specie bambini, donne e vecchi, braccati senza scampo e costretti, nel migliore dei casi ad una fuga tragica, comunque difficile e tra peripezie indicibili verso un tentativo disperato di raggiungere la costa e attraversare soprattutto il Mediterraneo ma anche gli approdi della Grecia e sperare in qualche modo di proseguire verso l’Europa. La tragedia dei migranti diventa così una conseguenza inevitabile dell’orrore del terrorismo, salutata con soddisfazione dal gruppo di comando dell’Is. E’ evidente infatti che la spinta ad abbandonare città e territori di origine provoca un grave problema ai paesi che dovrebbero accogliere i migranti e mostra al tempo stesso la forza dei terroristi che  - anche per questa via  - vogliono causare gravi problemi ai paesi europei e un ulteriore segnale di potenza e di capacità di colpire in ogni luogo con la conseguenza di provocare ulteriori difficoltà nei paesi dove i disperati del mare vorrebbero approdare. Anche oggi bambini sono annegati in mare mentre con i genitori tentavano su un gommone scassato di lasciare le coste della Turchia mentre perseguendo analoghi obbiettivi di morte e di terrore, miliziani jihadisti assaltavano una caserma in Somalia massacrando cinquanta militari dell’Unione africana e in Niger analogo assalto di militanti di Boko Haram provocava la morte di decine di persone. Proseguono anche distruzioni di luoghi sacri sciiti in Iraq nell’area di Ninive per mano dei jihadisti sunniti. Anche una ex chiesa assira trasformata da tempo in luogo di culto sciita è stata rasa completamente al suolo dopo il furto delle più pregiate opere d’arte. Le macerie di un’altra moschea sono state interamente ricoperte da una colata di cemento da adibire a parcheggio. In un quadro così sommariamente richiamato ma che non può non suscitare grave preoccupazione e timore per il futuro fa purtroppo sorridere, ma di un sorriso profondamente amaro, lo strappo per molti versi clamoroso tra l’Europa e l’Italia. Junker e Renzi hanno sonoramente polemizzato sul tema”annoso” della “flessibilità”, con il giudizio piccato del presidente della Commissione Europea che ha accusato Renzi di comportarsi in modo superficiale e rivendicando a sé l’iniziativa e l’apertura proprio sul tema della flessibilità. Renzi con il suo stile tranchant ha risposto sul tg 5 :”l’Italia non prende lezioni e non può essere trattata come uno scolaretto che ha marinato la scuola”. Insomma, Renzi vuole continuare a battere “i pugni sul tavolo”recandosi la prossima settimana ad incontrare la Merkel, mentre Junker ha annunciato la visita a Roma a febbraio. Dicevamo di uno scontro da asilo se però non cogliessimo anche la gravità e serietà della polemica, nel momento in cui l’Europa è in affanno ed emergenze drammatiche ed urgenti premono alle nostre porte con gli assalti jihadisti e il fronte emigrazione che non trova in alcun modo, vie di soluzioni ragionevoli e condivise. Urge sempre più del resto la questione libica sulla quale siamo fortemente chiamati in causa come Italia senza purtroppo però che si intraveda una strada praticabile per impedire altre vittime, militari e civili e altri sbarchi di disperati del Mediterraneo.

(15.1.2016)

Nuccio Fava

LAPILLI Foto dario franceschini 100"Abbiamo mantenuto gli impegni e grazie a questo intervento gli spazi espositivi e di servizio al pubblico della Reggia raddoppieranno: +7.580 mq al piano nobile e +7.038 mq al pianterreno per un totale di +15.580 mq, oltre ai 1.550 dell’Archivio". Così il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini ha spiegato la portata del progetto di ampliamento della Reggia di Caserta in una nota diffusa oggi nel corso della cerimonia per la riassegnazione degli spazi già utilizzati dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione e dall’Aeronautica Militare.

"Dopo i lavori di ristrutturazione  - si legge ancora nella nota - queste nuove stanze saranno dedicate alla loro naturale destinazione museale, congressuale ed espositiva, inclusa la ricollocazione della collezione di arte contemporanea Terrae Motus. Prima dei lavori, saranno comunque usati per eventi e allestimenti provvisori".

LAPILLI PresenzanoNella Sala Rossa del Palazzo Ducale di Presenzano, antica dimora dei Duchi Del Balzo di Presenzano, è stato celebrato l’omaggio a Lucio Dalla, penultima tappa del “Lucio Dalla e Sorrento Tour”, in una intensa serata, tra narrativa epoesia, tra entusiasmo ed emozioni, organizzata dall’Amministrazione Comunaledi Presenzano. Il giovane e brillante sindaco, Andrea Maccarelli, ha introdotto e coordinato la manifestazione culturale e ha sottolineato l’orgoglio deipresenzanesi nell’ospitare, per la seconda volta, la presentazione delle operedello scrittore sorrentino Raffaele Lauro: “Il professor Lauro ci onora, ancora una volta, della sua presenza, qui, a Presenzano. Raffaele Lauro è un esempio per me. Un uomo pubblico e delle istituzioni, ma con una sensibilità artistica e letteraria senza precedenti”. Il duca Nicola Gallerani Valeri Caldesi, il quale, di nuovo, ha generosamente aperto il Palazzo Ducale per la manifestazione, ha voluto ringraziare, anche lui, Lauro, per la rinnovata presenza nella magione familiare e ha ricordato come: “Da bolognese di nascita, ho incontrato tantissime volte Lucio Dalla, per strada, a Bologna. Un uomo semplice e comunicativo, un grandissimo artista, diventato patrimonio dell’Italia”. La professoressa Luigia Forgione ha illustrato, tra applausi scroscianti, con un’articolata e dotta analisi di critica letteraria, il valore dell’opera narrativa di Lauro, “Caruso The Song - Lucio Dalla e Sorrento”, e la poesia, tra vita e morte, del capolavoro “Caruso”: “La tematica di “Caruso” riguarda molto il ruolo dell’artista nella società, il quale, al di là del successo e della gloria, si ritrova spesso nella solitudine. Ecco perché, alla poesia del brano si contrappone la crudezza della realtà. Lucio Dalla muore a 69 anni, in una stanza d’albergo, in Svizzera. Nella tragedia, uno scorcio di poesia: ci ha lasciato questo e altri capolavori della musica e noi gliene saremo sempre riconoscenti”. L’architetto ErminioPetecca, consigliere delegato agli eventi culturali di San Martino Valle Caudina, ha approfondito i dialoghi del secondo libro di Lauro, “Lucio Dalla e San Martino Valle Caudina - Negli occhi e nel cuore”: “Attraverso i tre dialoghi, contenuti in questo prezioso libro, sul rapporto tra Lucio Dalla e San Martino Vale Caudina, l’autore ha aperto un altro fronte della vita dell’artista bolognese e dei suoi rapporti con la gente comune. Quello con i sammarinesi, durato anch’esso per decenni. A San Martino, Lucio era uno di noi”. Dalla narrativa alla poesia, dalla poesia di Lucio Dalla a quella di Giuseppe Bocchino, giornalista e poeta originario di Presenzano, autore della raccolta “Versi fuori corso”, edita da Giuseppe Vozza Editore. E’toccato proprio allo scrittore sorrentino, in un intervento comparato tra il mondopoetico dell’artista bolognese e quello del poeta casertano, sottolinearecome: “La poesia può essere generosa e selvaggia, percorrere le arterie visibili delle pagine, dove i versi si adagiano. Diviene una fascia sonora, intessuta di parole, che prendono forma, come si invera nei capolavori di Lucio Dalla. Il linguaggio poetico di Bocchino, ricercato, ma sempre musicale, con variegate sonorità, del tutto originali, come nello scat jazz di Dalla, si alimenta, soprattutto, del colore e della luce. Questa sensazione di mutevolezza rappresenta la caratteristica più significativa del suo ‘modus poetandi’, che lo avvicina a Lucio Dalla”. Tra le personalità presenti, Lucia Ranucci, responsabile dell’Ente Provinciale per il Turismo di Caserta. Ora l’attesa si spostaalla giornata di chiusura del “Lucio Dalla e Sorrento Tour”, che si terrà, a Sorrento, lunedì 29 febbraio 2016, donde era partito il 28 febbraio2015, nell’ambito delle manifestazioni, organizzate dall’Amministrazione Comunale di Sorrento, per celebrare il quarto anniversario della scomparsa diLucio Dalla (1 marzo 2012/1 marzo 2016). Il Tuor dalliano ha collezionato 21tappe, in Italia e all’estero, e 84 interventi di politici, diplomatici,amministratori comunali, giornalisti televisivi e della carta stampata, manager, docenti, studenti e amici personali di Lucio Dalla, che hannoapprofondito e celebrato il legame interiore, durato quasi cinquant’anni, tra Sorrento e Dalla.

Galleria fotografica dell’evento

https://www.dropbox.com/sh/0u0jzalw8nimqx3/AABZEuhTKM0RVtBIFOeG-tV3a?dl=0

LAPILLI IMG 20160116 WA0013In margine alla manifestazione culturale “Omaggio di Presenzano a Lucio Dalla”, tenuta nella Sala Rossa del Palazzo Ducale di Presenzano, lo scrittore sorrentino, Raffaele Lauro, ha incontrato il noto restauratore, Maestro Antonello Russo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.), organizzatore, nell’agosto del 2015, insieme con Gianfranco Trevisan, della Mostra, “Pedalando nella storia”, visitata da circa 100.000 persone. Trevisan, ex ciclista professionista, vincitore di diversi campionati italiani dilettantistici e, a soli 21 anni, delle pre-Olimpiadi in Israele, risulta tra i più famosi collezionisti di biciclette d’epoca al mondo. La Mostra, patrocinata dall’Amministrazione Comunale di Presenzano, è stata allestita nelle sale del Palazzo De Caprio di Presenzano, dove sono state esposte, tra le altre, le restaurate biciclette storiche di Fausto Coppi e di Gino Bartali. Il Maestro Russo ha donato a Lauro un fanalino “Luxor” con candela, degli inizi del ‘900. Un piccolo e ingegnoso gioiello storico. “Solo uno straordinario amore, quasi romantico -  ha dichiarato Lauro - può spingere un maestro restauratore, come Antonello Russo, a trasformare, con perizia, con pazienza, con gusto, con inventiva e con dedizione, arrugginiti catorci ciclistici, abbandonati in soffitta o in cantina, in splendidi oggetti artistici, quasi di culto, non solo per gli appassionati di biciclette”. 

Boom finale per la quarta edizione della “Festa del Mandarino  dei Campi Flegrei

LAPILLI Mandarino dei Campi Flegrei IMG 4509La quarta edizione della “Festa del Mandarino  dei Campi Flegrei”, con la sua nuova formula itinerante, con i successi ottenuti quest'anno ancor più che nelle sue tre precedenti edizioni svoltesi esclusivamente a Bacoli, dopo la tappa a Napoli il 19 e 20 dicembre, nel Chiostro di Santa Maria La Nova e la trasferta a Lacco Ameno il 28, 29 e 30 dicembre, all’interno di Villa Arbusto, torna nella sua location di partenza: Bacoli il 16 e 17 gennaio, all'Ostrichina nel Parco Vanvitelliano del Fusaro. Un calendario di eventi, veramente encomiabile, svoltosi nell'arco temporale della maturazione del Mandarino, una delle eccellenze dei Campi Flegrei, ha destato o ridestato l'attenzione dei tanti partecipanti organizzatori e pubblico che con grande interesse hanno seguito i primi due appuntamenti e si apprestano a seguire la fase finale.

L’evento è organizzato dall’associazione l’Immagine del Mito, presieduta da Domenico Ferrante che si è reso artefice della promozione del Mandarino dei Campi Flegrei con questa particolare festa, unitamente alle tante altre iniziative attuate ed in programma di attuazione con l’obiettivo di ridare lustro ad un prodotto tipico e simbolico della zona dei Campi Flegrei: il Mandarino e tutte le alte eccellenze che questa terra, cuore di una Campania Felix, ha sempre storicamente espresso.

L’immagine del mito è patrocinata dalla Città Metropolitana di Napoli, dai comuni di Bacoli, Lacco Ameno, Monte di Procida, Procida, Pozzuoli e Quarto, e prosegue le sue iniziative per il Mandarino dei Campi Flegrei, il buon agrume locale che il Ministero delle Politiche agricole e forestali ha incluso nell’elenco dei prodotti di tradizione della Regione Campania insieme al liquore derivato. Le aziende agricole che hanno aderito all’iniziativa accoglieranno i visitatori per mostrare i propri prodotti. Allo stesso modo, nei giorni 16 e 17, come a Napoli e a Lacco Ameno, si terranno vari eventi, convegni, incontri con esperti e studiosi, mostre e proiezioni di video, degustazioni di cibi e bevande al mandarino; inoltre i bar, gli alberghi ed i ristoranti aderenti alla kermesse, offriranno ai clienti, ad un prezzo speciale, piatti al mandarino. Il più apprezzato sarà premiato, mentre i clienti parteciperanno ad una lotteria attraverso la pagina facebook.

Il programma completo potrà essere visionato all'indirizzo: http://www.immaginedelmito.com/festa-del-mandarino-.html

Come per i precedenti due appuntamenti della Festa del Mandarino dei Campi Flegrei, numerosi saranno gliLAPILLl Ciortino e Mandarini dei Campi Flegeri IMG 4502 interventi di personaggi esperti dell'alimentazione, nutrizionisti, produttori dei prodotti dei Campi Flegrei ed autorità varie. Ricordiamo ad esempio quello dell'archeologa Anna Abbate, che a capo del gruppo archeologico Kyme, che si occupa della conservazione e della valorizzazione dell’intero patrimonio culturale flegreo ha già relazionato su tutto quello che è la sana alimentazione attraverso la storia dell’uomo, in un percorso denominato “Archeonutrizioni”. Progetto che unitamente a quello della presidente dell’associazione “L’orto consapevole” Patrizia Isita, è proiettato nella divulgazione della cultura alimentare e del potere del cibo attraverso la divulgazione e informazioni atte ad indirizzare la popolazione nella consapevole scelta dei cibi, partendo dalla storia dell’uomo attraverso il cibo.

Interessante anche la creazione di una serie di prodotti cosmetici di assoluta naturalezza realizzati dal chimico e imprenditore, Nunzio Mancino che  estraendo, dal frutto del mandarino, il principio attivo di  quattro varianti di olii essenziali  crea prodotti cosmetici e, con quello che rimane dei prodotti, realizza  una linea alimentare che ha denominato Profumi e Gusti di Napoli.

Emblematica è anche la presenza del Partner del progetto: l’Associazione Scugnizzi che da oltre dieci anni opera con gli istituti di pena minorili campani e con il centro di giustizia minorile, realizzando progetti che favoriscano l’inserimento lavorativo dei ragazzi durante e dopo il periodo detentivo. A tal proposito  il presidente dell’associazione Antonio Franco ha affermato: “il nostro progetto primario è: Finché c’è pizza c’è speranza” al quale nella sua decima edizione, stanno lavorando molti dei nostri ragazzi ed in collaborazione col laboratorio Leopoldo, l’Associazione Scugnizzi presenta l’ultima creazione culinaria dei giovani che aderenti al progetto hanno realizzato  “Il Ciortino”, un biscotto a forma di corno, i cui proventi andranno a finanziare delle borse di lavoro destinate ai giovani a rischio”.

Come a Napoli ed a Lacco Ameno sarà presente la mostra fotografica curata dal fotografo Mariano Stellatelli, che ha come ambientazione la Casina Vanvitelliana di Bacoli ed è stata realizzata con la partecipazione di alcuni giovani dell’Accademia delle Belle Arti per far si che  questi potessero esprimersi e far sentire la propria voce ed esaltare l’aspetto scolastico, più che quello di professionista della fotografia.

Sabato 16 ore 10,30 interverrà anche il Dr Italo Santangelo dell' Ass.to Agricoltura Regione Campania sul tema.”Gli Agrumi e le coltivazioni dei Campi Flegrei”, al quale seguirà, sempre per la Regione Campania, l'intervento di  Ferdinando Gandolfi per “Il Piano d i Sviluppo Rurale 2014-2020 della Campania” e sarà poi la volta di Nunzio Mancino che tratterà “La Fitocosmesi”. L'altrettanto nutritissimo programma di Domenica 17 prevede “ARCIMBOLDO” scultura realizzata dal Progetto RotalArte - laboratorio creativo condotto da Riccardo Dalisi - Ludoteca dell'Ospedale SS.Annunziata, “Volare sui Campi Flegrei”- filmato dell'Associazione Lux in Fabula e-Agricoltura e Marketing Territoriale -”Madre Cuma” alle ore 10,30 con l'Arch. Francesco Escalona e Promos Ricerche con l'Ing. Attilio Montefusco. Alle ore 11,30 avrà luogo una presentazione di Antonio Mancino, supportato da video di Vincenzo Salemme, dell’iniziativa di un gruppo di associazioni dell’area Flegrea per il concorso finalizzato alla individuazione di un : “simbolo/ logo/ bandiera dei Campi Flegrei” . Significativo sarà alle ore 13 nella giornata del 17, il previsto intervento delle istituzioni locali attraverso la presenza di Josi Della Ragione Sindaco di Bacoli  e Gennaro Di Fraia Assessore al Turismo del Comune della stessa cittadina. Fra i principali collaboratori di questa lodevole iniziativa annuale portata avanti, con sempre maggiore impegno ed abnegazione, da Domenico Ferrante con Promos Ricerche “L'Immagine del Miro”, ricordiamo la Proloco Città di Bacoli, l'Associazione Cumanova, l'Associazione Scugnizzi, l'Azienda Agrivinicola IV Miglio di Verde Raffaele e Caffè Delizia.

Giuseppe De Girolamo

LAPILLI Logo MiBACT 250La mattina di sabato 16 gennaio gli ambienti della Reggia di Caserta utilizzati dalla Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare e dalla Scuola Nazionale dell'Amministrazione verranno assegnati, come previsto dal Progetto di riassegnazione degli spazi dell'intero complesso della Reggia del dicembre 2014, alla Direzione del Palazzo vanvitelliano. Dopo i lavori di adeguamento questi spazi saranno dedicati alla loro naturale destinazione museale e espositiva.

Alla cerimonia interverranno il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini e il Direttore della Reggia, Mauro Felicori.

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