ASSISI, 11 GEN - "Vorrei vivere ad Assisi perchè è come stare in paradiso". Il Duca Bianco David Bowie lo disse in un articolo del quotidiano la Stampa il 16 settembre del 1995 firmato Giuseppe Ballaris. "Adoro l'Italia - disse il cantante - la mia nuova casa sarà dalle parti di Assisi o Todi. Voglio essere vicino a Giotto. Sono ossessionato dall'arte: per me è come stare in Paradiso". I frati della Basilica di San Francesco d'Assisi ricordano sul sito sanfrancesco.org questa sua dichiarazione che sottolinea la sua profonda dimensione spirituale confermata anche dal fatto che il cantante pregava ogni mattina.
Cronaca
Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha avviato un procedimento disciplinare nei confronti dei nove dipendenti del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari di Roma coinvolti nell’indagine “Museum” coordinata dalla Procura di Roma e condotta dal Nucleo Operativo di Roma EUR del Comando Provinciale di Roma dell’Arma dei Carabinieri. Il procedimento disciplinare potrà portare, a seconda della gravità dei fatti accertati commessi, dalla sospensione dello stipendio fino alla messa in mobilità e al successivo licenziamento del dipendente. Il ministero ha inoltre chiesto al direttore del museo una relazione dettagliata sul caso e ha avviato una indagine amministrativa.
Dopo rinascita del sito adesso investire su territorio e infrastrutture
'In Italia spesso vengono alzate barricate quando si prova a cambiare le cose”. Lo ha affermato questa sera al Tg1 il Ministro dei beni culturali e del turismo Dario Franceschini in riferimento alle resistenze emerse in merito al progetto del nuovo hub ferroviario di Pompei che dovrebbe collegare il sito archeologico all’alta velocità.
“A Pompei stiamo facendo un lavoro molto importante per quanto riguarda il restauro e il recupero dell’area archeologica, così come ci ha riconosciuto anche l’Unione europea. A Pompei arrivano 3 milioni di persone all’anno e i numeri sono destinati a crescere, per questo bisogna pensare anche alle infrastrutture esterne come parcheggi, l’accoglienza, l’ospitalità e trasporti. Un collegamento ferroviario moderno in un luogo del genere è quindi fondamentale”. Il Ministro ha inoltre sottolineato che non si tratta di un progetto calato dall’alto: “E’ frutto di un tavolo di lavoro previsto dalla legge e condiviso alla presenza dei sindaci dell’area, rappresentanti della Regione e di diversi Ministeri. Si tratta di una soluzione condivisa che aiuterà i turisti ad arrivare a Pompei con l’alta velocità dalla stazione di Napoli e che in prospettiva saprà intercettare anche le migliaia di croceristi che arrivano con le grandi navi. Se troveranno un sito accogliente, una città accogliente i turisti saranno invogliati a rimanere di più e non, come accade purtroppo oggi, visitare il sito e poi scappare via. Un grande attrattore culturale e turistico come Pompei – ha concluso Franceschini - deve avere un complesso di infrastrutture circostanti adeguato. Pompei è sotto gli occhi del mondo, i turisti che vanno via da Pompei lo fanno con una certa immagine dell’Italia. E’ importante che oltre al sito, l’ambiente circostante sia degno della sua bellezza”.
Approvato programma triennale degli interventi del fondo per la tutela del patrimonio
'241 interventi in tutta Italia che tengono conto delle esigenze dei territori e che contribuiranno a rilanciare l'economia'
Dopo i 360 milioni per il Sud, arrivano altri 300 milioni di euro per la tutela del patrimonio culturale. Il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini ha approvato il programma triennale degli investimenti per il patrimonio che contiene 241 interventi in tutta Italia. Risorse nuove e immediatamente disponibili, che hanno già avuto il via libera del Consiglio superiore dei beni culturali, tengono conto delle esigenze e delle segnalazioni venute dai territori e contribuiranno al rilancio dell'economia.
“Si tratta di un investimento di 300 milioni di euro per 241 interventi in tutta Italia – dichiara il Ministro Franceschini - che conferma quanto la cultura sia tornata al centro della politica nazionale. Dall'arte all'archeologia, dalle biblioteche agli archivi, dai musei alle eccellenze del restauro, non c'è settore dei beni culturali che non stia ricevendo un impulso significativo in termini economici e politici da questo governo”.
I 300 milioni di euro - che integrano i circa 360 milioni del Pon Cultura destinati agli interventi di tutela nelle 5 regioni del Sud Italia (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) - serviranno anche a rafforzare i sistemi e le misure di sicurezza dei musei italiani e a cofinanziare i progetti che si avvarranno dell'ArtBonus. Parte rilevante del programma sono infatti i 50 milioni per i sistemi di allarme e videosorveglianza dei luoghi della cultura nazionali e i 45 milioni per il cofinanziamento dei progetti che si avvalgono del credito d'imposta del 65% previsto dall'Art Bonus.
Altrettanto importanti gli interventi segnalati dagli uffici territoriali e dagli Istituti autonomi del MiBACT tra i quali ad esempio: i 13 milioni per il restauro della Domus Aurea, i 1,5 milioni per il recupero del Teatro Valle e i 5,4 milioni per il rilancio di Palazzo Venezia a Roma; i 700 mila euro per il recupero degli affreschi della cripta della Cattedrale di Matera; il milione di euro per la messa in sicurezza dello sperone della Chiesa di S. Pietro a Roccascalegna in provincia dell’Aquila; lo stanziamento di 1.050.000 di euro per l’ampliamento della Galleria Nazionale di Cosenza; i 2.430.000 euro per il restauro del Museo di San Martino a Napoli; la climatizzazione della Pinacoteca di Ferrara per 970.00 euro; gli 1,15 milioni per il Museo del Cenacolo Vinciano a Milano; i 3 milioni di euro per il restauro delle mura di Palmanova; gli interventi post sisma al Palazzo Ducale di Mantova per 1,5 milioni di euro; gli oltre 2 milioni per il restauro della cinta muraria di Siena; gli oltre 3,5 milioni di euro per la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze; i circa 1,2 milioni di euro per il Parco e il Museo del Castello di Miramare a Trieste; i 2,1 milioni di euro per il restauro della Certosa di Calci a Pisa; gli oltre 6 milioni per Venezia.
Opere a lungo attese il cui elenco completo è disponibile sul sito www.beniculturali.it.
Grandi affluenze in tutta Italia, ecco i numeri definitivi
'Quella di oggi è stata una giornata di festa per i musei italiani' a dirlo è il ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini presentando i numeri definitivi degli ingressi nei principali musei italiani nella prima domenica del mese gratuita del 2016.
Ecco i numeri:
25.308 Colosseo e area archeologica centrale,
8.775 Reggia di Caserta,
8.035 Giardino di Boboli,
8.523 Museo nazionale romano,
7.370 Castel s. Angelo,
6.945 Galleria degli Uffizi,
6.765 Polo reale di Torino,
5.647 Galleria Palatina di Firenze,
5.446 galleria dell'Accademia di Firenze,
5.001 Museo nazionale archeologico di Napoli,
4.027 Pinacoteca di Brera,
2.946 Cappelle medicee,
2.536 Galeria dell'Accademia di Venezia,
2.504 Galleria nazionale d'arte moderna e contemporanea,
2.456 Museo del Bargello,
1.582 museo storico del castello di Miramare,
2.183 villa D'Este,
1.746 galleria Borghese,
1.290 Cenacolo vinciano,
1.268 Terme di Caracalla,
1.200 villa Adriana,
833 Paestum.
Migliaia di persone hanno visitato l’opera “viva” realizzata dai fedeli con Don Michele Madonna
Un gran numero di persone sono accorse per visitare il Presepe vivente di Montesanto a Napoli, che è stato realizzato dai fedeli su iniziativa del loro parroco Don Michele Madonna. Nella prima serata il perfetto servizio d’ordine, realizzato dagli stessi parrocchiani, ha dovuto regolamentare le entrate di oltre 1.000 visitatori, che come per il primo giorno, dalle ore 17 sono accorse ancora più numerose nella giornata successiva.
Don Michele Madonna parroco di Montesanto al suo 4° anno di operatività nel quartiere più centrale e storico di Napoli può essere orgoglioso dell’opera da lui svolta in così breve tempo e felicemente ce la racconta nei sui sviluppi. Don Michele Madonna afferma: “Sono innamorato di Dio e sono innamorato della gente, più sono innamorato di Dio, più Dio mi fa innamorare della gente. San Giovanni Maria Vianney, un famoso Santo definito Curato d'Ars per la sua intensa attività di parroco nel piccolo villaggio dell'Ain, in Francia, diceva: - togliete un sacerdote da una parrocchia e dopo dieci anni le persone adoreranno le bestie – quando un sacerdote, come tanti sacerdoti lavorano bene, la gente si innamora di Dio e tra di loro si innamorano e perdonano, passando dal male al bene. Ci sono persone che hanno cambiato la vita, ma veramente facevano parte della malavita, e che adesso sono qui e sono pastori stasera, loro hanno costruito ed organizzato questo presepe, io ho dato solo l’idea”.
Come ha fatto a redimere queste persone?
Continua Padre Madonna dicendo: ”Molto semplicemente ho parlato di Dio, così come nel Vangelo Gesù andava per le strade e a casa della gente, ho fatto quello che dice anche Papa Francesco, in Chiesa per la formazione, però poi deve essere una Chiesa in uscita, quindi andare verso le persone ed io qui ho trovato un popolo che aveva sete, non sete di cibo e di acqua, ma sete di Dio. Sapevo dentro di me, ma vedendo questa gente, ho maggiormente capito che la vera povertà è non avere Dio. Quando si ha Dio le persone diventano più felici, è come se anche la parte umana diventasse più splendente. Io credo in questo e loro hanno risposto perché i momenti delle Sante Messe sono sempre pieni, la Chiesa è sempre pienissima, le persone si aiutano, quando incontrano un povero lo aiutano, è iniziata incredibilmente una macchina di solidarietà per tutto il quartiere rivoluzionando il precedente stato di vita. Persone di fede, mi hanno seguito nel mio progetto di riqualificazione rispondendo al mio messaggio: quello del Signore ed insieme, lavorando, abbiamo fatto tante cose come questo Presepe vivente, che è riuscito veramente bene”. Infatti c’erano rappresentate dal vivo tutte le attività lavorative che sono su un bel Presepe anche con tutti gli animali portati da Raffaele Formisano dalla sua campagna di Ercolano.
Don Madonna continua ad elencare il suo operato: “Il Presepe, è solo una delle tante realtà messe in opera come la Via Crucis, la mensa del martedì per oltre 300 poveri, l’aiuto a casa delle persone bisognose, dei carcerati, delle persone agli arresti domiciliari, abbiamo realizzato gruppi di preghiera a casa delle persone sia povere che non possono più muoversi dalla propria abitazione perché ammalati o anche anziani. Montesanto è ormai divenuto un quartiere in movimento e svilupperò, con l’aiuto di Dio, altre iniziative che ho in programma, come quella di trovare il luogo e costruire docce, con barbieri e parrucchieri, per i poveri senza fissa dimora, in modo che questi fratelli possano fare una doccia, avere un guardaroba ed indossare abiti puliti, lavarsi e sistemarsi. Ho intenzione anche, ed ho già chiesto alla Sovrintendenza ed al Comune, di piantare in pizza antistante la chiesa, alberi d’ulivo per incrementare l’azione di rivalutazione del territorio in senso lato, ma desidero sottolineare che la trasformazione occorre che parta dall’interno, perchè se il cuore cambia, cambiano anche le persone. Ci sono ormai qui famiglie intere, genitori con figli uniti che lavorano insieme per Dio e per gli altri e questo è meraviglioso. Circa 200/300 persone, nel corso della settimana, seguono l’Omelia del parroco, come molti mi definiscono, rivoluzione spirituale di Montesanto, in particolare il giovedì c’è l’ora di adorazione dalle 19,30 alle 20,30 e la Chiesa è stracolma di persone che pregano davanti al Santissimo Sacramento. La Chiesa non chiude mai è un H24 presidiato da persone che, a turno di un’ora, si alternano per realizzare questa grande novità di preghiera ininterrotta dal mattino alle 7 fino alle 22 nella Chiesa grande e dalle 22 alle 7 nella Cappella laterale, con l’intenzione che le cose possano sempre più migliorare e cambiare il cuore della gente. Abbiamo creato l’Oratorio frequentato da oltre 200 bambini,, che guidati da giovani e gente della parrocchia, fanno dopo scuola, calcetto, danza, vari tipi di ginnastica, dipingono, con laboratori vari per lo studio anche delle lingue ed il tutto è gratis, tutti i giorni, tranne il giovedì che per noi è giornata di preghiera e tutti devono venire a rifornirsi, come un’auto che ha bisogno del carburante per poter esercitare la propria attività, quindi queste persone vengono da Gesù per prendere e dare agli altri.
Oltre la maggior parte delle persone del quartiere, si sta sviluppando l’iniziativa, con persone che stanno giungendo anche da altre zone per una riscossa spirituale e formativa per i ragazzi dell’oratorio ai quali stiamo facendo anche dei percorsi formativi attraverso la realizzazione di video su You Tube e vedo, dalle visualizzazioni, che ci sono veramente migliaia di persone che ascoltano. Una attività molto bella e nuova ideata proprio da noi si chiama SCUOLA di EVANGELIZZAZIONE, visto che il Santo Padre ha chiesto di evangelizzare e quindi portare Dio all’esterno, abbiamo realizzato una scuola di Evangelzzazione che ogni lunedì alle 20,30 vede presenze di oltre 1200 persone bambini, giovani, adulti e anziani che settimanalmente ascoltano una catechesi drammatizzata dai giovani, fatta anche con danze ed io spiego il Vangelo per prepararci alla domenica, perché come i primi cristiani dicevano: “Senza la domenica non possiamo vivere”, io voglio insegnare alle persone, deviate da queste nuove cattedrali dei centri commerciali, che senza la domenica non possiamo vivere perché per me la domenica salva le famiglie, stando insieme attorno a Gesù Cristo, se infatti Gesù è nostro Padre, noi siamo fratelli e se ci riconosciamo in questo poi ci aiutiamo”. Un augurio sincero che personalmente voglio formulare a Don Michele Madonna, e che certamente verrà condiviso da tutti, è che questo parroco possa realizzare nell’anno 2016, tutto ciò che ha in programma per i suoi fedeli e per la chiesa di Dio. Visti anche i suoi successi coordinati e realizzati certamente anche per un volere supremo, dato che il suo nome ci ricorda l’Arcangelo che viene menzionato nella Bibbia per aver difeso la fede in Dio contro le orde di Satana, ed ancor più per il suo cognome che certamente lo accompagna e benedice in ogni sua azione.
Giuseppe De Girolamo
Lutto nel mondo giornalistico. E' venuta a mancare all'affetto dei suoi cari, la collega Vera De Luca. Ha lottato per un anno contro un male incurabile che l’aveva minata nel fisico, ma non nella mente e nella lucidità di pensiero. Nata nel 1948 aveva iniziato la sua attività giornalistica negli anni ’70 con il Roma dove curava per Settimia Cincinnati i “Mosconi” e la rubrica “Scuola e vita”. Corrispondente da Napoli per quindici anni del quotidiano “Il Golfo” e qualche anno più tardi di “Metropolis”, “Gustolandia”; “Italie Evenement”; International Tourist Press”; ha diretto numerosi periodici di cultura, attualità e turismo. Vice presidente dell’Associazione Giornalisti Europei, ideatrice della Borsa di Studio sull’Economia Europea; consigliere Ferpi, membro nazionale del Consiglio dell’Ordine dei giornalisti, socia fondatrice della CDP, relazioni pubbliche; direttore responsabile del mensile “Il Nostro Ambiente, Verde, Vita, Salute”, del periodico “Sentiero degli Dei-Appennino Meridionale”; “Bomboniera Più”, “Umbria più”; “Libero Mercato e Democrazia”; consigliere nazionale del Centro Internazionale della Stampa Turistica, socia della Federazione Internazionale bes Jounalistes ed Escrivains de Tourisme, aderente all’Unesco; coofondatrice dell’Accademia di Studi Europei; componente della giuria dei lettori del Premio “Campiello” e della giuria del concorso Miss Italia 97; collaborato alla redazione del volume “L’Italia a tavola” di Carnicina e Jadanza, coautrice del testo “Città per vivere – intervista sull’ecologia urbana”, autrice di “Vivara tra passato e futuro”. Ricevuti i premi Napoli Flora; Colliano; Leader del Turismo; riconoscimento del Comune di Napoli per il contributo di idee ed esperienze dell’Assessorato all’Ecologia e Ambiente; Premio giornalistico Castelsandra: Mediflor; Latina agricola; Premio Leucosia; Premio per la sezione quotidiani del Premio Napoli; Premio Utopia; Penna d’oro 2007, conferito dall’Associazione Provinciale Cuochi Napoli. Cavaliere dell’ordine al Merito della Repubblica italiana.
I funerali si terranno domani, domenica, 3 gennaio, alle ore 10 nella chiesa di San Luigi in Via Petrarca.
Mario Carillo
Desidero ricordare l'amica e collega Vera De Luca con il sorriso di sempre. Al marito Harry di Prisco e alla figlia Sonia, anche loro amici e colleghi, le piu sentite e vive condoglianze da parte della redazione tutta di Lapilli e quelle mie personali nel ricordare l'amica Vera De Luca impegnata nel giornalismo e nelle numerose iniziative culturali. Ciao Vera.
Francesco Manca
L’Associazione Italiana Amici del Presepe Sede A. D’Auria di Torre del Greco da sempre legata alla città da profondo amore e rispetto per le sue tradizioni, per l’arte presepiale che nasce dal cuore; anche quest’anno ha voluto donare alla città una mostra presepiale e un rinnovato Museo permanente del presepe. In mostra quest’anno si possono ammirare otto presepi tutti diversi nella loro elaborazione e rappresentazione della scena della natività. Mai come quest’anno riunire pagine diverse di lettura presepiale è risultato una operazione culturale e artistica notevole. Otto rappresentazioni per sognare ad occhi aperti, per respirare aria nuova. Una mostra questa realizzata che rompe con gli schemi tradizionali e inaugura un tempo nuovo nella tecnica espositiva. Due opere sono state realizzate nel laboratorio didattico che ha sede proprio nei locali a tale scopo adibiti nel Santuario. Gli amici che si sono impegnati in questi lavori si affacciano per la prima volta alla finestra del mondo dell’arte presepiale, quella con la “A” maiuscola desiderosi di raggiungere mete sempre più importanti. Le altre opere sono di amici già visti in altre esposizioni, stavolta alle prese con opere che si distaccano dai loro canoni stilistici. Particolare attenzione merita poi il nuovo allestimento del Museo permanente, la prima sala espositiva è dedicata alle opere e alla figura del fondatore dell’AIAP di Torre del Greco il Prof. Antonio D’Auria. Si possono ammirare le gigantografie illuminate di sue pregevoli realizzazioni…opere senza tempo che lasciano incantati il visitatore. Lungo il rinnovato percorso espositivo del Museo sono esposte nuove ed interessanti realizzazioni. Mostra e museo potranno essere visitate sino alla Festa della Candelora (domenica 7 febbraio) negli orari di apertura del Santuario. E’ previsto per il prossimo anno l’allungamento dell’area museale aprendo nuove sale.
Visite guidate per gruppi potranno essere organizzate previa prenotazione telefonando al 339-5447431 dalle 8.00 alle 12.00 di ogni giorno. Buona visione a tutti
Peppe Di Maio
Un successo ancor più imponente della precedente festa di compleanno è tornato ad accompagnare la bella Carmen
Come consuetudine annuale, Carmen D'Elena, l'affascinante professionista P.R., organizzatrice di eventi ed uffici stampa, ha festeggiato con gran successo di presenze di personaggi del mondo della cultura ed in particolare dello spettacolo, che accogliendo il suo invito hanno voluto anche dimostrarle, con la presenza all'eccezionale serata, il loro affetto. Tra i personaggi presenti ricordiamo Valeria Marini, Gianluca Mac, Enzo Miccio, Enrico Lo Verso con Elena Montagna, Daniele Liotti, Maria Elena Fabi, Alessia Macari, Filippo Bisciglia, Cristina d’Alberto, Vito Mancini, Emanuela Gentilin, Marco Capretti, Manuela Metri, Fioretta Mari. Marco Guercio, Mirella Sessa, Raffaello Balzo, Lucia Nardelli, Aliuska Guzman, e il mentalist Gianluca Liguori.
Per Carmen, che non tralascia mai il suo impegno professionale che persegue con grande lucidità e determinazione, anche in questa sua serata, dove avrebbe potuto godersi pienamente un anno di lavoro e gli emblematici risultati attraverso questo conquistati, impegnata a ricevere tanti amici di così alto prestigio e notorietà è divenuta una serata di lavoro che solo a termine le ha permesso di concretizzare con calma quell'affetto che ha saputo guadagnarsi da parte di persone di così alto livello.
La D'Elena, ha scelto di ospitare gli oltre cento suoi invitati nel bellissimo, funzionale e magico e noto locale
romano: “Billions Live”di via Di Settebagni, 716, uscita 9 del G.R.A. a Roma. Una location di gran respiro per più motivi, a cominciare dalla possibilità di raggiungere il luogo di eventi facilmente in auto e poter parcheggiare senza problemi negli ampi spazi a disposizione dei clienti, per passare all'accoglienza che offre con le sue sale, i due eleganti ed attrezzati punti bar e le gustose pietanze che lo chef della struttura propone. Sono stati proprio i positivi riscontri e doverosi apprezzamenti del servizio e della cucina che il Billions Live offre a spingerci nel chiedere al 38enne direttore artistico Mirko Luccarelli, che ha accolto i tanti ospiti con tanta simpatia, di poter conoscere più da vicino alcuni aspetti della cucina e di chi da la possibilità di poter cucinare tanto bene, con ottimi prodotti allo chef che ha fatto degustare, nel corso della serata per Carmen D'Elena, favolose leccornie.
Giancarlo Turi responsabile del Food and Beverage del Billions Live, ci ha detto: “da agosto vivo un’esperienza nuova in questo locale e sto sviluppando questo settore anche con l’apertura di un ristorante a 16 posti da dedicare alla clientela affezionata che ha queste esigenze. Nella tendostruttura esterna invece abbiamo la possibilità di realizzare grandi eventi come quello di fine anno che accoglierà circa 250 persone sedute. La mia esperienza per questo ambiente nasce nel 2000 quando per l’amore femminile, avendo conosciuto una ragazza che aveva dei ristoranti e bar, lasciai il mio lavoro di artigiano orafo esercitato per 8 anni, per passare a questa nuova professione lavorativa di responsabile per circa un anno in centro Roma dell’Osteria 140 e prima ancora con un mio ristorante in zona collinare Fleming e poi altre esperienze. Ora voglio impegnarmi al massimo in questa struttura che non può non cogliere ulteriori successi, anche con il cibo che può offrire, lasciando soddisfatti i suoi clienti desiderosi di tornarvi.
Non poteva mancare, a questo punto, un'intervista al 29enne chef Giordano Bonapace
da 4 mesi titolare delle cucine del Billions Live che si è così espresso: “Per un anno ho avuto la gestione in periferia romana di un ristorante, poi ho lavorato con lo stellato chef Antonello Colonna nel noto ristorante romano che porta il suo nome ed ora eccomi qui al Billions Live”.
Alla domanda come è nata la passione per la cucina, Bonapace risponde: “Non ho frequento un istituto alberghiero, ma ho studiato al Liceo linguistico, poi la passione per la cucina in me innata e trasmessami da mio padre che esercita questo lavoro, mi ha spinto a seguire le orme paterne ed a scegliere questa professione come elemento portante della mia vita”. Abbiamo quindi chiesto allo chef del Billions Live i piatti che consiglia ai suoi clienti o che maggiormente predilige sull’ampia panoramica che può realizzare con estrema padronanza, e lui ci ha detto: ”Prediligo un menù di carne, senza certamente non preferire quello di pesce, specialmente se si riesce ad avere del pesce di mare freschissimo, magari anche solo pesce azzurro, preferisco quindi presentare dei secondi costituiti da carni ripiene, arrosti ed in genere carni al forno più che spezzatini, scaloppine o comunque carni affettate. Per il pesce, se chiaramente lo si preferisce maggiormente al secondo di carne, consiglierei un filetto di Orata in crosta di patate o di zucchine, oppure un carpaccio o ancora un’Orata al forno in crosta di sale, mentre un primo che proporrei è gnocchetti con crema di zucca e guanciale e per un secondo di carne consiglierei di optare per un’arista ripiena con porcini e salsiccia contornate da patate barchetta. Poi dipende anche dai gusti dei clienti che per lo più elogiano la mia cucina, ma devo dire in sincerità che qualche volta ho ricevuto, da questi, anche degli appunti che ho gradito perché mi sono serviti a correggere alcune cose ed a crescere, perché nella vita occorre essere umili in quanto non si finisce mai d’imparare”. In compagnia dello chef executive abbiamo incontrato anche il suo collaboratore in seconda il 26enne sabino di Poggiomirteto, Nicola Mettivier, anche lui da 3 mesi circa in forza al Billions Live, con un’esperienza lavorativa in vari ristoranti romani come capo partita - aiuto cuoco, e come Bonapace non partente dall’alberghiero, ma diplomato al Liceo Scientifico con frequenza anche di due anni di Ingegneria, appassionato di cucina che ha imparato a sviluppare seguendo la mamma e la nonna che hanno sempre cucinato tanto a casa e poi anche il papà che da buon napoletano elabora eccellenti piatti di pesce. Mettivier afferma: “sono felice di lavorare in questo ristorante anche perché ho incontrato lo chef Bonapace, realizzando subito una grande intesa di amicizia e collaborazione, per rendere questo locale, prestigioso e noto per le sue tante potenzialità ed opportunità di svago che offre, ma famoso anche per la sua cucina con una eccellente ristorazione”.
La serata durante la cena è stata allietata dal gruppo musicale Super Sonic Saund, che risponde ad un format molto coinvolgente espresso da 4 professionisti del settore molto uniti nel nome della musica,.la cantante Claudia Ausmann, romana di origini tedesche che esegue brani tra passato e moderno, dal Jazz al repertorio anni 80 e canzoni di Mina, il percussionista Enrico De Loreto, Sandro Tommasi e Luca Tornesi, storici delle notti romane che da 35 anni lavorano musicalmente e che vantano un repertorio che spazia in base alla clientela e passando dagli anni 70 ai giorni nostri sempre con gusto e delicatezza. Lo stesso apprezzato gruppo ha poi continuato a deliziare e coinvolgere i personaggi ospiti di Carmen in balli fino a tarda notte. Nel contempo riuniti attorno alla gustosa e bella torta “sbriciolata con crema Chantilly e frutti di bosco” offerta alla festeggiata dalla rinomata pasticceria Il Pane di San Saba di Via Andrea Palladio 4 a Roma, tutti applaudivano allo spegnere le candeline ed al tradizionale brindisi di auguri a Carmen D'Elena accompagnato da un sentito e corale “In bocca al lupo” che certamente questa bella ragazza merita.
Giuseppe De Girolamo
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