dall'Europa

Parità di genere: l'UE proroga la durata del piano d'azione sulla parità di genere nell'azione esterna per consolidare i risultati conseguiti e raggiungere l'obiettivo di un mondo equo sotto il profilo della parità di genere

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Nel 2021-2022, durante i primi anni di attuazione del nuovo piano d'azione dell'UE sulla parità di genere (GAP III), l'Unione europea ha impegnato 22,4 miliardi di € per contribuire a costruire un mondo più equo sotto il profilo della parità di genere.

Secondo quanto risulta dalla relazione intermedia comune della Commissione europea e del Servizio europeo per l'azione esterna sull'attuazione del piano d'azione dell'UE sulla parità di genere (GAP III) appena pubblicata, nel periodo 2021-2022, durante i primi anni di attuazione del GAP III, l'Unione europea ha impegnato 22,4 miliardi di € per contribuire alla costruzione di un mondo più equo sotto il profilo della parità di genere. L'UE ha sostenuto i paesi partner e la società civile nel miglioramento della parità di genere, con risultati trasformativi, tra cui un'aumentata protezione delle donne e delle ragazze dalla violenza di genere, una più nutrita partecipazione alla vita pubblica e politica, un maggiore accesso all'istruzione, alla sanità e alla protezione sociale e all'emancipazione economica nell'ambito dell'approccio Team Europa.

Al fine di consolidare questi risultati, l'UE proroga la durata del piano d'azione sulla parità di genere dal 2025 al 2027 per conseguire l'obiettivo di un mondo equo sotto il profilo della parità di genere.

Tre anni del piano d'azione sulla parità di genere

In molte parti del mondo, i diritti delle donne e delle ragazze sono stati minacciati, ridotti o completamente eliminati, e ciò ha rappresentato un considerevole passo indietro rispetto ai significativi progressi ottenuti nel corso di decenni. Fin dalla sua adozione nel novembre 2020, il piano d'azione sulla parità di genere III ha pertanto messo i diritti umani e l'emancipazione, in particolare per le donne e le ragazze, in cima all'agenda di azioni esterne dell'UE, in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile e con altri impegni internazionali.

La percentuale di nuove azioni esterne aventi come obiettivo principale o significativo la parità di genere è passata dal 64,71 % nel 2019, prima dell'adozione del GAP III, al 72 % nel 2022, al fine di raggiungere l'obiettivo dell'85 % entro il 2025. I finanziamenti dell'UE per iniziative i cui obiettivi strategici sono la parità di genere e l'emancipazione femminile sono aumentati, passando da circa 9 miliardi di € nel 2021 a 13 miliardi di € nel 2022. La strategia Global Gateway, pubblicata nel dicembre 2021, rafforzerà ulteriormente la parità di genere integrando gli obiettivi del GAP III.

Nel 2022 la parità di genere è stata all'ordine del giorno dei dialoghi politici, sulla sicurezza e/o sui diritti umani tra l'UE e circa 100 paesi partner. Con 33 di questi paesi i dialoghi si sono concentrati esclusivamente sulla parità di genere. Inoltre, le delegazioni dell'UE hanno elaborato 131 piani di attuazione a livello nazionale che adattano il piano d'azione sulla parità di genere al contesto locale, rafforzando l'approccio Team Europa dell'UE e dei suoi Stati membri.

A livello mondiale, l'UE e i suoi Stati membri hanno collaborato a risoluzioni delle Nazioni Unite per combattere la violenza contro le donne, contribuito alla Commissione delle Nazioni unite sulla condizione femminile, incentivato la partecipazione politica e civile di donne e ragazze, potenziato il sostegno alle organizzazioni per i diritti delle donne e promosso le prospettive di genere nei processi decisionali in materia di clima e di digitale. Nel contesto degli allarmanti cambiamenti per quanto riguarda la sicurezza e i conflitti e della concorrenza per il potere a livello geopolitico, l'attuazione dell'agenda su donne, pace e sicurezza e l'impegno a integrare la prospettiva di genere nel rispondere efficacemente a tali minacce alla sicurezza sono sempre più importanti.

Contesto

Il piano d'azione sulla parità di genere è un'ambiziosa strategia dell'UE per contribuire agli obiettivi di sviluppo sostenibile, in particolare all'obiettivo 5, e accelerare i progressi in materia di parità di genere ed emancipazione femminile quale priorità di tutte le politiche e azioni esterne dell'UE, anche come elemento centrale della strategia "Global Gateway". Il piano mira a responsabilizzare le donne e le ragazze in tutta la loro diversità affinché partecipino ed esercitino ruoli di leadership in condizioni di parità nella vita sociale, economica e politica e abbiano voce in capitolo in tutti i processi decisionali e in tutti gli ambiti, pubblici e privati.  

In un contesto mondiale difficile, l'UE si impegna nuovamente a perseguire gli obiettivi politici e strategici del piano d'azione sulla parità di genere e ne rafforzerà ulteriormente l'impatto estendendone la durata originariamente prevista (2021-2025) fino alla fine dell'attuale quadro finanziario pluriennale nel 2027.

L'UE continuerà a rafforzare l'integrazione della dimensione di genere, aumentando le azioni incentrate sulle questioni di genere e i relativi finanziamenti e garantendo un processo di revisione attento alle questioni di genere di tutte le iniziative Global Gateway e Team Europa. Le analisi di genere e le raccolte di dati sono essenziali per l'attuazione di politiche mirate e per il monitoraggio dei loro risultati. L'UE continuerà inoltre a intensificare gli sforzi per garantire che gli aiuti umanitari finanziati dall'UE rispondano adeguatamente alle esigenze di donne, ragazze, uomini e ragazzi.

Statuto dell'artista: migliori condizioni di lavoro per gli operatori culturali

Il settore culturale e creativo manca di condizioni di lavoro dignitose, di norme sulla retribuzione e la protezione sociale

              

Foto Parlamento europeo 250Le differenze tra le legislazioni nazionali creano una situazione iniqua

I deputati propongono strumenti legislativi e a base volontaria per migliorare le condizioni lavorative   

La Commissione dispone di tre mesi per rispondere all’iniziativa parlamentare

Martedì, il PE ha adottato le proposte di misure per migliorare le condizioni di vita e di lavoro per i professionisti che operano nei settori dell'arte, della cultura e della creatività.

Nella risoluzione di iniziativa legislativa, adottata con 433 voti favorevoli, 100 contrari e 99 astensioni, i deputati sottolineano che il divario tra i sistemi sociali nazionali, le diverse condizioni per gli artisti nei vari Stati membri e le norme applicabili ai lavoratori autonomi creano condizioni inique.

Il settore, che impiega il 3,8% della forza lavoro dell'UE e rappresenta il 4,4% del PIL, non è sufficientemente protetto, aggiungono i deputati. Poiché il settore è caratterizzato da modelli di lavoro atipici, reddito irregolare e minori possibilità di contrattazione sociale, comporta l’esistenza di lavoro sottopagato o non retribuito, lavori autonomi fittizi (tra l'1,6% e il 10,8% dei casi) e contratti di buy-out coercitivi. Anche le nuove tecnologie digitali, come l'IA generativa, pongono diverse sfide per gli operatori culturali, secondo il testo adottato.

Dati nazionali ed europei sui CSS

L’iniziativa legislativa

Il Parlamento chiede un quadro dell'UE che combini strumenti, legislativi e non, per migliorare le condizioni sociali e professionali degli artisti e degli operatori culturali e creare dunque una situazione equa per tutti gli artisti e i professionisti creativi dell'UE. I deputati richiedono che questo quadro includa:

— una direttiva relativa a condizioni di lavoro dignitose e la corretta determinazione della situazione occupazionale nei settori culturali e creativi (CCS);

— una piattaforma europea per lo scambio delle migliori pratiche e la creazione di una comprensione reciproca tra gli Stati membri;

— adeguare il prossimo ciclo dei programmi dell'UE che finanziano professionisti creativi e culturali, come Creative Europe e Orizzonte Europa, per obbligare l’UE e i beneficiari a rispettare gli obblighi sociali e lavorativi dell'UE, dell’OIL, nazionali e collettivi e garantire che gli artisti siano sempre retribuiti, anche per il tempo dedicato alle prove e alla preparazione delle domande di finanziamento.

Citazioni

"Dobbiamo dimenticare il mito dell'"artista affamato". I professionisti culturali e creativi non scelgono di trovarsi in una situazione precaria; si tratta di un difetto di progettazione di sistemi non adatti alle loro specifiche condizioni di lavoro e agli squilibri di potere nel settore. Dobbiamo includere urgentemente la condizionalità sociale nei finanziamenti culturali dell'UE e abbiamo bisogno della volontà politica di istituire un quadro dell'UE per la situazione sociale e professionale dei professionisti della CCS", ha dichiarato il correlatore della commissione Cultura e istruzione Domenec Ruiz Devesa (S&D, ES).

Il correlatore della commissione per l'occupazione e gli affari sociali Antonius Manders (PPE, NL) ha dichiarato: “Ho lavorato come artista per anni e sono molto consapevole delle sfide e dei benefici che comporta. I settori culturali e creativi sono fondamentali per creare solidarietà e identità a livello europeo e dobbiamo investire in nuovi concorsi artistici europei per avvicinare la cultura dell'UE ai suoi cittadini. Il denaro per il lavoro culturale e creativo è un investimento, non un costo."

Prossime tappe

Dopo il voto del Parlamento, la Commissione dispone ora di tre mesi per reagire, informando il Parlamento circa le misure che intende adottare, oppure motivando il rifiuto di proporre una legislazione basata sulla richiesta avanzata dal Parlamento.

Contesto

Nel 2022, in tutta l'UE, quasi un terzo (31,7%) dei professionisti del settore CCS era autonomo, rispetto a una media del 13,8% nell'intera economia. Il Parlamento chiede la creazione di standard sociali e professionali per gli artisti e gli operatori culturali dal 2021.

In base al trattato di Lisbona, il Parlamento europeo ha il diritto di iniziativa legislativa che gli consente di chiedere alla Commissione di presentare una proposta.

INAUGURAZIONE DI ARTÈEUROPA

Al via la seconda edizione della mostra che mette insieme giovani artisti per il futuro dell’UE

Roma, 14 novembre 2023, ore 17.00

Experienza Europa - Piazza Venezia, 6

 

EPLO 200Martedì 14 Novembre a Roma viene inaugurata la mostra “ArtèEuropa - Giovani artisti per il futuro dell’Europa”, voluta dall’Associazione Ragnarock in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Roma e il sostegno del Parlamento europeo in Italia. Per questa seconda edizione, nove giovani artisti e studenti dell’Accademia sono stati chiamati a esprimersi, attraverso le proprie opere, sui temi dei valori dell’Unione europea.

Alla conferenza stampa di apertura saranno presenti il direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo Carlo Corazza, la direttrice dell’Accademia delle Belle Arti di Roma Cecilia Casorati, il presidente dell’associazione Ragnarock Marco Germinario e gli artisti selezionati. Previsto anche un contributo video dell'On. Massimiliano Smeriglio (S&D), che è relatore di Europa Creativa per il Parlamento europeo.

In vista delle prossime elezioni europee previste per il 2024, i cittadini dell’UE avranno la possibilità di eleggere i propri rappresentanti in qualità di membri del Parlamento europeo. Gli eletti avranno il compito di creare e approvare le disposizioni che regolano la vita dei cittadini europei. A partire da questa straordinaria fase di partecipazione democratica, in questi ultimi mesi i giovani artisti si sono cimentati nella creazione di opere che abbracciano tematiche come democrazia, giustizia, sostegno all'economia, lotta contro la povertà, diritti umani, cambiamento climatico e tanto altro.

Gli artisti in mostra sono: Rossella Antezza, Guglielmo D’Ugo, Ambra Ferrari, Luca Falessi, Maria Ginzburg, Eva Monaco, Sofia Torchia, Silvia Spoti, Gahel Zesi.

L’evento può essere seguito in diretta streaming sulla piattaforma insieme-per.eu previa registrazione qui

QUANDO: martedì 14 Novembre - conferenza stampa alle 17:00; inaugurazione mostra alle 18:00

DOVE: Europa Experience - David Sassoli, piazza Venezia, 6, 00187 Roma

MOSTRA: aperta dal 15 novembre al 22 dicembre; dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 18:00, sabato e domenica dalle 12:00 alle 18:00

Ingresso gratuito.

Dichiarazioni:

Carlo Corazza, direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia, dichiara: "Le elezioni sono il momento più distintivo del Parlamento europeo, inteso come casa della democrazia. Lo sguardo di giovani artisti su certi valori contribuisce ad arricchire il senso di un processo partecipativo che mai può essere dato per scontato."

Cecilia Casorati, direttrice dell'Accademia di Belle Arti di Roma, afferma: “ArtéEuropa, alla sua seconda edizione, conferma la presenza degli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Roma e mette al centro il punto di vista di una generazione troppo spesso ignorata, che va invece ascoltata. La cronaca drammatica di questi giorni dimostra quanto i temi proposti non siano generici ma piuttosto riportano al centro la necessità urgente di coesione dell’identità europea. Le parole dell’arte offrono un diverso punto di vista, ci pongono delle domande, alle quali tutti dobbiamo provare a rispondere.”

Marco Germinario, fondatore e presidente Ragnarock: “La nostra associazione è nata con l'obiettivo di contribuire positivamente alla società in cui viviamo, prendendo come punto di ispirazione la diversità delle persone che la abitano. Crediamo quindi fortemente che l’arte come linguaggio comunicativo possa essere linfa vitale per ciò che ci siamo prefissati. ArtèEuropa, progetto che si fonda sugli ideali di comunità e di cooperazione interpretati dallo sguardo di artisti in formazione, è un risultato che va proprio in questa direzione auspicata”.

L'UE organizza ulteriori voli per aiutare Gaza

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi due nuovi voli del ponte aereo umanitario dell'UE per la popolazione di Gaza sono partiti da Ostenda (Belgio) e Dubai (Emirati arabi uniti) per Al-Arish (Egitto), vicino al valico di frontiera di Rafah, con un carico di quasi 115 tonnellate di beni di prima necessità.

Oggi il Commissario per la Gestione delle crisi, James Lenarcic, si è recato in loco per assistere al carico delle forniture mediche umanitarie essenziali donate dai partner umanitari Médecins du Monde, il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione (UNFPA) e rappresentanti della Francia, che partiranno da Ostenda su un volo organizzato mediante la piattaforma di coordinamento UE-Federazione internazionale delle società nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa (FICR).

Il carico proveniente da Dubai trasporterà merci logistiche quali frigoriferi e container, un elemento essenziale per il trattamento degli aiuti in arrivo in Egitto e a Gaza. Tali articoli sono stati acquistati dall'UE e donati al Programma alimentare mondiale (PAM) al fine di rafforzare la capacità logistica della Mezzaluna Rossa egiziana e di agevolare le operazioni di soccorso nella regione.

Nelle ultime settimane l’UE ha così inviato a Gaza un totale di 8 voli di aiuto, per oltre 320 tonnellate di forniture umanitarie. 

In considerazione delle enormi esigenze umanitarie nella Striscia di Gaza, sono inoltre in preparazione voli supplementari in stretta collaborazione con le basi di pronto intervento umanitario delle Nazioni Unite (UNHRD) e altri partner umanitari per trasportare ulteriori aiuti, tra cui articoli provenienti dalle scorte di emergenza dell'UE a Dubai e Brindisi.

Cerimonia nazionale del Premio Cittadino europeo 2023

Roma, venerdì 13 ottobre 2023 - 11:00

Esperienza Europa - David Sassoli, Piazza Venezia 6

              

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250L’Ufficio del Parlamento europeo in Italia organizza la cerimonia nazionale di consegna del Premio Cittadino europeo 2023, un riconoscimento che viene assegnato ogni anno ai cittadini o alle associazioni che incoraggiano la comprensione reciproca e l’integrazione tra i cittadini dei Paesi membri dell’Unione europea, la cooperazione transfrontaliera volta a rafforzare lo spirito europeo, e i valori e i diritti fondamentali della UE.

Durante la cerimonia il premio verrà consegnato ai due progetti vincitori per l’Italia:

Premio DonnAmbiente, dedicato all'impegno delle donne nella divulgazione scientifica ed ambientale che si prefigge di abbattere gli stereotipi e i pregiudizi legati al rapporto "scienza- donna", favorendo la partecipazione delle ragazze alle attività di studio, ricerca e diffusione nell'ambito scientifico ed ambientale;

   Pizza Aut - Nutriamo l’inclusione, un innovativo modello di inclusione sociale e un’occasione per molti ragazzi autistici di guadagnare dignità e autonomia attraverso il lavoro.

   Verrà inoltre conferita una targa agli altri tre progetti finalisti: Avanzi Popolo 2.0, ToHousing - Progetto di accoglienza per vulnerabilità LGBTQI+ e laGiornata Nazionale della Colletta Alimentare.

I finalisti del Premio Cittadino europeo 2023 sono stati selezionati da una giuria nazionale composta dagli eurodeputati Fulvio Martusciello (PPE-FI), Brando Benifei (S&D-PD), Giuseppe Ferrandino (Renew-Azione), e Tiziana Beghin (NI-M5S), dalla presidente del Consiglio Nazionale Giovani Maria Cristina Pisani e dal commissario straordinario dell’Agenzia Italiana per la Gioventù Federica Celestini Campanari.

La premiazione vedrà la partecipazione degli eurodeputati Brando Benifei (S&D-PD), capo delegazione S&D al Parlamento europeo, Patrizia Toia (S&D-PD) e Anna Bonfrisco (ID-Lega), e dei membri della giuria rappresentanti della società civile.

Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia, terrà i saluti istituzionali. Modera Metis di Meo, conduttrice e autrice RAI.

Viladecans, Vilnius e Treviso vincono i premi 2025 per la città verde europea

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250I vincitori del premio per la Città verde europea 2025 sono stati annunciati ieri pomeriggio. Vilnius (Lituania) sarà la Capitale verde europea 2025, mentre il titolo Foglia verde europea 2025, riservato alle città più piccole, è andato a Viladecans (Spagna) e a Treviso (Italia). La cerimonia di premiazione si è svolta nella capitale verde europea in carica, Tallinn.

Virginijus Sinkevičius, commissario per l'Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: "Complimenti a Vilnius, Viladecans e Treviso! Benvenute nel gruppo delle Città verdi europee. Avete lavorato intensamente per rendere le vostre città più verdi, sane e piacevoli da vivere. I cambiamenti climatici inaspriranno gli eventi meteorologici estremi, quali siccità e inondazioni, che abbiamo dovuto affrontare quest'estate. La nostra risposta a tali eventi devono essere città più verdi, meno inquinate, città che si preoccupano di più del benessere dei cittadini: proprio ciò che stanno facendo le vincitrici premiate oggi."

La giuria di esperti ha incoronato Vilnius come vincitrice del premio Capitale verde europea 2025 per il suo impegno a favore di un futuro sostenibile, compreso l'obiettivo di raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. La giuria ha riconosciuto che Vilnius è riuscita a ridurre le emissioni attraverso varie misure, quali l'aumento delle fonti energetiche rinnovabili e la ristrutturazione delle infrastrutture di riscaldamento. Ha inoltre apprezzato l'approccio innovativo e tecnologico di Vilnius nei confronti del coinvolgimento e della partecipazione dei cittadini.

Entrambe le vincitrici della Foglia verde, Viladecans e Treviso, hanno colpito la giuria con i loro approcci unici miranti a coinvolgere le proprie comunità nella transizione verde.

La giuria ha riconosciuto che a Viladecans, i residenti e i portatori di interessi, a diversi livelli, hanno partecipato a vari processi decisionali e che la città ha compiuto progressi significativi nel campo delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica. In qualità di vincitrice della Foglia verde, la città si concentrerà su due obiettivi in parallelo: la transizione ecologica e la promozione di uno stile di vita sano.

Treviso ha colpito la giuria per il modo in cui la città ha utilizzato la narrazione e la ludicizzazione per coinvolgere i giovani, nonché i suoi sforzi di comunicazione per attraversare i ponti tra le generazioni. La giuria ha inoltre sottolineato gli sforzi profusi da Treviso per raddoppiare il numero di alberi presenti in città.

Le città vincitrici riceveranno una sovvenzione volta a sostenerne ulteriormente l’impegno ecologico: un premio di 600 000 € per la capitale verde Vilnius e di 200 000 € per le città della Foglia verde Viladecans e Treviso.

Quest'anno, in totale, 14 città hanno partecipato ai premi. Un gruppo internazionale di esperti, composto da sette esperti indipendenti in materia di sostenibilità urbana, ha valutato ciascuna candidatura e ha selezionato cinque città finaliste.

Nuova relazione Eurydice: differenze significative tra gli stipendi degli insegnanti di paesi europei diversi

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi, in occasione della Giornata mondiale degli insegnanti, la rete Eurydice della Commissione pubblica la relazione annuale sugli stipendi e le indennità degli insegnanti e dei dirigenti scolastici, che riguarda le scuole pubbliche dell’infanzia, primarie e secondarie per il periodo 2021-2022.

Dalla relazione emergono grandi differenze in termini di retribuzione degli insegnanti in Europa, che riguardano non solo gli stipendi iniziali, ma anche la possibilità che questi aumentino nel corso della carriera. In media gli insegnanti della scuola dell’infanzia tendono a guadagnare meno rispetto a quelli della scuola secondaria superiore, sebbene in alcuni paesi europei lo stipendio a inizio carriera sia lo stesso per tutti gli insegnanti. In nove paesi lo stipendio annuo iniziale degli insegnanti adeguato per tenere conto dell’inflazione è diminuito per tutti i livelli di istruzione tra il 2014/2015 e il 2021/2022.

Le conoscenze, le competenze e la dedizione degli insegnanti e dei dirigenti scolastici sono fattori essenziali per conseguire risultati educativi di alta qualità; per questo motivo docenti e formatori sono al centro della politica europea dell’istruzione.

Nell’ambito della creazione dello spazio europeo dell'istruzione, la Commissione collabora con gli Stati membri e le parti interessate per affrontare tali questioni, in particolare mediante un gruppo di lavoro per le scuole, che si riunisce regolarmente e in cui vengono condivise esperienze e pratiche per ispirare cambiamenti positivi in tutta l'UE. Tali esperienze e pratiche vengono poi diffuse attraverso corsi e risorse per lo sviluppo professionale sulla piattaforma europea per l'istruzione scolastica. Entro il 2025 verranno sviluppate 27 accademie degli insegnanti Erasmus+, al fine di offrire sostegno agli insegnanti all’inizio e nel corso della carriera. Annualmente la Commissione organizza inoltre il premio europeo per l'insegnamento innovativo, allo scopo di celebrare e riconoscere il lavoro degli insegnanti e delle scuole. Nel febbraio 2023 la Commissione ha pubblicato orientamenti per lo sviluppo di quadri di carriera nazionali degli insegnanti e dei dirigenti scolastici. La rete Eurydice spiega e mette a confronto i sistemi di istruzione in Europa. La relazione odierna fornisce una sintesi comparativa delle politiche e delle misure adottate nei sistemi di istruzione di 39 paesi.

Pompei restaurata grazie a un investimento di 78 milioni di € dei fondi della politica di coesione

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Si conclude oggi con pieno successo l'ambizioso "Grande Progetto Pompei" per il restauro del sito archeologico di Pompei, attrazione turistica mondiale, bene culturale di primaria importanza e autentico volano per l'economia locale. La realizzazione del progetto è durata 10 anni e ha ricevuto finanziamenti per oltre 78 milioni di € dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR).

Con l'ausilio di un finanziamento complessivo di 105 milioni di €, di cui 78 milioni di € a titolo del FESR, sono stati restaurati 70 edifici. Grazie al progetto è possibile visitare oltre 40 ettari del sito, ora accessibile anche alle persone con mobilità ridotta, attraverso un itinerario dedicato di oltre 4 km. Gli edifici sono stati messi in sicurezza nei confronti di eventi meteorologici dirompenti, già causa dei crolli verificatisi in passato.

Durante i lavori sono state rimosse circa 30 000 tonnellate di materiali (pietra, ceneri e terra), facendo riemergere dal suolo quasi 1 200 reperti e 170 nuovi oggetti e frammenti di gesso.

Il progetto ha portato a un notevole aumento del numero di visitatori, passato da 2,3 milioni nel 2012 a oltre 4 milioni nel 2019, dimostrando come la cultura possa contribuire allo sviluppo economico. Rispetto al 2013 si è infatti registrato un aumento del 40 % dell'occupazione negli alberghi e del 20 % del fatturato nei ristoranti nelle zone circostanti.

Informazioni generali

Pompei era un'antica città situata nei pressi di Napoli (Campania), sepolta sotto ceneri vulcaniche e pomice a seguito dell'eruzione del Monte Vesuvio nel 79 d.C.

Largamente preservata sotto le ceneri, la città emersa dagli scavi rappresenta un'istantanea unica della vita romana, quasi "congelata" nel momento in cui fu sepolta.

Pompei è riconosciuta come sito patrimonio mondiale dell'UNESCO e costituisce una delle attrazioni turistiche più visitate d'Italia.

Il progetto di restauro di Pompei è stato approvato dalla Commissione nel 2012, a seguito del crollo di diversi edifici nel 2010 causato dalla mancanza di manutenzione e da eventi meteorologici estremi. All'epoca erano accessibili ai visitatori solo 5 delle 60 Domus presenti nel sito. Tutte le Domus sono state sottoposte a restauro.

L'ambizioso progetto, suddiviso in 76 misure a loro volta ripartite in 5 piani integrati, è stato realizzato in due fasi: una prima fase nell'ambito del periodo di programmazione 2007-2013, con un investimento totale dell'UE di 40 milioni di €, e una seconda fase, con un importo di 65 milioni di €, realizzata nel periodo 2014-2020.

Durante il periodo di programmazione 2014-2020, la politica di coesione ha investito più di 939 milioni di € in Italia, al fine di ripristinare il patrimonio culturale del paese, e oltre 4 miliardi di € in tutta l'UE.

In vista del vertice di Granada, la Commissione fa il punto sui risultati ottenuti e individua i settori in cui è necessario intervenire per costruire un'Europa più resiliente, competitiva e sostenibile

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250In una comunicazione adottata oggi la Commissione presenta un contributo al dibattito dei leader che si terrà prossimamente a Granada. La discussione riguarderà l'approccio, orientato al futuro, all'autonomia strategica aperta dell'UE e agli obiettivi prioritari dell'UE negli anni a venire. La Commissione fa il punto sui risultati ottenuti e sulle sfide rimanenti per costruire un'economia più resiliente, competitiva e sostenibile, per proteggere i cittadini dell'UE e garantirne il benessere. Il testo fa seguito alla dichiarazione di Versailles adottata dai leader dell'UE l’11 marzo 2022.

La comunicazione indica settori specifici in cui sono necessari maggiori sforzi, come la costruzione di un mercato unico più innovativo e interconnesso, la salvaguardia della coesione interna, la promozione di alleanze con i partner internazionali e lo sviluppo delle capacità dell'UE in qualità di garante della sicurezza dei cittadini e della regione. L'Unione deve continuare ad adoperarsi per ridurre i rischi e rafforzare la propria base economica e industriale, proteggendo al contempo la propria sicurezza economica e il proprio modello sociale, unico nel suo genere.

Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: "L'Europa ha reagito in modo deciso a un contesto economico e geopolitico in rapido mutamento. La nuova realtà richiede di rafforzare la nostra capacità di proteggere gli interessi strategici dell'Europa e di garantire sicurezza ai nostri cittadini e partner. Da Versailles, l'UE ha mantenuto la propria rotta e ha trasformato la propria economia rendendola più resiliente, competitiva e sostenibile. Continueremo a restare uniti e ad approfondire ulteriormente il legame con i nostri partner e con coloro che condividono le nostre preoccupazioni e i nostri interessi."

Il 10 e 11 marzo 2022 i capi di Stato o di governo dell'UE si sono riuniti a Versailles, dove si sono impegnati ad assumersi maggiori responsabilità per la sicurezza dell’UE, a rafforzare le capacità di difesa e ad adottare ulteriori misure per costruire la sovranità europea, diminuire le situazioni di dipendenza e progettare un nuovo modello di crescita e investimento. La riunione informale dei capi di Stato e di governo dell'UE si terrà a Granada il 6 ottobre. 

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