dall'Europa

Il programma Erasmus per giovani imprenditori celebra 15 anni di promozione dell’imprenditorialità in Europa

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione celebra il 15° anniversario del programma Erasmus per giovani imprenditori (EYE), un'iniziativa unica volta a plasmare il futuro dell'imprenditorialità in tutta Europa. Questa tappa sottolinea il successo dell’Erasmus per giovani imprenditori nel promuovere la collaborazione internazionale, arricchire le competenze imprenditoriali e stimolare l'innovazione.

Analogamente a Erasmus+ nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, il programma Erasmus per giovani imprenditori offre ai nuovi e potenziali imprenditori un'opportunità unica per beneficiare degli scambi internazionali volti a tradurre idee innovative in realtà, contribuendo a superare i primi ostacoli alla creazione e alla gestione di un'impresa e facilitando contemporaneamente la crescita internazionale e la creazione di partenariati commerciali. I partecipanti hanno così l’opportunità di acquisire un’inestimabile formazione sul campo e di sviluppano le loro competenze imprenditoriali attraverso la collaborazione con un imprenditore esperto “ospitante”, recandosi all'estero per 1-6 mesi: una soluzione vantaggiosa per tutti, alla quale l'UE garantisce l'accessibilità tramite un sostegno finanziario volto a coprire le spese di viaggio e di soggiorno.

Il vantaggio per gli imprenditori esperti ospitanti sono le nuove prospettive e competenze portate dalla forte motivazione che anima i nuovi imprenditori: questa collaborazione apre la strada all'esplorazione di idee innovative in grado di sviluppare le loro imprese e consente l'internazionalizzazione, l'accesso a nuovi mercati e la formazione di nuovi partenariati, rafforzando in tal modo il vantaggio competitivo dell’azienda.

Ad oggi, grazie al programma si sono svolti quasi 12 000 scambi commerciali in oltre 45 paesi. Il 2023 ha raggiunto un livello storico con oltre 5000 candidature, a dimostrazione del notevole successo del programma, che registra anche un elevato tasso di soddisfazione: infatti il 98% dei nuovi imprenditori lo raccomanda, il 92% dei partecipanti stabilisce contatti dopo lo scambio e il 20% degli imprenditori ospitanti prevede di avviare attività commerciali congiunte con nuovi imprenditori.

Per il futuro la Commissione si impegna a rafforzare ulteriormente il programma, proseguendo il suo sostegno agli imprenditori emergenti e assicurandone il contributo a un ecosistema economico europeo resiliente e innovativo.

Dichiarazione della Commissione e dell'Alto rappresentante in occasione della Giornata internazionale della donna

In occasione della Giornata internazionale della donna, la Commissione europea e l'Alto rappresentante/Vicepresidente rilasciano la seguente dichiarazione:

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250"Attualmente la percentuale di donne nel mondo politico è ancora lungi dall'essere rappresentativa delle nostre diverse società. La percentuale complessiva di donne che siedono alle camere uniche o basse dei parlamenti è oggi mediamente del 33 % negli Stati membri dell'UE e del 26,5% a livello mondiale. Dobbiamo continuare a fare di più per ispirare e promuovere l'inclusione delle donne in politica.

Il 2024 è un anno storico sul piano elettorale: in tutto il mondo oltre 4 miliardi di persone saranno invitate a esprimere il loro voto, tra cui oltre 400 milioni di cittadini e cittadine dell'UE che voteranno alle elezioni del Parlamento europeo a giugno. In occasione di questa Giornata internazionale della donna riconosciamo il coraggioso attivismo delle suffragette europee che si sono battute per il diritto di voto quando questo era il privilegio degli uomini, e di tutte le donne, in tutta la loro diversità, che contribuiscono a plasmare una società più equa e paritaria.

Purtroppo, in molte parti del mondo le donne non possono ancora partecipare alla vita pubblica e in alcuni contesti sono completamente escluse dal processo decisionale e dallo spazio pubblico. In tutte le società le donne continuano a subire discriminazioni e sono più esposte al rischio di violenza online e offline. Questo fatto è particolarmente grave per le donne in politica, le giornaliste e le attiviste, in particolare quelle che si battono per la difesa dei diritti umani.

In quest'anno di elezioni incoraggiamo ovunque tutte le donne, anche le giovani, a esercitare il loro diritto di voto, rivendicare il loro spazio nella società e sentirsi in grado di partecipare alla vita politica".

Contesto

Il tema generale della Giornata internazionale della donna del 2024 è "Ispirare l'inclusione", in linea con il tema di quest'anno delle Nazioni Unite "Investire nelle donne: accelerare il progresso". La partecipazione delle donne nella società è essenziale, anche nelle posizioni decisionali.

Il 6 marzo 2024 la Vicepresidente Jourová ha aperto l'evento ad alto livello "Donne nella vita pubblica", organizzato dalla Commissione a Bruxelles nel contesto delle prossime elezioni del Parlamento europeo. Diverse tavole rotonde hanno concentrato la loro attenzione sulle sfide cui devono far fronte le donne in politica, nel giornalismo e nella società civile. I partecipanti hanno discusso del motivo per cui le donne decidono di lasciare posizioni pubbliche, e hanno individuato soluzioni concrete per porre fine a questa tendenza, anche con il coinvolgimento delle piattaforme mediatiche, degli organismi di regolamentazione e dei partiti politici.

Le donne continuano a essere sottorappresentate in politica. Nel 2023 solo sei Stati membri avevano raggiunto un equilibrio di genere superiore al 40% tra i loro parlamentari, mentre in sette Stati membri le donne parlamentari erano meno del 25%. Al Parlamento europeo si è prossimi a un equilibrio di genere di 40% di donne e 60% di uomini. A gennaio 2024 solo cinque Stati membri su 27 avevano capi di Stato di sesso femminile. A livello mondiale le donne detengono appena il 26,7% dei seggi parlamentari, il 35,5% dei seggi delle amministrazioni locali e solo il 28,2% delle posizioni dirigenziali sul luogo di lavoro. Se l'attuale lentezza dei cambiamenti persiste, entro il 2050 la percentuale di donne in posizione dirigenziale sul luogo di lavoro raggiungerà solo il 30%. La Commissione sosterrà gli Stati membri nello sviluppo e nell'attuazione di strategie più efficaci per aumentare il numero di donne nelle posizioni decisionali, ad esempio l'introduzione di liste elettorali equilibrate sotto il profilo del genere, che portino a politiche migliori, a una cultura non discriminatoria e non sessista e a democrazie più forti che rispondano meglio alle diverse esigenze sociali.

Oggi inoltre la Commissione ha pubblicato la relazione 2024 sulla parità di genere nell'UE, che offre una panoramica dei progressi compiuti nell'attuazione della strategia per la parità di genere 2020-2025. La maggior parte delle azioni previste dalla strategia è già stata realizzata. La prima Commissione guidata da una donna e composta da un collegio dei commissari equilibrato sotto il profilo del genere e la prima Commissaria per l'Uguaglianza sono riuscite a porre la parità di genere al centro dell'agenda dell'UE. La Commissione ha inoltre conseguito progressi sostenibili, raggiungendo un equilibrio di genere a tutti i livelli dirigenziali. Al 1º marzo 2024 il 48,5 % di tutte le posizioni dirigenziali in seno alla Commissione è occupato da donne.

La svolta più recente è l'accordo politico raggiunto il 6 febbraio 2024 tra il Parlamento europeo e il Consiglio sulla proposta della Commissione di direttiva sulla lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica. Questa direttiva è il primo strumento giuridico completo a livello dell'UE per contrastare la violenza contro le donne, ancora troppo dilagante. La direttiva configura come reato in tutta l'UE determinate forme di violenza contro le donne, commesse sia offline che online. Le mutilazioni genitali femminili e i matrimoni forzati costituiranno reati a sé stanti. Costituiranno reato anche le forme più diffuse di violenza online, tra cui la condivisione non consensuale di immagini intime (compresi i deepfake), lo stalking online, le molestie online, l'incitamento all'odio misogino e il "cyber-flashing". La direttiva prevede inoltre misure esaustive per la protezione delle vittime, l'accesso alla giustizia e il sostegno, quali case rifugio, centri anti-stupro e linee di assistenza telefonica. Le vittime di tutte le forme di violenza contro le donne che configurano reato a livello nazionale potranno beneficiare di tali misure.

Gli ultimi quattro anni sono stati caratterizzati da diverse importanti tappe legislative che promuovono la parità di genere. Appena un anno dopo l'adozione della strategia per la parità di genere, nel marzo 2021, la Commissione ha presentato una proposta di direttiva volta a rafforzare il principio della parità di retribuzione attraverso la trasparenza retributiva e i relativi meccanismi di applicazione. Nel dicembre 2022 è stato raggiunto in tempi record un accordo politico sulla direttiva sulla trasparenza retributiva, che ha spianato la strada all'adozione della direttiva nel maggio 2023. Le nuove norme in materia di trasparenza e mezzi di tutela contribuiranno a garantire che il principio della parità di retribuzione per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, sancito dal trattato dal 1957, diventi infine una realtà sul campo.

Dall'agosto 2022 hanno iniziato ad applicarsi in tutta l'UE i nuovi diritti in materia di equilibrio tra attività professionale e vita familiare per i genitori e i prestatori di assistenza. Nel settembre 2022 la Commissione ha proposto una strategia europea per l'assistenza, collegata a nuovi obiettivi in materia di istruzione e cura della prima infanzia per rafforzare la partecipazione delle donne al mercato del lavoro. 

Nel novembre 2022, dieci anni dopo la proposta della Commissione, è stata adottata la direttiva riguardante il miglioramento dell'equilibrio di genere fra gli amministratori delle società quotate. Questa nuova normativa dell'UE contribuirà a eliminare le barriere che ostacolano l'avanzamento di carriera delle donne.

L'8 marzo 2023 la Commissione ha lanciato la campagna #EndGenderStereotypes, durata tutto l'anno scorso, che ha invitato i partecipanti a rivelare e mettere in discussione gli stereotipi di genere nelle scelte di carriera, nelle responsabilità di assistenza e nel processo decisionale.

Nell'ottobre 2023 la Commissione è diventata Parte della convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (la convenzione di Istanbul). L'UE è ora vincolata da norme ambiziose e globali per prevenire e combattere la violenza contro le donne nel settore della cooperazione giudiziaria in materia penale, dell'asilo e del non-refoulement, nonché per quanto riguarda la sua pubblica amministrazione. Ciò comprende finanziamenti, politiche e misure legislative.

Nell'autunno 2023 la Commissione ha istituito una rete dell'UE per la prevenzione della violenza di genere e della violenza domestica, che offre agli Stati membri e alle parti interessate lo spazio per discutere questioni nuove ed emergenti in materia di prevenzione della violenza e scambiare conoscenze e buone prassi.

Nel 2024 la Commissione presenterà una raccomandazione sulla prevenzione e la lotta contro le pratiche lesive a danno delle donne e delle ragazze, che individuerà le azioni che gli Stati membri potrebbero intraprendere sul campo per contrastare pratiche lesive quali le mutilazioni genitali femminili, la sterilizzazione forzata, l'aborto forzato e i matrimoni precoci e forzati.

Nel corso degli anni la Commissione ha finanziato, attraverso il programma Cittadini, uguaglianza, diritti e valori, progetti e organizzazioni che promuovono la parità di genere e contrastano la violenza di genere. Tutti i progetti finanziati da questo programma devono essere concepiti tenendo conto della parità di genere e della non discriminazione. Attualmente sono aperti due inviti a presentare proposte, per un totale complessivo fino a 35 milioni di €, per prevenire la violenza di genere e sostenere le vittime e affrontare le cause del divario di genere nell'assistenza e attuare la direttiva sulla trasparenza retributiva.

Si sono registrati progressi anche nell'azione esterna dell'UE. Promuovere la parità di partecipazione e leadership delle donne è una delle priorità del piano d'azione sulla parità di genere III nell'azione esterna dell'UE. Rafforzare la voce e la leadership delle giovani donne nel processo politico e decisionale è anche una priorità del primo piano d'azione per i giovani nell'azione esterna dell'UE. Una delle sue iniziative faro, l'iniziativa "Donne e giovani nella democrazia", si concentra sul rafforzamento dei diritti, dell'emancipazione e della partecipazione alla vita pubblica e politica dei giovani e delle donne in quanto attori chiave dello sviluppo e del cambiamento. Il 14 marzo, nel quadro della Commissione sulla condizione femminile che si terrà a New York, sarà varata la componente "Partecipazione politica delle donne" con una dotazione di 11,5 milioni di €.

Nel novembre 2023 la Commissione e l'Alto rappresentante hanno pubblicato la relazione intermedia comune sull'attuazione del piano d'azione dell'UE sulla parità di genere, incentrata sui risultati dell'azione esterna dell'UE per la parità di genere e l'emancipazione delle donne e delle ragazze. Dall'adozione del piano d'azione sulla parità di genere III, tre anni fa, sono stati avviati nuovi importanti iniziative e programmi dell'UE a livello mondiale, regionale e nazionale, tra cui diverse iniziative Team Europa a sostegno dell'emancipazione delle donne e delle ragazze, in particolare per quanto riguarda la salute sessuale e riproduttiva, i diritti alla parità di accesso a un'istruzione di qualità e l'accesso ai finanziamenti per le giovani imprenditrici.

Nel 2021 l'UE ha rinnovato il suo impegno a favore della tabella di marcia 2021-2025 prevista nell'"Invito ad agire a favore della protezione dalla violenza di genere in situazioni di emergenza", lanciato nel 2013. Si tratta di un'iniziativa globale volta ad attuare cambiamenti strutturali nel sistema umanitario per contrastare la violenza di genere.

 

L'UE compie un importante passo in avanti nella fornitura di aiuti umanitari ai palestinesi a Gaza

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha impegnato ad oggi 81 milioni di € della dotazione complessiva di 125 milioni di € destinati agli aiuti umanitari, e sta lavorando all’erogazione dei finanziamenti alle organizzazioni umanitarie partner.

L'UE ha finora organizzato 41 voli del ponte aereo per fornire oltre 1 800 tonnellate di aiuti ai palestinesi attraverso l'Egitto, e sta esplorando ulteriori mezzi per distribuire forniture salvavita, anche mediante un corridoio marittimo e lanci aerei in collaborazione con i partner umanitari.

Dopo aver visitato ieri la Cisgiordania e la Giordania, il Commissario per la Gestione delle crisi, Janez Lenarčič, oggi si trova in Israele per concludere la sua visita in Medio Oriente volta a ribadire l'impegno dell'UE nel mobilitare tutti i mezzi possibili per fornire aiuti umanitari ai palestinesi in difficoltà.

In Israele il Commissario ha incontrato il Ministro degli Affari esteri israeliano, il Coordinatore israeliano delle attività del governo nei territori (COGAT) e i partner umanitari dell'UE sul campo, e ha condiviso l'invito inequivocabile dell'Unione a proteggere i civili e a garantire un accesso libero e sicuro agli aiuti umanitari in tutta Gaza, ribadendo al contempo la richiesta di rilasciare tutti gli ostaggi.

Oggi il Commissario si è recato in visita a Kerem Shalom, il valico di frontiera israeliano nella Striscia di Gaza, per sottolineare l'importanza fondamentale di consentire un accesso umanitario libero e sicuro attraverso tutti i valichi di frontiera, aprendone contemporaneamente di ulteriori, anche a nord di Gaza. Il Commissario ha inoltre visitato il kibbutz di Nir Oz, uno dei numerosi siti oggetto degli efferati attentati terroristici di Hamas del 7 ottobre.

Un nuovo manuale sulla cibersicurezza per sostenere l'integrità delle elezioni nell'UE

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi gli Stati membri, con il sostegno della Commissione e dell'ENISA, Agenzia dell’UE per la cibersicurezza, hanno pubblicato un nuovo compendio su come proteggere l'integrità delle elezioni dal punto di vista della cibersicurezza. Dalle ultime elezioni europee del 2019 il panorama delle minacce è peggiorato, in particolare con l'aumento degli hacktivisti e dell’abilità degli autori di minacce.

Allo stesso tempo, i processi elettorali sono progrediti tecnologicamente. Il manuale si concentra pertanto su un aggiornamento del panorama delle minacce elettorali, studi di casi nuovi e rivisti, migliori pratiche in materia di cibersicurezza e un esame delle potenziali minacce derivanti dalle tecnologie emergenti che potrebbero incidere sulla tenuta delle elezioni, in particolare la manipolazione delle informazioni e le ingerenze da parte di attori stranieri (in inglese FIMI), la disinformazione sui social media, l'intelligenza artificiale e i “deep fake”.

Nel nuovo compendio sono presenti raccomandazioni agli Stati membri, azioni da intraprendere e consigli utili per far fronte a incidenti informatici che possono verificarsi durante i processi elettorali. Le misure proposte includono le migliori pratiche in materia di condivisione delle informazioni, di sensibilizzazione e di formazione, di gestione dei rischi, di sostegno alla cibersicurezza per campagne, partiti e candidati, e di tecnologia di voto elettronico. Infine, questa edizione tratta anche delle questioni di cibersicurezza soggiacenti a ogni fase del ciclo elettorale. Cliccare qui per saperne di più sul compendio su cibersicurezza ed elezioni e qui per scoprire i lavori del gruppo di cooperazione per le reti e i sistemi informativi (NIS).

Il programma Erasmus per giovani imprenditori celebra 15 anni di promozione dell’imprenditorialità in Europa

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione celebra il 15° anniversario del programma Erasmus per giovani imprenditori (EYE), un'iniziativa unica volta a plasmare il futuro dell'imprenditorialità in tutta Europa. Questa tappa sottolinea il successo dell’Erasmus per giovani imprenditori nel promuovere la collaborazione internazionale, arricchire le competenze imprenditoriali e stimolare l'innovazione.

Analogamente a Erasmus+ nei settori dell'istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, il programma Erasmus per giovani imprenditori offre ai nuovi e potenziali imprenditori un'opportunità unica per beneficiare degli scambi internazionali volti a tradurre idee innovative in realtà, contribuendo a superare i primi ostacoli alla creazione e alla gestione di un'impresa e facilitando contemporaneamente la crescita internazionale e la creazione di partenariati commerciali. I partecipanti hanno così l’opportunità di acquisire un’inestimabile formazione sul campo e di sviluppano le loro competenze imprenditoriali attraverso la collaborazione con un imprenditore esperto “ospitante”, recandosi all'estero per 1-6 mesi: una soluzione vantaggiosa per tutti, alla quale l'UE garantisce l'accessibilità tramite un sostegno finanziario volto a coprire le spese di viaggio e di soggiorno.

Il vantaggio per gli imprenditori esperti ospitanti sono le nuove prospettive e competenze portate dalla forte motivazione che anima i nuovi imprenditori: questa collaborazione apre la strada all'esplorazione di idee innovative in grado di sviluppare le loro imprese e consente l'internazionalizzazione, l'accesso a nuovi mercati e la formazione di nuovi partenariati, rafforzando in tal modo il vantaggio competitivo dell’azienda.

Ad oggi, grazie al programma si sono svolti quasi 12 000 scambi commerciali in oltre 45 paesi. Il 2023 ha raggiunto un livello storico con oltre 5000 candidature, a dimostrazione del notevole successo del programma, che registra anche un elevato tasso di soddisfazione: infatti il 98% dei nuovi imprenditori lo raccomanda, il 92% dei partecipanti stabilisce contatti dopo lo scambio e il 20% degli imprenditori ospitanti prevede di avviare attività commerciali congiunte con nuovi imprenditori.

Per il futuro la Commissione si impegna a rafforzare ulteriormente il programma, proseguendo il suo sostegno agli imprenditori emergenti e assicurandone il contributo a un ecosistema economico europeo resiliente e innovativo.

Per maggiori informazioni su come candidarsi o partecipare, consultare il sito Erasmus per giovani imprenditori.

Navalnaya: “Se volete sconfiggere Putin, combattete la sua banda criminale”

              Yulia Navalnaya, la vedova dell'attivista anti-corruzione russo assassinato Alexei Navalny, è intervenuta mercoledì al Parlamento europeo.

Foto Parlamento europeo 250Dando il benvenuto a Yulia Navalnaya in Aula a Strasburgo, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha affermato che “per molti in Russia e all’estero, Alexei Navalny rappresentava la speranza. Speranza in giorni migliori. Speranza in una Russia libera. Speranza nel futuro”. Ha poi sottolineato che se “la storia ci insegna qualcosa, è che i pilastri dell’autocrazia, alla fine, crollano sempre sotto il peso della loro stessa corruzione e del desiderio innato delle persone di vivere liberamente. E quando inevitabilmente lo faranno, sarà grazie a quello che hanno fatto Alexei e la tua famiglia”.

Nel suo discorso, Yulia Navalnaya ha accusato le autorità russe, guidate dal presidente Vladimir Putin, di aver orchestrato l’omicidio di Navalny. Ha detto che l’omicidio ha dimostrato ancora una volta a tutti che “Putin è capace di tutto e che non si può negoziare con lui”. Ha espresso preoccupazione per il fatto che nessuna delle attuali misure restrittive dell’UE abbia realmente fermato l’aggressione della Russia in Ucraina.

A tal fine, ha chiesto idee più innovative per sconfiggere il regime di Putin. "Se volete davvero sconfiggere Putin, dovete diventare innovatori (...) Non si può danneggiare Putin con un'altra risoluzione o un'altra serie di sanzioni non diverse dalle precedenti (...) Non avete a che fare con un politico ma con un maledetto mafioso (...) La cosa più importante sono le persone vicine a Putin, i suoi amici, collaboratori e custodi del denaro della mafia (...) Voi, e tutti noi, dobbiamo combattere questa banda criminale”.

Ha poi affermato che, in questo caso, essere politicamente innovativi significa usare i metodi utilizzati per combattere la criminalità organizzata, non quelli della competizione politica. «Niente note diplomatiche, ma indagini sulle macchinazioni finanziarie. Non dichiarazioni di apprensione, ma ricercare i mafiosi nei vostri Paesi, gli avvocati e i finanzieri discreti che aiutano Putin e i suoi amici a nascondere i soldi”.

Ha anche sottolineato che "in questa lotta avete degli alleati affidabili: ci sono decine di milioni di russi che sono contro Putin, contro la guerra, contro il male che porta", prima di concludere: “Putin deve rispondere di ciò che ha fatto al mio Paese. Putin deve rispondere di ciò che ha fatto a un pacifico paese vicino. E Putin deve rispondere di tutto quello che ha fatto ad Alexei”.

Dopo il suo intervento, hanno preso la parola i gruppi politici (guarda gli interventi dei deputati).

Contesto

Prima della sua morte in prigione il 16 febbraio 2024, Alexei Navalny era una delle voci dell’opposizione più famose della Russia, noto per il suo lavoro di denuncia della corruzione, nonché un ardente critico del presidente Vladimir Putin.

Le circostanze esatte della sua morte rimangono incerte. Navalny è stato insignito del Premio Sacharov per la libertà di pensiero del Parlamento europeo nel 2021.

Catena del valore dell'idrogeno: la Commissione approva fino a 6,9 miliardi di € di aiuti di Stato concessi da sette Stati membri per il terzo importante progetto di comune interesse europeo

 

La Commissione, nel rispetto delle norme UE in materia di aiuti di Stato, ha approvato un terzo importante progetto di comune interesse europeo (IPCEI) a sostegno delle infrastrutture dell'idrogeno. L'IPCEI dovrebbe rafforzare l'approvvigionamento di idrogeno rinnovabile, riducendo così la dipendenza dal gas naturale e contribuendo al conseguimento degli obiettivi del Green Deal europeo e del piano REPowerEU.

Il progetto, denominato "IPCEI Hy2Infra", è stato concepito e notificato congiuntamente da sette Stati membri: Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo e Slovacchia.

Gli Stati membri erogheranno fino a 6,9 miliardi di € in finanziamenti pubblici, che dovrebbero a loro volta liberare 5,4 miliardi di € di investimenti privati. 32 imprese con attività in uno o più Stati membri, tra cui anche piccole e medie imprese ("PMI"), parteciperanno a 33 progetti nel quadro dell'IPCEI.

L'IPCEI Hy2Infra interesserà un'ampia parte della catena del valore dell'idrogeno e sosterrà:

  1. la diffusione di elettrolizzatori su larga scala per 3,2 GW per produrre idrogeno rinnovabile;
  2. la realizzazione di condotte di trasporto e distribuzione dell'idrogeno nuove e riconvertite per circa 2 700 km;
  3. lo sviluppo di impianti di stoccaggio dell'idrogeno su larga scala con una capacità di almeno 370 GWh;
  4. la costruzione di terminali di movimentazione e delle relative infrastrutture portuali per vettori di idrogeno organico liquido ("LOHC") al fine di gestire 6 000 tonnellate di idrogeno all'anno.

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I partecipanti al progetto collaboreranno anche per definirne l'interoperabilità e stabilire norme comuni allo scopo di eliminare eventuali ostacoli e facilitare in futuro l'integrazione del mercato. Sosterrà inoltre la graduale creazione di infrastrutture per l'idrogeno a livello dell'UE a partire da diversi poli regionali.

Diversi progetti sono in cantiere per il prossimo futuro: vari elettrolizzatori su larga scala dovrebbero essere operativi tra il 2026 e il 2028 e, a seconda dell'area geografica, la realizzazione delle condotte è prevista tra il 2027 e il 2029. Il completamento di tutti i progetti è previsto per il 2029, con calendari che variano a seconda del progetto e delle imprese.

L'IPCEI Hy2Infra integra il primo e il secondo IPCEI sulla catena del valore dell'idrogeno. Il 15 luglio 2022 la Commissione ha approvato l'IPCEI "Hy2Tech" dedicato allo sviluppo di tecnologie dell'idrogeno per gli utenti finali. L'IPCEI "Hy2Use", incentrato sulle applicazioni dell'idrogeno nel settore industriale, è stato approvato il 21 settembre 2022. Hy2Infra riguarda gli investimenti infrastrutturali che non rientrano nei primi due IPCEI.

Valutazione della Commissione

La Commissione ha valutato il progetto proposto ai sensi delle norme in materia di aiuti di Stato dell'UE, più in particolare la comunicazione sulla promozione di importanti progetti di comune interesse europeo.

Nei casi in cui non possano concretizzarsi iniziative private a sostegno dell'innovazione pioneristica e della costruzione di infrastrutture su larga scala di grande importanza per l'UE a causa del considerevole rischio che questo tipo di progetti implica, le norme sugli IPCEI consentono agli Stati membri di colmare insieme le carenze e superare questi fallimenti del mercato. Allo stesso tempo, le norme garantiscono che l'economia dell'UE nel suo complesso tragga vantaggio dagli investimenti e limiti le potenziali distorsioni della concorrenza.

La Commissione ha constatato che il progetto proposto soddisfa le condizioni stabilite nella comunicazione, giungendo in particolare alle conclusioni seguenti:

  • il progetto mira a raggiungere un obiettivo comune in quanto sostiene la realizzazione di infrastrutture per l'idrogeno importanti per conseguire gli obiettivi di iniziative politiche fondamentali dell'UE, quali il Green Deal europeo, il piano REPowerEU e la strategia dell'UE per l'idrogeno;
  • i 33 progetti inclusi nell'IPCEI sono molto ambiziosi, in quanto mirano a sviluppare infrastrutture che vanno oltre quanto attualmente offerto dal mercato. In quanto primi elementi costitutivi di una rete dell'idrogeno integrata, aperta e accessibile a condizioni non discriminatorie, questi progetti renderanno possibile aumentare l'approvvigionamento di idrogeno rinnovabile in Europa. Ciò consentirà la decarbonizzazione dei settori economici che dipendono dall'idrogeno per ridurre le emissioni di carbonio;
  • l'IPCEI comporta anche rischi finanziari considerevoli. Il sostegno pubblico è pertanto necessario per incentivare le imprese a realizzare gli investimenti;
  • Gli aiuti alle singole imprese sono limitati a quanto necessario e proporzionato e non falsano indebitamente la concorrenza. Nello specifico la Commissione ha accertato che il totale degli importi massimi previsti degli aiuti è in linea con i costi ammissibili dei progetti e i loro deficit di finanziamento. Inoltre, se un IPCEI si rivela particolarmente efficace, generando entrate nette supplementari, le imprese restituiscono ai rispettivo Stato membro una parte dell'aiuto mediante il cosiddetto "meccanismo di recupero";
  • le conoscenze tecniche e l'esperienza acquisite durante la costruzione e i primi anni di funzionamento dei progetti saranno ampiamente condivise dalle imprese partecipanti attraverso pubblicazioni, conferenze e raccomandazioni comuni per l'elaborazione di norme operative e standard tecnici. Di conseguenza, saranno generati effetti di ricaduta positivi in tutta Europa, non solo per le imprese e gli Stati membri che fanno parte dell'IPCEI.

Sulla base di questi elementi, la Commissione ha concluso che il progetto è in linea con le norme dell'UE sugli aiuti di Stato.

Beneficiari e importi del finanziamento

L'IPCEI comprenderà 33 progetti di 32 imprese, tra cui cinque PMI. Le imprese partecipanti coopereranno strettamente tra loro nel quadro di numerose iniziative nonché con partner esterni, quali gestori dei sistemi di trasmissione, potenziali acquirenti, università, organizzazioni di ricerca e fornitori di attrezzature in tutta Europa, PMI incluse.

La figura qui di seguito presenta i flussi di lavoro di Hy2Infra, compresi i singoli progetti.

Diversi Stati membri (Francia, Germania, Polonia e Portogallo) hanno incluso la loro partecipazione all'IPCEI Hy2Infra nei rispettivi piani per la ripresa e la resilienza e possono quindi finanziare parzialmente alcuni dei loro progetti attraverso il dispositivo per la ripresa e la resilienza.

Ulteriori informazioni sull'importo dell'aiuto ai singoli partecipanti saranno disponibili nella versione pubblica della decisione della Commissione, una volta raggiunto un accordo con Stati membri e terzi circa l'omissione di eventuali segreti commerciali.

Informazioni generali

La dichiarazione della Vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager sull'approvazione dell'IPCEI è disponibile qui.

L'approvazione di questo IPCEI si iscrive nel quadro degli sforzi della Commissione volti a sostenere lo sviluppo di un'industria europea dell'idrogeno innovativa e sostenibile.

Il 18 maggio 2022 la Commissione ha pubblicato il piano REPowerEU, che definisce una serie di misure volte a ridurre rapidamente la dipendenza dell'UE dai combustibili fossili russi accelerando la transizione verso l'energia pulita, tra cui lo strumento denominato acceleratore dell'idrogeno. Il piano fissa un obiettivo di 10 milioni di tonnellate di produzione interna di idrogeno rinnovabile e di 10 milioni di tonnellate di importazioni entro il 2030, al fine di sostituire il gas naturale, il carbone e il petrolio nelle industrie e nei settori dei trasporti difficili da decarbonizzare. L'8 dicembre 2023 il Parlamento europeo e il Consiglio hanno raggiunto un accordo provvisorio sulle norme dell'UE aggiornate per creare un mercato dell'idrogeno che apporterà un contributo fondamentale agli sforzi dell'UE per conseguire la neutralità climatica entro il 2050. Nel luglio 2020 la Commissione ha pubblicato la strategia dell'UE per l'idrogeno e ha avviato l'alleanza europea per l'idrogeno pulito che riunisce la comunità europea dell'idrogeno (industria, società civile, autorità pubbliche). Insieme alle priorità politiche stabilite nel Green Deal europeo - in particolare in termini di sostenibilità ambientale e di transizione dei settori dell'industria e dei trasporti verso la neutralità climatica - queste iniziative hanno svolto un ruolo importante per fissare gli obiettivi dell'IPCEI Hy2Infra e hanno facilitato la creazione di partenariati.

La decisione odierna riguarda l'ottavo IPCEI integrato approvato ai sensi delle norme dell'UE in materia di aiuti di Stato. Il progetto è approvato sulla base della comunicazione del 2021 sulla promozione degli IPCEI, che stabilisce i criteri in base ai quali diversi Stati membri possono sostenere progetti transnazionali di importanza strategica per l'UE ai sensi dell'articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del trattato sul funzionamento dell'Unione europea. La comunicazione intende incoraggiare gli Stati membri a sostenere progetti altamente innovativi che apportino un chiaro contributo alla crescita economica, all'occupazione e alla competitività o a sostenere la costruzione di infrastrutture ambiziose, a condizione che i progetti finanziati siano altamente innovativi, di rilevanza europea e non riguardino la produzione di massa o le attività commerciali o, nel caso delle infrastrutture, che i progetti siano ambiziosi, abbiano una dimensione transfrontaliera e garantiscano un accesso aperto. La Commissione richiede inoltre l'impegno a generare effetti di ricaduta su larga scala, come la diffusione di nuove conoscenze in tutta l'UE, e una valutazione dettagliata sotto il profilo della concorrenza al fine di ridurre al minimo eventuali distorsioni indebite nel mercato interno.

La comunicazione IPCEI, che integra altre normative sugli aiuti di Stato – quali la disciplina in materia di aiuti di Stato a favore del clima, dell'ambiente e dell'energia, il regolamento generale di esenzione per categoria e la disciplina sugli aiuti a favore di ricerca, sviluppo e innovazione – consente di sostenere progetti innovativi, limitando allo stesso tempo eventuali distorsioni della concorrenza.

Nel quadro degli sforzi volti a sostenere una progettazione trasparente, inclusiva e più rapida degli IPCEI, il 17 maggio 2023 la Commissione ha pubblicato un codice di buone pratiche sul sito web dedicato agli IPCEI della DG Concorrenza. La Commissione ha inoltre istituito il Forum europeo congiunto per importanti progetti di comune interesse europeo (JEF-IPCEI). L'obiettivo del forum è individuare i settori di interesse strategico dell'UE per potenziali IPCEI in futuro e aumentarne l'efficacia in tutte le fasi del processo. Il forum riunisce esperti degli Stati membri e dei servizi della Commissione, come pure rappresentanti dell'industria, del mondo accademico e altri portatori di interessi, a seconda del progetto.

Le versioni non riservate delle decisioni saranno consultabili con i numeri SA.102821 (Francia), SA.102825 (Germania), SA.102815 (Italia), SA.102807 (Paesi Bassi), SA.102810 (Polonia), SA.103494 (Portogallo), SA.102811 (Slovacchia) nel Registro degli aiuti di Stato sul sito internet della concorrenza della Commissione, una volta risolti eventuali problemi di riservatezza. Le nuove decisioni in materia di aiuti di Stato pubblicate su internet e nella Gazzetta ufficiale figurano nel bollettino elettronico di informazione settimanale in materia di aiuti di Stato (State Aid Weekly e-News).

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva responsabile per la politica di concorrenza

Sebbene la catena di approvvigionamento dell'idrogeno rinnovabile in Europa si trovi ancora in uno stadio embrionale, Hy2Infra realizzerà i primi elementi costitutivi di una rete dell'idrogeno rinnovabile integrata e aperta. Questo IPCEI creerà i primi poli di infrastrutture regionali in diversi Stati membri e preparerà il terreno per future interconnessioni in tutta Europa, in linea con la strategia europea per l'idrogeno. Ciò sosterrà l'espansione del mercato per l'approvvigionamento di idrogeno rinnovabile e ci avvicinerà all'obiettivo di rendere l'Europa il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050.

Il Commissario Thierry Breton

Per garantire una diffusione efficace dell'idrogeno rinnovabile e a basse emissioni di carbonio è necessario che tutta una serie di elementi si incastrino come le caselle di un puzzle. Con questo nuovo importante progetto di comune interesse europeo, 32 imprese, tra cui 5 PMI, investiranno in infrastrutture per l'idrogeno, per un totale di oltre 12 miliardi di EUR di investimenti pubblici e privati, con l'obiettivo di far incontrare l'offerta e la domanda di idrogeno. Il progetto offre alle industrie più opzioni per decarbonizzare le loro attività, aumentandone allo stesso tempo la competitività e creando posti di lavoro.

 

Secondo l'indagine condotta dalla Commissione e dalle autorità per la tutela dei consumatori, gli influencer online raramente segnalano contenuti commerciali

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi la Commissione europea e le autorità nazionali per la tutela dei consumatori di 22 Stati membri, Norvegia e Islanda hanno pubblicato i risultati di un'indagine a tappeto sui post degli influencer sui social media, che ha rilevato che quasi tutti (97%) pubblicano contenuti commerciali, ma che solamente 1 su 5 indica sistematicamente che il contenuto è pubblicitario.

Lo scopo dell'indagine era verificare se gli influencer segnalassero le loro attività pubblicitarie, come richiesto dalla normativa dell'UE sulla tutela dei consumatori. Sono stati controllati i post di 576 influencer sulle principali piattaforme social.

Didier Reynders, Commissario per la Giustizia, ha dichiarato: "Con l’enorme sviluppo delle piattaforme di social media, l'attività degli influencer è diventata una vera e propria industria. Oggi la maggior parte degli influencer guadagna grazie a ciò che pubblica. I nostri risultati mostrano tuttavia che non sempre ciò viene segnalato ai follower, su cui gli influencer esercitano un grande potere e molti dei quali sono minori. Chiedo agli influencer di essere molto più trasparenti nei confronti del loro pubblico."

Agricoltori europei esentati da norme sui terreni a riposo

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha adottato un regolamento che concede agli agricoltori europei un'esenzione parziale dalla norma di condizionalità per i terreni lasciati a riposo. Ciò fa seguito alla proposta della Commissione presentata il 31 gennaio e alle discussioni con gli Stati membri durante le riunioni di commissione. Il regolamento entrerà in vigore domani, 14 febbraio, e si applicherà retroattivamente a decorrere dal 1º gennaio per un anno, vale a dire fino al 31 dicembre 2024.

L'esenzione parziale tiene conto di numerose richieste da parte degli Stati membri per una maggiore flessibilità in modo da rispondere meglio alle sfide cui devono far fronte gli agricoltori dell'UE.

Anziché mantenere i terreni a riposo o mantenere elementi improduttivi sul 4% del seminativo, gli agricoltori dell'UE che coltivano colture azotofissatrici e/o colture intercalari sul 4% del seminativo saranno considerati conformi al cosiddetto requisito BCAA 8. Gli agricoltori che lo desiderano possono tuttavia continuare a soddisfare il requisito lasciando i terreni a riposo o mantenendo elementi non produttivi.

Gli Stati membri che desiderano applicare la deroga a livello nazionale devono darne notifica alla Commissione entro 15 giorni dall'entrata in vigore del regolamento, in modo che gli agricoltori possano essere informati quanto prima.

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