dall'Europa

Giornata internazionale della memoria: intervento di Irene Shashar in Plenaria

 

Foto Parlamento europeo 250Giovedì, Irene Shashar, originaria del ghetto di Varsavia e sopravvissuta all’Olocausto, interverrà durante una sessione plenaria dedicata alla Giornata internazionale della memoria.

La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, aprirà la seduta solenne alle 11.30, seguita da un interludio musicale con Marcelo Nisinman, suonatore di bandoneon.

Dopo il discorso di Irene Shashar, i deputati osserveranno un minuto di silenzio. La cerimonia si concluderà con una performance musicale con Sheva Tehoval, soprano, e Marcelo Nisinman, già interprete in "Kaddish" di Maurice Ravel.

Irene Shashar

Nata il 12 dicembre 1937 come Ruth Lewkowicz, Irene Shashar è una delle sopravvissute provenienti dal ghetto di Varsavia. Dopo che suo padre venne ucciso dai nazisti, fuggì dal ghetto con sua madre attraverso le fogne, dirigendosi verso un'altra parte di Varsavia, dove fu una "bambina nascosta" per il resto della guerra.

Lei e sua madre andarono poi a vivere Parigi. In seguito alla morte della madre, si trasferì in Perù, dove fu adottata da alcuni parenti. Dopo aver studiato negli Stati Uniti, si trasferì, all'età di 25 anni; in Israele, dove è diventata la più giovane di sempre a ricoprire una carica all'Università Ebraica. Oggi vive a Modiin, in Israele. Nel 2023 ha pubblicato la sua biografia "Ho vinto contro Hitler".

 

Ridurre le emissioni dei gas fluorurati e delle sostanze ozono lesive

 

Foto Parlamento europeo 250Gas fluorurati utilizzati per frigoriferi, condizionatori d’aria, pompe di calore e protezione antincendio             

Eliminazione totale degli idrofluorocarburi entro il 2050, sostenere soluzioni rispettose del clima          

Maggiore ambizione UE su riduzione delle emissioni di sostanze che riducono lo strato di ozono, utilizzate in estintori, aerosol e schiume isolanti              

Norme UE allineate al Green Deal e agli accordi internazionali

Martedì, il Parlamento ha approvato in via definitiva nuove norme per ridurre al minimo le emissioni dei gas a effetto serra più inquinanti, in linea con gli obiettivi climatici.

Con 457 voti favorevoli, 92 contrari e 32 astensioni, i deputati hanno approvato un accordo raggiunto con il Consiglio per ridurre ulteriormente le emissioni di gas fluororati.

Nel testo si prevede una totale eliminazione graduale di idrofluorocarburi (in inglese hydrofluorocarbons, HFCs) entro il 2050, compresa una traiettoria di riduzione della quota di consumo dell'UE tra il 2024 e il 2049. Vengono introdotti requisiti rigorosi che vietano l'immissione di prodotti contenenti gas fluorurati sul mercato dell'UE, e vengono specificate le date entro cui deve essere effettuata l'eliminazione graduale dell'uso dei gas fluorurati, in particolare nei settori in cui è tecnicamente ed economicamente fattibile utilizzare altro materiale, come nel caso della refrigerazione domestica, del condizionamento d'aria e delle pompe di calore.

L'accordo sulla riduzione delle emissioni di sostanze che riducono lo strato di ozono (sostanze ozono lesive, in inglese ozone-depleting substances, ODS) è approvato con 538 voti favorevoli, 8 contrari e 13 astensioni.

Nel testo si introducono i requisiti per il recupero e il riciclaggio di tali sostanze nei materiali da costruzione durante le ristrutturazioni (che si trovano in particolare nelle schiume isolanti), le quali costituiscono la principale fonte di emissioni residue di ODS nell'UE. Si introducono inoltre esenzioni rigorose per il loro uso come materia prima (per produrre altre sostanze, ad esempio nell'industria farmaceutica o chimica), come agenti di processo, nei laboratori e per la protezione antincendio.

Citazioni

Il relatore Bas Eickhout (Verdi/ALE, NL) ha dichiarato: "Mettere fine ai gas fluorurati è fondamentale, non solo perché questi gas sono estremamente dannosi per il clima, ma anche perché stiamo fornendo chiarezza e certezza per gli investimenti per l'industria. Le imprese europee sono già in prima linea nello sviluppo di alternative pulite ai gas fluorurati, quindi questa legge beneficerà il clima e l'economia europea."

La relatrice Jessica Polfjärd (PPE, SE) ha dichiarato: "Fermare le emissioni delle sostanze che riducono lo strato di ozono è fondamentale per prevenire gli effetti negativi sulla salute e sull'ambiente, derivanti da uno strato di ozono danneggiato, e in questo modo contribuire alla riduzione dei gas a effetto serra in linea con gli obiettivi climatici dell'Unione europea."

Prossime tappe

Dopo le votazioni finali in Aula, il Consiglio dovrà ora approvare formalmente i testi, prima della loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'UE.

Contesto

I gas fluorurati a effetto serra, quali idrofluorocarburi, perfluorocarburi, esafluoruro di zolfo e trifluoruro di azoto (utilizzati in frigoriferi, aria condizionata, pompe di calore, protezione antincendio, schiume o apparecchiature elettriche di commutazione) e le sostanze che riducono lo strato di ozono, come gli halon (utilizzati negli estintori), il bromuro di metile (per il controllo dei parassiti) e gli idroclorofluorocarburi (utilizzati nei frigoriferi e nei sistemi di condizionamento d'aria) sono gas serra prodotti dall'uomo (GHG) con un elevato potenziale di riscaldamento globale.

Le emissioni di questi gas devono essere ulteriormente ridotte al fine di contribuire agli obiettivi climatici dell'UE e rispettare gli accordi internazionali (il protocollo di Montreal e il relativo emendamento Kigali).

Nell'adottare questa relazione, il Parlamento risponde alle aspettative dei cittadini affinché l'UE sostenga il passaggio a un modello di crescita sostenibile e resiliente e promuova processi di produzione più ecologici, come indicato nella proposta 11, paragrafo 1, delle conclusioni della Conferenza sul futuro dell'Europa.

 

Ministri dell'Ambiente e commissari discutono delle misure del Green Deal in materia di rifiuti e monitoraggio di suolo e foreste e fanno il punto sui risultati della COP28

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Lunedì i Commissari Sinkevičius e Hoekstra rappresenteranno la Commissione all'ultimo Consiglio “Ambiente” dell'anno, successivo alla conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP28) a Dubai.

I ministri dell'Ambiente concentreranno le loro discussioni su una serie di proposte della Commissione in materia di ambiente nell'ambito del Green Deal europeo. Cercheranno di concordare un orientamento generale sulla proposta di regolamento della Commissione sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, che costituisce un elemento chiave del piano d'azione per l'economia circolare, e discuteranno della normativa sul monitoraggio dei suoli nell'ambito della strategia dell'UE per il suolo 2030, che metterà l'UE sulla buona strada per avere suoli sani da qui al 2050.

Il Commissario Sinkevičius presenterà quindi la nuova proposta della Commissione relativa a una normativa globale sul monitoraggio delle foreste allo scopo di migliorare la resilienza delle foreste europee; seguirà un dibattito orientativo. Saranno inoltre presentati i progressi relativi alla revisione della direttiva sulla qualità dell'aria e alla proposta di regolamento relativo a un quadro di certificazione dell'UE per gli assorbimenti di carbonio.

Il Commissario Hoekstra, in collaborazione con la presidenza spagnola, riferirà in merito all'accordo raggiunto il 13 dicembre alla COP28 di Dubai. I negoziatori dell'UE sono riusciti, con partner provenienti da tutto il mondo, a mantenere la possibilità di rispettare l'impegno assunto nell'accordo di Parigi di limitare l'aumento della temperatura media del pianeta a 1,5 °C rispetto ai livelli preindustriali. La COP28 ha concluso il primo bilancio globale nell'ambito dell'accordo di Parigi, che comprendeva l'impegno a eliminare gradualmente i combustibili fossili nel settore energetico e gli obiettivi dell'impegno mondiale a favore delle energie rinnovabili e dell'efficienza energetica difesi dalla Commissione. 

Nel corso di una colazione ministeriale, il Consiglio discuterà informalmente dell'obiettivo climatico dell'UE per il 2040. Nel pomeriggio la Commissione presenterà la sua analisi dei piani nazionali aggiornati per l'energia e il clima, nonché una panoramica delle missioni dell'UE nell’ambito di Orizzonte Europa per sostenere la trasformazione dell'Europa in un continente più verde, sano, inclusivo e resiliente.

Al termine della riunione di lunedì si terrà una conferenza stampa, con la partecipazione di Teresa Ribera, Ministra spagnola per la Transizione ecologica e la sfida demografica, e del Commissario Sinkevičius, che potrà essere seguita qui. Anche le dichiarazioni stampa saranno trasmesse in diretta su EbS.

Relazioni confermano che l'Unione europea della salute è pronta ad affrontare le minacce sanitarie

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Due nuove relazioni pubblicate oggi mostrano come l'Unione europea abbia risposto alla necessità e alla domanda di sistemi sanitari più resilienti, solidi ed equi, meglio preparati alle potenziali crisi. I due documenti evidenziano anche i settori in cui è necessario lavorare di più.

A quattro anni dall'individuazione dei primi casi di COVID-19, molte delle soluzioni proposte per rispondere più efficacemente alla pandemia sono state integrate nella legislazione dell'UE. L'obiettivo era rafforzare la preparazione collettiva alle crisi sanitarie, nel quadro di un’Unione europea della salute forte. La relazione 2023 sullo stato della preparazione sanitaria si concentra sulle misure adottate dall'UE per migliorare la capacità di far fronte a gravi minacce per la salute a carattere transfrontaliero.

Lo stato della sanità nell'UE: relazione di sintesi 2023 esamina le prestazioni dei sistemi sanitari in tutta l'Unione nel soddisfare le esigenze dei cittadini europei. Comprende profili sanitari specifici per paese, in cui si presta particolare attenzione all'impatto della COVID-19 sulla salute mentale e alle riforme attuate dagli Stati membri per affrontare questa crescente sfida.

Stella Kyriakides, Commissaria per la Salute e la sicurezza alimentare, ha dichiarato: “La pandemia di COVID-19 ha esercitato una pressione senza precedenti sulle nostre società, sulle nostre economie e sui nostri sistemi sanitari. La risposta che abbiamo dato ha gettato le basi per una Unione europea della salute forte, meglio preparata alle crisi sanitarie future e che offra assistenza sanitaria di alta qualità a tutti i cittadini. È fondamentale continuare a monitorare regolarmente i progressi in ambito di preparazione sanitaria e di realizzazione di sistemi sanitari resilienti. Le relazioni sullo stato di preparazione sanitaria e sullo stato della sanità nell'UE sono strumenti fondamentali a tal fine e forniscono importanti orientamenti per la nostra politica sanitaria, con l'obiettivo primario di proteggere la popolazione."

Sacharov 2023: tributo del PE a Jina Mahsa Amini e alle manifestanti iraniane

          

Cover sakharov 250In una cerimonia svoltasi martedì, il Parlamento ha conferito il Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2023 a Jina Mahsa Amini e al movimento "Donna, vita e libertà" in Iran.

A ritirare il Premio, Saleh Nikbakht, accademico e avvocato che rappresenta la famiglia di Jina Mahsa Amini, Afsoon Najafi e Mersedeh Shahinkar, militanti del movimento in difesa dei diritti delle donne iraniane che hanno lasciato l'Iran nel 2023.

In apertura della cerimonia di premiazione, la presidente del PE Roberta Metsola ha dichiarato: "Il premio Sacharov per la libertà di pensiero di quest'anno, assegnato a Jina Masha Amini e al movimento Donna, Vita, Libertà, è un omaggio a tutte le donne, gli uomini e i giovani iraniani, coraggiosi e provocatori, che nonostante le crescenti pressioni, continuano a lottare per i loro diritti e a spingere per il cambiamento. Il Parlamento europeo vi ascolta e vi sostiene. Non siete soli.ʺ

Jina Mahsa Amini era una donna curda iraniana di 22 anni. È stata arrestata dalla polizia a Teheran il 13 settembre 2022 per aver ignorato le rigide leggi iraniane sull’uso del velo, ed è morta in ospedale tre giorni dopo a seguito di abusi fisici subiti durante la detenzione. La sua morte ha scatenato massicce proteste guidate da donne in Iran. Con lo slogan "Donna, vita e libertà", hanno protestato contro la legge dell'hijab e altre leggi discriminatorie.

L'8 dicembre 2023, mentre stavano per imbarcarsi per la Francia per partecipare alla cerimonia, i genitori e il fratello di Jina Mahsa Amini sono stati fermati all'aeroporto di Teheran dalle autorità iraniane e i loro passaporti sono stati confiscati. Sono ora soggetti a un divieto di viaggio. Sabato, Roberta Metsola ha invitato "il regime iraniano a revocare la sua decisione".

La famiglia era rappresentata a Strasburgo dall'avvocato Saleh Nikbakht, che durante la cerimonia ha letto un messaggio della madre di Jina Mahsa Amini, Mozhgan Eftekhari: "Il dolore di Jina è eterno per me, ed è imperituro per le persone di tutto il mondo. Credo fermamente che il suo nome, accanto a quello di Giovanna d'Arco, rimarrà un simbolo di libertà. Dal luogo di nascita dell'eterna Jina, vi trasmetto l'infinita gratitudine mia e della mia famiglia e mi auguro che la vostra scelta sia ferma e orgogliosa. Speriamo che nessuna voce abbia paura di pronunciare la libertà".

Elezioni europee 2024: le proposte sull'elezione del presidente della Commissione

              

Foto Parlamento europeo 250Il Parlamento chiede un accordo vincolante con il Consiglio sulla modalità di elezione del presidente della Commissione

Tutelare il diritto al voto con misure rivolte ai “cittadini mobili” e alle persone con disabilità       

Proposte per un ulteriore aumento dell'affluenza in tutti i Paesi UE              

Invito a compiere passi avanti in tema di riforma della legge elettorale e di nuove norme per i partiti europei

Tra le proposte approvate giovedì dal Parlamento figurano quelle per rafforzare la dimensione democratica delle elezioni del 2024 e quelle relative al sistema dei candidati capilista.

La risoluzione, non vincolante, è stata approvata con 365 voti favorevoli, 178 contrari e 71 astensioni. Nel testo si chiede l'introduzione di misure per aumentare l'affluenza alle urne delle elezioni del 6-9 giugno 2024 e superare così il record registrato alle elezioni del 2019. L'attenzione del Parlamento è ora rivolta a massimizzare l'impatto delle campagne elettorali, alla procedura post-elettorale per la formazione della futura Commissione europea e l'elezione del suo presidente, e a garantire l'effettivo esercizio del diritto al voto da parte di tutti i cittadini.

L'indomani delle elezioni

I deputati auspicano che ci sia un legame evidente e credibile tra le preferenze espresse dai cittadini alle urne e l'elezione del presidente della Commissione. Secondo le loro proposte, il processo dovrebbe dipendere dal raggiungimento di una maggioranza in Parlamento, in linea con il trattato di Lisbona, mentre si dovrebbe porre fine alla pratica degli accordi a porte chiuse raggiunti in seno al Consiglio europeo. I deputati chiedono pertanto un accordo vincolante tra Parlamento e Consiglio europeo in modo da garantire che i negoziati tra partiti politici e gruppi parlamentari europei per la scelta di un candidato comune prendano avvio subito dopo le elezioni e prima che il Consiglio europeo presenti la sua proposta.

Durante il primo ciclo di negoziati, alla guida del processo dovrebbe esserci il candidato capolista del partito europeo che si è aggiudicato il maggior numero di seggi, se necessario con la partecipazione del presidente del Parlamento. Tra le richieste dei deputati figura inoltre un "accordo legislativo" tra i gruppi e i partiti politici allo scopo di raggiungere una maggioranza in Parlamento, gettare le basi del programma di lavoro della Commissione e garantire che venga dato un seguito adeguato al voto degli elettori.

Aumentare la partecipazione e salvaguardare il diritto al voto

Il Parlamento ha anche esortato il Consiglio ad adottare rapidamente la riforma della legge elettorale europea e le nuove norme che disciplinano i partiti politici europei e le fondazioni politiche europee, in modo tale che almeno queste ultime entrino in vigore in tempo per la corsa alle elezioni 2024. Nelle loro campagne elettorali, i partiti politici europei e nazionali dovrebbero attenersi ai valori dell'UE e accordare una maggiore visibilità alla dimensione europea delle elezioni.

Per garantire che tutti i cittadini dell'UE possano esercitare il loro diritto di voto, i Paesi UE dovrebbero introdurre misure che facilitino l'accesso alle informazioni e ai seggi per le persone con disabilità. Il desiderio dei deputati è poi quello di incoraggiare la partecipazione di cittadini europei appartenenti a categorie specifiche, ad esempio le persone senza fissa dimora e quelle che risiedono in un altro Stato membro dell'UE o in un paese terzo. Altre raccomandazioni mirano a difendere le elezioni da qualsiasi ingerenza straniera e interna introducendo misure e garanzie più solide contro la disinformazione.

Infine, i deputati accolgono con favore l'accordo raggiunto dai colegislatori sulle norme relative alla trasparenza e all'orientamento della pubblicità politica e riconoscono l'importante ruolo della campagna di informazione istituzionale del Parlamento nel contribuire al dibattito sulle questioni politiche europee e nell'integrare le campagne dei partiti.

Citazioni

Il correlatore Sven Simon (PPE, DE) ha commentato: "Gli elettori hanno bisogno di chiarezza su come il loro voto influisce sulla scelta delle politiche e delle persone alla guida dell'UE. Diversamente dal 2019, dobbiamo evitare di fare promesse che non possiamo mantenere. Va restituita credibilità al sistema dei candidati capilista. La nomina a presidente della futura Commissione deve ricadere sulla persona che ha ricevuto il mandato degli elettori e della maggioranza del Parlamento."

Il correlatore Domènec Ruiz Devesa (S&D, ES) ha affermato: "Abbiamo spianato la strada a una serie di raccomandazioni rivolte ai partiti politici europei affinché rafforzino la dimensione europea delle campagne per le elezioni del 2024. Dobbiamo rendere più visibili i loghi dei partiti politici europei e i loro messaggi elettorali e rafforzare i diritti elettorali di tutti i cittadini europei. Chiediamo concrete procedure post-elettorali che aumentino la visibilità del ruolo svolto dai partiti politici e dai cittadini europei nella scelta del presidente della Commissione."

Adottando questa relazione, il Parlamento risponde alle aspettative dei cittadini espresse nelle proposte della Conferenza sul futuro dell'Europa, in particolare le proposte 38(3), 38(4), 27(3) e 37(4) sul rafforzamento del legame tra i cittadini e i loro rappresentanti eletti e sulla lotta alla disinformazione e alle interferenze straniere.

Premio Sacharov 2023 a Jina Mahsa Amini e al movimento "Donna, Vita e Libertà" in Iran
Evento in occasione della cerimonia di premiazione con
Pina Picierno e Antonio Tajani
Martedì 12 dicembre, ore 9:00
Roma, Esperienza Europa-David Sassoli, Piazza Venezia 6c
Strasburgo, Parlamento europeo

 

Foto Parlamento europeo 250In occasione della cerimonia di consegna del Premio Sacharov, l'Ufficio del Parlamento europeo in Italia organizza un evento in collegamento tra Roma e Strasburgo. Partecipano, tra gli altri, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, il vicepresidente del Consiglio dei ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani, ed esponenti della società civile iraniana.  

Il 19 ottobre 2023 scorso la Conferenza dei presidenti del Parlamento europeo ha concesso il Premio Sacharov 2023 per la libertà di pensiero a Jina Mahsa Amini e al movimento di protesta iraniano “Donna, vita e libertà”. Domani 12 dicembre alle 11:30 nella plenaria di Strasburgo si terrà la cerimonia di premiazione a cui non potranno partecipare i familiari della giovane curda, bloccati dalla polizia iraniana. 

Prima della cerimonia di consegna, l'Ufficio in Italia del Parlamento europeo organizza un evento, in collegamento tra Roma e Strasburgo, sul ruolo dell'Unione europea nella difesa dei diritti umani e sulla situazione in Iran. L'evento sarà aperto a Roma da Antonio Tajani e conterà sulla presenza di Rayhane Tabrizi, attivista e presidente di “Associazione Maanà”, di Maryam Pezeshki, artista ed attivista iraniana, e della vicedirettrice vicaria del Corriere della Sera Barbara Stefanelli. 

Da Strasburgo, oltre a Pina Picierno, S&D-PD, interverranno gli eurodeputati Salvatore De Meo, PPE-FI, Brando Benifei, S&D-PD, Nicola Danti, Renew-IV, Rosa D'Amato, Verdi, Carlo Fidanza, ECR-FdI, Marco Campomenosi, ID-Lega, e Laura Ferrara, NI-M5S, e l'attivista per i diritti umani Pegah Moshir Pour. I partecipanti di entrambi panel risponderanno anche alle domande degli studenti degli istituti Leonardo da Vinci e Biagio Pascal di Roma. 

Moderano l'evento, la vicedirettrice del TG1 Rai Maria Rita Grieco da Roma e, da Strasburgo, il direttore dell'Ufficio del Parlamento europeo in Italia Carlo Corazza.   

Alle 11:30, all'inizio della cerimonia di premiazione, si aprirà il collegamento con la plenaria del Parlamento europeo. 

 

La Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola in visita a Palermo

              

Foto Presidente Metsola 250Dopo aver fatto tappa a Lecce e Catanzaro, nel pomeriggio del 5 dicembre, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola sarà a Palermo. Qui visiterà il Museo del Presente - Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. Successivamente si recherà presso la Basilica di San Domenico per deporre dei fiori sulla tomba di Giovanni Falcone.

Alle 16.30, la Presidente del Parlamento Europeo inaugurerà l'anno accademico 2023-2024 dell'Università di Palermo.

PROGRAMMA

Martedì 5 dicembre

ore 14:55 - Palermo, Sicilia

  • Visita al Museo del Presente - Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
  • Indirizzo: Via Lincoln 71, Palermo

ore 15:45 - Palermo, Sicilia

  • Visita e deposizione di fiori sulla tomba di Giovanni Falcone
  • Indirizzo: Chiesa di San Domenico, Piazza S. Domenico, Palermo

ore 16:30 - Palermo, Sicilia

  • Discorso per l'inaugurazione dell’anno accademico 2023-2024 dell'Università di Palermo
  • Indirizzo: Via delle Scienze, Palermo

La Commissione e l'Alto rappresentante/Vicepresidente rafforzano il loro impegno a proteggere le donne e le ragazze dalla violenza

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250In occasione del 25 novembre, Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne, la Commissione europea e l'Alto rappresentante/Vicepresidente hanno rilasciato la seguente dichiarazione: "Globalmente, i diritti delle donne e delle ragazze hanno subito minacce, riduzioni o addirittura la completa eliminazione: uno sviluppo che frena in modo significativo i progressi compiuti negli ultimi decenni. L'Unione europea continua a opporsi a tutte le forme di violenza contro le donne e le ragazze. Riaffermiamo il nostro fermo sostegno alle donne e alle ragazze che hanno subito violenze, sia a quelle che hanno pagato con la propria vita che a quelle sopravvissute, e condanniamo il ricorso alla violenza sessuale e di genere come arma di guerra. La violenza contro le donne e le ragazze è un marchio d’infamia per tutte le società. I numeri sono sconvolgenti: nell'UE e in tutto il mondo, una donna su tre ha subito violenze fisiche o sessuali, tra cui abusi, molestie, stupri, sfruttamento sessuale, mutilazioni genitali, matrimoni forzati e femminicidio. Molte donne e ragazze devono convivere con una disperazione invisibile. Proteggerle e porre fine alla violenza contro le donne va al di là dell’impegno per la parità di genere: significa rispettare i diritti umani fondamentali. Significa consegnare urgentemente i responsabili alla giustizia."

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