dall'Europa

Inaugurato in Italia un nuovo supercomputer europeo di prim'ordine

 

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha inaugurato oggi, insieme all'impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (impresa comune EuroHPC), al Ministero italiano dell'Università e della Ricerca e al consorzio CINECA, il più recente supercomputer europeo: LEONARDO, situato presso il Tecnopolo di Bologna.

LEONARDO è un sistema di supercalcolo fra i migliori al mondo, sviluppato e assemblato in Europa. Quando sarà pienamente operativo, avrà una potenza di calcolo di quasi 250 petaflop (250 milioni di miliardi di calcoli al secondo). LEONARDO è attualmente il quarto supercomputer più potente al mondo. È il risultato di un investimento congiunto di 120 milioni di €, di cui la metà proviene dalla Commissione e l'altra metà dal Ministero italiano dell'Università e della Ricerca e dal consorzio CINECA, composto da altri cinque paesi partecipanti all'EuroHPC (Austria, Grecia, Ungheria, Slovacchia e Slovenia).

LEONARDO è il secondo supercomputer europeo pre-esascala ad essere messo in funzione, dopo LUMI a Kajaani, Finlandia. Esso combina componenti all'avanguardia per il calcolo ad alte prestazioni e l'uso dell'intelligenza artificiale per svolgere compiti estremamente complessi. In quanto tale, consentirà di condurre un'attività senza precedenti di ricerca sul cancro e scoperta di farmaci, permetterà di comprendere il funzionamento del cervello umano, scoprire tecnologie energetiche pulite, elaborare modelli climatici più precisi, nonché contribuire alla previsione e al monitoraggio delle catastrofi naturali e delle pandemie.

Il sistema di supercomputer LEONARDO si concentra sulla sostenibilità ambientale ed è dotato di strumenti che consentono un adeguamento dinamico del consumo energetico, garantendo così un equilibrio intelligente e ottimale tra risparmio energetico e prestazioni. Utilizza inoltre un sistema di raffreddamento ad acqua per una maggiore efficienza energetica.

I servizi di calcolo forniti da CINECA con LEONARDO saranno ulteriormente rafforzati dall'integrazione di un computer quantistico, dato che CINECA è stato anche selezionato come soggetto ospitante per uno dei primi computer quantistici di costruzione europea.

Prossime tappe

La realizzazione dell'infrastruttura europea di prim'ordine di calcolo ad alte prestazioni e di dati prosegue con l'installazione, attualmente in corso, del supercomputer a petascala Deucalion in Portogallo e del terzo supercomputer europeo pre-esascala MareNostrum 5 in Spagna. 

Nel giugno 2022 l'impresa comune EuroHPC ha inoltre annunciato la creazione di nuovi siti per supercomputer, uno dei quali sarà il primo supercomputer europeo a esascala: JUPITER, che sarà ospitato presso il centro di supercalcolo di Jülich in Germania. 

Nell'ottobre 2022 l'impresa comune EuroHPC ha inoltre reso noti sei siti destinati a ospitare computer quantistici, che saranno integrati nei supercomputer esistenti. 

In aggiunta, nel 2023 dovrebbe essere pubblicato un invito a presentare proposte per un secondo supercomputer europeo a esascala, nonché per la diffusione di supercomputer e computer quantistici supplementari nel 2023 e oltre.

Contesto

CINECA è un consorzio senza scopo di lucro, composto da 70 università italiane, 40 istituti nazionali e i Ministeri italiani dell'Università e della Ricerca e dell'Istruzione. I cinque paesi partecipanti all'impresa comune EuroHPC sono: Grecia, Ungheria, Austria, Slovenia e Slovacchia.  

LEONARDO si aggiunge ora ai supercomputer esistenti dell'impresa comune EuroHPC: Discoverer in Bulgaria, MeluXina in Lussemburgo, Vega in Slovenia, Karolina in Cechia e LUMI in Finlandia. 

L'impresa comune europea per il calcolo ad alte prestazioni (EuroHPC) è un'entità giuridica e finanziaria creata nel 2018 per permettere all'UE e ai paesi partecipanti a EuroHPC di coordinare i loro sforzi e mettere in comune le loro risorse con l'obiettivo di fare dell'Europa un leader mondiale del supercalcolo. Nel luglio 2021 il Consiglio ha adottato il regolamento sull'impresa comune EuroHPC, con un ulteriore investimento di 7 miliardi di €. 

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un'Europa pronta per l'era digitale

“Abbiamo ultimato un'altra fase importante del rafforzamento dell'infrastruttura all'avanguardia per la ricerca e l'innovazione in Europa. Con una capacità di calcolo di quasi 250 milioni di miliardi di calcoli al secondo, LEONARDO doterà l'Europa di una capacità di calcolo ad alte prestazioni e di dati fra le migliori al mondo. LEONARDO, insieme a tutti gli altri supercomputer finanziati dall'UE, consentirà scoperte scientifiche, ad esempio nel campo della medicina personalizzata e della ricerca sul clima, ad un ritmo molto più sostenuto di quanto fosse possibile in passato, preparando il terreno per un'eccellenza europea ancora più rilevante a livello mondiale.”

Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani

“Con il supercomputer LEONARDO, che figura tra i primi quattro a livello mondiale, e altri sei supercomputer avanzati già realizzati e operativi in tutta Europa, abbiamo iniziato a promuovere per i prossimi decenni una formidabile infrastruttura di calcolo all'avanguardia, che fungerà da catalizzatore per rafforzare ulteriormente la nostra eccellenza scientifica e la nostra creatività industriale e rendere l'Europa un luogo di prima scelta per attrarre e produrre una ricerca e un'innovazione rivoluzionarie.”

La Commissione incrementa il sostegno ai partenariati giornalistici


LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250
La Commissione ha pubblicato oggi un bando da 10 milioni di € per partenariati giornalistici: un incremento di 3 milioni di € rispetto al 2021 e al 2022, che sarà finanziato mediante il programma Europa creativa.

Metà delle sovvenzioni seguirà la logica dei bandi precedenti e sosterrà la collaborazione transfrontaliera tra professionisti dei mezzi d’informazione in Europa, in modo da favorire una maggiore sostenibilità e resilienza del settore. Per la prima volta, l’altra metà sarà destinata a organizzazioni che offrono sovvenzioni per il giornalismo d’interesse pubblico e a settori di particolare importanza democratica.

Attraverso tale intervento, la Commissione intende rafforzare settori quali media locali e regionali, media comunitari e giornalismo investigativo, che versano in condizioni economiche particolarmente avverse.

Insieme ad altre iniziative come la legge europea sulla libertà dei media, anche questa dovrebbe incoraggiare il pluralismo dei media e alimentare il dibattito pubblico in Europa. Le organizzazioni attive nell’ambito dei mezzi di informazione posso candidarsi entro il 27 aprile 2023.

 

In una cerimonia nell'emiciclo di Strasburgo, i deputati hanno celebrato la creazione dell'Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell'acciaio nel 1952, l'antesignana del PE.

Foto Parlamento europeo 250In apertura della cerimonia, la Presidente del Parlamento Roberta Metsola ha sottolineato che nei 70 anni trascorsi dalla prima riunione dell'Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA) nel 1952 "l'Assemblea è cresciuta costantemente".

Ha poi aggiunto: "Il Parlamento europeo è diventato l'unico parlamento transnazionale eletto direttamente, multilingue e multipartitico al mondo. I suoi 705 membri eletti direttamente sono l'espressione dell'opinione pubblica europea (...). Oggi più che mai, quest'Assemblea si batte per sostenere la voce democratica dei cittadini e i valori democratici europei".

Al discorso della Presidente sono seguiti gli interventi dei Primi ministri dei tre Paesi che ospitano la sede del Parlamento.

Il Primo ministro belga Alexander de Croo ha affermato che "l'attuale progetto politico europeo è guidato principalmente da cittadini visionari, i popoli d'Europa" che chiedono una risposta UE alle crisi quali la migrazione, la COVID-19 e l'energia. Il Parlamento europeo è "uno dei più potenti legislatori del mondo. Oggi, gli europei possono essere orgogliosi della strada percorsa insieme (...) Questo Parlamento rappresenta la catarsi di una lunga storia di violenza tra i paesi europei, rappresenta il meglio di noi europei".

ll Primo ministro del Lussemburgo Xavier Bettel ha dichiarato: "Sette anni dopo la seconda guerra mondiale, si è deciso di creare qualcosa insieme. A quei tempi, le persone non avevano il diritto di vivere se erano diverse. Oggi, viviamo in un territorio dove i cittadini sono liberi". Ha poi concluso: "Io stesso non avrei avuto il diritto di essere libero durante la seconda guerra mondiale: sono liberale, ho origini ebraiche e sono sposato con un uomo. Ed eccomi qui, oggi, a capo di un governo. Questo è il progetto europeo. Potete essere diversi, ma è proprio in questa diversità che risiede la nostra ricchezza".

La Prima ministra francese Élisabeth Borne ha sottolineato il ruolo della Francia nella costruzione dell'Unione europea e l'importanza simbolica di Strasburgo come uno dei suoi luoghi di lavoro ufficiali. Ha evidenziato inoltre l'impegno della Francia per un futuro europeo comune: "Strasburgo è l'idea dell'Europa, un'Europa che ha il suo passato ma anche il suo futuro comune (...) E non dobbiamo perdere di vista cos'è l'Europa, da dove viene e dove sta andando".

Interventi dei gruppi politici

Intervenendo dopo i primi ministri, la maggior parte dei leader dei sette gruppi politici ha sottolineato che l'Europa ha un futuro solo se democratica e che è necessario conferire al Parlamento europeo pieni diritti legislativi a beneficio dei cittadini, poiché la cittadinanza europea rafforza la cittadinanza nazionale. Lo spirito originale del Parlamento era quello di creare un'istituzione politica aperta a, e non contro, ogni paese. Dobbiamo, hanno detto, continuare a rappresentare questo spirito e adattarlo al tempo in cui viviamo.

I deputati hanno ricordato inoltre le sfide che l'Europa deve affrontare, affermando che sarebbe utile riscoprire oggi lo spirito del 1952 che ha portato alla creazione di questa istituzione. Ci sono stati anche interventi critici e antieuropei. Come ha affermato la Presidente Metsola, ciò dimostra come al Parlamento europeo coesistano pluralismo, diversità e democrazia.

La cerimonia si è conclusa con un'esecuzione orchestrale dell'Inno alla gioia di Beethoven.

Contesto

Il 10 settembre ha segnato il 70esimo anniversario della prima riunione dell'Assemblea comune della Comunità europea del carbone e dell'acciaio (CECA), istituita nel 1952 e composta da 78 parlamentari nominati dai parlamenti nazionali degli Stati membri. Nel 1958, in seguito alla creazione della Comunità economica europea e della Comunità europea dell'energia atomica, l'Assemblea comune della CECA fu ampliata e ribattezzata "Assemblea parlamentare europea". Nel 1962 ha adottato il nome di "Parlamento europeo".

Legge sui servizi digitali: entrano in vigore le regole dell'UE per le piattaforme online

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Entra in vigore oggi la nuova legge sui servizi digitali, la normativa fondamentale dell'UE per un ambiente online più sicuro e responsabile. La legge sui servizi digitali, che si applica a tutti i servizi digitali che mettono i consumatori in collegamento con beni, servizi o contenuti, stabilisce nuovi obblighi globali per le piattaforme online di riduzione dei danni e contrasto dei rischi online, introduce forti tutele per i diritti degli utenti online e colloca le piattaforme digitali in un nuovo quadro unico di trasparenza e responsabilità. Concepite come un insieme unico e uniforme di norme per l'UE, tali norme garantiranno agli utenti nuove tutele e alle imprese la certezza del diritto in tutto il mercato unico. Strumento normativo unico nel suo genere a livello mondiale, la legge sui servizi digitali si pone anche come parametro di riferimento internazionale per un approccio normativo per gli intermediari online.

Nuove responsabilità per i servizi digitali

La legge sui servizi digitali introduce una nuova serie completa di norme sulle modalità di strutturazione dei servizi e delle procedure da parte dei servizi di intermediazione online. Le nuove norme prevedono nuove responsabilità per limitare la diffusione online di contenuti e prodotti illegali, aumentare la protezione dei minori e offrire agli utenti una maggiore scelta e migliori informazioni. Gli obblighi dei diversi operatori online corrispondono al loro ruolo, alle loro dimensioni e al loro impatto nell'ecosistema online. Una visione d'insieme è disponibile qui.

Tutti gli intermediari online dovranno rispettare i nuovi obblighi di trasparenza, che sono di portata molto ampia, finalizzati all'aumento della responsabilità e della sorveglianza, ad esempio con un nuovo meccanismo di segnalazione dei contenuti illegali. Ma per le piattaforme con più di 45 milioni di utenti viene introdotto un regime speciale: per esse e per i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi, infatti, sono previsti ulteriori obblighi, come valutazioni annuali di ampia portata dei rischi di danni online sui loro servizi, ad esempio per quanto riguarda l'esposizione a beni o contenuti illegali o la diffusione di disinformazione. La legge sui servizi digitali prevede l'attuazione di misure adeguate di attenuazione dei rischi, nonché il controllo, da parte di enti indipendenti, dei servizi offerti e delle misure di attenuazione applicate.

Le piattaforme più piccole e le start-up avranno meno obblighi ed esenzioni speciali da determinate norme e beneficeranno della maggiore chiarezza e certezza giuridica, fattori di importanza fondamentale per operare in tutto il mercato unico dell'UE. 

Maggiori garanzie per i diritti fondamentali online

Le nuove norme tutelano i diritti fondamentali degli utenti nell'UE anche nell'ambiente online. Nuove disposizioni per la tutela della libertà di espressione limiteranno le decisioni arbitrarie di moderazione da parte delle piattaforme e offriranno agli utenti nuovi modi per agire con cognizione di causa contro la piattaforma quando i loro contenuti sono moderati. Ad esempio, gli utenti delle piattaforme online disporranno di vari strumenti per contestare le decisioni di moderazione, anche quando si basano sui termini e sulle condizioni delle piattaforme. Gli utenti potranno presentare i reclami direttamente alla piattaforma, scegliere un organismo per la risoluzione extragiudiziale delle controversie e/o adire gli organi giurisdizionali.

Le nuove norme impongono inoltre che i termini d'uso delle piattaforme siano esposti in modo chiaro e conciso e rispettino i diritti fondamentali degli utenti.

Le piattaforme e i motori di ricerca online di dimensioni molto grandi dovranno inoltre effettuare una valutazione globale dei rischi per i diritti fondamentali, tra cui la libertà di espressione, la tutela dei dati personali e la libertà e il pluralismo dei media online, oltre che i diritti dei minori.

Nuovi poteri di vigilanza della Commissione 

La legge sui servizi digitali stabilisce un livello senza precedenti di controllo pubblico delle piattaforme online nell'Unione, sia sul piano nazionale che dell'UE. La Commissione avrà la facoltà di verificare direttamente le piattaforme e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi, imprese che individualmente raggiungono oltre il 10% della popolazione dell'UE, vale a dire circa 45 milioni di persone. Ciascuno Stato membro dovrà inoltre designare un coordinatore dei servizi digitali, che supervisionerà altre entità che rientrano nell'ambito di applicazione della legge sui servizi digitali, nonché le piattaforme e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi per le questioni non sistemiche. I coordinatori nazionali e la Commissione europea collaboreranno attraverso un comitato europeo per i servizi digitali. Sarà infatti istituito questo meccanismo di cooperazione a livello di UE tra le autorità nazionali di regolamentazione e la Commissione.

La Commissione sta inoltre realizzando il Centro europeo per la trasparenza algoritmica (ECAT) per svolgere la sua attività di supervisione con l'ausilio di conoscenze multidisciplinari interne ed esterne. Il Centro fornirà sostegno per valutare se il funzionamento dei sistemi algoritmici sia in linea con gli obblighi di gestione del rischio che la legge sui servizi digitali stabilisce per le piattaforme e i motori di ricerca di dimensioni molto grandi, al fine di garantire un ambiente online sicuro, prevedibile e affidabile.

Prossime tappe

A seguito dell'entrata in vigore odierna della legge sui servizi digitali, le piattaforme online disporranno di 3 mesi (fino al 17 febbraio 2023) per comunicare il numero di utenti finali attivi sui loro siti web. La Commissione invita inoltre tutte le piattaforme online a comunicarle i dati pubblicati al riguardo. Sulla base del numero di utenti, la Commissione valuterà se una piattaforma debba essere designata come piattaforma o motore di ricerca "di dimensioni molto grandi". Dopo tale decisione da parte della Commissione, l'entità interessata disporrà di 4 mesi per conformarsi agli obblighi previsti dalla legge sui servizi digitali, fra i quali l'effettuazione del primo esercizio annuale di valutazione del rischio, da trasmettere alla Commissione. Gli Stati membri dell'UE dovranno conferire i poteri spettanti ai propri coordinatori dei servizi digitali entro il 17 febbraio 2024, data generale di inizio dell'applicazione della legge sui servizi digitali, quando la legge sui servizi digitali sarà pienamente applicabile a tutte le entità che rientrano nel suo ambito di applicazione.

Contesto

Il 15 dicembre 2020 la Commissione ha presentato la proposta relativa alla legge sui servizi digitali unitamente alla proposta concernente la legge sui mercati digitali quale quadro globale per garantire uno spazio digitale più sicuro e più equo per tutti. La legge sui mercati digitali è entrata in vigore il 1° novembre 2022.

I servizi digitali comprendono un'ampia categoria di servizi online, dai semplici siti web ai servizi infrastrutturali per internet fino alle piattaforme online. Le norme contenute nella legge sui servizi digitali riguardano principalmente intermediari e piattaforme online, come mercati online, social network, piattaforme di condivisione di contenuti, app store, piattaforme online di viaggi e alloggi ecc.

Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l’acquacoltura per il periodo 2021-2027: programma da 518 milioni di € per l’Italia


LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha adottato il programma del Fondo europeo per gli affari marittimi, la pesca e l'acquacoltura (FEAMPA) per l’Italia per un totale di 987,2 milioni di € per i prossimi sei anni, di cui 518,2 milioni di € rappresentano contributi dell’UE.
Circa la metà dei fondi sarà destinata alla pesca sostenibile, in particolare per aiutare l’Italia a porre fine alla pratica dei rigetti in mare dei pesci, a ridurre l’eccesso di capacità di alcune flotte e a migliorare il controllo della pesca e la raccolta dei dati. Oltre un terzo sarà investito nell’acquacoltura, nella trasformazione e nella commercializzazione sostenibili, mentre il resto sarà riservato all’economia blu sostenibile e al rafforzamento della governance internazionale degli oceani. Tra i settori chiave del programma vi è anche la digitalizzazione dei settori italiani della pesca, dell’acquacoltura e della trasformazione.
Virginijus Sinkevičius, Commissario per l’Ambiente, gli oceani e la pesca, ha dichiarato: “Oggi diamo una buona notizia all’Italia annunciando l’adozione del programma FEAMPA, che sosterrà gli investimenti sostenibili nell’acquacoltura e nella pesca e accelererà la transizione ecologica e digitale del settore. Il programma sosterrà la protezione e il ripristino della biodiversità e degli ecosistemi acquatici. Inoltre promuoverà l’acquacoltura e le attività sostenibili di trasformazione nonché il rafforzamento dell’acquacoltura e del settore della pesca in Italia, in particolar modo la trasformazione dei prodotti della pesca.”
L’obiettivo generale del programma FEAMPA è attuare la politica comune della pesca (PCP) e le priorità politiche dell’UE descritte nel Green Deal europeo.

Premio del cittadino europeo 2022: cerimonia di consegna delle onorificenze
Giovedì 3 novembre, ore 11 - Esperienza Europa - David Sassoli
Piazza Venezia 11, Roma



Foto Parlamento europeo 250Giovedì 3 novembre 2022, ore 11:00 a Roma presso lo Spazio interattivo Esperienza Europa - David Sassoli, Piazza Venezia 11, l’Ufficio del Parlamento europeo ospita i vincitori e i finalisti italiani dell’edizione 2022 del Premio del cittadino europeo, l’onorificenza assegnata a chi si segnala per aver contribuito alla cooperazione in Europa e alla promozione dei valori della UE. I vincitori di tutta Europa saranno premiati martedì 8 novembre a Bruxelles.
Quest’anno il premio è stato conferito all’iniziativa #siamotuttelaura e al progetto i giovani ricordano la Shoah - SOS Ucraina. Queste storie di impegno sono state scelte in un ventaglio che vedeva come finalisti i progetti Locanda alla mano e Filippide, l’impresa sociale Molti volti e L’Europa oggi. Step del doposcuola romero.
Presenzieranno alla premiazione di domani, giovedì 3 novembre, oltre ai rappresentanti dei progetti finalisti, la vicepresidente del Parlamento europeo Pina Picierno, S&D-PD, e i membri della giuria, Brando Benifei, eurodeputato S&D-PD, e Maria Cristina Pisani, presidente del Consiglio Nazionale Giovani, in rappresentanza della società civile.
L’evento, aperto dai saluti di Carlo Corazza, Responsabile del Parlamento europeo in Italia, sarà moderato dalla conduttrice ed autrice RAI Metis Di Meo.
Il Premio del cittadino europeo
Il premio viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo ai cittadini, associazioni o gruppi che incoraggiano la comprensione reciproca, una maggiore integrazione tra le persone, la cooperazione transfrontaliera e promuovono i valori e i diritti fondamentali dell'Unione europea
I finalisti ed i vincitori vengono scelti in ogni Paese da una giuria composta da eurodeputati ed esponenti della società civile. Per l’ultima edizione, i giurati sono stati, oltre a Brado Benifei e Maria Cristina Pisani, gli eurodeputati Marco Campomenosi, ID-Lega, e Tiziana Beghin, NI-M5S, e Lucia Abbinante direttrice generale di Agenzia Nazionale Giovani.


 

Premio Sacharov 2022 del Parlamento europeo al popolo ucraino

 

Foto Parlamento europeo 250I deputati hanno assegnato al coraggioso popolo ucraino, rappresentato dal suo Presidente, dai leader eletti e dalla società civile, il Premio Sacharov 2022 per la libertà di pensiero.

Mercoledì pomeriggio, la Presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola ha annunciato il vincitore dell’edizione 2022 del Premio in plenaria a Strasburgo, in seguito alla decisione della Conferenza dei Presidenti del Parlamento (la Presidente e i leader dei gruppi politici).
La Presidente Metsola ha dichiarato: “Questo premio è per gli ucraini che combattono sul campo. Per quelli che sono stati costretti a fuggire. Per quelli che hanno perso parenti e amici. Per tutti quelli che si alzano e combattono per ciò in cui credono. So che il coraggioso popolo ucraino non si arrenderà, e non lo faremo nemmeno noi.”
La guerra di aggressione ingiustificata della Russia contro l'Ucraina sta infliggendo costi enormi al popolo ucraino, che non sta combattendo solo per proteggere le proprie case, la sovranità, l'indipendenza e l'integrità territoriale, ma anche per difendere la libertà, la democrazia, lo Stato di diritto e i valori europei "contro un regime brutale che cerca di minare la nostra democrazia, indebolire e dividere la nostra Unione".
Con la nomina al Premio, vengono evidenziati gli sforzi del Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, insieme al ruolo di singoli individui, di rappresentanti della società civile e di istituzioni statali e pubbliche, tra cui i servizi di emergenza dello Stato ucraino, Yulia Pajevska, fondatrice dell'unità medica di evacuazione Angeli di Taira, Oleksandra Matviychuk, avvocatessa per i diritti umani e Presidente dell'organizzazione Centro per le libertà civili, il Movimento di resistenza civile Nastro giallo e Ivan Fedorov, sindaco della città ucraina di Melitopol, attualmente sotto occupazione russa.
La consegna del Premio Sacharov avverrà il 14 dicembre a Strasburgo.

Contesto
Il Premio Sacharov per la libertà di pensiero viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo. È stato istituito nel 1988 per onorare le persone e le organizzazioni che difendono i diritti umani e le libertà fondamentali. Il premio è intitolato alla memoria del fisico e dissidente politico sovietico Andrei Sacharov. Il premio in denaro è di 50.000 euro.

L'anno scorso, il Parlamento ha assegnato il Premio al politico russo e attivista anticorruzione Alexei Navalny.

 

Al via i lavori sull'Anno europeo delle competenze


LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Sulla scia di quanto annunciato dalla Presidente Ursula von der Leyen nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2022, la Commissione ha adottato oggi una proposta per proclamare il 2023 Anno europeo delle competenze.
La transizione verde e digitale sta aprendo nuove opportunità per i cittadini e per l'economia dell'UE: disporre delle competenze necessarie consente alle persone di affrontare con successo i cambiamenti del mercato del lavoro e di partecipare appieno alla società e alla democrazia. Questo farà sì che nessuno sia lasciato indietro e che la ripresa economica e la transizione verde e digitale siano socialmente eque e giuste. Una forza lavoro dotata delle competenze richieste contribuisce anche alla crescita sostenibile, accresce l'innovazione e migliora la competitività delle imprese.
Tuttavia, attualmente oltre tre quarti delle imprese dell'UE incontrano difficoltà a trovare lavoratori con le competenze necessarie, e i dati più recenti di Eurostat indicano che solo il 37% degli adulti ha l'abitudine di seguire formazioni. L'indice di digitalizzazione dell'economia e della società mostra che, in Europa, 4 adulti su 10 e 1 persona su 3 che lavora non dispongono delle competenze digitali di base; inoltre, già nel 2021 c'era carenza di competenze per 28 tipologie di attività lavorative, che spaziavano dall'edilizia all'assistenza sanitaria, all'ingegneria e all'informatica, con una domanda crescente di lavoratori (sia di quelli altamente qualificati che di quelli scarsamente qualificati). Si registra anche una scarsa rappresentanza femminile nelle professioni e negli studi di natura tecnologica: solo 1 informatico su 6 e 1 laureato in discipline STEM su 3 è donna.
Per incoraggiare l'apprendimento lungo tutto l'arco della vita gli Stati membri hanno approvato gli obiettivi sociali dell'UE per il 2030, in base ai quali almeno il 60% degli adulti dovrebbe partecipare ogni anno ad attività di formazione, presentando già il loro contributo nazionale al conseguimento di tale obiettivo. Si tratta di un aspetto importante anche per raggiungere entro il 2030 l'obiettivo di un tasso di occupazione di almeno il 78%. In base alla bussola per il digitale 2030, entro tale anno nell'UE almeno l'80% degli adulti dovrebbe possedere per lo meno le competenze digitali di base e dovrebbero essere impiegati 20 milioni di specialisti delle TIC, mentre un numero maggiore di donne dovrebbe essere incoraggiato a svolgere tali attività professionali.
L'Anno europeo delle competenze - promuovere la competitività, la partecipazione e il talento
Con l'Anno europeo delle competenze, in collaborazione con il Parlamento europeo, gli Stati membri, le parti sociali, i servizi per l'impiego pubblici e privati, le camere di commercio e dell'industria, gli erogatori di istruzione e formazione, i lavoratori e le imprese, la Commissione propone di imprimere nuovo slancio all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita:
• promuovendo investimenti maggiori, più efficaci e inclusivi nella formazione e nel miglioramento del livello delle competenze per sfruttare appieno il potenziale della forza lavoro europea e sostenere le persone nel passaggio da un posto di lavoro a un altro;
• garantendo che le competenze siano adeguate alle esigenze del mercato del lavoro, anche cooperando con le parti sociali e le imprese;
• abbinando le aspirazioni e le competenze delle persone alle opportunità offerte dal mercato del lavoro, in particolare per la transizione verde e digitale e la ripresa economica. Si presterà particolare attenzione all'attivazione di un maggior numero di persone per il mercato del lavoro, in particolare donne e giovani che non hanno un lavoro né seguono un percorso scolastico o formativo;
• attraendo persone provenienti da paesi terzi con le competenze necessarie all'UE, anche rafforzando le opportunità di apprendimento e la mobilità e agevolando il riconoscimento delle qualifiche.
Per conseguire questi obiettivi la Commissione promuoverà opportunità di miglioramento del livello delle competenze e di riqualificazione, ad esempio richiamando l'attenzione sulle pertinenti iniziative dell'UE, compresi i finanziamenti disponibili, per sostenere l'adozione, l'attuazione e la realizzazione sul campo di tali attività. Saranno inoltre organizzati in tutta l'UE eventi e campagne di sensibilizzazione per sostenere l'apprendimento reciproco dei partner nel miglioramento del livello delle competenze e nella riqualificazione. La proposta mira inoltre a contribuire a sviluppare ulteriormente gli strumenti di analisi del fabbisogno di competenze e a promuovere i mezzi e gli strumenti per una maggiore trasparenza e un più agevole riconoscimento delle qualifiche, comprese quelle rilasciate al di fuori dell'UE.
Per garantire il coordinamento delle attività pertinenti a livello nazionale, la Commissione invita gli Stati membri a nominare un coordinatore nazionale per l'Anno europeo delle competenze.
Iniziative UE volte a sostenere lo sviluppo delle competenze
Per l'Anno europeo delle competenze possiamo basarci sulle numerose iniziative UE già in atto per sostenere le competenze e aumentarne la diffusione. Eccone alcune.
• L'agenda per le competenze per l'Europa costituisce il quadro di riferimento per la cooperazione dell'UE nelle politiche in materia di competenze e continuerà ad aiutare i cittadini e le imprese a sviluppare competenze più numerose e migliori e ad applicarle.
• Nell'ambito dell'agenda per le competenze, e più precisamente del patto per le competenze, finora hanno aderito oltre 700 organizzazioni e sono stati istituiti 12 partenariati su vasta scala in settori strategici, con l'impegno di contribuire a migliorare il livello delle competenze per un numero di persone che potrebbe raggiungere i 6 milioni.
• Il dialogo strutturato con gli Stati membri sull'istruzione e le competenze digitali.
• La Commissione ha inoltre proposto nuove iniziative per affrontare le carenze di competenze dell'UE e per migliorare la cooperazione in materia di migrazione. La creazione di un bacino di talenti dell'UE e di partenariati volti ad attirare talenti con un gruppo di partner terzi contribuirà ad adeguare alle esigenze del mercato del lavoro le competenze di chi si candida a lavorare in Europa: si tratta di un risultato fondamentale nell'ambito del nuovo patto sulla migrazione e l'asilo.
• La nuova agenda europea per l'innovazione, adottata a luglio, propone un'iniziativa faro e una serie di azioni per creare le condizioni adatte per i nostri talenti.
• La strategia europea per le università, adottata a gennaio, propone una serie di 50 azioni fondamentali per sviluppare competenze di alto livello e adeguate alle esigenze future per un'ampia gamma di discenti, compresi coloro che apprendono lungo tutto l'arco della vita, affinché diventino pensatori creativi e critici, solutori di problemi e cittadini attivi e responsabili.
• La piattaforma europea per le competenze e le occupazioni digitali è un'iniziativa lanciata nell'ambito del programma del meccanismo per collegare l'Europa. Offre informazioni e risorse sulle competenze digitali, tra cui uno strumento di autovalutazione delle competenze digitali, e opportunità di formazione e di finanziamento.
• La coalizione dell'UE per le competenze e le occupazioni digitali affronta la carenza di competenze digitali riunendo gli Stati membri, le parti sociali, le imprese, le organizzazioni senza scopo di lucro e gli erogatori di istruzione per sensibilizzare e incoraggiare le organizzazioni a intraprendere varie iniziative volte a incentivare la formazione sulle competenze digitali, ad esempio impegnandosi a promuovere tali competenze.
Finanziamenti e assistenza dell'UE per investire nelle competenze
Sono disponibili ingenti finanziamenti dell'UE e un rilevante sostegno tecnico per supportare gli investimenti degli Stati membri finalizzati al miglioramento del livello delle competenze e alla riqualificazione. Alcuni esempi:
• il Fondo sociale europeo Plus (FSE+), con un bilancio di oltre 99 miliardi di € per il periodo 2021-2027, è il principale strumento dell'UE per investire nelle persone;
• il dispositivo per la ripresa e la resilienza può sostenere le riforme e gli investimenti degli Stati membri, anche nel settore delle competenze e dell'occupazione. Nei piani nazionali per la ripresa e la resilienza approvati finora dalla Commissione e dal Consiglio, circa il 20% della spesa sociale è dedicato a "occupazione e competenze";
• 580 milioni di € del programma Europa digitale per lo sviluppo di competenze digitali avanzate. Il programma fornisce finanziamenti strategici e, tra l'altro, sostiene lo sviluppo di un bacino di esperti digitali qualificati e di talento, rafforzando nel contempo la cooperazione tra gli Stati membri dell'UE e i portatori di interessi in materia di competenze e posti di lavoro digitali;
• Orizzonte Europa sostiene le competenze dei ricercatori, degli imprenditori e degli innovatori, in particolare attraverso le sue azioni Marie Skłodowska-Curie, il Consiglio europeo per l'innovazione e l'Istituto europeo di innovazione e tecnologia;
• Erasmus+, con un bilancio di 26,2 miliardi di €, sostiene tra l'altro lo sviluppo, sul piano personale e professionale, di discenti, corpo docente e istituti di istruzione e formazione professionale attraverso il finanziamento di attività di mobilità e partenariati per la cooperazione in tutta Europa. Finanzia inoltre le università europee che stanno sperimentando lo sviluppo di microcredenziali per la formazione, il miglioramento del livello delle competenze e la riqualificazione.
Tra gli altri programmi che possono sostenere lo sviluppo delle competenze ci sono il programma InvestEU, il Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione per i lavoratori espulsi dal lavoro, il Fondo europeo di sviluppo regionale, il Fondo per una transizione giusta, il corpo europeo di solidarietà, il programma per l'ambiente e l'azione per il clima (LIFE), il Fondo per la modernizzazione, lo strumento di sostegno tecnico e lo strumento di vicinato, cooperazione allo sviluppo e cooperazione internazionale.
Dichiarazioni di alcuni membri del Collegio
Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva per Un'Europa pronta per l'era digitale, ha dichiarato: "Le competenze sono essenziali per ottenere ciò che vogliamo dalla tecnologia. La gestione della vita digitale - pagare le bollette, richiedere un permesso di parcheggio ecc. - presuppone competenze specifiche da parte dei cittadini. Creare soluzioni a vantaggio della società con tecnologie che ci aiutino nella nostra vita quotidiana richiede competenze. Abbiamo stabilito gli obiettivi, ora è il momento di agire. L'Anno europeo delle competenze ci aiuterà a concentrare i nostri sforzi per permettere alle persone di imparare."
Il Vicepresidente per la Promozione dello stile di vita europeo, Margaritis Schinas, ha dichiarato: "La nostra Unione è uno spazio di libertà, valori, opportunità e solidarietà unico al mondo. Attirare le persone dotate delle competenze necessarie per l'UE, anche agevolando il riconoscimento delle loro qualifiche, sarà una priorità fondamentale per l'Anno europeo delle competenze; inoltre, le competenze acquisite in Europa possono essere trasferite ad altri paesi e l'Europa può svolgere un ruolo importante nel trasferire le conoscenze e le nuove conoscenze dove sono più necessarie."
Nicolas Schmit, Commissario per il Lavoro e i diritti sociali, ha dichiarato: "Le competenze sono sinonimo di posti di lavoro - posti di lavoro di qualità. Con l'Anno europeo delle competenze abbiamo l'opportunità di gettare un ponte tra la formazione orientata al mercato del lavoro e la carenza di manodopera. Affinché la transizione verso un'economia neutra in termini di emissioni di carbonio sia veramente equa e inclusiva, abbiamo bisogno di investimenti massicci e immediati nelle competenze delle persone. Sono fiducioso che l'aver proclamato il 2023 Anno europeo delle competenze darà un impulso notevole alla rivoluzione delle competenze di cui abbiamo bisogno in Europa."
Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani, ha dichiarato: "Prendendo le mosse dai successi dell'Anno europeo dei giovani 2022, nel prossimo anno ci adopereremo per dotare le persone delle competenze necessarie per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro: tale obiettivo va di pari passo con la formazione. Con l'Anno europeo delle competenze sosterremo un finanziamento più consistente, più efficiente e più inclusivo per la riqualificazione, il miglioramento delle competenze e la formazione, affinché i nostri talenti sviluppino il loro pieno potenziale."
Il Commissario per il Mercato interno, Thierry Breton, ha aggiunto: "La forza dell'Europa risiede nel suo talento, non da ultimo quello degli ingegneri, dei ricercatori e degli imprenditori. Per conseguire gli obiettivi del decennio digitale e del Green Deal vogliamo sostenere le nostre imprese, in particolare le PMI, nell'assumere, formare e mantenere i talenti. Stiamo creando partenariati per le competenze negli ecosistemi industriali, dall'industria automobilistica, aerospaziale e della difesa al turismo. L'Anno europeo delle competenze renderà ancora più forte l'offensiva europea sulle competenze."
Prossime tappe
Il Parlamento europeo e il Consiglio discuteranno ora la proposta della Commissione, tenendo conto dei pareri del Comitato economico e sociale europeo e del Comitato delle regioni.
Contesto
Nel suo discorso sullo stato dell'Unione 2022 la Presidente von der Leyen ha proposto di proclamare il 2023 Anno europeo delle competenze per rafforzare la nostra competitività, concentrare meglio i nostri investimenti, cooperare con le imprese, mettere le suddette esigenze in sintonia con le aspirazioni delle persone e attrarre talenti nel nostro continente. La proposta relativa all'Anno europeo delle competenze figura anche nella lettera di intenti sullo stato dell'Unione tra le iniziative per il 2023

DiscoverEU assegna ai giovani 35.000 biglietti ferroviari quest'autunno


LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi la Commissione pubblica il bando autunnale di DiscoverEU, grazie al quale 35.000 giovani riceveranno un pass ferroviario per esplorare l'Europa e la sua ricca cultura.
Il bando è rivolto a candidati provenienti dai paesi partecipanti al programma Erasmus+ e resterà aperto dalle 12:00 di oggi alle 12:00 del 25 ottobre. Per vincere un pass di viaggio i giovani sono invitati a iscriversi sul Portale europeo per i giovani e rispondere alle 5 domande di un quiz e a una domanda di spareggio. I candidati nati tra il 1º gennaio e il 31 dicembre 2004 che supereranno con successo il quiz di selezione avranno la possibilità di viaggiare in Europa per un massimo di 30 giorni durante il periodo compreso tra il 1º marzo 2023 e il 29 febbraio 2024.
Mariya Gabriel, Commissaria per l'Innovazione, la ricerca, la cultura, l'istruzione e i giovani, ha dichiarato: "Il 2022 è l'Anno europeo dei giovani e ci troviamo in un momento cruciale della storia europea. Dobbiamo concentrarci sulle generazioni più giovani per dare loro la possibilità di ampliare il proprio orizzonte e costruire un mondo più connesso e tollerante. È questo l'obiettivo di DiscoverEU. Grazie ai viaggi permette ai giovani di esplorare la nostra diversità, ma anche di scoprire i tantissimi punti che abbiamo in comune."
Con l'Anno europeo dei giovani 2022 è stato aumentato il numero di pass di viaggio disponibili, che quest'anno sono 70.000 in totale. DiscoverEU fa ora parte di Erasmus +: possono quindi partecipare anche i giovani provenienti da Islanda, Liechtenstein, Macedonia del Nord, Norvegia, Serbia e Turchia.
I beneficiari continueranno ad avere accesso a una tessera di sconto con oltre 40.000 possibilità di riduzioni su trasporti pubblici, attività culturali, alloggio, ristorazione, attività sportive e altri servizi disponibili nei paesi ammissibili.
Nel quadro dell'Anno europeo dei giovani la Commissione ha lanciato l'iniziativa faro "I giovani scoprono la cultura grazie a DiscoverEU nel 2022". Per questo motivo il 25 maggio 2022 è stato varato l'itinerario culturale DiscoverEU, una raccolta di destinazioni e settori culturali differenti negli ambiti dell'architettura, della musica, delle belle arti, del teatro, della moda, del design e in altri ancora. I viaggiatori DiscoverEU possono visitare le Capitali europee della cultura, destinazioni aggiunte alla prestigiosa lista del patrimonio mondiale dell'UNESCO o siti detentori del marchio del patrimonio europeo. Possono inoltre fare tappa presso le città insignite del premio Access City Award, ossia città che hanno fatto il massimo per diventare più accessibili per tutti, a prescindere dall'età o dalla situazione in termini di mobilità o capacità.
Le agenzie nazionali Erasmus+ sostengono i giovani attraverso riunioni informative prima della partenza per prepararli ai loro viaggi. Attraverso questi incontri DiscoverEU intende promuovere dibattiti su temi come la sostenibilità, la cultura e l'identità europea. Inoltre, nell'ambito dell'Anno europeo dei giovani, le agenzie organizzano gli incontri di DiscoverEU (DiscoverEU MeetUp), un'iniziativa lanciata nell'estate del 2022 che propone in tutti i paesi partecipanti a Erasmus+ un interessante programma culturale di durata compresa tra uno e tre giorni. Finora si sono svolti 49 di questi incontri e altri se ne svolgeranno nei prossimi anni.
Poiché l'inclusione sociale è una priorità assoluta del programma Erasmus+, i partecipanti con disabilità o con problemi di salute possono essere accompagnati durante il viaggio. Oltre alla copertura delle spese di viaggio, viene offerta assistenza individuale supplementare. Quest'anno le agenzie nazionali Erasmus+ stanno inoltre lanciando l'azione DiscoverEU a favore dell'inclusione, che consente alle organizzazioni che lavorano con giovani con minori opportunità di presentare domanda di sovvenzione.
La Commissione incoraggia a viaggiare in modo sostenibile usando la rete ferroviaria. Esistono disposizioni speciali per i giovani provenienti da regioni ultraperiferiche, paesi e territori d'oltremare, zone remote e isole.
Contesto
La Commissione ha lanciato DiscoverEU nel giugno 2018, a seguito di un'azione preparatoria del Parlamento europeo. L'iniziativa è stata integrata nel nuovo programma Erasmus+ 2021-2027.
Dal 2018. per un totale di 165.000 pass di viaggio disponibili hanno presentato domanda quasi 754.000 candidati, il 66% dei quali, secondo l'ultima indagine, ha dichiarato di aver viaggiato per la prima volta in treno fuori dal paese di residenza. Per molti si è trattato anche del primo viaggio senza genitori o accompagnatori adulti e la maggior parte ha dichiarato di essere diventata più indipendente.
L'esperienza DiscoverEU ha consentito loro di comprendere meglio le altre culture e la storia europea e di migliorare la conoscenza delle lingue straniere. I due terzi hanno dichiarato che non sarebbero stati in grado di acquistare il pass di viaggio senza DiscoverEU. I partecipanti sono invitati a diventare ambasciatori DiscoverEU per sostenere l'iniziativa e a contattare gli altri viaggiatori tramite il gruppo online DiscoverEU ufficiale per condividere esperienze e scambiare consigli, in particolare sulle esperienze culturali o su come viaggiare in modo digitale e sostenibile.
Per presentare domanda i candidati ammissibili devono rispondere a un quiz a scelta multipla riguardante l'Unione europea in generale e altre iniziative dell'UE rivolte ai giovani. In una domanda aggiuntiva i candidati sono invitati a fare una stima del numero di candidati nati di martedì fra i partecipanti all'edizione in corso. Più la stima si avvicina alla risposta esatta, maggiore è il punteggio ottenuto. Questo consentirà alla Commissione di stilare una graduatoria dei candidati e quindi offrire pass di viaggio ai candidati in base alla graduatoria, fino ad esaurimento dei biglietti disponibili.

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