L'iniziativa martedì 17 marzo alle ore 16. Interviene la vice presidente Ascani; videomessaggio del ministro Giuli
Alla Camera dei Deputati la presentazione del volume sul Cantico delle Creature
A parlarne l’autore e amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino, con il vescovo eletto, monsignor Accrocca
ROMA - Presentazione a Roma per il libro "Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole”, la rilettura del poema francescano
scritto da monsignor Domenico Sorrentino. L'iniziativa si terrà alla Camera dei Deputati, il prossimo 17 marzo alle ore 16: a discuterne con l’autore, amministratore apostolico delle Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, sarà monsignor Felice Accrocca, vescovo eletto delle due Diocesi e tra i principali studiosi del francescanesimo, su moderazione del vaticanista del TG1 Ignazio Ingrao e Marina Rosati, direttore dell’ufficio comunicazioni della Diocesi assisana. A portare i saluti istituzionali sarà la vice presidente della Camera, onorevole Anna Ascani, mentre a concludere il pomeriggio sarà un videomessaggio del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.
Il volume, edito da Mondadori e scritto nell’anno in cui si è celebrato l’ottavo Centenario della composizione della lode francescana e a 800 anni dalla morte del Santo, analizza le fonti francescane mettendo in luce il rapporto tra Francesco e la chiesa di Assisi in quel tempo. Rovesciando la lettura tradizionale si riesca anche a capire meglio le prime strofe dedicate alla lode del Creato in un’ottica introspettiva e spirituale. All’attenzione del lettore vengono portati anche i diversi momenti di composizione del Cantico e i diversi luoghi in particolare il vescovado che Francesco ha frequentato soprattutto negli ultimi due anni della sua vita quando gravemente malato è stato accolto e ospitato dal vescovo Guido, in particolare l'ultimo mese e mezzo che passa in Episcopio prima di andare a morire alla Porziuncola. “Partendo dalle ultime strofe – dice tra l’altro monsignor Sorrentino – si può cogliere il valore autentico del Cantico, l’essenza vera del messaggio francescano. Francesco è l’uomo di Dio, l’uomo della lode, l’uomo che guarda il mondo come un mistero da contemplare. La custodia del creato - conclude l’autore - ne viene di conseguenza e sarebbe riduttivo considerarlo l’aspetto principale”.
«A raccontarci la storia cruda de La chianca è un complesso di voci: carabinieri, magistrati, giornalisti, testimoni. Un coro da tragedia greca nelle strade di Napoli e del Vesuviano. Il capitano Mariani si cala in un inferno, la tratta delle donne, fatto della miseria delle vittime irretite e di quella degli uomini che soccombono a pulsioni bestiali e crudeli. Indaga e agisce per ristabilire una parvenza di giustizia, di umanità. Mariani e i suoi uomini si esprimono nelle loro molteplici lingue, colorate e taglienti. Queste parlate – romane, napoletane, burocratiche – vengono dalla strada, dalla vita vera. Sono voci ironiche, persino sarcastiche o aspre, ma sempre compassionevoli. È l’unico modo per sopravvivere. Raccontano cose indicibili, eppure restano nel cuore del lettore.» Cecilia Scerbanenco
Uno dei tesori culturali più straordinari della città si nasconde nel cuore di Napoli, presso il palazzo delle Poste di piazza Matteotti: l’Emeroteca-Biblioteca Tucci, che custodisce al suo interno oltre un secolo di stampa periodica e documenti rari, è la protagonista del nuovo libro del giornalista Lino Zaccaria edito da Giannini per la Collana Sorsi. Nel volume in cui si ricorda la storia e il valore dell’istituzione, Zaccaria intervista il presidente del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, Salvatore Maffei che, dal 1970, ha realizzato, con passione e competenza, pur tra alterne difficoltà di carattere economico, una struttura culturale di livello internazionale con oltre 10mila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico risale al 1648), per un totale di 330.000 volumi di cui 200 unici al mondo. A questi si aggiungono anche 50mila libri, tra cui incunaboli, cinquecentine e seicentine rarissime, epistolari autografi di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli ed una collezione unica al mondo di oltre cento manifesti futuristi. Per questo straordinario e unico patrimonio culturale, l’Emeroteca Tucci viene quotidianamente consultata da studiosi, ricercatori e studenti provenienti da ogni parte del mondo. Nata, nel 1907, per iniziativa del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, nel 1913, grazie al fondatore Vincenzo Tucci, l’Emeroteca, si trasferisce a Palazzo Gravina per poi occupare, dal 1936, gli attuali spazi del palazzo Vaccaro (palazzo delle Poste). Va ricordato che questo straordinario patrimonio culturale, nel centenario della sua fondazione, fu destinatario, nel 2007, al Senato, della Targa di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, nell’ambito della 28ma edizione del Premio “Guido Dorso”, promosso dall’omonima Associazione presieduta da Nicola Squitieri. Con questo suo nuovo lavoro Lino Zaccaria rende un doveroso omaggio ad una istituzione che onora la cultura di Napoli e del nostro Mezzogiorno contribuendo anche a non far smarrire la memoria collettiva custodita nella carta stampata.
Catanzaro – Prosegue in Calabria Consonanze – Dialoghi d’Autore, la rassegna culturale itinerante promossa da Entopan e Feltrinelli, in partnership con Harmonic Innovation Group, nata con l’obiettivo di mettere al centro le città e le comunità locali, portando il dialogo culturale fuori dai contesti tradizionali e restituendo alla Calabria un ruolo attivo nel dibattito contemporaneo.
Pillole di buon umore, pennellate di ironia, pensieri spettinati, aforismi raccolti, nel tempo, tra battute tratte dagli spettacoli scritti insieme a Gustavo Verde e post pubblicati sui social. Sono questi gli ingredienti di un piacevole libro che ha il sapore di una chat del sorriso ma anche di una dispensa della riflessione e dell’arguzia. Insomma, un campionario di leggerezza dove non mancano le bordate a coloro che hanno peggiorato il mondo e hanno reso la nostra vita uno slalom tra le porte dei disagi quotidiani.
90 giorni per amarmi di Jacqueline Ibáñez Quezada e Laura Minguell Del Lungo, Giuseppe de Nicola Editore, è un libro che nasce dal
dolore, dall’amore e dal perdono.
Mentre il mondo intero chiede il resoconto sulle azioni passate e dà le direttive future per il pianeta durante la COP30, esce un romanzo che parla di Giustizia sociale e Giustizia ambientale, di realismo magico e di una presa di coscienza necessaria ormai smarrita.