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L'iniziativa martedì 17 marzo alle ore 16. Interviene la vice presidente Ascani; videomessaggio del ministro Giuli

Alla Camera dei Deputati la presentazione del volume sul Cantico delle Creature 

A parlarne l’autore e amministratore apostolico, monsignor Domenico Sorrentino, con il vescovo eletto, monsignor Accrocca

 

Foto libro il Cantico di Francesco 250ROMA -  Presentazione a Roma per il libro "Il cuore nascosto del Cantico, da sora Morte a Frate Sole”, la rilettura del poema francescanoMons. Sorrentino e Ministro Giuli 250 scritto da monsignor Domenico Sorrentino. L'iniziativa si terrà alla Camera dei Deputati, il prossimo 17 marzo alle ore 16: a discuterne con l’autore, amministratore apostolico delle Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, sarà monsignor Felice Accrocca, vescovo eletto delle due Diocesi e tra i principali studiosi del francescanesimo, su moderazione del vaticanista del TG1 Ignazio Ingrao e Marina Rosati, direttore dell’ufficio comunicazioni della Diocesi assisana. A portare i saluti istituzionali sarà la vice presidente della Camera, onorevole Anna Ascani, mentre a concludere il pomeriggio sarà un videomessaggio del ministro della Cultura, Alessandro Giuli.

Il volume, edito da Mondadori e scritto nell’anno in cui si è celebrato l’ottavo Centenario della composizione della lode francescana e a 800 anni dalla morte del Santo, analizza le fonti francescane mettendo in luce il rapporto tra Francesco e la chiesa di Assisi in quel tempo. Rovesciando la lettura tradizionale si riesca anche a capire meglio le prime strofe dedicate alla lode del Creato in un’ottica introspettiva e spirituale. All’attenzione del lettore vengono portati anche i diversi momenti di composizione del Cantico e i diversi luoghi in particolare il vescovado che Francesco ha frequentato soprattutto negli ultimi due anni della sua vita quando gravemente malato è stato accolto e ospitato dal vescovo Guido, in particolare l'ultimo mese e mezzo che passa in Episcopio prima di andare a morire alla Porziuncola. “Partendo dalle ultime strofe – dice tra l’altro monsignor Sorrentino  – si può cogliere il valore autentico del Cantico, l’essenza vera del messaggio francescano.  Francesco è l’uomo di Dio, l’uomo della lode, l’uomo che guarda il mondo come un mistero da contemplare. La custodia del creato - conclude l’autore - ne viene di conseguenza e sarebbe riduttivo considerarlo l’aspetto principale”.

La quarta appassionante indagine del capitano Mariani

La chianca
di Giovanni Taranto

Avagliano Editore

 

Copertina libro 250«A raccontarci la storia cruda de La chianca è un complesso di voci: carabinieri, magistrati, giornalisti, testimoni. Un coro da tragedia greca nelle strade di Napoli e del Vesuviano. Il capitano Mariani si cala in un inferno, la tratta delle donne, fatto della miseria delle vittime irretite e di quella degli uomini che soccombono a pulsioni bestiali e crudeli. Indaga e agisce per ristabilire una parvenza di giustizia, di umanità. Mariani e i suoi uomini si esprimono nelle loro molteplici lingue, colorate e taglienti. Queste parlate – romane, napoletane, burocratiche – vengono dalla strada, dalla vita vera. Sono voci ironiche, persino sarcastiche o aspre, ma sempre compassionevoli. È l’unico modo per sopravvivere. Raccontano cose indicibili, eppure restano nel cuore del lettore.»  Cecilia Scerbanenco

IL LIBRO Una farfalla blu sui fianchi neri del Vesuvio. È il simbolo di un club privé dove camorra e mala dell’Est gestiscono un traffico di carne umana. Schiave del sesso reclutate a centinaia col miraggio di una nuova vita, e poi vendute, fatte a pezzi nel corpo e nell’anima come in un’immensa “chianca”, macelleria di esistenze e speranze. Il capitano Mariani, che indaga sui tentativi della camorra di mettere le mani sugli appalti miliardari per gli impianti di depurazione del Golfo, deve al contempo tentare di arginare quell’orrendo commercio. A complicare le cose, le morti sospette di un consigliere provinciale e di sua moglie. Ma non è finita. Qualcuno inizia a sgozzare giovani prostitute. Una sopravvissuta, più volte ferita, viene messa sotto protezione: unica a poter identificare il killer, rischia la vita. Le viene dato asilo in caserma. Nella lista degli indiziati finiscono prima un medico ed ex amministratore locale, che ha fatto perdere le proprie tracce, poi, addirittura, qualcuno fin troppo vicino a Mariani. Si temono fughe di notizie dalla Compagnia verso i clan, o peggio. Nel frattempo, anche grazie alle inchieste dell’amico nerista Gianluigi Alfano, il capitano prepara un blitz per catturare gli schiavisti, gestori del traffico di donne. Indagini altalenanti, fra fallimenti e colpi di scena, porteranno a identificare l’ennesima vittima designata della lama assassina. Una corsa contro il tempo per Mariani che, per salvarla, dovrà confrontarsi con una verità che non avrebbe mai potuto sospettare.

Giovanni Taranto è giornalista specializzato in cronaca nera, giudiziaria e investigativa. Sue alcune delle più importanti inchieste sulla camorra del Napoletano. Dal 2019 al 2021 ha presieduto l’Osservatorio permanente per la legalità oplontino. È stato tra i fondatori di Metropolis Network, dal 1995 al 2013 una delle realtà di punta del giornalismo in Campania. Come direttore di Metropolis TV, realizzando programmi con magistratura e associazioni antiracket, ha contribuito a svelare molti retroscena del crimine organizzato e della mafia del Vesuvio. È condirettore di «Social News», house organ di Auxilia onlus, e vicepresidente della Commissione legalità dell’Ordine dei giornalisti della Campania. Tiene seminari in diversi atenei e in Master di alta formazione in Criminologia clinica. Cintura nera 8° Dan di Taekwondo e 5° Dan di Hapkido, è Grand Master Unitam/Global Traditional Taekwondo Federation. Con Avagliano ha pubblicato La fiamma spezzata (2021), Requiem sull’ottava nota (2022), vincitore del Premio Mistery per il miglior giallo italiano al Festival del giallo di Napoli, e Mala fede (2023). La trilogia ha vinto il Premio Massa per la miglior serie italiana di romanzi crime. Le sue opere sono in catalogo nelle biblioteche di Harvard e Princeton e al centro di progetti di lettura per i ragazzi dell’istituto penale minorile di Nisida.

San Valentino tra poesia e parole: a Mariglianella la presentazione di To Get Her Dalla fine il principio di Elio Parascandolo

Mariglianella celebra San Valentino con la poesia

Locandina libro 250Venerdì 13 febbraio, alle ore 18.30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Mariglianella (Na), in via Parrocchia 48, si terrà la presentazione del libro di poesie To Get Her – dalla fine il principio di Elio Parascandolo- Edito da Graus Edizioni. L’iniziativa rientra nel calendario delle attività culturali promosse dal Comune di Mariglianella nell’ambito del progetto MAEC – Mariglianella è cultura. Il libro To Get Her – Dalla fine il principio è una raccolta poetica intensa, in cui l’autore esplora l’amore nelle sue sfumature più intime e profonde. L’autore coglie l’opportunità di raccontare storie di speranza, ansia, amore e dolore. Il percorso è un vero inno all’amore incondizionato e alla sua abilità di sorreggere la vita. Ma l’amore non solo è purezza e gioia, ma a volte sa essere tagliente e letale, ma proprio grazie a questa consapevolezza, vale la pena viverlo. La Prefazione e la copertina originale dipinta a mano sono a cura di Giovanni Nuti, cantautore e storico compositore della poetessa Alda Merini. All’incontro interverranno Antonella Laudisi, capo redattore de Il Mattino, nel ruolo di moderatrice, Pietro Graus, editore, Giovanni Nuti, compositore (con un intervento video), il sindaco Arcangelo Russo, il consigliere Giovanni Corbisiero e l’assessore Valentina Rescigno. Classe 1996, Elio Parascandolo è laureato in Lingue e Letterature straniere ed è docente negli Istituti Superiori di secondo grado. Attivo tra poesia, teatro e produzione audiovisiva, ha collaborato con il gruppo C.I.O.E. diretto da Lello Arena con cui ha partecipato all’edizione Restate a Napoli 2024 in onda in esclusiva su Rai Play ed è presidente della casa di produzione in forma associata Aquilus Productions del quale è tra i firmatari della Produzione del film L’ultima cosa bella- regia di L. Luongo, 2025, partecipando alla 75 edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino, per la sezione fuori concorso. Io Chiedo (Controluna Edizioni, 2023) è il suo libro d’esordio. To Get Her -dalla fine il principio (Graus Edizioni,2026) è il suo secondo libro. L’ingresso all’evento è libero.

Un libro del giornalista Lino Zaccaria

L’Emeroteca Tucci uno scrigno di carta della storia di Napoli

 

NZCopertina libro 250Uno dei tesori culturali più straordinari della città si nasconde nel cuore di Napoli, presso il palazzo delle Poste di piazza Matteotti: l’Emeroteca-Biblioteca Tucci, che custodisce al suo interno oltre un secolo di stampa periodica e documenti rari, è la protagonista del nuovo libro del giornalista Lino Zaccaria edito da Giannini per la Collana Sorsi. Nel volume in cui si ricorda la storia e il valore dell’istituzione, Zaccaria intervista il presidente del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, Salvatore Maffei che, dal 1970, ha realizzato, con passione e competenza, pur tra alterne difficoltà di carattere economico, una struttura culturale di livello internazionale con oltre 10mila collezioni di periodici italiani e stranieri (il più antico risale al 1648), per un totale di 330.000 volumi di cui 200 unici al mondo. A questi si aggiungono anche 50mila libri, tra cui incunaboli, cinquecentine e seicentine rarissime, epistolari autografi di artisti e scrittori degli ultimi quattro secoli ed una collezione unica al mondo di oltre cento manifesti futuristi. Per questo straordinario e unico patrimonio culturale, l’Emeroteca Tucci viene quotidianamente consultata da studiosi, ricercatori e studenti provenienti da ogni parte del mondo. Nata, nel 1907, per iniziativa del Sindacato Giornalisti Corrispondenti, nel 1913, grazie al fondatore Vincenzo Tucci, l’Emeroteca, si trasferisce a Palazzo Gravina per poi occupare, dal 1936, gli attuali spazi del palazzo Vaccaro (palazzo delle Poste). Va ricordato che questo straordinario patrimonio culturale, nel centenario della sua fondazione, fu destinatario, nel 2007, al Senato, della Targa di Rappresentanza del Presidente della Repubblica, nell’ambito della 28ma edizione del Premio “Guido Dorso”, promosso dall’omonima Associazione presieduta da Nicola Squitieri. Con questo suo nuovo lavoro Lino Zaccaria rende un doveroso omaggio ad una istituzione che onora la cultura di Napoli e del nostro Mezzogiorno contribuendo anche a non far smarrire la memoria collettiva custodita nella carta stampata.

“CONSONANZE – DIALOGHI D’AUTORE”: DOMENICO DARA, PROTAGONISTA DEL SECONDO INCONTRO, DIALOGHERÀ CON AGAZIO LOIERO

Il nuovo appuntamento della rassegna itinerante - promossa da Entopan e Feltrinelli - metterà al centro il pensiero di Cesare Pavese, in un confronto tra letteratura, memoria e attualità

 

160126 Entopan Feltrinelli Consonanze Domenico Dara 250Catanzaro – Prosegue in Calabria Consonanze – Dialoghi d’Autore, la rassegna culturale itinerante promossa da Entopan e Feltrinelli, in partnership con Harmonic Innovation Group, nata con l’obiettivo di mettere al centro le città e le comunità locali, portando il dialogo culturale fuori dai contesti tradizionali e restituendo alla Calabria un ruolo attivo nel dibattito contemporaneo.

Il secondo appuntamento si aprirà il 19 gennaio 2026 alle ore 17.00 presso la sede Entopan di Catanzaro e avrà come protagonista Domenico Dara, curatore del volume “Cesare Pavese. Tutto è già accaduto” (Feltrinelli, 2025). Il libro raccoglie aforismi, sentenze e pensieri tratti dalle opere di Pavese, selezionati per restituire il cuore della sua visione letteraria. A dialogare con Dara sarà Agazio Loiero, già Presidente della Regione Calabria e figura di primo piano della vita istituzionale e culturale del territorio. L’incontro sarà moderato da Gianni Speranza e Raffaele del Monaco.

Sempre nell’ambito di Consonanze, le presentazioni di Domenico Dara proseguiranno il 20 gennaio alle 18:00 presso la libreria Feltrinelli di Cosenza per un dialogo aperto al pubblico con la professoressa Margherita Ganeri, e il 21 gennaio alle 17:30 presso la Sala Consiliare del Comune di Soverato, dove l’autore dialogherà con il prof. Giuseppe Iozzo, in un incontro introdotto dall’Assessore alla Cultura Emanuele Amoruso.

Domenico Dara, scrittore calabrese nato nel 1971, ha esordito nel 2014 con il romanzo Breve trattato sulle coincidenze. L’opera, vincitrice del Premio Campiello Opera Prima e di altri prestigiosi riconoscimenti, ha segnato l’inizio di un percorso letterario proseguito con romanzi accolti con favore da pubblico e critica e tradotti in diverse lingue.

La rassegna proseguirà Consonanze – Dialoghi d’Autore con cadenza mensile: i prossimi nomi in calendario sono Ezio Mauro, Federica Manzon, Gianrico Carofiglio, Alec Ross, Alessandro Aresu, Emanuele Felice e Antonio Spadaro. Feltrinelli, attraverso gli autori del polo editoriale e la collaborazione di librai e librerie, rafforza così la propria presenza nel Sud Italia, in linea con l’impegno del Gruppo a diffondere cultura di qualità, innovazione sociale e pensiero critico.

L’iniziativa si colloca pienamente nel percorso culturale che Entopan sviluppa da oltre venticinque anni, orientato a integrare cultura, etica, tecnologia e sviluppo sostenibile, e a promuovere un dialogo autentico tra radici umanistiche e innovazione, in coerenza con il paradigma di Innovazione Armonica ideato dal fondatore Francesco Cicione. In questa prospettiva, Consonanze riannoda il rapporto tra letteratura e territorio, attraverso dialoghi ospitati in luoghi non convenzionali e grazie alla partecipazione attiva di autori e cittadini. Un progetto che rende concreta questa visione, sostenendo un’innovazione capace di generare risultati inclusivi, sostenibili e di valore per l’intera collettività.

 

Pubblichiamo alcune poesie del professore Elio Parascandolo tratte dal suo libro Io chiedo. Edizioni Controluna

 COP Io chiedo.Parascandolo 1 1 250

 

 

 

 

Amistade

 

Che la disamistade si oppone alla nostra sventura, questa corsa del tempo a sparigliare destini e fortuna. Fabrizio De André – Ivano Fossati

 

Che ci fanno queste anime a pregare in una chiesa inni e speranze di fede

a segnare quel tocco inteso con il tempo.

Che ci fanno questi figli a ricamare i loro cuori,

questi sprazzi di emozioni, restituite all’amore.

Un congiunto di mani sospese

unite a sfiorare le dita della divinità, perché ci sia un mondo nel vivere senza dolore, né autorità.

Un gruppo di anime si incontrano a cerchio si tengono vicine

E insieme intonano canzoni sospese

e alla pace si pensa, e la pace si sfiora.

E ogni bacio che nasce

è l’incontro di anime in cerca d’amore.

Che ci fanno queste madri a cucinare e aspettare.

Che i figli capiscano, che almeno ritornino,

questa fede speciale che non finirà mai. La vita si oppone al dolore,

la fede è un sussulto di vita mai arresa, un ulivo piantato da breve

purché siamo certi di vederlo fiorire. Un’amicizia che vive con i suoi simili una fortuna che spariglia i destini.

Si inizi a smettere di provare invidia E si eviti ogni sorta di faida.

Tutto ciò sento il bisogno di dirlo, non sono consigli,

ma sono preghiere,

con una metrica un pò inconsueta,

 

ma è il mio modo di esprimere amore. Che la pace si pensi, che la pace si sfiori, che l’amore arrivi a sparigliare i destini

Che l’uomo riconosca una forza più grande All’incontro col prossimo davanti a sé.

 

Sconquassare il mondo

 

… Perché presso di te l’orfano trova misericordia.

Io li guarirò dalla loro fedeltà, li amerò profondamente … Osèa 14, 2-10

 

Amami sempre, amami ovunque, amami eternamente.

Quando ami il resto non vale niente,

puoi persino volare libero oltre i confini della mente. Amore che forse nemmeno sai di avere,

ma se lo incontri…

Amore sconquassante che ti tiene sveglio le sere, insonne,

e tu vaghi aldilà di ogni confine. Amare Dio con tutta la forza,

con tutta la vita, con tutto il cuore,

è l’espressione maggiore a cui aspirare. Se hai chiuso la porta,

portando via con te le chiavi dell’amore;

se pensi che i tuoi sforzi non siano valsi a niente, o che siano fatti solo di fisico e mente;

Se non sai spiegare cosa senti dentro, come una giacca dalle tasche vuote; se non sai amare come si deve,

come un bambino, come un folle;

Se pensi che il passato che hai vissuto,

ti abbia condannato solo perché sei nato: è qui che ti perdi, sappi che c’è sempre un’opportunità nuova nella vita.

Non aver paura di cambiare,

che piacerai sempre a chi ti sa capire. Amami qui,

Amami ora, Amami – Affinché sia

Immensamente tuo, immensamente nostro.

 

Corpi di luce

 

Non in virtù della legge fu data ad Abramo o alla sua discendenza, ma in virtù della giustizia la promessa di diventare erede

del suo regno attraverso la fede.

San Paolo ai Rm 4,13-16,18 (2 Samuele 7, 4-5, 12-14, 16)

 

Tutto è già scritto

forse da quando sono nato o ancora prima.

Seguiamo tutti il tuo cammino

che banalmente chiamiamo destino;

Eppure, ogni parte di me risponde ad un disegno preciso ad un gesto, ad un senso

a tutto ciò che amo; perché è proprio l’amore

che si diverte a far girare il mondo e mischiare le carte,

noi possiamo solo accettare e respirare. Eppure, stavolta ti sfido,

cammino, mi volto, ti lodo; accetto l’incomprensibile profumo a cui ogni dolore, dinanzi è diletto. Perché la luce è in Dio,

l’essere luminoso:

la vita non finisce

se la vedi come un risveglio.

Corpi di luce

che insieme volano e gridano a gran voce per incontrare te nell’eternità.

Il miracolo è in ognuno di noi, è solo una la verità,

come Giuseppe con Maria

siamo custodi della nostra anima. Un suono discende da molto lontano io come Edipo gli tendo la mano

intorno assenza di spazio, di tempo e di suono

mi sento libero, inviolato, mentre luminoso tendo le mani

 

all’eterno.

Mercoledì 26 novembre alle ore 18 alla libreria Feltrinelli di piazza dei Martiri si presenta il libro “Che io sappia, non so” (Guida editori) di Gino Rivieccio. Con l’autore, Walter De Maggio, Pietro Treccagnoli. 

 

piatto Rivieccio 250Pillole di buon umore, pennellate di ironia, pensieri spettinati, aforismi raccolti, nel tempo, tra battute tratte dagli spettacoli scritti insieme a Gustavo Verde e post pubblicati sui social. Sono questi gli ingredienti di un piacevole libro che ha il sapore di una chat del sorriso ma anche di una dispensa della riflessione e dell’arguzia. Insomma, un campionario di leggerezza dove non mancano le bordate a coloro che hanno peggiorato il mondo e hanno reso la nostra vita uno slalom tra le porte dei disagi quotidiani.

Gino Rivieccio è autore, attore e regista. In teatro ha debuttato con Pietro De Vico e Luisa Conte, lavorando poi al fianco di maestri della comicità, tra cui Nino Taranto, Paolo Villaggio, Terzoli e Vaime, Dino Verde e Vito Molinari. In tv ha condotto per anni trasmissioni di successo sia sulle reti Mediaset, sia in Rai, al fianco di Fiorello, Mara Venier, Marco Columbro, Lino Toffolo e Marino Bartoletti. Ha scritto numerosi spettacoli teatrali e recentemente ha diretto il suo primo film dal titolo Da cosa nasce cosa. Dal 2019 è direttore artistico del premio Massimo Troisi a San Giorgio a Cremano. "Che io sappia, non so" è la sua quinta pubblicazione.

 

“90 giorni per amarmi” di Jacqueline Ibáñez Quezada e Laura Minguell Del Lungo, edito da Giuseppe de Nicola. Presentazione del volume il 24 novembre a Napoli, libreria Iocisto; il 25 novembre a Salerno, Palazzo Sant’Agostino

 

Locandina Iocisto 90 giorni 24 nov 25 25090 giorni per amarmi di Jacqueline Ibáñez Quezada e Laura Minguell Del Lungo, Giuseppe de Nicola Editore, è un libro che nasce dal90 giorni locandina presentazione Salerno 25 nov 25 250 dolore, dall’amore e dal perdono.

Tutto è nato da una riflessione semplice e potente: perché è così difficile amare noi stesse? Perché persino prendersi cura di sé richiede tempo, costanza, coraggio? Servono 90 giorni per trasformare un gesto di amore in un’abitudine… ma spesso una vita intera per convincersi di meritarlo.

Il volume sarà presentato il 24 novembre 2025 a Napoli, alla libreria Iocisto, alle 17:30, con la partecipazione degli scrittori Federica Flocco, giornalista e autrice attiva nella scena culturale napoletana, e Paquito Catanzaro, scrittore partenopeo noto per le sue opere narrative e per l’impegno nel panorama letterario.

La presentazione proseguirà a Salerno il 25 novembre 2025, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, alle 17:30, nel Salone Bottiglieri di Palazzo Sant’Agostino, alla presenza di alcune delle più importanti associazioni salernitane: Parco Storico Sichelgaita, Soroptimist Salerno, Società Dante Alighieri, Adorea, Tenaka, e la partecipazione di Libertània ediciones e Rotary Club Napoli Sud-Ovest.

Dopo i saluti istituzionali di Vincenzo Napoli, Presidente della Provincia e Sindaco di Salerno, e di Arturo Iannelli, Presidente della Commissione Cultura, l’incontro sarà moderato da Vanni Avallone, regista teatrale.

All’introduzione di Giuseppe de Nicola, chirurgo ed editore del volume, seguirà la conversazione con l’Autrice, Laura Minguell Del Lungo, insieme a Clotilde Baccari Cioffi (Presidente Parco Storico Sichelgaita) e Maria Tota (Presidente Soroptimist Salerno).

Le letture, in entrambe le presentazioni affidate alla sensibilità dell’attrice Antonia Avallone, daranno voce alle pagine e allo spirito del libro.

Il volume raccoglie le voci di donne provenienti da ogni angolo del mondo. Donne comuni e straordinarie: amiche, colleghe, madri, professioniste, vicine di casa. Molte di loro hanno attraversato il buio della violenza, del maschilismo, degli abusi. Ma da quel buio hanno saputo far nascere luce: forza, consapevolezza, rinascita.

Le loro storie ci ricordano che ogni donna è un universo unico, autentico, irripetibile.

90 giorni per amarmi è un invito dolce e potente allo stesso tempo: imparare ad amarci giorno dopo giorno, senza paura, senza vergogna. Ogni testimonianza è uno specchio che ci ricorda che rialzarsi è possibile, che il silenzio può essere spezzato, che lo sguardo verso di sé può tornare ad essere pieno di dignità, rispetto e tenerezza.

In questa giornata, il libro vuole essere un abbraccio e un messaggio di speranza: anche dal dolore più profondo può sbocciare la forza di ricominciare ad amarsi.

 

LE AUTRICI

 

Jacqueline Ibáñez Quezada (Chillán, Cile, 1983) è insegnante di Educazione Generale di Base all’Università del Bío Bío (UBB), una delle principali università pubbliche del Cile.

Diplomata in Neuroscienze, ha conseguito un master in: Direzione e Gestione Scolastica e in: Ricerca in Didattica della Lingua e della Letteratura all’Università di Barcellona, dove ha vissuto per alcuni anni.

Dopo la perdita della sua terza figlia, ha intrapreso un percorso di trasformazione che l’ha portata alla scrittura, pubblicando Amándome durante 90 días, la versione in spagnolo di 90 giorni per amarmi.

Laura Minguell Del Lungo, italo-catalana, romana, classe ’81, fa l’anestesista per vivere e la scrittrice per sopravvivere.

Nata da un cocktail di padre giornalista catalano e madre psicologa romana, coltiva da sempre la passione per la scrittura, combinata al profondo interesse per le vicissitudini umane.

Madre di quattro piccole donne, vive in provincia di Barcellona. Ha vinto numerosi premi letterari con romanzi, racconti e poesie.

In Italia ha pubblicato: Lucertole, La Vita Felice ’20, Gli Angeli di Barcellona, La Vita Felice ’21, Oltre il Presente, Giuseppe de Nicola Editore ’23.

Quello che sabbia e neve non dicono: il nuovo romanzo di Nicolò Frasson

Un romanzo necessario. Come l’ambiente che ci circonda. Un grido poetico per la terra, nelle stesse giornate della cop30.

 

foto libro 250Mentre il mondo intero chiede il resoconto sulle azioni passate e dà le direttive future per il pianeta durante la COP30, esce un romanzo che parla di Giustizia sociale e Giustizia ambientale, di realismo magico e di una presa di coscienza necessaria ormai smarrita. 

Uscirà il 20 novembre 2025 Quello che sabbia e neve non dicono di Nicolò Frasson, romanzo edito dalla Casa Editrice bookabook. Un’opera necessaria, delicata e intensa. 

Il romanzo si snoda su due archi narrativi intrecciati: un reportage narrativo nel presente, e un romanzo di formazione negli anni Sessanta; entrambi ambientati lungo la Costa dei Trabocchi, in Abruzzo. 

Proprio mentre i leader mondiali discutono di ambiente, cambiamenti climatici, e innovazione ecosostenibile, questa storia restituisce alla letteratura italiana l’urgenza di reagire di fronte a problematiche ancora oggi, purtroppo, impellenti. 

Un viaggio lungo 5 minuti

Costa dei Trabocchi, 2023. L’omonimo protagonista, Nicolò, è un giornalista paralizzato dal peso dell’ecoansia. Scende dalla “Palude Padana” verso la Costa dei Trabocchi per trovare informazioni utili a realizzare il romanzo nel cassetto.

A sua insaputa, scopre una lingua di terra mistica, incastonata tra la Majella e l’Adriatico, dove la natura è predominante e sembra che addirittura il tempo si sia fermato.

Qui parte la vera missione: inizia la sua ossessione per la teoria di Gordon Hempton, in Vanishing Dawn Chorus – la progressiva scomparsa di luoghi sul pianeta nei quali sia possibile non udire rumori artificiali per più di cinque minuti.

Gira diversi posti, tra il litorale e l’entroterra, da Rocca San Giovanni a San Vito Chietino, per trovare il materiale utile al romanzo, ma anche per testare la teoria del musicista californiano e finalmente credere in un barlume di speranza.

Inizialmente falliscono entrambi gli obiettivi, finché non incontra, casualmente, un anziano del posto, Franco Cicchetti, a cui fa un’intervista che cambia le carte in tavola e apre le porte al secondo racconto.

Miracolo economico e Italia rurale

Vallevò, anni Sessanta, pieno Miracolo Economico. La famiglia La Rovere lascia Chieti per trascorrere l’estate sulla costa.

Tra loro c’è Celeste, adolescente ribelle dell’alta società, insofferente ai riti del mondo artefatto e superficiale di cui, invece, fanno parte il padre Attilio, un imprenditore dell’“estrattivismo predatorio”, la sorella Anna e la fidanzata del padre, Cecilia.

Ma di colpo tutto cambia: un’amicizia segreta con un povero pescatore, Ignazio, stravolge la sua vita. Un custode di un sapere antico – l’incarnazione di una sostenibilità ante litteram – vittima proprio dell’attività senza freni del padre della protagonista. Il mare, i trabocchi e la semplicità di quella quotidianità autentica le svelano verità nascoste, aprendo uno sguardo nuovo su sé stessa e sul mondo.

Il romanzo che unisce memoria, giustizia ambientale e giustizia sociale

Quello che sabbia e neve non dicono è più di una storia: è un atto d’amore verso il pianeta e verso i luoghi che resistono, e la sottile linea che li unisce alla giustizia sociale.
In un’epoca in cui la crisi climatica è al centro del dibattito globale, Frasson ci ricorda che la salvaguardia ambientale, e quindi la nostra, nasce prima di tutto dalla consapevolezza e dall’ascolto.

Quella dell’autore, infatti, non è una linea manichea, dove il povero si traduce in buono e il ricco in cattivo, ma una fusione costante di queste due componenti, in cui l’una non prescinde dall’altra. Non tutto il progresso viene per nuocere, così come la tradizione non può essere intesa come un dogma. 

E proprio in questi giorni, in cui si tiene la 30ª Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP30) a Belém, nel cuore dell’Amazzonia - il più grande evento internazionale dedicato ai cambiamenti climatici - il romanzo di Frasson si fa eco narrativa.

Un racconto che restituisce voce alla natura e invita alla riflessione, tra leggende, memorie e un po' di sano realismo magico. La Costa dei Trabocchi, con la sua bellezza fragile e la sua memoria di legno e sale, diventa così un simbolo universale di resilienza e speranza.

Letizia Palmisano: apre il libro con una prefazione che è un manifesto di ascolto

Il libro si apre con la prefazione della giornalista ambientale, saggista e divulgatrice Letizia Palmisano, tra le voci più autorevoli nel campo della sostenibilità in Italia.

Le sue parole introducono il romanzo con un respiro poetico e urgente: 

“C’è un silenzio che non è assenza di suono. È, al contrario, una presenza densa, un linguaggio primordiale che abbiamo disimparato ad ascoltare… È il suono della Terra quando parla con sé stessa.”

Palmisano legge l’opera come un viaggio nella “eco-ansia contemporanea”, una riflessione profonda sul nostro rapporto con la natura e sull’urgenza di ritrovare un equilibrio perduto.
Il romanzo, scrive, ci mette di fronte alla necessità di ascoltare il pianeta e di comprendere che “non c’è giustizia ambientale senza giustizia sociale”. Con una scrittura densa e visionaria, Palmisano riconosce in Frasson un autore lucido, capace di intrecciare narrativa e impegno, tradizione e urgenza ecologica, riconsegnando dignità a una terra che parla ancora - ma solo se sappiamo fermarci ad ascoltarla.

L’autore

Nicolò Frasson è un giornalista patavino classe ’93. Il padre lo introduce al cinema già in tenera età, la madre alla lettura. È laureato in Comunicazione e ha un master in Sceneggiatura. Ha scritto pezzi di cronaca e approfondimenti sul cinema. Le sue storie, invece, seguono una struttura aristotelica meticolosa come lo spartito di un film.

IN LIBRERIA DAL 20 NOVEMBRE 2025

Quello che sabbia e neve non dicono sarà disponibile in formato cartaceo e digitale a partire dal 20 novembre 2025. Un romanzo che invita a frenare il mondo consumistico e a schiacciare l’acceleratore sull’impegno sociale.

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