Salerno

femminili frangentiUna lodevole serata, quella del 23 Agosto 2025 a Camera Chiara, per i due eventi riuniti, poesia e fotografia, o forse uno solo con diversa sfaccettatura. Sta di fatto che i numerosi presenti si sono trovati accolti da 9 fotografie, finemente incorniciate in bianco e dove tutta la bravura dell’ospitante Pietro Cerzosimo ha marcato il segno. Figlio d’arte, suo padre Armando è noto per i suoi nobili scatti e per la sua costante ricerca su se stesso, Pietro ne ricalca le orme, rivestendole di quel giovanile che tanto ci piace. Pietro con la modestia che gli deriva da chi sa che il ricercare e il migliorare il talento, dura tutta la vita, ma potrebbe anche non farlo, ha presentato con intime parole ed un linguaggio schietto, le sue creature. L’anima di questo giovanotto, dall’eleganza disinvolta e dall’affettività protesa, verso chi si è soffermato ad interiorizzare il suo visibile, ci è venuta incontro ed è stata la sensazione più piacevole della serata. E così Sognante e sognare si può, se sopra di noi staziona il cielo azzurro del “Postale”, un luogo di fascino incredibile di proprietà Cerzosimo.

Accorpato, l’evento poetico di Carla Combatti da Vicenza

La poetessa ha presentato la sua ultima fatica dal titolo: “Femminili frangenti”.

“… Frangenti sono i flutti da cui si può essere sommerse, ma anche le contingenze in cui si trova a vivere, contingenze che accomunano gran parte delle donne, nel mondo presente e nella loro storia. L’attenzione di Carla Combatti è rivolta ai sentimenti che ha vissuto e che spesso le donne vivono. Operazione non lieve, certamente disincantata e tuttavia capace di costruire un’atmosfera lirica che scuote e commuove. È una poesia che ci avvolge in un manto di velluto anche quando esprime la tristezza, il vuoto della perdita, la solitudine in cui ci lascia un amore impossibile. Queste poesie ci regalano momenti di grazia, fatti di parole precisissime nella loro intensità, e di un’armonia del verso che è rara da trovare.» (dall’Introduzione di Paola Corponi)

Letti, con enfasi in più, da Rachele De Prisco, i lemmi delle donne provate dalla storia, invadono l’interno di Camera Chiara, l’antico spazio del centro storico e che nome gli deriva da chi, come Armando prima e Pietro in seguito, di Roland Barthes ne hanno masticato a dismisura. La recitazione avviluppa e sparge attenzione per essere ascoltata, quando non risulta troppo sommessa per bucare le antiche mura e così agli euritmici versi, si riconoscono brani di Einaudi, Chopin, l’adagio di Benedetto Marcello e l’Intermezzo dalla Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. Un pratico ripasso, per accumunare le disgrazie passate e presenti delle donne e ci si augura non del futuro, è stato porto con disarmante innocenza dalla prof.ssa Esmeralda Ferrara, per cui figure, mai dimenticate, tratte dall’Iliade di Omero, come Briseide, Criseide, Andromaca e la stessa Elena, hanno aleggiato su di noi, riportandoci a momenti scolastici della prima alfabetizzazione, senza il reale bisogno, ma per rafforzare il momento poetico.

E le foto di Pietro? Un dolce incanto sognante dal quale ci allontaniamo conservandone il ricordo.

Un grazie sentito ai due artisti per averci elevati nell’empireo del bello senza la distinzione del tratto fotografico e della parola scritta.

Maria Serritiello

Pietro Cerzosimo

E’ la storia che continua. Diplomato all’Istituto d’Arte Filiberto Menna di Salerno, è Creator digitale e parte integrante della filiera di lavoro dello studio fotografico di famiglia con diverse mansioni quali: la gestione delle apparecchiature tecniche, software e hardware, post produzione delle immagini, montaggio e post produzione di video filmati realizzati dallo studio. Nasce a Salerno e lavora a Bellizzi.

Lo studio di cui si occupa, negli anni ha mantenuto una solida reputazione per la qualità, l'affidabilità e la cura artigianale in ogni scatto. Pietro unitamente al fratello Nicola ha portato avanti la tradizione, unendo l’esperienza di Armando Cerzosimo alle tecnologie e alle tecniche più moderne.

Oggi, lo Studio Cerzosimo continua a raccontare le storie ricordevoli attraverso immagini che durano nel tempo, rimanendo fedeli a una tradizione di eccellenza verso i propri clienti.

Carla Combatti

Carla Combatti è nata nel 1961 a Vicenza, dove risiede e lavora presso la civica Biblioteca Bertoliana. Ha partecipato a numerosi premi di poesia, conseguendo vari riconoscimenti: l’esito più significativo è del 1994, quando si è qualificata nella Sezione Inediti Italiani del Premio Internazionale “Eugenio Montale”, con la silloge Veli, poi confluita nella raccolta Canzoni per via, suo primo libro di poesia, edito nel 2001 dal Poligrafo.

Ha partecipato a varie iniziative tra cui la “Giornata Mondiale della Poesia” 2003 a Rovereto e il “Bosco dei Poeti” a Dolcé (Vr) nelle edizioni 2003 e 2004. Nel 2005 è stata tra le socie fondatrici dell’Associazione “L’ape e il trifoglio”, associazione che si propone lo studio e l’analisi della poesia moderna e contemporanea, mantenendo contatti in ambito scolastico e universitario. Nel marzo del 2006 l’Associazione L’ape e il trifogliosi è fatta promotrice dell’evento culturale Giornata Mondiale della Poesia 2006 per la città di Vicenza, che ha visto la partecipazione di poeti di fama nazionale quali Fernando Bandini, Annamaria Carpi, Jolanda Insana, Franco Loi.

Le sue più recenti riflessioni l’hanno spinta ad interessarsi delle tematiche femminili e, in particolare, della figura poliedrica e dei molteplici ruoli della donna di oggi. Alcuni aspetti di questo vasto tema e l’esperienza personale hanno portato l’autrice a considerare la fatica della donna contemporanea nel sostenere la duplicità del ruolo di lavoratrice e di casalinga.

Camera Chiara

Nel cuore del centro storico di Salerno, tra vicoli ricchi di storia e scorci affascinanti, si trova la Galleria Fotografica Cerzosimo, un luogo che si propone come punto d’incontro per cultura, arte e creatività. Ideata per accogliere eventi di diversa natura, la galleria rappresenta una soluzione ideale per chi cerca uno spazio unico e professionale per presentazioni di libri, mostre fotografiche, workshop e incontri tematici.

Una location strategica: situata in via Giovanni da Procida 9, nel cuore di Salerno, la galleria è facilmente raggiungibile e ben inserita nel contesto culturale della città.

Un luogo che valorizza l’arte e la cultura

Organizzare un evento significa non solo scegliere un luogo fisico, ma anche definire un’atmosfera capace di esaltare il contenuto dell’iniziativa. La Galleria Fotografica Cerzosimo offre uno spazio elegante e versatile, che si adatta a ogni tipo di esigenza.

Le caratteristiche principali dello spazio

Un design unico: l’attenzione ai dettagli nell’allestimento degli spazi crea un ambiente accogliente e stimolante per ogni tipo di pubblico.

Spazi flessibili: la galleria è concepita per accogliere eventi di diversa natura, dalla presentazione di libri alle mostre, fino a workshop e laboratori creativi.

L'Associazione "Vincenzo Serra" presenta la serata evento "Dedicato a te"

 

Locandina DEDICATO A TE 250L'Associazione "Vincenzo Serra" è lieta di annunciare l'evento "Dedicato a te", che si terrà ad Abatemarco venerdì 22 agosto alle ore 21.00 in piazza Padre Rocco Serra.

La serata è stata concepita per onorare la memoria di Vincenzo Serra e, allo stesso tempo, segnare l'inizio di un percorso associativo volto a promuovere i suoi valori. Come afferma la presidente dell'associazione e figlia di Vincenzo, Grazia Serra: "Non è solo un modo per rendere omaggio a mio padre, ma anche l'avvio di un percorso concreto per portare avanti le sue idee. Con questa associazione vogliamo continuare il suo impegno nel sociale, la sua costante ricerca di verità e giustizia. Questo è solo l'inizio."

L'evento vedrà la partecipazione straordinaria del noto cantautore Alberto Bertoli. Figlio d'arte, Alberto ha seguito le orme del padre, il celebre Pierangelo Bertoli, portando avanti l'eredità artistica e il messaggio sociale del genitore. Con una carriera che spazia dal rock al folk, Alberto ha pubblicato diversi album e singoli, e si è distinto per la sua capacità di onorare il repertorio paterno, come dimostrato nel suo album "Due voci intorno a un fuoco", in cui duetta virtualmente con il padre.

La produzione dell’evento è stata affidata al Consorzio Gruppo Eventi, con il patrocinio del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, la Camera di Commercio di Salerno e il Comune di Montano Antilia. 

Per informazioni:

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CUNTARÌA 2025 - VIII EDIZIONE – Il Regno Sommerso

 

Locandina 250Dal 19 al 24 agosto 2025, a Stella Cilento, torna per sei sere Cuntarìa, il festival dell’immaginario rurale, giunto all’ottava edizione.MK 004 250 Un appuntamento in cui si sviluppano percorsi di storie e di allegria: spettacoli di narratori, artisti, cantastorie, ma anche musica popolare e non, antichi sapori cilentani e buon vino.

Il manifesto di questa edizione – realizzato e interpretato da Francesca Monzo - racconta l’incontro impossibile tra la Sirena Leucosya, creatura del mare che dalla mitologia greca si riconosce nell’isola di Licosa, e il Dolmen La Pietra del Mulacchio, sentinella di pietra posta sulla cima del Monte della Stella. Un incontro tra elementi che non dovrebbero toccarsi mai e che pure si cercano da sempre: il mare che è memoria e la pietra che è tempo. Per l’edizione di quest’anno, il borgo di Stella Cilento si prepara ad accogliere quasi sessanta artisti, che animeranno le piazze e i vicoli con racconti, teatro, musica e comicità. Dalle atmosfere travolgenti di Marco Bruno e dei Namarà, al fascino narrativo di Domenico Monaco, fino alla satira pungente di Simone Schettino e di Franco Guzzo, per poi arrivare al gran finale con i Rittantico, custodi della tradizione musicale cilentana: un intreccio di voci, suoni e storie che restituisce al pubblico la varietà e la vitalità dell’immaginario popolare. Ogni sera, inoltre, dopo la fine degli spettacoli, ci sarà un rural rave ad animare la notte che vede la partecipazione di DJ locali come LucaGuì, Vassa&Leone, Domenico Fontana. Cuntarìa è oggi una macchina complessa e appassionata, guidata da Vincenzo Vaccaro, vicesindaco del Comune di Stella Cilento, e dall’Associazione Cuntarìa, in collaborazione con il Forum dei Giovani, GenerAzione Cuntarìa, la Pro Loco di Stella Cilento, Cilento Fable Park – che quest’anno vede ospiti tredici ragazzi stranieri in campo di volontariato – , tutti gli artisti che contribuiscono all’allestimento nella Casa dell’Arte comunale e, infine, una parte di comunità che presta il proprio aiuto ogni anno in tutto ciò che è necessario.

A PAOLO DE MARTINO IL PREMIO INCONTRI 2025

 

paolo de martino 250Si svolgerà questa sera ad Ottati (SA), nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, presso l’ex Convento dei Dominicani la tappa conclusiva dell’ottava edizione del Festival della Teologia Incontri con la consegna del Premio Incontri 2025 sul tema della Speranza a Paolo De Martino da parte del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro padre Antonio De Luca.

Classe 1971, sposato e padre di due figli, Paolo De Martino è diacono permanente e insegnante di religione nelle scuole superiori in Piemonte. Attualmente è responsabile del Settore Apostolato Biblico dell’Arcidiocesi di Torino e svolge una costante attività di evangelizzazione guidando ritiri spirituali e partecipando in tutta Italia alla presentazione dei suoi libri. Attraverso incontri e conferenze promuove la conoscenza della Bibbia e l’ascolto della Parola di Dio, utilizzando anche i social network per la riflessione biblica quotidiana e per entrare in contatto con i lettori. Nel 2013 ha scritto il suo primo libro: “Radicati in Lui – Gli esercizi spirituali nel carisma salesiano”, con Gabrielli Editori ha pubblicato il libro “Dio si racconta. Alla scoperta della Bibbia” (2019), il libro “Il Discepolo. Anche noi come Pietro in cammino con le nostre fragilità” (2021), il libro “Dio ti ama gratis. In cammino con Luca” (2021), il libro “L’amore in uno sguardo. In cammino con Matteo” (2022) e nel 2024 il libro “Un amore vero. Sette incontri con Gesù di Nazareth”. Nel 2023 ha anche pubblicato con le Edizioni Paoline il libro “Dio è felicità”.

Negli scorsi anni il Premio è stato conferito nel 2019 sul tema della Vita a Marina Casini, nel 2020 sul tema della Donna ad Antonia Salzano Acutis, nel 2021 sul tema della Giustizia a Gianluca Guida, nel 2022 sul tema della Fraternità a Pina De Simone, nel 2023 sul tema della Pace a Michele D’Avino, nel 2024 sul tema dell’Ecologia a Maurizio Patriciello e quest’anno, sul tema della Speranza a Paolo De Martino.

Il Festival della Teologia Incontri è promosso dall’Azione Cattolica e da Fabbrica di Idee, in collaborazione con la Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale attraverso l’ISSR “San Matteo” di Salerno e la Sezione “San Luigi” di Napoli, e con il patrocinio della Regione Campania, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dell’UCSI è giunta alla sua ottava edizione, coinvolge le tre diocesi presenti nel territorio del Parco Nazionale del Cilento: l’Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, la Diocesi di Teggiano-Policastro e la Diocesi di Vallo della Lucania.

Nelle serate del 6, del 7 e dell’8 agosto si sono svolte ad Agropoli (SA) le serate dedicate al tema della Speranza con le relazioni del biblista Ernesto Della Corte, docente presso l’ISSR “San Matteo” di Salerno, del gesuita Massimo Pampaloni, docente presso la “Sezione San Luigi” della PFTIM, e del filosofo Markus Krienke, titolare della Cattedra “Antonio Rosmini” presso l’Università di Lugano ed hanno visto la presenza anche del presidente nazionale di Azione Cattolica Giuseppe Notarstefano.

Tra le iniziative collaterali al Festival la Mostra a cielo aperto allestita nel borgo antico di Caggiano (SA) dal titolo “Costruttori di Speranza”, un percorso attraverso alcuni testimoni di speranza che negli ultimi due secoli hanno dato una svolta nel campo sociale, politico, scientifico e morale. Sui portoni delle case abbandonate del borgo campeggeranno le tavole multicolori che ricordano il contributo di ciascuno di essi alla crescita dell’umanità, volti noti e meno noti che nel proprio campo hanno rappresentato una svolta e una sfida da raccogliere ancora oggi.

AD AGROPOLI (SA) IL FESTIVAL DELLA TEOLOGIA CON GLI ARTISTI DEL CRISTIAN MUSIC FESTIVAL

 

Programma SERATE 2025 OK 250Si rinnova ad agosto nel Cilento l’appuntamento con il Festival della Teologia “Incontri”, l’iniziativa promossa dall’Azione Cattolica e da Fabbrica di Idee, in collaborazione con la Pontifica Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale e il patrocinio della Regione Campania, del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e dell’UCSI. Il Festival, giunto quest’anno alla sua ottava edizione, coinvolge le tre diocesi presenti nel territorio del Parco Nazionale del Cilento: l’Arcidiocesi di Salerno – Campagna – Acerno, la Diocesi di Teggiano-Policastro e la Diocesi di Vallo della Lucania.

Nelle serate del 6, del 7 e dell’8 agosto ad Agropoli (SA), nella centralissima Piazza della Repubblica, spazio a tre appuntamenti estivi e popolari di riflessione e di musica sul tema della Speranza. Gli eventi sono totalmente gratuiti e per favorire la partecipazione anche delle famiglie è prevista anche in contemporanea l’attività di animazione per i più piccoli con gli animatori dell’ACR.

Il programma prevede la prima sera il biblista Ernesto Della Corte docente presso l’ISSR “San Matteo” di Salerno affrontare il tema “Accogliere la Speranza: la Parola di Dio e l’esperienza dell’uomo”, la seconda sera il gesuita Massimo Pampaloni docente presso la “Sezione San Luigi” della PFTIM sviluppare il tema “Coltivare la Speranza: un esercizio costante nel discernimento interiore”, l’ultima sera il filosofo Markus Krienke, titolare della Cattedra “Antonio Rosmini” presso l’Università di Lugano, completare il percorso sul tema “Custodire la Speranza: una sfida di senso per l’uomo contemporaneo”. Ogni sera, poi, grazie alla partnership con il Cristian Music Festival di Sanremo si alterneranno sul palco alcuni dei finalisti dell’ultima edizione, tra cui Gabylo, Tony Strano e Renato Belluccio, guidati dal cantautore e direttore artistico della rassegna canora Fabrizio Venturi.

Ad aprire la rassegna ad Agropoli, una delle località turistiche più rinomate della costiera cilentana, il Vescovo della Diocesi di Vallo della Lucania Mons. Vincenzo Calvosa, mentre alla serata conclusiva parteciperà anche il presidente nazionale di Azione Cattolica Giuseppe Notarstefano

Come spiega il direttore del Festival Vito Rizzo «questa ottava edizione ha voluto raccogliere il tema dell’anno giubilare per sviluppare una riflessione sulla speranza quale espressione della grazia di Dio che accompagna costantemente l’umanità. Essere pellegrini di Speranza significa interrogarsi costantemente sulla bellezza e la forza dell’azione dello Spirito che è vivo e presente nel cuore di ciascuno anche oltre i confini visibili della Chiesa. Un programma ricco di appuntamenti che lega la dimensione della riflessione teologica alle espressioni artistiche della musica pop grazie alla collaborazione con il Cristian Music Festival di Sanremo. La presenza del direttore artistico Fabrizio Venturi e di alcuni dei finalisti 2025 è la grande novità di quest’anno per offrire al pubblico serate di riflessione e di divertimento nello spirito gioioso dell’annuncio cristiano».

Tra le iniziative collaterali al Festival la Mostra a cielo aperto allestita nel borgo antico di Caggiano (SA) dal titolo “Costruttori di Speranza”, un percorso attraverso alcuni testimoni di speranza che negli ultimi due secoli hanno dato una svolta nel campo sociale, politico, scientifico e morale. Sui portoni delle case abbandonate del borgo campeggeranno le tavole multicolori che ricordano il contributo di ciascuno di essi alla crescita dell’umanità, volti noti e meno noti che nel proprio campo hanno rappresentato una svolta e una sfida da raccogliere ancora oggi.

Il Festival si concluderà poi il 12 agosto ad Ottati (SA) con il conferimento del Premio Incontri 2025 da parte del Vescovo della Diocesi di Teggiano-Policastro Mons. Antonio De Luca allo scrittore Paolo De Martino, Responsabile dell’Apostolato Biblico della Diocesi di Torino.

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Casa Sanremo OFF ad Agropoli: tre serate di grande musica e cultura

Dal 7 al 9 agosto 2025, appuntamento con Simona Molinari, Morgan e i protagonisti di Mixed by Erry

 

CASASANREMOOFF 250Agropoli si prepara a vivere tre giornate all’insegna della musica d’autore, dell’intrattenimento e della cultura con Casa Sanremo OFF, il format itinerante di successo del Consorzio Gruppo Eventi, nato dall’esperienza di Casa Sanremo.

Dal 7 al 9 agosto 2025, la città cilentana ospiterà tre eventi di rilievo, condotti dalla Giornalista Grazia Serra e inseriti nel programma di promozione culturale e artistica del progetto.

L'Amministrazione comunale di Agropoli ha sostenuto interamente l'iniziativa.

Ospiti attesi:

- 7 agosto: Simona Molinari in concerto con il Kairos Tour. Simona Molinari, voce elegante del jazz italiano, unisce raffinatezza e modernità in uno stile inconfondibile.

- 8 agosto: Morgan, artista eclettico, è una delle personalità più poliedriche della musica italiana contemporanea.

- 9 agosto: Mixed By Erry, incontro spettacolo con i protagonisti della vera e straordinaria storia dei fratelli Frattasio.

Casa Sanremo OFF è oggi un vero e proprio contenitore culturale e multimediale: un laboratorio itinerante che coniuga spettacolo dal vivo, formazione, radio e televisione. Il progetto valorizza i Territori, le sue eccellenze e le sue bellezze, attraverso concerti, talk, interviste, produzioni originali e momenti di incontro con il pubblico.

Il risotto “Mare Blu” celebra la Bandiera Blu 2025 e l’eccellenza del mare cilentano

 Lo chef Lorenzo Avitabile omaggia con un piatto d’autore il mare di Montecorice e l’intero Cilento

 

Lorenzo Avitabile 250Il mare del Cilento, ancora una volta insignito della Bandiera Blu, ispira la cucina d'autore dello chef Lorenzo Avitabile. A confermaRisotto Mare Blu 1 250 dell'attenzione per la qualità ambientale e dei servizi, anche nel 2025 Montecorice (Salerno), conquista il riconoscimento della Foundation for Environmental Education (FEE), che premia le località costiere che si distinguono per mare pulito, gestione sostenibile del territorio e promozione turistica. Agnone/Capitello, San Nicola e Case del Conte/Baia Arena sono le tre spiagge del Comune ad aver ottenuto la certificazione, contribuendo al totale di dodici Bandiere Blu assegnate quest'anno all'intero territorio cilentano.

Per celebrare questo traguardo, lo chef, alla guida estiva del ristorante Taverna di Mare ad Agnone Cilento, ha ideato un piatto speciale: il risotto "Mare Blu", omaggio simbolico e gastronomico alla qualità del mare cilentano. Preparato con riso Carnaroli, gambero rosso, totano, frutti di mare, seppie locali e impreziosito da una leggera nota di blu data da un colorante alimentare naturale, il piatto è diventato il simbolo dell'estate del ristorante.

«Con il risotto Mare Blu ho voluto rendere omaggio a un territorio straordinario che ci regala ogni giorno un mare pulito, pescato genuino e paesaggi mozzafiato» spiega lo chef Avitabile. «La Bandiera Blu è molto più di un riconoscimento: è il segno di un equilibrio tra natura e comunità. Questo piatto vuole raccontare, con gusto e rispetto, l'identità marina e sostenibile del Cilento».

Il ristorante propone la classica cucina di mare cilentana, fondata sul pescato del giorno e su ingredienti a chilometro zero. Alici, gamberi locali, seppie, tonno e pesce spada sono i protagonisti di una cucina semplice e identitaria. «La cucina di mare cilentana si fonda sul pescato locale. È una tradizione che rispetto profondamente e che porto avanti ogni giorno nel menù della Taverna di Mare» sottolinea Avitabile che aggiunge: «Alici, totani, seppie, gamberi: sono i veri protagonisti della nostra tavola».

Originario di Pompei, dove gestisce anche il ristorante “Taverna49”, lo chef condivide la gestione di “Taverna di Mare” con il direttore di sala Giovanni Cestra, anch'egli di Pompei, e porta con sé il bagaglio gastronomico partenopeo, reinterpretandolo nel contesto cilentano. Ne sono esempio gli gnocchi al nero di seppia con cozze e tarallo napoletano sbriciolato, i fusilli cilentani con pesce spada e melanzane, o i fiori di zucca ripieni di ricotta e gamberi. «In alcuni piatti porto con me un tocco di napoletanità. È un modo per unire due territori meravigliosi, il Cilento e il Vesuviano, in un'unica visione gastronomica che prosegue anche a Taverna49» dice lo chef.

Attenzione è riservata ai prodotti locali: zucchine e fiori di zucca provengono da coltivazioni di Paestum, così come pane e dolci sono realizzati con ingredienti del territorio. «Il mare del Cilento è una risorsa inestimabile, non solo per il turismo ma anche per la cucina. Ogni piatto che preparo nasce dal rispetto e dall'amore per questo mare, che ci regala ogni giorno un pescato fresco, genuino e identitario».

La Bandiera Blu, istituita nel 1987, è promossa da FEE in collaborazione con UNEP, UNWTO e il Ministero del Turismo. Viene assegnata annualmente alle località costiere che soddisfano 32 criteri ambientali e gestionali, recentemente saliti a 33 con l'introduzione di parametri legati all'accessibilità per le persone con disabilità. Montecorice e l'intero Cilento, con le loro dodici località premiate, dimostrano quanto il binomio tra natura e sviluppo sostenibile possa rappresentare una risorsa concreta e duratura.

«Cuciniamo con prodotti del territorio, a chilometro zero, in un ambiente che rispetta e valorizza la natura. È questo il nostro orgoglio cilentano» conclude Avitabile. E il risotto Mare Blu, già apprezzato per il suo sapore e per il suo impatto visivo, si candida così a diventare il piatto-simbolo dell’estate cilentana.

Noa al Cilento Etno Festival

A Torre Orsaia, un inno alla pace, all’insegna della diversità culturale, tra Musica e Tradizioni

 

CILENTO ETNO FESTIVAL 250Torre Orsaia si prepara ad accogliere, al ritmo delle tradizioni e delle sonorità più autentiche, l’edizione 2025 del Cilento Etno Festival. Una rassegna pensata per essere un crocevia di culture, un palcoscenico per la musica etnica e tradizionale, e un vivace laboratorio di idee attraverso dibattiti, presentazioni e workshop.

Il festival, che si terrà nella suggestiva Piazza Lorenzo Padulo di Torre Orsaia, in provincia di Salerno, prevede due serate: il 26 e 27 luglio, con inizio alle ore 21:30. Il Cilento Etno Festival non è solo un contenitore di spettacoli ed incontri live, ma un vero e proprio inno alla partecipazione comunitaria e al coinvolgimento delle realtà locali, un evento che mira a celebrare e promuovere la pace e la ricchezza della diversità culturale.

Il sipario del festival si alzerà il 26 luglio alle ore 21:30 con l'esibizione di Peppe Cirillo e il suo progetto “Le Radici Sonore del Sud”. Un viaggio affascinante nelle sonorità più profonde della tradizione meridionale, dove la musica diventa racconto e memoria. La serata sarà arricchita dal dialogo con la giornalista Grazia Serra, che guiderà il pubblico attraverso le sfumature e i significati di questo percorso musicale. Secondo appuntamento per il 27 luglio, sempre alle ore 21:30, con un nome di risonanza internazionale: Noa. L'artista israeliana, con la sua voce unica e la sua capacità di toccare l'anima, promette un'esibizione che trascenderà i confini geografici e culturali, unendo il pubblico in un'esperienza sonora universale. Anche in questa serata, il dialogo con Grazia Serra fornirà spunti e riflessioni sull'arte e sul messaggio simbolico di Noa.

La scelta di Torre Orsaia come scenario del festival non è casuale. Questo incantevole borgo del Cilento, con la sua storia millenaria e le sue tradizioni radicate, rappresenta la cornice ideale per un evento che celebra cultura e identità. Piazza Lorenzo Padulo, cuore pulsante del paese, si trasformerà in un'agorà di suoni, colori e incontri, accogliendo visitatori da ogni dove e offrendo loro l'opportunità di scoprire le bellezze di un territorio autentico e affascinante.

Il Cilento Etno Festival è reso possibile grazie alla collaborazione di importanti partner che credono nella valorizzazione della cultura e del territorio: Gruppo Eventi e la sua esperienza nell'organizzazione e nella gestione degli eventi; Camera di Commercio di Salerno e il fondamentale sostegno allo sviluppo economico e culturale; Fenailp Salerno e la promozione dell'imprenditoria e del commercio locale; il Comune di Torre Orsaia, Ente che ospita l’evento. La sinergia tra queste realtà garantisce la qualità di un festival che si preannuncia come uno degli appuntamenti più attesi dell'estate cilentana.

Il Cilento Etno Festival vi aspetta a Torre Orsaia per due serate all'insegna della musica, della cultura e della condivisione, un'occasione unica per immergersi nelle radici sonore del mondo e celebrare insieme la ricchezza della diversità.

Il Parco Archeologico di Ercolano partecipa all’iniziativa ArtBonus: sostieni la cultura, dona al patrimonio comune

 

artbonus foto 250Il Parco Archeologico di Ercolano annuncia la propria partecipazione all'iniziativa nazionale ArtBonus, promossa dal Ministero della Cultura, che consente a cittadini e imprese di sostenere attivamente il patrimonio culturale italiano attraverso erogazioni liberali.

Per l’anno 2025, chi vorrà erogare un contributo per il sito di Ercolano, troverà sul sito Artbonus il titolo: “Sostegno alle attività del Parco Archeologico di Ercolano per l’anno 2025”, l’iniziativa mira a rafforzare le azioni di tutela, valorizzazione, ricerca e fruizione del sito, nell’ottica di una gestione sostenibile e partecipata del patrimonio culturale.

Grazie all’ArtBonus, chiunque – privati, aziende, enti – può contribuire direttamente alla tutela e valorizzazione del sito archeologico di Ercolano, beneficiando di un credito d’imposta pari al 65% dell'importo donato. Una concreta opportunità per partecipare al futuro del Parco e alla conservazione di uno dei luoghi più straordinari dell'antichità romana.

Inoltre, è possibile sostenere il Parco Archeologico di Ercolano anche attraverso la destinazione del 5x1000 dell’IRPEF: un gesto semplice e senza costi aggiuntivi, che permette di trasformare una scelta fiscale in un investimento culturale.

Ogni contributo, piccolo o grande, rappresenta un gesto d’amore verso la storia, l’arte e la bellezza. I fondi raccolti saranno impiegati per interventi di restauro, progetti educativi, miglioramento dei servizi al pubblico e valorizzazione del sito.

Sostenere il Parco di Ercolano significa diventare protagonisti della sua storia millenaria e contribuire alla sua trasmissione alle future generazioni.

Per maggiori informazioni sull'iniziativa e su come donare, è possibile visitare il sito ufficiale dell’ArtBonus (www.artbonus.gov.it) o quello del Parco Archeologico di Ercolano (www.ercolano.beniculturali.it).

Il patrimonio è di tutti. Aiutaci a tramandarlo alle future generazioni.

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