LA VITA SI IMPARA SFIDE EDUCATIVE DEL TERZO MILLENNIO: confronto fra Scuola, Famiglia e Comunità.
Il 24 febbrio 2025, alle ore 09:30, presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città di Cava De' Tirreni, si terrà un'importante conferenza pubblica dal titolo “La Vita Si Impara-Sfide Educative del terzo Millennio” organizzata da UCID Cava – Costa D'Amalfi, Club per l'Unesco di Alberona e Inner Wheel di Cava De' Tirreni. Il significativo evento è patrocinato e condiviso da istituzioni pubbliche e associative: Arcidiocesi Cava-Amalfi, Comune di Cava De' Tirreni, CONFASSOCIAZIONI, UCID, IIS Della Corte-Vanvitelli e l'IC Balzico-Giovanni XXIII. L'evento sarà un'occasione per approfondire i temi legati all'educazione e alla crescita delle nuove generazioni, affrontando sfide cruciali per la società contemporanea. Dialogo Centrale: il cuore dell'incontro sarà il dialogo tra Alberto Pellai, medico, psicoterapeuta e saggista esperto dell'età evolutiva e Barbara Tamborini, scrittrice e psicopedagogista. Insieme hanno scritto e pubblicato oltre venti libri ed esploreranno la tematica “ Amore e Autorevolezza”, offrendo spunti e riflessioni fondamentali per i genitori, educatori e comunità. - Quali e quante le responsabilità sociali nei processi educativi degli adolescenti? - Quanto incide sulla formazione e consapevolezza dei più giovani l'esempio e i comportamenti degli adulti e\o dei loro idoli? – Quale l'impatto della tecnologia, dei social e strumenti digitale non adeguatamente utilizzati? Questi gli argomenti su cui verte il secondo panel della giornata che vede protagonisti nel confronto diretto alcuni studenti e la scuola rappresentata dalla dirigente scolastica dottoressa Franca Masi, l'assessora responsabile di istruzione e politiche giovanili, avv. Lorena Iuliano, la professoressa Sarah Amendola in rappresentanza delle famiglie e madre di un adolescente, la dottoressa Leonarda Scrocco in rappresentanza della comunità associativa, segretario generale di UCID Regionale e presidente CONFASSOCIAZIONI Campania, promotrice dell'incontro dibattito. Non mancherà l'autorevole opinione del mondo ecclesiastico e spirituale rappresentato da S.E. Mons. Orazio Soricelli e dal presidente UCID della Regione Campania dott. Antonino Apreda , oltre al notaio Orfina Scrocco, presidente del Club per l'Unesco di Alberona, fortemente impegnata sulla tematica dei “Diritti Umani tra i più Giovani e le sfide educative in rapporto alla tecnologia“ quale linea prioritaria della Federazione Italiana dei Club per l'Unesco. Le linee guida della giornata e la coordinazione del programma sono affidati alle competenze dell'attrice, conduttrice e psicologa Stefania Benincaso, esperta in materia di inclusione sociale e integrazione in età evolutiva e impegnata sul fronte del gender gap e violenza di genere.
Gli Artisti Scalzi - compagnia teatrale amatoriale, ma con carattere e presenze di talento – calcano ancora le tavole del palcoscenico con la loro nuova produzione: "La Lupa", una delle novelle più intense e significative di Giovanni Verga, per l’occasione rivisitata e curata nei dettagli soprattutto per un finale di grande intensità.
l'interpretazione di Monica Guerritore nel 1996, con un cast d'eccezione e le musiche del maestro Ennio Morricone. “Gli Artisti Scalzi però - ricorda con la giusta moderazione la regista - pur consapevoli di confrontarsi con "mostri sacri" come questi, desiderano semplicemente riportare al pubblico, con occhi nuovi, una delle novelle più rappresentative di Verga".
Ad inizio, un velo sottile gocciolante traspare la scena e divide, per tutta la rappresentazione, il palco dal pubblico. Ciò che s’intravede sono due opposte scrivanie, corredate da macchine da scrivere, una stufa in funzione, centrale ed a parete e gocce di pioggia dal soffitto che vanno a riempire secchi sotto disposti. La sera è burrascosa, tuoni e lampi si susseguono, come l’incalzante interrogatorio ai danni di un uomo, bagnato fradicio e avvolto in uno scialle di fortuna. È là in commissariato, perché trovato a vagare sospettosamente per i boschi senza documenti.
Con “Tornerai” spettacolo, fuori concorso, di parole e suoni del tempo di guerra, riferito al 1940-1945, curato da Marida Niceforo e Marcello Andria, si è dato inizio alla XVI edizione del Festival Nazionale Teatro XS Città di Salerno. La manifestazione ideata dalla Compagnia dell’Eclissi di Salerno, torna anche quest’anno al Teatro Genovesi, dopo aver selezionato sette nuovi pezzi, tra quelli inviati da tutta Italia, di compagnie amatoriali.
Prima assoluta venerdì 24 gennaio al Moro di Cava dei Tirreni che ospiterà il concerto del sassofonista Marco Zurzolo con special guest la voce di Pietra Montecorvino. A completare la band ci saranno Carlo Fimiani alla chitarra, Umberto Lepore al basso e Vittorio Riva alla batteria (concerto alle ore 22, Info e prenotazioni al 3403939561).
Sabato 11 gennaio 2025 alle ore 18.30 presso la galleria Civico 23 ci sarà la presentazione della nuova rivista in scatola nata dall'omonimo spazio di Salerno. Giunta alla sua settima edizione la Rivista Assemblata si costituisce di 23 artisti selezionati, ciascuno con un indubbio valore artistico e professionale. Ancora una volta giovani e meno giovani si confrontano all'interno di un cofanetto dall'aspetto semplice, minimalista, ma dal contenuto ricco ed eterogeneo. Sarebbe superfluo, oltrechè dispendioso, elencare le partecipazioni a mostre, eventi e manifestazioni a cui questi artisti hanno partecipato, basti dire che alcuni di loro vantano presenze anche a livello internazionale. Di seguito l'elenco degli artisti partecipanti: Michele Ballini, Fusheng Bao, Ferdinando Bianco, Alfredo Colleoni, Adalgisa De Angelis, Camilla Di Bella Vecchi, Carla Di Pardo, Federico Federici, Barbara Fluvi, Gianluca Garrapa, Francesco Grasso, Qunhui Nie, Giampaolo Parrilla, Salvatore Pepe, Rosella Quintini, Michael Rotondi, Enrico Salzano, Girolamo Santulli, Anna Maria Saviano, Gianpiero Scafuri, Enzo Tomasello, Ivana Urso, Haining Wang Per questo numero la nota introduttiva è stata affidata alla professoressa e poetessa Maria Serritiello di cui riportiamo un breve stralcio di quanto scritto sulla broscure, a compedio del progetto presentato: "Aprire una scatola chiusa ha sempre avuto significato di attesa e di meraviglia, due emozioni attentive che rendono l’idea della Galleria d’Arte Civico 23, speciale. Ad oggi, si è alla settima scatola prodotta, con la collaborazione di artisti e tecniche particolari. Un progetto rivolto ad espositori che, ogni volta, sono invitati ad esibire le proprie opere, debitamente autenticate e numerate, all’interno, per l’appunto, di una scatola quadrangolare, maneggevole, semplice, di colore bianco su cui spicca nell’angolo di apertura un piccolo quadratino nero, ripassato da un righino di colore sempre diverso ed all’interno un cerchio bianco a proteggere la scritta dell’intestazione della galleria “Civico 23”. L’ intento della scatola è di raccogliere opere multiplo, a tiratura limitata, 60 riproduzioni in tutto per ogni lavoro. All’artista che partecipa viene chiesto di aggiungere, su ciascun multiplo, una caratteristica, un particolare, un colore, o altro, tale da renderlo unico… Un contenitore, dunque, per racchiudere, come uno scrigno inventato, l’immaginazione creativa di 23 artisti che s’incontrano e stanno insieme in una scatola, per poi conoscere altri spazi, altre mani, altri sguardi. Una fruizione impagabile, che uscita dal chiuso statico del museo, si ritrova ad essere oltre che cerebrale, tattile e sensoriale."
Le mostre antologiche, soprattutto allorquando allestite in luoghi deputati istituzionali, rappresentano il punto di ricognizione e di analisi sulla produzione artistica di un autore contemporaneo e, allo stesso tempo, indagano sulle dinamiche sociali ed ambientali dei territori attraversati e per il tempo in cui è andata svolta la vicenda.
Fino al 28 dicembre, al Civico 23, per il quarto appuntamento con l’arte esposta, sono in mostra le 35 opere di Justiyna Ralicka. Nello sfogliare visivamente le sue opere ci si ritrova nel bosco incantato della sua Polonia, è nata, infatti a Danzica ed il verde della natura prevale su tutto il resto. Forme e figure fantastiche, come in una fiaba, quella che ci racconta e ci racchiude, tanta è la meraviglia nel contempo. 35 tavolozze, dove il lupo è quella buona figura, che si accorda semplice con le altre fantasiose ed evocative. Un dialogo aperto e continuo con se stessa e le sue fantasie a volte giocose, altre volte meno, ma tutte volte a rappresentare il delicato suo mondo interiore. Le opere, tutte, esteticamente sono belle, il verde il giallo, il marrone sono colori che ci fanno passeggiare in semplicità con la gentile artista, in una delle sue tante mattinate in fuga dalla civile città.
L’incantevole località di Maiori, il fascino della costiera Amalfitana ed il giungere in un ridente e luminoso albergo con un mood assolutamente elegante, fresco, moderno e raffinato sono stati elementi che hanno potuto godere gli ospiti intervenuti alla particolare cena a quattro mani che l’Oltremare, ristorante d’élite dell’Hotel Club Due Torri ha organizzato. La serata è stata un tutt’uno di emozioni a partire dalle visibili bellezze del creato ed a quelle che in se il meraviglioso albergo offre, per poi passare al prestigioso Oltremare con la sua sala che da all’ospite la gioia visiva di un armadio vini, spumanti e Champagne di eccellenza oltre alla visione diretta della cucina, ai comodi tavoli con una illuminazione vivace, ma non aggressiva che eleganti lampadari in pregiato vetro di Murano, unitamente a lampade regolabili che sporgono sui tavoli offrono, cosa molto importante per meglio godere il cibo servito e non per ultimo il temprare animo e spirito con la strategica visione del panorama mozzafiato nel punto centrale del golfo di Salerno. Il ristorante Oltremare reso famoso dall’executive chef Alfonso Crisci, che propone ricette complesse e sempre ricche di ingredienti e colori diversi, con una selezione di dessert deliziosi e generosi per completare il pasto oltre ad essere menzionato nella “Guida Michelin Italia 2024”, ed in “We’re Smart Green Guide”, risulta anche inserito nella Guida de L’Espresso “I 1000 ristoranti d’Italia 2024”.