Salerno

Foto MaioriIl complesso abbaziale di S. Maria de Olearia è composto di tre piccole chiese sovrapposte dedicate alla Vergine Maria e a San Nicola, affrescate a partire dal X sec. Sorse come eremo tra il 973 e il 987 ad opera dell’anacoreta Pietro e del nipote Giovanni, fu protocenobio benedettino e poi Badia, chiamata “de Olearia” per i rigogliosi ulivi che la circondavano.

APERTURA STRAORDINARIA

Giorni ed orari di Apertura:

Sabato 21 maggio 2016 – dalle ore 20.00 alle ore 23.00

Per ulteriori informazioni:  Ufficio Turismo e Cultura del Comune di Maiori – Tel. 089 814 209

LAPILLI zelig on the roadAria di fine anno scolastico al Teatro delle Arti di Salerno al termine del laboratorio di "Zeling on the road”, iniziato il 15 gennaio scorso, per terminare il 6 maggio. I cabarettisti preselezionati sono euforici e gasati al punto giusto, per affrontare il vasto pubblico del Teatro Delle Arti, quintuplicato rispetto agli 80 posti del Ridotto. Zelig on the road, da quest'anno, si è trasferito da Napoli per approdare al Tempio della Comicità Salernitana, un giusto riconoscimento per il lavoro svolto in maniera professionale, dal direttore artistico Gianluca Tortora, in tutti questi anni. Per non dire che a Salerno 28 anni fa è stato creato, da Claudio Tortora, il premio più prestigioso ed unico in Italia: Il Premio Charlot, dal quale sono passati tutti i più celebri attori. Ed eccoli al nastro di partenza i superstiti rimasti, dei cinquanta iscritti all’intenso laboratorio, esclusivo in Campania e sinergicamente unito ad Alessio Tagliento, umorista e autore televisivoitaliano: Peppe Gallo, il duo Spalla Marco ed Armando, Andrea Monetti, Gabriele Rega, Luca e Luca, Michele Ventriglia, I Malgradotutto, Vincenzo Comunale, Giovanni Perfetto, I trippa cotta e  l’esibizione di rincalzo di Chicco Paglionico. Tutto lo spettacolo è stato presentato da Francesco D’Antonio.

In prima fila Claudio Tortora e Renata Tafuri, si godono le prime parole dell'ultimo nato dalla fantasia creativa e organizzativa di Gianluca, loro figlio, artefice dello spettacolo "Zelig on the road," vetrina celebrativa per quelli che hanno lavorato tutto l'anno per dare corpo ai loro sogni ed imparare la difficile arte del far ridere.I cabarettisti-alunni, tutti, nessuno escluso, hanno dato prova di avere entusiasmo e voglia di far tesoro delle dritte che l'Organizzazione ha consentito loro di avere, mettendo a disposizione degli aspiranti comici, l'esperienza e la professionalità di personalità che nel mondo dello spettacolo vive e opera da più tempo. Alludo ai Tagliento, ai Paglionico e allo stesso Claudio Tortora, che di esperienza ne ha, eccome. Ne è venuto fuori uno spettacolo agile, entusiastico, naïf, ma sempre gradevole e quasi mai particolarmente volgare, nemmeno con l’ospite della serata, Ruggero dei Timidi, che con i suoi doppi sensi delle canzoni cantate, non ha mai veramente oltrepassato il limite. Per tutta la serata si è respirato un'aria goliardica, amichevole, tra ragazzi di buona volontà, ne è una testimonianza il buffet finale, che ha coronato l'evento, dove ogni attore, si è intrattenuto con il pubblico, parlando della sua prova, soddisfatto sempre, perché sicuro di essere migliorato rispetto ai primi passi del laboratorio e tuttavia ancora voglioso di continuare la sua esperienza. A dare manforte ai giovani una presenza amica del Cabaret del Ridotto, Salvatore Gisonna, che con garbo ed eleganza ha fatto il suo numero, senza essere invasivo, senza mettere in ombra la giovane comicità, messa in campo dai partecipanti al laboratorio. Zelig on the road, made Salerno, un neonato con idee ben chiare e con potenzialità notevoli, che si avvia dunque a far sentire la propria presenza nel mondo dello spettacolo di Salerno in primis e nel Sud in toto, quale organizzazione di riferimento per gli aspiranti comici e per quanti ambiscono a fare della risata una app alla portata di quante più persone è possibile.

Maria Serritiello

Ellen G., Clara Garesio e Giuseppe Pirozzi

Ceramica: Forma Materia Colore

mostra di scultura ceramica

a cura di Gabriella Taddeo

testo critico di Clorinda Irace

Museo Città Creativa di Ogliara Salerno

Via Ogliara, 127/143

21 maggio - 15 luglio 2016

con il patrocinio del Comune di Salerno e del Comune di Atrani (SA)

inaugurazione:

sabato 21 maggio 2016 ore 18,00

Foto Città CreativaLa mostra di scultura Ceramica: Forma Materia Colore degli artisti Ellen G., Clara Garesio e Giuseppe Pirozzi al Museo Città Creativa di Ogliara Salerno, curata dalla direttrice del museo Gabriella Taddeo e presentata da un testo critico di Clorinda Irace, intende proporre – come scrive la curatrice – «tre diverse declinazioni del linguaggio ceramico e nello stesso tempo indagare il tema di una attuale famiglia di artisti. Giuseppe Pirozzi, ex-docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli, fin dagli anni ’50 si è confrontato con la contemporaneità prevalentemente nel campo della scultura, scegliendo come materia d‘elezione il bronzo, ma dedicandosi nell’ultimo decennio prevalentemente alla terracotta, facendo affiorare dalla materia argillosa archetipi e immagini della memoria; Clara Garesio – sua moglie – è ceramista di formazione faentina ed opera da sempre nell’arte ceramica e nella didattica, sperimentando molteplici tecniche e linguaggi, dalla maiolica, al grés, alla porcellana, alla terracotta decorata con originali smalti policromi, privilegiando la ricerca sul colore e sulla superficie; Ellen G., architetto, storico dell’arte e artista – loro figlia – si esprime con un linguaggio centrato sulla costruzione razionale della forma plasmata nella terracotta e ricoperta da sobrie cromie ad ingobbio o smalto, nascono così forme atemporali, arricchite da allusioni simboliche universali. In altre parole da una stessa atmosfera familiare, da una stessa radice si diramano tre vitalità artistiche particolari, eterogenee fra loro, ma ognuna di notevole, indiscusso spessore».

info: 089 282159  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

I sardi volano in prima posizione. Quartultimo posto per i Granata

LOGO U.S. SalernitanaEra una partita facile? Assolutamente no. Ma il 3 a 0 subito dalla Salernitana in casa del Cagliari fa male lo stesso. E pensare che il primo tempo della gara di sabato si era chiuso sullo 0 a 0, un risultato che, ovviamente, lasciava ancora aperta la possibilità di una vittoria che comunque pareva molto difficile. Perché le poche occasioni create nei primi 45 minuti hanno avuto tutte una sola firma: quella del Cagliari. Certo, nei primi minuti del secondo tempo gli uomini di Menechini hanno cercato di impensierire almeno un po’ il portiere avversario, riuscendoci almeno in un paio di occasioni). Ma prima Salamon (al 12esimo), poi Giannetti (30esimo) e alla fine Sau (35esimo) hanno seppellito sotto un netto 3 a 0 ogni velleità degli ospiti, che adesso si ritrovano al quartultimo posto a 42 punti, insieme al Modena. La sfida di venerdì sera all’ “Arechi” contro il Como sarà assolutamente determinante.

Cagliari – Salernitana 3 – 0

Reti:  12’ st Salamon, 30’ st Giannetti, 35’ st Sau.

Cagliari: Storari, Di Gennaro (47’ st Dessena), Joao Pedro, Farias (18’ st Sau), Pisacane, Capuano, Deiola, Murru (21’ st Barreca), Giannetti, Fossati, Salamon. All.: M. Rastelli.

A disposizione: Colombo, Cinelli, Krajnc, Tello, Balzano, Cerri.

Salernitana: Terracciano, Pestrin, Nalini (39’ st Tuia), Colombo, Moro, Coda, Empereur, Zito (47’ st Franco), Rossi (29’ st Ikonomidis), Donnarumma, Bernardini. All.: L. Menichini.

A disposizione: Strakosha, Pollace, Trevisan, Bus, Odjer, Martiniello.

Arbitro: Juan Luca Sacchi di Macerata.
Assistenti: Matteo Bottegoni (sez. Terni) – Gaetano Intagliata (sez. Siracusa).
IV uomo: Andrea Morreale (sez. Roma 1).

Ammoniti: Murru, Pisacane, Giannetti (C), Zito, Nalini, Pestrin, Moro (S).

Espulso: 34’ st Bernardini (S).

Angoli: 9 – 7

Recupero: 1’ pt, 4’ st.

Arnaldo Iodice

rom questi sconosciutiQuello che non sappiamo sull’etnia Rom ce lo dice Santino Spinelli, docente universitario, poeta, musicista, compositore, saggista, con un’appassionata conferenza, all’interno dell’evento “Ci guidava la passione”, musica d’impegno civile, alla sua settima edizione. L’evento, come per il passato è stato organizzato dall’Associazione D’altro canto, presidente Antonio Giordano e la sede ospitante è stata il Mumble Rumble, Circolo Arci della zona orientale di Salerno Santino Spinelli è un Rom italiano, bene inserito nel mondo culturale, come il suo curriculum informa, due lauree, una in lingue e Letterature Straniere Moderne, l’altra in Musicologia, conseguite presso l’Università di Bologna. Tutte le opportunità che la vita gli ha offerto, le ha spese bene, nel 2004 ha ricevuto la nomina di ambasciatore dell’arte e della cultura romanì nel mondo, da parte della International Romanì Union. Come se non bastasse ha un suo gruppo musicale l’Alexian Group, con il quale tiene numerosi concerti in Italia e all’estero. Un uomo di successo, dunque, completamente realizzato, ma la fiamma che gli arde dentro è la sua origine, con la quale ha voluto fare i conti, ricercando, studiando, approfondendo per originare un libro di 544 pagine, dal titolo “Rom Questi sconosciuti”, affinché si potesse sgombrare il campo da tanti pregiudizi, conoscendo la storia, la lingua, l’arte e la cultura, di un popolo millenario. Effettivamente di pregiudizi si è pregni, la poca conoscenza del popolo Rom, porta a credere che tutto ciò che è negativo in un popolo, sia per tutti, come se il male potesse colpire un’intera etnia. Intanto per dirla subito, nei campi di concentramento nazisti ci sono andati anche loro, per il solo fatto di essere diversi del tutto incolpevoli, ma tale feroce persecuzione non è stata l’unica, infatti vessazioni, genocidi e oggetto di sospetti, da sempre i Rom, una delle più antiche minoranze del Vecchio Continente, li hanno subiti. Moni Ovada, nella sua prefazione, ci dice “Il non avere confini, in quest’Europa democratica, è evidentemente colpa grave se il fatto che i Rom non abbiano un esercito, Polizie, proprie istituzioni statali, burocrazie, servizi segreti invece di essere considerato titolo di merito, sia ritenuto sospetta difformità” In Italia vivono circa 170 mila Rom e Sinti, sono la terza minoranza sul territorio nazionale, dopo i sardi e i friulani. I Rom hanno loro movimenti culturali ed artistici, la musica e la danza ma anche l'arte contemporanea, la letteratura e la poesia a conferma di ciò nel 2011, la biennale di Venezia ha ospitato un intero padiglione sull’arte Rom. Nonostante che la consistenza numerica sia dalla loro parte, in Italia mancano strumenti giuridici per la loro salvaguardia culturale. Molti pensano che i Rom siano solamente, zingari, nomadi, gitani e non conoscono altro, ma che vuol dire essere Rom? La risposta è chiarificatrice, significa appartenere ad un popolo che ha una sua storia, la sua identità culturale o romanipe'. Questo popolo ha iniziato il processo identitario nei territori dell'Anatolia dove le comunità romanes assorbirono la religione, la lingua e i costumi dell'Impero Bizantino. Successivamente l'identità romanì si sviluppò ulteriormente entrando in contatto con il resto delle società europee, a seguito dell'emigrazioni dai territori balcanici. Andando avanti nell'ascolto di Santino Spinelli, la sua è una vera e propria arringa, si apprende che tra i Rom ci sono stati un premio Nobel, personaggi politici, personaggi dediti al sociale e personaggi famosi, come Yul Brenner e la nostra Moira Orfei. Le persecuzioni perpetrate a loro danno, non hanno avuto mai un riconoscimento. Nel 1936, ad esempio, in occasione dei giochi olimpici, Hitler fece ripulire Berlino dalla presenza di tutte le famiglie romanès, che furono destinate al campo di internamento di Marzahn e Robert Ritter, un dottore distintosi nel campo delle ricerche razziali, fissò i criteri per l'identificazione degli appartenenti alla "razza zingara". Nelle sue pubblicazioni stigmatizzò le comunità romanès con teorie assurde pseudoscientifiche, come un’etnia gravida di istinti ereditari atavici e dominati dai loro impulsi. Per lui i Rom ed i Sinti erano incapace di svolgere un lavoro mentale, erano tipici per la loro instabilità, l'amore scimmiesco e la mancanza di senso del lavoro. Nego, inoltre, l’identità romanì e affermò che erano poveri primitivi senza storia e privi di cultura. Una dichiarazione del genere, frutto non di studi scientifici sulle razze, ma solo dettata da un feroce odio razzista, chiede ancora oggi una smentita dovuta. Eva Justin, sua assistente, affermò che i Rom non potevano cambiare comportamento o modo di vivere perché impediti dal loro corredo genetico. Identificò, persino, un presunto gene del Wandertrieb (istinto al nomadismo) compiendo ricerche pseudoscientifiche su centoquarantotto bambini Rom e Sinti, che nel 1944, con questo pretesto furono mandati nelle camere a gas. “Una bugia detta tante volte diventa verità” ed è questo il caso dei Rom e Sinti che, in forme diverse, ancora oggi, subiscono l’odio razziale. Eppure tra i Rom e Sinti, per non andare tanto lontano, troviamo dei partigiani che hanno contribuito alla liberazione italiana: Rubino Bonora, partigiano Sinto, che combattè nella Divisione Nannetti in Friuli Venezia Giulia, Walter Catter, detto Vampa, Giuseppe Catter, detto Tarzan, Renato Mastini e Lino Festini, detto Ercole. Era Sinto Giacomo Sacco e partecipò alla liberazione di Genova ed erano Sinti Fioravante Lucchesi, Vittorio Mayer, Rom, invece, Mirko Levak, con il bosniaco Zaiko. Eroi della patria italiana ed europea totalmente dimenticati se non addirittura sconosciuti, sicuramente per le nuove generazioni. Grazie all’effervescente conferenza del Prof.re Santino Spinelli, al Mumble Rum di Salerno, si è squarciato un velo sull’etnia del popolo Rom i cui pregiudizi in ogni epoca sono stati alimentati, sia, dalle autorità laiche che religiose. Avere la carnagione scura è già considerato peccato, perché la nerezza si associava ai demoni ed all’inferiorità, né meglio è l’immagine romantica che si dà al Gitano o Tzigano e della sua presunta libertà, perché ad essa si associano concetti psicologicamente negativi, ad esempio liberi da responsabilità, da doveri morali, da requisiti igienici, da routine quotidiana, dal rispetto dei doveri civici e sociali, dalla scolarizzazione, dal girovagare senza avere fissa dimora. Insomma un popolo negato sia pure esistente. Vale la pena approfondire la storia dei Rom, sia per conoscere ciò che non sappiamo e sia per liberarci dei tanti preconcetti nei quali siamo ingessati e Santino Spinelli, con il suo libro “Rom questi sconosciuti” ci dà una mano. Se non lui chi?

Maria Serritiello

Logo birrain villaRitorna nella splendida cornice del Vanvitelliano Palazzo “Calvanese” di Castel San Giorgio (SA), il 14, 15 e 16 maggio 2016, la quinta edizione di “BIRRA IN VILLA”, manifestazione interamente dedicata al mondo della BIRRA ARTIGIANALE prodotta in Campania, organizzata dall’Associazione “Amici di Villa Calvanese” e coordinata da Alfonso Del Forno, in collaborazione con Slow Food Campania e la condotta Slow Food dell’Agro Nocerino Sarnese.

L’obiettivo di “Birra in Villa” è di promuovere e diffondere la cultura brassicola in Campania, di spiegarla in modo semplice, ma non semplicistico, dando spazio alla creatività e alla bravura dei birrifici campani, rendendo in tal modo il mondo della birra artigianale fruibile a tutti, a vari livelli.

La Campania, nonostante abbia un’antica tradizione legata alla produzione di ottimi vini, da anni è presente nel panorama brassicolo italiano con grande forza e competenza, grazie alla bravura dei birrai nostrani.

L’impegno e le competenze sono stati premiati con numerosi riconoscimenti assegnati ai birrifici campani nella GUIDA ALLE BIRRE D’ITALIA 2017 DI SLOW FOOD, pubblicazione che sarà presentata ufficialmente in Campania proprio durante la manifestazione “Birra in Villa”. Tale presentazione è un riconoscimento del ruolo di primaria importanza che “Birra in villa” ha assunto nel mondo brassicolo Campano. Durante la presentazione interverranno Carmine CapuanoPresidente dell’Associazione Amici di Villa Calvanese - Giuseppe OreficePresidente Slow Food Campania e BasilicataAlfonso Del Forno e Gianluca Polinicoordinatori per la Campania della guida.

Non mancheranno momenti dedicati agli approfondimenti, infatti, ci saranno laboratori di degustazione delle birre in cui verranno approfonditi aspetti tecnici della degustazione, laboratori di abbinamento cibo-birra nonché laboratori di abbinamento sigari-birra in collaborazione con gli “Amici del Toscano”.

Da sempre associata alla ristorazione rapida, con la pizza e con i panini come abbinamenti ideali, la birra sta sempre più evolvendosi verso prodotti di qualità da abbinare all’alta cucina, grazie soprattutto al crescere della presenza di produzioni artigianali.

A tal proposito, durante la manifestazione sarà possibile abbinare le diverse e numerose birre artigianali con le montanare della pizzeria O’Sarracin di Castel San Giorgio, capitanata da Angioletto Tramontano, con i panini ripieni di braciola di carne di capra a cura di Gerardo e Mafalda Figliolia dell’Osteria La Pignata di Bracigliano (SA), con i fritti ed i panini di O’Murzill sapurito di Castel San Giorgio (SA), con il provolone impiccato di Umberto Novaco e con lo street food del Caseificio Aurora – Sant’Egidio del Monte Albino (SA) - di Paolo Amato

Domenica 15 maggio, non poteva mancare l’alta cucina abbinata alla birra, ci saranno, infatti, due cooking show, in cui verranno preparati e degustati piatti in abbinamento alle birre premiate dalla guida slow food 2017.

Gli chef presenti ai cooking show saranno Lorenzo Principe di Famiglia Principe 1968” di Nocera Superiore (SA), Gerardo e Mafalda Figliolia dell’Osteria La Pignata di Bracigliano (SA), Antonio Pepe e Giovanna Farina di “O’Ca Bistrot” di Nocera Inferiore (SA) e Vincenzo Vaccaro di “Cucina 82” di Gragnano (NA), mentre il coordinatore di “Birra in Villa”, Alfonso del Forno, proporrà gli abbinamenti con le birre. A condurre i cooking show ci sarà la giornalista Nunzia Gargano ed il fiduciario della condotta Slow Food dell’Agro Nocerino Sarnese Marco Contursi.

Lunedì 16 maggio le attività saranno incentrate sul progetto di rete che vedrà impegnati i Cuochi e Pizzaioli dell’Alleanza di Slow Food e i birrifici campani. Con la presenza di Rita Abagnale, responsabile regionale del progetto “I Cuochi dell’Alleanza, sarà presentato il progetto, alla presenza dei Cuochi e Pizzaioli dell’Alleanza Campani e i birrai.

Media Partner della manifestazione è “Ritratti di Territorio”, ufficio stampa e comunicazione a cura della giornalista Nunzia Gargano.

I birrifici presenti saranno, dalla provincia di Salerno:

Aeffe – Castel San Giorgio

Birrificio dell’Aspide – Roccadaspide

Il Chiostro – Nocera Inferiore

Bella ‘Mbriana – Nocera Inferiore

Tennent’s Pagani – Pagani

Birrificio del Vallo (RudeBoy) – Buonabitacolo

Fiej – Castelnuovo Cilento

Agrado – Olevano sul Tusciano

dalla Provincia di Avellino:

Birrificio Irpino – Avellino

Serrocroce – Monteverde

Lievito e Nuvole – Avella

Birrificio San Pietro – Chianche

dalla Provincia di Napoli:

Maneba – Striano

Birrificio Sorrento – Massalubrense

Felix (Trincanotte) – Crispano

Crazy Brewer’s – Pomigliano D’Arco

dalla Provincia di Caserta:

Karma – Alvignano

Stimalti - Carinola

dalla Provincia di Benevento:

Birrificio Borrillo – Telese Terme

Maltovivo – Ponte

Birrificio Saint John’s – Faicchio

inoltre sarà presente un birrificio belga per le birre SENZA GLUTINE:

Caulier – senza glutine (Belga)

Zona Food a cura di:

Pizzeria O’Sarracin di Castel San Giorgio (SA)                montanare

Osteria La Pignata di Bracigliano (SA)                             panini ripieni di braciola di carne di capra

O’Murzill Sapurito di Castel San Giorgio (SA) -               panini gourmet e fritti napoletani

Umberto Novaco da S.Lucia di Serino (AV)                                  provolone impiccato

Caseificio Aurora – Sant’Egidio del Monte Albino (SA)   street food

COME FUNZIONA BIRRA IN VILLA:

Solo ingresso:                                                                                   3,00 €

Ingresso + bicchiere e tracolla + n. 5 ticket per degustazioni birra da 10cc:         9,00 €

Degustazione birra aggiuntiva:                                                                    1,00 € / 10cc

Laboratori:                                                                                        4,00 €

Cooking Show:                                                                                             6,00 €

I laboratori ed i cooking show sono su prenotazione da effettuarsi inviando una mail all’indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. ed indicando obbligatoriamente i nominativi dei partecipanti ed un numero di cellulare. Per accedere ai laboratori ed ai cooking show, oltre al costo rispettivamente di 4,00€ e 6,00 €, occorre obbligatoriamente acquistare all’ingresso della manifestazione anche il ticket di 9,00 €.

Per info: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.                       birra in villa

Programma Birra in Villa 2016

Sabato 14 maggio 2016

-      ore 17.00 (terrazzo primo piano)

Inaugurazione della manifestazione e presentazione della Guida alle Birre d’Italia 2017 di Slow Food interverranno:

Carmine Capuano_Presidente Associazione Amici di Villa Calvanese

Giuseppe Orefice _Presidente Slow Food Campania e Basilicata

Alfonso Del Forno_ coordinatore per la Campania della Guida e di Birra in Villa

Gianluca Polini_coordinatore per la Campania della Guida

-      ore 18.30

Apertura delle spine dei birrifici presenti alla manifestazione

-      ore 19.00

Apertura della zona food

-      ore 19.00 (sala convegni)

Laboratorio di degustazione della birra artigianale

a cura di Gianluca Polini

-      ore 20.30 (sala convegni)

Laboratorio di degustazione della birra artigianale

a cura di Alfonso Del Forno

-      ore 21.00 (terrazzo primo piano)

Spettacolo musicale dei “Sette bocche” - folklore, tradizione, divertimento, allegria, risate e tutto quello che ci fa stare bene

-      ore 22.00 (sala convegni)

Laboratorio di abbinamento birra artigianale - sigari

a cura di Alfonso del Forno e gli “Amici del Toscano”

Domenica 15 maggio 2016

-      ore 17.00

Apertura delle spine dei  birrifici presenti alla manifestazione

-      ore 18.00

Apertura della zona food

-      ore 19.00 (sala convegni)

Cooking Show con abbinamento di 2 piatti alle birre premiate dalla guida Slow Food 2017

Chef presenti:

            Lorenzo Principe di Famiglia Principe 1968” di Nocera Superiore (SA)           

            Antonio Pepe e Giovanna Farina di “O’Ca Bistrot” di Nocera Inferiore (SA)

presenta il fiduciario della condotta Slow Food dell’Agro Nocerino Sarnese Marco Contursi

abbinamenti con birra a cura di Alfonso del Forno

-      ore 20.30 (sala convegni)

Cooking Show con abbinamento di 2 piatti alle birre premiate dalla guida Slow Food 2017

Chef presenti:

Gerardo e Mafalda Figliolia dell’Osteria La Pignata di Bracigliano (SA)

Vincenzo Vaccaro di “Cucina 82” di Gragnano (NA)

presenta la giornalista Nunzia Gargano

abbinamenti con birra a cura di Alfonso del Forno

-      ore 21.00 (terrazzo primo piano)

Spettacolo musicale dei “Made in Swing” - POP in stile vintage contaminato.

-      ore 22.00 (sala convegni)

Laboratorio di abbinamento birra artigianale - sigari

a cura di Alfonso del Forno e gli “Amici del Toscano”

Lunedì 16 maggio 2016

-      ore 17.00 (sala convegni)

La rete tra Cuochi e Pizzaioli dell’Alleanza di Slow Food e i birrifici campani.

Presentazione del progetto di rete che vede impegnati i Cuochi e Pizzaioli dell’Alleanza di Slow Food e i birrifici campani. I protagonisti dei locali campani di eccellenza, inseriti da Slow Food nel progetto “Cuochi dell’Alleanza”, racconteranno la loro esperienza enogastronomica legata all’uso della birra campana come ingrediente e come abbinamento ai piatti, confrontandosi con i birrai campani presenti.

Condotto da Nunzia Gargano, giornalista enogastronomica, Rita Abagnale, responsabile regionale del progetto “Cuochi dell’Alleanza” di Slow Food, Marco Contursi, fiduciario della condotta Slow Food dell'Agro Nocerino Sarnese e Alfonso Del Forno, coordinatore di Birra in Villa e fiduciario della condotta Slow Food di Salerno.

-      ore 19.00

Apertura delle spine dei birrifici presenti alla manifestazione e della zona Food.

-      ore 24.00

Chiusura della manifestazione.

LAPILLI CetaraE’ stato inaugurato sabato scorso sul porto di Cetara il punto di sbarco attrezzato, a sostegno della piccola pesca. Al taglio del nastro erano presenti, tra gli altri, il sindaco Secondo Squizzato, gli assessori Angela Speranza e Luigi Carobene, il presidente della cooperativa provinciale dei pescatori Giuseppe Fiorillo, il sostituto del responsabile dell’ufficio locale marittimo, Giuseppe Angelino, il comandante della stazione dei carabinieri Gerardo Ferrentino, il presidente della proloco Antonio De Santis, l’ingegnere Pietro Avallone responsabile del procedimento, il responsabile tecnico della società di servizi Cetara servizi e sviluppo Domenico Ottomana e Don Nello, che ha provveduto a benedire la struttura. “Si tratta di un intervento in favore della piccola pesca, tradizione della comunità del nostro borgo marinaro, teso a migliorare la redditività delle piccole aziende del settore pesca”, ha dichiarato Squizzato. “E’ uno dei rari porti in Italia ad avere un punto di sbarco attrezzato per la piccola pesca, dotato di frigoriferi, etichettatrice per il riconoscimento e la catalogazione del pescato, bilancia,  banchi e perfino una trituratrice per imballaggi in polistirolo, il cui smaltimento è un vero problema per tutti i porti. Il comune di Cetara ha ritenuto doveroso assumersi l’onere della richiesta di finanziamento Fep che ammontava a 56mila euro, compartecipando alle spese, per favorire le migliori condizioni per la vendita del pesce sul porto e la valorizzazione della risorsa ittica, nel rispetto della complessa normativa sanitaria europea vigente in Italia. E’ una prima tappa in vista della nascita di un vero e proprio mercatino del pesce che potrebbe svilupparsi qui, sul porto di Cetara, attirando nuova economia per il paese”.

LAPILLI MutaversoAncora una prima assoluta per la Campania nell’ambito della stagione Mutaverso Teatro, ideata e diretta da Vincenzo Albano, che porta a Salerno uno spettacolo vincitore della VII edizione Giovani Realtà del Teatro (Udine – 2014) e della XIII edizione Festival Le Voci dell’Anima (Rimini – 2015).  Venerdì 13 maggio, alle ore 21.00, data unica, si torna al teatro Il Giullare (via Vernieri, traversa Incagliati) con la compagnia pugliese Contromano Teatro che presenta “Nella gioia e nel dolore”, di Elio Colasanto, regia e interpretazione Elio Colasanto e Alessia Garofalo, scene Riccardo Mastrapasqua.

Una enorme torta nuziale, da scenografia, da palco, da luogo/non luogo dove tutto si svolge. Gli sposini alla sommità della torta che vivono gli attimi del loro matrimonio, i riti, le usanze e le tradizioni, gli sfarzi e gli imprevisti, gli eccessi e gli scleri. Sabino e Nunzia sono due tipici sposini pugliesi, immersi nella loro quotidianità, nel loro mondo, piccolo e gretto, fatto di convenzioni. Anche l’amore è una convenzione, ci si sposa per non restare soli, perché così fanno tutti, per mettere su famiglia, “perché poi la gente che deve pensare?”. Ci si sposa perché lui appartiene ad una buona famiglia e lei è una brava ragazza, tranquilla senza pretese. Ci si sposa per diventare grandi senza però mai crescere. E poi c’è un segreto svelato, una confidenza, una promessa, una raccomandazione. Un amore vero che non ha mai conosciuto la convenzione, che non si è mai potuto cibare della luce del sole, che non ha mai potuto indossare l’abito bianco. Un amore fatto di sguardi, di appuntamenti mai presi e di frasi mai ascoltate. I protagonisti di questo amore sono Tonio e Lina, genitori degli sposi, che nella frivolezza del matrimonio dei loro rispettivi figli provano a parlarsi, scoprono se l’altro ha tenuto fede alla promessa, se si è rimasti soli ad amare o si è ancora in due.

Ingresso: 10 euro
Informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - 348 0741007

Reti inviolate nello scontro diretto per la salvezza. E sabato c'è il Cagliari

LOGO U.S. SalernitanaUna vittoria sarebbe stata importantissima, per entrambe le squadre. La sconfitta una mezza catastrofe. Salernitana e Modena “scelgono” dunque di non farsi troppo male e la gara che li ha visti sfidarsi all'Arechi finisce con uno 0 a 0 che cambia poco le carte in tavola, lasciandole a 42 punti insieme al Latina. Succede poco nei 90 minuti, e quel poco lo si è visto praticamente solo nel primo tempo. Qualche occasione per entrambe le squadre, ma nessuna clamorosa. Nella ripresa vince invece la paura di scoprirsi troppo e prendere un gol che avrebbe potuto compromettere seriamente la lotta per la salvezza. I Granata devono ora vedersela con il Cagliari, seconda in classifica con 77 punti. Una gara non facile ma che i campani non possono sbagliare.

Salernitana – Modena 0 – 0

Salernitana: Terracciano, Nalini (22′ st Zito), Colombo, Moro, Empereur, Bus, Odjer (27′ st Pestrin), Rossi, Donnarumma, Bernardini, Ikonomidis (15′ st Gatto). All.: L. Menichini.

A disposizione: Strakosha, Pollace, Trevisan, Tounkara, Tuia, Prce.

Modena: Manfredini, Nardini, Belingheri (5′ st Mazzarani), Marzorati, Osuji, Gozzi, Bentivoglio, Luppi (35′ st Stanco), Giorico, Granoche, Rubin. All.: C. Bergodi.

A disposizione: Provedel, Calapai, Popescu, Crecco, Marchionni, Aldrovandi, Besea.

Arbitro: Leonardo Baracani di Firenze.
Assistenti: Stefano Liberti (sez. Pisa) – Lorenzo Gori (sez. Arezzo).
IV Uomo: Daniele Martinelli (sez. Roma 2).

Ammoniti: Colombo, Moro, Zito, Gatto (S), Nardini, Giorico (M).

Espulso: 49′ st Giorico (M).

Angoli: 2 – 9

Recupero: 2′ pt, 5′ st.

Spettatori: 21890

Nota: 23′ st allontanato per proteste l’allenatore in seconda della Salernitana Andrea Bonatti.

Arnaldo Iodice

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