Una giornata da riviverla tutta, per la quantità di emozioni provate, forsanche con la pioggia ed il vento sferzante che, per capriccio di primavera, si sono abbattuti su Salerno, nel giorno dell’inaugurazione della stazione marittima di Zaha Adid.
Uno scenario d’incomparabile bellezza si apriva ai nostri occhi e Salerno bella così non è mai stata. Per il meraviglioso gioiello è accorsa una folla straripante di persone, perché ognuno è voluto esserci per assistere all’evento più significativo, che getterà la città nel panorama mondiale. Chi l’ha voluto fortemente e con volontà tenace, tutta alfieriana, è Vincenzo De Luca, ex sindaco di Salerno e attuale governatore della Campania. Meno male che ci sono uomini che vedono più degli altri il futuro e che sanno più degli altri offrire, con determinazione ma anche con emozionalità, un sogno collettivo.
Vincenzo De Luca ha avuto ed ha il pregio di disegnarsi nella mente con lucida razionalità la “città ideale”, ovvero la Salerno che può e deve fare il salto di qualità, per averne le caratteristiche. Si è battuto come un gladiatore dell’antica Roma, avversato e osteggiato da più parti, ma non si è mai scoraggiato, anzi la lotta l’ha reso più coriaceo, sicché il 24 aprile, visita-bliz del premier Matteo Renzi per un’anteprima dell’opera ed il 25 aprile, inaugurazione, sono stati per lui, giorni di pura felicità.
Alle 11,30, sotto una pioggia battente, l’ostrica di Zaha Adid si è aperta e la perla del suo interno, è stata visibile a tutti. A tagliare il nastro con Vincenzo De Luca, il Sindaco f.f. Vincenzo Napoli, Mimmo De Maio, assessore all’urbanistica ed i rappresentanti dello studio di Londra di Zaha Adid, gli architetti collaboratori: Patrick Schumacher e Paola Cattarin. “Zaha sarebbe stata felice di presenziare all’inaugurazione” ha detto Patrick Schumacher, in conferenza stampa, tradotto da Olga Fernando “perché era molto affezionata a quest’opera, privilegiata con il Maxxi di Roma e lo Science Centre di Wolburg ed era grata alla città di Salerno per averle dato fiducia”. “Vincenzo De Luca” ha continuato “ ha posto Salerno al primo posto in Italia, per la maggiore concentrazione di opere di grande architettura contemporanea firmate: David Chipperfield (Cittadella giudiziaria), Riccardo Bofil (Crescent ), Santiago Calatrava (Marina d’Arechi) e Zaha Adid ( Stazione marittima), un simbolo d’Italia nel mondo.”
“Questo è il segno di ciò che volevamo realizzare” le testuali parole del governatore della Campania, “trasformare Salerno, in un grande museo aperto, la città dell’architettura contemporanea, in grado di richiamare migliaia di ragazze e ragazzi, intellettuali ed architetti in grado di apprezzare questa bellezza unica ed innescare un circuito di turismo culturale. Oggi non c’è al mondo” continua col dire “un approdo turistico bello come quello di Salerno. Questo deve essere il simbolo della nuova Italia ed anche per questo è venuto il Presidente del Consiglio Matteo Renzi, un’Italia gelosa della propria storia, del proprio patrimonio, della sua arte, della sua archeologia, del suo ambiente, ma anche un paese dinamico capace di offrire a migliaia di ragazzi, nel campo dell’architettura, dell’ingegneria, del designer, di avere un’occupazione di lavoro, d’impegno e di vita. Io credo che questo sia il modo migliore per ricordare Zaha Adid, la quale ci lascia una grande straordinaria eredità”
Ecco, ora l’opera di una bellezza inimitabile, con la sua forma sinuosa e le sue volute avvolgenti, che non potevano non appartenere ad una donna, è sotto gli occhi di tutti e del mondo intero. Ci ha lasciati così, senza che l'applauso dell'ultima sua opera la raggiungesse, senza aver visto il suo lavoro finito e senza essere circondata dall'affetto di una città riconoscente, consapevole della visibilità, che da oggi in poi le capiterà di vivere, accumunata alle tante altre del mondo, dove la sua orma. Tutte le sue opere sono stupende, ma la Stazione Marittima di Salerno è splendida, sospesa com'è tra cielo e mare, ricoperta dai mille e più led luminosi, divenuti, ora, stelle al contrario che, ogni sera, all'accensione la raggiungeranno.
Maria Serritiello
Ci sono esseri che, più di altri, consentono ai loro simili di intuire l'eterno, di vivere quell’ emozione che possono dare i sogni, quando l’animo è predisposto, in modo assoluto, a fruire di eternità, di spiritualità e di bellezza allo stato puro. Si resta incantati dell'ardire umano, consapevoli, comunque, che si tratta di audacia applicata a geometrie pure, eccezionali e fantastiche, godibili e piacevoli e sebbene umane, sfiorano il materico e l’aereo allo stesso tempo. Uno di questi esseri particolari è stata Zaha Adid, 31 ottobre 1950,
La Salernitana vince la sfida salvezza contro il Livorno e si porta al quartultimo posto, a 40 punti. In rete per i Granata, che tornano alla vittoria in casa dopo due pareggi, Donnarumma dopo neanche un minuto di gioco, Coda al 31esimo e il neo entrato Zito al 17esimo del secondo tempo. Per gli ospiti da segnalare la rete di Vantaggiato, segnata da calcio di rigore per un dubbio fallo di mano commesso da Empereur. I campani finiscono la partita in 10 uomini a causa dell’espulsione di Odjer. La Salernitana raggiunge dunque i 40 punti e risale di una posizione, assestandosi al quartultimo posto insieme a Modena e Latina. La prossima gara, prevista per sabato 30 aprile, vede i Granata sfidare l’Ascoli, al momento 13esima in classifica con soli 5 punti di vantaggio sulla compagine campana.
“Grand’estate” è piacevolmente il solito Enzo Moscato, quello che c’è di certo del suo teatro, con le lucine accese e spente a contornare la scena, i pochi ma significativi oggetti, di gusto particolare, sparsi nello spazio recitativo, i veli a rendere fluorescente tutto il racconto ed il fondale nero, su cui si disegnano siluette di corpi femminili, quasi non visibili, gola profonda del racconto convulso ed incalzante, a volte delirante, ma di una logica stringata, per chi segue il suo teatro e le sue tematiche, che, in questo caso, sono di un casino dei Quartieri Spagnoli di Napoli.
E’ stato un concerto particolare, quello del 19 aprile scorso, all’Archivio di Stato di Salerno, dedicato a Sonia Nardiello, funzionaria dell’Archivio stesso. La mestizia è calata sui presenti, come un manto di lutto, nel ricordare chi frequentava con assiduità gli eventi musicali, tutti di ottima esecuzione e che si susseguono, grazie all’Associazione Culturale Cypraea, di Salerno e Provincia che li promuove. Avrebbe compiuto 51 anni la dolcissima Sonia, appassionata di musica, se non se ne fosse andata prematuramente, un anno fa, a far compagnia agli angeli. Era stata proprio Lei, anni addietro a mettere a disposizione, la bella Sala Bilotti dell’Archivio di Stato, per l’Associazione Culturale Cypraea. La presidente per Salerno e Provincia, la Prof.ssa Pina Gallozzi, unitamente alla famiglia della giovane, promuovendo il concerto di tre valenti pianisti: Alessandra Greco, Enrico Vigorito, Marina Rosato, hanno inteso così commemorarla, nel giorno del suo compleanno.
“Fragile”, presentato il 17 aprile al Teatro Nuovo di Salerno è un lavoro teatrale, frutto di un progetto di Licia Amarante e Antonella Valitutti e tratto da Four Portraits of Mothers e da Annie Wobbler di Arnold Wesker.
Prova di forza, di bravura, di entusiasmo e grazia tutta giovanilmente adolescenziale, nella sala Bilotti dell'Archivio di Stato di Salerno, il giorno 12 aprile, per la bella consuetudine a cui ci ha abituato l'Associazione Cultura Cypraea della nostra città. Le performance pianistiche, perfette, di Federica Sorrentino, prima, e Maria Rosato, poi, hanno confermato che la passione, applicata allo studio, forma delle eccellenze. E’ questo il caso delle due giovanissime artiste che, in una sala gremita di appassionati, hanno eseguito due impegnativi programmi, che si riportano di seguito:
Si è concluso domenica 10 aprile scorso, all’Arco Catalano di Via Mercanti Salerno, l’evento “Mixarte di Primavera”, organizzato dal Centro Artisti Salernitani, Presidente la Prof.ssa Elena Ostrica e l’Associazione Culturale EducArti. Una full immersion nell’arte tra pittura e poesia, con un programma fitto d’incontri ad iniziare dalla serata inaugurale nella quale sono intervenuti Arch. Ruggero Bignardi e la Prof.ssa Nunzia Clarizia, in funzione di critico d’arte, per proseguire nei giorni successivi con varie attività. Molto interessante la conferenza tenuta dalla Preside Antonella Sparano Ristori sulle “Problematiche esistenziali nella poesia contemporanea”, ospite della serata Eva Avossa, Assessore alla Pubblica Istruzione.