Salerno

Un gol di Citro e un super Andrade regalano al Trapani alla prima vittoria esterna

LOGO U.S. SalernitanaEra l'uomo più atteso. Nato e cresciuto a Fisciano, in provincia di Salerno, Nicola Citro veniva da una doppietta contro l'Entella che aveva mostrato il talento e la classe di un giovane che ancora non era riuscito a sbocciare completamente nel calcio che conta (complice un infortunio), dopo anni ad ottimi livelli in Serie D. E il Messi di Fisciano, classe '89, ritornato per una fugace visita nella sua terra dopo anni di peregrinazioni, non ha disatteso le aspettative: retropassaggio di Trevisan, controllo disastroso di Terracciano e guizzo dell'attaccante del Trapani che tira a botta sicura portando i suoi in vantaggio già al quarto minuto. Terzo gol di Citro in campionato, che non esulta per rispetto della squadra per cui tifa da sempre. Un grande inizio per il ragazzo, ma la copertina non sarà sua. O meglio, lo sarà solo in parte. Dal suo gol in poi, infatti, è in sostanza un assolo della Salernitana, che con rabbia, nervosismo e tenacia si butta in avanti alla ricerca del pareggio. Il Trapani, però, riesce a non farsi male, contrastando il forcing degli avversari come può (e riuscendoci, alla fine). Mister Cosmi però, al termine della gara, non sarà contento della prestazione dei suoi. Per quale motivo? Perché se non fosse stato per il portiere, per Nicolas David Andrade, avrebbe potuto prenderne anche 2 o 3, di reti: parate eccellenti al 13esimo e al 18esimo che neutralizzano due gran bei tiri di Gabionetta, un rigore annullato allo stesso attaccante brasiliano al quarto del secondo tempo e un' uscita miracolosa su Coda sul finire di gara. La copertina, insomma, è sua. La condivide con Citro, certo, ma più per ragioni di cuore che di prestazione. Perché la partita dell'attaccante, oltre al gol, non è da incorniciare (così come non lo è quella del resto della squadra). Quella di Nicolas lo è. Se la Salernitana non ha segnato, insomma, è merito soltanto suo. Se il Trapani ha vinto, invece, è anche grazie al lampo di Citro ad inizio gara.

Salernitana – Trapani 0 – 1

Rete: 4′ pt Citro.

Salernitana: Terracciano, Pestrin (35′ st Troianiello), Lanzaro (20′ st Coda), Trevisan, Moro, Gabionetta (29′ st Milinkovic), Sciaudone, Bovo, Schiavi, Rossi, Donnarumma. All.: V. Torrente.

A disposizione: Patella, Pollace, Perrulli, Empereur, Odjer, Tarallo.

Trapani: Andrade, Perticone, Scozzarella, Scognamiglio, Torregrossa (26′ st Montalto), Fazio (12′ st Pagliarulo), Ciaramitaro, Barillà, Citro, Coronado (23′ pt Eramo), Rizzato. All.: S. Cosmi.

A disposizione: Fulignati, Basso, Sparacelo, Raffaello, Pastore, Cavagna.

Arbitro: Ivano Pezzuto di Lecce.
Assistenti: Emanuele Prenna (sez. Molfetta) – Tarcisio Villa (sez. Rimini).
IV uomo: Carlo Amoroso (sez. Paola).

Ammoniti: Sciaudone, Pestrin, Lanzaro, Gabionetta (S), Perticone, Ciaramitaro, Barillà (T).

Angoli: 6 – 4

Recupero: 2′ pt, 4′ st.

Spettatori: 9587

Il Museo Città creativa propone per la XI Giornata del contemporaneo due delle ultime mostre tenutesi in sede. La prima è relativa allo scambio avvenuto fra pittura e scultura in argilla fra i due artisti Jean- Pierre Duriez e Patrizia Grieco che è stata in esposizione anche a Parigi nel 2014 presso il Centro di cultura Danimarca lungo gli champs Elisèe.
L’altra è ugualmente la realizzazione di un progetto di scambio fra cinque artisti in partenza per New york che hanno lavorato su un unico prototipo di vaso progettato dall’arch. Deborah Napolitano e che ha avuto una incredibile proliferazione in cinquanta varianti decorate da William Papaleo, Vincenzo Liguori, Deborah Napolitano, Patrizia Grieco e Jean-Pierre Duriez. Di essi attualmente sono visibili solo una decina ancora presenti al Museo.
Tutti i manufatti sono stati realizzati presso il Laboratorio e le Fornaci dei Fratelli De Martino di Rufoli.

augusteUn buon biglietto di presentazione per la Caffetterie di Daniela ed Umberto, inaugurata da poco, in Via Torretta 24, a Salerno, aver ospitato il pronipote di Auguste Escoffier, re dei cuochi, Carlo. La serata del 28 settembre scorso, sobria ed elegante, come lo è il locale, dove su tutto spicca il bianco nitore dell'arredamento, è stata curata dalla giornalista de "Il Mattino", Luciana Mauro, rappresentante dell’associazione "Scriptorium" di cui è presidente. Presenti tra i tanti invitati anche l'associazione "I nuovi gaudenti", fra l'altro fautori dell'evento, in quanto Carlo Escoffier, e non poteva essere diversamente, è un socio della stessa. Luciana Mauro, con la solita grazia e professionalità che la contraddistingue, ha tratteggiato la figura dell'insigne chef, autore della "Bibbia culinaria "per chi si occupa di cucina ad altissimo livello.

George Auguste Escoffier è considerato il re dei cuochi e l'ambasciatore della cucina francese nel mondo. Di lui diceva Guglielmo II "Io sono imperatore di Germania, tu sei l'imperatore degli chef". Nacque a Villeneuve-Loubet il 28 ottobre del 1846 e morì a Montecarlo nel 1935. Iniziò a lavorare, nella trattoria dello zio a Nizza, all'età di 12 anni per passare a 19 anni al "Petit Moulin Rouge" di Parigi. Nel 1880 divenne Direttore di cucina del Grand Hotel di Monaco del suo amico Cesar Ritz, insieme al quale fondò, agli albori del nuovo secolo, l'Hotel RITZ in Place Vendome, simbolo dell'età felice che fu La Belle Époque. In onore della cantante lirica Nellie Melba crea la "pesca Melba" E' del 1903 la pubblicazione, oltre ai tanti libri già dati alla stampa, de "La Guide Culinarie", lo strumento per eccellenza della cucina, con circa 5000 ricette, libro ancora oggi adottato dagli istituti alberghieri di tutto il mondo. Tra i suoi allievi, come aiuto pasticciere, vi fu il Primo Ministro del Vietnam e poi Presidente Ho Chi Min. Una sua massima, che vale la pena di seguire, è: "La buona cucina è il fondamento di una vera felicità ".


Luciana Mauro, dopo aver tratteggiato l’illustre personaggio, prosegue la serata conversando amabilmente col pronipote di Auguste, Carlo, che vive a Salerno. Apprendiamo così come i rappresentanti della famiglia Escoffier siano giunti in Italia ad opera di Giampietro 'Escoffier, nonno di Carlo, che esperto di illuminazione a gas delle città fu invitato dalle autorità cittadine di Portici, ad offrire la sua competenza. Successivamente Giampietro' Escoffier si trasferisce a Castellammare di Stabia dove nasce Alfonso, padre di Carlo, di Giampiero e di Franco, suoi figli. Papà Alfonso diventa funzionario della Sometra-Atacs a Cava dei Tirreni e fu decorato con Stella al merito del Lavoro dal Presidente della Repubblica. Mamma Elvira, invece, ha insegnato a Cava chiudendo la carriera come preside alla Scuola Media di Pagani. Il fratello di Carlo, Giampiero è dirigente dell'ufficio turistico di Ischia, mentre Franco ha collaborato con varie testate nazionali, vedi il Roma ed il Mattino, per proseguire come inviato speciale al Gazzettino di Venezia, infine Carlo, l’ospite della serata ha svolto la professione di geometra al GC di Salerno.

 La serata si conclude degustando assaggi particolari preparati con maestria da Daniela ed Umberto, innaffiati da ottimi cocktail, tratti dalla succitata "Guide" e a conferma di quanto "il cuoco dei re e re dei cuochi" ci suggerisce “la buona cucina è il fondamento di vera felicità”

Maria Serritiello

La squadra granata mai in partita. Gara conclusa ancora una volta in 10

LOGO U.S. SalernitanaUn 4 a 0 che non ammette repliche o giustificazioni manda a casa una Salernitana impalpabile e conferma il Crotone come una delle più belle sorprese di questa serie B. Mister Torrente e il suo team hanno davvero poco da recriminare: nessun torto arbitrale, nessun episodio dubbio, nessun momento della partita in cui la formazione campana potesse sembrare sul punto di farla propria. Insomma, la Salernitana in gara non ci è mai stata. Un 4 a 0, quello di ieri in casa del Crotone, che ridimensiona di molto le ambizioni dei granata e mette di fronte alla squadra due grossi problemi da risolvere: il primo riguarda la mancanza di gioco e l'evidente impossibilità di riuscire ad affidarsi sempre e solo alle accelerate di Gabionetta per rimettere sui binari un match partito male; il secondo problema che va affrontato è quello dei troppi cartellini rossi: con la partita di ieri salgono a cinque in sei partite. Un vizietto che lo stesso presidente Lotito aveva analizzato in settimana, spingendo la “componente tecnica” a far partire una riflessione e a prendere provvedimenti.

Tornando alla partita, però, c'è davvero poco da dire. Per la Salernitana gara in salita fin dal 12esimo, quando Stoian ruba palla a Pollace sulla trequarti, manda a spasso un po' di difensori avversari, rientra sul destro e tira potente sulla sinistra di Terracciano. Un gol fantastico che replica quello segnato sette giorni fa dallo stesso Stoian al Bari. Sette minuti dopo sempre Stoian regala un passaggio filtrante a Ricci che, sul filo del fuorigioco, riesce a metterla sotto le gambe dell'estremo difensore avversario. La Salernitana è tutta in un timido tentativo di reazione di Pestrin che tira un pallone potente da fuori area, ma che trova sulla sua strada i pugni di Cordaz. Ottimo Crotone e Salernitana nulla, che non riesce a mettersi in partita neanche al ritorno in campo dopo la fine del primo tempo: al secondo minuto, infatti, Rossi firma la doppietta personale ribadendo al volo un cross dello scatenato Stoian. La Salernitana, invece, entra in confusione totale e al quarto minuto del secondo tempo riesce a prendere due gialli in una sola azione. Uno di questi va a Franco, già ammonito. Gara finita per lui, salernitani di nuovo in 10 e partita ormai in congelatore. C'è tempo però per vedere il 4 a 0, firmato da Torromino su rigore. La Salernitana è ottava ad 8 punti ma con una gara in più rispetto alle avversarie. La prossima sfida vede i Granata fronteggiare in casa il Trapani. Si giocherà domenica 11.

Crotone – Salernitana 4 – 0

Reti: 12’ pt Stoian, 19’ pt, 2’ st Ricci, 27’ st rig. Torromino.

Crotone: Cordaz, Stoian (20’ st Torromino), Claiton, Yao Guy, Ricci, Ferrari, Budimir (36’ st Firenze), Salzano, Martella, Zampano, Capezzi (25’ st Paro). All.: I. Juric.

A disposizione: Festa, Cremonesi, Balasa, De Giorgio, Barberis, Modesto.

Salernitana: Terracciano, Pollace, Franco, Pestrin, Lanzaro, Moro, Coda (6’ st Empereur), Gabionetta, Perrulli (20’ st Milinkovic), Schiavi, Donnarumma (1’ st Troianiello). All.: V. Torrente.

A disposizione: Strakosha, Sciaudone, Odjer, Bovo, Tarallo, Dragonetti.

Arbitro: Luca Pairetto di Nichelino.

Assistenti: Damiano Di Iorio (sez. Verbania) – Enrico Caliari (sez. Legnago).

IV Uomo: Giovanni Luciano (sez. Lamezia Terme).

Ammoniti: Capezzi, Torromino, Claiton (C), Franco, Coda, Lanzaro, Moro, Gabionetta, Terracciano (S).

Espulso: 4’ st Franco (S). Angoli: 4 – 5 Recupero: 3’ pt, 3’ st.

 

Arnaldo Iodice

I granata superano gli umbri in inferiorità numerica. Ancora in gol l'asso brasiliano

Foto Campo Salernitana 20150919 145232Impresa all'Arechi. La Salernitana termina per l'ennesima volta la partita in inferiorità numerica ma supera comunque la Ternana per 2 a 1. Merito del solito Gabionetta che, in dubbio fino all'ultimo per un problema al tallone destro, stringe i denti e conduce i suoi ad una vittoria che al 29esimo, quando Trevisan si fa ammonire per la seconda volta in pochi minuti, sembrava davvero impossibile. O quasi. Sono infatti tre i giocatori granata che si sono fatti espellere in quattro partite, ma l'inferiorità numerica pare non essere un problema per il team di mister Torrente, che con l'uomo in meno riesce costantemente a dare quel qualcosa in più in termini di grinta, assetto in campo e determinazione che gli permette di fare prestazioni ben oltre la sufficienza. L'ultima, in ordine di tempo, è stata quella di martedì scorso contro il Brescia, terminata in rimonta e con un pareggio insperato. La gara con la Ternana non va in maniera diversa. Partono meglio gli umbri, con un possesso di palla continuo e ragionato, tant'è che il primo tiro dei granata arriva solo al 16esimo con Gabionetta. Al 20esimo pericoloso Ceravolo che tira su Terracciano. Pochi minuti dopo cross di Furlan che l'estremo difensore salernitano smanaccia in tuffo, quanto basta per togliere la palla dalla disponibilità degli avversari. Torrente si lamenta con i suoi e Gabionetta tenta di invertire l'inerzia spingendosi in avanti, subendo fallo e tirando la conseguente punizione con potenza, ma mandandola alla sinistra di Mazzoni. Ma ecco che, proprio quando la Salernitana sta cercando di tirarsi fuori dalla propria metà campo, arriva l'espulsione di Trevisan, con conseguente sostituzione difensivista di Empereur per Bovo. Cambia poco: ancora buona Ternana e Salernitana arretrata e poco incisiva. Si va negli spogliatoi in parità. Al ritorno lo spettacolo è però molto diverso. Non passano neanche due minuti che Franco tira una gran botta su ribattuta della difesa avversaria e sigla in questo modo il suo secondo gol in serie B. Passano però meno di 60 secondi, esultanza dei salernitani compresa: Ceravolo supera Lanzaro e con il sinistro la mette alla sinistra del portiere. Parità ristabilita. Risultato che non cambia fino al 24esimo, quando Gabionetta strappa la palla ad un avversario e, da posizione centrale fuori area, prende la mira e tira un pallone potente e a giro alla destra del portiere. 2 a 1 per i padroni di casa. Tifosi in delirio e il numero 10 che festeggia il quinto gol in serie B. Al 30esimo ancora il 29enne brasiliano impensierisce squadra e pubblico avversari con una punizione che, per posizione ed esecuzione, non si discosta molto da quella messa a segno contro il Brescia. Al 38esimo però la Ternana rischia di rimettere il risultato in pari con un'occasione per Ceravolo che, però, sbaglia incredibilmente da due passi. Gli ultimi minuti sono a senso unico: gli umbri in superiorità numerica vanno in forcing e potrebbero pareggiare se il guardalinee non sbandierasse un fuorigioco inesistente ad Avenatti, che era solo davanti a Terracciano. Finisce 2 a 1 una partita incredibile, che regala alla Salernitana la seconda vittoria stagionale. La prossima gara, di scena alle 15 di sabato 3 ottobre, vede la Salernitana fare visita al Crotone. 

Salernitana – Ternana 2 – 1
Reti: 2′ st Franco (S), 3′ st Ceravolo (T), 24′ st Gabionetta (S).

Salernitana: Terracciano, Franco, Pestrin, Lanzaro, Trevisan, Colombo, Moro, Gabionetta, Troianiello (36′ st Perrulli), Eusepi (21′ st Donnarumma), Bovo (31′ pt Empereur). All.: V. Torrente.

A disposizione: Strakosha, Pollace, Coda, Sciaudone, Odjer, Rossi, Donnarumma.

Ternana: Mazzoni, Zanon, Vitale, Masi, Furlan, Ceravolo, Coppola, Zampa (8′ st Busellato), Signorelli (26′ st Avenatti), Belloni (41′ st Falletti), Gonzalez. All.: S. Avincola.

A disposizione: Sala, Valjent, Meccariello, Gondo, Dianda, Palumbo.

Arbitro: Federico La Penna di Roma 1.
Assistenti: Daniele Bindoni (sez. Venezia) – Edoardo Raspollini (sez. Livorno).

Ammoniti: Trevisan, Gabionetta, Colombo, Donnarumma (S), Zampa, Vitale, Busellato (T).

Espulso: 29′ pt Trevisan (S).

Angoli: 4 – 6

Recupero: 1′ pt, 5′ st.

Spettatori: 9874

 

 Arnaldo Iodice

Secondo pareggio in trasferta con l’uomo in meno. Per i granata in gol il solito Gabionetta

Foto Campo Salernitana 20150919 145232“Giochiamo meglio fuori casa e in 10 uomini”. Questo devono aver pensato i tifosi salernitani (o almeno una buona parte di loro) dopo la bella rimonta con l’uomo in meno nella gara giocata in casa del Pescara. La seconda, dopo quella al Rigamonti di Brescia. Sul finire del primo tempo, infatti,  Schiavi si fa buttare fuori per una brutta e inutile gomitata a Lapadula. Inutile non solo perché un fallo del genere lo è sempre, ma anche perché avviene a centrocampo e, come se non bastasse, a gioco fermo, dopo che l’arbitro ha fischiato un fallo a favore dei granata. Tutto un tempo in dieci uomini, dunque, con un gol da rimontare: quello segnato da Valoti al 18esimo del primo tempo. E pensare che la squadra guidata da Massimo Oddo sfiora più volte il doppio vantaggio: prima al 27esimo, quando Valoti dà il via ad un’azione di ripartenza che impegna Terracciano, sulla cui ribattuta Lapadula ribadisce in rete (annullata per fuorigioco); poi, poco dopo il pareggio, con Caprari che, su idea del solito Lapadula, insacca da posizione giudicata irregolare (ma che forse non lo era). A fine gara il tecnico pescarese si fa prendere un po’ dalla delusione e ribadisce quanto di buono fatto dalla sua squadra, in una partita che poteva finire con una vittoria per i padroni di casa anche molto larga. Fatto sta che il sinistro forte e preciso di Gabionetta (indovinate un po’ chi è stato il migliore in campo per la Salernitana…) al 14esimo inchioda alle sue colpe l’estremo difensore avversario, che si fa trafiggere sul suo palo. 1 a 1 tutto sommato meritato per la Salernitana, che in inferiorità numerica sfiora in almeno un paio di occasioni il 2 a 1. Al 93esimo, per esempio, nel bel mezzo del forcing finale del Pescara, Eusepi (che aveva sostituito Gabionetta), spalle alla porta serve Troianiello, che tira ma non ha fortuna. La gara finisce dunque in pareggio ed entrambe le squadre vanno a 5 punti. Sabato la Salernitana torna all’Arechi ed incontrerà la Ternana.

PESCARA: 4-3-1-2

Fiorillo; Fiamozzi, Fornasier, Zuparic, Zampano; Memushaj, Mandragora (Torreira, 7' st), Verre (Benali, 29' st); Valoti; Lapadula, Cocco (Caprari, 15' st). 

(Aresti, Bunoza, Mignanelli, Benali, Selasi, Bulevardi, Cappelluzzo). 

Allenatore: Oddo

SALERNITANA: 4-4-2

Terracciano; Colombo, Schiavi, Trevisan, Rossi; Sciaudone (Perrulli, 5' st), Pestrin, Moro, Bovo, Gabionetta (Eusepi, 28' st), Coda (Troianiello, 15' st). 

(Strakosha, Pollace, Franco, Empereur, Odjer, Milinkovic). 

Allenatore: Torrente

Arbitro: Nasca della sezione di Bari

Gol: Valoti, 18' pt; Gabionetta 14' st

Note: Ammoniti Schiavi, Moro, Mandragora, Rossi e Memushaj; espulso Schiavi          

Arnaldo Iodice

La terza di serie B finisce 0 a 2 per gli ospiti. Granata a 4 punti

Foto Campo Salernitana 20150919 145232Un brutto spettacolo. Sia in campo che sugli spalti. La terza di campionato che ha visto sfidarsi Salernitana e Spezia ha mostrato, dopo due gare disputate a buoni livelli, tutti i limiti dei granata: poca incisività, possesso palla sterile, troppe distrazioni, troppi errori evitabili. Poca grinta, poche idee, poca classe. Anche quella di Gabionetta, il brasiliano che nelle prime due aveva incantato i tifosi (suoi e degli avversari) con numeri da Serie A. Il 10 salernitano ha giocato a marce basse (a parte un paio di belle accelerate), probabilmente condizionato dai dubbi pre gara sulla sua salute e da un’entrata per nulla gentile a partita appena cominciata che lo lascia per qualche minuto dolorante a terra. Poco gioco fino al decimo, quando proprio Gabionetta va via a due avversari, tenta di triangolare con Sciaudone ma la giocata non si conclude. Due minuti dopo Spezia pericoloso: cross in area da calcio di punizione, confusione e palla che carambola tra i piedi di Situm che tira alto sulla porta difesa da Terracciano. Un minuto dopo lo Spezia passa in vantaggio con un bel tiro da fuori di Brezovec. Siamo al 14esimo. 1 a 0 per gli ospiti, che sovrastano non tanto nel gioco, quanto nella concretezza, una Salernitana distratta e imprecisa, che preme e si sbilancia ma non riesce proprio ad essere pericolosa. Neanche dopo la rete subita. Il match continua con il possesso di palla sterile da parte dei granata e uno Spezia chiuso e attento, che impensierisce gli avversari con diverse ripartenze. Non si mettono meglio le cose al 39esimo quando Lanzaro si fa male e viene sostituito da Trevisan. Durante l’intervallo screzi all’interno della Curva Sud salernitana tra gli stessi tifosi. Per la precisione, tra un gruppo che aveva annunciato la volontà di tesserarsi per poter assistere anche alle partite in trasferta della squadra e chi, invece, voleva continuare la lotta contro la Tessera del Tifoso. Qualche spintone e urla, ma nulla di grave. Solo, anche qui, un brutto spettacolo. La gara ricomincia con lo stesso spartito. Al settimo Migliore passa la palla a Calaiò che la restituisce al terzino che, dopo una bella sgroppata, viene fermato da un allungo dell’estremo difensore salernitano. Un minuto dopo Rossi, sulla sinistra, la mette arretrata per l’accorrente Gabionetta, che di prima tira male e fuori. Al 20esimo Torrente inserisce Troianiello per Pestrin: un attaccante in più e il modulo diventa ancora più offensivo. A questo punto lo Spezia cerca di coprirsi inserendo Catellani in luogo di Situm. Al 33esimo viene espulso l’allenatore dello Spezia per proteste, scatenando le ire e le urla degli avversari perché per prendere la via degli spogliatoi il mister degli ospiti ci impiega un bel po’ di tempo. L’episodio non sembra distrarre però gli ospiti, che raddoppiano grazie ad una bella triangolazione tra Calaiò e Catellani, con quest’ultimo che, complice una colossale dormita della difesa avversaria, si ritrova da solo davanti al portiere. Tiro, palo interno e rete. 2 a 0 per lo Spezia. La Salernitana a questo punto capisce che serve una scossa. E un minuto dopo il gol avversario si ritrova con la possibilità di ridurre lo svantaggio grazie ad un calcio di rigore fischiato per fallo di mano di Juande. Sul dischetto ci va Eusepi, che riesce a spiazzare il portiere ma manda il pallone sul palo esterno alla sua destra. Da questo momento (siamo al 40esimo) gli 11 di mister Torrente si arrendono e guardano scorrere gli ultimi minuti di gara senza opporre chissà quale resistenza all’eventualità, sempre più concreta, di uscire sconfitti dalle mura amiche. Tant’è che al 47esimo lo Spezia ha la possibilità di chiudere i giochi con un rotondo 3 a 0: doppia conclusione di Catellani e Nenè, ma Terracciano para in entrambe le occasioni. Finisce 2 a 0 per gli ospiti. Salernitana a 4 punti e in 11esima posizione. La prossima è contro il Pescara. Si gioca alle 20.30 di martedì 22 settembre. 

Salernitana: 4-3-3

Terracciano; Colombo, Schiavi, Lanzaro (Trevisan, 39' pt), Rossi; Bovo, Pestrin (Troianiello17' st), Sciaudone; Gabionetta, Coda (Eusepi, 7'), Donnarumma.

(Strakosha, Empereur, Pollace, Franco, Perrulli, Odjer).

Allenatore: Torrente

Spezia: 4-3-3

Chichizola, Milos, Postigo, Terzi, Migliore; Juande, Brezovec (Jon Errasti, 11' st); Kvrzic, Canadija, Situm (Catellani, 22' st); Calaiò (Nenè, 43' st).

(Sluga, Valentini, Acampora, Catellani, Rossi, Martic Misic).

Allenatore: Bjelica.

Arbitro: Saia della sezione di Palermo

Gol: Brezovec (14' pt), Catellani (37' st)

Note: Ammoniti Pestrin, Migliore, Gabionetta, Calaiò, Situm, Milos, 

Arnaldo Iodice

Vernissage: giovedì 16 settembre 2015 ore 19.00

LAPILLI Scatti d autore 2015 salzanoDal 16 al 21 settembre 2015 negli spazi dell'Arco Catalano di Palazzo Pinto a Salerno, la interessante Mostra Fotografica "Il Mito, dai Vasi Attici al Web" di Enrico Salzano, inserita nella Rassegna Scatti d'Autore 2015 allestita e curata da Pasquale Cicalese e Aniello De Luca. Organizzazione: Velia Tancredi.

"Quello che mi preme sottolineare con questa mostra – dichiara Enrico Salzano - è la rivoluzione copernicana che avviene quando il fotografo passa da dietro la macchina fotografica e si mette davanti. La luce, unica protagonista della fotografia “cosmica”, non rimbalza più sull’oggetto, ma prolungamento dell’energia mentale del fotografo colpisce direttamente i sensori della macchina fotografica, e va a rappresentare l’Immaginario collettivo. E’ ancora più evidente che la pittura ad olio nell’era digitale è stata sostituita dalla pittura di luce (PHOTOPICTURE). I moderni “graffiti tecnologici” che presento in mostra, mi fanno sentire molto vicino ai nostri antenati che sulle pareti delle rocce rappresentavano il loro immaginario". 

Forza, carattere e classe. Grazie a queste tre qualità la Salernitana è riuscita a non tornare a casa battuta alla seconda di B. La forza e il carattere ce li hanno messo tutti i 14 giocatori che hanno messo piede sul manto erboso del Rigamonti. La classe, prima ancora degli altri, ce l'ha messa Denilson Martihno Gabionetta, brasiliano classe '85. Ancora una rete per lui (di pregiata fattura) e ancora il titolo di migliore in campo dopo la doppietta che la scorsa settimana ha permesso ai granata di superare per 3 a 1 l'Avellino. E pensare che il primo pensiero per la porta difesa da Strakosha viene proprio da un suo fallo poco fuori l'area al 4minuto. Punizione battuta da Kupisz, che non la mette in mezzo ma chiama uno schema, da cui ne esce un'azione quanto mai caotica (in cui forse c'è anche un rigore per i padroni di casa) e prima Morosini, poi Caracciolo, ci provano ma la palla, non si sa come, viene messa in calcio d'angolo. Dopo poco i padroni di casa si ritrovano in fuga 3 contro 3. Moro atterra Morosini per interrompere l'azione e si becca la prima ammonizione della gara. Continua il buon momento del Brescia, che al nono con Embalo sulla destra mette dentro per Kupisz, il quale a sua volta tenta di prolungare il pallone ma Strakosha blocca. Embalo resta però per qualche minuto a terra, azzoppato da un terreno di gioco è, su questa fascia (la destra per il Brescia) particolarmente pesante e ricoperto di sabbia. Neanche il tempo di riprendersi, però, che Embalo, questa volta sulla sinistra, crossa in mezzo e Kupisz la spizza di testa, togliendo di fatto la possibilità di calciare (da posizione senza dubbio più favorevole) a Morosini, che si trovava poco dietro di lui. La Salernitana tenta di reagire a questo inizio gara favorevole ai padroni di casa, ma Sciaudone viene preso in fuorigioco all'11esimo. Al 13esimo Coda affida il pallone a Gabionetta, il quale, verso la trequarti, subisce fallo per gioco pericoloso. Calcio di punizione da posizione interessante. Se ne incarica Coda, originario di Cava de' Tirreni. Il pallone fa un bel giro ma esce alla sinistra di Minelli, che controlla la traiettoria con tranquillità. Sprazzi di Salernitana in un bell'inizio da parte del Brescia, almeno fino al 20esimo. Cinque minuti dopo Gabionetta prende palla e fa un po' quello che vuole nella trequarti avversaria. Ne porta a spasso 4 o 5 e, alla fine, cade in area, chiedendo il rigore. L'arbitro, Ghersini di Padova, vede tutto ma lo invita a rialzarsi senza fare sceneggiate. Un minuto dopo Moro la dà proprio al brasiliano che tira, ma svirgola. Molta classe per lui, ma poca precisione fino a questo momento. Ma è un po' tutto l'11 campano a subire la freschezza di una squadra, il Brescia, che può vantare una rosa quanto mai ricca di giovani (e giovanissimi) talenti. Ne risulta una partita tutto sommato equilibrata, certamente meno spettacolare di quella giocata a Salerno la scorsa settimana contro l'Avellino, più brusca, confusa. La freschezza delle gambe, però, con il passare del tempo, cede il passo alla tenacia e all'esperienza degli ospiti, che da questo momento in poi fanno vedere un calcio decisamente migliore rispetto all'avvio. La partita, però, resta molto giocata ma poco spettacolare: poche azioni, molta fisicità ma poche idee. Almeno fino al 44esimo, quando Gabionetta, da calcio d'angolo, serve un pallone perfetto per la testa di Schiavi, che la mette alle spalle del portiere avversario. Proteste dei bresciani per un presunto fallo del marcatore, ma l'arbitro concede il vantaggio. È questo il risultato con cui si va negli spogliatoi.
Al ritorno in campo il Brescia tenta la rimonta e al sesto mette paura alla difesa salernitana con un'azione confusa che prende il là da Morosini che, dall'angolo dell'area di rigore, tira un pallone insidioso alla destra del portiere avversario, il quale para e mette in calcio d'angolo. Sugli sviluppi di quest'ultimo, Mazzitelli tenta il tiro ma Strakosha para ancora. La palla resta però in area e Morosini la dirige potente verso il palo alla destra del portiere, il quale però mette in angolo. Ottimo momento del Brescia che continua a premere, fino a quando la Salernitana non ha l'occasione per raddoppiare il vantaggio all'ottavo. Massimo Coda, da solo sulla sinistra, tira ma il pallone esce di pochissimo fuori. La panchina ospite era già in piedi per esultare. Sul capovolgimento di fronte, la squadra di casa si prende un pareggio fino a quel momento più che meritato. Morosini segna al decimo dopo una grande azione di Coly e di prima batte Strakosha. 1 a 1. La partita si riaccende un po'. Al 12esimo entra Troianiello per Coda. Al 14esimo ammonito Castellini del Brescia per un fallo a centrocampo. Due minuti dopo contropiede di Embalo, fallo sulla trequarti di Moro che lo atterra e si becca la seconda ammonizione. Salernitana in 10. Al 20esimo Torrente inserisce Rossi al posto di Donnarumma, per cautelarsi un po' con un difensore esterno e con Gabionetta che prende una posizione più centrale. La Salernitana tenta una reazione e si butta in attacco ma gli avversari riprendono in mano le redini della partita verso la metà del secondo tempo. E al 34esimo passano in vantaggio con il secondo gol di Morosini: Cross di Dall'Oglio, da poco entrato per Martinelli, confusione in area e assist involontario di Coly che permette a Morosini di spizzarla in rete da due metri. 2 a 1 per il Brescia. Al 37esimo, però, Boscaglia sostituisce Abate per Mazzitelli (scelta poco difensivista), e dopo un minuto Gabionetta punisce i padroni di casa: fa fuori Caracciolo poco fuori dall'area e, da solo, tira un pallone potente ma morbido che si insacca alle spalle del portiere avversario. Un gol da gran calciatore e pareggio ormai insperato della Salernitana che da qualche minuto era in grossa difficoltà. Il brasiliano è di un'altra categoria, ancora il migliore tra i suoi. Ma ci sono ancora 4 minuti di recupero da giocare, e al 46esimo Dall'Oglio colpisce il palo in area con una girata di prima. Finisce la partita. Un 2 a 2 con alti e basi ma tutto sommato vera, combattuta e assolutamente godibile. La Salernitana ora è seconda dietro il Livorno. E la prossima si gioca in casa contro lo Spezia.

Salernitana: 4-3-3

Strakosha; Franco, Lanzaro, Colombo, Schiavi, Moro, Pestrin, Sciaudone (Bovo, 28' st), Gabionetta, Coda (Troianiello, 13'st), Donnarumma (Rossi, 20' st).

(Ronchi, Pollace, Empereur, Trevisan, Milinkovic, Perrulli)


Allenatore: Vincenzo Torrente.


Brescia: 4-2-3-1

Minelli; Venuti, Antonio Caracciolo, Castellini, Coly, Mazzitelli (Abate, 37' st), Martinelli (Dall'Oglio, 23' st), Kupisz, Morosini, Embalo (Rosso, 24' st), Geijo.

(Arcari, Lancini, Baraye, Bertoli, Marsura, Semprini).

Allenatore: Roberto Boscaglia.

Arbitro: Davide Ghersini di Padova.

Gol: Schiavi (44' pr), Morosini (10' st), Morosini (33' st), Gabionetta ( 38' st)

Note: ammoniti Moro e Lanzaro; espulso Moro.

Arnaldo Iodice

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