È tornato al Ridotto di Salerno, dopo 4 anni, Alessandro Bolide e la stagione teatrale della comicità apre con il meglio che c’è in giro, fosse solo, ma non è così, per il suo “che ce ne fotte”, il mantra ripetuto più volte che mette allegria e spensieratezza. Il 24 sera e il 25 ottobre alle 19 è stato in città per dare il meglio di se stesso con il suo nuovo spettacolo dal titolo, neanche a dirlo, “Ma che ce ne fotte”.
Volto pulito, sorriso comunicativo, occhietti vispi e ammiccanti, non precisamente longilineo, Alessandro è il classico ragazzo della porta accanto, anche se sposato e padre di un bimbo di 3 anni. Ispira simpatia d'emblée con le sue battute scoppiettanti, gradevoli e pulite sulla famiglia, sulla lingua italiana e napoletana che il padre gli imponeva da piccolo, sulla fidanzata, sulle trasmissioni trash della tv: Grande fratello in primis, Pechino Express e l’Isola dei famosi. Nel monologo, rigorosamente scritto da lui, inserisce personaggi dello spettacolo, dello sport e della politica, sicché si presentano, con lui, in scena Bossi, Brunetta, Renzi, Federica Pellegrini, Belen e di striscio Briatore, per canzonare goliardicamente Elisabetta Gregoracci, sua moglie, facente parte del cast di “Made in Sud”, la fortunata trasmissione di Rai 2. Imita Al Bano, ma è con il raffrontare lo stile di vita napoletano, rispetto al resto dell’Italia, che gli vengono le battute migliori. Ha partecipato a tutte le edizioni di Made in Sud, per la verità un po’ sacrificato dagli autori (ndr), lanciando all’indirizzo dei presenti “Ma che ce ne fotte” a sottolineare che si può vivere bene anche senza i tanti orpelli della vita quotidiana.
La sua storia artistica risale agli anni scolastici, quando faceva divertire compagni e professori con le sue performance, testando l’indice di gradimento, fino a giungere a considerare di fare l’attore come stabile lavoro. Molto ha influito, nella sua scelta definitiva, la famiglia “Tortora”, una dinastia importante per il cabaret che conta, offrendogli la possibilità di esibirsi nelle manifestazioni più prestigiose del salernitano.
La consacrazione di comico televisivo, Bolide, l’ha ottenuto all’interno del citato spettacolo “ Made in sud”, registrato al teatro “Tam” di Napoli e trasmesso in prima serata su Rai 2. Sempre grazie a questo spettacolo, è stato scelto da Carlo Vanzina per affiancare Raul Bova, nella parte del tassista, nel film “Ti presento un amico”. In seguito è lo sesso Bova ad offrirgli di partecipare alla fiction “Come un delfino”, da lui prodotta. Ha partecipato allo sceneggiato, su canale cinque, dal titolo “Pupetta Maresca”, con la partecipazione di Manuela Arcuri e per la Sperling Kupfer Edizioni ha scritto un libro, con discreto successo di vendita, dal titolo, che altro se no, “Ma che ce ne fotte”.
Due ore di spettacolo di grande godibilità, con la risata spontanea che viene facile, perché lui sa porgere e dialogare bene con il pubblico che lo segue divertito. Prima di lasciare il Ridotto, Bolide regala ai presenti un’anteprima di un nuovo personaggio che per il momento resta top secret, ma che spera di poter presentare al più presto ad un pubblico più ampio.
Maria Serritiello
Un tempo per uno e la partita finisce in parità. Uno a uno tra Salernitana e Cesena all'Arechi, in un bel match in cui la squadra di Torrente ha fatto vedere un gioco nettamente migliore rispetto alla gara persa contro l'Entella una settimana fa. Non è bastato, certo, per tornare ai tre punti, ma almeno si è visto un gioco, un flusso di idee e intuizioni, assolutamente assente nelle gare precedenti. Al 33esimo Coda prende un palo girando di testa un cross proveniente da calcio d'angolo, la palla finisce tra i piedi di Bovo che insacca a pochi metri dalla porta. 1 a 0 per i Granata. È una partita vibrante, combattuta, dominata in questa prima frazione dai padroni di casa che rischiano però di vedersi rimontare sul finire del primo tempo, quando Garritano, in sospetto fuorigoco, colpisce il palo e Perico non riesce a ribadire in rete. Siamo al 48esimo. Un minuto dopo Empereur replica l'azione appena conclusa dagli avversari, cogliendo un legno e, sul rimpallo, tirando fuori. Al ritorno in gara il registro cambia. È il Cesena a far vedere le cose migliori. E infatti, al 34esimo, il neo entrato Ciano ribadisce in rete una sponda di Djuric. Esultanza rabbiosa per il giocatore di origini campane. Ospiti che sfiorano il vantaggio con Lucchini sul finire di gara. Un punto per tornare a macinare gioco e – si spera – vittorie, dopo tre sconfitte consecutive che avevano gettato l'ambiente nella depressione. La prossima partita si gioca martedì 27 ottobre alle 20.30 in casa del Lanciano.
La manifestazione, organizzata dall’Associazione della Stampa Campania Valle del Sarno, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti, del Comune di Castel San Giorgio e della Provincia di Salerno, anche quest’anno ha inteso onorare la memoria di Mimmo Castellano, già vicepresidente dell’Ordine dei giornalisti della Campania e segretario generale aggiunto della Federazione Nazionale della Stampa Italiana.
Partirà alle 9,30 da Lungomare Tafuri la tradizionale manifestazione podistica della Strasalerno. Scenario inconfondibile per gli atleti la bellezza del lungomare di Salerno! La gara mezza maratona
Una serata all’insegna dell’amicizia e dello stare insieme semplicemente, al civico 63 di Via Lungomare Colombo di Salerno. Giovanni Paracuollo, musicista, presidente del Centro Campano di cultura “Luigi Francavilla”e del movimento Città Virtuale sta cercando proseliti e collaboratori per creare un punto d’incontro ove concretizzare gli intenti del suddetto movimento. Il centro campano di cultura dedicato a “Luigi Francavilla” trombettista salernitano, ritenuto da Ennio Moricone, pluripremiato compositore italiano, il più grande trombettista di tutti i tempi, da sempre porta avanti un discorso culturale a largo raggio, comprendendo musica, pittura, poesia, danza, teatro e letteratura. Ed infatti la serata di sabato 17 ottobre è stata allietata dalla musica e dalla bella voce di Maria Buonincontro, dall’arte pittorica di Sabato Catapano e dagli assaggi gustosi e ben preparati dal “Delirium pub”. Dieci le opere in mostra del maestro Sabato Catapano, nativo di Nocera Inferiore, che vanta un curriculum come scenografo di tutto rispetto, per lavori comparsi in RAI, Canale 5 e in vari teatri della capitale e all’estero. Lo stesso Catapano definisce la sua pittura post-moderna, ovvero osservazione della natura selvaggia. Usa per dipingere coltelli, retine di ferro e spatole di varia flessibilità. Ritiene di essersi rifatto alle pitture del Tiepolo e di Giulio Romano. Molti sono stati gli ospiti della serata che non hanno lesinato la loro collaborazione ad un karaoke improvvisato dalla vivace e giovane Martina, in questo senso pregevole l’esibizione dell’arzillo Sabatino De Luca, con una passione smodata per la musica. Nessuna meraviglia, dunque, quando, per imitare il compianto Mario Merola, nel suo cavallo di battaglia “0 zappatore” è apparso col cappello a larghe falde e il classico mantello a ruota. L’appuntamento per il prossimo fine settimana è lo stesso Giovanni Paracuollo a darlo ai presenti che non hanno fatto mancare la loro promessa di esserci ancora.
Il 17 ottobre, presso il Palazzo della Cultura di San Cipriano Picentino, patrocinata dallo stesso Comune, è stata inaugurata la 1° Rassegna d’Arte Contemporanea alle ore 19,30, nata da un’idea del M° Maurizio Gallo e che si è avvalsa della direzione artistica del Dott.re Giuseppe Carabetta.
Domenica 18 ottobre 2015
Dal 15 al 18 ottobre 2015 a Salerno, al Complesso Monumentale di Santa Sofia, è visitabile la Mostra Pittorica dell’Artista Lucia Schiano, talentuosa e sensibile protagonista della scena napoletana, in particolare, e nazionale in generale.