La neonata sezione UCID Caserta apre il confronto sul ruolo dei cristiani nella vita pubblica, nell’impresa, nella politica, nella scuola e nella società
Si è svolto presso la Biblioteca Diocesana di Caserta l’incontro di studi dal titolo “L’impegno dei cristiani nella sfera pubblica”, promosso dalla neonata sezione UCID Caserta, in collaborazione con la Fondazione “Sossietta Scialla” e con il coinvolgimento del mondo ecclesiale, imprenditoriale, scolastico e associativo del territorio.
L’iniziativa si è tenuta alla presenza di S.E. Mons. Pietro Lagnese, Vescovo di Caserta, che ha portato il proprio saluto e offerto una riflessione di alto profilo sul contributo che i cristiani sono chiamati a dare nella vita pubblica.
Dopo gli onori di casa e i ringraziamenti rivolti ai presenti e ai relatori, ha aperto i lavori l’ing. Giuseppe Pilato, Presidente della neonata sezione UCID Caserta, richiamando il senso profondo dell’impegno dei cristiani nella società: non una presenza di testimonianza astratta o privata, ma una responsabilità concreta nel servire la cosa comune. Il cristiano, ha sottolineato Pilato, è chiamato a vivere la fede dentro la storia, nel lavoro, nell’economia, nella politica, nella cultura e nelle istituzioni, contribuendo alla costruzione del bene comune con coerenza, coraggio e spirito di servizio.
È quindi intervenuto il prof. Giuseppe Scialla, presidente della Fondazione “Sossietta Scialla”, che ha posto l’accento sul tema della politica intesa anche come competizione elettorale e
come spazio nel quale i cristiani cattolici non dovrebbero far mancare il proprio contributo. Una partecipazione, la sua, non letta in chiave meramente partitica, ma come assunzione di responsabilità verso la comunità e verso il futuro del territorio.
A seguire, don Biagio Saiano, vicepresidente del Comitato zonale ANSPI di Caserta, ha evidenziato il ruolo degli oratori e delle realtà associative cattoliche non soltanto come luoghi ludici e ricreativi per i ragazzi, ma come veri centri di formazione umana, spirituale e civile.
Particolarmente significativo l’intervento di S.E. il Vescovo di Caserta, che ha rivolto il proprio benvenuto alla nuova associazione nella Diocesi, sottolineando l’importanza di una presenza cristiana viva, responsabile e radicata nella dottrina sociale della Chiesa. Il Vescovo ha offerto un percorso di riflessione che, dalla Rerum Novarum fino alla Laudato Si’ e alla Magnifica Humanitas di Leone XIV, ha richiamato la necessità di un impegno cristiano capace di abitare la vita pubblica, l’economia e le relazioni sociali senza separare la fede dalla responsabilità concreta verso l’uomo, il creato e la comunità.
Nel suo intervento, Stefania Brancaccio si è soffermata sul ruolo dei cristiani nel mondo dell’imprenditoria, richiamando i valori del Beato Giuseppe Toniolo come guida per chi fa impresa. L’impresa, è stato sottolineato, non può essere considerata soltanto luogo di lucro, ma deve diventare spazio di elevazione della dignità dei lavoratori, di crescita sociale e di produzione di ricchezza buona. In un territorio spesso raccontato in negativo, anche attraverso categorie come “Terra dei Fuochi” o “cattiva impresa”, Brancaccio ha ribadito la necessità di valorizzare soprattutto l’imprenditoria sana, capace di generare lavoro, legalità e futuro.
Il prof. Giuseppe Fioroni ha invece proposto una lettura storica e politica dell’impegno dei cristiani negli ultimi ottant’anni di vita repubblicana, proprio nel giorno successivo alla Festa della Repubblica. Fioroni ha ricordato il contributo decisivo offerto dai cattolici alla costruzione democratica del Paese, con oltre sessant’anni di storia repubblicana segnati da una presenza attiva, convinta e responsabile. Pur senza negare errori e limiti, ha invitato a non cancellare il patrimonio politico, culturale e istituzionale della tradizione democratico-cristiana, ribadendo che non si può “buttare a mare il bambino con l’acqua sporca”.
L’intervento di don Antonello Giannotti nella sua veste di Assistente Spirituale della neonata Sezione di Caserta, nonché parroco da sempre in prima linea nel supporto della sua comunità, ha riportato il confronto al cuore evangelico e sociale dell’impegno pubblico dei cristiani. La presenza dei credenti nella società, ha evidenziato, non è rivendicazione di privilegio, ma assunzione di responsabilità. Il cristiano è chiamato a servire il bene comune, a testimoniare coerenza etica e a generare speranza nella società. L’impegno pubblico, l’impresa, la professione e il lavoro diventano così luoghi di testimonianza cristiana, nei quali la fede non si separa dalla vita quotidiana, ma orienta scelte, relazioni e responsabilità verso la giustizia, la solidarietà e la dignità di ogni persona.
A concludere il ciclo degli interventi è stata la dott.ssa Adele Vairo, che ha posto al centro della propria riflessione il ruolo della scuola come avamposto di democrazia e fucina di giovani cittadini e cristiani impegnati. Di fronte al crescente disinteresse delle generazioni post-Covid verso la vita pubblica, Vairo ha richiamato la necessità di investire con decisione sulla scuola e sulla formazione. Quando una società è in crisi, ha osservato, occorre fare ciò che fanno le imprese migliori nei momenti difficili: non rintanarsi nel risparmio e nell’attesa, ma investire sulle persone, sulle competenze e sul futuro.
L’incontro ha rappresentato il primo momento pubblico di rilievo per la sezione UCID Caserta, nata con l’obiettivo di promuovere una presenza cristiana qualificata nel mondo dell’impresa, delle professioni, delle istituzioni e della società civile.
Dalla pluralità degli interventi è emerso un messaggio comune: la fede cristiana non può essere confinata nella dimensione privata, ma deve tradursi in responsabilità, servizio, partecipazione e capacità di incidere positivamente nella vita pubblica.
La neonata sezione UCID Caserta intende proseguire su questa strada, favorendo occasioni di confronto, formazione e testimonianza, nella convinzione che il contributo dei cristiani alla costruzione della città dell’uomo sia oggi più che mai necessario. L’appuntamento lasciato ai presenti è quello di rivedersi per un secondo incontro da celebrarsi a breve per riflettere e approfondire gli spunti offerti anche da S.E. il Vescovo sui concetti espressi dalla nuova enciclica “Magnifica Humanitas”
Sabato 30 maggio, 2026. Sorrisi, applausi e una grandissima emozione questa mattina nella Sala degli Specchi dell'Istituto
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Il 29 maggio 2026, nei locali dell’ex convento dei Carmelitani, oggi sede del Liceo Artistico “Francesco Degni”, si è tenuto il Premio patrocinato
dal Rotary E-Club Vesuvio Distretto 2101, nell’anno di presidenza del dott. Mario Trere e del prefetto, avv. Paolo Magliulo. Il Premio, destinato alle allieve del “Professionale-Moda per il made in Italy” ha avuto come tema ispiratore “Il Miglio D'oro, fiore del Mediterraneo". Ben 8 le studentesse premiate, con due primi, secondi e terzi premi ex aequo e due premi “menzione speciale”. Grande riconoscimento alla bravura delle partecipanti, commosse dallo splendido risultato, che tra pochi giorni affronteranno la Maturità. La Dirigente scolastica, dott.ssa Benedetta Rostan, ha ringraziato per l'attenzione dimostrata “Alle le sue ragazze " dal Rotary E-Club Vesuvio e per l'impegno che profonde nella promozione della scuola, strumento strategico per la crescita dell'imprenditoria, la valorizzazione dell'artigianato e del tessuto sociale in generale. La giornata si è conclusa con la visita ai laboratori di Incisione e Oreficeria, in piena attività.
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