Marigliano celebra il preside Franco Trifuoggi con la seconda edizione del premio dedicato all’ambiente.
Rotary Club “Adrianea” e Amministrazione Comunale uniti nel ricordo del grande saggista: un uomo di cultura, un maestro di vita, un esempio per i giovani
MARIGLIANO – Un uomo dal cuore d’oro. Un preside che ha lasciato il segno. Un saggista che ha amato la scuola, la musica, la famiglia e il futuro. Nella Sala Consiliare del Comune di Marigliano si è svolta la seconda edizione del Premio dedicato al Preside Franco Trifuoggi, per non dimenticare.
Organizzato dal Rotary Club Marigliano “Adrianea” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale, il Premio quest’anno è stato dedicato a un tema che il Preside avrebbe amato profondamente: “L’ambiente, ci riguarda. Agire oggi per il futuro di tutti”. Un concorso scolastico che ha visto protagonisti gli alunni, i dirigenti scolastici e le scuole del territorio, chiamati a elaborare trattati e riflessioni sul bene più prezioso che abbiamo: la Terra.
I saluti istituzionali e la memoria viva
A portare i saluti istituzionali: Antonio Sapio, presidente del Rotary Club “Adrianea” di Marigliano; il sindaco di Nola Andrea Ruggiero; l’assessore alle Politiche Sociali Luigi Amato; l’assessore all’Ambiente Annarita Maione; la dirigente scolastica Angela Buglione dell’I.C. Rossi Doria di Marigliano; la professoressa Marianna De Micco in rappresentanza del Liceo Cristoforo Colombo di Marigliano.
Commovente la testimonianza del figlio Ugo Trifuoggi, accompagnato dalla moglie, la dottoressa Ester Napolitano, che tra emozione e orgoglio ha delineato la figura dell’uomo e dello storico Franco Trifuoggi. A ricordarlo per la collaborazione lavorativa, la professoressa Nunzia Sbriglia, ex docente del Liceo Cristoforo Colombo di Marigliano.
A presentare le regole e le norme del concorso, la dirigente scolastica Elisa De Luca insieme al dottore Vincenzo Caprio.
La famiglia, presente con amore: alla cerimonia la moglie del Preside Trifuoggi, la signora Ghita Caprio; i figli Marco, accompagnato dalla moglie, la professoressa Paola Pirozzi, e la figlia Anna, accompagnata dal marito, l’ingegnere Raffaele Carrella. Con loro, i nipoti Franco Trifuoggi junior e Margherita Carrella.
Tra gli ospiti anche il dottor Giuseppe Allocca, la professoressa Lina De Cicco e la professoressa Rosanna Schettino Boschi.
A moderare con sensibilità e competenza, la giornalista e scrittrice Filomena Carrella, legata al Preside non solo come uomo di cultura, ma anche come guida letteraria fondamentale per la sua formazione da scrittrice.
Un saggista che ha unito i territori: Franco Trifuoggi è stato insignito della cittadinanza onoraria di Tursi per gli scritti dedicati a quel paese lucano e al suo sommo poeta Albino Pierro. Parole che hanno unito territori, storie e identità.
Le parole del Rotary: cultura è servizio
“Il Preside Franco Trifuoggi ha formato generazioni con il rigore e con il cuore”, si legge nell’invito firmato dal Presidente del Rotary Club “Adrianea”, Antonio Sapio, rivolto alle istituzioni e al territorio. “Questo Premio nasce per tenere viva la sua lezione: la cultura è servizio, l’ambiente è responsabilità, i giovani sono il futuro. Agire oggi significa onorare la sua memoria”.
Il Rotary Club “Adrianea” e il Comune di Marigliano rinnovano così un patto con la comunità: tenere accesa la fiamma della cultura, della memoria e dell’impegno civico. I PREMIATI: I GIOVANI, IL FUTURO CHE AGISCE
Primo Premio
“L’alba di un’altra possibilità”
Classe IA AFM – ISS “Manlio Rossi Doria”
Alunni: Daniela Monocchio, Alessia Ciotola, Fatima Di Maio, Angela Muro, Giusy Capasso, Chiara Del Gaudio, Gabriella Califano, Angela Scognamiglio, Noemi Di Palma
Docente: Antonietta Esposito
Motivazione: L’opera si distingue per la capacità di tradurre il tema della tutela ambientale in un messaggio chiaro, concreto e universale, evidenziando con maturità il legame tra responsabilità individuale e benessere collettivo.
Secondo Premio
“Il giorno della semina”
Classe III A R Grafica – Liceo Artistico “C. Colombo”
Attori: Michael Graziano Adriano, Aurora Capasso
Video realizzato dagli alunni della classe
Docente: Angelo Pio Caruso
Motivazione: Per aver sviluppato un cortometraggio creativo e coinvolgente, capace di sensibilizzare in modo efficace sul tema della sostenibilità ambientale.
Terzo Premio ex aequo
“Il verde che non ricordo”
Classe IA AFM – ISS “Manlio Rossi Doria”
Alunni: Aurora Ruggiero, Luigi Cuomo, Giovanni Guercia, Alfonso Calabria, Salvatore Aliperta, Palmira Acierno
Docente: Antonietta Esposito
Motivazione: L’opera si distingue per l’impegno dimostrato, la sensibilità verso le tematiche ambientali e la volontà di promuovere comportamenti sostenibili all’interno della comunità scolastica e sociale.
Terzo Premio ex aequo
“Agisci oggi. Fai volare il futuro”
Classe II A – Liceo Artistico “C. Colombo”
Attori: Patrizio Esposito, Luca De Filippo, Alessia Sota, Emanuela Sposito, Connie Coppola
Montaggio: Miriana Cimmino, Michele Ruggiero
Comparse: Alunni II A Liceo Artistico
Docente: Marianna De Micco
Motivazione: Per l’approccio innovativo e creativo nella rappresentazione del tema ambientale, capace di offrire una prospettiva nuova e stimolante.
Terzo Premio ex aequo
“I piccoli gesti fanno la differenza”
Classe IA AFM – ISS “Manlio Rossi Doria”
Alunni: Anis Ammar Torki, Francesco Coone, Christian Crimaldi, Miryam Parisi, Luigi Porricelli, Denis Pryimachenko
Docente: Antonietta Esposito
Motivazione: Apprezzata la capacità di comunicare valori positivi attraverso un linguaggio semplice ma efficace. Il Preside Franco Trifuoggi vive nelle idee dei ragazzi, nella cura per l’ambiente, nella cultura che diventa azione.
Marigliano non dimentica. Marigliano ringrazia.
NAPOLI – È disponibile su Prime Video “La sobrietà”, il nuovo film di Carlo Fenizi, regista, sceneggiatore e docente. Una commedia nera in stile mockumentary che entra
senza filtri nel mondo del cinema, tra ossessione per il successo e confini labili tra finzione e realtà.
NAPOLI – Non più periferia dimenticata, ma epicentro di cittadinanza attiva. Stamattina, sabato 9 maggio 2026, il Forte di Vigliena a San Giovanni a Teduccio si è trasformato nel palcoscenico della giornata conclusiva di "NAPOLI EST – I colori della Libertà". Un evento che ha visto gli studenti del plesso Cortese (IC Scialoja Cortese Rodinò) smettere i panni di alunni per indossare quelli di guide turistiche, storici e, soprattutto, custodi del proprio territorio.
NOLA – Standing ovation, applausi a ritmo di jazz e tanta emozione. L’incontro “Louis Armstrong. La musica oltre il razzismo” ha trasformato
l’Aula Magna dell’ISIS “G. Albertini” di Nola in un teatro di libertà, martedì 5 maggio 2026. Un successo annunciato, ma superato da un’entusiasmo che ha travolto studenti, docenti e ospiti.
ROCCARAINOLA – C’è una cittadina che ha scelto la bellezza come strada maestra. Che ha indagato con passione la via della cultura e oggi la trasforma in programma, in incontri, in emozioni condivise. Sabato 9 maggio 2026, alle ore 18:30, Roccarainola accende il suo “Maggio al Polo Museale”: tre appuntamenti imperdibili tra arte, musica e letteratura al Polo Museale Luigi D’Avanzo, con il patrocinio del Comune di Roccarainola.
Nelle crisi internazionali in atto le grandi potenze, capaci di esercitare un’influenza globale, cercano di plasmare la propria immagine di imperi agli occhi della comunità internazionale. Alcuni di essi ostentano sicurezza e aggressività verso i più deboli altri, invece, cercano di porsi come ago della bilancia dello sviluppo mondiale. Per comprendere pienamente queste due idee di impero è opportuno fare una loro analisi critico-storica. In modo particolare quando parliamo dell’impero come Stato che vuole tenere con la forza le nazioni a lui subordinate possiamo fare riferimento al celebre discorso contro Mitilene di uno dei protagonisti della guerra del Peloponneso: Cleone. Quando, invece, parliamo di grande potenza che si atteggia a impero che vuole essere centro propulsore dello sviluppo e degli equilibri globali evitando spargimenti di sangue allora ci sovviene il discorso di Carlo Luigi Napoleone pronunciato a Bordeaux del 9 ottobre 1852. In riferimento al primo caso, per comprendere quanto detto dal figlio di Cleeneto, è necessario inquadrare la posizione di Mitilene all’interno della guerra del Peloponneso. La città di Lesbo capeggia una rivolta contro l’alleata Atene e passa dalla parte dei Peloponnesiaci. Nel 428 Mitilene dopo aver subito l’assedio di Atene per terra e per mare si arrende. A questo punto Cleone pronuncia il suo famoso discorso sui provvedimenti punitivi da adottare contro la traditrice Mitilene. Nelle parole del leader radicale greco, si evince che Atene debba avere il pugno duro verso i propri alleati perché l’impero è una tirannide e si debbano tenere con la forza i propri Stati satelliti. Lo storico Tucidide, riportando l’orazione di Cleone agli ateniesi, dice che l’auctoritas dell’impero debba essere esercitata “su uomini che tramano insidie e si lasciano dominare contro la propria volontà: essi non vi obbediscono per i favori che fate loro danneggiando voi stessi, ma per il fatto che siete superiori più per la vostra forza che per la loro benevolenza” (III, 37, 2). Il concetto di governo tirannico legato all’esercizio del potere dell’impero era stato già espresso da Pericle che, rivolgendosi agli ateniesi stanchi della guerra contro Sparta, dice: “possedete ormai l’impero come una tirannide, che da un lato si ritiene ingiusto aver conquistato, ma che d’altro lato sembra pericoloso abbandonare” (II, 63, 2). Altra idea di impero, contrapposta a quella di Cleone e Pericle, basata in linea di principio sulla pace e non sulla guerra è quella forgiata dal presidente della repubblica francese Carlo Luigi Napoleone nel suo celebre discorso di Bordeaux dopo il colpo di Stato del 2 dicembre 1851. In esso il capo della repubblica transalpina sostiene testualmente: “L’Impero, è la guerra”. Io invece dico: “L’Impero, è la pace”. È la pace perché la Francia lo desidera e quando la Francia è soddisfatta il mondo è tranquillo”. Secondo Carlo Luigi Napoleone, quindi, il proprio paese è il centro degli equilibri globali e, proprio in virtù di ciò, se in Francia vi è benessere in tutto il mondo c’è armonia e mancanza di conflitti. Il futuro Secondo Impero si erge a pilastro dello sviluppo del pianeta che non sarebbe possibile senza dare prima stabilità e prosperità alla stessa Francia. Il presidente francese, infatti, dice: “Voglio conquistare alla conciliazione i partiti dissidenti e ricondurre nella corrente del gran fiume popolare le derivazioni ostili che vanno a perdersi senza utilità per nessuno. (…) Abbiamo immensi territori incolti da dissodare, strade da aprire, porti da scavare, fiumi da rendere navigabili, canali da portare a termine, le nostre reti ferroviarie da completare”. Inoltre, Carlo Luigi Napoleone legge i tempi in cui vive intravedendo insieme a tanti elementi di benessere anche tante possibili tensioni che potrebbero sfociare in conflitti le cui conseguenze sarebbero incalcolabili (dont les conséquences seraient incalculables!). In realtà il proposito pacifista del presidente transalpino fu successivamente, con l’edificazione del Secondo Impero, parzialmente smentito per i diversi conflitti, dalla guerra di Crimea alla Seconda guerra d’indipendenza italiana, in cui fu coinvolta la Francia.
Il Campionato volge senza emozioni verso il termine e lo zero a zero di Como conferma questa tendenza. Primo tempo per gli azzurri tutto da dimenticare senza un tiro nello specchio della porta avversaria ed una difesa ad oltranza sin dal primo minuto dove il Napoli ha giocato in dieci sino al sessantesimo del secondo tempo in quanto De Bruyne non pervenuto e quindi non entrando mai nella cabina di regia dei partenopei lasciando gli spettatori attoniti ed infastiditi da questa sua prestazione. Al contrario il Como ha fatto la partita correndo in lungo ed in largo illuminato dal suo giovane e bravo regista Nico Paz che giocava a tutto campo lanciando i suoi compagni verso la porta azzurra. In una di queste sue incursioni se non ci fosse stata la bravura di Milinkovic S. a disturbare con una uscita intelligente l’azione avversaria senza toccare il giocatore avversario e dando il tempo a Rrahmani di rientrare e salvare sulla linea la partita avrebbe avuto purtroppo un’altra svolta anche perché lo stesso portiere azzurro ha compiuto una seconda prodezza togliendo dalla porta con una parata importante un tiro deviato in porta dalla difesa azzurra da breve distanza. Con la sostituzione al sessantesimo dell’ombra belga con Anguissa gli azzurri si sono riassestati in campo giocando finalmente in parità di uomini e riprendendo il possesso di palla che ha consentito di controbattere il dominio del Como colpendo anche un palo pieno quasi goal, con Politano a pochi minuti dal temine. Pareggio che muove la Classifica facendo raggiungere al Napoli il punteggio di settanta punti e mantenendo, per ora il secondo posto, potendo essere raggiunto solo dal Milan allo stesso punteggio se i rossoneri batteranno il Sassuolo nella giornata di domenica. Il secondo posto comunque resta un obiettivo del Presidente, del Mister, della squadra e di tutti i tifosi anche perché nelle ultime tre giornate gli azzurri avranno due partite al Maradona contro il Bologna e l’Udinese intervallate dalla trasferta contro il Pisa già retrocesso in serie B. Durante la partita di oggi il pensiero era rivolto già su futuro del Napoli dove l’augurio all’unanimità di tutti è che il Presidente attui un importante svecchiamento con “un largo ai giovani di qualità “ con un inevitabile allontanamento definitivo di giocatori come Lukaku , De Bruyne, Anguissa, JJesus , Meret, Mazzocchi con il suo cuore, e qualche altro giocatore vitale anche per far quadrare il prossimo monte ingaggi. Questo pareggio ha messo in evidenza che questo non gioco praticato dalla squadra non piace né appassiona per cui il cambiamento e lo svecchiamento diventerà necessario e la precedente partita di De Bruyne contro la Cremonese, quasi retrocessa, non ha alcun valore per fare restare il belga in azzurro in quanto forse è arrivato già definitivamente e fisicamente al suo capolinea. Giochiamoci questi ultimi nove punti azzurri da portare a casa per arrivare al secondo posto e continuiamo a sostenere la nostra squadra sino all’ultimo secondo; secondo tradizione dicendo “Ai posteri l’ardua sentenza “ e credendo sempre nel nostro Presidente Aurelio De Laurentis che resta un illuminato imprenditore del Mondo dello Spettacolo a livello Europeo.
C’è una domanda antica quanto l’uomo, ma oggi più attuale che mai: può l’essere umano costruire sé stesso e il mondo prescindendo da Dio? Oppure, nel momento in cui recide questo legame, perde qualcosa di essenziale?
“Siamo davvero contenti – ha affermato la Consigliera di Parità, Olga Izzo – di come gli studenti abbiano accolto il nostro invito. I lavori che ci sono pervenuti ci hanno toccato il cuore, hanno offerto la testimonianza della profonda sensibilità dei nostri giovani, al di là dei luoghi comuni che li riguardano. Hanno saputo tirare fuori la loro rabbia, ma anche e soprattutto i loro sogni di una società più giusta”.