in Mostra

Un hijab che pende da una mano sfinita: così Nello Petrucci ricorda Mahsa Amini

Velo Petrucci 250L’opera inedita si intitola “Velo” ed è attualmente esposta al Parlamento Europeo di Bruxelles nell’ambito della mostra Bridging Borders (Superare i confini)

Una mano sorregge un’altra mano che si adagia sfinita e dalla quale pende mestamente un velo. Non un velo qualsiasi, ma un hijab, il velo islamico obbligatorio per le donne in Iran. È con questa scultura inedita – dall’emblematico titolo “Velo” – che l’artista Nello Petrucci ha voluto ricordare Mahsa Amini, l’attivista iraniana morta in circostanze mai del tutto chiarite, in seguito all’arresto avvenuto a Teheran il 13 settembre 2022 con l’accusa di uso scorretto dell’hijab, il velo islamico.

L’opera, insieme ad altre quattro dell’artista pompeiano, fa parte della mostra Bridging Borders (Superare i confini) curata da Chiara Canali e ospitata in questi giorni (dal 5 all’8 settembre 2023) nella prestigiosa sala open space “Paul-Henri Spaak” del Parlamento Europeo in Place Luxembourg dall’onorevole europarlamentare Lucia Vuolo.

Esposta per la prima volta al pubblico in questa occasione, la scultura “Velo” (2023) è dedicata a Mahsa Amini, divenuta icona della discriminazione di genere e della violazione dei diritti umani. Per Petrucci, l’opera vuole essere anche tributo alle vittime della resistenza iraniana che lottano per la libertà, la giustizia, la dignità e alla loro determinazione a non essere piegati dalla violenza e dall'oppressione.

«La mano di cui tutti noi abbiamo bisogno – spiega Chiara Canali, curatrice della mostra Bridging Borders – può essere vista come quello strumento che spesso ci aiuta ad andare avanti. Il sostegno nell’affrontare i nostri tortuosi percorsi della vita, le nostre paure, le nostre sfide...».

«In quest’opera – aggiunge – l’artista nella sua completezza ci mostra elementi raffigurativi molto chiari e diretti. La forza, il supporto, mentre l'altra mano che viene sostenuta rappresenta la fragilità e la vulnerabilità. L'importanza del sostegno reciproco e della solidarietà ci ispiri a estendere la mano a tutti coloro che hanno bisogno di aiuto di un supporto e di essere solidali con il prossimo».

In Bridging Borders sono 5 le opere scelte dall’artista Nello Petrucci per testimoniare e condividere la sua riflessione sul ruolo dell’arte come potente strumento di risveglio delle coscienze e di vigile attenzione sulle responsabilità collettive e individuali.

Oltre a “Velo” c’è la scultura in gesso, resina e ferro, intitolata Blasted Harmony, che cattura, invece, l’essenza della lotta tra la bellezza dell’arte e la brutale realtà della guerra, rappresentate da due mani in un momento di scontro dal forte impatto che incarna la dualità dell’umanità.

Insieme alle due sculture, protagoniste della mostra sono anche tre grandi tele con collage a tecnica mista alle quali l’artista ha attribuito tre eloquenti titoli: Hell, Europa e Ragioni. Le tre opere sono caratterizzate dall’uso dell’halftone, una tecnica che obbliga lo spettatore ad avvicinarsi all’opera per mettere a fuoco l’immagine e meglio comprendere la realtà raffigurata.

La mostra sarà aperta al pubblico dalle ore 12:30 di martedì 5 sino alle ore 13 di venerdì 8 settembre 2023 con i seguenti orari e modalità: ore 9-18, ingresso gratuito consentito con un numero di accessi limitato e fino alle ore 17, previa registrazione obbligatoria all’e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo., indicando nome, cognome, numero di carta di identità e data di nascita.

Al Circolo degli Artisti di Albissola Marina, da sabato 12 a domenica 27 agosto, con apertura tutti i giorni dalle 18 alle 23,  sarà ospite con una sua personale, l'artista savonese Brunella CORIANDO - Scultrice e Ceramista.

 

2023 personale di Brunella Coriando Locandina invito 250Brunella CORIANDO - Scultrice e Ceramista

Nativa di Carcare (SV) vive e lavora a Savona.

Dal 2000 si perfeziona nel campo della scultura ceramica frequentando il Laboratorio di Ceramica Creativa di Savona, diretto dalla Prof.ssa Laura ROMANO e corsi di perfezionamento di anatomia del nudo maschile e femminile presso la Scuola di Ceramica di Albisola Superiore.

A tutt’oggi è iscritta allAssociazione Culturale R. Aiolfi” di Savona diretta dalla Dr.ssa S. Bottaro, allAssociazione Liberarti” di Savona presieduta dalla Prof.ssa Anna Maria Faldini partecipando a numerose mostre collettive e mini personali da loro organizzate.

Iscritta inoltre al “Comitato Rigore Artistico” di Albissola Marina, inserita nel Direttivo dell’associazione partecipa attivamente all’organizzazione di mostre ed eventi.

Riconoscimento del titolo di Prof.ssa Accademica Associata “Sezione Arte” da parte dellAccademia Internazionale Greci Marino” Accademia del Verbano di Lettere, Arti, Scienze di Vinzaglio (NO).

Dal 2017 è docente del corso di ceramica modellata “ UNIVALBORMIDA “ presso la sede del Comune di Carcare (SV).

Nel 2019 con il gruppo ceramico “Curvy on the beach” vince il Concorso indetto dal Comune di Savona “Giardini d’artista”

Partecipa a numerose mostre personali e collettive, manifestazioni nazionali ed internazionali, ricevendo molteplici riconoscimenti.

Numerosi critici hanno commentato le sue opere inserite in cataloghi e annuari darte moderna e contemporanea presenti in Gallerie dArte e Collezioni Private.

Attualmente lavora nel suo laboratorio ubicato presso la propria abitazione.

 

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Alcuni cenni critici:

“…si avvicina al mondo della ricerca con la ceramica alle forme plastiche, all’iconografia legata al mondo naturale, all’immaginario, alla poetica del mare, ai diversi modi del modellato guardato con particolare segno proprio, decorazioni originali mai scontate…”

“… ceramista di ampi orizzonti, con grande forza inventiva e complicità con la materia, luogo plasmatico dove si accende e si libera la fantasia e la creatività. Interpretazioni classiche e contemporanee modellate dalla terra da cui ne trae sostentamento. Intensi gesti che sanno parlare con le mani, un rituale antico che rende la cultura del “fare ceramica” un’esperienza moderna che segna profondamente il carattere artistico personale con armonia e intensità…”

“…libertà di espressioni sia nella corposità dei colori che nella gestualità del segno. La tensione emotiva, rivelata dalle suadenti cromie, trova espressione nella tematica della natura e ne ipnotizza il fruitore…”

“…la sua tecnica scultorea rivaluta l’essenza antica del colombino, per creare oggetti artistici decorati con la sua grande capacità creativa. Ottima la ricerca e l’abbinamento fra informale e figurativo, in un perfetto connubio per una evidente e naturale formula di positiva ricerca scultorea…”

“..mette in essere l’astrazione della realtà effettuale e della quotidianità banale, sulle ali del sogno e della favola, tenendo sempre presente il concetto da evidenziare, e sviluppandolo all’ennesima potenza, in forma intuitiva ed immediata…sentimenti sinceri e profondi si espandono in pigmenti ed in toni cromatici, facendo emergere dalla materia grigia gli scorci pronunciati e dall’intima essenza la poesia pura…la fusione di argilla, smalti e vetri policromi crea l’illusione ottica della forma naturare e l’impressione dinamica dell’afflato lirico, in un perfetto dualismo artistico…”

“…anima e ambiente vanno in perfetta sintonia nelle sue stupende opere nate da studi professionali ed espresse con dovizie di particolari, senza mai perdere di vista l’insieme, a volo d’uccello ed a tutto tondo. Sporgenze e rientranze si adeguano a vuoti e pieni, colori squillanti e seducenti si alternano a chiari e scuri…”

“…i lavori dai colori profondi e spesso vivaci, descrivono il mondo della sua immaginazione dove luci e ombre si alternano in scenari spesso astratti. La volontà di fare ceramica è l’esigenza spontanea di interpretare il mondo tramite una stilizzazione complessa. Le sue sculture sono caratterizzate da sovrapposizioni di elementi, tramutandosi da pensiero intellettuale a rappresentazioni che esistono al di là di tutto ciò che è apparente. Le sue sfere rappresentano la separazione, l’attimo in cui, dalle viscere generatrici della terra, si verificò l’espulsione di parti raggrumate verso il cielo e verso la periferia della sfera ancora rovente, mentre le punte di materia ceramica si slanciano verso l’alto, mimando la tensione dell’emergere dall’acqua e dal nero del magma vulcanico. Cattura con sensibilità colori e luci imprigionandoli nell’incontro dei materiali e mostra la forza dirompente nel momento dell’impulso del calore inciso nell’opera con la sua potenza trasformatrice col fuoco delle alte temperature…”

“…ha dato una svolta personale alla ceramica modellata fondendo in una unica opera cielo mare terra con rilievi granulosi, smalti policromi e pigmenti metallici ben amalgamati. I suoi assemblaggi sprigionano energia vitale, forza dinamica e suggestione a tutto tondo. Le forme suadenti dei suoi manufatti sprigionano vivacità con colori squillanti e si distinguono per bellezza e maestria d’esecuzione…”

“…ceramiche che danno ragione allo sguardo aperto sul mondo interiore ed esteriore esaltando intimità spazialità ed una contemplazione del vissuto nella spirale della vita…”

Ha collezionato mostre personali ed ha partecipato a numerose collettive, meritando premi e segnalazioni, su tutto il territorio nazionale.

Accademia di Belle Arti di Macerata

presenta

 Il gioco delle parti tra scultura, pittura e restauro

a cura dell’Istituto di Restauro Marche

15 luglio – 2 settembre 2023

Inaugurazione sabato 15 luglio ore 18.30

Palazzo Servanzi Confidati

San Severino Marche

 

 

700x870 sanseverinomarche 250Nell’ambito del programma ‘Accademia in Gioco’ ideato dall’Accademia di Belle Arti di Macerata in occasione delle celebrazioni per il Cinquantesimo anniversario dalla sua fondazione, gli studenti della Scuola di Restauro si presentano al pubblico con una mostra di opere del territorio da loro restaurate, provenienti dall’Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche e dal Comune di San Severino Marche che ospita l’esposizione.

Una mostra-laboratorio di restauro aperto a tutti, con l’obiettivo di avvicinare un pubblico ampio alle tematiche e alla complessità del restauro attraverso l’esperienza diretta.

Le opere in mostra sono in parte restaurate, altre in corso di restauro proprio in questa sede. Nella prima sala è allestito il laboratorio aperto di restauro in cui studentesse e studenti, rispondenti ai nomi di Lucrezia Nuzi, Elena Lasca, Eleonora Iacopini, Matteo Ottaviani, Chiara Paolucci, Martina D’Abbondio e Chiara Lucignano, lavoreranno ad alcune opere tra cui l’Annunciazione di Antonio Liberi del XIV secolo e il Beato Domenico; Santo Saccone e Beato Masseo in corso di datazione. La seconda sala è dedicata ad alcuni restauri conclusi risultati particolarmente interessanti come Sant’Ippolito Martire poi scoperto San Severino dopo l’intervento di pulitura che ha svelato il dipinto originale, e la Madonna del Rosario, un olio su tela del XVII secolo, che ha rivelato frammenti di dipinti pregressi. La terza sala è dedicata ai vescovi di San Severino Marche, i ritratti realizzati nel corso dei secoli che i laboratori di restauro hanno contribuito a recuperare.

Il restauro ha, nel nostro Paese, una tradizione importante ed è frutto di una lenta maturazione e di un impegno commisurati al dovere di intervenire su pezzi storici, tutelati, da conservare e restaurare al fine di consegnarli alle future generazioni. L’Istituto di Restauro delle Marche dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, si inserisce in questo contesto ed ha visto la frequenza di moltissimi studenti che negli anni, attraverso una didattica pratica e partecipata, hanno portato a compimento il percorso di studi progettando e concretizzando interventi di restauro nella loro interezza, dalla diagnostica alla realizzazione.

La mostra è in collaborazione con il Comune di San Severino Marche e l’Arcidiocesi di Camerino e San Severino Marche, curata dalle docenti Francesca Aloisio e Francesca Longo.

Il laboratorio aperto con gli studenti del corso di restauro dell’IRM sarà fruibile dal 17 al 31 luglio da martedì a sabato dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00

La mostra Il gioco delle parti tra scultura, pittura e restauro fino al 31 luglio sarà visitabile negli orari del laboratorio aperto. Dal 31 luglio al 2 settembre sarà invece visitabile tutta la settimana dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00.

 

ACCADEMIA Di BELLE ARTI DI MACERATA

Piazza Vittorio Veneto 5 (MC)

www.abamc.it / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Tel +39 0733 405111

FB: facebook.com/abamacerata

IG: abamacerata

YouTube youtube.com/@abamacerata/videos>

Galleria dell’Accademia di Firenze

SCOPRI la GALLERIA

Muriel Vervat

LA PENTECOSTE DI ANDREA DI CIONE, detto l’ORCAGNA

e la tecnica a foglia d’oro e foglia d’argento

il nuovo video su Accademiaonline e sul canale YouTube della Galleria

da mercoledì 12 luglio

 

Galleria dellAccademia di Firenze Pentecoste Andrea di Cione 250Mercoledì 12 luglio sarà online un nuovissimo appuntamento con SCOPRI la GALLERIA, il format ideato e realizzato dalla Galleria dell’Accademia di Firenze, dove le opere conservate nel museo sono raccontate, di volta in volta, in italiano e in inglese, in brevi pillole video da storici dell’arte, esperti della musica, direttori di istituzioni del mondo della cultura internazionale (sul sito della Galleria, Accademiaonline SCOPRI LA GALLERIA e DISCOVER THE GALLERIA).

Questo inedito episodio ha come narratrice la restauratrice Muriel Vervat che illustrerà la Pentecoste di Andrea Di Cione, soprannominato l’Orcagna, trittico che ha restaurato per conto della Galleria dell’Accademia di Firenze.

 

“Il nostro impegno nel coinvolgere chi continua a seguirci da casa non si è mai fermato in questi anni, e non si è limitato all’infausto periodo della pandemia che ha bloccato molti dei nostri progetti” racconta Cecilie Hollberg, direttore della Galleria dell’Accademia di Firenze. “Abbiamo sempre rinnovato le nostre offerte culturali con contenuti studiati per differenti fasce di pubblico, dai più piccoli ai più grandi. I video di SCOPRI la Galleria, come quelli della serie DIDATTICA, o per esempio della serie Open Art, sono molto seguiti e apprezzati. I diversi format danno la possibilità di approfondire le collezioni del museo, scoprire sempre qualcosa di nuovo, guidati da esperti che, grazie alle loro competenze specifiche, introducono alle singole opere con uno sguardo diverso. In questo, in particolare, Vervat ci permette di addentrarci in uno dei capolavori dell’Orcagna e nella maestria del pittore nell’utilizzo dell’oro e dell’argento.”

 

Muriel Vervat, nota restauratrice che collabora con importanti musei e con l’allora Soprintendenza Speciale per il Polo Museale di Firenze, ci farà scoprire i segreti della lavorazione di una tavola come quella dipinta, nel 1362-65, dal maestro fiorentino Andrea di Cione, che raffigura la Pentecoste, dove la Madonna inginocchiata è circondata dai dodici apostoli. La Vervat si sofferma in particolare sulla tecnica della foglia d’oro e della foglia d’argento, applicate su un fondo ad argilla di colore rosso; sulla realizzazione delle aureole, ognuna diversa dall’altra, con motivi floreali, che creano una pittura senza colore; sulle vesti dei Santi dove l’oro, in alcuni casi, è applicato sotto al colore, come nel san Jacopo sulla destra, il cui abito sembra avere una consistenza pesante, quasi fosse un velluto, arricchito da ricami, oppure della Vergine dove il metallo è apposto a pennello sopra con l’intento ben riuscito di conferirgli la leggerezza della seta.

Belli e curiosi sono gli animali fantastici che popolano la cornice della tavola, grifoni o aquile che sputano fuoco, eseguiti dall’Orcagna con una tecnica particolarissima e raffinatissima: una foglia d’argento sopra una foglia d’oro per dare un effetto bronzato alla superficie, animali fatti con un tratto unico che non consente ne’ di sbagliare ne’ di poter rimediare.

Il dipinto rappresenta uno dei vertici della pittura di Andrea di Cione, al quale l’artista lavorò con l’intervento del fratello, opera che probabilmente Vasari vide sull’altare maggiore della chiesa dei Santi Apostoli a Firenze. Muriel Vervat è intervenuta con il suo restauro sulla superficie pittorica del trittico, soprattutto per quanto riguarda i rifacimenti successivi. Ha proceduto al consolidamento degli strati pittorici per eseguire, poi in due fasi distinte, la pulitura. Prima sono stati asportati i residui di colla che avevano provocato, in alcuni punti, micro sollevamenti del colore, poi è stata assottigliata la vernice a contatto con il colore stesso, che risaliva probabilmente ad un precedente restauro effettuato nel 1953. Conclusa la pulitura, si sono stuccate tutte le cadute di colore. In corrispondenza delle parti dorate, si è scelto di rimettere una foglia d’oro, e di imitare lo stato di invecchiamento della foglia metallica.

 

TURISMO RELIGIOSO E DEI CAMMINI STORICI: VIAGGIO IMMERSIVO A PALAZZO MADAMA CON GLI OCCHI DELLA SINDONE

IL PROGETTO INTERATTIVO PER SENSIBILIZZARE AL VIAGGIO SOSTENIBILE, ACCESSIBILE E SPIRITUALE

 

FOTO CONFERENZA 28 GIUGNO 2023 250Il turismo religioso, inclusivo e sostenibile al centro del progetto “Via Francigena for All” con la mostra “In cammino. La porta di Torino: itinerari sindonici sulla Via Francigena” in programma a Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica di Torino dal 13 luglio al 10 ottobre 2023 e nell’ottobre 2024 a Roma.

Si tratta di un percorso multidisciplinare e interattivo, un vero e proprio cammino virtuale che dalla storia conduce all'attualità con una prospettiva di visita aperta, dove la comunità e il suo territorio diventano accoglienti a 360 gradi.

A realizzarlo è il Museo Civico d’Arte Antica e la Fondazione Carlo Acutis, in collaborazione con la Regione Piemonte.

Enit supporta il progetto che vede al centro la via Francigena come una delle massime espressioni della promozione del turismo religioso e inclusivo e come occasione per soffermarsi su uno dei cammini più importanti italiani: quelli che attraversano il Piemonte con la mostra/percorso che narra il territorio mettendo in risalto le centralità storiche e contemporanee della regione, casa della Sacra Sindone e accesso principale alla Penisola lungo il pellegrinaggio sulla Via Francigena.

Ad accompagnare il percorso c’è la riflessione sul tema del pellegrino — colui che si muove per la salvezza materiale, del corpo e dello spirito — e del viaggio dei Santi di Carità da San Giovanni Bosco a San Giuseppe Cafasso a San Giuseppe Benedetto Cottolengo ai beati Piergiorgio Frassati e Carlo Acutis e propone una serie di incontri con l'anima della regione tramite un approfondimento visivo dedicato ai suoi temi fondanti.

La mostra è strutturata in quattro sezioni, ognuna connessa a un tema specifico. Nella prima sono presentate sedici illustrazioni originali, realizzate da giovani artisti italiani ormai riconosciuti a livello mondiale. Una serie di opere che si ispirano ai concetti del pellegrinaggio, della spiritualità, della Sindone, dei cammini, dei Santi di Carità ma anche di quelli che sono gli aspetti morfologici essenziali del Piemonte e del rapporto tra uomo, natura e cibo. Nella seconda sezione sono accolti tutta una serie di materiali video appositamente realizzati a illustrare la Via Francigena e gli itinerari sindonici, permettendo ai visitatori di immergersi nei paesaggi dei luoghi attraversati. Nella terza sezione, una grande mappa interattiva evidenzia i cammini del progetto "Via Francigena for all" e i cammini sindonici illustrati nel libro di Sisto Giriodi Le altre Sindoni. La mappa è affiancata da fotografie delle decine di sindoni affrescate sulle pareti esterne di edifici collocati lungo i cammini del Piemonte. Opere poco conosciute anche da molti piemontesi, nonostante costituiscano un singolare caso di devozione popolare, un ciclo d'arte lungo tre secoli. Nella quarta sezione, infine, è esposta un’installazione ideata dall'artista torinese Carlo Gloria sul tema del cammino.

Il progetto espositivo nella Corte Medievale di Palazzo Madama si propone di offrire al pubblico un'esperienza coinvolgente e interattiva e di sensibilizzare il pubblico sul tema del pellegrinaggio, della spiritualità e della natura, promuovendo il turismo sostenibile e inclusivo.

“Il Piemonte crede nel turismo religioso e lo sta valorizzando in modo da renderlo anche più accessibile attraverso il progetto “Via Francigena For All” che amplia la cultura dell’accoglienza rivolta alle persone in difficoltà” sottolineano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore al Turismo e Cultura Vittoria Poggio.

 “La Fondazione dal 2022 promuove progetti ispirati al potente messaggio trasmesso dalla Sindone, bene di importante attrattiva internazionale. Con la mostra collegata al progetto “Via Francigena for all” si conferma la proficua collaborazione pubblico - privato.” afferma Adriana Acutis, vice presidente della Fondazione Carlo Acutis

“Un percorso di conoscenza fondato sui temi cardine dell’inclusione e del territorio, che accoglie una delle più significative immagini devozionali della Sacra Sindone, qui voluta dalla prima Madama Reale, Cristina di Francia” dichiara Massimo Broccio, presidente della Fondazione Torino Musei

“Espandere il potenziale italiano andandone a raccontare approfonditamente ogni dettaglio per offrire spunti alternativi narrativi e di conoscenza è centrale per la creazione di un turismo sempre più diffuso in termini temporali e spaziali” dichiarano Ivana Jelinic e Sandro Pappalardo rispettivamente ceo e consigliere Enit.

DOVE: Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica

Corte Medievale

Piazza Castello – Torino

 

QUANDO: 13 luglio – 10 ottobre 2023

 

 

 

 

 

 

 

LUCIO CALOGIURI
Solo Exhibition
“I LUOGHI DELLE COSE PIENE”

Si inaugura Domenica 2 luglio ore 19.00 la mostra personale di Lucio Calogiuri “I LUOGHI DELLE COSE PIENE”

a cura di Gina Affinito
Presentazione di Paolo Marzano, autore e critico d’arte

Locandina Calogiuri 250Dove
Gallery OFF, moderno spazio espositivo sito all’interno del MUST, Museo Storico di Lecce, Via degli Ammirati 11, Lecce.

Quando:
dal 1 al 10 luglio 2023, dal martedì alla domenica con orario 9.00/21.00 (lunedì chiuso) L’INGRESSO E’ LIBERO

Nel dettaglio
Il Valzer degli addii nelle opere di Lucio Calogiuri: una piccola storia per ogni composizione, scenograficamente struggente, narrata con dolcezza. Il racconto della sua Still Life si fa ora donchisciottesco, ora meticoloso e organizzato, fino all’ossessione.
Uno stile di classica semplicità: inquadrature fisse che spesso «rimpiccioliscono» il più minuzioso dettaglio, essenzialità narrativa efficace e funzionale, un ritmo pacato (che è molto diverso da lento) e calmo che, in questi tempi concitati, ha l'effetto di un abbraccio rigenerante.
Praticamente sempre in scena, ogni protagonista delle sue composizioni, che sia un mulo o un fienile con lamie sullo sfondo, riesce a trasmettere il peso, ma anche i doveri, di tutta una vita, con forma contenuta e controllata, fatta di sguardi muti e dialoghi essenziali, arrivando a volte a dare l'impressione che i suoi occhi interroghino direttamente il fruitore, quasi a instaurare una complicità capace di andare al di là della semplice occasione narrativa.
Tutto questo prende poi ulteriore forza perché l'universo in cui si muove Calogiuri è quello di un mondo oggi tragicamente dimenticato, fatto di persone, luoghi, cose ... sole.
Calogiuri porta lo spettatore dentro le loro case del passato, dentro i loro ricordi, tutt’altro che anonimi, con gatti sull’uscio ad aspettare e bucato steso ad asciugare, odore di un’estate che è dentro ognuno di noi.

Gina Affinito 
 
 

BOLOGNA | TEATRO ARENA DEL SOLE

30 Giugno e 1 luglio 2023

Primo spettacolo ore 18.00, secondo spettacolo ore 21.00

                                                                                                      

The Life of Hokusai

Il folle genio che si reincarnò in un drago

Spettacolo di performing art per il 260° anniversario della nascita di Hokusai

 

image002 250In occasione della mostra Yōkai. Le antiche stampe dei mostri giapponesi, Bologna ospita per due giorni, per la prima volta in Europa, lo spettacolo The Life of Hokusai, un grande show di performing art per commemorare i 260 anni dalla nascita di Katsushika Hokusai, forse il pittore giapponese più famoso al mondo. Due giorni di spettacolo, il 30 giugno e il primo luglio 2023, con quattro repliche, al Teatro Arena del Sole, per raccontare attraverso la danza, la musica e la poesia, la vita del grande maestro, padre della pittura giapponese: un uomo, un genio, un folle che arrivò a considerarsi la connessione tra le energie celesti e quelle terrene…addirittura l’incarnazione di un drago.

Magia e colori si abbattono sul palco con l’impeto de La grande onda di Kanagawa, il capolavoro assoluto di Hokusai, immergendo gli spettatori in un viaggio tra le valli, le montagne, i fiumi e la maestosità della natura che hanno così profondamente ispirato la sua arte, nonché tra i demoni e le ombre che l’hanno resa per lui l’impresa alla quale devolversi con vorace maniacalità fino alla morte.

La spettacolare opera è stata ideata dal produttore Shin Sugimoto e dal performer di fama mondiale Katsumi Sakakura, con la partecipazione del regista Kento Shimizu e la collaborazione di Takashi Okazaki, character designer molto popolare per il suo lavoro sul leggendario anime di samurai hip-hop “Afro Samurai” e sul film della DC Comics “Ninja Batman”. E’ una produzione Global Business Labo in collaborazione, per l’Italia, con Vertigo Syndrome.

Il progetto era stato preparato nel 2020, ma a causa dello scoppiare della pandemia, fu necessario interrompere temporaneamente la produzione teatrale e si decise di far realizzare al regista Kento Shimizu un documentario, registrando la performance degli artisti davanti a un palco senza pubblico. Il documentario è ora disponibile sulla piattaforma Amazon Prime Japan, USA e UK.

I biglietti per lo spettacolo hanno 5 fasce di prezzo (Galleria 15 euro, Palchi di Secondo Ordine 25 euro, Palchi di primo Ordine e Platea 35 euro, Biglietto Vip Gold 84,53 euro e Vip Premium 93,87 euro) e possono essere acquistati direttamente in mostra, alla biglietteria di Yōkai. Le antiche stampe dei mostri giapponesi, in Palazzo Pallavicini, oppure online, con diritto di prevendita.

Con l’acquisto del biglietto VIP, i visitatori dello show, sia nella replica pomeridiana che in quella serale, potranno partecipare ad una degustazione di sake guidata da un kikizakeshi, ovvero un sommelier della bevanda alcolica più rappresentativa del Sol Levante. I partecipanti all’assaggio, che si terrà alle 19.30, ne scopriranno tutte le caratteristiche più importanti, nonché il modo “più giapponese” per assaporarlo.

I biglietti per lo spettacolo e quelli per la masterclass si possono acquistare sul sito italiano dello spettacolo (https://hokusai.world/ITA.html), su quello della mostra (www.mostrigiapponesi.it) o su Tickettando (www.tickettando.it), con promozioni speciali per chi partecipa ad entrambi.

Informazioni

https://hokusai.world/ITA.html

Vertigo Syndrome

Tel. + 39 351 6560343

Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. | www.vertigosyndrome.it

FB @vertigosyndrome

IG vertigo_syndrome_

A Napoli nella chiesa San Giorgio Maggiore sarà presentata l’opera Crucifixus di Davide Stasino

 

Foto Cristo chiesa San Giorgio Maggiore 250Lunedì 10 luglio 2023 alle ore 18.00 presso la Chiesa di San Giorgio Maggiore Napoli via Duomo, 237/A, sarà presentata l’opera Crucifixus di Davide Stasino recentemente esposta presso l’Università Urbaniana di Roma, in occasione del IV centenario della istituzione di Propaganda Fide. In un mondo e in un tempo, in cui i tratti dell’umanità sono sempre più soggetti a una trasfigurazione negativa, dettata da poteri politici ed economici, Crucifixus mette in evidenza la profonda verità storica dell’incarnazione di Cristo, che ieri, oggi, domani vive nel cuore dell’uomo attraverso l’amore di Dio. Quello che vediamo è una preghiera visuale; il silenzio che emerge come luce dal buio; la fisicità che sprofonda nelle tenebre per strappare l’uomo alla violazione, all’autodistruzione, alla profanazione del sacro. Una oblazione che lascia un segno di fede, un monito che non sfugge a chi avverte nei segni dei tempi significati che vanno oltre sé stessi La croce non c’è. Le mani non ci sono, così le gambe. Il volto è immerso nel buio. Un bagliore appare dalla gola. E poi, fuoco! C’è un vulnus di rosso che non brucia, ma pulsa in una visione ermetica che non è mai incompleta, è solo celata nel mistero, dove il tempo è come il sangue, scorre invisibile finché non viene violato. Nel buio, chiodi neri, spine che lasciano colare nero sul petto, dove la testa si reclina per ricevere il battesimo di una corona, tutto troppo prezioso per lasciarlo cadere a terra. Allora lo sguardo si alza verso il passaggio che non separa, che unisce. Perché quel corpo è una via, porta l’uomo oltre sé. La tela è intatta e lacera. I margini sono il pudore di chi non ha bisogno di vedere tutto per capire qualcosa, come una confessione che non serve a credere di più. La morte muore, la vita risorge. La domanda è se questa verità è come uno specchio, dove l’immagine restituita cambia il silenzio di chi guarda, di chi in quello che accade non può non riconoscere sé stesso.  

 Alla presentazione interverranno Don Gennaro Matino, Diego Pirozzolo, Andrea Toscano.

Davide Stasino è nato a Napoli nel 1978. Laureato alla storica Accademia di Belle Arti di Napoli – ABANA – indirizzo Pittura, insegna Disegno e Storia dell’arte a Roma, presso il Liceo Artistico Statale di Via di Ripetta. I suoi lavori sono stati esposti in molte mostre personali e collettive. Ha ricevuto diversi riconoscimenti e premi. Le sue opere sono presenti in collezioni private, sia in Italia che all’estero.

Trecase. Incontro con Gennaro Cretella autore del libro DALLA PARTE DEL MONDO e inaugurazione della sua mostra fotografica Viaggio Tra La Gente

Locandina Mostra fotografica 23 6 2023 250Venerdì 23 giugno 2023 alle ore 19,00 a Trecase nella sala teatro dell’Oratorio “Sac. don Giuseppe Tortora” del Santuario parrocchiale “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” in Via Regina Margherita n. 68, nell’ambito del ciclo di iniziative Cristiani in cammino … per un Nuovo Umanesimo, la Rete delle associazioni PROMETEO, GANESH ODV, FONDAZIONE DI STUDI TONIOLIANI Campania, UCID Campania e Napoli, FONDAZIONE GUIDA ALLA CULTURA, LA FONTANA DEL VILLAGGIO, AMCI sez. diocesana di Nola CEPSAV ODV, FORUM ASSOCIAZIONI SOCIOSANITARIO e il Santuario parrocchiale “S. M. delle Grazie e San Gennaro” Trecase, promuovono l’incontro: DALLA PARTE DEL MONDO con Gennaro Cretella, presidente dell’Associazione Ganesh ODV, autore del libro “Dalla Parte del Mondo” e inaugurazione della sua mostra fotografica Viaggio Tra La Gente. Con Gennaro Cretella parleremo, ripercorrendo i suoi viaggi nei Paesi africani e asiatici, di due continenti, in particolare l’Africa, da sempre depredato, ricco di ogni bene ma che viene da sempre sfruttato. Appassionato di fotografia, Gennaro Cretella ha, attraverso l’obiettivo, immortalato cose e soprattutto persone, uomini, donne, bambini e anziani con difficoltà enormi, violate nella loro dignità; tra le foto scattate nei suoi viaggi è possibile notare non solo similitudini di popoli ma, anche e soprattutto, differenze sostanziali dei due popoli nei confronti delle problematiche comuni.                                                                            

Visitare una mostra fotografica è un atto illuminante e rivelatore perché la fotografia è quell'occhio meccanico che ti permette di vedere oltre la superficie delle cose, mostrandoti la realtà nella sua essenza e complessità.

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