Alla scoperta di
PIER FRANCESCO FOSCHI (1502-1567) PITTORE FIORENTINO
Attività didattiche sulla mostra
ideate e organizzate
dalla Galleria dell’Accademia di Firenze
in collaborazione con l’Istituto degli Innocenti
Laboratori a partire da venerdì 2 febbraio, ore 17.00
presso il Museo degli Innocenti
La Galleria dell’Accademia di Firenze e l’Istituto degli Innocenti hanno ideato e organizzato insieme un progetto di attività didattiche legate alla mostra PIER FRANCESCO FOSCHI (1502-1567) PITTORE FIORENTINO, nell’ambito del rapporto di collaborazione nato fra le due istituzioni nel 2023, in accordo con il MiC-Ministero della Cultura. Le attività, studiate per un pubblico differenziato, che va dai più piccoli (bambini della scuola dell’infanzia e primaria) ai ragazzi e agli adulti, permetteranno di approfondire a vari livelli alcune delle opere esposte in mostra alla Galleria dell’Accademia, il periodo storico nel quale il Foschi ha vissuto, le tecniche utilizzate dal pittore e dagli artistici dell’epoca.
Il Dipartimento di didattica della Galleria dell’Accademia con Alla scoperta di Pier Francesco Foschi, offre tre tipologie di materiale didattico, scaricabili gratuitamente dall'area dedicata che si trova all’interno del sito web del museo, con la finalità di fornire strumenti capaci di facilitare la "visita" alla mostra.
“Cerca il dettaglio” è una vera e propria “caccia al tesoro” rivolta ai bambini e le bambine, che coinvolge anche famiglie e scuole. Grazie ad una mappa che segue il percorso espositivo è possibile mettersi alla ricerca di particolari quali oggetti, animali, accessori e monogrammi: un modo semplice per avvicinarsi al linguaggio del pittore e capirne meglio la vicenda artistica.
“Dal cartone alla tela: la tecnica dello spolvero” consente di entrare all’interno delle botteghe del Cinquecento dove i giovani allievi si esercitavano copiando i capolavori del loro maestro. Copiare era una pratica virtuosa che Foschi seppe trasformare in un vero e proprio talento. In questo contesto si spiega la tecnica più comune per l'’epoca quella di riprodurre i soggetti su tela ovvero lo “spolvero”: i pittori per prima cosa studiavano la composizione dell’opera con tutti i suoi dettagli, tramite l’esercizio del disegno e poi la riportavano, in scala 1:1, su un cartone più grande attraverso la tecnica della quadrettatura. I contorni del disegno venivano forati con un ago, il cartone veniva posto sopra la tela e tamponato con un sacchettino riempito di polvere di carbone o di terra rossa, lo ‘spolvero’, appunto, per procedere, una volta lasciata la traccia, con la pittura. Una tecnica che permetteva non solo di minimizzare gli errori, ma anche di riprodurre in più versioni soggetti o intere composizioni in dipinti diversi.
Per apprezzare a pieno il valore artistico delle opere del Foschi è fondamentale comprendere il contesto culturale e religioso in cui l’artista si formò. “Curiosità”, l’ultimo dei tre progetti che troviamo sul sito web della Galleria, attraverso informazioni curiose e poco conosciute introduce a quell’ambiente, accompagnando il visitatore nella lettura di alcuni dipinti, soffermandosi su particolari o aneddoti inerenti la committenza e la storia dell'opera.
Tra i numerosi prestiti su cui ha potuto contare la mostra dedicata a Pier Francesco Foschi rientra anche l’opera ‘Madonna col Bambino e due angeli’ messa a disposizione dal Museo degli Innocenti. Oltre al prestito del capolavoro dell’artista fiorentino, il Museo degli Innocenti, insieme con la sua sezione educativa ‘Bottega dei ragazzi’, collabora con l'Accademia offendo un ciclo di laboratori ludici-artistici rivolto ai bambini tra i 5 e gli 11 anni. Obiettivo dell’iniziativa è stimolare nei partecipanti la riflessione sui simboli, sugli oggetti e sui costumi e guidarli all’esperienza dell’autoritratto, partendo proprio dai capolavori dell’artista. Gli appuntamenti con il laboratorio dal titolo “Simboli parlanti: il ritratto tra passato e presente” sono fissati il 2, il 10 e il 20 febbraio e il primo marzo, in orario pomeridiano. Partendo dagli elementi presenti nella mappa creata per il percorso della mostra dalla Galleria dell’Accademia, il laboratorio dà vita a un viaggio che si compone di due fasi: inizialmente verranno analizzati e discussi i simboli del passato e del presente e come questi ci definiscono come individui. Nella seconda fase i partecipanti andranno a creare un autoritratto da modellare in base al messaggio che i bambini vorranno veicolare.
Per informazioni sui laboratori e prenotazioni tel. 055.5274578 (dalle 14 alle 17.30) oppure
Si ricorda che grazie all’accordo stipulato fra i due enti, con il biglietto della Galleria dell’Accademia è possibile visitare la collezione del Museo degli Innocenti, conservata nell’edificio del Brunelleschi in piazza SS Annunziata, a un prezzo ridotto.
Quattrocentocinquanta anni fa moriva a Firenze Giorgio Vasari, pittore, architetto e scrittore, passato alla storia soprattutto per le sue Vite de' più eccellenti pittori, scultori, e architettori, il primo libro organico di storia dell’arte che ci sia pervenuto, fonte inesauribile, e spesso unica, di notizie biografiche sugli artisti del Rinascimento, nonché ricchissimo archivio di informazioni anche su opere d'arte che oggi non ci sono più. E’ stato grazie ad una sua idea che nel 1563 fu fondata l’Accademia delle Arti del Disegno: Giorgio Vasari voleva emancipare la figura dell’artista da quella dell’artigiano, al quale era stato sino ad allora equiparato, e garantire pieno valore intellettuale alle opere d’arte. In questa nuova visione, l’insegnamento delle materie artistiche acquistava un’importanza tutta nuova e necessitava dunque di una nuova Accademia. L’istituzione fiorentina, che dal 1971 ha sede nello storico Palazzo dell’Arte dei Beccai, si unisce dunque alle celebrazioni del suo illustre fondatore e la Classe di Storia dell’Arte propone, a cura del suo presidente Massimiliano Rossi, il ciclo di conferenze Giorgio Vasari 1574 - 2024: l’apogeo della fama, che per l’intero anno affronterà aspetti diversi della multiforme personalità vasariana, facendo luce soprattutto sul suo ultimo decennio di vita, in cui la sua fama raggiunse il culmine. Ad aprire il ciclo, venerdì 26 gennaio alle 17.30, sarà Cristina Acidini, presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno, che parlerà de “L’ultima grande impresa di Vasari: la cupola del Duomo di Firenze”. “Quella di Vasari in Cupola – racconta Acidini – è la grandiosa impresa finale della carriera di pittore, in cui riversa la sua colta inventiva e la sua sapienza tecnica. Ho seguito per dieci anni il restauro del Giudizio Universale, suo e di Zuccari: conosco e ricordo tutti quei 3600 metri quadrati di pittura murale!”
Il Circolo degli Artisti di Albissola Marina (SV) in Vicolo Pozzo Garitta, 32 -
L’associazione culturale Prometeo in collaborazione con il Santuario Diocesano “S. Maria delle Grazie e San Gennaro” Trecase, il Liceo Artistico e delle Scienze Umane “G. de Chirico” Torre Annunziata e con il Patrocinio morale della Fondazione “FABRIZIO DE ANDRÈ ONLUS” del Comune di Trecase e dell’UCID (Unione Cristiana Imprenditori e Dirigenti) Napoli e Campania promuove a Trecase, nell’oratorio “Don Giuseppe Tortora” in Via Regina Margherita n. 68 dal 10 al 12 gennaio 2024 l’iniziativa “Volammo davvero. Fabrizio De Andrè nei libri d’artista”. Esposizione internazionale di Libri d’Artista a cura dei prof. Crescenzio D’Ambrosio e Felicio Izzo, in occasione del 25° anno dalla sua scomparsa. Il Progetto è a cura del Presidio del Libro-Archivio del Libro d’Artista VERBAMANENT di Sannicola-Lecce.
La GABA.MC – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, con l’avvio del nuovo anno accademico, apre la stagione espositiva con il linguaggio della fotografia e il progetto Mare Corto che vede al centro un reportage del foto-reporter Ignacio Maria Coccia e del giornalista Matteo Tacconi, dedicato alle coste e isole del Mare Adriatico. L’inaugurazione è programmata per venerdì 15 dicembre alle ore 18.30
raccontare come solo attraverso la cultura, le distanze e le differenze possono essere superate.
Tornabuoni Arte – Arte Antica presenta la collezione di Dipinti e Arredi Antichi 2023, esponendo una selezione delle opere più significative del catalogo, tra cui una serie di nuove acquisizioni e capolavori inediti. La mostra inaugurerà giovedì 14 dicembre 2023, alle ore 18.00, presso la galleria di Via Maggio, 40r e la nuova sede espositiva di Via de’ Tornabuoni, 5.
Dopo il successo dell’inaugurazione al Museo Archeologico Nazionale di Napoli che ha visto protagonisti i due artisti Dario Gaipa e Maurizio Padula, per gli appassionati di arte e cultura, giovedì 21 dicembre 2023 alle ore 17:30, presso le sale Villa dei Papiri curata da Serena Calò, arriva la presentazione del catalogo della mostra Mann Sgamat.
Alla Fondazione Oelle Mediterraneo Antico ETS di Aci Castello (Catania) apre dal 4 dicembre 2023 al 28 gennaio 2024 la mostra ALL MY DREAMS, la collezione Renato Alpegiani e “compare spare” di Antonio Marras, a cura di Anna Tusa.
Tornabuoni Arte presenta l’Antologia scelta 2024, che, immancabilmente, raccoglie le opere di Arte moderna e contemporanea più significative e importanti che la galleria ha selezionato nel corso dell’ultimo anno. Le opere del catalogo, frutto dell’attento lavoro di ricerca della Tornabuoni Arte e del suo staff durante tutto il 2023, saranno presentate nella sede istituzionale di Firenze (Lungarno Cellini, 3) e durante l’anno nelle altre sedi italiane di Milano, Roma e Forte dei Marmi.
ci sono altri dipinti dello stesso autore più o meno coevi - dove la classicità del Mito viene reinterpretata e filtrata attraverso le suggestioni surreali e metafisiche che lo contraddistinguono. Gli fa da contraltare Ottone Rosai con Strada, della metà degli anni ’50, che ci ricorda uno degli scorci tipici di via San Leonardo a Firenze, dove Rosai ha avuto la sua casa studio dal 1933 al 1957.