SMALL SIZE
second edition
Roberta Conigliaro · Cecilia Cosci · Sophie Dickens · Lucy Jochamowitz · Laura Lezza · Adriana Luperto · Federica Ricotti · Regan Wheat
1 – 30 dicembre 2023
Inaugurazione: venerdì 1° dicembre 2023, ore 18.00
Aperitivo in galleria: 2, 15 e 16 dicembre, ore 18.00
Second edition per SMALL SIZE alla Crumb Gallery in Via San Gallo, 191 a Firenze. Otto le artiste scelte per questa esposizione che si terrà dall’1 al 30 dicembre 2023: Roberta Conigliaro, Cecilia Cosci, Sophie Dickens, Lucy Jochamowitz, Laura Lezza, Adriana Luperto, Federica Ricotti e Regan Wheat.
SMALL SIZE si chiama così perché raccoglie opere dal piccolo formato: piccoli dipinti, piccole foto, piccole sculture. Sono voci diverse di donne con storie diverse, che provengono da varie parti del mondo, ognuna con il proprio linguaggio, con la propria poetica che affonda la pratica del fare in terreni e radici culturalmente differenti. Singole tonalità e vibrazioni che insieme si uniscono in unico coro, una narrazione tutta al femminile del contemporaneo, un ritratto a volte più crudo, a volte lasciato alla cronaca, a volte più intimistico e delicato dell’attualità.
SMALL SIZE anche perché è stato deciso insieme, politicamente, di mantenere un prezzo contenuto delle singole opere, perché l’arte non è tale se non è per tutti.
Della serie Sogni del 2023, in mostra, Cecilia Cosci presenta alcuni dei suoi montage, con personaggi e immagini, ritagliati da dipinti acquisiti dalla storia dell’arte, dal Trecento al Novecento, e riformulati in nuove composizioni. La dimensione onirica pervade questa personale riscrittura, in parte autobiografica. Cosci gioca con queste immagini, le decontestualizza, ne prende in prestito i simboli per creare significati altri, accompagnandoli con titoli volutamente ironici, che sono imprescindibili dall’opera stessa. E così in Patriarcato, i personaggi tratti dalle Storie di San Silvestro e Costantino di Maso di Banco, affrescati nella chiesa di Santa Croce a Firenze, di cui si vede solo i calzari e le nobili vesti, pestano la Venere nuda di Alexandre Cabanel; oppure in Spred your wings, uno degli angeli di Lorenzo Lotto, dischiude le sue ali, come una neonata farfalla, uscendo con forza e grazia, allo stesso tempo, da una delle metafisiche bottiglie di Carlo Carrà.
Regan Wheat, artista americana, propone Edge State, un progetto sul quale lavora da tempo, un progetto che purtroppo non si interrompe mai perché le zone di guerra non hanno fine. Evanescenti, realizzati con inchiostro su carta, Regan ritrae i bambini vittime di queste atrocità, destinati a spostamenti obbligati. In questo caso sono i volti degli innocenti coinvolti dai conflitti che si consumano in questi giorni a Gaza, ripresi dalle immagini di cronaca dei quotidiani e dei media televisivi. Sono ritratti delicati e forti allo stesso tempo, che ti colpiscono, letteralmente, impossibile rimanere indifferenti a quegli sguardi, a quelle espressioni attonite e disperate!
Sempre legate alla cronaca sono gli scatti di Laura Lezza. Nata a Nola ma livornese di adozione, fotografa e fotogiornalista, mette in quello che fa una grande passione ed energia, come si evince dalla sua capacità di raffigurare la realtà, di cogliere dettagli e gesti del quotidiano. Le sue foto sono state pubblicate dai principali quotidiani e magazine italiani e internazionali. Per Crumb Gallery, ha scelto una selezione di due recentissimi lavori (realizzati per le News di Getty Images). Il primo dedicato a Queen Elisabeth ||, Floral Tribute, Londra 2022, dove, durante i recenti funerali della Regina d’Inghilterra, a Londra, ha documentato il tributo e la devozione degli inglesi, e non solo, verso la loro sovrana, un’icona di questo secolo. Usando le parole di Lezza “guardare ai dettagli dell’immenso Floral per capire quel legame tra inglesi e Regina”. Il secondo, dal titolo Il popolo di Vasco, Roma 2022, si concentra sui fan di Vasco Rossi, sul trasporto delle emozioni che si scatenano in concerti come questi dove si balla, si piange, si ride e ci si abbraccia, rapiti dalla musica: Lezza con i suoi scatti indaga “i meccanismi di questo particolare legame tra Vasco e il suo pubblico, che è un popolo”.
Con Adriana Luperto torniamo alla pittura. Paesaggi Urbani è il titolo di questi olii su carta: scorci di città, scatti quasi fotografici, anche se definiti da colpi di pennello, fermoimmagine come fossero piccole sequenze di un film, che ricordano vagamente “Il cielo sopra Berlino” di Wim Wenders. Potremmo essere appunto a Berlino oppure a Milano, a New York, in una grande metropoli, ma poco importa. Ci sono strade, palazzi, grattacieli, accarezzati dalla luce, elemento fondamentale in questi paesaggi urbani, dove i raggi del sole cambiano come cambiano le stagioni, a volte radenti, a volte ovattati, a volte diretti, oppure si spengono lasciando il posto alla notte ma non perdono mai quell’atmosfera un po’ magica.
In Perdere la testa o Perder la cabeza, Lucy Jochamowitz ci fa entrare nel suo universo femminile attraverso una teoria di bamboline di carta, figurine che ci catturano con la loro grazia, l’attenzione posta ai dettagli, ai monili che indossano, all’abbigliamento, vestitini contraddistinti da quei rami rossi, tipici della Jochamowitz, disegnati sulle vesti, che sembrano coralli, ramificazioni sanguigne. Ma a guardarle bene, queste bamboline, ti accorgi che mancano della testa, oppure la testa non è al posto giusto, sopra al collo. Il titolo è ovviamente una provocazione, come dice l’artista stessa “Siamo abituati a credere nella ragione come unica verità. E, oltre alle ragioni della testa, ci sono le ragioni del cuore. Sono le ragioni del cuore che aprono la porta al mondo dell'arte. Se vogliamo che il nostro io del cuore si faccia strada, dovremo permetterci di perdere o almeno di far tacere la nostra testa.”
Le piccole sculture di Sophie Dickens, artista britannica, trisnipote di Charles Dickens, sono realizzate in metallo e legno, accompagnate da alcuni disegni. Sophie, aiutata da un meticoloso studio dell’anatomia, appreso in dissezioni cliniche reali (per artisti), costruisce armature con barre di metallo, come fossero degli scheletri, su cui poi applica pezzi di materiale appositamente lavorato. I suoi soggetti riflettono un primitivismo moderno, sono immagini fantastiche che fanno riferimento alla natura, alla mitologia - a cui è arrivata grazie alla Storia dell’Arte, attraverso pittori come Tiziano - ma anche agli elementi umani. Crea movimenti muscolari, fatti di ossa, muscoli e tendini che ricordano gli studi classici di Eadweard Muybridge che, come racconta, l’hanno influenzata nel suo percorso.
Federica Ricotti è artista e performer, esponente della Paper Art. Crea sculture in fibre naturali, lavora la cellulosa con rilievi e trasparenze, utilizzando la luce come parte fondamentale delle sue opere che, a volte, presenta con performances in forma di spettacolo e installazioni in chiese, castelli, spazi di archeologia industriale. Qui, alla Crumb Gallery, avremo piccoli bassorilievi contenuti in scatole trasparenti di vetro che rappresentano l’archetipo numero tre, GIMEL, il principio della Vita e anche la connessione tra il Cielo e la Terra. I bassorilievi luminosi, come gli altri suoi lavori, hanno un ché, non tanto di sacro, ma piuttosto di spirituale, intimo, dove “la luce calda della carta, rappresenta l’espansione dell’umano evoluto” per dirlo con le parole della Ricotti stessa.
Last but not least, i gioielli/scultura di Roberta Conigliaro chiudono questa carrellata sulle artiste presenti in questa seconda edizione di SMALL SIZE. Un’arte antica, quella della lavorazione del bronzo per ottenere anelli, monili, una lavorazione intrisa di fascino, che perdura nel tempo. La Conigliaro che in genere usa la pietra - marmo, pietra calcarea, pietra saponaria – per le sue sculture di altro formato, si cimenta con una tecnica artigiana preziosa dove il materiale viene plasmato con la fusione a cera persa e ogni gioiello creato rimane un unico, un’unica opera d’arte.
Crumb Gallery è stata fondata nel 2019 da Rory Cappelli, Lea Codognato, Adriana Luperto e Emanuela Mollica. Crumb Gallery #womeninart nasce come spazio esclusivo per artiste donne. Promuove, divulga, sostiene ed espone pittura, sculture, fotografie, installazioni e performance di artiste. Le gallerie che espongono solo donne, nel mondo, si contano sulle dita di una mano e Crumb Gallery #womeninart vuole dare il suo piccolo contributo per ridurre il gap tra uomini e donne nel mondo dell’arte contemporanea.
CRUMB GALLERY
Via San Gallo, 191 rosso | 50129 Firenze
giovedì, venerdì e sabato: dalle 16.00 alle 19.00
gli altri giorni su appuntamento – tel. + 39 347 3681894
www.crumbgallery.com
La Fondazione OELLE Mediterraneo Antico propone, per la seconda edizione, il progetto “Collezione in Fondazione”: un format circolare che coinvolge un collezionista, invitato a raccontare con le proprie opere e la propria storia, le ragioni di una collezione, dei suoi sviluppi etici ed estetici e della prorompente azione dell’arte. Renato Alpegiani ha accettato con entusiasmo l’invito di Fondazione OELLE a esporsi, a raccontarsi, in qualità di collezionista e di figura di spicco nel sistema dell’arte italiana e internazionale.Torinese, ricercatore infaticabile e frequentatore attento di gallerie e fiere internazionali, Alpegiani ha scandagliato, fin dai primi anni Ottanta, tutte quelle correnti nazionali e internazionali che hanno determinato una svolta nella concezione odierna dell’arte contemporanea.
La Galleria dell’Accademia di Firenze apre al pubblico martedì 28 novembre 2023 la prima mostra monografica in Europa dedicata a Pier Francesco Foschi (1502-1567) pittore fiorentino, allievo di Andrea del Sarto, che ha collaborato anche con Pontormo, la cui lunga e fortunata carriera si svolse durante i decenni centrali del Cinquecento.
Giovedì 23 novembre ha preso il via la personale di pittura "Un presepe Pop" di Cristoforo Russo presso la Galleria Arte Barbato (Corso Nazionale, 327 – Scafati). Al vernissage della mostra, che sarà visitabile per tutte le festività natalizie, è intervenuto il docente universitario Rosario Pinto.
Barbato -. Ne comunichiamo le sfumature, che poi sottoponiamo ai giovanissimi (infatti accogliamo molte scuole) per alimentare il loro senso critico e agli intenditori, infatti al vernissage della mostra “Un Presepe Pop” hanno partecipato gli artisti Angelo Casciello, Franco Iuliano e Antonio Carotenuto”.
Dal 26 novembre 2023, con l'obiettivo di favorire i talenti emergenti ed incentivare nuove opportunità di crescita culturale e professionale, il Cassero per la scultura italiana dell'Ottocento e del Novecento - Museo Civico di Montevarchi, propone la mostra 1personalex2 di Michele Liparesi e Sara Vasini. Curata da Federica Tiribelli, direttrice del Museo, l’esposizione presenta due personalità artistiche e due differenti linguaggi che si confrontano e dialogano con la collezione permanente. Il colloquio diretto con la scultura otto-novecentesca, infatti, sollecita negli artisti suggestioni nuove e inattese.
da oltre mille ditali da cucito contenenti gesso, è una riflessione anatomica ispirata alla gipsoteca del Museo. Nei ditali, oggetti già fatti, l’artista intende custodire la pelle delle sculture, una pelle intesa come delicata superficie su cui affiora l’interiorità dell’essere umano.
"Ultras Napoli. Questione sentimentale" questo il titolo dell'esposizione di foto che si inaugura sabato mattina nella sede della Fondazione Valenzi, con il giornalista Gigi Di Fiore, autore del libro "Storia del Napoli".
Dal 10 novembre 2023 al 28 gennaio 2024 i Musei Civici di Monza ospitano “ISIA ACADEMY 1922-1943. Quando i Designer Portavano la Cravatta”, una mostra che rievoca la breve ma cruciale vicenda dell’Istituto Superiore di Industrie Artistiche di Monza, tra le più importanti scuole di arte e design attive nell’Europa del primo Dopoguerra.
network, accompagnano il visitatore nel percorso espositivo, suddiviso in sezioni dedicate ai vari insegnamenti attivati negli anni dall’istituto: Disegno geometrico, Disegno del mobile, Ferro battuto, Plastica decorativa, Decorazione pittorica, Figura e Copia dal Vero, Ceramica, Tecnica dei metalli preziosi, Tessitura e Ricamo, Grafica pubblicitaria.
“ISIA ACADEMY 1922-1943. Quando i Designer Portavano la Cravatta” sarà arricchita da numerosi eventi collaterali, conferenze e workshop artistici di fumetto, illustrazione, grafica pubblicitaria, scultura, design di oggetti e molte altre discipline, tenuti da docenti di varie accademie di arti visive, che faranno rivivere ai partecipanti l’emozione di essere guidati da affermati talenti artistici.
Da sabato 11 a domenica 26 novembre 2023 sarà nuovamente nostro gradito ospite il pittore di origini piemontesi, ma ormai da tanti anni ad Albissola Marina, Oreste Edgardo ROSSI.
Finissage della mostra :