in Mostra

L’arte Ritrovata – La Bellezza Del Divino

Il 1 marzo, in Villa Bruno inaugurazione ufficiale della mostra di dipinti risalenti al periodo tra il XVII e il XIX secolo,

custoditi nel caveau comunale e riportati alla luce.

Saranno presenti il Prefetto di Napoli, il Soprintendente Nuzzo, il docente universitario Andrea Spiriti e il Presidente dell’Ente Ville vesuviane Gennaro Miranda.

 

locandina larte ritrovata 250San Giorgio a Cremano -  Sarà inaugurata il 1 marzo alle ore 11.00 in Villa Bruno, la straordinaria la mostra di opere d’arte “L’arte ritrovata, la bellezza del divino”. Un'esposizione di grande valore storico-artistico che raccoglie 16 dipinti risalenti al periodo compreso tra il XVII e il XIX secolo, appartenenti al patrimonio comunale e custodite per decenni all’interno di un caveau.

L'evento, aperto alla città, vedrà la presenza di illustri personalità del panorama istituzionale e culturale: il Prefetto di Napoli Michele Di Bari; il Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli, Mariano Nuzzo; il Professore di Storia dell'Arte dell’Università degli studi dell’Insubria, Andrea Spiriti e il Presidente dell’Ente Ville vesuviane Gennaro Miranda.

Questa esposizione, voluta dal Sindaco Giorgio Zinno e dal Vicesindaco e Assessore alla Cultura, Pietro De Martino, rappresenta l’epilogo di un profondo impegno da parte dell’amministrazione per riportare alla luce, dopo un attento lavoro di ripristino autorizzato dalla Soprintendenza, opere che appartengono alla comunità sangiorgese, per molti anni celate agli occhi del pubblico. 

“Finalmente potremo riscoprire la bellezza di queste opere d’arte che sono autentiche icone – ha detto il Sindaco Zinno -  e che per secoli sono state punto di riferimento spirituale della comunità sangiorgese. Queste tele infatti, raccontano storie di fede e devozione e rappresentano un patrimonio che ha attraversato generazioni, generando un forte senso di appartenenza al nostro territorio”.

La mostra, allestita presso il piano Nobile di Villa Bruno, sarà visitabile fino al 30 giugno 2025. Inquadrando il QR CODE, sarà possibile conoscere i giorni e gli orari di apertura, nonché scaricare il catalogo in formato digitale. Durante la visita, ciascuna opera sarà corredata di un QR CODE per l’accesso all’audioguida, realizzata con il supporto degli attori Alfonso Postiglione, Daniela Ioia, Gioia Miale e Massimo De Matteo

 

Inaugurazione Mostra giubilare Diocesi di Pozzuoli

Conferenza Stampa nel Duomo San Procolo martire
“Da Pozzuoli a Roma sulla via degli apostoli pellegrini di Speranza”
 
 
Locandina Mostra Giubileo 250Sabato 22 febbraio, alle ore 11, nel duomo San Procolo martire al Rione Terra di Pozzuoli, inaugurazione della Mostra “Da Pozzuoli a Roma sulla via degli apostoli pellegrini di speranza. I Giubilei nei Campi Flegrei". Dopo una breve introduzione seguirà visita all’esposizione allestita nel Museo diocesano.
 
La mostra intende recuperare la memoria storica del collegamento tra Pozzuoli e Roma, legata alle figure degli Apostoli Pietro e Paolo. Secondo gli Atti degli Apostoli, san Paolo giunse al porto di Puteoli nella primavera del 61 d.C., per poi dirigersi a Roma. Per un’antica tradizione si ricorda anche il passaggio di Pietro che, attraversando la Campania per andare a Roma, consacrò il primo vescovo di Pozzuoli, san Celso. La storia dei legami ininterrotti nel tempo tra Pozzuoli e Roma offre la possibilità di descrivere questo itinerario come una via di grazia e di speranza percorribile ancora oggi. 
 
L’esposizione è stata realizzata nel Museo diocesano, attiguo alla Cattedrale San Procolo in collaborazione con la Biblioteca Diocesana, l’Archivio Storico diocesano e il Progetto Puteoli Sacra. Sono esposti documenti d’archivio che descrivono gli eventi avvenuti nella diocesi di Pozzuoli in occasione dei giubilei dal 1600 al 2000; libri e stampe sui giubilei; delle tele che descrivono iconicamente le radici apostoliche della diocesi. Il percorso è stato pensato per spiegare l'evento del giubileo dal punto di vista biblico e storico. Rilievo è dato al primo giubileo così come ai giubilei straordinari avvenuti nei Campi Flegrei. La mostra vuole inoltre essere un'occasione di approfondimento per i pellegrini, i gruppi parrocchiali, gli oratori che vorranno vivere l'indulgenza giubilare all'interno della Cattedrale di Pozzuoli. 
 
Direttore dell’Ufficio diocesano per i Beni culturali ecclesiastici: don Roberto Della Rocca cell. 3331673982
Durata della mostra: 22/2/2025 - 06/1/2026 
Sede: Museo Diocesano - Rione Terra di Pozzuoli
Per info sulla mostra e visite guidate: Puteoli Sacra – cell. 3515508654
 

Inaugurazione del nuovo spazio espositivo del Museo Archeologico di Terzigno: 

“Il Tesoro di Terzigno. Ori e argenti della Villa 2”

Terzigno Conferenza stampa Museo Vesuviano 250Il Museo Archeologico di Terzigno – MATT si amplia con un nuovo spazio espositivo “Il Tesoro di Terzigno – ori e argenti della Villa 2”, con esposizione permanente, per la prima volta, dei preziosi oggetti, tra cui monili in oro e argento, rinvenuti nella Villa 2 di cava Ranieri.

Oggetti in argento: una situla, una coppa, uno specchio, una falera, una fibula e 21 monete, oltre che oggetti in oro: 3 collane, di cui una in oro e smeraldi. Questi ultimi sono stati trattenuti per un prolungamento di una importante mostra espositiva in Australia, al National Museum di Camberra, mentre altri preziosi sono in esposizione nelle Marche, a Senigallia, al Museo della Rocca Roveresca a cura del Mibac. Gli oggetti ritorneranno presto a Terzigno per essere esposti al MATT.

Nel Triclinium, una delle stanze più grandi della Villa 2 dove si rifugiarono gli abitanti nel tentativo di mettersi in salvo dalla furia del vulcano nell’eruzione del ’79 d.C., sono stati rinvenuti, durante la campagna di scavo del 1984, gli scheletri di 5 esseri umani, tra cui una giovane donna che aveva indosso bracciali d’oro in forma di serpente, con occhi in pasta di vetro verde. Al collo portava tre collane in oro: una catena con pendente a forma di luna crescente, una preziosissima collana in oro e smeraldi ed una elaborata collana a foglie e sotto il bacino una borsetta di stoffa con 21 denari.

Non lontano erano gli oggetti da toletta, un’anforetta e uno specchio d’argento con manico a forma di clava ornato all’innesto da una pelle di leone, che alludeva ad Eracle e al mito di Onfale, la Regina della Lidia che lo tenne prigioniero come suo schiavo e amante. Poco distanti erano pezzi di argenteria da tavola: un secchiello (situla) con manico a testa di cigno, due coppe decorate con amorini e una falera (ornamento di pettorale per cavallo) con maschera dionisiaca in argento.

Nel corso della giornata inaugurale del nuovo spazio espositivo hanno partecipato, oltre al Sindaco, Francesco Ranieri; il Vicesindaco, Genny Falciano; l’assessore Gaetano Miranda, il Direttore del MATT, Angelo Massa e altri rappresentanti dell’Amministrazione; il Direttore del Parco Nazionale del Vesuvio, Raffaele de Luca; il Soprintendente ABAP, Mariano Nuzzo; il Direttore Unità Grande Pompei, Giovanni Capasso ed il Direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel.

Il Sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri afferma: “Oggi è stata scritta un'altra pagina di storia per la nostra Comunità. Sono orgoglioso che continua questo meraviglioso percorso iniziato nel settembre del 2019. Il Museo MATT rappresenta ormai uno degli attrattori più importanti del Territorio Vesuviano e siamo contenti che si lavori con proficua collaborazione tra soggetti istituzionali come il Parco Archeologico di Pompei e la Regione Campania, anche per l’iniziativa del Progetto di “Rete per i musei del Vesuvio” promosso e attuato proprio dal MATT, con l'obiettivo di promuovere la realizzazione di un sistema culturale integrato”.

“Il Museo di Terzigno è un altro tassello della Grande Pompei, il vasto parco diffuso di cui sono parte i siti archeologici dell’Area Vesuviana gestiti dal Parco Archeologico di Pompei. – sottolinea il Direttore del Parco, Gabriel Zuchtriegel - Le ville di Terzigno testimoniano quanto tutto il Territorio vesuviano fosse correlato già in antico, per storie, modelli decorativi, legami economici, rituali e vita quotidiana. Oggi riportare in evidenza questa connessione tra i luoghi, per raccontare adeguatamente la storia di un territorio è compito delle Istituzioni e in tal senso con il Comune di Terzigno e il Sindaco Ranieri, che ringrazio, stiamo lavorando virtuosamente”.

Simbolismo e suggestione per un maestro dell’indagine interiore

“MUNCH. IL GRIDO INTERIORE. Un norvegese a Roma

                                                           Oltre l’“Urlo” c’è di più…                                                      

By Alessandra Cesselon

Dall’11 febbraio al 2 giugno 2025 - Palazzo Bonaparte

 

mostra much roma 250Chi dovesse pensare che la poetica e il linguaggio si questo affascinante artista nordico, Edvard Munch (1863 – 1944), sia incentrato nella iconica espressione del suo famoso “urlo” o “grido”, interiore o meno, ed esteriore rimarrà profondamente deluso da queta mostra.

Chi invece, scevro da pregiudizi, si accosterà all’esposizione “Munch. Il grido Interiore”, in corso a Roma a Palazzo Bonaparte, con libertà di spirito e gioiosa aspettativa, sarà piacevolmente stupito da questo evento espositivo.

La mostra, che consta di cento bellissime opere, rivela invece con dovizia, un personaggio ricco e complesso, tanto che, nel suo percorso espressivo, questa conosciutissima immagine resta impietosamente ai margini, anzi da notare che essa, nel caso di questa mostra, è solo citata in una litografia e non è presente nell’esposizione.

Una mostra è incentrata proprio su “ciò che c’è oltre l’urlo” allo scopo di far conoscere meglio questo artista a chi si fosse “fermato” solo a quell’immagine.

Si tratta quindi davvero di una mostra da visitare, una collezione che viene interamente dal Munch Museum di Oslo, che ha eccezionalmente acconsentito a un prestito senza precedenti. Una rassegna ricca e interessante, che Palazzo Bonaparte degnamente accoglie nel contesto di una Piazza Venezia un po' sofferente, in quanto oppressa dai lavori per la metro che ad oggi, dieci febbraio 2025, ne hanno in parte sconvolto la bellezza.

self portrait 1882.jpgLarge 250Un evento da non perdere per la ricchezza e qualità delle opere pittoriche, incisioni, litografie e per le suggestioni che esse suscitano. Edward Munch, con la sua alta e bella figura diMunch. Morte nella camera di un malato. 250 uomo del nord, dal volto possente e gli occhi di cielo, era un grande artista sperimentatore di tecniche e esploratore di temi e sentimenti, ma anche un visionario poetico che ci educa alla bellezza dell’inquietudine.

Spesso l’artista pone, all’interno di un gruppo di persone, una figura “stante” una persona ferma, in piedi, quasi decontestualizzata dal resto. E, molto inquietante, questa figura ci guarda. Sì! Guarda proprio noi, gli spettatori, Ti inchioda con uno sguardo che non c’è e ti cattura all’interno della tela per farti vivere, di volta in volta, il suo mondo e il suo dramma.

C’è un’intera sala dedicata a temi per così dire “Rosa” come il bacio, l’abbraccio protettivo di un uomo verso la sua donna, o la tenerezza degli amanti, addirittura con citazioni affettuose di opere passate dallo stesso tema, da Hayez a Klimt. Ma l’artista non si sofferma: si passa in fretta a temi ai limiti del “noir”. Inquietante l’immagine del vampiro che, suadente, vince la resistenza della vittima, Un Nosferatu al femminile o al maschile di stampo rigorosamente norvegese.

Ma soprattutto interessante è la famosa esplorazione, ai limiti dell’onirico, delle “Stanze della Morte” dove i personaggi, come in un affresco medievale, si snodano su vari piani prospettrici, e sono inseriti in uno spazio strano chiuso ed emblematico del tema.

Si tratta, a volte, di una prospettiva dove le figure sono viste dall’alto, detta prospettiva a volo d’uccello, tipica di tanta pittura del primo rinascimento. In queste immagini i pavimenti sono sempre in vista, e le persone sembrano quasi cadere dal quadro. Questo artificio estetico crea una sequenza arcana, al limite dell’antico, ma con gli sguardi puntati verso la modernità.

Munch aveva la capacità di raccontare il dramma della morte con un tratto rarefatto e lucido e nel contempo ineffabile. La disperazione cede il passo alla mesta accettazione dell’ineluttabilità dell’esistenza e della sua fine. La pittura di Edward si caratterizza anche per la sia continua sperimentazione di stili pittorici, l’uso del pennello sembra essere per lui un gioco meraviglioso. Grandi quadri sono realizzati a campitura, con un colore corposo e pieno, dal cromatismo acceso e pur sempre tonale. A volte invece esplora divisionismo, espressionismo ed impressionismo. Dal senso acquerellato di macchie leggere alla pittura a spruzzo di straordinaria modernità.

DALL’11 FEBBRAIO 2025, a PALAZZO BONAPARTE di ROMA.

Il 1° febbraio è avvenuta la presentazione alla stampa e l’inaugurazione. Particolarmente attesa la visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

Tra le opere: /La morte di Marat/ (1907), /Notte stellata/ (1922–1924), /Le ragazze sul ponte/ (1927), /Malinconia/ (1900–1901), /Danza sulla spiaggia (1904),/ nonché una delle versioni litografiche de /L’Urlo/ (1895).
La mostra, ha avuto una precedente tappa a Palazzo Reale di Milano dove ha registrato un record assoluto di visitatori. La mostra /MUNCH. IL GRIDO INTERIORE/ è prodotta e organizzata da
ARTHEMISIA. La mostra è curata da PATRICIA G. BERMAN, una delle più grandi studiose al
mondo dell’artista, con la collaborazione scientifica di COSTANTINO D’ORAZIO, è realizzata in collaborazione col MUSEO MUNCH DI OSLO. /Main partner/ della mostra è FONDAZIONE TERZO PILASTRO INTERNAZIONALE, con Poema. La mostra gode del patrocinio del MINISTERO DELLA CULTURA, della REGIONE LAZIO, del COMUNE DI ROMA – ASSESSORATO ALLA CULTURA, della REALE AMBASCIATA DI NORVEGIA A ROMA e DEL GIUBILEO 2025 – DICASTERO PER L'EVANGELIZZAZIONE.

Orari
Dal lunedì al giovedì 9.00-19.30
venerdì, sabato e domenica 9.00-21.00
(la biglietteria chiude un’ora prima)

Biglietti
Open € 22,00
Intero € 18,00
Ridotto € 17,00
Informazioni e prenotazioni
T. + 39 06 87 15 111

Venerdì 7 febbraio > Il grande Buddha birmano e 100 oggetti della collezione Rinaldi in mostra all’Università L’Orientale

foto budda 250Si inaugura venerdì 7 febbraio alle ore 11 nella sede di palazzo du Mesnil dell’Università degli studi di Napoli “L’Orientale”, via Chiatamone 61/62, la mostra di una preziosa e rara collezione, donata all’Ateneo da Maura Rinaldi, di oltre 100 oggetti, databili tra il Mille e il Millenovecento e acquistati da antiquari di Londra e Singapore. La collezione comprende statuette funerarie e ceramiche del periodo Tang (618-907), grès con invetriature verdi di tipo céladon e con invetriature nere o azzurre databili al XII-XIV secolo, porcellane qingbai e un importantissimo nucleo di porcellane bianche e blu di tipo kraak. Alle ceramiche si aggiungono le lacche, gli argenti, le sculture, tra cui il grande Buddha su fiore di loto in legno dorato alto due metri di metà dell’Ottocento proveniente dalla Birmania, un prezioso abito  tradizionale cinese dei primi del Novecento utilizzato nelle rappresentazioni de “L’Opera di Pechino”, genere teatrale in cui si mescolano diversi stili, dalle arti marziali ai canti alla danza all’arte drammatica. La mostra è a cura di Chiara Visconti, Lucia Caterina e Maura Rinaldi.

Dopo l’inaugurazione alla presenza del Rettore Roberto Tottoli e della donatrice Maura Rinaldi, la mostra, organizzata con la collaborazione dell’Istituto Confucio di Napoli e del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo, resterà aperta al pubblico fino al primo marzo, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 17.

Le opere della collezione di Maura Rinaldi sono state donate al Museo Orientale ‘Umberto Scerrato’ dell’Università di Napoli L’Orientale e saranno sistemate negli spazi museali di palazzo Du Mesnil. «Le collezioni del nostro museo Scerrato si arricchiscono di nuove e importanti testimonianze delle produzioni artistiche della Cina e dell’Asia sud-orientale, così da rendere il patrimonio artistico del museo ancora più ricco e unico nel suo genere. Presto, entro la primavera, al museo arriverà anche nuovo personale in modo da rendere più continua la sua apertura, che rimane gratuita per tutti» dice il Rettore Roberto Tottoli.

«La decisione di Maura Rinaldi di donare la collezione a un museo universitario permette a questi oggetti di continuare ad essere veicoli di conoscenza: per studenti e studentesse e, al contempo e oltre i confini dell’Ateneo, per cittadini e visitatori. La raccolta va, infatti, ad arricchire il patrimonio culturale di Napoli con materiali non presenti in nessun’altra esposizione della città e trova, per tradizione di studi, nella sede de L’Orientale la sua collocazione ideale» dice la professoressa Visconti.

THE WORLD OF BANKSY

The Immersive Experience

21 marzo 2025 – 29 giugno 2025

Spazio Varesina 204

via Varesina 204, Milano

 

Davis 250Milano, che ha dato il via allo straordinario tour italiano della mostra The World of Banksy. The Immersive Experience, si prepara a ospitarla nuovamente dal 21 marzo al 29 giugno 2025, con un concept completamente rinnovato. L’esposizione si terrà nel nuovo spazio espositivo Varesina 204, nel cuore del Milano Certosa District, quartiere al centro di un'importante rigenerazione urbana promossa da RealStep.

Dopo il successo internazionale a Barcellona, Parigi, New York e molte altre città, la mostra torna a Milano con oltre 100 opere, tra cui graffiti, fotografie, installazioni e stampe, tutte riprodotte appositamente per l'esposizione. Il percorso offrirà un'esperienza immersiva che celebra l'arte provocatoria e sociale di Banksy, esplorando temi universali come consumismo, guerra, potere e disuguaglianza. L'esposizione inviterà i visitatori a riflettere sulle contraddizioni della società moderna, sfidando le convenzioni artistiche tradizionali e incoraggiando un dibattito visivo stimolante. Una sezione video arricchirà l'esperienza, approfondendo la storia dei murales più celebri e significativi dell'artista.

Le prevendite sono aperte da oggi sul sito della mostra www.theworldofbanksy.it e su tutti i principali portali di ticketing: www.ticketone.it, www.vivaticket.com e www.happyticket.it.

Curata da Artful Events Collective e con la direzione creativa di Emre Ezelli, la mostra si distingue per la sua capacità di rimanere fedele all’essenza critica e sociale dell’arte di Banksy, pur introducendo nuovi allestimenti digitali che amplificano l'esperienza immersiva.

In un mondo dove il mistero dell’artista è ancora intatto, questa è una delle poche occasioni in cui poter entrare nel suo universo provocatorio e riflessivo, immergendosi in un’esperienza che non lascerà indifferenti.

 Radio Number One è media partner della mostra

 

Informazioni

THE WORLD OF BANKSY

The Immersive Experience

Milano, Spazio Varesina 204, Via Varesina 204, 20156 Milano, MI, Italia

21 marzo – 29 giugno 2025

Orari

Da martedì a domenica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso ore 18:00)

Aperture straordinarie

21 aprile e 2 giugno 2025

Giorni infrasettimanali con presso festivo

Lunedì 21 aprile, venerdì 25 aprile giovedì 1 maggio e lunedì 2 giugno 2025

Biglietti

Intero € 14,00 da martedì a venerdì / € 16,00 weekend e festivi

Ridotto bambini 6 - 12 anni € 7 da martedì a venerdì / € 8 weekend e festivi

Sito web e contatti www.theworldofbanksy.it | Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. +39 331 7841330

 

 

Mostra multimediale: IL MIO PURGATORIO: DANTE PROFETA DI SPERANZA

 NAPOLI 24 FEBBRAIO-9 MARZO BASILICA SAN FRANCESCO DI PAOLA

PIAZZA DEL PLEBISCITO

PRESENTAZIONE DELLA MOSTRA LUNEDÌ 3 FEBBRAIO AULA MAGNA LICEO A. GENOVESI NAPOLI ore 18,30.

 

Locandina Mostra Dante 3 2 2025 250Dopo il notevole successo della mostra sull’Inferno dantesco dello scorso anno, l’Associazione Giovanni Marco Calzone APS propone quest’anno la seconda Cantica della Divina Commedia: Il mio Purgatorio. La mostra si avvale del commento del prof. Franco Nembrini e delle illustrazioni di Gabriele Dell’Otto, provenienti dall’ edizione della Commedia uscita per Mondadori.

Non vuole essere l’ennesima mostra dotta o divulgativa su Dante ma ha lo scopo di fare in modo che i giovani si accostino con passione alla lettura della Divina Commedia trovando in essa un contributo per la loro crescita umana e spirituale.

Delle tre cantiche il Purgatorio è quella che più facilmente possiamo sentire nostra e quotidiana. Il male c’è, è innegabile, a volte anche invincibile e per quanto ci sforziamo, ci ricadiamo sempre. Ma è davvero l’ultima parola? Si può ricominciare? Si può sperare di raggiungere il bene?

Come per lo scorso anno la mostra avrà come ciceroni ragazzi di alcuni licei napoletani (Genovesi, Garibaldi, Levi Montalcini, Sacro Cuore) circa 100, che saranno i primi protagonisti dell’incontro con Dante e che spiegheranno la mostra a loro coetanei e visitatori. Per questo si sono preparati attraverso i Percorsi di Competenze Trasversali (PCTO)con lezioni tenute da docenti presso l’Istituto Italiano di Studi Filosofici di Napoli.

L’iniziativa è patrocinata dalla Regione Campania, dal Comune di Napoli, dall’Arcidiocesi di Napoli, dall’UCID Campania, dal Forum delle Associazioni Familiari

Il 3 febbraio al Liceo A. Genovesi l’incontro di presentazione della mostra. Portano i saluti Vittorio Delle Donne, Dirigente Scolastico del liceo Genovesi; Nino Apreda Presidente UCID Campania, Roberto Dante Cogliandro, Presidente Associazione nazionale notai cattolici e presidente MACS, Nello Tuorto presidente Finetica ETS, Roberto Sanseverino Presidente Fondazione Città Nuova.  Intervengono Andrea Falesi scrittore e studioso di Dante, Filippo Ungar dottorando in Filologia Italiana alla Scuola Superiore Meridionale e Ilaria Maria Di Vicino curatrice del percorso formativo. Modera l’incontro Innocenzo Calzone dell’associazione Giovanni Calzone.

 

ULTIMI GIORNI PER VISITARE

ENRICO PEA SCRITTORE D'ECCEZIONE

 

La mostra dedicata all’autore, drammaturgo e impresario teatrale Enrico Pea,

tre le voci più significative del Novecento italiano,

ha riscosso un ottimo successo,

accogliendo ogni giorno un pubblico sempre più attento e interessato

Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino

Fino al 12 gennaio 2025

 Promossa dall'Associazione Amici di Enrico Pea

con la coorganizzazione della Provincia di Lucca

 

Allestimento Enrico Pea scrittore deccezione 5 250Sono gli ultimi giorni utili per visitare la mostra bio-bibliografica Enrico Pea scrittore d’eccezione, in corso ancora fino a questa domenica, 12 gennaio 2024, nella sala Tobino di Palazzo Ducale (cortile Carrara) a Lucca. L’orario di apertura è, come di consueto, dal martedì alla domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18. L’ingresso è libero e gratuito.

L’esposizione, inaugurata lo scorso 23 novembre, ha riscosso un notevole successo, accogliendo nelle settimane di apertura un pubblico eterogeneo, sempre più interessato, incuriosito e affascinato dalla figura poliedrica di Pea, scrittore, poeta, drammaturgo e impresario treatrale “d’eccezione”. Significativa anche la partecipazione dei giovani e delle classi scolastiche, che accompagnate dai loro docenti hanno visitato la mostra in maniera attenta e coinvolta.

Un risultato che ha soddisfatto pienamente gli organizzatori, l’Associazione Amici di Enrico Pea, e i curatori Giovanna Bellora, presidente dell’associazione e pronipote di Pea, e Marcello Ciccuto, professore ordinario di Letteratura Italiana presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Pisa. Un primo traguardo verso la rivalutazione dell’opera di questo autore che rischia oggi di essere dimenticata nonostante abbia apportato un contributo fondamentale alla cultura e alla letteratura del Novecento italiano.

“Domenica 12 gennaio si conclude la mostra Enrico Pea Scrittore d’eccezione - aggiunge Giovanna Bellora - attraverso la quale abbiamo voluto richiamare l’attenzione di un variegato pubblico sull’opera e sull’entourage culturale di un intellettuale che appartiene al nostro vasto territorio, dall’alta Versilia, alla Versilia, alla Lunigiana, alla Lucchesia, ma senz’altro di alto respiro culturale, nazionale e internazionale. L’iniziativa, indubbiamente, ha avuto successo, non solo per la partecipazione numerosa (circa 800 presenze), ma soprattutto per l’interesse dimostrato un po’ da tutti, dagli studiosi e critici ai lettori, agli studenti, perfino da molti che scoprivano per la prima volta Pea e il suo ambiente. Ad attrarre l’attenzione dei più pare sia stata indubbiamente l’esposizione di documenti e testi originali ma anche quella dei dipinti e disegni di autori importanti, amici e corrispondenti di Pea, che accompagnano, a tema, i documenti biobibliografici. La combinazione di quadri e testi ha esplicato una sorta d’interdisciplinarietà fra pittura, poesia, prosa e teatro, favorendo una lettura più ricca, più vivace e forse più chiara di un’epoca straordinaria, con protagonisti straordinari, al centro della quale si colloca anche quello scrittore d’eccezione e uomo di eccezione che è Enrico Pea, che la nostra associazione con questa mostra ha inteso rivalutare”

Enrico Pea scrittore d’eccezione presenta una vasta selezione di documenti inediti, carteggi originali, fotografie, libri e quadri d’autore, tutti provenienti dall'Archivio Pea-Bellora, che raccoglie materiali appartenuti direttamente allo scrittore.

Il percorso espositivo, realizzato da Lucia Maffei, guida i visitatori attraverso le tappe salienti della vita e della produzione letteraria di Pea, a partire dall’infanzia a Seravezza, passando dagli anni trascorsi in Egitto, dove emigrò per sfuggire alla miseria. Fino al romanzo principale, Moscardino (1922), che lo rese famoso, ai rapporti con Ezra Pound, Ungaretti, Giacomo Puccini e molti altri intellettuali e artisti del suo tempo. Nell’ultima sezione, la quarta, sono esposti infine contributi importanti su di lui, comparsi dopo la morte, come la bellissima poesia All’amico Pea che Eugenio Montale gli dedicò nel 1978.

Non mancano numerosi dipinti, incisioni e disegni, alcuni dei quali mai esposti prima, che testimoniano l’amore per l’arte di Pea e i legami che intrecciò con pittori quali Lorenzo Viani, Moses Levy e Plinio Nomellini.

Enrico Pea scrittore d’eccezione

Lucca, Palazzo Ducale, Sala Tobino

23 novembre 2024 - 12 gennaio 2025

 

Orari e giorni di apertura: tutti i giorni tranne il lunedì con orario 10-13 e 15-18, ingresso libero.

Per informazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

“Senza Colpe”. Inaugurata a San Giorgio a Cremano la mostra fotografica che accende un faro sulla vita dei bambini cresciuti in carcere con le madri detenute. 

Il progetto fotografico è di Anna Catalano con il contributo di Ascender.

 

foto mostra 250San Giorgio a Cremano – E’ aperta fino al 31 gennaio 2025 la mostra fotografica "Senza Colpe" che sta girando l’Italia con le sue opere incentrate sulla profonda e drammatica realtà della vita dei bambini cresciuti negli "Istituti a carcerazione attenuata per madri" (ICAM). L’esposizione si trova nella biblioteca Sac. Giovanni Alagi in Villa Bruno ed è un progetto della fotografa Anna Catalano, sostenuto da Paolo Siani, vicepresidente dell’Ass. Giancarlo Siani che ha anche scritto un volumetto di accompagnamento alla mostra, dall’omonimo titolo: “Senza Colpe, Bambini in carcere” insieme ad altre testimonianze tra cui quella di del costituzionalista Lorenzo Chieffi, del garante regionale dei Detenuti Samuele Ciambriello e tanti altri.

All’inaugurazione di ieri a San Giorgio a Cremano, erano presenti proprio Siani, Chieffi e Ciambriello, oltre a Don Tonino Palmese, presidente della Fondazione Polis ed Elena Cimmino, avvocato che si batte per i diritti dei bambini in carcere.   

La mostra, realizzata con il contributo di Ascender di Geppino Fiorenza, consta di 26 iconici scatti che rappresentano gesti, spazi abitativi e storie che vanno oltre le mura degli istituti, che creano interrogativi sui diritti dei più piccoli a crescere in ambienti sani e liberi. In queste strutture, i bambini condividono l’esperienza della detenzione con le proprie madri nel periodo più delicato della loro vita: l’infanzia. Sono istantanee di dolore ma anche di resilienza e di speranza. La mostra che sta girando l’Italia, consente di tenere sempre acceso un faro su questa triste realtà, anche dal punto di vista legislativo, oltre che umano.

“Ringrazio l’autrice Anna Catalano per la sensibilità con cui ha trattato questo delicato tema e per aver scelto insieme a Paolo Siani – ha detto il Sindaco Giorgio Zinno. San Giorgio a Cremano come sede ideale per ospitare questa esposizione; segnale della forte impronta culturale che ha ormai la nostra città. Come Città dei Bambini e delle Bambine tra l’altro, accogliamo con grande responsabilità questa esposizione, affinchè sia un’occasione per riflettere su un tema spesso taciuto, ma di fondamentale importanza per il presente e il futuro di tutti noi”.

C’è uno scarso interesse intorno a questo tema – ha commentato Paolo Siani. E’ chiaro che bisogna intervenire dal punto di vista legislativo, oltre che umano per assicurare diritti e vita a bambini innocenti, la cui prima parola non è mamma, ma apri perché è quelal che sentono pronunciare di più”.

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