Pendrive

Luca Nannipieri 

Il destino di un amore

Tiziano Vecellio e Cecilia

 

copertina Tiziano Luca Nannipieri Skira 247

Un appassionante romanzo. La storia che sta dietro a uno dei più potenti dipinti del Rinascimento: la Venere di Tiziano

Lei è Cecilia Soldani, la moglie di Tiziano Vecellio, uno degli artisti più acclamati del suo tempo. È incinta del terzo figlio: una gravidanza complicata. Cecilia vorrebbe abortire per continuare ad amare il pittore, ma muore scegliendo di dare al mondo la creatura che il marito vuole, invece, con forza. Alla nascita della piccola Lavinia, Tiziano, che fino al allora ha seguito solo gloria e denaro, è travolto dall’improvvisa coscienza di un sentimento immenso e unico, scoperto solo con la morte della moglie. Inizia, così, a cercare Cecilia nei suoi quadri, dipingendola con tutto l’amore che negli anni non è riuscito a darle. La Venere – realizzata nel 1538 e oggi conservata agli Uffizi – è ancora, per chiunque la osservi, la scintilla palpitante di quel dolore e di quell’amore.

Il libro anticipa la grande mostra “Tiziano e l’immagine della donna”, promossa da Skira editore, in collaborazione con Kunst Historisches Museum Wien, adesso a Vienna e attesa a Milano, in Palazzo Reale, dal 21 febbraio al 5 giugno 2022.

Luca Nannipieri, critico e storico dell’arte, ha pubblicato con Skira i libri Capolavori rubati (2019), Raffaello (2020), A cosa serve la storia dell’arte (2020), e con Rai Libri Bellissima Italia. Splendori e miserie del patrimonio artistico nazionale (2018). Suoi volumi sono usciti allegati ai quotidiani nazionali. Dirige Casa Nannipieri Arte, curando mostre e conferenze, da Giacomo Balla a Keith Haring.

  

XXX Premio Fiesole Narrativa Under 40 – Scelti i tre finalisti

Premio Fiesole Narrativa Under 40 La terzina dei libri finalisti 249Sono stati scelti i tre libri finalisti del Premio Fiesole Narrativa Under 40, giunto quest’anno alla sua trentesima edizione. Le tre autrici selezionate sono: Lorenza Gentile con Le piccole libertà, edito da Feltrinelli, Valeria Usala con La rinnegata, edito da Garzanti e Alice Zanotti con Tutti gli appuntamenti mancati, edito da Bompiani.

Il Premio Fiesole Narrativa è fra i più importanti premi letterari italiani per la letteratura under 40, assegnato negli anni passati ad autori che si sono poi definitivamente affermati come Sandro Veronesi, Paolo Giordano, Roberto Cotroneo, Silvia Ballestra, Pietro Grossi, Paolo Sorrentino, Ascanio Celestini, Chiara Valerio, Nadia Terranova e Giulia Caminito.

La giuria, che ha selezionato le tre scrittrici che si contenderanno l’assegnazione del premio, è presieduta da Franco Cesati e composta da Caterina Briganti, Silvia Gigli, Marcello Mancini, Gloria Manghetti, Fulvio Paloscia, Lorella Romagnoli e Francesco Tei.

La premiazione avrà luogo sabato 30 ottobre 2021, alle ore 17.30, a Fiesole, nella Sala del Basolato, in Piazza Mino. In quell’occasione, come ogni anno, verranno assegnati anche alcuni premi speciali a chi si è distinto nella diffusione della cultura.

Aspettando quel giorno, per chi è interessato a saperne di più sulla terzina selezionata, giovedì 14 ottobre alle ore 17.00 nella Biblioteca Comunale di Fiesole si terrà un incontro con alcuni membri della Giuria che illustreranno i tre libri finalisti e saranno disponibili a rispondere alle domande del pubblico.

L’incontro del 14 ottobre in Biblioteca è ad ingresso gratuito. I posti sono limitati.

Per prenotazioni e informazioni:

Tel. 055 599659 lun.-merc.-ven. 15-19; mart.-giov.-sab. 9-13

oppure Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. indicando nominativo e numero di telefono.

Per i partecipanti di età superiore ai 12 anni è necessario presentare il Green Pass.

In Campania la prima Fiera del Libro italiana

Dal 1 al 4 luglio stand, incontri ed eventi a Palazzo Reale di Napoli

Appuntamenti itineranti nelle altre città

 

palazzo foto credito Pedicini 250E’ la Campania a proporre per prima in Italia una fiera del libro aperta di nuovo al pubblico. 

Si terrà infatti dall’1 al 4 luglio in Campania la prima Fiera del Libro, un progetto dedicato al mondo dell’editoria e della lettura con la partecipazione di editori, associazioni e festival che da anni si attivano per la promozione di tutta la filiera del libro.  

Promossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso la Scabec, la Fiera si propone come un appuntamento che coinvolgerà tutto il territorio, partendo dall’ ormai accreditata manifestazione di NapoliCittàLIbro, giunta quest’anno alla sua terza edizione. 

Con sede a Palazzo Reale in piazza del Plebiscito “NapoliCittàLibro – il salone del libro e dell’editoria di Napoli” ha scelto come tema “Passaggi”, di particolare attualità quest’anno per l’emergenza che stiamo ancora attraversando. L’edizione 2021 si aprirà il primo luglio con la dedica a Luis Sepulvedae con un incontro speciale in memoria dello scrittore cileno che sarebbe dovuto essere il testimonial della terza edizione della manifestazione e che invece è scomparso lo scorso anno proprio vittima del Covid. 

Ideale mèta di circolazione e scambio come il luogo che lo ospita, sinonimo di apertura e libertà come la dimensione onlineche anche lo caratterizzerà, il Salone riabbraccerà il suo pubblico proponendo riflessioni sui temi più attuali della nostra contemporaneità: presenti sia nella dimensione fisica che in quella digitale, a NapoliCittàLibro arriveranno protagonisti del mondo culturale e scientifico, volti noti dello spettacolo e interpreti del nostro tempo come giornalisti, narratori, saggisti e studiosi, pronti a condividere le proprie esperienze e punti di vista.  80 standsi distribuiranno nei cortili del Palazzo Reale con un itinerario di libri che sarà arricchito anche da spettacoli teatrali, musica e appuntamenti con gli autori

Ma la Fiera campana del Libro non è solo il salone: sempre in quei giorni si terranno appuntamenti e presentazioni, con incontri con scrittori noti al grande pubblico e personalità del mondo dell’editoria anche a Salerno, Caserta, Avellino e Benevento attraverso un truck brandizzato che si muoverà nelle piazze e in luoghi allestiti per l’occasione in sicurezza. Sempre della Fiera del Libro fa parte “Campania che legge” il format in digitale dedicato alle librerie e agli editori campani, già in onda dal mese di marzo realizzato anche con la collaborazione del festival Salerno Letteratura, della Fondazione Alfonso Gatto, del Premio Napoli e dell’Emeroteca Tucci, in circa dieci appuntamenti trasmessi sui canali social ogni giovedì - organizzati dalla Scabec. 

 

Copertina libro 250È uscito il saggio curato dal torrese Giovanni Cardone Peregrini alla scoperta dei riti dei culti e dei riti rituali del Mezzogiorno edito da Santelli Editore lo potremo trovare in tutte le librerie italiane. Peregrini è una raccolta di saggi sui culti e i miti del Meridione, provenienti dalle fonti più autorevoli che hanno trattato questo tema. Cardone funge dunque da guida in questo sfaccettato cammino all’interno della storia e dell’identità spirituale del sud del nostro Bel Paese. L’obiettivo dell’opera è infatti quello di mettere in risalto e divulgare alcuni tra i più interessanti aspetti della cultura meridionale. Motivo per cui i saggi al suo interno non raccontano solo i fenomeni più famosi, ma anche quelli meno conosciuti. Il lettore pertanto è condotto in un viaggio che fa tappa nei più interessanti luoghi, geografici e simbolici, del Sud Italia.Il volume intende rivolgersi a un pubblico ampio, non necessariamente o esclusivamente specialistico. Ovviamente un simile testo, dal taglio manualistico, predilige un pubblico accademico ed è perfetto come approfondimento per studenti e insegnanti. Al tempo stesso è adatto anche a tutti i curiosi e appassionati della storia, convenzionale e non, del Mezzogiorno. L'aspetto più importante del libro è l’ampiezza enciclopedica: è un volume che riunisce culti e riti di tutto il Meridione, ogni tradizione è trattata attraverso uno studio e un’analisi di molteplici aspetti: storico, sociologico, antropologico e così via. Il racconto scientifico-divulgativo che si sviluppa nelle sue pagine dà quindi vita a un testo unico nel suo genere, totalmente assente nel panorama editoriale italiano. Il volume curato da Cardone è frutto di un’ampia collaborazione tra i più grandi saggisti del panorama accademico e giornalistico italiano, tra cui le autorevoli voci accademiche di Giuliana Albano, Giuseppe Michele Gala, Patrizia Manzo, Giorgio Otranto, Rosario Pinto. Mentre a livello giornalistico spiccano nomi come Salvatore e Marco Perillo o Marco Scarfiglieri, storico e agente letterario dell’opera. Nei panni di un curioso peregrino potrai viaggiare, attraverso il percorso tracciato dai saggi di autori che faranno da guide d'eccezione, alla scoperta di alcuni dei più importanti e antichi culti e miti, riti e rituali, che hanno plasmato il volto e l’anima del Mezzogiorno d'Italia e del suo popolo. Danze, balli, maschere, trasgressioni, misteri e devozioni: un cammino inedito tra storia, antropologia, sociologia e spiritualità che svela l’immagine di una terra viva, mai doma, che ha fatto delle sue radici un carattere identitario. I numerosi autori dei saggi sono accademici, giornalisti e scrittori, tutti del Mezzogiorno, con numerose e importanti pubblicazioni alle spalle per riviste e accademie nazionali ed europee e case editrici come Bompiani, Franco Angeli, Il Mulino.

Un testo ideale per studenti e ricercatori, curiosi e appassionati di storia, società, folclore, leggende e mito.

BIOGRAFIA AUTORE

Saggista, storico dell’arte e critico d’arte, docente di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea presso istituzioni universitarie e di alta formazione. Direttore Artistico del Dizionario Enciclopedico di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea ISPCN, Università Svizzera Italiana. Collabora con l’Istituto delle Scienze e del Patrimonio Culturale C.N.R. Ha diretto importanti gallerie pubbliche di arte contemporanea ed ha svolto attività di ricerca e di studio in contesti accademici e in istituzioni universitarie e di alta formazione . Collabora con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e con l’Archivio Diocesano e con Centro Studi Storici Cola d’Alagno. Nel 2014 diviene Accademico Onorario Università Svizzera Italiana, mentre nel 2015 gli viene conferita la Laurea Honoris Causa in Storia dell’Arte presso l’Università Svizzera Italiana, dove è membro del Senato Accademico. Scrive per la Rivista Storica «Nuovo Monitore Napoletano» la quale collabora con l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, Archivio Diocesano e Società di Storia Patria. Ha scritto di recente Astrattismo e Futurismo Idee per un rinnovamento della ricerca artistica dell’esordio del ‘900, Valori Plastici e il Clima di Ritorno all’Ordine in collaborazione con Rosario Pinto, editi da Printart Edizioni Salerno. Da saggista ha scritto per Prospettiva Editrice Riti e Rituali a Napoli in Campania e nel sud Italia.

«Balzac è un grande scrittore perché ha capito persino le passioni che tutti ignorano o studiano solo per condannarle» (Marcel Proust)

Edizioni Il Mulino pubblica Il «caso Balzac». Storie di diritto e letteratura di Giuseppe Guizzi

9788815290915 0 0 626 75 250Il volume - A centosettant’anni dalla morte di Balzac la Comédie humaine continua ad esercitare un’irresistibile attrazione: per gli scrittori, che nella loro perenne ricerca di un’identità non possono fare a meno di rispecchiarvisi; per gli storici e per gli economisti, che riconoscono – come già Marx ed Engels – il carattere lucidamente visionario di molte delle pagine balzachiane, che nel rappresentare l’avvento del capitalismo finanziario ne hanno colto anche tutte le possibili derive e degenerazioni. La critica letteraria più recente ha, d’altronde, ripetutamente messo in luce la duplice vocazione di Balzac, il suo essere contemporaneamente un «peintre» e un «penseur», capace di descrivere la realtà in tutti i suoi aspetti e di riflettere su di essi cogliendone l’essenza. Strumento privilegiato di conoscenza, l’opera di Balzac esercita, tuttavia, un fascino irresistibile anche per il giurista. Mettendo in scena la società francese all’indomani delle codificazioni napoleoniche, e dunque sulla soglia della modernità anche nel campo del diritto, i suoi romanzi offrono l’occasione per mettere a fuoco alcuni problemi fondamentali dell’esperienza giuridica. Contratto e successioni; credito e mercato finanziario; iniziativa economica, concorrenza, insolvenza; crisi della giustizia: non c’è problema che la penna di Balzac non riesca a cogliere nella sua dimensione universale. Problemi sempre uguali e sempre irrisolti, perché se la realtà che ci circonda cambia quel che non muta è, invece, l’uomo, che del diritto è il necessario e unico termine di riferimento. Se dunque – come insegna Gadamer - nell’incontro con l’opera d’arte si attua sempre un’esperienza che ci modifica, perché cambia il nostro modo di vedere il mondo, ripercorrere le pagine di Balzac e la sua riflessione intorno al diritto consente di compiere, oltre a una fantastica esperienza estetica, anche e soprattutto un’esperienza di verità.

 

Ho scritto questo libro – racconta l’Autore - per due ragioni. La prima è che da tempo, come professore di diritto, ho maturato la convinzione che anche la letteratura possa essere di aiuto allo studioso dei problemi giuridici, in quanto ogni opera letteraria – e soprattutto il romanzo - è strumento di conoscenza degli uomini, delle loro passioni, dei loro interessi, dei rapporti con altri uomini: ossia, in una parola, strumento di conoscenza proprio di tutto quel che il diritto deve necessariamente disciplinare. La seconda ragione è, invece, che da appassionato lettore di Balzac mi sono reso conto di come le questioni di diritto siano centrali nella Comédie, sicché mi è sembrato potesse essere utile offrire – ai lettori meno avvertiti e consapevoli delle problematiche giuridiche – una nuova e ulteriore chiave di lettura per apprezzare in profondità la bellezza e la verità dei suoi romanzi.

L’autore - Giuseppe Guizzi è professore ordinario di diritto commerciale nell’Università di Napoli Federico II. Condirettore della Rivista di diritto commerciale e del diritto generale e delle obbligazioni e dell’Osservatorio del diritto civile e commerciale, ha pubblicato: Gestione rappresentativa e attività di impresa (Cedam, 1997); Il titolo azionario come strumento di legittimazione (Giuffré 2000); Il mercato concorrenziale: problemi e conflitti (Giuffré, 2010); Gestione dell’impresa e interferenze di interessi (Giuffré, 2014).

 

LA TUNICA E LA TONACA
 DUE VITE STRAORDINARIE, DUE MESSAGGI INDELEBILI

(Mondadori, pagine 144, euro 17)

Foto Padre Enzo FortunatoNel corso di una normale riunione di redazione della rivista «San Francesco», il direttore, padre Enzo Fortunato, trova in archivio, a sorpresa, un vecchio articolo scritto in occasione del restauro della tonaca del Santo di Assisi. Nell'articolo è spiegato che i rammendi del saio di san Francesco risultavano fatti da Chiara d’Assisi utilizzando delle toppe ricavate dal proprio mantello. Per tutti è un'immagine potente, quasi uno scoop: colpisce perché parla di un'unione di fede e di spirito che va oltre l'immaginabile, ma sottolinea anche l'importanza del ricucire gli strappi, dell’imparare a re­cuperare, non solo le cose, ma anche i rapporti. L’abito rattoppato di Francesco getta sì luce sul ruolo di Chiara nel prendersi cura dell'altro, del «fratello», ma ci dice anche quanto sia necessario, oggi in particolare, riparare. Nella figura e nelle proporzioni, la tonaca francescana, scelta dal Santo perché quotidiana veste da lavoro dei contadini del suo tempo, ricorda, con le due larghe maniche cucite perpendicolarmente alla linea delle spalle, il disegno della croce. Tanto da spingere il pensiero a un’altra «tonaca», anzi a una «tunica»: quella che i soldati, dopo aver crocifisso Gesù, si giocano ai dadi sul Golgota e di cui restano due reliquie illustri, l’una a Treviri e l'altra ad Argenteuil. Quella tunica, tessuta tutta d'un pezzo, è considerata un simbolo dell'unità dei cristiani. La comparazione proposta in questo libro altro non è che il confronto tra il Maestro e il suo discepolo, ovvero tra Gesù di Nazaret e Francesco d’Assisi: un parallelismo fatto attraverso i loro indumenti e le loro spoliazioni, che sottolinea, oltre all’immensa grandezza di questi due personaggi, l'affinità elettiva esistente tra loro. Possono due abiti essere emblema di una storia e incarnare la Parola di coloro che li indossano? È certamente così: la tunica di Gesù e la tonaca di san Francesco sono simboli di fragilità, ma al tempo stesso di dignità, di unità e di condivisione; emblemi dell’universale messaggio cristiano, che significa amore, e dello spirito francescano, precursore della cura per il pianeta. Per questo La tunica e la tonaca è un incredibile viaggio tra Gesù e Francesco, due figure straordinarie che – l’uno deriso e spogliato a forza, l'altro spogliandosi spontaneamente – hanno cambiato il mondo.

Enzo Fortunato è frate minore conventuale di Assisi, giornalista, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e del mensile «San Francesco». Ha collaborato con «L’Osservatore Romano» e scrive per «Avvenire», «Corriere della Sera», «Huffington Post» e «Gruppo QN». È volto di Rai1 con la rubrica «Tg1 Dialogo» e voce di Rai Radio1 con «In viaggio con Francesco». Tiene seminari e conferenze in Italia e all'estero. Delicate e significative le sue missioni per progetti umanitari internazionali nella ricerca della pace e del bene comune. Da Mondadori ha pubblicato Vado da Francesco (2014) e Francesco il ribelle (2018).    

Prossimi appuntamenti:

Domani 29 settembre alle 21 l'autore leggerà e commenterà, in diretta sulla sua pagina facebook "Padre Enzo Fortunato", alcuni passi del suo ultimo volume.

Giovedì 1 ottobre alle 18, presso il Protettorato San Giuseppe (via Nomentana 341 - Roma) presentazione del libro con il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin e il direttore dell'ANSA, Luigi Contu

copertina inferno 1860 lapegna 250È in tutte le librerie e sui canali online “Inferno 1860 – Un noir napoletano” di Marco Lapegna (400 pagine, € 18,00). Con questo poliziesco, che rientra nella collana Rosso&Nero delle edizioni Rogiosi, ci troviamo nella rovente estate napoletana del 1860. Mentre Garibaldi con il suo esercito di volontari risale la penisola e l’amministrazione del Regno delle Due Sicilie si avvia al disfacimento, l’ispettore di primo rango della polizia borbonica Gaetano Casagrande è incaricato di indagare su un delicato caso di duplice omicidio: i corpi senza vita di un’anziana venditrice ambulante e la moglie di un giudice appartenente all’alta aristocrazia napoletana vengono ritrovati nello stesso appartamento.

Il caldo torrido, le tensioni sociali e il disagio che prova sul luogo di lavoro, rendono un inferno le giornate dell’ispettore Casagrande, uomo fedele alle istituzioni e, nel contempo, profondamente deluso da superiori e colleghi corrotti che si contendono i guadagni di loschi traffici della camorra.

Nelle prime settimane le indagini del misterioso caso si dipanano tra sontuose dimore e luridi fondaci, dove l’uomo scava nelle esistenze di coloro che in un modo o nell’altro hanno motivi di risentimento verso una delle vittime. Ma con l’atto sovrano del re, che concede la Costituzione a fine giugno, tutto sembra precipitare nella guerra civile, e la polizia viene estromessa da ogni incarico dal nuovo ministro Liborio Romano. Il ligio ispettore non si dà per vinto e prosegue in solitudine nelle ricerche, mentre il mondo che gli orbita intorno si sgretola giorno dopo giorno.

Intrecciando l’indagine poliziesca con gli eventi storici realmente accaduti, l’intento dell’autore è costruire un romanzo noir raccontando al tempo stesso la vita quotidiana di Napoli nei mesi decisivi che portarono all’unificazione dell’Italia.

Lapegna, in quest’opera, affresca il quadro di una città tumultuosa e piena di vita, popolata da guardie pigre e svogliate, immigrati pugliesi in cerca di una vita migliore, spie del regno di Sardegna, ladruncoli, preti impegnati in omelie reazionarie e avvocati liberali. Una terra in bilico tra un passato pieno di contraddizioni e un futuro colmo di incognite, eternamente sospesa tra l’attesa remissiva di un aiuto esterno e il desiderio di partecipare in prima persona al cambiamento epocale. Cambiamento che promette benefici per tutti, ma forse non all’altezza del prezzo che ciascuno dovrà pagare.

L’epilogo, che si svolge ad un anno dalla vicenda, chiude le storie dei protagonisti del romanzo sullo sfondo delle prime incoerenze dello stato unitario.

L’AUTORE

Marco Lapegna nasce a Napoli nel 1963, dove vive tuttora con la moglie e i due figli. Nel 1986 consegue la Laurea in Matematica, e dal 2001 è professore universitario di Informatica presso l'Università di Napoli Federico II, dove ha ricoperto anche incarichi istituzionali di coordinamento. Nel 2014 scrive il romanzo breve “Il posto dell’anima”, disponibile sulla piattaforma di autopubblicazione www.ilmiolibro.it. “Inferno 1860 - Un noir napoletano” è il suo primo romanzo di ambientazione storica.

Locandina Libera mente 250L’iniziativa “Libera-mente” con il patrocinio dei Comuni: più di 500 volumi in distribuzione nelle attività commerciali che aderiscono all’iniziativa

La lettura aiuta ad affrontare il lockdown. Viaggiando con la mente, sognando storie e mondi possibili. Evadendo dalla monotonia di una quotidianità obbligata in casa. Più di 500 volumi saranno in distribuzione, a partire dalla prossima settimana, nelle attività commerciali dell’isola d’Ischia aderenti all’iniziativa social-editoriale “Libera-mente. Quantane d’autore”, ideata dalla Pro Loco Pithecusae con il supporto di Graus Edizioni e il patrocinio dei Comuni dell’isola d’Ischia.
L’iniziativa, che segue la scia di esperienze analoghe varate sulle spiagge di Ischia durante le ultime stagioni estive con letture gratis sotto l’ombrellone, vuole offrire - in modo del tutto gratuito - uno stimolo alla lettura in giorni di costante tensione allo scopo di alleviare lo stress.
Graus ha messo a disposizione volumi scelti tra dieci titoli di varia natura, che i cittadini ischitani potranno chiedere in prestito di lettura, successivamente riconsegnare e scambiare e/o tenere per la loro biblioteca, in modalità del tutto gratuita. Il progetto è un’iniziativa di solidarietà sociale e non intende disconoscere il valore economico legato alla cultura e all'attività delle librerie.
“E’ sempre un piacere collaborare con Ischia, paese e territorio cui sono molto legato, dove ho la mia seconda casa. – sottolinea l’editore Piero Graus – Dare una mano in questi momenti drammatici di forzato isolamento sociale è un impegno che volentieri porto avanti per questo territorio di antica tradizione. Sono convinto che la lettura sia un ottimo modo per rilassarsi ed ottimizzare il tempo”.
“E’ l’ennesima conferma della sensibilità di Pietro Graus - commenta il presidente della Pro Loco, Graziano Petrucci - La vicinanza e la simpatia che nutre per il nostro territorio merita un pubblico e sentito grazie nostro e dei Ischitani. Abbiamo colto l’occasione di questo periodo, dove non è possibile svolgere attività pubbliche, come presentazioni, per continuare a svolgere il nostro ruolo, invogliare al rispetto delle regole di questa quarantena, alleggerendola un po’ con la lettura. L’augurio è di un veloce ritorno alla normalità".
“È un vero piacere patrocinare l’iniziativa – sottolinea Irene Iacono, assessore alla Cultura per il Comune di Serrara Fontana - La grande sensibilità e disponibilità di Graus Edizioni e Pro Loco Pithecusae consentirà ai nostri cittadini di poter avere gratuitamente libri di vario genere da poter leggere. È vero che nella nostra era digitale scaricare un libro è facilissimo, ma è bello ricevere un omaggio, soprattutto un libro, poterne sfogliare le pagine e sentire magari ancora l’odore della carta stampata, poter sentire la vicinanza di chi ha avuto il pensiero di donare.

Lottare contro un nemico subdolo, silenzioso ed invisibile come il coronavirus può mettere a dura prova tutti noi ed è per questo che la lettura di un libro può diventare un vero toccasana, può letteralmente far volare la nostra immaginazione, aprendo uno spazio interiore di positività. Restiamo a casa, magari leggendo un libro tra le varie attività quotidiane, e supereremo anche questa battaglia”.


Per info sulla modalità della distribuzione, è possibile contattare la Pro Loco Pithecusae [333 1381079 – Facebook ProlocoPithecusae – e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.]

A cinquant’anni dallo sgombero del Rione Terra 

Ilibri rione terra 250n occasione dei 50 anni dello sgombero del Rione Terra un gruppo di studiosi, giornalisti, artisti e rappresentanti di associazioni ha promosso la pubblicazione di 2 volumi commemorativi e un ricco programma di iniziative culturali per mantenere vivo il ricordo degli avvenimenti del 1970 ed aprire un confronto sugli scenari futuri.

Per motivi precauzionali legati alla nuova emergenza influenzale (ordinanza sindacale n. 42 del 24/02/2020) le suddette iniziative, previste dal 29 febbraio al 7 marzo presso i Palazzi Migliaresi e De Fraja, sono state momentaneamente sospese.

Per onorare la ricorrenza del 2 marzo 1970, giorno dello sgombero, sono appena usciti i 2 volumi dell’opera Pozzuoli 1970-2020. A cinquant’anni dallo sgombero del Rione Terra, editi dall’Editore D’Amico per la Collana Flegrea diretta da Maurizio Erto. La data della presentazione sarà successivamente comunicata.

Il primo volume (La cronaca, la storia, la memoria) raccoglie 14 contributi di carattere storico e documentario sul bradisismo del 1970 e sullo sgombero; il secondo volume (Le foto dello sgombero) contiene invece una collezione di 86 fotografie del Rione Terra, quasi tutte inedite, appartenenti all’Archivio Antonio Grassi e Associazione Lux in Fabula.

All’opera hanno collaborato vulcanologi (Roberto Scandone, Lisetta Giacomelli), archeologi e storici (Costanza Gialanella, Gennaro Di Fraia, Fabio Cutolo, Maurizio Erto), docenti (Angela Giustino, Giovanna Buonanno), giornalisti (Eleonora Puntillo, Ciro Biondi, Gemma Russo, Gennaro Gaudino), scrittrici (Angela Schiavone, Luisa de Franchis) e artisti (Antonio Isabettini, Claudio Correale).

L’opera, patrocinata dal Comune di Pozzuoli e sostenuta da Associazione culturale “Lux In Fabula”, Dialogos Comunicazione e New Media Press, può essere richiesta a:

– Editore D’Amico   www.damicoeditore.it  |  3498108119

– Associazione Lux in Fabula  |  Rampe dei Cappuccini 5  |  www.luxinfabula.it  |  3286670977

– Percorsi Flegrei  |  C.so Garibaldi 13 – Pozzuoli (Na)  |  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  www.percorsiflegrei.it  |  Facebook: Percorsi-Flegrei-Tour-Operator-Info-Point-BookShop-Editoria

qui intervista video al curatore, prof. Maurizio Erto

https://youtu.be/VtmIn82gk_8

https://www.youtube.com/watch?v=VtmIn82gk_8&t=16s

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