Finalista al Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli “Cioccolata calda per due” di Nunzia Gionfriddo. Edizioni Phoenix Publishing
Si guadagna un posto di riguardo nella decade dei finalisti al Premio Letterario Nazionale Nicola Zingarelli, all’interno della sezione Narrativa Edita, il romanzo di Nunzia Gionfriddo “Cioccolata calda per due” pubblicato da Phoenix Publishing e già vincitore del Premio Milano International.
L’8 ottobre 2022 al Teatro Mercadante di Cerignola (Foggia), la proclamazione dei tre vincitori.
Romanzo articolato, basato su vicende storiche crude, “Cioccolata calda per due” non manca tuttavia di tenero romanticismo. Al centro della narrazione, i fatti tragici del secondo Dopoguerra che hanno interessato Istria, Dalmazia, Fiume, Trieste, il tentativo d’invasione serba della Bosnia, le atroci sofferenze e le decimazioni subite dalle popolazioni, nell’indifferenza delle grandi nazioni europee irrompono nella loro quotidianità. Dunque, storie di guerra, di paura e di attese.
Con l’obiettivo di approfondire le sue ricerche sulle vicende drammatiche avvenute nell’ex- Jugoslavia, Florinda chiede aiuto ad un giornalista, Giovanni. Presto, la donna si scontra con il dolore profondo e mai superato dell’uomo che in quegli eventi terribili ha perso la moglie. Ne nasce
un rapporto affettuoso fatto di scambi d’idee, ricordi, piccole condivisioni, riti comuni come una cioccolata al bar, una passeggiata nel quartiere, una gita al mare.
La storia di Giovanni, della sua famiglia e della moglie scomparsa, una misteriosa telefonata a un cellulare (“Pronto, amore…”) sono i temi di questo racconto a due voci che gioca tra amore e morte, tra leggerezza e tormenti, ed emergono come spruzzi di onde di un mare in tempesta, tra le
righe della posta elettronica o davanti a due tazze di cioccolata calda.
“Questo romanzo”, spiega l’autrice “nasce da varie sollecitazioni nel corso di almeno due anni. La prima emerse durante la presentazione di un mio romanzo “Gli angeli del rione Sanità”. Durante la discussione che si accese sul quesito se nelle aule scolastiche facesse più presa sugli studenti il manuale di Storia o il romanzo storico, una signora intervenne affermando che argomenti come, per esempio, il dramma delle foibe e l’esodo degli italiani da Pola, Istria e Dalmazia, per non parlare poi dei campi di concentramento nazisti e fascisti o titini, erano quasi del tutto ignorati da studenti e docenti”.
La seconda sollecitazione, racconta Nunzia Gionfriddo, fu inviata attraverso le onde della radio da Edoardo Camurri che leggeva da un giornale la provocazione di Alessandro Baricco: “Sapreste scrivere un racconto che abbia come spunto la telefonata: «Pronto, amore…».
Poche parole sull’ultimo, necessario capitolo che va ad aggiornare la precedente edizione. “Ho continuato a far parlare i miei protagonisti, per riportare in questo volume il resoconto storico dei fatti che riguardano il secondo Dopoguerra nella parte orientale della nostra Italia e il devastante assedio di Sarajevo a opera dei serbi di Milosevic”, continua l’autrice. “Da storica mi sono rifatta a varie fonti, ma da scrittrice ho usato i miei amati personaggi per aggiungere quello che la Storia non deve mostrare mai, ovvero lo sdegno, il raccapriccio, il giudizio, la pena…”.
Corredo fotografico di Alma Carrano.
Titolo: Cioccolata calda per due
Autore: Nunzia Gionfriddo
Collana: Talos
Pagine: 214
Formato: 148x210
Prezzo: € 16,90
EAN: 978-88-944808-8-7
Uscita: gennaio 2022
Edizione: nuova edizione
Pubblico: per tutti
Quarto posto al Premio Giovane Holden, 2018
Secondo posto al Premio Milano International, 2018
Menzione speciale di merito Ass. Pelasgo, 2020
L’AUTRICE
Nunzia Gionfriddo, è nata a Napoli e si è laureata in Lettere e Filosofia presso l’Università
Federico II. Ha insegnato negli Istituti Medi Superiori. Ha collaborato con la Sapienza di Roma. In
questi ultimi anni si è dedicata alla stesura di romanzi di cui Chiocciole vagabonde è stato il primo.
Hanno fatto seguito, tra saggi e recensioni critiche, Raccontami la mia storia e Gli angeli del rione
Sanità, tutte opere premiate da associazioni nazionali e internazionali.
Si è interessata dei rapporti tra Scienza, Storia e Letteratura, partecipando al dibattito culturale con alcuni saggi come L’incanto della camera oscura in Giacomo Leopardi, pubblicato dalla Rivista Letteraria “R I S L” (Rivista Internazionale di Studi Leopardiani), diretta da Emilio Speciale e L’Ultrafilosofia si fa poesia, in “Leopardi e il pensiero scientifico”, a cura di Giorgio Stabile.
LA CASA EDITRICE
Phoenix Publishing è il ramo editoriale della Phoenix Film Production. Pubblica fumetti, saggistica, narrativa. L’obiettivo è quello di divulgare contenuti di alta qualità selezionando scrittori sia emergenti che affermati, con un’attenzione alle opere nuove, originali e dal sapore cinematografico.
Phoenix Publishing - www.phoenixproduzioni.com
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Della stessa collana:
Philip Kwok – I cinesi in Italia durante il Fascismo, Phoenix Publishing - EAN 9788894389623
Maria Lombardo – Un campo senza muri, Phoenix Publishing - EAN 9788894480870
Domenica 28 agosto 2022 BUONANOTTE CONTEMPORANEA - Montebello Sul Sangro (CH) presenta il secondo appuntamento di “In Bilico tra Buona e Cattiva Sorte” – eventi di agosto 2022 a Buonanotte che, dopo la presentazione del libro Atlante dei Paesi Fantasma di Riccardo Finelli, presentato da Carmela Palmieri lo scorso 6 agosto, vede protagonista Alice Zannoni.
Si presenta sabato 20 agosto 2022 alle ore 18,30 in piazzetta Tito Varrone a Santa Croce del Sannio - Benevento, “La vita è una partita doppia – Storia di Angelo e del Teatro Nuovo” di Angelo Montella, edizioni Liguori, nell’ambito dell’ottava edizione della rassegna culturale – diretta da Benedetto Casillo – ScenAria-Teatro da respirare, presentata dal Comune in collaborazione con la Pro-loco e l’associazione Galanti.
L’investigatore dell’Arma, protagonista dei romanzi scaturiti dalla penna del giornalista Giovanni Taranto, si presenta all’appuntamento pre-estivo con un’indagine nuova di zecca: “Requiem sull’ottava nota”.
Giovanni Taranto, pur essendo nato a Vico Equense, vive da sempre a Torre Annunziata. È giornalista specializzato in cronaca nera, giudiziaria, investigativa. Sue, alcune delle più importanti inchieste sulla camorra del Napoletano. Dal 2019 al 2021 ha presieduto l’Osservatorio permanente per la legalità oplontino, il cosiddetto “Osservatorio anticamorra”. È stato tra i fondatori di Metropolis Network, dal 1995 al 2013 una delle realtà di punta del giornalismo in Campania. Come direttore di Metropolis TV, realizzando programmi con magistratura e associazioni antiracket, ha contribuito a svelare molti retroscena del crimine organizzato e della mafia del Vesuvio. Oggi è condirettore di «Social News», house organ di Auxilia Onlus, e tiene seminari di giornalismo in diversi atenei. Cintura nera 7° Dan di Taekwondo e 4° Dan di Hapkido (European Hapkido Federation), è Grand Master Unitam/Song Moo Kwan. Insegna arti marziali nella scuola pubblica, per l’autodifesa femminile e per il recupero dei minori a rischio. È un operativo del Gruppo di Fatto della sezione di Pompei dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Si intitola “Cucina in rock” il libro recentemente pubblicato dallo chef Antimo Puca. Un libro che unisce due grandi passioni e che, a tempo di musica, esplora la vita e i piatti del pluripremiato chef di Aversa. Un excursus sulla sua carriera dalle origini ai giorni nostri. Tra le onorificenze più importanti ricevute da Puca quella dei “Discepoli di Escoffier” di cui Antimo tiene sempre presente la citazione “La semplicità non esclude la bellezza” riconducendola alla sua cucina. Nel libro lo Chef ripercorre con tono informale ed in prima persona le vicende della sua carriera che si fondono con le sue personali esperienze. Le cucine, gli incontri, i vinili, i concerti, tutto ciò che lo appassiona di più e che riesce a fondere per dar vita a piatti che si contraddistinguono per genuinità e per il ritmo delle note che ne hanno accompagnato il concepimento fino alla realizzazione. Un avvicendarsi di luoghi, persone, episodi, artisti e canzoni che hanno costellato il suo mondo, dall’Istituto Alberghiero di Sorrento all’Expo di Milano e oltre. Un’avventura costellata di tanti episodi, successi, ostacoli ma soprattutto un grande concentrato di realtà e di vita vissuta con le sfumature del rock. La vita e la cucina sono entrambe la fusione di vari stili che si amalgamano e danno vita sempre a nuove creazioni. E per Antimo mentre la passione per la cucina cresceva di pari passo aumentava quella per la musica. “Cucina in rock” racconta la passione per Bob Marley, il primo concerto visto da Antimo a Milano, il 27 giugno del 1980, “con un sacco a pelo e cinquemila lire in tasca” e l’apertura del concerto affidata ad un giovanissimo Pino Daniele. Nei viaggi dello chef sin da allora il fulcro sono stati i mercati, dove assaggiare i piatti tradizionali ed i cibi più esotici, ed i negozi di dischi, alla ricerca dei vinili migliori. Puca racconta i suoi inizi in Germania, il concerto dei Rolling Stones a Napoli nel 1982 e i numerosi concerti che seguirono. La passione per Anthony Bourdain ed il suo particolare e trasgressivo modo di intendere la cucina si unisce a quella per il classico e intramontabile Gualtiero Marchesi. Nel libro vengono riportati piccoli segreti e consigli di cucina. Seguono tredici ricette abbinate a tredici indimenticabili brani del rock, racconto di una vita tra gusto e ritmo. Musica come ispirazione, musica come accompagnamento, musica come esaltazione di sapori e forme, sempre con attenzione alle sonorità e ai colori. Così a “Natty dread” di Bob Marley & The Wailers, del 1974, e alla sfrenata passione per la Jamaica si affiancano le “Linguine alla Black Buona Donna”, ad “Aftermath” dei Rolling Stones, del 1966, è dedicata la “Sinfonia di spigola e patate alla fiamma”, e alla mitica “Napoli Centrale” dei Napoli Centrale del 1975 è abbinata la “Pasta e patate a modo mio”, un piatto tutto da scoprire, ricco di tradizione, passione e innovazione. Antimo dice che nella sua cucina c’è sempre una radio accesa per ascoltare musica proprio perché il collegamento tra queste due arti è per lui inscindibile.
Martedì 7 giugno, nella sede di Officine Gomitolo all’ex Lanificio di Piazza Enrico De Nicola, dalle ore 15.30 si presenta il libro NUOVI CITTADINI. Diventare italiani nell’era della globalizzazione di Salvatore Strozza, Cinzia Conti e Enrico Tucci. Introduce Elena de Filippo, Presidente Dedalus cooperativa sociale È previsto l’intervento di Non siamo (ius) soli giovani fruitori e fruitrici degli spazi pomeridiani interculturali dedicati allo studio e alla creatività che accolgono il pubblico giocando al Gioco dell’Oca sulla cittadinanza. A dialogare con Salvatore Strozza e Cinzia Conti ci sono Achouek Zouari e George Osayande, peer tutor del progetto B.Es.T; Ruwani Perera e Fatima Ouazri, operatrici interculturali Dedalus; Chiara Marciani, Assessora Politiche Giovanili Comune di Napoli; Nilla Romano, Docente vicaria I.C. Bovio Colletta. Modera Ismahan Hassen, operatrice interculturale Dedalus.
Ottaviano onora le donne che contribuirono alla nascita della Repubblica Italiana. Lo farà con la presentazione del libro di Eliana Di Caro Le Madri della Costituzione (ed. Il sole 24 Ore) giornalista del Sole 24 Ore e storica. La manifestazione è promossa dalla sezione Fidapa locale, dalla associazione culturale Dies Artis Semper e dall’Amministrazione Comunale. “La presentazione del libro di Eliana Di Caro a Ottaviano è l’ennesima testimonianza dell’attivismo dell’associazionismo in città, sempre teso a fare proposte culturali valide. Ringrazio di cuore la Fidapa e Dies Artis Semper che hanno voluto organizzare l’iniziativa. Peraltro, nel libro viene citata anche una ottavianese, Maria De Unterrichter Jervolino, che fu eletta nell’Assemblea Costituente: un motivo in più per accogliere con orgoglio e soddisfazione questa presentazione “ afferma il sindaco Luca Capasso.“ Queste 21 donne di cui parleremo sono state straordinarie, con la loro determinazione hanno avuto un ruolo significativo per l’affermazione della democrazia in Italia, siamo ben felici di ricordarle” afferma Elvira Troianiello presidente della Fidapa ottavianese. 21 furono le madri costituenti e tra esse cinque svolsero questo ruolo insieme ai mariti. Una di queste coppie fu quella di Angelo Raffaele Jervolino e Maria De Unterrichter. Di origini ottavianesi il primo altoatesina la seconda che a seguito del coniuge spesso soggiornò nel paese vesuviano e ebbe forti relazioni in particolar modo con il sindaco di allora il cav Enrico Jervolino. “Con questo evento intendiamo avviare una progettualità tesa a fare Memoria di questi nostri illustri concittadini verso cui gli italiani tutti hanno un debito di riconoscenza. Mi emoziona molto pensare che la nostra bella Costituzione italiana ha una matrice ottavianese. In questo evento attenzioneremo particolarmente la figura di Maria De Unterrichter grazie al libro di Eliana Di Caro ma seguiranno altre manifestazioni dedicate ad entrambi i coniugi Jervolino-DeUnterrichter. Furono antifascisti e pagarono un prezzo altissimo per questo. La loro storia fatta va fatta conoscere e indicata a modello” dichiara Rosa Carillo Ambrosio presidente della Dies Artis Semper
Il libro è una porta verso pianeti straordinari e avventure incredibili, e soprattutto lo strumento fondamentale per orientarsi in un mondo che riscrive continuamente se stesso. Il Centro per il libro e la lettura – istituto autonomo del Ministero della Cultura – per la dodicesima edizione de Il Maggio dei Libri promuove al Salone Internazionale del Libro di Torino, dal 19 al 23 maggio, il ciclo di incontri Leggere al futuro. Si parte da un importante appuntamento sulle città Capitali italiane del libro e si continua a riflettere sul futuro della lettura attraverso quattro incontri in cui gli autori ospiti – da Dacia Maraini a Piergiorgio Odifreddi, da Luca Serianni a Maurizio Ferraris, da Fabio Geda a Deny Menghini – indagano le ragioni profonde che hanno permesso ai libri di sopravvivere nel tempo, restandone sempre gli interpreti primari.
Un graditissimo ritorno al liceo Manzoni di Caserta quello di Enrico Ianniello, già autore di romanzi di successo, oltre che attore, regista ed interprete casertano. Mercoledì 27 aprile sarà nuovamente nell’Aula Magna del rinomato liceo casertano, guidato dalla Dirigente Scolastica Adele Vairo, per presentare il suo ultimo libro “Alfredino, laggiù”. L’evento sarà introdotto dalla Dirigente Adele Vairo e a moderare l’incontro sarà il conduttore radiofonico di Radio Marte, Gigio Rosa. Ne parlano con l’autore Maria Varone e Alda Della Selva, docenti del Dipartimento di Lettere del liceo Manzoni. «L’azione del liceo Manzoni è da sempre improntata alla valorizzazione e alla promozione della cultura – ha commentato la preside Adele Vairo – la presenza di artisti, come Enrico Ianniello, nel nostro liceo è una testimonianza viva di quanto per noi sia fondamentale programmare incontri unici per i nostri allievi. L’opportunità di confrontarsi con i grandi testimoni dell’editoria e della narrazione contemporanea si configura come occasione per far sì che i nostri “manzoniani” possano davvero apprezzare la bellezza della cultura». L’incontro con Ianniello sarà trasmesso in diretta sui canali social del Campus Manzoni. Del volume saranno letti alcuni passi dagli alunni del Laboratorio di Teatro Classico. A quarant’anni dalla tragedia di Alfredino Rampi, Ianniello torna, con un romanzo di commovente dolcezza, all’incidente che sconvolse il Paese segnando, per molti aspetti, una cesura dopo la quale niente è più stato come prima.