dall'Europa

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 16 luglio 2018. La Commissione europea e le autorità dell'UE di tutela dei consumatori chiedono a Airbnb di allineare i termini e condizioni alle norme dell'UE in materia di tutela dei consumatori e di essere trasparente in merito alla presentazione dei prezzi.

Věra Jourová, Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: «Sono sempre più numerosi i consumatori che prenotano online i loro alloggi per le vacanze e tale settore ha offerto molte nuove opportunità ai turisti. La popolarità tuttavia non può essere una scusa per non conformarsi alle norme UE di tutela dei consumatori. I consumatori devono capire facilmente quanto e per che cosa devono pagare quando acquistano servizi e nei loro confronti vanno applicate regole eque, ad esempio sull'annullamento dell'alloggio da parte del proprietario. Mi aspetto che Airbnb possa presentare rapidamente soluzioni adeguate.»

L'attuale presentazione dei prezzi di Airbnb e una serie di disposizioni che applica non sono conformi alla direttiva sulle pratiche commerciali sleali, alla direttiva sulle clausole contrattuali abusive, e al regolamento sulla competenza giurisdizionale in materia civile e commerciale. L'autorità europea dei consumatori e la Commissione hanno quindi chiesto ad Airbnb una serie di modifiche. La società ha tempo sino alla fine di agosto per presentare le relative proposte. Le soluzioni che Airbnb proporrà per rimediare a questa situazione saranno esaminate dalla Commissione e dalle autorità per la tutela dei consumatori dell'UE. Se non saranno ritenute soddisfacenti, nei confronti di Airbnb potrebbe essere avviata un'azione coercitiva.

Trasparenza dei prezzi e altre pratiche commerciali sleali

La presentazioni dei prezzi di Airbnb, come pure la distinzione tra attività di accoglienza privata e professionale non soddisfa i requisiti del diritto dell'Unione, in particolare la direttiva sulle pratiche commerciali sleali

Airbnb deve:

  • modificare il modo in cui presenta le informazioni sui prezzi a seguito di una ricerca iniziale sul proprio sito web, al fine di garantire che, quando è offerto un immobile al consumatore sia fornito il prezzo totale, comprese tutte le tasse e le tariffe obbligatorie applicabili, come servizio e pulizia, o, quando non è possibile calcolare il prezzo finale in anticipo, sia comunicato in modo chiaro al consumatore che potrebbero applicarsi altri oneri addizionali;
  • indicare chiaramente se l'offerta è fatta da un privato o un professionista, poiché cambiano le norme relative alla protezione dei consumatori.

Chiarezza delle clausole o eliminazione delle clausole illegali

Le condizioni di utilizzo di Airbnb devono essere rese conformi al diritto europeo di tutela dei consumatori. La direttiva sulle clausole contrattuali abusive stabilisce che clausole e condizioni generali non devono creare un significativo squilibrio tra i diritti e gli obblighi delle parti, a scapito del consumatore. La direttiva dispone inoltre che le clausole siano redatte in modo chiaro e comprensibile affinché il consumatore sia informato dei suoi diritti in modo altrettanto chiaro e comprensibile.

Per quanto riguarda Airbnb, ciò significa, ad esempio:

  • che la società non deve indurre i consumatori ad adire un giudice di un paese diverso da quello del loro Stato membro di residenza;
  • Airbnb non può decidere unilateralmente e senza motivazione quali clausole restano in vigore in caso di risoluzione del contratto;
  • Airbnb non può privare i consumatori dei loro diritti fondamentali a citare un giudizio un soggetto che dà ospitalità in caso di danno personale o altri danni;
  • Airbnb non può modificare unilateralmente le clausole e le condizioni, senza informare chiaramente i consumatori in anticipo e senza dar loro la possibilità di rescindere il contratto;
  • le clausole di utilizzo non possono conferire a Airbnb un potere illimitato e discrezionale di rimozione dei contenuti;
  • La denuncia o la sospensione di un contratto da parte di Airbnb deve essere spiegata ai consumatori, disciplinata da regole chiare e non deve privare il consumatore del diritto ad un congruo indennizzo o del diritto di presentare ricorso;
  • La politica di Airbnb in materia di materia di restituzioni e rimborsi, e la raccolta delle richieste di risarcimento devono essere chiaramente definite e non devono privare i consumatori dei loro diritti di avvalersi dei mezzi di ricorso disponibili.

Infine Airbnb deve fornire sul proprio sito web un link facilmente accessibile per la risoluzione online delle controversie e tutte le informazioni necessarie relative alla risoluzione delle controversie a norma del regolamento ODR.

Prossime tappe

Airbnb ha tempo sino alla fine di agosto per proporre soluzioni dettagliate su come conformarsi alla legislazione UE in materia di consumatori. La Commissione e le autorità di tutela dei consumatori si riuniscono, se necessario, con Airbnb in settembre per risolvere le questioni rimaste in sospeso. Se le proposte della società non saranno considerate soddisfacenti, le autorità per la tutela dei consumatori potrebbero adottare misure coercitive.

Informazioni generali

Il regolamento UE sulla cooperazione per la tutela dei consumatori mette in collegamento le autorità nazionali per la tutela dei consumatori nell'ambito di una rete di esecuzione paneuropea, Sulla base di tale quadro normativo, l'autorità nazionale di uno Stato membro dell'UE può chiedere l'assistenza dei suoi omologhi in un altro Stato membro per fermare le violazioni transfrontaliere della normativa UE a tutela dei consumatori.

Questa cooperazione può essere attivata per far applicare coattivamente vari strumenti legislativi di tutela del consumatore, in particolare la direttiva sulle pratiche commerciali sleali, la direttiva sui diritti dei consumatori o la direttiva sulle clausole contrattuali abusive.

La rete di cooperazione per la tutela dei consumatori (CPC) ha effettuato nel giugno 2018 una valutazione congiunta (posizione comune) delle pratiche commerciali di Airbnb, sotto il coordinamento dell'Autorità di tutela dei consumatori norvegesi (Forbrukertilsynet). Questa azione ha avuto il sostegno della Commissione europea.

Per ulteriori informazioni

Lettera di posizione comune delle autorità della rete di cooperazione per la tutela dei consumatori

Maggiori informazioni sulle azioni di tutela dei consumatori

  

IP/18/4453

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi il Presidente Jean-Claude Juncker, il Presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg hanno portato il partenariato UE-NATO al livello superiore con la firma di una dichiarazione comune che riconferma l'impegno delle due organizzazioni a continuare a cooperare per la sicurezza dei cittadini.

Il lavoro congiunto UE-NATO procede a spron battuto per attuare le 74 azioni concrete comuni nelle sette aree di cooperazione identificate nella dichiarazione comune UE-NATO del 2016 firmata a Varsavia, tra cui la lotta alle minacce ibride, la cibersicurezza e le capacità di difesa e le esercitazioni congiunte.

La cooperazione UE-NATO fa parte integrante del lavoro dell'UE per rafforzare la sicurezza e la difesa europee. Da quando il Presidente Juncker ha esortato l'UE a rafforzare il suo ruolo su scala mondiale, sono stati compiuti progressi importanti, in particolare grazie all'istituzione della cooperazione strutturata permanente e del fondo europeo per la difesa e al lavoro sulla mobilità militare.

L'impegno dell'UE a proseguire il lavoro sulla difesa si riflette anche nella nuova proposta di bilancio della Commissione, che prevede un aumento della spesa nel settore della difesa per portarla a 27,5 miliardi di euro dal 2021 al 2027. Il testo integrale della dichiarazione comune è disponibile qui.

Il video della firma e le dichiarazioni alla stampa rilasciate dai Presidenti Juncker e Tusk e dal Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg sono disponibili su EbS. La trascrizione della dichiarazione del Presidente Juncker sarà disponibile a breve qui. Per ulteriori informazioni sulla collaborazione UE-NATO e sulla mobilità militare si rinvia alle schede informative disponibili online.

tajani official 250Tripoli, lunedì 9 luglio 2018. “I libici chiedono all’Europa di parlare con una voce unica, con un messaggio univoco che rafforzi il coordinamento di tutti gli sforzi in atto. In accordo con il Primo Ministro, Fayiez Serraj, organizzeremo il prossimo 10 ottobre al Parlamento europeo, a Bruxelles, una giornata di lavoro sulla Libia, insieme all’Alto Rappresentante europeo per la Politica estera, Federica Mogherini. Questo incontro riunirà attorno ad uno stesso tavolo tutte le parti interessate ai diversi temi di cooperazione e all’organizzazione delle future elezioni democratiche in Libia. Vogliamo che il voto sia un momento di riconciliazione e di lavoro comune che, partendo dal consolidamento democratico, possa estendersi anche alla stabilizzazione economica e al sostegno alla ricostruzione”, ha annunciato il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, a conclusione della sua visita ufficiale a Tripoli.

“Con la missione compiuta oggi, ho voluto sottolineare l’importanza di rafforzare le relazioni tra Ue e Libia. La stabilità del Paese è essenziale per la stabilità dell’Africa, del Mediterraneo e dell’Europa stessa. Per questo, dobbiamo lavorare insieme per promuovere crescita economica e sicurezza per il popolo libico e rafforzare, al contempo, le istituzioni, l’apparato statale e la sanità pubblica”, ha aggiunto Tajani.

“L’Unione è pronta a fare maggiori investimenti in tale direzione, nel quadro del rifinanziamento del Trust Fund per l’Africa, approvato di recente dall’ultimo vertice del Consiglio europeo. Ora è fondamentale che la Libia intraprenda, con decisione, un percorso che conduca alle elezioni: tappa essenziale per il futuro democratico del Paese. Come concordato con il Presidente della Commissione elettorale, il Parlamento europeo è pronto a fornire tutta l’assistenza necessaria per il corretto svolgimento del voto, in collaborazione con i deputati europei e gli osservatori elettorali”, ha precisato il Presidente Tajani.

“Come l’Europa, anche la Libia è vittima dell’immigrazione fuori controllo. Non vogliamo più vedere morti, nel deserto o in mare. Per questo servono più risorse Ue per la cooperazione, per il rafforzamento del controllo delle frontiere meridionali e per la Guardia costiera. Dobbiamo intensificare la lotta senza quartiere ai trafficanti di esseri umani e armi. Ho proposto, quindi, di

lavorare insieme a una ‘Lista nera’ che metta al bando i responsabili di queste attività criminali”, ha dichiarato Tajani.

“Per essere pienamente efficaci, la nostra strategia deve affrontare le cause profonde dei flussi migratori. Serve un ‘Piano Marshall’ per l'Africa, finanziato dal prossimo bilancio Ue. Ci vorranno almeno 40 miliardi di euro, per mobilitare 500 miliardi di investimenti complessivi. L’obiettivo è gettare le basi per un’industria manifatturiera in Africa, capace di generare posti di lavoro e ricchezza nel continente. Solo così potremo offrire opportunità ai giovani africani nei loro Paesi, e dare loro speranza per il futuro”.

“Mi batterò per fare in modo che una parte consistente di queste risorse siano usate per la Libia. Ma non basta, dobbiamo fare di più. L’ho detto con chiarezza ai capi di Stato e di governo Ue, in occasione dell’ultimo vertice a Bruxelles. Servono almeno 6 miliardi di euro da investire nel Mediterraneo, nei prossimi anni. La prossima settimana sarò a Niamey, in Niger, dove incontrerò anche i Presidenti dei Parlamenti dei Paesi del Sahel per discutere questi temi”, ha concluso il Presidente del Parlamento europeo.

Nota per gli editori

Nel quadro del Fondo fiduciario europeo per l’Africa, sono già stati avviati 6 diversi programmi di sostegno alla Libia, per un totale di 237 milioni di euro. Grazie a questi programmi si stanno riabilitando scuole, ospedali, asili e caserme di polizia.

Questi fondi servono anche per formare insegnanti e fornire servizi di base. La scorsa settimana, l’Ue ha sbloccato fondi aggiuntivi per 29 milioni di euro, destinati all’assistenza degli immigrati vulnerabili, in Libia. Sono stati stanziati, quindi, 500 milioni aggiuntivi per il Fondo fiduciario europeo.

Il Parlamento europeo è pienamente impegnato nel processo di stabilizzazione della Libia: un mese fa, ha adottato una raccomandazione che definisce un quadro completo d'azione e, lo scorso 23 maggio, una delegazione di deputati europei ha compiuto una prima visita nel Paese nordafricano.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi, con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, entra in vigore la 5a direttiva antiriciclaggio. Le nuove norme, proposte dalla Commissione a luglio 2016, aumentano la trasparenza sui titolari effettivi delle imprese e affrontano i rischi di finanziamento del terrorismo.

La Commissaria per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, Vĕra Jourová, ha dichiarato: "Questo è un altro passo importante per rafforzare il quadro dell’UE per combattere la criminalità finanziaria e il finanziamento del terrorismo. La 5a direttiva antiriciclaggio renderà più efficiente la lotta al riciclaggio di denaro. È necessario colmare tutte le lacune, perché le lacune presenti in uno Stato membro hanno un impatto su tutti gli altri. Esorto gli Stati membri a tener fede ai loro impegni e ad aggiornare le rispettive norme nazionali quanto prima."

Le nuove norme introducono obblighi di trasparenza più rigorosi, anche per il pieno accesso ai registri dei titolari effettivi delle imprese; una maggiore trasparenza dei registri della titolarità effettiva dei trust; e l’interconnessione tra i due registri. Tra i principali miglioramenti figurano: la limitazione dell'uso dei pagamenti anonimi con carte prepagate, comprese le piattaforme di scambio di valute virtuali nell’ambito di applicazione delle norme in materia di antiriciclaggio; l'ampliamento degli obblighi di verifica dei clienti; maggiori controlli sui paesi terzi ad alto rischio e più poteri e una cooperazione più stretta tra le unità di informazione finanziaria nazionali.

La 5a direttiva antiriciclaggio aumenta anche la cooperazione e lo scambio di informazioni tra le autorità antiriciclaggio e le autorità di vigilanza prudenziale, compresa la Banca centrale europea. La Commissione Juncker ha fatto della lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo una delle sue priorità. Questa proposta è stata la prima iniziativa del piano d’azione per rafforzare la lotta al finanziamento del terrorismo seguito agli attentati terroristici e si inserisce nel contesto più ampio degli sforzi per aumentare la trasparenza fiscale e combattere gli abusi fiscali a seguito delle rivelazioni dei "Panama Papers".

Gli Stati membri dovranno recepire le nuove norme nella legislazione nazionale entro il 10 gennaio 2020. Per maggiori informazioni si veda la scheda informativa sui principali cambiamenti introdotti dalla 5a direttiva antiriciclaggio.

Logo Parl EU Servizio Stampa 250Principali temi all'ordine del giorno

 

Migrazione: i deputati valuteranno le decisioni dei leader UE

I risultati del prossimo Vertice UE del 28 e 29 giugno, nel corso del quale i leader continueranno a cercare un accordo sulla politica comune in materia di migrazione e asilo, saranno al centro del dibattito di martedì in Plenaria con il Presidente del Consiglio Tusk e il Presidente della Commissione Juncker. (testo completo) 

Futuro dell’Europa: dibattito con il Primo ministro polacco Marteusz Morawiecki

Il Primo ministro polacco Mateusz Morawiecki sarà l'ottavo leader dell’UE a discutere il futuro dell’Europa con i deputati e con il Presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, mercoledì mattina alle 9.00. (testo completo) 

Votazione finale sul primo Fondo industriale UE per la difesa

I deputati discuteranno lunedì e voteranno martedì il primo programma UE dedicato alla promozione dell’innovazione nell’industria europea della difesa. (testo completo) 

Sicurezza alle frontiere: voto finale sul nuovo sistema di controllo preventivo per i viaggiatori senza obbligo di visto

I cittadini extracomunitari esenti dall'obbligo del visto dovranno ottenere un'autorizzazione prima di recarsi nell'UE, in base alle nuove norme che saranno votate giovedì. (testo completo) 

Pacchetto mobilità: votazione sull’aggiornamento delle norme UE sul trasporto di merci su strada

Il Parlamento voterà mercoledì le nuove norme sui trasporti su strada, per migliorarne l’applicazione e per contrastare le pratiche illegali, e sul distacco e i tempi di riposo dei conducenti.

(testo completo)

Copyright: possibile votazione per modificare la posizione della commissione parlamentare

La decisione della commissione affari giuridici di avviare i negoziati con i Ministri UE sarà annunciata lunedì. I deputati potrebbero contestarla e chiedere una votazione in Plenaria. (testo completo)

I deputati discuteranno le recenti dichiarazioni di Matteo Salvini sul popolo Rom.

Mercoledì pomeriggio, i deputati discuteranno le recenti dichiarazioni del vicepresidente del Consiglio e ministro dell’Interno italiano, Matteo Salvini, sulle comunità Rom e Sinti in Italia.

(testo completo) 

Evitare la criminalizzazione dell’assistenza umanitaria

Secondo una proposta di risoluzione che sarà discussa martedì e votata mercoledì, aiutare i migranti per fini umanitari non dovrebbe essere un reato. Nel testo si chiede agli Stati membri di introdurre eccezioni nelle legislazioni nazionali per evitare che singoli individui e ONG che svolgono attività umanitarie siano perseguiti.

(testo completo

Le priorità del bilancio UE per il 2019 (testo completo) 

500 milioni di euro per la scolarizzazione dei bambini rifugiati in Turchia (testo completo)

tajani official 250Bruxelles, 28 giugno 2018. ‘’La priorità assoluta nell’immediato è chiudere le rotte mediterranee, rafforzare le frontiere esterne e riformare il sistema europeo dell’asilo. In parallelo dobbiamo sostenere la stabilizzazione in Libia, finanziare centri di protezione dei rifugiati nei paesi di transito e investire in Africa per dare opportunità ai giovani africani nei loro paesi´´: così il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha sintetizzato i punti principali del suo intervento al Consiglio europeo sulle urgenze dettate dalla crisi migratoria.  

E’ tempo di risposte 

‘’Questa riunione del Consiglio Europeo sarà ricordata per lungo tempo, ma non sappiamo ancora se in bene o in male. Questo dipenderà da noi, e dalle risposte che sapremo dare alle preoccupazioni più urgenti dei nostri cittadini sulla crisi migratoria´´: ha esordito Tajani. 

Fermare  partenze  

“I cittadini europei sono divisi tra lo slancio umanitario e la paura di flussi migratori incontrollati - ha continuato - in questa situazione, la prima cosa da fare è fermare le partenze dai paesi di transito e dalle coste africane, facendo arrivare in modo sicuro in Europa solo chi ha davvero diritto all’asilo. La priorità assoluta, quindi, è quella di chiudere le rotte mediterranee. Sull’esempio dell’intesa con la Turchia, che ha permesso di chiudere la rotta balcanica, dobbiamo investire almeno 6 miliardi per raggiungere questo risultato.” 

Rafforzare frontiere esterne 

´´Dobbiamo anche rafforzare le nostre frontiere esterne - ha affermato Tajani - aumentando gli effettivi della Guardia di Frontiera e Costiera europea, che deve contare su almeno 10.000 uomini. E’ urgente anche trasformare l’Ufficio europeo di sostegno all’asilo (EASO) in una vera e propria agenzia Ue dotata di maggiori risorse umane a finanziarie.´´ 

Riformare sistema europeo asilo 

“La riforma del diritto d’asilo resta il punto focale del problema. Occorre prendere atto pragmaticamente del fatto che il sistema di Dublino è stato concepito per situazioni di normalità e non è in grado di reggere ad una pressione migratoria di queste proporzioni. Siamo tutti d’accordo, anche se per ragioni diverse, che vada cambiato rapidamente. Il Parlamento ha già votato a novembre del 2017, a larga maggioranza, una riforma del sistema di asilo europeo che rappresenta un’ottima base di discussione e concilia fermezza e solidarietà.’’   

Cooperare con paesi di transito 

Per il presidente del Parlamento europeo: ´´È necessario istituire centri di protezione e accoglienza gestiti dalle Nazioni Unite e dall’Unione Europea nel maggior numero possibile di paesi di transito africani, sull’esempio di quanto si sta facendo in Niger. Dobbiamo lavorare con la Libia, naturalmente, ma anche con altri paesi quali Niger, Mauritania, Mali, Ciad, Tunisia, Marocco e Algeria. Per questo servono maggiori risorse per il Trust Fund per l’Africa, le cui risorse sono ormai esaurite. A metà luglio ho intenzione di recarmi in Niger, paese chiave e snodo dei flussi migratori guidando anche una missione di diplomazia economica con imprenditori europei’’.

 Sostenere stabilizzazione in Libia 

Nel medio periodo è indispensabile una azione europea di stabilizzazione della Libia e di assistenza alla ricostruzione di uno Stato col quale trattare. Mi recherò in Libia per discutere il ruolo che il Parlamento europeo può avere in questo processo e nella futura organizzazione di elezioni democratiche. Siamo pronti a mettere a disposizione risorse e competenze, anche nel quadro di una conferenza che riunisca al Parlamento tutte le parti interessate, se necessario,” ha affermato Tajani. 

Mentre noi discutiamo l’Unione vacilla  

Il Presidente Tajani ha concluso con una frase in latino, allertando i leader Ue sull’urgenza di fatti concreti: ‘’Per concludere permettetemi, da romano, una citazione di Tito Livio: Dum Romae consulitur, Saguntum expugnatur: mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata. Se continueremo a discutere senza trovare soluzioni, saranno l’Unione europea e i suoi valori ad essere espugnati. Non certo dai migranti, ma da coloro che vogliono distruggere tutto ciò che abbiamo faticosamente costruito in 60 anni.” 

Cliccare qui per visualizzare il discorso disponibile in tutte le lingue ufficiali dell'UE (scorrere verso il basso per selezionare le varie lingue)

Per seguire la conferenza stampa del Presidente Tajani al Consiglio europeo, alle ore 16.00, cliccare su questo link.

Banner Tajani 250Bruxelles, martedì 26 giugno 2018. “Con questa iniziativa abbiamo riportato l’attenzione sull’importanza, centrale e strategica, del patrimonio culturale europeo. La nostra identità comune affonda le radici in oltre tremila anni di storia e cultura.  

Questa identità è sorta tra le isole e sulle sponde del Mediterraneo, lungo i fiumi, frutto di uno scambio incessante di idee, conoscenze e merci. Un viaggio proseguito lungo le grandi vie consolari, negli anfiteatri, con le opere filosofiche, con i generi della satira, del teatro comico e della tragedia”, ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, aprendo a Bruxelles i lavori della Conferenza di alto livello sul Patrimonio culturale europeo. 

“Grazie al suo patrimonio storico, l’Europa è all’avanguardia nelle industrie creative e culturali. Il nostro continente è leader nel coniugare e fondere stile, design e bellezza con tecnologia, innovazione e saper fare industriale. Questi settori sono tra i più dinamici della nostra economia, in quanto offrono nuove opportunità di crescita e occupazione qualificata, soprattutto per i giovani. Per ogni singolo posto di lavoro diretto, le industrie culturali ne generano 27 indiretti; molti di più rispetto alla stessa industria dell’auto, tanto per fare un esempio.  

Tuttavia, la creatività necessita investimenti e condizioni favorevoli. Senza un giusto compenso e remunerazione, la creatività rischia di indebolirsi e spegnersi. Troppo spesso le piattaforme online diffondono in rete musica, film, libri o testi giornalisti, senza corrispondere alcun compenso agli autori.  

L’Unione deve garantire il buon funzionamento del mercato digitale, assicurando un’effettiva protezione dei diritti d’autore. Il patrimonio culturale resta un elemento chiave per l’economia e l’attrattività delle regioni e delle città europee.  

L’innovazione è la via maestra per valorizzare questo enorme potenziale”, ha concluso Tajani. 

Discorso integrale del Presidente Tajani, disponibile in italiano, francese e inglese

Oltre a Tajani, sono intervenuti il Presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, il Commissario europeo responsabile per la Cultura e l’Educazione, Tibor Navracsiscs, nonché numerosi rappresentanti dei governi nazionali e regionali, della società civile e dell’industria. 

Jean-Michel Jarre, compositore, esecutore e produttore discografico, Daniel Barenboim, pianista e direttore d'orchestra, Ezio Bosso, direttore d'orchestra e compositore, Radu Mihaileanu, regista, presidente di ARP (Società civile per scrittori, registi e produttori) e Thierry Marx, chef e Mathilde De L'Ecotais, fotografo, regista e designer, prenderanno parte all'evento. 

Tenuto nel quadro delle iniziative del “Parlamento dei cittadini” e dell’Anno europeo 2018 del Patrimonio culturale, l’evento “Cultural heritage in Europe: linking past and future” è stato accompagnato da mostre e spettacoli di musica classica e contemporanea.

Tajani e Navracsics terranno alle 15h45 una conferenza stampa congiunta, presso la Sala stampa ‘Anna Politkovskaya’ del Parlamento europeo. Clicca qui per seguire la conferenza stampa.

Cliccare qui per il programma completo della conferenza.

Twitter hashtag: #EuropeforCulture

tajani official 250Bruxelles, lunedì 25 giugno 2018. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, aprirà domani la Conferenza di alto livello sull’anno europeo del Patrimonio culturale.

L’evento - “Cultural heritage in Europe: linking past and future” - si svolgerà a partire dalle 14.00 presso l’emiciclo del Parlamento europeo, a Bruxelles, nel quadro delle iniziative per l’Anno europeo 2018 dedicato al patrimonio culturale.

Tajani terrà un suo discorso sull’importanza delle industrie creative e culturali, in Europa. Interverranno, tra gli altri, il Commissario europeo per la Cultura e l’Educazione, Tibor Navracsics, e numerosi rappresentanti dei governi nazionali e regionali, della società civile e dell’industria.

Alla vigilia della conferenza, il Presidente Tajani ha dichiarato:

“I nostri valori, e la nostra stessa identità europea affondano le loro radici in oltre 3000 anni  di storia e cultura. Dalle antiche civiltà europee agli splendori del rinascimento con Leonardo da Vinci, Erasmo da Rotterdam e Van Eyck, dal barocco di Caravaggio, Bach o Velázquez sino al secolo dei lumi di Voltaire, la creatività europea ha forgiato un patrimonio immenso, inestimabile. Siamo il continente con oltre la metà dei siti UNESCO, riconosciuti patrimonio dell’umanità.

L'Europa è all'avanguardia nelle industrie culturali e creative, dove bellezza, design, stile si fondono con tecnologia e saper fare industriale, nella continua ricerca dell’eccellenza. Questi settori sono tra i più dinamici e aprono opportunità di crescita e creazione di nuovi lavori qualificati per i giovani. Ancor prima dell’economia, è la cultura che contraddistingue, avvicina e unisce i popoli europei, offrendo una solida base per imprimere nuovo slancio al progetto dell’Unione”.

 Tajani e Navracsics terranno alle 15h30 una conferenza stampa congiunta, presso la Sala stampa ‘Anna Politkovskaya’ del Parlamento europeo.

- DOVE: Emiciclo, Parlamento europeo, PHS Building (Rue Wiertz 60 - Bruxelles).

- QUANDO: Martedì 26 giugno (14h00-19h00).

 - LINK1: Programme of the event

- LINK2: You can follow it live here.

- Twitter hashtag: #EuropeforCulture

Le sfide relative alla valorizzazione del patrimonio culturale europeo saranno discusse in una conferenza a tema “Patrimonio culturale in Europa, collegare passato e futuro”. 

tajani official 250La conferenza si svolge nell’ambito dell’Anno europeo del patrimonio culturale 2018, che mira a coinvolgere maggiormente i cittadini sull'importanza della cultura in Europa. 

Gli eurodeputati discuteranno con politici, artisti, fondazioni e rappresentanti di musei e altre istituzioni culturali sulle modalità per sfruttare il potenziale del patrimonio culturale come volano per l'economia e per l'innovazione. 

DOVE: Parlamento europeo, Bruxelles, Emiciclo 

QUANDO: martedì 26 giugno 2018, 14:00 - 19:00 

In vista della conferenza, organizzata in collaborazione con la commissione parlamentare cultura e istruzione, il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani ha detto: “Da Caravaggio a Rembrandt, da Bach a Molière, la creatività europea ha dato vita al nostro immenso patrimonio culturale. Siamo il continente con la metà dei siti del patrimonio mondiale UNESCO e l’Europa è ancora leader in diversi settori delle industrie culturali e creative. Ovunque nel mondo, Europa è sinonimo di stile, conoscenza e bellezza. Questa è la nostra leadership. Una leadership che non può essere delocalizzata e che deve fungere da trampolino di lancio per il rinnovamento politico ed economico. Più ancora della nostra economia, la cultura è il collante che tiene unita l’Europa e deve essere il punto di partenza dei nostri sforzi per rivitalizzare la nostra Unione. 

Un gruppo di artisti affermati darà lustro ai dibattiti. Esposizioni artistiche e spettacoli dal vivo, dalla musica classica a quella contemporanea, accompagneranno l'evento. 

Alla conferenza parteciperanno Jean-Michel Jarre, compositore, performer e produttore discografico, Daniel Barenboim, pianista e direttore, Ezio Bosso, direttore e compositore, Radu Mihaileanu, regista, presidente dell'ARP (Società civile per scrittori, registi e produttori) ed ex presidente onorario della giuria del premio Lux, nonché lo chef Thierry Marx e Mathilde De L'Ecotais, fotografa, regista e designer.  

Dopo la sessione di apertura, presieduta dal Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e dal Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker, la conferenza sarà strutturata su tre temi: 

- Patrimonio culturale e spirito europeo, che sottolineerà l'importanza politica e sociale del patrimonio culturale;

- Preservare e promuovere il patrimonio culturale, che si focalizzerà sulla necessità di sensibilizzare i cittadini europei sul tema;

- L'innovazione e il potenziale economico del patrimonio culturale o come possiamo innovare per promuovere la crescita nel settore creativo e nell'industria del turismo?

Conferenza stampa alle ore 15.30

Il presidente del PE Antonio Tajani e il commissario Tibor Navracsics terranno una conferenza stampa congiunta alle ore 15.30 nella sala conferenze stampa del PE (sala Anna Politkovskaya, PHS 0A50).

Programma della manifestazione.

È possibile seguire lˈevento dal vivo qui.

Twitter: #EuropeforCulture

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