dall'Europa

Logo Uff. Stampa Parl. EUConsiglio europeo. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani si rivolgerà ai leader dell'UE alle 15:00 sui principali argomenti di discussione al vertice, ovvero migrazione, sicurezza e difesa, questioni economiche e di bilancio e Brexit. Terrà una conferenza stampa alle 16:00. (Giovedì) 

Ungheria/rispetto dei valori dell'UE. La commissione per le Libertà Civili voterà se proporre ai ministri dell'UE l'eventuale attivazione per la prima volta dell’Articolo 7 contro uno Stato membro (nella fattispecie l’Ungheria). All’origine della richiesta dell’attivazione dell’Articolo 7 ci sarebbe il rischio di una grave violazione dei valori dell'Unione Europea. Tale articolo del Trattato UE può portare all'imposizione di sanzioni, compresa la sospensione del diritto di voto da parte dello Stato membro. (Lunedì) 

Facebook/Cambridge Analytica. In seguito all'incontro del 22 maggio tra il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg e la Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo, i deputati terranno una seconda audizione pubblica con i rappresentanti di Facebook (la prima si è tenuto il 4 giugno). Tale audizione servirà a verificare la protezione dei dati e prevenirne l'uso illegale. (Lunedì) 

Prevenire la criminalizzazione dell'assistenza umanitaria. La commissione per le Libertà Civili chiederà ulteriori chiarimenti sull'applicazione della Direttiva sui favoreggiamenti - che prevede sanzioni nei confronti di chiunque assista persone entrate illegalmente nell'Unione europea o con permesso di soggiorno irregolare - per assicurare che azioni di assistenza umanitaria a migranti e richiedenti asilo non siano criminalizzate. (Lunedì) 

Relazioni UE-USA. Dopo le recenti decisioni unilaterali dell'amministrazione statunitense di ritirarsi da diversi accordi e organizzazioni internazionali, gli eurodeputati della commissione Affari Esteri valuteranno lo stato delle relazioni UE-USA (in particolare la politica dell’“America First” e le divergenze sul commercio), l'accordo con l'Iran e il processo di pace in Medio Oriente. I deputati si battono per relazioni forti tra UE e USA, considerate spina dorsale della stabilità globale. (Giovedì) 

Conferenza ad alto livello sul patrimonio culturale. Per sottolineare l'importanza e l’ampiezza della cultura europea, il Parlamento tiene una conferenza su "Patrimonio culturale in Europa: unire passato e futuro". Leader politici, policy makers, artisti di vari settori e stakeholders discuteranno le sfide che il settore deve affrontare. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker apriranno l'evento. (Martedì) 

Assemblea EURONEST. L’Assemblea parlamentare UE-Vicinato orientale (EURONEST) riunirà eurodeputati e parlamentari nazionali di Armenia, Azerbaigian, Georgia, Moldavia e Ucraina. Temi in discussione saranno: la lotta alla corruzione e al riciclaggio di denaro, la sicurezza della regione, gli investimenti esteri diretti, l’efficienza energetica e il contrasto al lavoro sommerso. (Martedì e mercoledì)

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250I Commissari Elżbieta Bieńkowska (Mercato interno, industria, imprenditoria e PMI) e Tibor Navracsics (responsabile del Centro comune di ricerca della Commissione europea) sono a Baveno per celebrare il ventesimo anniversario di Copernicus. Nel 1998 a Baveno è stato firmato un manifesto che proponeva di istituire un programma europeo di monitoraggio ambientale. Oggi Copernicus è un simbolo della potenza spaziale europea.

Grazie ai sette satelliti attualmente in orbita, ogni giorno è possibile accedere a decine di terabyte di dati gratuiti, utilizzati per contribuire a salvare vite in mare, migliorare la risposta alle catastrofi naturali come i terremoti, gli uragani, gli incendi boschivi e le inondazioni e consentire agli agricoltori di gestire meglio i raccolti. Lo spazio è un fattore chiave per l'economia dei dati e delle applicazioni, ragion per cui la Commissaria Bieńkowska annuncerà l'avvio dei servizi di accesso alle informazioni e ai dati di Copernicus (DIAS), piattaforme guidate dall'industria per aumentare l'accesso ai dati da parte di start-up innovative e altri utenti, che saranno in grado di scoprire, elaborare e scaricare i dati in modo più semplice ed economico.

I Commissari Bieńkowska e Navracsics visiteranno quindi la sede di Ispra del Centro comune di ricerca (JRC), che sostiene il programma Copernicus e fornisce prodotti e servizi ai responsabili politici in base ai dati generati dai satelliti.

Copernicus copre sei aree tematiche: monitoraggio del territorio, monitoraggio dell'ambiente marino, monitoraggio atmosferico, cambiamenti climatici, gestione delle emergenze e sicurezza. Nel quadro del programma spaziale dell'UE dopo il 2020 del valore di 16 miliardi di euro, la Commissione propone di espandere i servizi esistenti per soddisfare le esigenze emergenti, quali il monitoraggio delle emissioni di CO2 e le missioni polari per contribuire alla lotta ai cambiamenti climatici.

Ulteriori informazioni sono disponibili in una notizia e in due schede informative sulla storia e i vantaggi di Copernicus. I discorsi dei Commissari durante l'evento celebrativo ufficiale di stasera saranno trasmessi oggi su EbS+ alle ore 9:30.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 21 giugno 2018. Oggi a Wellington, capitale della Nuova Zelanda, la Commissaria per il Commercio Cecilia Malmström e il Ministro neozelandese per il Commercio David Parker hanno ufficialmente avviato i negoziati per un accordo commerciale globale e ambizioso.

I negoziati punteranno ad eliminare gli ostacoli agli scambi di beni e servizi e a sviluppare norme commerciali per agevolare gli scambi e renderli più sostenibili.

L'annuncio di oggi fa seguito all'avvio dei negoziati con l'Australia all'inizio della settimana e avviene poco dopo la conclusione dei negoziati con il Messico, la finalizzazione degli accordi con il Giappone e Singapore e l'entrata in vigore dell'accordo commerciale UE-Canada lo scorso settembre.

La Commissaria Malmström ha dichiarato: "La giornata di oggi segna una tappa importante nelle relazioni UE-Nuova Zelanda. Insieme, possiamo concludere un accordo vantaggioso per tutti, che porterà benefici sia alle imprese che ai cittadini. Gli accordi commerciali offrono opportunità economiche, ma servono anche a rafforzare i legami con i nostri partner più stretti. Nella Nuova Zelanda sappiamo di aver trovato un partner che difende i nostri stessi valori fondamentali. Questo accordo costituisce un'eccellente occasione per fissare norme comuni ambiziose e plasmare la globalizzazione, agevolando gli scambi commerciali e salvaguardando nel contempo lo sviluppo sostenibile. Possiamo dare il buon esempio".

Il primo ciclo formale di trattative tra i negoziatori delle due parti si svolgerà a Bruxelles dal 16 al 20 luglio.

Durante la visita in Nuova Zelanda, la Commissaria Malmström ha incontrato Winston Peters, Primo Ministro ad interim e Ministro degli Affari esteri, e la commissione parlamentare speciale per gli affari esteri. Ha inoltre tenuto una conferenza pubblica "Europa" organizzata dal New Zealand Institute of International Affairs.

Nel corso della visita, la Commissaria Malmström incontrerà anche i ministri che si occupano di industrie primarie e di cambiamenti climatici come pure rappresentanti della società civile, del mondo accademico e delle imprese. Il venerdì 22 giugno visiterà un polo di innovazione con imprese aventi legami con l'UE.

L'anno scorso gli scambi bilaterali di merci tra l'UE e la Nuova Zelanda sono stati pari a 8,7 miliardi di €. I settori in cui si registra la maggioranza delle esportazioni dell'UE in Nuova Zelanda sono quelli manifatturieri (attrezzature di trasporto, macchinari e apparecchiature), dei prodotti chimici, delle materie plastiche, dei prodotti alimentari e il settore dei servizi. Gli scambi di servizi rappresentano altri 4,4 miliardi di € (2016). L'UE è il terzo partner commerciale della Nuova Zelanda e l'accordo potrebbe comportare un aumento degli scambi di merci pari a quasi il 50%, o un aumento di un terzo se si considerano sia le merci che i servizi.

La Nuova Zelanda è una delle economie sviluppate a crescita più rapida al mondo. Di recente ha negoziato l'accordo globale e progressivo di partenariato transpacifico (CPTPP) con altri 10 paesi della regione del Pacifico. L'accordo tra l'UE e la Nuova Zelanda consentirà alle imprese europee di competere in condizioni di parità con le imprese dei paesi con cui la Nuova Zelanda ha già concluso accordi commerciali.

Per ulteriori informazioni

Video e foto della visita

Sito webe: Negoziati commerciali UE-Nuova Zelanda

Scheda informativa

Storie di esportatori: Quali sono i vantaggi per le piccole imprese?

IP/18/4165

tajani official 250Vienna, 19 giugno 2018. ‘’L’immigrazione è la nostra sfida più grande e sta mettendo a rischio il futuro stesso dell’Unione’’: lo ha affermato il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, dopo l’incontro a Vienna con il Cancelliere austriaco, Sebastian Kurz. ‘’Nei prossimi sei mesi - ha aggiunto - sotto la guida della Presidenza austrica, l’Ue e gli Stati membri devono dare risposte concrete alle preoccupazioni di 500 milioni di cittadini, e non possono permettersi di fallire’’. 

‘’Non c’è soluzione all’immigrazione se non a livello europeo e sulla base di una strategia a breve, medio e lungo termine’’, ha affermato Tajani. ‘’Dobbiamo mettere immediatamente a disposizione 6 miliardi di euro per fermare le partenze dal Nord Africa, così come è stato fatto per chiudere la rotta balcanica. In parallelo, dobbiamo sostenere la Libia nel suo processo di stabilizzazione e consolidamento democratico. Dobbiamo, inoltre, destinare 40 miliardi di euro per un Piano Marshall per l’Africa, con l’obiettivo di creare opportunità per i giovani africani nei loro Paesi d’origine”, ha aggiunto il Presidente del Parlamento europeo. 

Tajani ha concluso ricordando l’importanza del prossimo Consiglio europeo di giugno e lanciando un appello ai leader Ue perché facciano prova di maggiore convinzione: ‘’La prima riforma dell’Ue - ha detto - non è quella dei Trattati, ma è trovare il coraggio di tornare a decisioni politiche che rispondano alle priorità dei nostri cittadini, a cominciare dalla riforma del sistema europeo dell’asilo’’. 

La riunione bilaterale Tajani-Kurz si è svolta nel quadro dell’incontro della Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo con la prossima Presidenza semestrale austriaca dal Consiglio europeo. Tajani è stato anche ricevuto anche dal Presidente austriaco, Alexander Van der Bellen, con cui ha discusso del futuro dell’Europa, sottolineando il ruolo chiave dell’Austria nell’Europa dell’est e nei Balcani. ‘’L’Austria è una storia di successo europea, visto che ha ampiamente beneficiato dall’adesione e dall’allargamento. Sono certo che la Presidenza austriaca rafforzerà la politica di vicinato dell’Unione e offrirà una chiara prospettiva europea ai Paesi dei Balcani occidentali”, ha dichiarato Tajani. 

La Conferenza dei Presidenti del Parlamento europeo ha incontrato anche i rappresentanti del Parlamento austriaco e partecipato a un dibattito, presso l’Università di Vienna. Al termine del dibattito Tajani ha affermato: “Gli incontri avuti oggi mi inducono all’ottimismo e a lavorare con maggiore convinzione per creare posti di lavoro per i giovani, investendo nella tecnologia digitale, nelle industrie creative e nel turismo”.

Per copertura multimediale della visita a Vienna, cliccare qui.

Per il programma della Presidenza austriaca, cliccare qui.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 19 giugno 2018. Oggi la Commissione ha rinnovato l'iniziativa "Scala di eccellenza" per continuare a fornire sostegno personalizzato e competenze alle regioni che accusano ritardi in termini di innovazione.

L'iniziativa aiuterà le regioni a sviluppare, aggiornare e perfezionare le loro strategie di specializzazione intelligente, ossia le strategie regionali di innovazione basate su settori di nicchia competitivamente forti, prima dell'inizio del periodo di bilancio 2021-2027. Essa le aiuterà inoltre a individuare le risorse dell'UE adeguate a finanziare progetti innovativi e a unirsi ad altre regioni con risorse simili per creare distretti di innovazione.

Facendo seguito alle proposte della Commissione relative alla futura politica di coesione e al nuovo programma "Orizzonte Europa", e in linea con la nuova agenda della Commissione per la ricerca e l'innovazione, "Scala di eccellenza" è un altro modo in cui la Commissione sta aiutando le regioni europee a prepararsi al futuro, con solide strategie di innovazione sostenute dai fondi dell'Unione nel prossimo bilancio a lungo termine dell'UE per il periodo 2021-2027.

Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: "La specializzazione intelligente sarà più importante che mai nel periodo successivo al 2020. Affinché tali strategie esprimano il loro pieno potenziale negli anni a venire, abbiamo bisogno di due cose: più partenariati e più titolarità, in particolare nelle regioni che più necessitano di mettersi alla pari. L'iniziativa contribuirà a preparare il terreno per solide strategie di innovazione nel periodo successivo al 2020."

Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l'innovazione, ha aggiunto: "Abbiamo appena proposto il programma di finanziamento dell'UE per la ricerca e l'innovazione più ambizioso di sempre, Orizzonte Europa, con un bilancio di 100 miliardi di € per il periodo 2021-2027. Ciò si tradurrà anche in maggiori opportunità per le regioni di sfruttare al massimo il loro potenziale di ricerca e innovazione. "Scala di eccellenza" le aiuterà a combinare i flussi di finanziamento dell'UE per finanziare progetti innovativi."

Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato: "Nell'ambito di questa iniziativa, il Centro comune di ricerca – il servizio della Commissione per la scienza e la conoscenza – userà le proprie competenze per aiutare le regioni a sviluppare i loro punti di forza e le loro priorità, ad apprendere le une dalle altre e a sfruttare appieno i loro beni più preziosi: il talento e la creatività delle persone."

L'iniziativa, coordinata dal Centro comune di ricerca, offrirà alle regioni quattro principali forme di sostegno:

  1. 1. gli esperti della Commissione ed esterni aiuteranno le regioni a individuare i margini di miglioramento delle loro strategie di specializzazione intelligente, dei loro sistemi regionali di innovazione (qualità della ricerca pubblica, collegamenti efficienti tra imprese e scienza e ambienti favorevoli alle imprese) e del modo in cui cooperano con altre regioni nel campo della ricerca e dell'innovazione;
  2. 2. gli esperti aiuteranno inoltre le regioni ad attingere a tutti i potenziali flussi di finanziamento, quali Orizzonte Europa, Europa digitale e i fondi della politica di coesione, e a combinarli grazie alle nuove opportunità di sinergie offerte dalle proposte della Commissione relative ai fondi dell'UE per il periodo 2021-2027;
  3. 3. il Centro comune di ricerca contribuirà a individuare ed eliminare specifiche strozzature regionali all'innovazione, quali la mancanza di interazione tra il tessuto imprenditoriale locale e il mondo accademico o la bassa partecipazione all'attuale programma Orizzonte 2020;
  4. 4. il Centro comune di ricerca organizzerà inoltre opportunità di messa in rete e laboratori affinché le regioni si incontrino e si scambino buone pratiche nell'ambito dell'elaborazione di strategie regionali di innovazione. Ciò agevolerà inoltre lo sviluppo di partenariati per gli investimenti interregionali per l'innovazione.

Prossime tappe

L'iniziativa rinnovata sarà avviata in estate e avrà una durata di 2 anni. Le regioni possono manifestare il proprio interesse e partecipare attraverso la piattaforma Smart Specialisation Platform.

Contesto

L'iniziativa "Scala di eccellenza" è stata lanciata in collaborazione con il Parlamento europeo nel 2014, quando la specializzazione intelligente è diventata un requisito nel quadro delle disposizioni della politica di coesione, ed è stata rinnovata ogni anno con diversi programmi di lavoro e priorità. Per il periodo 2018-2019 l'iniziativa si concentra sulla preparazione del prossimo bilancio a lungo termine dell'UE sulla base del metodo delle azioni pilota di specializzazione intelligente del 2017. Per questi due anni dispone di un bilancio di 3 milioni di €, messi a disposizione dal Parlamento europeo.

Per ulteriori informazioni

29/5: sviluppo regionale e politica di coesione oltre il 2020

7/6: ricerca e innovazione oltre il 2020 (Orizzonte Europa)

15/5: una nuova agenda europea per la ricerca e l'innovazione

IP/18/4184

tajani official 250Roma, 18 giugno 2018. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha incontrato oggi a Roma il Direttore generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO), José Graziano da Silva. L’incontro ha permesso di affrontare temi quali la lotta alla carestia e alla fame in Africa, l’approvvigionamento alimentare nei paesi più poveri del pianeta, l’effetto della desertificazione e della carenza di cibo sui movimenti migratori dall’Africa verso l’Europa. 

Al termine dell’incontro il Presidente Tajani ha dichiarato:

‘‘La povertà, la fame, la carestia in Africa sono flagelli che dobbiamo affrontare con urgenza. La FAO sta facendo molto per combatterli, e merita tutto il nostro sostegno. Dobbiamo aumentare la cooperazione con questa Organizzazione per estendere in modo capillare i benefici dei suoi progetti in tutto il continente.

A causa della mancanza di lavoro, acqua e cibo, in Africa milioni di persone muoiono o vivono di stenti. Questi fenomeni sono aggravati dai cambiamenti climatici e dalla relativa desertificazione di migliaia di ettari coltivabili. Molte famiglie sono costrette a spostarsi lungo rotte migratorie sempre più pericolose, mettendo a rischio la loro vita nel deserto o in mare.

Non è più tempo di parole: dobbiamo intervenire in maniera concreta per dare risposte a questi problemi epocali. Nel prossimo bilancio Ue serve un Piano Marshall per l’Africa dotato di almeno 40 miliardi di euro per stimolare la crescita del continente.

Nel quadro di una robusta diplomazia economica, dobbiamo promuovere un’agricoltura moderna e creare una base manifatturiera, anche partendo dalla trasformazione sul posto di prodotti e creando una filiera agro-alimentare. Servono anche trasferimenti di tecnologie per migliorare l’approvvigionamento idrico e la resa dei terreni anche con scarsità di acqua. In questo modo potremo dare opportunità e speranze ai giovani africani nei loro paesi.

E’ questa l’unica via per risolvere alla radice la questione dei flussi migratori. Non possiamo più stare a guardare da lontano l’Africa con occhiali europei; dobbiamo essere attivi sul continente con occhiali africani. Mi recherò a breve in Libia e in Niger per valutare la situazione e offrire a questi paesi il sostegno e la cooperazione del Parlamento europeo.

 

Bruxelles, 14 giugno 2018. La Commissione europea ha appena pubblicato una nuova metodologia comune per confrontare la qualità dei prodotti alimentari nell'UE.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Il Centro comune di ricerca (JRC), il servizio della Commissione europea per la scienza e la conoscenza, ha elaborato una metodologia comune per consentire alle autorità nazionali di tutela dei consumatori di effettuare prove che confrontino la composizione e le caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati in confezioni simili nell'Unione. Quest'iniziativa completa le azioni già intraprese dalla Commissione in seguito al discorso sullo stato dell'Unione del Presidente Juncker.

Il Centro comune di ricerca presenta oggi la metodologia nella riunione del Forum ad alto livello per un miglior funzionamento della filiera alimentare.

Elżbieta Bieńkowska, Commissaria responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le PMI, ha dichiarato: "Tutti i consumatori europei hanno diritto a un trattamento equo all'interno del mercato unico. La metodologia comune, elaborata insieme agli Stati membri, alle organizzazioni dei consumatori e ai portatori di interessi della filiera alimentare, contribuirà a far luce, basandosi su fatti concreti, sulle diverse composizioni di prodotti alimentari con marchio identico in tutta l'Europa. Sono lieta che lo specifico forum sulla filiera alimentare abbia consentito ai portatori di interessi di esprimersi in un dibattito ricco e completo."

Věra Jourová, Commissaria responsabile per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Sul mercato unico non possono esistere doppi standard. Tutti i cittadini dell'UE devono sentirsi trattati allo stesso modo e ricevere informazioni chiare e oneste sui prodotti che acquistano. Non possono essere tratti in inganno da confezioni simili. Esorto tutte le autorità nazionali a utilizzare questa metodologia nei prossimi mesi per poter mettere fine a questa pratica."

Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport e responsabile per il Centro comune di ricerca, ha dichiarato: "I consumatori europei hanno diritto a essere protetti dalla commercializzazione ingannevole degli alimenti che consumano e dei prodotti che utilizzano - e devono potersi fidare delle informazioni fornite dai produttori. Il Centro comune di ricerca della Commissione europea ha messo a punto una procedura armonizzata per valutare in modo obiettivo le differenze percepite nella qualità dei prodotti. Si tratta di un ottimo esempio di come il lavoro scientifico di eccellenza porti un vantaggio diretto per i cittadini."

Nel giugno 2017 il Forum ad alto livello per un miglior funzionamento della filiera alimentare, scelto dalla Commissione per affrontare la questione delle differenze di qualità nei prodotti alimentari, ha incaricato il Centro comune di ricerca di sviluppare la metodologia.

La metodologia completa le azioni annunciate nell'iniziativa della Commissione chiamata "new deal" per i consumatori che mira a:

  • ·         chiarire e rafforzare i diritti dei consumatori, anche vietando le pratiche di differenziazione qualitativa dei prodotti che sono ingannevoli per i consumatori;
  • ·         permettere a enti qualificati di avviare azioni rappresentative per conto dei consumatori;
  • ·         dotare di maggiori poteri sanzionatori le autorità degli Stati membri che tutelano i consumatori.

Un protocollo comune di prova

Tutti i prodotti alimentari venduti nell'UE devono rispettare severe norme di sicurezza e i consumatori devono essere informati delle caratteristiche principali, stabilite in particolare nel diritto dell'UE in materia di etichettatura, e non dovrebbero essere indotti in errore, ad esempio, dalle confezioni. Alle autorità nazionali responsabili della sicurezza alimentare e della tutela dei consumatori spetta il compito di garantire che gli alimenti immessi sul mercato unico rispettino la pertinente legislazione dell'UE.

La metodologia di prova aiuterà le autorità ad accertare che i prodotti alimentari siano commercializzati in conformità al diritto dell'Unione.

La metodologia si basa sui principi fondamentali della trasparenza, comparabilità, selezione di campioni analoghi e prova dei prodotti.

Prossime tappe

Con il coordinamento del Centro comune di ricerca, i laboratori di alcuni Stati membri dell'UE applicheranno ora la metodologia in una campagna di prova paneuropea, al fine di raccogliere dati sulla portata del problema delle differenze di qualità. I primi risultati dovrebbero essere disponibili entro la fine del 2018. Questo esercizio dovrebbe fornire orientamenti pratici alle autorità che indagano sulle pratiche ingannevoli.

Contesto

In risposta al problema delle differenze di qualità nei prodotti alimentari segnalate da alcuni Stati membri dell'UE, la Commissione europea ha intrapreso varie azioni per assicurare che i consumatori possano fidarsi dei prodotti che acquistano, indipendentemente dal luogo in cui vivono.

Oltre alla metodologia, le misure adottate prevedono:

  • ·         una serie di orientamenti sull'applicazione delle norme UE in materia di alimenti e di consumatori alle differenze di qualità nei prodotti (cfr. comunicato stampa);
  • ·         una proposta che modifica la direttiva relativa alle pratiche commerciali sleali nell'ambito del "new deal" per i consumatori adottato dalla Commissione l'11 aprile 2018, al fine di fornire chiarezza giuridica nella valutazione dei potenziali casi di differenze di qualità.

Per ulteriori informazioni

Metodologia: Centro di conoscenza sulle frodi alimentari e la qualità degli alimenti

  

IP/18/4122

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 11 giugno 2018. Nell'ambito del prossimo bilancio a lungo termine 2021-2027 dell'UE la Commissione propone un nuovo programma per il corpo europeo di solidarietà dopo il 2020 e l'assegnazione di 1,26 miliardi di € per ampliare le opportunità che esso offre.

Il nuovo programma consentirà ad almeno 350 000 giovani europei di fornire sostegno alle comunità bisognose tra il 2021 e il 2027 grazie ad attività di volontariato, tirocini e inserimenti lavorativi. La proposta adottata oggi segna il consolidamento del corpo per il prossimo periodo di bilancio.

Il Commissario per il Bilancio e le risorse umane Günther H. Oettinger ha dichiarato: "La solidarietà è uno dei valori fondamentali dell'Unione europea e il successo del corpo europeo di solidarietà mostra che moltissimi giovani chiedono di partecipare ad attività di solidarietà. Per questo motivo abbiamo aumentato considerevolmente i mezzi finanziari a disposizione del corpo europeo di solidarietà nel prossimo bilancio dell'UE."

Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato: "Con questa proposta la Commissione europea ha ribadito il proprio impegno a rafforzare la solidarietà e a dare maggiori opportunità ai giovani. Stiamo realizzando le condizioni necessarie affinché il corpo europeo di solidarietà diventi una grande comunità di persone e organizzazioni disposte a portare aiuto a coloro che ne hanno bisogno in tutto il nostro continente e altrove, contribuendo a costruire società resilienti e coese. Anche i giovani ne trarranno vantaggio sotto forma di nuove competenze, nuove amicizie e un forte senso di cosa significhi essere europeo."

La Commissaria per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori Marianne Thyssen ha commentato: "Facendo tesoro dell'esperienza acquisita finora, questa proposta consente un approccio più inclusivo e flessibile e, in ultima analisi, una maggiore libertà di scelta ai partecipanti, che potranno decidere se offrirsi per un'attività di volontariato o professionale."

Il nuovo programma prende le mosse dai successi ottenuti dal corpo nei primi anni della sua esistenza e crea un punto di accesso unico per i giovani disposti ad impegnarsi in attività solidali. Esso comprenderà in particolare:

  • attività di volontariato a sostegno delle operazioni di aiuto umanitario nei paesi terzi: inglobando nel corpo europeo di solidarietà le attività finora svolte da un solido dispositivo dell'UE per l'aiuto umanitario denominato Volontari dell'Unione per l'aiuto umanitario si apriranno opportunità di svolgere volontariato al di fuori dell'UE e si integreranno le opportunità esistenti nell'ambito del corpo europeo di solidarietà di svolgere volontariato a titolo individuale o in gruppo, seguire un tirocinio o accedere a un lavoro nel settore della solidarietà in Europa o oltre i suoi confini;

Misure mirate: queste comprenderanno finanziamenti aggiuntivi o attività dedicate di durata inferiore o da svolgersi senza trasferimenti all'estero, ad esempio, per agevolare la partecipazione dei giovani svantaggiati al corpo europeo 

  • di solidarietà.

Prossime tappe

Un accordo in tempi brevi sul bilancio complessivo a lungo termine dell'UE e sulle relative proposte settoriali è fondamentale per garantire che i fondi dell'UE comincino a produrre risultati quanto prima possibile.

Eventuali ritardi potrebbero pregiudicare l'attuazione dei programmi del primo anno del corpo europeo di solidarietà. Un accordo nel 2019 sul prossimo bilancio a lungo termine consentirebbe una transizione agevole tra l'attuale bilancio a lungo termine (2014-2020) e quello successivo, garantendo la prevedibilità e la continuità dei finanziamenti a beneficio di tutti.

Contesto

Nel suo discorso sullo stato dell'Unione del 2016 il Presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha annunciato l'istituzione di un corpo europeo di solidarietà per offrire ai giovani di età compresa tra i 18 e i 30 anni la possibilità di partecipare a un'ampia gamma di attività di solidarietà in tutta l'UE e oltre i suoi confini. Fin dal 7 dicembre 2016, data in cui è stato avviato il corpo europeo di solidarietà, quasi 64 000 giovani vi si sono iscritti e quasi 5 000 partecipanti hanno potuto iniziare le proprie attività.

In una prima fase, avviata nel dicembre 2016, sono stati mobilitati otto diversi programmi per offrire opportunità di volontariato, tirocinio o lavoro nell'ambito del corpo europeo di solidarietà. Nel maggio 2017 la Commissione europea ha proposto di dotare il corpo europeo di solidarietà di un meccanismo di finanziamento e di un quadro giuridico propri. Tale proposta è ora all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio. Questo permetterà di incrementarne ulteriormente la coerenza e gli effetti. Destinare al corpo europeo di solidarietà 376,5 milioni di € nel periodo 2018-2020 permetterebbe a 100 000 giovani europei di prestare assistenza a comunità e sviluppare le proprie competenze entro la fine del 2020.

Qualsiasi organismo pubblico o privato che rispetti rigorosi criteri qualitativi può proporre progetti per il corpo europeo di solidarietà. Dell'attuazione si faranno carico la Commissione europea, le agenzie nazionali Erasmus+ negli Stati membri e l'Agenzia esecutiva per l'istruzione, gli audiovisivi e la cultura.

Per ulteriori informazioni

MEMO - Il corpo europeo di solidarietà dopo il 2020: domande e risposte

Scheda informativa - Il bilancio dell'UE per il futuro: il corpo europeo di solidarietà dopo il 2020

Scheda informativa - Il bilancio dell'UE per il futuro: il corpo europeo di solidarietà in azione

Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio che istituisce il programma "corpo europeo di solidarietà" [regolamento sul corpo europeo di solidarietà] e abroga il regolamento (UE) n. 375/2014 [COM (2014) 440/2]

Portale del corpo europeo di solidarietà

Sito web "Il bilancio dell'UE per il futuro"

IP/18/4035

 

Bruxelles, 11 giugno 2018. I candidati devono avere 18 anni il 1º luglio 2018, essere cittadini dell'UE e disposti a viaggiare quest'estate.

A partire dalle ore 12 (CEST) di domani e fino alle ore 12 (CEST) del 26 giugno i giovani potranno candidarsi per un biglietto LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250con cui potranno scoprire il loro continente da luglio a fine ottobre 2018. Grazie a DiscoverEU potranno capire meglio la diversità e la ricchezza culturale dell'Europa, fare nuove amicizie e scoprire la loro identità europea. Tibor Navracsics, Commissario per l'Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha dichiarato: “DiscoverEU offre ai giovani un'ottima opportunità di scoprire l'Europa attraverso un viaggio personale che nessun libro o documentario saprebbe offrire. Sono certo che questa esperienza contribuirà a un cambiamento positivo - per i giovani che vi parteciperanno e per le comunità che visiteranno. L'iniziativa che lanceremo domani permetterà di far nascere 15 000 storie europee indimenticabili, che saranno seguite da molte altre verso la fine dell'anno e in futuro.”

Con questa nuova iniziativa dell'UE i giovani potranno viaggiare da soli o in un gruppo di un massimo di cinque persone. Come regola generale, useranno il treno. Tuttavia, per garantire l'accesso a tutto il continente, in alcuni casi particolari i partecipanti potranno utilizzare mezzi di trasporto alternativi, come l'autobus o il traghetto o, eccezionalmente, l'aereo. In questo modo anche i giovani che vivono in zone periferiche o sulle isole dell'UE potranno partecipare. Poiché il 2018 è l'Anno europeo del patrimonio culturale, i vincitori dei biglietti avranno la possibilità di partecipare a numerosi eventi che si svolgono in tutta Europa.

Come presentare la candidatura

I candidati dovranno fornire i loro dati personali e maggiori dettagli sul viaggio che vorrebbero fare. Dovranno inoltre rispondere a un quiz composto da 5 domande riguardanti il 2018 quale Anno europeo del patrimonio culturale, le iniziative dell'UE rivolte ai giovani e le prossime elezioni europee. Infine, dovranno rispondere a una domanda di spareggio su quanti giovani parteciperanno all'iniziativa. Le risposte consentiranno alla Commissione europea di selezionare i candidati. Una volta selezionati, i partecipanti dovranno iniziare il viaggio tra il 9 luglio e il 30 settembre 2018. Potranno viaggiare fino a 30 giorni e visitare fino a 4 mete all'estero.

Contesto

Con un bilancio di 12 milioni di EUR nel 2018, DiscoverEU dovrebbe offrire ad almeno 20 000 giovani la possibilità di viaggiare attraverso l'Europa quest'anno. A ogni Stato membro dell'UE è stato assegnato un numero di biglietti in base alla percentuale della sua popolazione rispetto a quella complessiva dell'Unione europea. La prima tornata di candidature, che inizia domani, permetterà ad almeno 15 000 partecipanti di esplorare il nostro continente. Una seconda tornata di candidature, con almeno 5 000 biglietti in palio, si svolgerà nell'autunno del 2018. La Commissione europea intende sviluppare l'iniziativa e l'ha pertanto inclusa nella sua proposta per il prossimo programma Erasmus. Se il Parlamento europeo e il Consiglio approveranno la proposta, altri 1,5 milioni di diciottenni dovrebbero avere la possibilità di mettersi in viaggio tra il 2021 e il 2027, grazie a un bilancio di 700 milioni di euro.

DiscoverEU è un'iniziativa dell'UE che si basa su una proposta del Parlamento europeo, che ne ha assicurato il finanziamento per il 2018 mediante un'azione preparatoria. L'iniziativa si concentra sui giovani che compiono 18 anni: infatti questo è un momento che segna un importante passo verso l'età adulta.

La Commissione europea desidera conoscere le impressioni dei giovani partecipanti e li incoraggerà a condividere le loro esperienze e avventure. È per questo motivo che, una volta selezionati, i partecipanti faranno parte della comunità DiscoverEU e diventeranno ambasciatori dell'iniziativa. Saranno invitati a raccontare le loro esperienze di viaggio, ad esempio attraverso i social media quali Facebook e Twitter, o a fare una presentazione a scuola o della loro comunità locale.

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Memo

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