dall'Europa

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 5 aprile 2018. La Commissione europea compie oggi un altro passo avanti per promuovere la salute e la sicurezza sul luogo di lavoro nell'Unione europea, proponendo la terza tornata di modifiche alla direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni (2004/37/CE).

Le modifiche proposte sono volte a limitare l'esposizione a cinque sostanze cancerogene in aggiunta alle 21 sostanze già figuranti nella normativa o in proposte. Tale azione si iscrive nell'attività della Commissione per migliorare continuamente la protezione dei lavoratori dalle sostanze chimiche nocive al fine di prevenire ulteriori casi di malattie oncologiche e di altre patologie di origine professionale.

Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l'Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: "Oggi la Commissione ha compiuto un altro importante passo avanti nella lotta alle malattie oncologiche e alle altre patologie di origine professionale sul luogo di lavoro. Proponiamo di istituire limiti all'esposizione dei lavoratori ad altre cinque sostanze chimiche cancerogene. In tal modo miglioreremo la protezione di oltre 1 milione di lavoratori in Europa e contribuiremo a rendere i luoghi di lavoro più sani e più sicuri, nel rispetto di uno dei principi fondamentali del pilastro europeo dei diritti sociali."

In concreto, la Commissione propone di limitare l'esposizione dei lavoratori a cinque sostanze chimiche cancerogene mediante l'introduzione di nuovi valori limite nella direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni. Detti valori limite fissano la concentrazione massima nell'aria di una sostanza chimica cancerogena sul luogo di lavoro. La proposta si basa su dati scientifici e fa seguito ad ampie discussioni con i portatori di interessi, in particolare rappresentanti dei datori di lavoro, dei lavoratori e degli Stati membri.

Nella terza tornata di revisione della direttiva sono state selezionate le seguenti cinque sostanze cancerogene, di grande rilevanza per la protezione dei lavoratori:

  • ·         il cadmio e i suoi composti inorganici;
  • ·         il berillio e i suoi composti inorganici;
  • ·         l'acido arsenico e i suoi sali come pure i composti inorganici di arsenico;
  • ·         la formaldeide;
  • ·         il 4,4'-metilene-bis(2-cloroanilina) (MOCA).

Le prime tre sostanze sono frequentemente utilizzate in settori quali la produzione e la raffinazione del cadmio, la produzione di batterie al nichel-cadmio, la galvanoplastica meccanica, la fusione dello zinco e del rame, le fonderie, la produzione del vetro, le attività di laboratorio, l'elettronica, la chimica, le costruzioni, la sanità, l'industria della plastica e il riciclaggio.

L'imposizione di misure efficaci per impedire l'esposizione elevata alle cinque sostanze e ai gruppi di sostanze indicati avrà ripercussioni positive molto più significative della sola prevenzione oncologica. Secondo stime, la proposta migliorerebbe le condizioni di lavoro di più di 1 milione di lavoratori nell'UE e potrebbe prevenire più di 22 000 casi di malattie professionali, non solo per quanto riguarda i tumori: con tali valori limite si ridurrà anche l'incidenza di altre importanti patologie dovute a sostanze cancerogene e mutagene. Per esempio, oltre al tumore polmonare l'esposizione al berillio causa anche la berilliosi, una malattia cronica incurabile.

I valori limite a livello europeo servono anche a promuovere la coerenza, in quanto contribuiscono a creare pari condizioni di concorrenza per tutte le imprese e un obiettivo chiaro e comune per datori di lavoro, lavoratori e autorità preposte ai controlli. La proposta va quindi nella direzione di un sistema più efficiente di protezione della salute dei lavoratori e di un mercato unico più equo.

Contesto

L'impegno della Commissione mira a rafforzare il diritto dei lavoratori a un elevato livello di protezione della salute e della sicurezza sul lavoro. Il pilastro europeo dei diritti sociali, proclamato congiuntamente dal Parlamento europeo, dal Consiglio e dalla Commissione al vertice sociale per l'occupazione equa e la crescita di Göteborg del novembre 2017, sancisce il diritto dei lavoratori a un ambiente di lavoro sano, sicuro e adeguato al fine di operare la convergenza verso le migliori condizioni di lavoro e di vita nell'UE. La protezione della salute dei lavoratori mediante la riduzione costante dell'esposizione a sostanze cancerogene e mutagene sul lavoro costituisce uno degli interventi concreti della Commissione Juncker per realizzare tale priorità.

I dati indicano che il cancro costituisce la maggiore causa di mortalità professionale: ogni anno il 52% delle morti legate a un'attività professionale è provocato dal cancro, rispetto al 24% dovuto a malattie del sistema circolatorio e al 2% dovuto a lesioni. L'esposizione a determinati agenti chimici sul luogo di lavoro può causare il cancro. Per quanto i tumori costituiscano una categoria complessa e alcuni fattori eziologici siano difficili da individuare, è evidente che le patologie oncologiche causate dall'esposizione a sostanze chimiche sul luogo di lavoro possono essere prevenute riducendo o eliminando l'esposizione.

Nell'intento di proteggere i lavoratori da tali rischi l'UE ha adottato nel 2004 la direttiva 2004/37/CE sugli agenti cancerogeni e mutageni, che stabilisce le misure da mettere in atto per eliminare o ridurre l'esposizione a tali agenti e dunque per contribuire a prevenire i casi di tumore professionale e le malattie correlate.

Le conoscenze scientifiche sulle sostanze cancerogene o mutagene sono in continua evoluzione e il progresso tecnologico consente di migliorare la protezione dei lavoratori. Al fine di garantire che i meccanismi di protezione dei lavoratori stabiliti dalla direttiva abbiano la massima efficacia e che in tutti gli Stati membri siano in vigore misure preventive aggiornate è necessario che la direttiva sia riveduta a intervalli regolari. Per tale motivo la Commissione ha appoggiato il processo di aggiornamento continuo della direttiva in modo da assicurarne la corrispondenza ai nuovi sviluppi della scienza e della tecnica, tenendo in considerazione i pareri delle parti sociali e degli Stati membri.

La Commissione ha proposto due precedenti modifiche legislative nel maggio 2016 e nel gennaio 2017, che hanno individuato i valori limite relativi a 20 sostanze cancerogene. La prima modifica è stata adottata dai colegislatori alla fine del 2017, diventando la direttiva (UE) 2017/2398. La seconda proposta di modifica è ora al vaglio dei legislatori. Nell'UE sono circa 21 milioni i lavoratori esposti ad almeno uno degli agenti chimici disciplinati da una delle tre modifiche legislative proposte.

Per ulteriori informazioni

MEMO - La Commissione continua gli interventi per proteggere i lavoratori dalle sostanze chimiche cancerogene: domande frequenti sulla terza revisione della direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni

Notizie sul sito web della DG Occupazione

Marianne Thyssen su Facebook e Twitter

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Il Vicepresidente della Commissione europea Valdis DOMBROVSKIS, responsabile per l'Euro e il dialogo sociale, e il Vicepresidente Jyrki KATAINEN, responsabile per l'occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, interverranno il 7 aprile a Cernobbio al Worshop "Lo scenario dell'economia e della finanza" presso Villa d'Este, organizzato da The European House – Ambrosetti.  

Il giorno precedente, il 6 aprile, il vicepresidente Katainen incontrerà a Milano istituzioni e operatori economici. Inoltre parteciperà a un dialogo con i cittadini su lavoro, crescita e il futuro dell'Europa presso l'Aula Magna dell'Università Commerciale Luigi Bocconi, in via U. Gobbi 5, dalle 11.30 alle 12.45. 

Il dialogo ha lo scopo di avvicinare i cittadini all'Unione europea dando la possibilità di far domande e di ascoltare direttamente le risposte di Commissari e istituzioni locali sulle questioni che toccano la loro quotidianità.

L'incontro sarà aperto da un saluto del Magnifico Rettore Gianmario VERONA e verrà chiuso da un intervento della prof.ssa Antonella CARÙ

Sarà possibile seguire l'evento tramite la diretta streaming. L'evento è aperto ai cittadini interessati e alla stampa. La partecipazione è gratuita previa registrazione al seguente link.

Sempre il 6 aprile il vicepresidente Dombrovskis sarà a Milano per una serie di incontri istituzionali con stakeholder e rappresentanti di categoria.  

        Nota

I dialoghi con i cittadini sono un'iniziativa della Commissione europea lanciata nel 2012 modellati sull'esperienza dei "town-hall debates". Hanno lo scopo di creare uno spazio pubblico di dibattito tra i cittadini e i Commissari europei su temi di attualità, incluso il futuro dell'Unione europea. La Commissione europea attuale, guidata dal presidente Juncker, ha voluto dare un nuovo impulso a questa iniziativa. Dall'insediamento di Juncker (1 novembre 2014) a oggi sono stati organizzati 553 dialoghi in tutta l'Unione europea, di cui 26 in Italia.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 25057 piccole e medie imprese sono state selezionate per ricevere i fondi del programma pilota del Consiglio europeo per l'innovazione (CEI), nel quadro di Orizzonte 2020, che mira a incentivare le innovazioni pioneristiche. Le imprese, che hanno partecipato a colloqui faccia a faccia con una giuria di innovatori, imprenditori e investitori di capitale di rischio, riceveranno 94,25 milioni di euro in totale.

Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la scienza e l'innovazione, ha dichiarato: "Con il programma pilota del Consiglio europeo per l'innovazione ci poniamo l'obiettivo di sostenere gli imprenditori di successo che hanno idee rivoluzionarie e un'indubbia capacità di creare nuovi mercati. Questo primissimo gruppo di innovatori ha indubbiamente questo potenziale."

I progetti includono una stampante 3D per prodotti alimentari, una cura innovativa per il cancro al seno, imballaggi di cartone multiattivi che aumentano del 40% la durata di conservazione delle verdure e un nuovo tipo di bioplastica biodegradabile. Ogni progetto riceverà fino a 2,5 milioni di euro (5 milioni per i progetti nell'ambito della sanità) per finanziare attività di innovazione, quali progetti di dimostrazione, attività di sperimentazione ed espansione.

La maggior parte di queste imprese opera in campo medico, ingegneristico e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ed è basata in Spagna (13), nei Paesi Bassi (6), in Francia e in Finlandia (5 ciascuno) e in altri 13 paesi. I finanziamenti provengono dallo strumento per le PMI, che ora rientra nel quadro del programma pilota del CEI, che è stato avviato nel 2017 e che riunisce le parti del programma di ricerca e innovazione Orizzonte 2020 che offrono finanziamenti, consulenza e opportunità di fare rete alle imprese all'avanguardia nell'innovazione. Maggiori informazioni sono disponibili qui.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Bruxelles, 15 febbraio 2018. Le società di social media devono fare di più per ottemperare alle richieste presentate lo scorso marzo dalla Commissione europea e dalle autorità nazionali di tutela dei consumatori per garantire il rispetto delle norme UE a tutela dei consumatori.

Oggi sono state pubblicate le modifiche apportate da Facebook, Twitter e Google+ per allineare le rispettive clausole contrattuali alle norme dell'UE a tutela dei consumatori.

Queste modifiche andranno a beneficio di oltre 250 milioni di consumatori dell'UE che utilizzano i social media: i consumatori non saranno costretti a rinunciare ai diritti inderogabili che l'UE riconosce loro, come il diritto di recedere da un acquisto online; potranno presentare reclamo in Europa anziché in California; e le piattaforme si assumeranno le loro responsabilità verso i consumatori dell'Unione, analogamente ai prestatori di servizi offline. Tuttavia, le modifiche soddisfano solo in parte i requisiti della normativa UE in materia di consumatori.

Vĕra Jourová, Commissaria europea per la Giustizia, i consumatori e la parità di genere, ha dichiarato: "Poiché sono usate come piattaforme pubblicitarie e commerciali, le reti di social media devono osservare pienamente le norme a tutela dei consumatori. Mi compiaccio che l'azione intrapresa dalle autorità nazionali per far rispettare tali norme stia dando i suoi frutti e che alcune società stiano rendendo le loro piattaforme più sicure per i consumatori; è tuttavia inaccettabile che questo processo non si sia ancora concluso e richieda così tanto tempo. Ciò conferma la necessità di un "New deal per i consumatori": le norme UE a tutela dei consumatori devono essere rispettate e le società che non lo fanno devono essere soggette a sanzioni.".

Mentre le ultime proposte di Google sembrano in linea con le richieste formulate dalle autorità di tutela dei consumatori, Facebook e, più significativamente, Twitter hanno rimediato solo in parte a importanti aspetti riguardanti le loro responsabilità e il modo in cui gli utenti sono informati della possibilità di rimuovere i contenuti o recedere dal contratto.

Per quanto riguarda la procedura di "notifica e azione" usata dalle autorità di tutela dei consumatori per segnalare contenuti illeciti e richiederne la rimozione, le modifiche apportate da alcune società sono insufficienti. Mentre Google+ ha istituito un protocollo che prevede, tra l'altro, termini per il trattamento delle richieste, Facebook e Twitter hanno concordato solo di mettere a disposizione delle autorità nazionali un apposito indirizzo di posta elettronica per la notifica delle violazioni, senza impegnarsi a trattare le richieste entro termini precisi.

A seguito di varie denunce di consumatori dell'UE che sono stati vittime di frodi o truffe durante la consultazione di siti di social media e ai quali sono state imposte clausole contrattuali non conformi alle norme UE a tutela dei consumatori, nel marzo 2016 è stata avviata un'azione per far rispettare la normativa UE.

Gli operatori di social media hanno quindi convenuto di modificare:

le clausole che limitano o escludono integralmente la responsabilità della rete di social

  • media in relazione alla prestazione del servizio;
  • le clausole che impongono ai consumatori di rinunciare ai diritti inderogabili che l'UE riconosce loro, come il diritto di recedere da un acquisto online;
  • le clausole che privano il consumatore del diritto di rivolgersi a un organo giurisdizionale dello Stato membro di residenza e che prevedono l'applicazione della legge della California;
  • le clausole che liberano la piattaforma dall'obbligo di individuare le comunicazioni commerciali e i contenuti sponsorizzati.

Le società si sono impegnate ad attuare le modifiche delle clausole contrattuali in tutte le versioni linguistiche nel primo trimestre del 2018.

Prossime tappe

Come indicato nella comunicazione sulla lotta contro i contenuti illeciti online pubblicata nel settembre 2017, la Commissione si aspetta che le piattaforme online individuino e rimuovano rapidamente e proattivamente i contenuti illeciti e ne prevengano la ricomparsa. La Commissione sta lavorando alle azioni che daranno seguito a questa comunicazione. 

Le autorità nazionali di tutela dei consumatori e la Commissione monitoreranno l'attuazione delle modifiche promesse e si avvarranno attivamente della procedura di "notifica e azione" offerta dalle società. Si concentreranno sui contenuti commerciali illeciti riguardanti abbonamenti non desiderati e altre truffe. Inoltre potranno prendere le misure del caso, comprese quelle per far rispettare la normativa.

In aprile la Commissione presenterà un "New deal per i consumatori". Tale riforma proporrà di ammodernare l'attuale diritto dei consumatori e ne garantirà la corretta applicazione.

Contesto

Il 16 marzo 2017 le autorità dell'UE di tutela dei consumatori e la Commissione europea hanno incontrato le società in questione per ascoltare e discutere le soluzioni proposte. A seguito di tale riunione, le società hanno apportato alcune modifiche alle loro clausole contrattuali. Tuttavia, la Commissione e le autorità di tutela dei consumatori ritengono che urgano altre modifiche (cfr. comunicato stampa).

Nel novembre 2016 le autorità della rete di cooperazione per la tutela dei consumatori, sotto la guida della direzione generale francese per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi, hanno inviato a Facebook, Twitter e Google + una posizione comune chiedendo di migliorare una serie di clausole contrattuali e istituire un sistema per contrastare, su notifica, i contenuti commerciali illeciti [1].

Il regolamento UE sulla cooperazione per la tutela dei consumatori riunisce le autorità nazionali di tutela dei consumatori in un'apposita rete paneuropea grazie alla quale un'autorità nazionale di uno Stato membro può chiedere alla propria omologa di un altro Stato membro di intervenire in caso di violazione transfrontaliera di una norma UE a tutela dei consumatori. La cooperazione è comune per vari atti legislativi che tutelano i consumatori, ad esempio la direttiva sulle pratiche commerciali sleali, la direttiva sul commercio elettronico, la direttiva sui diritti dei consumatori e la direttiva sulle clausole abusive nei contratti.

Nell'ambito della rete di cooperazione per la tutela dei consumatori le autorità riesaminano regolarmente le questioni di interesse comune per la tutela dei consumatori nel mercato unico e coordinano la loro vigilanza del mercato e le potenziali azioni per far rispettare la normativa. La Commissione agevola lo scambio di informazioni fra le autorità e il loro coordinamento.

Le piattaforme online devono assumersi maggiori responsabilità per quanto riguarda la gestione dei contenuti. La comunicazione fornisce strumenti comuni per individuare e rimuovere rapidamente e proattivamente i contenuti illeciti e prevenirne la ricomparsa.

Per ulteriori informazioni

Tabella con le modifiche delle clausole contrattuali

[1] Le valutazioni effettuate in questo contesto non pregiudicano alcuna valutazione futura del rispetto delle clausole contrattuali effettuata dalle autorità della rete di cooperazione per la tutela dei consumatori o nell'ambito di un procedimento giudiziario.

IP/18/761

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi la Commissione ha pubblicato nuovi orientamenti per aiutare i funzionari nazionali, regionali e locali che gestiscono i fondi UE ad assicurare procedure di gara efficienti e trasparenti per i progetti finanziati dall'Unione.

La Commissaria per la Politica regionale Corina Creţu ha dichiarato: "Aiutare gli Stati membri a organizzare procedure di gara efficienti per gli investimenti UE è fondamentale per evitare errori nella gestione del bilancio dell'Unione e per assicurare il massimo impatto di ogni euro speso, a beneficio diretto dei cittadini."

Gli orientamenti, presto disponibili in tutte le lingue, riguardano tutte le fasi della procedura, dalla preparazione e pubblicazione del bando, alla selezione e valutazione delle offerte, all'esecuzione del contratto. Per ogni fase, gli orientamenti includono consigli su come evitare gli errori, buone pratiche e link e modelli utili. Spiegano inoltre come sfruttare appieno le opportunità offerte dalle direttive rivedute sugli appalti pubblici del 2014, quali la riduzione della burocrazia e l'aumento delle procedure online per agevolare la partecipazione delle piccole imprese alle gare d'appalto pubbliche o l'introduzione di nuovi criteri nella decisione di aggiudicazione per scegliere le imprese socialmente responsabili e i prodotti innovativi e rispettosi dell'ambiente. Gli orientamenti si possono rivelare utili anche in ambiti diversi dai fondi UE.

Nel periodo di finanziamento 2014-2020, i Fondi strutturali e d'investimento europei (SIE) trasferiranno oltre 450 miliardi di euro all'economia reale dell'UE, metà dei quali investiti tramite appalti pubblici.

Un'infografica sugli orientamenti e maggiori informazioni sulle azioni della Commissione per aiutare gli Stati membri a migliorare le modalità di gestione e investimento dei fondi UE sono disponibili online.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi la Commissione europea ha imposto dazi anti-dumping definitivi sull'acciaio anticorrosione originario della Cina. L'inchiesta ha confermato che i produttori cinesi praticavano il dumping del prodotto sul mercato dell'UE, conclusione che aveva già portato all'imposizione di dazi provvisori ad agosto 2017. I dazi che saranno applicati nei prossimi 5 anni variano dal 17,2% and 27,9%.

L'acciaio anticorrosione è utilizzato principalmente nell'industria edilizia, per l'ingegneria meccanica, nella produzione di tubi saldati e nella fabbricazione di elettrodomestici. Il valore del mercato dell'UE di questo prodotto è stimato in 4,6 miliardi di euro e la quota di prodotto originario della Cina è del 20%. 

Le misure adottate oggi contrastano la pressione al ribasso sui prezzi di vendita, fonte di problemi finanziari per i produttori dell'UE basati principalmente in Belgio, Francia, Polonia e Paesi Bassi. L'industria siderurgica è fondamentale per l'economia dell'Unione, occupa una posizione centrale nelle catene globali del valore e impiega centinaia di migliaia di cittadini europei. Negli ultimi anni l'eccedenza di capacità produttiva di acciaio a livello mondiale ha fatto calare i prezzi a livelli insostenibili, con ripercussioni dannose sul settore, sulle industrie collegate e sull'occupazione. L'UE sta quindi sfruttando tutte le potenzialità dei suoi strumenti di difesa commerciale per garantire ai suoi produttori condizioni di parità e la capacità di mantenere posti di lavoro nel settore. 

Attualmente sono in vigore 53 misure sui prodotti siderurgici, di cui 27 su quelli originari della Cina. A marzo 2016 la Commissione ha pubblicato una comunicazione che illustrava le misure a sostegno della competitività dell'industria siderurgica dell'UE; un maggiore utilizzo degli strumenti di difesa commerciale era uno dei pilastri della strategia. La Commissione ha anche partecipato al Forum mondiale sull'eccesso di capacità produttiva di acciaio, che nel novembre scorso ha approvato un ambizioso pacchetto di soluzioni strategiche concrete per affrontare la pressante questione dell'eccesso di capacità produttiva globale del settore. Il regolamento è disponibile nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Sono stati annunciati oggi i 52 vincitori di un concorso per sovvenzioni per l'innovazione denominate "proof of concept", ognuna del valore di 150°000 euro, destinate ai ricercatori che esplorano il potenziale innovativo delle loro scoperte scientifiche, per aiutarli ad avvicinare i risultati della loro ricerca d'avanguardia al mercato.

I vincitori di oggi si aggiungono ad altri 108 beneficiari di sovvenzioni nel 2017, per un totale di 160 ricercatori che analizzeranno opportunità commerciali, stabiliranno diritti di proprietà intellettuale o procederanno a convalida tecnica per comprovare il loro concetto scientifico. Svilupperanno, per esempio, nuovi antibiotici contro i batteri farmaco-resistenti, produrranno fogli di grafene per proteggere le opere d'arte o produrranno una vernice termoregolatrice che potrebbe ridurre il consumo energetico degli edifici (altri esempi di progetti sono disponibili qui). Il budget complessivo del concorso era di 24 milioni di euro.

Lo scorso ottobre la Commissione ha orientato il propri finanziamenti per la ricerca e l'innovazione verso il sostegno alle innovazioni pionieristiche e creatrici di mercato. L'Europa è già leader mondiale nel campo della scienza e della tecnologia e, per renderla anche un grande motore di innovazione, la Commissione ha avviato un progetto pilota di un Consiglio europeo dell'innovazione (EIC) a sostegno dei migliori innovatori e degli imprenditori, delle piccole imprese e dei ricercatori con idee brillanti, che mobiliterà 2,7 miliardi di euro a favore dell'innovazione ad alto potenziale di rischio e di guadagno.

Le sovvenzioni "proof of concept" annunciate oggi sono assegnate dal Consiglio europeo della ricerca (CER) e rientrano nel programma quadro per la ricerca e l'innovazione Orizzonte 2020 (si veda la notizia del CER). Istituito dall'UE nel 2007, il CER è la prima organizzazione europea che finanzia l'eccellenza nella ricerca d'avanguardia, selezionando ogni anno i ricercatori migliori e più creativi di ogni età e nazionalità per realizzare progetti in Europa.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250Oggi, in occasione della 15a giornata per un Internet più sicuro, al Parlamento europeo a Strasburgo la Commissaria per l'Economia e la società digitali Mariya Gabriel ha dato il via alle iniziative #SaferInternet4EU, che avranno luogo nel 2018 in tutta l'UE, e che intendono promuovere l'igiene cibernetica, l'alfabetizzazione mediatica, il pensiero critico e le competenze informatiche, e sensibilizzare il grande pubblico, in particolare i bambini, in merito alle insidie connesse a Internet. 

Il Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale Andrus Ansip ha dichiarato: "La sensibilizzazione ai rischi che si corrono in rete è fondamentale sia per i genitori che per i minori. Tutti possiamo prestare maggiore attenzione al nostro comportamento online, pensandoci bene prima di condividere determinati contenuti o di aprire una mail sospetta e cambiando regolarmente le nostre password." (Si veda il post del Vicepresidente pubblicato sul suo blog in occasione della giornata per un Internet più sicuro). 

La Commissaria Gabriel ha aggiunto: "Le iniziative avviate oggi sono aperte a chiunque voglia impegnarsi per un Internet più sicuro. Mi auguro di vedere nuove iniziative locali in tutta Europa e invito tutti a partecipare attivamente per migliorare le competenze informatiche, la consapevolezza cibernetica e l'alfabetizzazione mediatica nella nostra società." 

#SaferInternet4EU prevede anche un concorso, che prenderà il via il 1° marzo e premierà progetti di varia natura per rendere Internet più sicuro per i bambini. Gli insegnanti europei dispongono inoltre di corsi online aperti a tutti (MOOC) con risorse e attività a supporto dell'insegnamento della sicurezza online e dell'igiene cibernetica. 

Maggiori informazioni sulle iniziative #SaferInternet4EU sono disponibili sul sito dell'UE betterinternetforkids.eu. La giornata per un Internet più sicuro, organizzata dalla rete Insafe/INHOPE e dai centri "Internet più sicuro" col sostegno della Commissione europea, attraverso eventi e attività che hanno luogo in tutto il mondo riunisce migliaia di persone di più di 140 paesi a difesa di un Internet migliore e più sicuro.

LAPILLI LOGO Comm. EU 300Oggi a Bruxelles si è tenuta la prima riunione di alto livello del forum dell’UE per l’energia pulita, l'innovazione e la competitività industriale. Il forum si è aperto con l'intervento del Commissario per l’Azione per il clima e l’energia, Miguel Arias Cañete. L’obiettivo della riunione era consolidare la base industriale per le energie rinnovabili nell’UE e ottenere il sostegno dell’industria per sfruttare le opportunità di crescita offerte dalla transizione verso l’energia pulita.

Più di 20 amministratori delegati e leader del settore, comprese piccole e medie imprese, e rappresentanti di organizzazioni internazionali, hanno preso parte al dialogo, che si è concentrato sulle modalità per rafforzare la competitività della catena del valore dell’industria dell’UE nel settore delle energie rinnovabili e sul ruolo della ricerca, dell’innovazione e della politica commerciale.

A seguito della riunione di alto livello, il 22 e 23 febbraio 2018 durante le Giornate dell’industria dell’UE sarà organizzato un evento pubblico con tutte e tre le sezioni del forum industriale per l’energia pulita. Questo evento servirà anche da trampolino per affermare la leadership industriale dell'UE nel settore delle tecnologie energetiche a ridotte emissioni di carbonio, che sarà oggetto della 9a riunione ministeriale sull’energia pulita e della 3ª riunione di Mission Innovation previste a Malmö e Copenaghen la settimana del 22-25 maggio 2018.

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