Libri

LAPILLI gargotta fantasmiLunedì 6 marzo, alle ore 18, al Gran Caffè Gambrinus di Napoli (in piazza Trieste e Trento 2) la Rogiosi editore presenta l’ultimo libro di Maria Gargotta, il romanzo I fantasmi sono innocenti – Misterioso incontro di un magistrato con “il fantasma della Vicaria”.

Ambientato a Napoli negli anni Novanta, il romanzo racconta la vicenda di Giuditta Guastamacchia, donna appassionata e ammaliatrice, impiccata nel 1800 davanti a Castel Capuano (l’antico carcere della Vicaria) per aver orchestrato l’omicidio del marito. Il suo fantasma si aggira tra i corridoi dell’allora Palazzo di Giustizia, dove appare a Sante Santeri, magistrato siciliano ossessionato dal pensiero della morte del padre, ucciso anni prima. Turbato e nello stesso tempo attratto dal fantasma della donna, il giudice risolve con il suo aiuto uno spinoso caso delittuoso, attraversando nel contempo le sue personali zone d’ombra, fino a far pace, in un certo senso, con i suoi intimi “fantasmi”. Giuditta Guastamacchia è figura realmente esistita, la cui scabrosa storia è stata indagata dalla giornalista e scrittrice Annamaria Ghedina, affascinando l’autrice del romanzo, che ha voluto rendere questa donna protagonista della sua quarta prova narrativa.

Alla presentazione, moderata proprio da Annamaria Ghedina, interverranno, oltre a Maria Gargotta, il professor Francesco d’Episcopo, docente di Letteratura Italiana, autore della Prefazione del romanzo, e il giornalista de “l’Espresso napoletano” Gianpasquale Greco. La lettura di alcuni brani del libro sarà curata da Maria Pia De Martino.

L’autrice: Maria Gargotta, classe 1957, è nata a Napoli, dove vive e lavora. Dal 1987 è docente di materie letterarie e ha collaborato per quindici anni come cultrice con la cattedra di Letteratura Italiana alla Federico II. Ha al suo attivo diversi saggi, due sillogi poetiche (“Melancholia”, Ripostes, 1989; “Il silenzio della parola”, Edizioni Il Grappolo, 2006), e tre opere di narrativa (“Mnemosyne”, Edizioni Oxiana, 1998; “Voci al tramonto”, Edizioni Guida, 2009; “I giorni della montagna bruna”, Città del Sole Edizioni, 2014). È vincitrice di numerosi premi letterari: Concorso Nazionale di Narrativa, Storie di donne (2000); Premio “Piedicastello” Letterario e Giornalistico (2001); Premio letterario “Emily Dickinson” (in due occasioni); Premio “Il Convivio” (2015); Premio letterario nazionale “Mille anime di Pulcinella”. Vanta, inoltre, due premi per la poesia e due per la critica. 

alfHa coinvolto e convinto il pubblico sorrentino della Libreria Tasso, sempre colto e attento alle novità letterarie presentate dai titolari Stefano Di Mauro e Angela Cacace negli incontri con l’autore del lunedi, il romanzo “La Vite e la Vela”, di Gianlivio Fasciano, edito da Kairòs, presentato il 16 gennaio con la consueta verve da Carlo Alfaro, coadiuvato nell’occasione dalla psicoterapeuta Maria Grazia Santucci come relatrice e Teresa Corcione e Angela Marciano per il reading. Gianlivio Fasciano, nato a Termoli, vive e lavora a Napoli, dove svolge attività professionale di avvocato lavorista ed è campione di triathlon. Intellettuale di spiccata sensibilità e conoscenza, ha confezionato per il suo esordio nel panorama letterario un romanzo breve ma denso di significato. “Già il titolo, così poetico- commenta Carlo Alfaro- ci proietta nel cuore del romanzo, col dibattimento di Linda, giovane lavascale di un quartiere popolare di Napoli, brillante e sognatrice, che prima si trova ‘avvitata’ nel corpo di Napoli, ma poi trova la via per ‘veleggiare’ verso lidi di libertà ed autonomia, a Trieste”. A Linda era stato insegnato fin da bambina “che non c’era niente di meglio nella vita che sapere di non poterla cambiare in nessun modo e che neppure nulla poteva succedere per cambiare”. Ma tutto questo, invece di rassicurarla, come vorrebbe la famosa “rassegnazione” partenopea di epicurea ispirazione, la opprime e la angustia, fino a che un provvidenziale infortunio, che la fa precipitare dalle scale mentre è al lavoro, diventa il motore per il cambiamento che il suo cuore anelava, l’occasione che la vita le offre per decidere cosa fare per dare una svolta ad un’esistenza cui non sente di appartenere. Potrebbe leggersi, come messaggio, che nulla accade a caso, o che dalle disavventure anche più catastrofiche può nascere uno sviluppo inaspettato e sorprendente. Il romanzo racconta in realtà un percorso di vita, che è un autentico viaggio nell’anima. Un viaggio dove tutto converge e tutto ritorna, come nella rotonda di via Manzoni a Napoli, metafora della vita umana, dove Linda all’inizio del racconto, mentre aspetta il fidanzato dopo il lavoro, si concede di fumare la sua sigaretta, marca Lady, che la trasporta per pochi fantastici minuti in un universo parallelo, assaporando un po’ di quella libertà che la sua anima anela intimamente. Tutto ciò è narrato con una scrittura lucida e appassionata, asciutta e ironica, originale e piacevole, che incolla il lettore al libro pagina dopo pagina.

Presentato a Bagnoli il libro “Sangue Randagio” ed il CD abbinato “Mai più nuvole sulle anime randagie”

LAPILLI Anime RandagieSabato 3 dicembre si terrà a Bagnoli la presentazione ufficiale del nuovo lavoro di Fabrizio Fedele. Per la Marotta & Cafiero editori di Scampia, il musicista partenopeo ha concepito un progetto multisensoriale, letterario e musicale insieme: il romanzo Sangue Randagio e la sua colonna sonora Mai più nuvole sulle anime randagie. Ad accompagnare il tutto le meravigliose illustrazioni di Rosaria Iorio.

Protagonista della vicenda un musicista in fuga dalla sua città, dalle sue dolorose radici e spesso da se stesso. Costretto a ritornare da un esilio autoinflittosi tredici anni prima e a fare i conti con il suo passato, con i suoi affetti più cari e con inevitabili perdite per poter ritrovare, finalmente, il gusto di vivere accanto alle persone a lui più care.

Classe 1971, Fabrizio Fedele è musicista, produttore e scrittore. Dopo gli studi classici al Conservatorio di Benevento collabora con diverse band e calca i palchi dei club campani. Dal 2006 affianca, in studio e durante tour in giro per il mondo, artisti internazionali quali David Jackson (Van Der Graaf Generetor), David Cross (King Crimson) e molti altri. Dal 2001 fonda e porta avanti un proprio progetto musicale: il Fabrizio Fedele trio che ha all’attivo sette dischi.

Risale al 2003 il suo esordio letterario: Pensieri disadattati, una raccolta di sedici racconti metropolitani. A.C.D. Accordi (2005) è la sua seconda pubblicazione, un romanzo dal quale è stato tratto uno spettacolo teatrale. Il suo secondo romanzo Koala (2007) è insignito del II Premio Letizia Isaia, mentre con Cerchi di luce soffusa ritorna alla scrittura breve con una nuova raccolta di racconti sporcati di musica.

La sua nuova opera, che consta sia del libro “Sangue Randagio” che del CD “Mai più nuvole sulle anime randagie”, verrà presentato ufficialmente sabato alle ore 18:00, a “Il Fuori Orario” in via Giusso 11, Bagnoli, Napoli.  

libroHa lasciato un segno durevole in Penisola sorrentina, dove travolta da tanto affetto ha promesso di tornare presto, Maria De Giovanni, la quarantaquattrenne salentina affetta da sclerosi multipla, che ha presentato a Piano di Sorrento, il 7 novembre, nell’auditorium della Biblioteca Comunale, il suo libro autobiografico, “Sulle Orme della Sclerosi Multipla”, edito da Graus. Il sorriso aperto, la testa ricciuta, la dolcezza e la grinta, la bellezza luminosa e la forza indomita nonostante gli attacchi della malattia, la rendono un simbolo positivo che non si dimentica. L’incontro è stato organizzato dal farmacista Francesco Palagiano, presidente del Rotary Club Sorrento, per l’Associazione Scientifica Farmacisti Italiani, in collaborazione col Circolo Endas Penisola sorrentina onlus, rappresentata dalla presidente Adele Paturzo, in qualità di moderatrice, e dal pediatra Carlo Alfaro, in veste di relatore, e dall’Associazione Medici della Penisola sorrentina, rappresentata dal neurologo Federico Coppola, anche lui relatore. Dopo i saluti del Sindaco di Piano di Sorrento, dottor Vincenzo Iaccarino, sensibile da sempre ai temi sociali e di tutela della salute, Maria ha ripercorso con l’attento pubblico i momenti salienti del cambiamento della sua vita, dalla scoperta della malattia a come ha scelto di affrontarla e viverla fino ad oggi, nel segno della solidarietà e del donarsi agli altri. Il testo sta riscuotendo consensi unanimi per la sua tessitura sociale e il grande valore etico. Sull’onda dell’enorme successo ed impatto emotivo, si candida a diventare veicolo di un forte messaggio sociale nel sensibilizzare e combattere una patologia importante come la sclerosi multipla. Il libro testimonia che ciò che conta, nel lungo e tortuoso viaggio della vita, è coltivare la propria spiritualità, a dispetto degli accadimenti che ci sopraffanno. Il racconto parla della sofferenza ma è condito da autoironia e ottimismo, e insiste sulla cura globale del paziente, con le terapie mediche ma anche quelle alternative come la comico-terapia. Con i proventi del libro l’autrice si è impegnata a realizzare una borsa di studio per le ricerche sulle nuove terapie della patologia. Il libro sta rapidamente facendo il giro d’Italia, quella di Piano è già, in un solo anno dall’uscita, la presentazione numero 262! Dalla presentazione ufficiale nella sede della Provincia di Lecce il 5 novembre 2015, il testo ha girato tutti i Comuni del Salento, per poi spostarsi in tutta la Puglia e infine in diverse Regioni d’Italia. L’autrice ha anche ricevuto una comunicazione del Presidente della Repubblica per presenziare al Quirinale con il suo libro. Maria è stata premiata come eccellenza del territorio salentino a maggio, a luglio a Ischia come miglior autrice, e infine ancora a Lecce come “eccellenza fra le eccellenze”, per aver contribuito a divulgare la cultura e l’informazione sulle malattie. Il libro racconta la storia vera di Maria, una giovane donna, sposata e madre di tre figlie, che al momento della diagnosi della malattia, la sclerosi multipla, ha sentito un forte senso di impotenza, scoramento, abbandono per la vita, seguito poi dalla forza di una rinascita, che, attraverso un difficile percorso, ha lasciato spazio ai contorni di una nuova personalità, emersa pian piano con grinta, coraggio e determinazione. Maria scrive: “sono rimasta chiusa due anni in camera da letto, mi stavo lasciando morire a piccole dosi”. Ma poi impara a “vivere e non sopravvivere alla sclerosi multipla”, una malattia “che ogni giorno si prende un pezzo di te, e che ti imprigiona nel tuo stesso corpo” , costringendo “ad inventarsi, attimo dopo attimo, una ragione nuova per guardare alla Vita con occhi differenti”. Sclerosi multipla, “la malattia che ruba il corpo e scava l’anima di chi ne è colpito”, è un “indicatore di forza, perché è la forza l’unica vera arma efficace per affrontare questa patologia e vincerne le difficoltà che da essa derivano”. La diagnosi “traccia un percorso diametralmente opposto alla strada che si stava percorrendo. Paradossalmente però, quando questa terribile malattia arriva a colpire, dopo un’iniziale smarrimento, sviluppa la voglia di reagire e accresce il bisogno di Vita”. Il libro, dettagliato nelle nozioni medico-scientifiche, è carico di emozioni positive, messaggi di pace, aneliti di felicità, incitamenti di forza e sferzate di energia universale, basata sulla voglia di vivere momento per momento. Il “secondo tempo” della vita di Maria è ricchissimo di impegni: speaker radiofonica, redattrice del giornale “Nuovo Quotidiano di Puglia”, conduttrice di programmi televisivi, presentatrice e moderatrice di eventi, critico letterario e musicale, blogger del sito www.salentodonna.it, presidente dell’associazione culturale Sunrise, poetessa e scrittrice, non ha certo il tempo di abbattersi o piangersi addosso. Il suo infaticabile impegno nel sociale, a favore dei ricoverati in ospedale per i quali costruisce biblioteche e proietta film comici, dei disabili, delle donne, delle famiglie, le è valso il soprannome affettuoso della “Madre Teresa del Salento”. Nella sua prefazione al libro, Edoardo Winspeare, talentuoso regista salentino, sottolinea come il libro di Maria De Giovanni sia illuminante circa la forza vitale e spirituale che ognuno di noi può tirare fuori quando confrontato con un dramma, come la grave malattia che ha colpito l’autrice, che le ha aperto il cuore e la mente fino addirittura ad avvicinarla al mistero della nostra esistenza su questa terra. L’incontro di Piano, molto più che una semplice presentazione di un libro, ha rappresentato anche l’occasione di un vivace confronto tra medici, pazienti, comuni cittadini sulle problematiche della sclerosi multipla, malattia che non ha risparmiato tanti personaggi famosi, come Lola Falana, popolare conduttrice e attrice americana, Antonella Ferrari, attrice in Centovetrine dove impersonava proprio una donna afflitta da sclerosi multipla, Guido Crepax(morto nel 2003), uno dei più famosi fumettisti italiani, Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti , Victoria Williams, cantautrice americana, Jack Osbourne, noto personaggio televisivo inglese. La malattia, hanno spiegato i medici in sala, chiamata anche sclerosi a placche, sclerosi disseminata o polisclerosi, è una malattia autoimmune cronica demielinizzante: gli anticorpi del paziente attaccano e distruggono la guaina mielinica che circonda le fibre dei neuroni del sistema nervoso centrale, interferendo con la trasmissione dei segnali nervosi. Il nome sclerosi multipla deriva dalle cicatrici (sclerosi o placche) che si formano nella materia bianca del midollo spinale e del cervello. La causa non è ancora nota. La prevalenza varia tra i 2 e 150 casi ogni centomila individui, a seconda del Paese o della specifica popolazione. Si stima che la malattia colpisca circa tre milioni di persone nel mondo, mezzo milione in Europa e circa 68mila in Italia; la regione italiana più colpita è la Sardegna. Colpisce per lo più tra i 30 e i 50 anni e il sesso femminile, con un rapporto di circa 3 a 1 rispetto ai maschi. La diminuzione, a volte fino all'arresto, della velocità di conduzione dell'impulso nervoso a causa del danno mielinico, è responsabile dei sintomi e dei segni della malattia. La sclerosi multipla può colpire qualsiasi area del sistema nervoso centrale, per cui ci può essere una grande varietà di segni e sintomi, in base alla localizzazione delle lesioni. I sintomi più frequenti sono: fatica e debolezza muscolare, disturbi della sensibilità (perdita di sensibilità, formicolio, intorpidimento), disturbi motori (clono, spasmi muscolari, discinesie), disturbi della coordinazione ed equilibrio (atassia), tremori, disturbi visivi, dolori, disturbi vescicali e intestinali, problemi di linguaggio (disartria)e di deglutizione (disfagia), deterioramento cognitivo, depressione, impotenza. Sintomi meno comuni sono: cefalea, perdita dell'udito, epilessia, problemi respiratori. La malattia è progressiva con remissioni e ricadute, che sono più frequenti durante la primavera e l'estate, e dopo infezioni virali o stress. Al momento non è disponibile un singolo test in grado di confermare in modo certo e indiscutibile la diagnosi di sclerosi multipla. La diagnosi viene formulata dal medico sulla base di tre elementi: i sintomi, l’esame neurologico e le analisi strumentali (risonanza magnetica - potenziali evocati) e biologiche (sangue e liquido cerebrospinale). La complessità della patologia spiega come l’intervento su di essa implichi l’apporto integrato di un pool pluridisciplinare, come testimoniato dalla presenza in sala anche di un ortopedico, il dottor Aniello De Rosa, e una psicoterapeuta, la dottoressa Giuliana Apreda. In tutto il mondo sono in corso numerosi studi allo scopo di sperimentare nuovi approcci alla malattia, per ottenere farmaci sempre più efficaci e con scarsi effetti collaterali. Le terapie emergenti per la sclerosi multipla mirano a rallentare il decorso naturale della malattia: imunomodulanti come il glatiramer acetato e gli interferoni, immunosoppressori come il Mitoxantrone, gli anticorpi monoclonali e altri farmaci in fase di studio. Molto discusso il metodo Zamboni, cui si è accennato anche nell’incontro a Piano: nel 2008, il chirurgo italiano Paolo Zamboni osservò, a partire dalla propria consorte, che la maggior parte dei pazienti con la sclerosi multipla aveva insufficienza venosa cronica cerebrospinale (CCSVI), dovuta alla compressione delle vene del cervello, e dopo una procedura chirurgica per correggere il problema trovò miglioramento clinico nel 73% dei pazienti. La comunità scientifica neurologica al momento tuttavia raccomanda di non utilizzare il trattamento Zamboni, in quanto studi controllati sembrano decisamente negare che la CCSVI possa essere il fattore causale della patologia. Precisa il dottor Carlo Alfaro, a margine dell’incontro: “E’ in corso negli ultimi anni una rivoluzione per le cure mediche. L’approfondimento delle conoscenze di genetica e biologia molecolare ci portano a pensare sempre di più che non esista ‘la malattia’, ma ‘il paziente’ con quella malattia, con una sua specificità di storia, sintomi, e anche di esigenze di cura. Non tutti rispondiamo allo stesso modo allo stesso trattamento: è il tempo che la medicina basata sull’evidenza, uguale per tutti, diventi una medicina personalizzata, che dia a ciascuno la sua specifica cura su misura”. Perché ciò avvenga, è fondamentale che si investa nella ricerca. In questo senso, gli Italiani sono molto sensibili e presenti. Fortunatamente, solo nel 2015 in Italia sono stati investiti 1,4 miliardi in ricerca e sviluppo. Attivissime in tal senso sono le Associazioni dei pazienti Nel caso della sclerosi multipla, da quasi 50 anni AISM sostiene le persone con SM, garantendo informazione, assistenza personalizzata e supporto alla ricerca: con la sua Fondazione FISM, finanzia il 70% dei progetti scientifici sulla SM in Italia. Commenta Gino Limone, patron col fratello Maurizio della “Mario Limone Art Perfumery” a Sorrento, molto sensibile ai temi solidali: “Il nostro Pianeta sta attraversando una crisi profonda, sia dal punto di vista economico che dei valori. In una situazione così grave e difficile, le iniziative di solidarietà rappresentano un salvagente sociale che ognuno, nel suo piccolo, è tenuto a lanciare”. Anche la nota poetessa napoletana Elena Tabarro ha voluto essere spiritualmente vicina all’importante evento di Piano, dedicando a Maria De Giovanni dei versi appassionati che saranno presto inseriti in un recital concerto di prossima realizzazione.

Locandina Pres. libro Maria mia misericordia 6 11 16 200Domenica 6 novembre 2016 alle ore 19:00 a Trecase, nel Santuario “Santa Maria delle Grazie e San Gennaro” in Piazza San Gennaro si tiene la presentazione del libro di Anna Maria Gargiulo  “Maria mia misericordia”, edizioni Piccola Editalia. L’evento, organizzato dall’associazione culturale Prometeo di Torre del Greco con la collaborazione del Santuario “Santa Maria delle Grazie e San Gennaro” e della parrocchia “S. Antonio di Padova” in Trecase e il patrocinio dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) Campania e della Fondazione di Studi Tonioliani rientra, come dichiara Francesco Manca, presidente dell’associazione “Prometeo” nelle iniziative promosse in occasione della quattordicesima edizione del Festival della cultura europea e nell’anno del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

All’incontro intervengono don Aniello Gargiulo, rettore del Santuario “Santa Maria delle Grazie e San Gennaro”; don Giuseppe Cesarino, parroco della chiesa di “S. Antonio di Padova” - Trecase; Raffaele De Luca, sindaco di Trecase; Francesco Manca, presidente associazione culturale Prometeo;  segretario regionale UCSI Campania; responsabile per la Campania e per il Sud Italia della Fondazione di Studi Tonioliani; Carmine Alboretti, giornalista vaticanista; Anna Maria Gargiulo, autrice del libro.

L’autrice Anna Maria Gargiulo con il suo libro “Maria mia misericordia” dedicato, nell’Anno del Giubileo della Misericordia, alla Vergine Madre  “Madre dell’Amore e della Pace” propone, attraverso un’approfondita documentazione storico-religiosa, un meraviglioso viaggio nella devozione a Maria definita da Papa Francesco “la Madre che ci insegna ad essere liberi e a fare scelte buone e definitive”.

Locandina Pres. libro Maria Mia Misericordia 17 10 16 300Lunedì 17 ottobre 2016 alle ore 19:30 a Torre Annunziata,  nella Basilica Pontificia Parrocchia “Ave Gratia Plena” “Maria SS. della Neve” in Via D’Alagno, 22 si tiene la presentazione del libro di Anna Maria Gargiulo  “Maria mia misericordia”, edizioni Piccola Editalia . L’evento, organizzato dalla Basilica Pontificia “Maria SS. della Neve” in collaborazione con l’associazione culturale “Prometeo”  e il patrocinio dell’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) Campania e della Fondazione di Studi Tonioliani rientra, come dichiara mons. Raffaele Russo, rettore della Basilica Pontificia “Maria SS. della Neve”, nelle iniziative promosse dal Santuario mariano in occasione dei festeggiamenti in onore della “Madonna della Neve” che si celebrano il 22 ottobre e nell’anno del Giubileo della Misericordia indetto da Papa Francesco.

All’incontro intervengono mons. Raffaele Russo, rettore della Basilica Pontificia “Maria SS. della Neve”; Giosuè Starita, sindaco di Torre Annunziata; Imma Alfano, assessore alla cultura del Comune di Torre Annunziata; Francesco Manca, segretario regionale UCSI Campania, responsabile per la Campania e per il Sud Italia della Fondazione di Studi Tonioliani, presidente associazione culturale “Prometeo”; Silvia Guidi, giornalista de “L’Osservatore Romano”, segretaria generale della Fondazione di Studi Tonioliani; Anna Maria Gargiulo, autrice del libro.

L’autrice Anna Maria Gargiulo con il suo libro “Maria mia misericordia” dedicato, nell’Anno del Giubileo della Misericordia, alla Vergine Madre  “Madre dell’Amore e della Pace” propone, attraverso un’approfondita documentazione storico-religiosa, un meraviglioso viaggio nella devozione a Maria definita da Papa Francesco “la Madre che ci insegna ad essere liberi e a fare scelte buone e definitive”.

LAPILLI Pro Loco Pozzuoli Libro“Corpi senza storia. Un'indagine del commissario Lombardo” (edizioni Homo Scrivens) è il libro che sarà presentato mercoledì 14 settembre, alle ore 19, al Ranieri Art Cafee in via Napoli 8, Pozzuoli (Na).

Insieme all’autore, Petrarca Giuseppe intervengono Nazario Bruno Napoli, poeta e scrittore, Ciro Biondi, giornalista e Pasquale Gritto. Letture di Liliana Palermo.

Evento organizzato dal Ranieri Art Cafee in collaborazione con la Pro loco di Pozzuoli.

“Corpi senza storia” è un medical thriller. Una caccia a uno spietato assassino seriale, la scomparsa del prof. Verratti, insigne psichiatra che tra i propri pazienti annovera alcuni potenti politici: per Cosimo Lombardo, incaricato delle indagini, è l'occasione di un viaggio nella realtà degli ospedali psichiatrici giudiziari, un mondo crudele nel quale agli internati viene negata ogni appartenenza al genere umano. Dovrà così prendere atto di quanto la logica del profitto e l'arrivismo professionale abbiano profondamente inquinato la ricerca medica”.

Alberto Mantovani

Non avere paura di sognare

Decalogo per aspiranti scienziati

Le onde, pag. 160 euro 16,00

In Libreria 1 settembre 2016. L’autore sarà al Festival della Mente di Sarzana, a Pordenonelegge e a Bookcity

LAPILLI cover“Il senso di questo libro è incoraggiare a nuotare controcorrente seguendo la propria passione per la conoscenza. Il mio obiettivo è trasmettere il senso dell’avventura tipico della scienza, l’entusiasmo e la passione che la caratterizzano. La scienza è un valore che non si esaurisce nella nostra vocazione a conoscere e cambiare il mondo con i progressi e la tecnologia: alcune sue caratteristiche intrinseche – metodo basato sullo spirito critico, continua messa in discussione di ipotesi e tesi, verifica dei dati, riconoscimento della fallibilità, trasparenza, responsabilità sociale – dovrebbero essere parte della vita di tutti in una società realmente democratica.” Alberto Mantovani

La scienza si racconta attraverso le intuizioni delle menti geniali che la illuminano, lasciando nell’ombra i “piccoli passi” che portano un giovane studente a diventare un grande scienziato. Alberto Mantovani, il ricercatore italiano più citato all’estero, raccoglie in questo libro dieci regole per coltivare il sogno di molti ragazzi. Scorrendo questi consigli - che parlano di passione e rispetto, creatività e apertura al mondo, che invitano a non temere la fatica e ad ascoltare gli altri - si scopre pagina dopo pagina una guida appassionante per realizzare se stessi anche al di fuori del mondo della ricerca, nel lavoro e nella vita. Si scoprono tanti piccoli segreti di scienziati che come staffette, passandosi il testimone, hanno lavorato nell’ombra aiutando la medicina a fare passi importanti. Si scopre che la comunità internazionale e multietnica degli scienziati sarebbe un ottimo strumento di pace a cui gli stati dovrebbero ispirarsi. Si scopre che era una mattina di Pasqua quando Christiane Nusslein-Volhard scoprì Toll, un gene essenziale per il sistema immunitario, ed era la mattina di ferragosto quando Mantovani ricevette la telefonata di Cecilia Garlanda che dal suo laboratorio lo informava di aver scoperto una funzione fondamentale di un nuovo gene, PTX3. Si scopre dunque che non ci sono orari di lavoro convenzionali dietro una grande passione. E la passione per la ricerca, che Mantovani non si stanca di ripetere, deve portare sempre al letto del paziente, è un 'privilegio raro' che va vissuto fino in fondo.

Alberto Mantovani è nato a Milano nel 1948 dove si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1973. Dopo la specializzazione in Oncologia, ha lavorato in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ha guidato il Dipartimento di Immunologia e Biologia Cellulare dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano dal 1996 al 2005. Dall'ottobre 2005 è Professore Ordinario di Patologia Generale presso Humanitas University e Direttore Scientifico di Humanitas. Per la sua attività di ricerca ha ricevuto diversi premi nazionali e internazionali, tra cui il Marie T. Bonazinga Award, il Premio EFIS-Schering Plough, il Premio Internazionale Galileo Galilei e il premio Milstein. E’ tra i ricercatori italiani più citati nella letteratura scientifica internazionale.

“Dance The Love - Una stella a Vico Equense” di Raffaele Lauro al Palazzo Municipale di Sorrento, sabato 10 settembre. Nel 2017, “La Trilogia Sorrentina” uscirà in lingua inglese, in un unico volume pocket, a disposizione degli ospiti stranieri della costiera sorrentino-amalfitana 

Dopo la suggestiva anteprima di Vico Equense e l’accoglienza ricevuta a San Martino Valle Caudina e a Sant’Agata sui Due Golfi, il terzo romanzo de LAPILLI Invito Sorrento WEB“La Trilogia Sorrentina” di Raffaele Lauro, “Dance The Love - Una stella a Vico Equense”, dedicato alla grande danzatrice russa Violetta Prokhorova Elvin, sarà presentato, su iniziativa dell’Amministrazione Comunale di Sorrento, sabato 10 settembre 2016, alle ore 18.30, nella Sala Consiliare del Palazzo Municipale, in Piazza Sant’Antonino, 1. Ospite d’Onore della manifestazione, Violetta Elvin. Porteranno i saluti di benvenuto, il sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, e l’assessore alla Cultura, Maria Teresa De Angelis. Modererà il dibattito il giornalista Antonino Pane. Interverranno, nell’ordine, il pediatra e animatore culturale, Carlo Alfaro, la docente di materie letterarie, Marisa Cimmino, l’imprenditrice Paola Savarese e la presidente delle “Amiche del Museo Correale”, Nadia Di Leva. Concluderà lo scrittore Raffaele Lauro, il quale ha dichiarato: “Ringrazio, di cuore, il sindaco Giuseppe Cuomo e gli assessori Maria Teresa De Angelis e Mario Gargiulo, per aver voluto ospitare, nella prestigiosa Sala Consiliare del Palazzo Municipale di Sorrento, la presentazione del mio nuovo romanzo, che conclude, dopo ‘Sorrento The Romance - Il conflitto, nel XVI secolo, tra Cristianesimo e Islam’ e ‘Caruso The Song - Lucio Dalla e Sorrento’, la trilogia dedicata alla mia amata terra natale. Sarò onorato di annunziare, nella speciale occasione, la pubblicazione, nel 2017, in lingua inglese, in un unico volume pocket, de ‘La Trilogia Sorrentina’, affinché questo mio omaggio, a Sorrento e alla Penisola Sorrentina, possa diventare patrimonio culturale anche degli ospiti stranieri della nostra meravigliosa costiera sorrentino-amalfitana”. Per info sull’opera: www.raffaelelauro.it/dancethelove/



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