LA TUNICA E LA TONACA
DUE VITE STRAORDINARIE, DUE MESSAGGI INDELEBILI
(Mondadori, pagine 144, euro 17)
Nel corso di una normale riunione di redazione della rivista «San Francesco», il direttore, padre Enzo Fortunato, trova in archivio, a sorpresa, un vecchio articolo scritto in occasione del restauro della tonaca del Santo di Assisi. Nell'articolo è spiegato che i rammendi del saio di san Francesco risultavano fatti da Chiara d’Assisi utilizzando delle toppe ricavate dal proprio mantello. Per tutti è un'immagine potente, quasi uno scoop: colpisce perché parla di un'unione di fede e di spirito che va oltre l'immaginabile, ma sottolinea anche l'importanza del ricucire gli strappi, dell’imparare a recuperare, non solo le cose, ma anche i rapporti. L’abito rattoppato di Francesco getta sì luce sul ruolo di Chiara nel prendersi cura dell'altro, del «fratello», ma ci dice anche quanto sia necessario, oggi in particolare, riparare. Nella figura e nelle proporzioni, la tonaca francescana, scelta dal Santo perché quotidiana veste da lavoro dei contadini del suo tempo, ricorda, con le due larghe maniche cucite perpendicolarmente alla linea delle spalle, il disegno della croce. Tanto da spingere il pensiero a un’altra «tonaca», anzi a una «tunica»: quella che i soldati, dopo aver crocifisso Gesù, si giocano ai dadi sul Golgota e di cui restano due reliquie illustri, l’una a Treviri e l'altra ad Argenteuil. Quella tunica, tessuta tutta d'un pezzo, è considerata un simbolo dell'unità dei cristiani. La comparazione proposta in questo libro altro non è che il confronto tra il Maestro e il suo discepolo, ovvero tra Gesù di Nazaret e Francesco d’Assisi: un parallelismo fatto attraverso i loro indumenti e le loro spoliazioni, che sottolinea, oltre all’immensa grandezza di questi due personaggi, l'affinità elettiva esistente tra loro. Possono due abiti essere emblema di una storia e incarnare la Parola di coloro che li indossano? È certamente così: la tunica di Gesù e la tonaca di san Francesco sono simboli di fragilità, ma al tempo stesso di dignità, di unità e di condivisione; emblemi dell’universale messaggio cristiano, che significa amore, e dello spirito francescano, precursore della cura per il pianeta. Per questo La tunica e la tonaca è un incredibile viaggio tra Gesù e Francesco, due figure straordinarie che – l’uno deriso e spogliato a forza, l'altro spogliandosi spontaneamente – hanno cambiato il mondo.
Enzo Fortunato è frate minore conventuale di Assisi, giornalista, direttore della Sala Stampa del Sacro Convento di Assisi e del mensile «San Francesco». Ha collaborato con «L’Osservatore Romano» e scrive per «Avvenire», «Corriere della Sera», «Huffington Post» e «Gruppo QN». È volto di Rai1 con la rubrica «Tg1 Dialogo» e voce di Rai Radio1 con «In viaggio con Francesco». Tiene seminari e conferenze in Italia e all'estero. Delicate e significative le sue missioni per progetti umanitari internazionali nella ricerca della pace e del bene comune. Da Mondadori ha pubblicato Vado da Francesco (2014) e Francesco il ribelle (2018).
Prossimi appuntamenti:
Domani 29 settembre alle 21 l'autore leggerà e commenterà, in diretta sulla sua pagina facebook "Padre Enzo Fortunato", alcuni passi del suo ultimo volume.
Giovedì 1 ottobre alle 18, presso il Protettorato San Giuseppe (via Nomentana 341 - Roma) presentazione del libro con il Segretario di Stato Vaticano, Cardinale Pietro Parolin e il direttore dell'ANSA, Luigi Contu.
È in tutte le librerie e sui canali online “Inferno 1860 – Un noir napoletano” di Marco Lapegna (400 pagine, € 18,00). Con questo poliziesco, che rientra nella collana Rosso&Nero delle edizioni Rogiosi, ci troviamo nella rovente estate napoletana del 1860. Mentre Garibaldi con il suo esercito di volontari risale la penisola e l’amministrazione del Regno delle Due Sicilie si avvia al disfacimento, l’ispettore di primo rango della polizia borbonica Gaetano Casagrande è incaricato di indagare su un delicato caso di duplice omicidio: i corpi senza vita di un’anziana venditrice ambulante e la moglie di un giudice appartenente all’alta aristocrazia napoletana vengono ritrovati nello stesso appartamento.
L’iniziativa “Libera-mente” con il patrocinio dei Comuni: più di 500 volumi in distribuzione nelle attività commerciali che aderiscono all’iniziativa
n occasione dei 50 anni dello sgombero del Rione Terra un gruppo di studiosi, giornalisti, artisti e rappresentanti di associazioni ha promosso la pubblicazione di 2 volumi commemorativi e un ricco programma di iniziative culturali per mantenere vivo il ricordo degli avvenimenti del 1970 ed aprire un confronto sugli scenari futuri.
Sabato 29 febbraio a Nola (NA), presso il Salone dei Medaglioni del Palazzo Vescovile, alle ore 16.30 Francesco Grillo presenterà la sua ultima opera "LEZIONI CINESI" confrontandosi con altri importanti relatori e parleremo di politica, economia e Chiesa tra Cina ed Europa.
Il genere del giallo – in tutte le sue varianti e sfumature (noir, poliziesco, detective story…) – affonda le sue radice nella tragedia greca. Non c’è uno “scioglimento” più spiazzante dell’Edipo re. E un giallo ha la sua caratterizzazione diegetica più forte nella capacità di mascherare, dissimulare, nascondere la soluzione, l’individuazione del colpevole.
Sarà presentato venerdì 31 gennaio, alle ore 19.30, presso la parrocchia San Biagio V. e M. in San Marzano sul Sarno il libro “L’amore in cui credo” che raccoglie gli scritti di mons. Giovanni Iaquinandi, scomparso il 17 ottobre del 2018.
Marco Montemagno, imprenditore digitale con un seguito di oltre 2,5 milioni di fan, con il suo secondo libro “Lavorability - 10 abilità pratiche per affrontare i lavori del futuro” – sarà a Napoli in tour lunedì 20 gennaio per presentare il volume in tre diverse location: ore 11.00, Libreria Raffaello, via Michele Kerbaker,35; ore 14.30, Università degli studi di Napoli Federico II - Aula Magna Complesso di San Giovanni a Teduccio, Corso Nicolangelo Protopisani, 70; ore 17.30, Teatro Mediterraneo - via Kennedy, 54.
Sabato 7 dicembre 2019 ore 9:00 al Liceo dell'Arte e della Comunicazione "Giorgio de Chirico” Aula magna- Auditorium si tiene la presentazione del libro "Con tanto affetto ti ammazzerò" di PINO IMPERATORE.