Libri

VENERDÌ 3 NOVEMBRE ORE 17:30
GALLERIA D’ARTE HDE – VIA FIORELLI 12
NAPOLI

 

I QUARTIERI SPAGNOLI

Passeggiate napoletane

di Pietro Treccagnoli
Fotografie di Sergio Siano

LAPILLI invito 3 novembre I Quartieri Spagnoli 1Venerdì 3 novembre 2017, alle ore 17.30, nella Galleria d’arte Hde in via Fiorelli 12, a Napoli, sarà presentato il volume I Quartieri Spagnoli, edito da Rogiosi per la collana Passeggiate napoletane, con testi di Pietro Treccagnoli e fotografie di Sergio Siano.

I Quartieri sono un quartiere plurale, e sono Spagnoli ma napoletanissimi. Anzi sono la quintessenza di Napoli. Aperti e chiusi nello stesso tempo. Racchiudono e proteggono tutte le anime della metropoli. Se si decide di attraversarli bisogna accettare la possibilità e la scommessa di smarrirsi, di cambiare percorso a ogni angolo, attratti da un volto, da un rumore, da un profumo, da un richiamo, da una bottega o da una tenda smossa dallo scirocco. Il cuore dei Quartieri Spagnoli è Montecalvario che, già nel nome, contiene sofferenza e resurrezione, un impasto esaltante di storie che tengono insieme prostitute e sante, femminielli e contrabbandieri, nobili e lazzari, soldati e camorristi, anime perse e anime redente. Questa è la nuova “Passeggiata napoletana” che vi invitiamo a fare attraverso le foto di Sergio Siano e le parole di Pietro Treccagnoli, per smarrirvi nelle strade dove il sole, quando vi penetra, cancella il grigio e il giallo spento delle antiche mura e celebra un’epifania di luce, con i panni stesi a contendere l’azzurro al cielo.

La presentazione è organizzata dalla Galleria Hde in collaborazione con l’associazione Incontri Napoletani. Con gli autori saranno presenti Massimo Rosi, architetto ed urbanista che ha dedicato diverse ricerche e progetti ai Quartieri Spagnoli, e Alessandro Castagnaro, docente di Storia dell’architettura all’Università “Federico II” e presidente ANIAI Campania. In apertura sono previsti gli interventi di Francesca di Transo, art director della Galleria Hde, e Patrizia Giordano-Alario, presidente di Incontri Napoletani.

Nel corso dell'evento sarà possibile assistere a una videoproiezione curata da Sergio Siano.

Gli autori

Pietro Treccagnoli, giornalista de “Il Mattino”, impegnato negli anni presso numerose redazioni del quotidiano, attualmente si occupa di Cronaca di Napoli con la mansione di articolista. Ha scritto diversi libri: I paradisi del peccatore, Non lo chiamano veleno, Non sono mai partito, Elogio di San Gennaro e Rapporti confidenziali. Nel 2015 ha pubblicato con Rogiosi il volume Passeggiate napoletane – Il lungomare, con fotografie di Sergio Siano, Eliana De Marco e Stefania Fiscone.

Sergio Siano, fotoreporter per il quotidiano “Il Mattino”, ha lavorato con Treccagnoli per diversi reportages sulla città di Napoli, collaborando con lui al volume Passeggiate napoletane – Il lungomare, edito da Rogiosi nel 2015. Artista dell’obiettivo, ha partecipato a varie mostre collettive ed ha esposto in alcune personali, come Minori di città, Ultima dimora e Leggenda di un bacio, ricevendo i premi Lamont Young 1996 e Cosimo Fanzago 2010. Suo uno dei libri più amati della collezione “I Preziosi” Rogiosi, Il mare che bagna Napoli, e sue le foto del libro Trentaremi – Storie di Napoli magica, di Vittorio Del Tufo, uno degli ultimi successi editoriali della Rogiosi. 

UN’INIZIATIVA DI ROGIOSI EDITORE E DEL GRAN CAFFÈ GAMBRINUS DEDICATA ALLA CULTURA

Una nuova iniziativa interamente dedicata alla cultura firmata Rogiosi Editore-Gran Caffè Gambrinus: a partire dal mese di ottobre 2017 un format completamente inedito, nato dall’amicizia e dalla collaborazione tra i due prestigiosi marchi napoletani, dà il via a un ciclo di appuntamenti, con la presentazione delle ultimissime novità della casa editrice Rogiosi nella suggestiva location dello storico caffè Gambrinus in piazza Trieste e Trento 2.

Di seguito il calendario degli eventi di ottobre:

 

                 Lunedì 9 ottobre 2017  -  Pagine di un impegno civile – Antonio Buonajuto

  • Biblioteca “Alfredo De Marsico”, Palazzo di Castel Capuano – ore 16:30


LAPILLI 1 cop BuonajutoUn magistrato, Antonio Buonajuto, che, giunto ai vertici della sua carriera, si racconta con un lungo viaggio all’interno dell’Ordine giudiziario dal quale emerge la visione di una Giustizia che per essere davvero al servizio dei cittadini deve innanzitutto riformare se stessa. Il mondo giudiziario, dal Consiglio Superiore della Magistratura alla Corte di Cassazione, dal Ministero della Giustizia all’Associazione dei Magistrati, è narrato dall’Autore attraverso le sue esperienze, sottolineandone le aporie e i bisogni. Con tenacia egli ha voluto e portato a compimento la costituzione della Fondazione Castel Capuano, della quale ricorda il laborioso percorso e l’appagante traguardo. Lungi dal voler essere un missionario della giustizia egli discorre infine di progetti che parlano di Napoli, di Museo delle regole e di Memoriale delle vittime della camorra da ospitare in un Castel Capuano più inclusivo e aperto alla città: un sogno che, se oggi fatica a realizzarsi, spera possa compiersi sotto la spinta di una società civile sempre più consapevole e avvertita.


Con i saluti di Roberto Fiore, Presidente della Biblioteca “A. De Marsico”, e di Giuseppe de Carolis di Prossedi, Presidente della Corte d’Appello di Napoli, conduce e modera Alessandro Barbano, Direttore de “Il Mattino”. Insieme all’autore interverranno Raff­aele Cantone, Presidente dell’Autorità Nazionale Anticorruzione, Ettore Ferrara, Presidente del Tribunale di Napoli, Luigi Labruna, Professore emerito dell’Università di Napoli Federico II, Giovanni Melillo, Procuratore della Repubblica di Napoli, Luigi Riello, Procuratore Generale della Repubblica di Napoli, e Giovanni Verde, Professore emerito dell’Università LUISS Guido Carli, già v. Presidente del CSM.

L’autore
Antonio Buonajuto, nato ad Ercolano, già presidente della Corte d’Appello di Napoli e, dal 2006 al 2009, della Corte di Perugia, già direttore responsabile de “La Magistratura” e  autore di pubblicazioni sul diritto del lavoro e della concorrenza, è stato componente del CSM dal 1986 al 1990 e membro della Commissione per la revisione del codice di procedura civile. È stato giudice a Milano e a Napoli, sostituto procuratore generale della Corte di Cassazione fino al 2001 e, prima di assumere gli incarichi direttivi di Perugia e Napoli,  presidente della Sezione Lavoro della Corte d’Appello napoletana. Ha promosso la costituzione dell’Ufficio documentazione della Procura Generale della Cassazione, della Biblioteca giudiziaria Tartaglione, trasferendola nel Nuovo palazzo di Giustizia, ed infine della Fondazione Castel Capuano che presiede dal 16.10.2016.  

 

MykonosFabrizio Salvim  - Lunedì 9 ottobre – ore 18:00

LAPILLI mykonos copVittorio è un infelice laureato in economia, che non riesce a trovare uno sbocco occupazionale. Lucio ha scelto invece di non studiare e vive tranquillamente facendo il meccanico. E poi c’è Simone, che parte per Mykonos con l’intenzione di scrivere un articolo così sensazionale che costringerà il giornale per cui lavora da anni a proporgli finalmente un contratto. Qualcosa però va storto, e Vittorio e Lucio ricevono una strana richiesta d’aiuto da parte di Valentina, che sostiene che Simone sia stato rapito per le sue ricerche relative a un traffico di droga. I due decidono, così, di partire per la trasgressiva isola greca, alla ricerca del loro amico scomparso. Tra una natura paradisiaca e la totale mancanza di regole, i protagonisti stringeranno forti legami con altri coetanei disposti ad aiutarli nelle ricerche; ne nasceranno intrecci amorosi, gelosie e incomprensioni. Romanzo d’esordio di Fabrizio Salvi, in Mykonos la vera protagonista è una generazione che si vede senza futuro, senza meta, incattivita, pronta ad esplodere, ma con ancora la voglia di sognare.

Alla presentazione interverranno, con l’autore, Roberto Calise, giornalista di QDN - Qualcosa di Napoli, in qualità di relatore, e Marvin Messinetti, dottore di ricerca in Storia del diritto medievale, come moderatore.

L’autore

Fabrizio Salvi, napoletano, non ancora trentenne, laureatosi in Giurisprudenza alla Federico II, è abilitato alla professione di avvocato. Dopo aver conseguito il Master Luiss in “Gestione delle Risorse Umane” e una specializzazione all'Università di Firenze in “Intelligence e Sicurezza Nazionale”, guidato sempre dalla grande passione per la scrittura, ha collaborato con alcuni periodici universitari e on line. “Mykonos - L’ultimo viaggio della generazione perduta” è il suo primo romanzo.

 

  • Vite Mediterraneea cura di Patrizia Varone e Federica Pistono - Giovedì 12 ottobre – ore 18:00

LAPILLI cop. vite mediterraneeIl progetto nasce da un’idea di Patrizia Varone, condivisa poi con Federica Pistono, e ha coinvolto autori italiani, francesi e arabi. I racconti che compongono la raccolta hanno come protagonisti giovani tra i 18 e i 30 anni, che abbiano (o abbiano avuto) una qualche relazione con il Mar Mediterraneo. E si sa che le vite di chi nasce a ridosso di questo mare portano sempre con loro il suo profumo e la sua presenza. Dodici racconti, e naturalmente il timbro letterario e l’immaginario di chi scrive è vario. Ma proprio in questa varietà passa la sua singolarità perché il Mediterraneo è sinonimo di contaminazione e di convivenza tra culture differenti. La raccolta rispecchia questa articolazione: differenza e contaminazione messe insieme da un contesto comune, nel quale le diverse prove narrative sono divise per suggestione e timbro.

Con le curatrici, interverranno alla presentazione Marco Molino e Marco Perillo, autori di due dei racconti della raccolta, Francesco Bellofatto, Direttore di Dodici Magazine, in veste di moderatore, e, come relatrice, Laura Valente, giornalista del Corriere del Mezzogiorno. La lettura di alcuni brani sarà ad opera di “Persone Libro Associazione Donne di Carta”.

Le curatrici

Patrizia Varone, giornalista professionista, scrive di fotografia e cultura per la Repubblica Napoli, e pubblica testi per cataloghi d’arte e racconti per antologie, occupandosi anche di comunicazione per i settori dell’arte e della fotografia. Ha redatto articoli per ArtsLife e ha collaborato con il Corriere del Mezzogiorno e Radio Rai. In qualità di curatrice di esposizioni d’arte e di fotografia predilige progetti che valorizzino la cultura, l’ambiente, i diritti umani, e mantiene uno sguardo attento sull’Europa e il Mediterraneo. Laureata in Scienze Politiche, ha un Master in Giornalismo. È direttore artistico della rassegna annuale: “Mediterraneo: fotografie tra terre e mare”. Federica Pistono, laureata in Giurisprudenza e in Lingua e Letteratura araba, lavora come traduttrice dall’arabo e dal francese, e ha tradotto numerosi romanzi e articoli per giornali cartacei e testate on line. I suoi interessi ruotano intorno alla letteratura araba contemporanea, in particolare alla narrativa siriana, e al romanzo arabo francofono. È attualmente impegnata in un Dottorato di ricerca in Lingua e Letteratura araba presso l’Università La Sapienza di Roma. Ha all’attivo una lunga esperienza di scouting per la narrativa araba. Sue ultime traduzioni, in corso di pubblicazione, sono I guardiani dell’aria, di Rosa Yassin Hassan (Poiesis Editrice), e Zeina, di Nawal El Saadawi (Atmosphere Libri).

 

  • Periferie di Napoli – La bellezza dentroMassimiliano Crocco -  Mercoledì 18 ottobre – ore 18:00

LAPILLI COPERTINANapoli è una città unica e multiforme, che parla infiniti linguaggi. Per molti la sua bellezza sono i monumenti del centro storico, che raccontano secoli di storia, o le vedute di Posillipo, dove il cielo e il mare si incontrano in un tripudio di azzurro. Ed è sicuramente così... Ma Napoli non è solo questo. Napoli è le sue periferie, che celano dietro il degrado che è sotto gli occhi di tutti una straordinaria bellezza, una bellezza che l’autore definisce “sovrumana”. Periferie di Napoli è un viaggio nella Napoli periferica, da est a ovest, da San Giovanni a Teduccio a Ponticelli, a Scampia, Gianturco e Bagnoli, dove il mare sembra un “altro” mare. I quartieri di periferia parlano anch’essi il linguaggio dell’arte, con l’esperienza del teatro NEST a San Giovanni, o con i murales, “urlo, sberleffo, o preghiera”. E sanno accogliere come pochi altri luoghi, nei bar dove davanti a un caffè i clienti si raccontano, narrano le storie delle loro vite difficili, e sanno ascoltare, creando un “senso di casa”, o nelle piazze dove anche la sera tardi gli abitanti si riuniscono a chiacchierare, a trascorrere insieme una porzione di tempo. Un viaggio nella bellezza, dei luoghi e dei volti, proprio dove nessuno è abituato a cercarla.

Parteciperanno insieme all’autore la giornalista Rosanna Borzillo in qualità di moderatrice,  Luigi Imperato, docente di Filosofia e storia presso l’istituto Pontano, e Tristana Dini, ricercatrice di Filosofia morale all’Università Federico II.

L’autore

Massimiliano Crocco è nato a Napoli, dove vive da sempre, ed è visceralmente innamorato della sua città, della quale ama indagare gli angoli più nascosti, da cui trae ispirazione per la scrittura. Laureato in Filosofia con una tesi dal titolo Fenomenologia dell’empatia in Edith Stein, ha dedicato alla filosofa tedesca lo studio “Nella fenomenologia. Edith Stein e il mondo della vita”, pubblicato sul numero 70 della rivista “Segni e comprensione”, promossa dal Dipartimento di Filosofia e Scienze sociali dell’Università del Salento in collaborazione con il Centro Italiano di Ricerche Fenomenologi-che. Tra il 2011 e il 2013 ha pubblicato su ilmiolibro.it le raccolte di scritti Insegnami la vita con il tuo sguardo che trema, Oltre i rimpianti il respiro quieto del mare, Il dialetto del paradiso e Viscere. Nel 2015 ha vinto il premio di poesia Guido Giustiniano con il componimento Lasciami andare.

 

  • Una chitarra tra Napoli e il mondoConversazioni con Mauro Di Domenico a cura di Donato Zoppo

Martedì 24 ottobre – ore 18:00

LAPILLI Cop. M. Di DomenicoEnnio Morricone, Massimo Ranieri, Pino Daniele, Eugenio Bennato, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Giancarlo Giannini, Luis Sepulveda, Roberto De Simone, Giuseppe Tornatore, Phil Palmer, Elvio Porta e tantissimi altri: avvicinarsi alla lunga vicenda artistica di Mauro Di Domenico significa confrontarsi con un oceano di collaborazioni e amicizie in Italia e all’estero, con lavori nel mondo della discografia, del teatro e del cinema, da Vecchioni a Scaparro, da Arisa a Rigillo. Significa scoprire una storia musicale ricchissima, nata nella sua Napoli con il papà, il famoso tenore Lello Di Domenico, e cresciuta in giro per il mondo, sempre accanto alla fedele chitarra. All’indomani dell’acclamata operazione di rilettura delle musiche di Morricone e durante la lavorazione di un atteso album di rivisitazione strumentale dei classici di Pino Daniele, Mauro Di Domenico ha deciso di aprire lo scrigno delle memorie e di raccontarsi: lo fa in una conversazione con Donato Zoppo, in un cammino fatto di racconti, aneddoti, approfondimenti, riflessioni musicali, artistiche e umane. In allegato al volume un cd dell’artista con brani dal vivo, rarità e inediti.

Con il curatore Donato Zoppo e il protagonista e musicista Mauro Di Domenico interverrà il giornalista Michelangelo Iossa.

Gli autori

Mauro Di Domenico: Nato a Napoli nel 1955, è uno dei più grandi chitarristi del panorama italiano dagli anni ’70 ad oggi. Figlio del tenore Lello Di Domenico, allievo prediletto del grande Eduardo Caliendo, ha all’attivo numerosissime collaborazioni in studio e dal vivo, dai Musicanova agli Inti Illimani, da Massimo Ranieri a Mauro Pagani. Ha lavorato moltissimo con il teatro e il cinema (Elvio Porta, Maurizio Scaparro, Mariano Rigillo, Nicola Piovani etc.). Autore di molti album solisti, ha conosciuto un notevole successo negli ultimi anni con Di Domenico Plays Morricone, un’apprezzata rivisitazione delle musiche di Ennio Morricone.

Donato Zoppo: Nato a Salerno nel 1975, scrive per le storiche Audio Review, Jame Rockerilla; dal 2007 conduce il programma Rock City Nightssulle frequenze di Radio Città BN. È autore di testi su gruppi storici come King Crimson, Area, PFM e Genesis; il suo libro su Lucio Battisti è stato insignito nel 2011 con il premio “Note di carta”. Ha prodotto “Guitar Dancing In The Light”, doppio album di tributo internazionale a Carlos Santana, ha curato per Cramps l’album “L’Anthologia Progressive”. È l'ideatore della rassegna TranSonanze.

antonio ereditato e maurizio de giovanniIl 31 luglio, in una delle sale del prestigioso Hotel a 5 stelle “Regina Isabella” di Lacco Ameno, davanti ad un pubblico, attento ed interessato, Maurizio de Giovanni ed Antonio Ereditato hanno presentato i loro ultimi libri, precisamente "Le rondini di inverno", il primo e "Le particelle elementari", il secondo. Possibile anche l’acquisto in sala, per la presenza della signorina Antonietta della Libreria Imaegenaria di Ischia Ponte. Euforico per l'opportunità che mi si offriva e cioè di fare qualche domanda ad un fisico delle particelle elementari mi sono mosso in anticipo arrivando alla presentazione un po' prima ed ho potuto salutare, così, cordialmente Maurizio de Giovanni, conosciuto a Salerno ed ottenere da Antonio Ereditato, una dedica scritta sul volume che avevo comprato una quindicina di giorni prima ed una soddisfacente risposta alla mia domanda se riteneva pure lui che la conoscenza scientifica potesse aiutare l'uomo a liberarsi definitivamente dal mito della religione e forse anche della filosofia. "Parole sante le sue" mi ha risposto congratulandosi vivamente con una vigorosa stretta di mano, (forse per un passato tennistico?) col sottoscritto. Contento, ho preso posto in prima fila aspettando l'evento, in verità, condotto con molta sobrietà e eleganza da Pietro Greco, storico di Galileo, che ha curato la prefazione al libro di Antonio Ereditato. Con lieve e comprensibile ritardo, in una sala non traboccante di persone, come era lecito aspettarsi per la presenza di Maurizio de Giovanni, vera star della letteratura gialla, che se non gli stadi, ma le sale le riempie con gli appassionati del suo Ricciardi, il Commissario dotato di una sua capacità di rivivere mentalmente gli ultimi istanti del morto, se ucciso in modo violento. Inizia con l’accennare alla febbre della "seduzione ionica" che colpirebbe, dopo i filosofi, anche i fisici particellari, presi dall'idea di individuare una teoria del tutto che potesse racchiudere, in un’unica formula “L'Unità armonica del Cosmo”, che Einstein francobollò come un "pregiudizio metafisico". La parola passa, poi, a Maurizio de Giovanni che, da fine psicologo, evidenzia le motivazioni, consce ed inconsce, che secondo lui, avrebbero spinto Antonio Ereditato a scrivere quel libro, individuando nella curiosità dello stesso, la forza trainante che l’ha spinto, prima ad intraprendere la professione di fisico particellare( non avrebbe potuto che prediligere quella professione) e poi a scrivere quel libro che non esita a definire un romanzo, per la curiosità di ricercatore e l'amore per la materia che lo ha animato e ancora lo anima. Il fisico, visibilmente sorpreso dal taglio psicologico scelto da Maurizio de Giovanni al suo intervento, probabilmente non concordato prima, ingrazia vivamente l'amico fraterno che riesce sempre a sorprenderlo ad onta delle ridotte frequentazioni tra i due. Spiega gli obiettivi del libro e degli sforzi che ha richiesto da parte sua perché riuscisse ad intrigare i lettori chiedendo, agli stessi un minimo di sforzo per seguirlo nella sua nobile iniziativa di stimolare un pizzico di curiosità, ad avvicinarsi alla materia, offrendo ad essi, tutta una serie di conoscenze e mezzi utili per una comprensione della Natura nella sua autentica e sfuggente realtà. Tra aneddoti e ricordi tratti dalla sua esperienza di ricercatore emigrato, ma fortunato, grazie anche al lavoro oscuro, quanto prezioso della "valletta d'eccezione" Pietro Greco, il nostro ha dato a tutti risposte esaustive e sincere alle domande del pubblico che ha molto apprezzato l'andamento dell'evento e ha lasciato soddisfatto la sala contento di aver potuto intervistare un fisico di levatura mondiale, vanto dell'Italia e apprezzato e riconosciuto protagonista della fisica che conta e conterà sempre di più anche se non sempre se ne riescono ad intuire le possibili ricadute tecnologiche.

Ferdinando Bianco

LAPILLI Lauro IaccarinoUn magistrale e coraggioso discorso di don Alfonso Iaccarino, di elevato valore etico, prima che professionale, sulla difesa della cucina mediterranea e sulla cultura dei territori della Penisola Sorrentina, da salvaguardare ad ogni costo, ha concluso, ad Agerola, a Palazzo Acampora, nella suggestiva cornice della Corte degli Dei, il tour estivo di presentazioni del nuovo romanzo di Raffaele Lauro “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”. “La cucina mediterranea, come mi ha insegnato Gualtiero Marchesi - ha puntualizzato lo chef pluristellato - risulta, oggi più di ieri, minacciata dalla omologazione dei prodotti alimentari delle grandi multinazionali, alla lunga nocivi anche alla salute, e dalla saccenteria di alcuni giovani cuochi, i quali, suggestionati da qualche loro apparizione televisiva di troppo, si sentono già stelle della cucina mondiale, a soli vent’anni. La cucina mediterranea impone umiltà, studio, esperienza, amore, cultura del territorio e dialogo con i prodotti genuini della terra”. La manifestazione agerolese, organizzata dall’Amministrazione Comunale, guidata da Luca Mascolo, è stata moderata brillantemente dallo scrittore-giornalista Flavio Pagano, il quale, con commenti puntuali, ha vivacizzato il dibattito, sottolineando, in particolare, come la figura di un politico-intellettuale, colto come Lauro, uomo di pensiero e di azione, sia divenuta sempre più rara e costituisca un’assoluta eccezione nell’attuale panorama politico nazionale. Regina Milo, assessore alla Cultura, dal canto suo, ha tracciato un appassionato excursus storico sulle personalità della politica e dell’arte, non soltanto il poeta Salvatore Di Giacomo, il drammaturgo Roberto Bracco e il compositore Francesco Cilea, le quali, in più di un secolo, dalla seconda metà dell’Ottocento, hanno amato e soggiornato ad Agerola, come fosse un paradiso terrestre ritrovato, e hanno espresso, verso una terra benedetta, sentimenti di autentica gratitudine. Centrale è stato l’intervento-quadro di Graziano Maresca, il quale, nell’illustrare i contenuti più significativi del romanzo (la questione meridionale post-unitaria, l’emigrazione giovanile verso le Americhe e la figura emblematica di don Alfonso Costanzo Iaccarino, caratterizzata da tenacia, fantasia e forza morale, qualità ereditate dal nipote Alfonso), si è soffermato sul clima culturale dell’epoca, sul Futurismo, sul superamento del concetto tradizionale di tempo e sulla rivoluzione di Albert Einstein. Il sindaco Mascolo, infine, ha rivendicato i successi della sua politica amministrativa per la promozione dei valori del territorio e le affinità tra la dimensione policentrica di Agerola e quella di Massa Lubrense (Il Sentiero degli Dei parte da Agerola e trionfa su Monte San Costanzo!), ricordando una storica missione a Londra, nel 2004, insieme con don Alfonso Iaccarino e con l’assessore regionale di allora, Teresa Armato, per la presentazione di un ambizioso progetto sulla sentieristica campana, rimasto poi del tutto irrealizzato. Nei ringraziamenti, Lauro ha voluto esaltare, ancora una vota, in pubblico, lo spirito del suo nuovo romanzo e della sua opera narrativa, dedicata al più ricco bacino di bellezze naturali del mondo: “I miei libri vogliono essere un monito per tutti, politici, amministratori locali, imprenditori e cittadini, a sottrarre questo antico e nobile patrimonio di civiltà ad ulteriori interessi speculativi, perché rischierebbe di esserne distrutto”.

Agerola. Dopo il travolgente successo a Castello Giusso di Vico Equense, ultima presentazione estiva a Palazzo Acampora di Agerola del nuovo romanzo di Raffaele Lauro, “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”, sabato 29 luglio 2017, ore 18.30. Ospite d’onore don Alfonso Iaccarino

LAPILLI Invito Don Alfonso Agerola WEBDopo il travolgente successo della presentazione, al Castello Giusso di Vico Equense, con le raffinate, colte e applauditissine relazioni di Rosa Gargiulo, di Salvatore Ferraro e di Ettore Cuomo (quest'ultima letta da Raffaele Lauro), la tappa conclusiva del nuovo romanzo dello scrittore sorrentino, “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”, raggiungerà Agerola, nella Corte degli Dei dello splendido Palazzo Acampora, via Armando Diaz, 26, sabato 29 luglio 2017, alle ore 18.30. La manifestazione culturale, organizzata dall’Amministrazione Comunale di Agerola, sarà aperta dai saluti di benvenuto del sindaco Luca Mascolo e seguita dall’intervento introduttivo dell’assessore alla Cultura, Regina Milo. Relazioneranno sull’opera: l’ingegnere Graziano Maresca e lo scrittore Flavio Pagano. Concluderà la senatrice Angelica Saggese. Ospite d’onore il Maestro Alfonso Iaccarino. Sarà presente l’Autore. I primi capitoli del romanzo sono interamente dedicati all’incanto naturalistico di Agerola, il paradiso terrestre affacciato sulla costiera amalfitana, e al legame profondo del grande poeta napoletano, Salvatore Di Giacomo, con questa meravigliosa località sotto montana, ove soggiornò, d’estate, dalla fine dell’Ottocento al 1908, in compagnia di amici artisti, come il drammaturgo Roberto Bracco e il compositore e direttore d’orchestra Francesco Cilea. Testimonianza immortale di questo legame d’amore, resterà la lirica “Oi luna nova”, poi musicata, definita dal poeta stesso “un autentico inno ad Agerola, Agerola bella, dove la salute rifiorisce e si sogna ancora”. “Sono onorato e gratificato - ha dichiarato Lauro - di essere presente ad Agerola, luogo del mito classico della deità e ineguagliabile esordio del Sentiero degli Dei. Ringrazio, di cuore, il sindaco Mascolo per l’invito e per l’assistenza che mi ha personalmente assicurato nella ricerca dei documenti e delle testimonianze sui soggiorni agerolesi di Di Giacomo”. Per info sull’autore e sull’opera: www.raffaelelauro.it. Il romanzo risulta ancora reperibile, in copie limitate, a Sorrento, presso la Libreria Tasso, Piazza Angelina Lauro, 18 (tel.: 081-8784703) e, a Vico Equense, presso la Libreria Ubik, via Santa Sofia, 25 (tel.: 081-8798578). 

Passeggiate napoletane 250Si svolgerà mercoledì 12 luglio, alle ore 18:30, presso la Feltrinelli Libri e Musica a Napoli, in via Santa Caterina a Chiaia, la presentazione dell’ultimo libro del giornalista Pietro Treccagnoli e del fotografo Sergio Siano, I Quartieri Spagnoli, nuovo itinerario della collana Passeggiate napoletane. Con gli autori interverranno Nino Daniele, assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, e Vittorio Del Tufo, giornalista de “Il Mattino” e scrittore. A moderare ci sarà la giornalista Elena Scarici.

Dopo il successo di Passeggiate napoletane – Il lungomare (sempre edito da Rogiosi) che - attraverso le descrizioni di Pietro Treccagnoli e le meravigliose fotografie di Sergio Siano, accompagnate dagli scatti di Eliana De Marco e Stefania Fiscone, fotografe per passione - celebra uno degli scorci napoletani più famosi al mondo, i due professionisti sono tornati a collaborare per la realizzazione de I Quartieri Spagnoli.

I Quartieri sono un quartiere plurale, e sono Spagnoli ma napoletanissimi. Anzi sono la quintessenza di Napoli. Aperti e chiusi nello stesso tempo. Racchiudono e proteggono tutte le anime della metropoli.

Se si decide di attraversarli bisogna accettare la possibilità e la scommessa di smarrirsi, di cambiare percorso a ogni angolo, attratti da un volto, da un rumore, da un profumo, da un richiamo, da una bottega o da una tenda smossa dallo scirocco.

Il cuore dei Quartieri Spagnoli è Montecalvario che, già nel nome, contiene sofferenza e resurrezione, un impasto esaltante di storie che tengono insieme prostitute e sante, femminielli e contrabbandieri, nobili e lazzari, soldati e camorristi, anime perse e anime redente. Questa nuova “Passeggiata napoletana” raccontata da Pietro Treccagnoli e illustrata dalle foto di Sergio Siano invita il lettore a smarrirsi tra strade, piazze e vicoli dei Quartieri, dove il sole, quando vi penetra, cancella il grigio e il giallo spento delle antiche mura e celebra un’epifania di luce, con i panni stesi a contendere l’azzurro al cielo.

L’AUTORE

Pietro Treccagnoli, giornalista de “Il Mattino”, impegnato negli anni presso numerose redazioni del quotidiano, attualmente si occupa di Cronaca di Napoli con la mansione di articolista. Ha scritto diversi libri: I paradisi del peccatore, Non lo chiamano veleno, Non sono mai partito, Elogio di San Gennaro e Rapporti confidenziali. Nel 2015 ha pubblicato con Rogiosi il volume Passeggiate napoletane - Il lungomare, con fotografie di Sergio Siano, Eliana De Marco e Stefania Fiscone.

IL FOTOGRAFO

Sergio Siano, fotoreporter per il quotidiano “Il Mattino”, ha lavorato con Pietro Treccagnoli per diversi reportages sulla città di Napoli, collaborando con lui per il volume Passeggiate napoletane - Il lungomare, edito da Rogiosi nel 2015. Artista dell’obiettivo, ha partecipato a varie mostre collettive ed ha esposto in alcune personali, come Minori di città, Ultima dimora e Leggenda di un bacio, ricevendo i premi Lamont Young 1996 e Cosimo Fanzago 2010. Suo uno dei libri più amati della collana “I Preziosi” Rogiosi: Il mare che bagna Napoli

 “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”. Sul sagrato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in Piazza Sant’Agata, a Sant’Agata sui Due Golfi, l’attesa presentazione del nuovo romanzo di Raffaele Lauro, lunedì 10 luglio, alle ore 19.00. alta cucina, arte dell’ospitalità, raffinata cultura, melodie classiche, bellezze naturali, in una memorabile manifestazione-evento 

LAPILLI Invito Don Alfonso S Agata WEBSaranno Alfonso e Livia Iaccarino a rivolgere il loro benvenuto alle personalità e a quanti parteciperanno lunedì 10 luglio 2017, alle ore 19.00, alla kermesse culturale e musicale, organizzata, a Sant’Agata sui Due Golfi, sul sagrato della Chiesa di Santa Maria delle Grazie, in Piazza Sant’Agata, per la presentazione, in anteprima nazionale, del nuovo romanzo di Raffaele Lauro, “Don Alfonso 1890 - Salvatore Di Giacomo e Sant’Agata sui Due Golfi”, dedicato all’epopea, umana e professionale, nella ristorazione di qualità e nell’arte dell’ospitalità alberghiera, del fondatore della dinastia Iaccarino, don Alfonso Costanzo Iaccarino, eredità raccolta, nell'alta cucina, dal nipote, Alfonso Iaccarino, e da questi portata, con la collaborazione della moglie Livia, a prestigiosi traguardi internazionali. La manifestazione-evento di presentazione dell’opera, con il Patrocinio del Comune di Massa Lubrense, dopo i saluti istituzionali del sindaco, Lorenzo Balducelli, sarà moderata da Massimo Milone, direttore di Rai Vaticano. Interverranno nell’ordine: il pubblicista Riccardo Piroddi, il giornalista Antonino Siniscalchi, l’avvocato Salvatore Ravenna, il presidente Jeunes Restaurateurs d’Europe, Ernesto Iaccarino, e il presidente del Centro Studi Nazionale Accademia Italiana della Cucina, Sergio Corbino. Concluderà l’on. Ettore Rosato, presidente del Gruppo PD della Camera dei Deputati. Alla voce incantevole di Francesca Maresca, accompagnata al piano dal maestro Luigi Belati, sarà affidata l’interpretazione di sei canzoni-chiave del romanzo, come omaggio a Salvatore Di Giacomo, il grande poeta napoletano, ospite estivo di Sant’Agata sui Due Golfi, dal 1909 al 1930; a Lucio Dalla, amico personale di Alfonso e Livia Iaccarino, e alla cantante francese, Mireille Mathieu, protagonista, nel 1997, di una magica serata al “Don Alfonso 1890”. Sarà presente l’autore, che ha dichiarato: “Sono consapevolmente orgoglioso di aver onorato, in questo libro, un’eccellenza internazionale della cucina italiana, un’esemplare storia familiare di creatività, di impresa, di coraggio, di dedizione al lavoro, di arte, di bellezza e di amore assoluto per la nostra terra. Una pagina bella, anzi bellissima, dell’Italia che non si arrende, di un Mezzogiorno che si impone all’estero e di personaggi, che rappresentano una esaltante guida per le nuove generazioni”. Seguiranno, nel mese di luglio, le presentazioni, a Sorrento (Palazzo Municipale, sabato 15 luglio, ore 18.00); a Vico Equense (Albergo Scrajo Terme, martedì 25 luglio, ore 18.30) e ad Agerola (Palazzo Acampora, sabato 29 luglio, ore 18.00). In allegato l’invito e il link dell’eBook promozionale dell’opera. Per info sull’autore e sull’opera: www.raffaelelauro.it; sull’organizzazione e i rapporti con la stampa: segreteria del ristorante: 081.8780026.

https://www.raffaelelauro.it/uploads/Don%20Alfonso%20e-book.pdf

LAPILLI locandina 30 jpg 150Torre Annunziata. Nell’ambito delle attività “Scuola Viva: la scuola si apre al territorio”, il Liceo Artistico Statale “Giorgio de Chirico” presenta “1967/2017: 50 anni senza Prìncipe ... o senza Princìpi ?”. Una tre giorni sulle tante anime del Sud tra cronaca e racconto, analisi ed ironia, ricordi e speranze. Martedì 30 Maggio 2017 alle ore 10:30 - Aula Magna del Liceo Artistico Statale “Giorgio de Chirico”, per la rassegna "Incontri con  l'autore" presentazione del libro "Gotham City - Viaggio segreto nella camorra dei bambini" di  Simone Di Meo. Ne parlano con l'autore le allieve e gli allievi del Liceo Artistico "Giorgio de Chirico", il  prof. Lorenzo Cuna e il preside Felicio Izzo. Intermezzi musicali a cura della LArS CREW band.

Martedì 30 Maggio 2017 ore 17:00 - SPAZIO 011 inaugurazione della mostra "Totò: omaggio al Principe". Artisti, docenti e allievi ricordano Totò a cinquant’anni dalla scomparsa “Performance Contemporary Art”, coordinamento prof.ssa Marilena Sorrentino. 

Ore 17:30 - Aula Magna, la Compagnia “Energica Musical” presenta il balletto “Aladin in Musical”. Regia di Luca de Angelis, coreografia di Alessandra Amati.     



LAPILLI 29maggio AglauraLunedì 29 maggio, ore18:00, al Teatro Bellini, la Rogiosi Editore presenta I giardini di Aglaura, opera prima di Gennaro Matacena. Interverranno con l’autore la giornalista Ilaria Urbani e il professore di Storia dell’Architettura all’università Federico II Leonardo Di Mauro.

Il romanzo è una storia d’amore che ha per sfondo le contraddizioni di un luogo che, come l’amore, è fuori dal tempo: Napoli.

Nel racconto, la carica erotica si intreccia all’azione (attraverso una serie di intimidazioni criminali subite dal protagonista). Pur ambientata in una Napoli degli anni Novanta, la vicenda di Alberto e di Arta travalica le contingenze cronachistiche per proporsi come viaggio nella sua identità stratificata, arrivando al cuore giacente, di passione e di scontento, della città e degli uomini. Pregio del racconto è che il viaggio di Arta sveli al lettore (godibilmente, senza essere mai banale) la storia della città attraverso le opere d’arte e che tali excursus non scadano mai nel didascalico, ma riescano ad innestarsi efficacemente nella narrazione.

L’AUTORE

Gennaro Matacena, classe 1945, è un affermato architetto, con esperienze significative sia in Italia che all’estero. Tra i tanti progetti seguiti con il suo team, si è occupato anche del museo di Capodimonte (Napoli), di quello dei Fori Imperiali e dei Mercati di Traiano (Roma), del museo europeo di arte contemporanea (Palermo), e del recupero del borgo medioevale di Postignano (Perugia). Come saggista, ha spaziato dal restauro alla museografia, fino all’archeologia industriale e alla storiografia architettonica.

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