Cronaca

VENERAZIONE DELLE SPOGLIE MORTALI DI SAN FRANCESCO:
IL CARD. ZUPPI E L’AMBASCIATORE UCRAINO PRESSO LA SANTA SEDE ANDRII YURASH IN BASILICA PREGANO PER LA PACE
La celebrazione nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, poi la preghiera davanti alle spoglie del Santo

 

Foto Basilica Assisi 250ASSISI (PG) - Si è tenuta questo pomeriggio, nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, la Solenne Celebrazione Eucaristica per implorare il dono della pace in Ucraina. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede nel contesto della venerazione delle spoglie mortali di san Francesco, a quattro anni dall'inizio della guerra nel Paese, ed è stata presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza episcopale italiana, con la partecipazione di circa 70 pellegrini della comunità ucraina in Italia.

«Attraverso questa preghiera corale - ha dichiarato fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, nel dare il benvenuto ai presenti all’inizio della celebrazione -, arricchita dalla presenza di numerosi sacerdoti ucraini e di tante persone giunte da quella terra ferita, mettiamo nelle mani del Signore l'intera umanità. Per l'intercessione di san Francesco, affidiamo a Dio la complessa situazione che stiamo attraversando a livello globale, implorando la pace non solo per l'Ucraina, ma per ogni luogo segnato dalla discordia».

«In questi giorni straordinari - ha dichiarato il card. Zuppi -, abbiamo vissuto momenti di profonda partecipazione, durante i quali innumerevoli uomini e donne hanno potuto incontrare lo spirito di frate Francesco, trovando in lui una fonte inesauribile di luce e di speranza in un'epoca così difficile per il nostro mondo. San Francesco ci prende per mano e ci aiuta a guardare la realtà con occhi autenticamente cristiani, invitandoci a essere fratelli che vanno incontro ad altri fratelli, proprio come siamo chiamati a vivere ogni giorno».

«Aiutati dal nostro fratello san Francesco - ha proseguito il cardinale durante l’omelia - non abbiamo paura di riconoscere di essere fratelli tutti. Non dobbiamo mai dimenticare che ogni guerra è fratricida. Qui impariamo la via della misericordia e della gioia: san Francesco continua a parlare, non perché offra soluzioni tecniche, ma la sua vita indica la sorgente autentica della pace. Per tutti noi chiediamo l'aiuto a costruire un tavolo di dialogo che sia tale, convincente, sicuro e garantisca un'architettura di pace con diritti e doveri».

Alla celebrazione ha preso parte l'ambasciatore Andrii Yurash, che in chiusura ha preso la parola per rivolgere un saluto a tutta l’assemblea. Erano presenti, tra gli altri, il Vescovo della Chiesa Ucraina greco-cattolica, Grigori Komar, e gli Ambasciatori presso la Santa Sede di Ghana, Guatemala, Honduras, Italia, Slovenia e Uruguay, insieme ai rappresentanti di Paraguay, Haiti e Belgio.

«Durante questa preghiera - ha dichiarato l’Ambasciatore ucraino - comprendiamo intimamente la grandezza del momento che stiamo vivendo. Avere la possibilità di parlare con Dio dal profondo dei nostri cuori, accompagnati dall'aiuto spirituale di san Francesco, rappresenta un dono di inestimabile valore. In questo luogo, riceviamo la sua incrollabile testimonianza di armonia e di amore divino per tutta l'umanità.
Questi incontri ci insegnano che una pace giusta e autentica non è un traguardo irrealistico. Con la benedizione di san Francesco, simbolo eterno di amore tra i popoli, le nostre intenzioni possono diventare realtà. Oggi condividiamo desideri nobili e al tempo stesso semplici: pregare e sognare la pace ci chiama anche a lavorare concretamente per realizzarla».

Al termine della celebrazione, la delegazione ucraina ha donato al card. Zuppi e a fra Marco Moroni due quadri dell'artista Petrice Svitlana Dudenko.

"Facile Impresa" inaugura la nuova sede operativa a Nola: un polo strategico per la consulenza aziendale

 

Filippo FacileImpresa 250Nola - Facile Impresa, società del Gruppo FN Consulting e realtà di riferimento nel panorama della consulenza professionale, annuncia con orgoglio l’inaugurazione della sua nuova sede operativa a Nola, in via Alcide de Gasperi 53. L’evento, che si terrà il giorno 15 marzo a partire dalle ore 18:30, segna una tappa fondamentale nel percorso di crescita aziendale, che da ben 13 anni accompagna imprese e privati verso il successo e la sicurezza finanziaria.

Nata con l’obiettivo di semplificare la gestione delle sfide aziendali, Facile Impresa ha saputo consolidare negli anni una reputazione basata su competenza, affidabilità e una visione multidisciplinare.

Dalle Agevolazioni alle Relazioni: il nuovo volto della crescita

Il trasferimento nei nuovi uffici di Nola risponde alla necessità di spazi più ampi e funzionali per accogliere un team di esperti in costante crescita e offrire ai clienti un servizio sempre più personalizzato. Il nuovo quartier generale non rappresenta esclusivamente un traguardo strutturale, ma si configura come un hub strategico di interconnessione, dove l'integrazione di competenze multidisciplinari favorisce la creazione di reti di valore tra professionisti, imprese e territorio.

Proprio in quest’ottica di supporto sinergico al tessuto economico locale, nel corso della serata verrà presentata ufficialmente la costituzione dell’omonima Associazione "Facile Impresa", quale delegazione territoriale di Casartigiani Nola, consolidando ulteriormente il legame tra la società e la rappresentanza di categoria.

Innovazione Digitale: il lancio del "Portale Agevolazioni"

L’inaugurazione della sede di Nola sarà anche la cornice d’eccezione per la presentazione ufficiale del Portale Agevolazioni, l'innovativa piattaforma digitale sviluppata da Facile Impresa per rivoluzionare l'interazione tra l'azienda, i suoi clienti e il network di partner.

Il Portale si configura come un ecosistema tecnologico avanzato a cui clienti, fornitori, professionisti e collaboratori potranno accedere previa registrazione. Attraverso questo strumento gli utenti avranno la possibilità di identificare i bandi e le opportunità di finanza agevolata più significativi grazie a filtri avanzati per area geografica, settore merceologico e tematica di interesse; caricare la documentazione necessaria in modo sicuro e monitorare in tempo reale lo stato di avanzamento delle pratiche, garantendo la massima trasparenza sui processi; relazionarsi direttamente con altri partner e fornitori all'interno della piattaforma per ampliare la propria rete di contatti e creare nuove sinergie di business.
Massimizzare le probabilità di riuscita dei progetti grazie a una gestione fluida e integrata di tutte le fasi del bando.

"Con il Portale Agevolazioni facciamo un passo decisivo verso la digitalizzazione della consulenza," spiega Filippo Nunziata titolare di Facile Impresa. "I nostri punti di forza diventano così tangibili: l’accessibilità totale alle informazioni, la chiarezza sull'evoluzione dei progetti e la creazione di un network dinamico che trasforma ogni bando in un’occasione di connessione e sviluppo globale. E quale migliore momento per il lancio della piattaforma se non l'apertura della nuova sede di Nola che non è solo un traguardo fisico, ma il simbolo della nostra evoluzione strutturale. Questo spazio è infatti stato concepito come un hub strategico di interconnessione, un luogo dove l'integrazione di competenze multidisciplinari favorisce la creazione di reti di valore tra professionisti e imprese, trasformando le sfide del mercato in opportunità concrete di crescita."

Informazioni su Facile Impresa
Facile Impresa è un marchio leader nella consulenza strategica per la creazione e lo sviluppo d'impresa. Con oltre un decennio di esperienza, la società supporta i propri clienti nell'iter procedurale per l'ottenimento di finanziamenti e nella gestione legale, assicurativa e finanziaria, garantendo assistenza in ogni fase del percorso.

IV° Convegno della “Giornata Internazionale della Matematica-Festa di PiGreco” 

Locandina Pigreco 250 
Nella giornata di sabato 14 marzo 2026, la città di Meta (Na) ospiterà la Manifestazione Scientifica Dall’irrazionalità nei numeri all’irrazionalità nella successione degli eventi quotidiani - IV edizione della “Giornata Internazionale della Matematica-Festa di PiGreco” - organizzata dall’Associazione Napoletana di Filosofia Scienze Umane “R. Caccioppoli” (ANFSU), in collaborazione con Centro Culturale “Santa Lucia” della cittadina di Meta, le Associazioni campane per l’insegnamento Mathesis Napoli “Morelli/Rao”, Mathemare Castellammare di Stabia, Math&Phys Salerno e le Accademie APAV e AFSU in Teramo.
 I lavori si svolgeranno nelle sedi e negli orari di seguito indicate: - dalle ore 09.00 alle 13.30, al Centro Culturale Polifunzionale “C. Paturzo” in Via Guglielmo Marconi n. 21, - dalle ore 15.00 alle 18.00, al Centro Culturale “Santa Lucia”, in Via Santa Lucia n. 4. La Giornata Internazionale della Matematica (International Day of Mathematics) si celebra ogni anno - dal 1988 - il 14 marzo per promuovere l'importanza di questa disciplina nella vita quotidiana e nel progresso scientifico e tecnologico. 1 La Manifestazione, proclamata dall'UNESCO e organizzata dall'International Mathematical Union, coincide con il Pi Greco Day, richiamando la data 3-14 (14 marzo di ogni anno) come le prime cifre di . L’evento è destinato a studenti e docenti di tutte le discipline, in quanto l’importanza culturale del numero indicato con (PiGreco) va oltre la matematica. La Bibbia ci fornisce informazioni molto chiare sul valore π raggiunto dagli antichi ebrei che ha provocato tante discussion di carattere filosofico. Altre citazioni si trovano nello Antico Testamento, In letteratura è citato spesso; in particolare Dante - nel Paradiso, canto XXXIII, 133-135 - usa la metafora del “geomètra che tutto s'affige / per misurar lo cerchio, e non ritrova, pensando, quel principio ond'elli indige”. Questo riferimento di Dante allude alla quadratura del cerchio e alla sfida di trovare il valore preciso di (Pi greco), usato per simboleggiare l'impossibilità umana di comprendere la natura divina con la sola ragione. 
 La ricerca di π è radicata profondamente nello spirito umano. Il rapporto fra una circonferenza e il proprio diametro, simbolicamente rappresentato dalla lettera greca π, interviene spesso in matematica, fisica, statistica, ingegneria, architettura, biologia, astronomia e persino nelle arti. Il π è onnipresente sia in natura, sia in geometria ed è il primo numero non razionale che si presenta ai bambini, già dalla Scuola elementare, come rapporto tra la lunghezza della circonferenza e il proprio diamentro. 
Ferdinando Casolaro Presidente ANFSU “R. Caccioppoli” 
Tobia Cafiero Presidente Centro Culturale “Santa Lucia”
 
Comitato Scientifico Aniello Buonocore, Tobia Cafiero, Giusy Cappuccio, Ferdinando Casolaro, Daniela De Cato, Giovanna Della Vecchia, Lorenzo D’Errico, Franco Eugeni, Vincenzo Gagliotta, Ciro Iovino, Serafina Ippolito, Giovanni Liccardo, Giuseppe Mangione, Nicla Palladino, Saverio Petitti, Rosa Porciello, Renata Santarossa, Salvatore Sessa, Letizia Testa, Ciro Totaro, Giovanni Vincenzi.
 
Programma
 
Ore 09.00 - 13.30  
Centro Culturale Polifunzionale “C. Paturzo”, Via Guglielmo Marconi n. 21 - Meta 
Ore 09-09.30, Accoglienza e registrazione Docenti e Studenti 
Ore 09.30-10.30, Presiede Biancamaria Balzano Assessore Comune di Meta 
Saluti istituzionali. - Giuseppe Tito, sindaco di Meta 
e, in rappresentanza delle Associazioni campane per la Formazione docenti e studenti, - Tobia Cafiero, Presidente Centro Culturale “Santa Lucia” - Ferdinando Casolaro, Presidente ANFSU “R. Caccioppoli” - Aniello Buonocore, Presidente Mathesis Napoli “Morelli/Rao” - Franco Eugeni, Presidente AFSU in Teramo - Rosa Porciello, Presidente Mathesis “Mathemare”, Castellammare di Stabia - Renata Santarossa, Presidente Accademia APAV - Giovanni Vincenzi, Presidente Math&Phys Salerno 
Ore 10.30-11.30, Presiede Lorenzo D’Errico Docente Matematica e Fisica, Consigliere ANFSU “R. Caccioppoli” - Giovanni Liccardo, Dirigente Scolastici ISIS “C. Levi” Portici, Vice-presidente ANFSU “R. Caccioppoli” 
Il passaggio dalla linea retta (vita terrena) alla curva (infinito divino) nella archeologia cristiana: la geometria dei costruttori per "rendere visibile l'invisibile". - Loredana Biacino, Dipartimento di Matematica Università “Federico II”, Consigliere Mathesis Napoli “Morelli/Rao” 
Due chiacchiere su PiGreco 
 
Ore 11.30-11.50 Ceffee-break
 
Ore 11.50-13.00, Presiede Giusy Annamaria Cappuccio Segretaria ANFSU “R. Caccioppoli” - Maria Antonietta Lepellere Università di Udine, Bini Giulia Università di Milano 
Origami e π: dalla goniometria all’ingegneria - Giorgia Di Palma, Kushta Matviy, Claudio Pollio, Massimo Svyntchak, Studenti 
della classe III° CMN dell’I.T.N “Nino Bixio” Piano di Sorrento coordinate dalla prof.ssa Fortunata Russo: 
PiGreco, Geometria Sferica e Mappe digitali - Manlio Abate, Luisa Cappiello, Vincenzo De Rosa, Francesco Liberale, Vittorio 
Pasca, Simone Savarese, Carmine Sicignano, Studenti della classe II° D dell’I.T.N “Nino Bixio” Piano di Sorrento coordinate dalla prof.ssa Fortunata Russo: 
Rotte circolari: quando entra in plancia 
Ore 13.00-13.20 Dibattito  
Ore 13.30 Brunch di lavoro al Centro “Santa Lucia” 
Ore 15.00-17.30 Centro Culturale “Santa Lucia”, Via Santa Lucia n. 4 - Meta.  
Presiede Nicla Palladino Università del Molise, Consigliere delle associazioni ANFSU “R. Caccioppoli” e Mathesis Napoli “Morelli/Rao” - Monia Alloggio, Gigione Maresca, Giornalisti. Conduttori di trasmissioni nelle televisioni campane. 
L’irrazionalità, oltre i numeri: irrazionalità nel gioco del calcio - Giuseppe Mangione, Ciro Totaro, ITIS “G. Ferraris”, Consiglieri ANFSU “R. Caccioppoli”. 
Esperienze di interdisciplinarietà: filosofando, tra arte, scienza e letteratura - Parliamo di Scuola: “Tavola rotonda” con Dirigenti Scolastici e rappresentanti 
delle associazioni. 
Ore 17.30 Conclusioni 
 
Indicazioni logistiche 
La città di Meta si raggiunge  - In auto, percorrendo l’autostrada A3 Napoli-Salerno. Uscendo al casello di Castellammare di Stabia, proseguire per 12 Km. verso Sorrento. - Con mezzi pubblici, dalla stazione Centrale di Napoli c’è la linea della Circunvesuviana Napoli-Sorrento, con fermata in Via Flavio Gioia, di cui dettagli e 
orari sono disponibili su Internet.  
Il Centro Culturale Polifunzionale “C. Paturzo” è situato in via Guglielmo Marconi n. 21,  a circa 200 metri dalla fermata della circunvesuviana di Meta. 
Il Centro Culturale “Santa Lucia”, è in Via Santa Lucia n. 4, situate a circa 700 metri dalla fermata della circunvesuviana di Meta. 
Per pernottare 
Coloro che vogliono indicazioni per eventuale pernottamento si possono rivolgere alla dott.ssa Rossana Cafiero al cellulare 338/2808764. 
 

La nobile e meravigliosa voce di Fiorella Boccucci riporta in luce “Munasterio ’e Santa Chiara”: una nuova emozionante rivisitazione della canzone napoletana


imagesL’artista napoletana è protagonista in questi giorni di una nuova pagina musicale che si aggiunge al grande libro della tradizione musicale partenopea: Fiorella Boccucci ha pubblicato la sua personale reinterpretazione di “Munasterio ’e Santa Chiara”, uno dei brani più amati e rappresentativi del repertorio napoletano. La rivisitazione, intensa e rispettosa delle radici storiche del pezzo, è accompagnata da un videoclip ufficiale già disponibile su YouTube, parte fondamentale di un progetto discografico dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale. La canzone napoletana non è soltanto musica, ma un tesoro identitario che racconta secoli di storia, emozioni e tradizioni. Tramandare brani come “Munasterio ’e Santa Chiara” significa preservare un'eredità che ha conquistato il mondo e continua a vivere grazie a nuovi interpreti sensibili e preparati. Con questa nuova versione, Fiorella Boccucci contribuisce a mantenere viva la memoria sonora della città, donando una nuova luce a una melodia che appartiene al cuore collettivo. Fiorella Boccucci è una voce che valorizza la tradizione.
Artista di grande sensibilità e voce avvolgente, la Boccucci riesce a coniugare rispetto per la tradizione e una visione moderna dell’interpretazione. La sua cover conserva l’essenza poetica e malinconica del brano originale, ma introduce una delicatezza contemporanea capace di farlo riscoprire anche alle nuove generazioni. Un contributo prezioso a quel ponte invisibile che unisce passato e futuro della musica napoletana. Un progetto discografico che unisce musica e immagini. Il videoclip su YouTube arricchisce e completa il progetto: immagini evocative, atmosfere curate e riferimenti alla storia e all’anima di Napoli. Un racconto visivo che accompagna la voce della Boccucci, trasformando il brano in un’esperienza artistica completa. Un modo attuale e coinvolgente per far dialogare tradizione e innovazione. Con questa rivisitazione, Fiorella Boccucci rinnova l’impegno di preservare e diffondere la canzone napoletana, rendendo omaggio a un repertorio che appartiene non solo alla città, ma al patrimonio culturale mondiale. “Munasterio ’e Santa Chiara”, nella sua nuova veste, torna così a emozionare e a raccontare Napoli attraverso la voce autentica di un’artista che crede profondamente nella forza delle tradizioni.

      "Occhi lucidi nascere a Scampia’’

   Racconto autobiografico di Marco Pirone

 

images 250A firmare la prefazione di questo racconto autobiografico di Marco Pirone, è Antonella D’Andrea, direttrice editoriale Spring Edizioni, psicoterapeuta familiare. La sua prefazione inizia proprio così: ‘’ Non esiste una vita normale, un’esistenza senza crisi, senza ostacolo da superare. La grande illusione di quest’ultimo ventennio ci induce a pensare che il desiderio più grande si avveri in una vita perfetta, senza sbavature, senza inciampi, dove tutto è prestabilito da un copione preciso, ruoli già assegnati, obiettivi predeterminati. Il libro di Marco Pirone cresciuto nella periferia di Scampia, tra degrado e indifferenza, tra sparatorie e droga rappresenta un cammino emozionante e a tratti commovente dove tutti gli ostacoli, che spesso lo hanno fatto inciampare, spesso sono stati il pretesto per scoprire una forza ed una motivazione incredibile. Nella sua storia c’è la speranza di poter uscire dal tunnel più buio, se si crede veramente in se stessi con tutte le forze.’’ Il racconto si divide in tre parti, dai titoli molto forti ed incisivi: Inciampare, Affondare e Risorgere. Ogni parte analizza, con la sensibilità di chi ha vissuto in prima persona, quello che sta raccontando la propria vita. Nella prima parte viene descritto il rione, il sogno svanito, il cambiamento che ci ha segnato e imparare un mestiere. Nella seconda parte la vita in caserma, dieci ragazze per me, l’amicizia con il boss, Bologna Zocca Modena, Supermercato Despar, Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Terza parte la ricaduta, la svolta, l’ultima disintossicazione, il ritorno a casa, la tentazione è dietro l’angolo, speranza per il futuro. ‘’Occhi lucidi’’ per Marco che ha sofferto, che si è perso nel tunnel della droga, che ha sentito la sua vita scorrere via. Occhi lucidi alla vista della nascita dei suoi figli, del miracolo della vita che si ripete e del desiderio di riabilitarsi e iniziare una nuova esistenza. Oggi Marco è una nuova persona, che regala anche il suo contributo nel sociale. Un uomo che ha vagato per anni come un’anima in pena, in un inferno fatto di persone buone e malvagie. Una persona fortunata perché oggi può raccontare e pensa a tutti quelli che non hanno avuto la stessa possibilità. Oggi afferma: ‘’La vita è bella e si deve affrontare con la testa alta. Tutto ha una soluzione, tranne la morte. Affrontate il mondo con gli occhi lucidi di gioia e commozione, non oscurati e opachi per gli effetti della droga. Parlate di voi, raccontate la vostra storia e troverete nel pubblico qualcuno disposto ad ascoltarvi con il cuore aperto e ad aiutarvi, proprio come è successo a me’’.

Foto Gigi Porcelli 7 3 2026 150“Le Caramelle di Gigi “.  La prossima giornata di Campionato la ventinovesima è strategica per il nostro Napoli che gioca ancora al Maradona sabato 14 marzo 2026 contro il Lecce alle ore 18,00 supportato dalla Passione Azzurra come dodicesimo Uomo in campo.                     
Inoltre, nella stessa giornata di campionato l’Inter gioca contro l’Atalanta; l’Udinese ospita la Juventus; la Roma ospita il Como rivale a pari punti in classifica; la Lazio ospita il Milan; possiamo dire altro giro altra corsa molto ghiotta per la squadra di mister Antonio Conte che lentamente sta recuperando i giocatori infortunati. Sabato pomeriggio tutti al Maradona per sostenere gli azzurri e continuare il cammino verso la prossima qualificazione Champions’. Forza Napoli Città e squadra  

Gigi Porcelli

SAN FRANCESCO: UNA BUONA NOTIZIA PER IL MONDO
Il numero di marzo 2026 del mensile dei frati della Basilica

 

San Francesco Marzo 2026 250ASSISI (PG) – Viene annunciata oggi la pubblicazione del numero di marzo 2026 della rivista mensile dei frati minori conventuali della Basilica di San Francesco, "San Francesco Patrono d’Italia". Questa nuova edizione offre ai lettori un profondo viaggio attraverso i temi della fede, della fraternità e dell'eredità francescana, intrecciando riflessioni spirituali con analisi culturali e sociali contemporanee, nel contesto del centenario francescano e, in particolare, della prima ostensione pubblica prolungata delle spoglie mortali di san Francesco. Dell’evento in corso fino al 22 marzo vengono pubblicate alcune immagini esclusive delle prime fasi.

Tra i contributi di spicco, una profonda intervista con la presentatrice del programma A sua immagine Lorena Bianchetti invita a riflettere sul senso della testimonianza e del dialogo nella società di oggi, mentre uno speciale sull’arte di Gino Covili apre uno sguardo poetico sul rapporto tra bellezza, spiritualità e storia. Il piano editoriale di quest’anno - la vita - si declina in questo numero attorno alla questione della salute, grazie a tre articoli che la affrontano da diversi punti di vista: tra questi, uno sul contributo dell’intelligenza artificiale per la promozione individuale della salute (a cura di Andrea Cova) e uno sulla pratica del camminare (a cura di Barbara Carli e Alex Regno), proposta come gesto quotidiano di cura e atteggiamento di apertura a una salute globale e quello delle relazioni e dell'alleanza educativa (a cura di Carla Tacchi).

Il numero si apre con un editoriale del direttore fra Giulio Cesareo, che esplora la figura di Francesco come una buona notizia per l'umanità, un faro di speranza in tempi complessi. Il cuore della rivista è un'intervista esclusiva a Monsignor Vittorio Viola, che discute il significato profondo della disciplina liturgica e della venerazione delle reliquie, all’interno del contesto della Quaresima. Questo periodo liturgico è ulteriormente approfondito in articoli dedicati che ne esplorano il senso e la pratica, offrendo ai lettori spunti preziosi per vivere la Quaresima come tempo di riflessione, conversione e rinascita spirituale.

Attraverso le sue pagine, il magazine invita a riscoprire valori fondamentali come l'umiltà, la preghiera e la trasformazione interiore. Il tema dell’ostensione pubblica dei resti mortali del Santo di Assisi viene affrontato anche da prospettive laiche, come la sociologia e la comunicazione, offrendo una riflessione che travalica i confini nazionali e valorizza il dialogo tra diverse visioni sul significato di questo evento. Contributi di firme autorevoli, tra cui Felice Accrocca (recentemente eletto dal Santo Padre Leone XIV nuovo vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno), Vania De Luca e Giovanni Emidio Palaia, arricchiscono il dibattito, toccando argomenti che spaziano dall'arte alla teologia, dalla storia alle missioni nel mondo. Il dialogo tra fede e cultura è approfondito negli articoli che legano l'etica all'arte e la spiritualità alla vita di ogni giorno, in particolare nella seconda puntata dell'inserto francescano estraibile e collezionabile (dal titolo: “Da 800 anni… Francesco”), che caratterizza i numeri di questo 2026 della rivista. Tra le firme autorevoli dell’inserto francescano ricordiamo gli storici dell’arte Costantino D’Orazio ed Elvio Lunghi, l’economista Stefano Zamagni, i francescanisti Felice Accrocca, Grado Merlo e Felice Autieri.

Pensata per la comunità religiosa e per il grande pubblico, la rivista si propone come uno strumento per comprendere il presente alla luce dell'insegnamento di san Francesco. La sua eredità, fondata sulla pace, la carità e il rispetto per il creato, continua a offrire una prospettiva di speranza per tutta l’umanità.

I lettori sono invitati a scoprire tutti i contenuti abbonandosi alla rivista o visitando il sito web ufficiale sanfrancesco.org per ulteriori approfondimenti e per entrare a far parte di una comunità di dialogo e riflessione.

SAN FRANCESCO PATRONO D’ITALIA
La rivista San Francesco patrono d’Italia è un mensile fondato nel 1920 in vista del settimo centenario della morte di san Francesco. Ad oggi conta circa 15mila abbonati. Ogni giorno è possibile trovare delle copie gratuite per gli oltre tre milioni di visitatori della Basilica di San Francesco all’ingresso e allo store ricordi francescani.

La rivista è disponibile in formato cartaceo presso la Basilica di san Francesco in Assisi e spedita in Italia in abbonamento. È inoltre disponibile in formato digitale nell’App “San Francesco digitale”, scaricabile sia da Google Play (https://play.google.com/store/apps/details?id=com.sanfrancesco.android.prod) che da App Store (https://apps.apple.com/it/app/san-francesco-digitale/id1451831141), sia in abbonamento che con l’acquisto della copia singola.

Da Sanremo ad un tour internazionale:

Davide Rondinella alla conquista del mondo

 

Davide Rondinella 250L’esperienza di Sanremo proietta Davide Rondinella in un tour internazionale, destinato a lasciare il segno e a consacrare l’artista napoletanoDavide Rondinella 1 250 su scala mondiale.

Protagonista di uno dei tanti eventi abbinati al rinomato Festival della Canzone Italiana, Rondinella ha incantato con la sua voce calda ed appassionata, riscuotendo un significativo successo sia presso il pubblico che presso la prestigiosa schiera di addetti ai lavori e critici musicali.

Apprezzata e lungamente applaudita sul palco del Palafiori di Sanremo la sua interpretazione in spagnolo del brano El Mundo (Il Mondo) del cantante Jimmy Fontana.

Accompagnato dal suo produttore, il maestro Gianni Ronga, per il nipote d’arte dell’indimenticato Giacomo Rondinella s’è inaugurata una scia di importanti collaborazioni e partnership che, adesso, a cominciare dai prossimi mesi, lo vedranno costantemente viaggiare tra l’Europa e il mondo.

Il maestro Ronga fa sapere che «le date e le mete di questo speciale tour saranno rese note appena possibile, sarà senza ombra di dubbio un percorso importante e fondamentale per arricchire il nostro bagaglio di esperienza, non soltanto nel segno della musica napoletana, che Davide proporrà esibendosi anche in diverse lingue».

Davide Rondinella è un artista poliedrico e capace di calarsi in più performance in maniera disinvolta e magnetica. Proprio nella settimana del Festival di Sanremo, dalla rinomata Città dei Fiori, l’artista partenopeo ha lanciato i suoi nuovi brani inediti, cui hanno collaborato Marco Cataldi alle chitarre, Alessio Graziani alla fisarmonica, con la magistrale supervisione artistica di Alberto Giraldi. Tutti gli arrangiamenti dei brani sono a cura del maestro Gianni Ronga.

Pezzi che sono destinati a trovare uno spazio significativo anche nelle prossime tappe che lo vedranno protagonista e perennemente con la valigia pronta per cimentarsi in nuove quanto appassionanti avventure canore.

Shimon Peres

 

Foto Nicola Incampo 250C’è una frase di Shimon Peres che mi ha fatto sempre riflettere. 

La frase è la seguente: “Nello sport si vince senza uccidere, in guerra si uccide senza vincere” – è una di quelle citazioni capaci di attraversare il tempo, mantenendo intatta la propria forza morale.

In poche parole, l’ex presidente e primo ministro israeliano, premio Nobel per la pace, riassume una verità che oggi risuona con particolare urgenza: la differenza profonda tra competizione e conflitto, tra sfida e distruzione.

Lo sport è competizione regolata.

È scontro, ma entro limiti condivisi.

È fatica, sacrificio, ambizione.

Ma soprattutto è riconoscimento dell’altro.

Senza avversario non c’è gara, senza rispetto non c’è vittoria.

Dalle Olimpiadi moderne ai campionati di quartiere, la logica è la stessa: vincere significa dimostrare di essere stati migliori in quel momento, non annientare chi sta dall’altra parte. La vittoria sportiva è temporanea, reversibile, sempre rimessa in gioco. Domani si può perdere, dopodomani si può tornare a vincere.

In questo senso, lo sport diventa metafora di civiltà. Le regole sostituiscono la violenza. L’arbitro sostituisce l’arma. Il risultato sostituisce il lutto.

La guerra, al contrario, rovescia questa logica.

Non è competizione ma negazione. Non è sfida ma eliminazione. Anche quando una parte prevale militarmente, il costo umano, morale ed economico lascia ferite profonde che rendono difficile parlare di vera “vittoria”.

Peres, che aveva vissuto in prima persona i conflitti mediorientali e i difficili negoziati di pace, sapeva bene che ogni guerra produce una sconfitta collettiva: famiglie spezzate, generazioni traumatizzate, territori devastati.

La storia dimostra che anche i vincitori pagano un prezzo altissimo.

La citazione invita a una riflessione più ampia, che va oltre i campi di battaglia. In politica, nell’economia, perfino nei rapporti personali, si può scegliere se adottare la logica dello sport o quella della guerra.

La prima punta al miglioramento reciproco, alla crescita attraverso il confronto. La seconda mira all’eliminazione dell’altro, spesso con conseguenze irreparabili.

In un mondo segnato da tensioni internazionali e conflitti ancora aperti, le parole di Peres suonano come un monito: la vera vittoria non è imporre la propria forza, ma costruire condizioni in cui nessuno debba perdere la vita per affermare un’idea o un confine.

“Nello sport si vince senza uccidere, in guerra si uccide senza vincere” non è soltanto un aforisma efficace. È una sintesi etica.

È un invito a sostituire la cultura dello scontro distruttivo con quella del confronto regolato.

Se lo sport insegna che si può competere restando umani, allora forse la sfida più grande della politica internazionale è proprio questa: trasformare i conflitti in competizioni di idee, diplomazia e cooperazione.

Perché, come ricorda Peres, quando si arriva alle armi, nessuno vince davvero.

Nicola Incampo

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