VENERAZIONE DELLE SPOGLIE MORTALI DI SAN FRANCESCO:
IL CARD. ZUPPI E L’AMBASCIATORE UCRAINO PRESSO LA SANTA SEDE ANDRII YURASH IN BASILICA PREGANO PER LA PACE
La celebrazione nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, poi la preghiera davanti alle spoglie del Santo
ASSISI (PG) - Si è tenuta questo pomeriggio, nella chiesa superiore della Basilica di San Francesco, la Solenne Celebrazione Eucaristica per implorare il dono della pace in Ucraina. L’iniziativa è stata organizzata dall’Ambasciata d’Ucraina presso la Santa Sede nel contesto della venerazione delle spoglie mortali di san Francesco, a quattro anni dall'inizio della guerra nel Paese, ed è stata presieduta dal cardinale Matteo Zuppi, Arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza episcopale italiana, con la partecipazione di circa 70 pellegrini della comunità ucraina in Italia.
«Attraverso questa preghiera corale - ha dichiarato fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, nel dare il benvenuto ai presenti all’inizio della celebrazione -, arricchita dalla presenza di numerosi sacerdoti ucraini e di tante persone giunte da quella terra ferita, mettiamo nelle mani del Signore l'intera umanità. Per l'intercessione di san Francesco, affidiamo a Dio la complessa situazione che stiamo attraversando a livello globale, implorando la pace non solo per l'Ucraina, ma per ogni luogo segnato dalla discordia».
«In questi giorni straordinari - ha dichiarato il card. Zuppi -, abbiamo vissuto momenti di profonda partecipazione, durante i quali innumerevoli uomini e donne hanno potuto incontrare lo spirito di frate Francesco, trovando in lui una fonte inesauribile di luce e di speranza in un'epoca così difficile per il nostro mondo. San Francesco ci prende per mano e ci aiuta a guardare la realtà con occhi autenticamente cristiani, invitandoci a essere fratelli che vanno incontro ad altri fratelli, proprio come siamo chiamati a vivere ogni giorno».
«Aiutati dal nostro fratello san Francesco - ha proseguito il cardinale durante l’omelia - non abbiamo paura di riconoscere di essere fratelli tutti. Non dobbiamo mai dimenticare che ogni guerra è fratricida. Qui impariamo la via della misericordia e della gioia: san Francesco continua a parlare, non perché offra soluzioni tecniche, ma la sua vita indica la sorgente autentica della pace. Per tutti noi chiediamo l'aiuto a costruire un tavolo di dialogo che sia tale, convincente, sicuro e garantisca un'architettura di pace con diritti e doveri».
Alla celebrazione ha preso parte l'ambasciatore Andrii Yurash, che in chiusura ha preso la parola per rivolgere un saluto a tutta l’assemblea. Erano presenti, tra gli altri, il Vescovo della Chiesa Ucraina greco-cattolica, Grigori Komar, e gli Ambasciatori presso la Santa Sede di Ghana, Guatemala, Honduras, Italia, Slovenia e Uruguay, insieme ai rappresentanti di Paraguay, Haiti e Belgio.
«Durante questa preghiera - ha dichiarato l’Ambasciatore ucraino - comprendiamo intimamente la grandezza del momento che stiamo vivendo. Avere la possibilità di parlare con Dio dal profondo dei nostri cuori, accompagnati dall'aiuto spirituale di san Francesco, rappresenta un dono di inestimabile valore. In questo luogo, riceviamo la sua incrollabile testimonianza di armonia e di amore divino per tutta l'umanità.
Questi incontri ci insegnano che una pace giusta e autentica non è un traguardo irrealistico. Con la benedizione di san Francesco, simbolo eterno di amore tra i popoli, le nostre intenzioni possono diventare realtà. Oggi condividiamo desideri nobili e al tempo stesso semplici: pregare e sognare la pace ci chiama anche a lavorare concretamente per realizzarla».
Al termine della celebrazione, la delegazione ucraina ha donato al card. Zuppi e a fra Marco Moroni due quadri dell'artista Petrice Svitlana Dudenko.
Nola - Facile Impresa, società del Gruppo FN Consulting e realtà di riferimento nel panorama della consulenza professionale, annuncia con orgoglio l’inaugurazione della sua nuova sede operativa a Nola, in via Alcide de Gasperi 53. L’evento, che si terrà il giorno 15 marzo a partire dalle ore 18:30, segna una tappa fondamentale nel percorso di crescita aziendale, che da ben 13 anni accompagna imprese e privati verso il successo e la sicurezza finanziaria.
L’artista napoletana è protagonista in questi giorni di una nuova pagina musicale che si aggiunge al grande libro della tradizione musicale partenopea: Fiorella Boccucci ha pubblicato la sua personale reinterpretazione di “Munasterio ’e Santa Chiara”, uno dei brani più amati e rappresentativi del repertorio napoletano. La rivisitazione, intensa e rispettosa delle radici storiche del pezzo, è accompagnata da un videoclip ufficiale già disponibile su YouTube, parte fondamentale di un progetto discografico dedicato alla valorizzazione del patrimonio culturale. La canzone napoletana non è soltanto musica, ma un tesoro identitario che racconta secoli di storia, emozioni e tradizioni. Tramandare brani come “Munasterio ’e Santa Chiara” significa preservare un'eredità che ha conquistato il mondo e continua a vivere grazie a nuovi interpreti sensibili e preparati. Con questa nuova versione, Fiorella Boccucci contribuisce a mantenere viva la memoria sonora della città, donando una nuova luce a una melodia che appartiene al cuore collettivo. Fiorella Boccucci è una voce che valorizza la tradizione.
A firmare la prefazione di questo racconto autobiografico di Marco Pirone, è Antonella D’Andrea, direttrice editoriale Spring Edizioni, psicoterapeuta familiare. La sua prefazione inizia proprio così: ‘’ Non esiste una vita normale, un’esistenza senza crisi, senza ostacolo da superare. La grande illusione di quest’ultimo ventennio ci induce a pensare che il desiderio più grande si avveri in una vita perfetta, senza sbavature, senza inciampi, dove tutto è prestabilito da un copione preciso, ruoli già assegnati, obiettivi predeterminati. Il libro di Marco Pirone cresciuto nella periferia di Scampia, tra degrado e indifferenza, tra sparatorie e droga rappresenta un cammino emozionante e a tratti commovente dove tutti gli ostacoli, che spesso lo hanno fatto inciampare, spesso sono stati il pretesto per scoprire una forza ed una motivazione incredibile. Nella sua storia c’è la speranza di poter uscire dal tunnel più buio, se si crede veramente in se stessi con tutte le forze.’’ Il racconto si divide in tre parti, dai titoli molto forti ed incisivi: Inciampare, Affondare e Risorgere. Ogni parte analizza, con la sensibilità di chi ha vissuto in prima persona, quello che sta raccontando la propria vita. Nella prima parte viene descritto il rione, il sogno svanito, il cambiamento che ci ha segnato e imparare un mestiere. Nella seconda parte la vita in caserma, dieci ragazze per me, l’amicizia con il boss, Bologna Zocca Modena, Supermercato Despar, Il lupo perde il pelo ma non il vizio. Terza parte la ricaduta, la svolta, l’ultima disintossicazione, il ritorno a casa, la tentazione è dietro l’angolo, speranza per il futuro. ‘’Occhi lucidi’’ per Marco che ha sofferto, che si è perso nel tunnel della droga, che ha sentito la sua vita scorrere via. Occhi lucidi alla vista della nascita dei suoi figli, del miracolo della vita che si ripete e del desiderio di riabilitarsi e iniziare una nuova esistenza. Oggi Marco è una nuova persona, che regala anche il suo contributo nel sociale. Un uomo che ha vagato per anni come un’anima in pena, in un inferno fatto di persone buone e malvagie. Una persona fortunata perché oggi può raccontare e pensa a tutti quelli che non hanno avuto la stessa possibilità. Oggi afferma: ‘’La vita è bella e si deve affrontare con la testa alta. Tutto ha una soluzione, tranne la morte. Affrontate il mondo con gli occhi lucidi di gioia e commozione, non oscurati e opachi per gli effetti della droga. Parlate di voi, raccontate la vostra storia e troverete nel pubblico qualcuno disposto ad ascoltarvi con il cuore aperto e ad aiutarvi, proprio come è successo a me’’.
“Le Caramelle di Gigi “. La prossima giornata di Campionato la ventinovesima è strategica per il nostro Napoli che gioca ancora al Maradona sabato 14 marzo 2026 contro il Lecce alle ore 18,00 supportato dalla Passione Azzurra come dodicesimo Uomo in campo.
ASSISI (PG) – Viene annunciata oggi la pubblicazione del numero di marzo 2026 della rivista mensile dei frati minori conventuali della Basilica di San Francesco, "San Francesco Patrono d’Italia". Questa nuova edizione offre ai lettori un profondo viaggio attraverso i temi della fede, della fraternità e dell'eredità francescana, intrecciando riflessioni spirituali con analisi culturali e sociali contemporanee, nel contesto del centenario francescano e, in particolare, della prima ostensione pubblica prolungata delle spoglie mortali di san Francesco. Dell’evento in corso fino al 22 marzo vengono pubblicate alcune immagini esclusive delle prime fasi.
L’esperienza di Sanremo proietta Davide Rondinella in un tour internazionale, destinato a lasciare il segno e a consacrare l’artista napoletano
su scala mondiale.
C’è una frase di Shimon Peres che mi ha fatto sempre riflettere.