Cronaca

“Le Caramelle di Gigi”.  26ma giornata di Campionato domenica 22/02/26 ore 15,00.                 

Atalanta 2 Napoli 1 - arbitro Chiffi           

 

Giocatore del Napoli 250Il Napoli ha affrontato la complessa trasferta di Bergamo oggi, con la giusta concentrazione, disputando una gara tatticamente perfetta con il nuovo assetto creato, ancora una volta, da Mister Antonio Conte che continua a fare essere gli azzurri fortemente competitivi nonostante la rosa visibilmente decimata. Il Napoli ha dominato il primo tempo chiudendo in vantaggio lo stesso per un incontestabile goal di Beukema su un cross piazzato di Gutierrez ed avendo avuto annullato inspiegabilmente dal Var un rigore, allo scadere del primo tempo, per una simulazione di un fallo di Hojlund inesistente sul difensore Atalantino, nemmeno ammonito da Chieffi con cartellino giallo, che avrebbe potuto portare il Napoli al riposo con il doppio vantaggio sugli Orobici. Nella ripresa la musica non cambia ed il Napoli che conduce la partita si vede annullato un sacrosanto e regolarissimo goal per un inesistente fallo di Hojlund sul difensore atalantino, che aveva fatto l’assist su Gutierrez che aveva regolarmente segnato il raddoppio. Ancora una volta il Var si è visto bene di intervenire facendo compiere all’arbitro un errore imperdonabile e vietando al Napoli il sacrosanto raddoppio sul Campo. A questo punto per un calcolo, solo di probabilità, l’Atalanta ricaricata a pallettoni da due enormi errori trova prima il pareggio con Pasalic e poi il raddoppio con Samardzic entrambi con colpi di testa, stravisando una partita che il Napoli aveva governato nel migliore dei modi. Il Campionato è ancora lungo e gli azzurri hanno le carte in regola per qualificarsi tra le prime quattro squadre a pieno titolo per cui a testa alta attendendo il graduale recupero degli infortunati il Napoli potrà continuare il suo cammino verso la prossima qualificazione Champions’ forte della sua consapevolezza che è una squadra fortemente competitiva sorretta da un pubblico meraviglioso. Forza Napoli il campo sarà testimone della tua meritata consacrazione a rappresentare il valore italiano nella prossima Champions’.

Gigi Porcelli

OSTENSIONE DEL CORPO DI SAN FRANCESCO, LE DICHIARAZIONI DEL VESCOVO ELETTO MONS. ACCROCCA

E DELL’AMMINISTRATORE APOSTOLICO MONS. SORRENTINO

 

Foto Sorrentino e Moroni 250ASSISI – Di seguito le dichiarazioni del Vescovo Eletto delle diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, Mons.Foto Sorrentino e Acrocca 250 Felice Accrocca, e dell'Amministratore Apostolico, Mons. Domenico Sorrentino durante la conferenza stampa di presentazione della venerazione delle spoglie mortali di San Francesco che si è tenuta sabato 21 febbraio alle ore 12 presso la Sala Stampa del Sacro Convento, dopo l’estumulazione delle spoglie avvenuta in mattinata.

DICHIARAZIONI DEL VESCOVO ELETTO MONS. FELICE ACCROCCA

“Quel corpo non era bello, i conterranei lo descrivevano come brutto e sporco. Ma con la sua parola ispirato da Dio spinse alla pace. Oggi siamo in una dittatura dell'immagine ma questo corpo continua a parlarci. L'uomo non vale per ciò che appare ma per ciò che è. Francesco continua a parlarci, e mi auguro che questo mese possa farci riflettere sul fatto che c'è qualcosa che va oltre”.

DICHIARAZIONI DELL’AMMINISTRATORE APOSTOLICO MONS. DOMENICO SORRENTINO

“Ho vissuto una grande commozione e intimità in questo raccoglimento. È stata una grazia immensa dopo venti anni in cui ho avuto la gioia di vivere il ventennio della vita di Francesco e della sua conversione e ora ritrovarmi nell'anno della sua morte a baciare le sue ossa. Tutto per me è stato Francesco: nel luogo in cui vivo Francesco vive e quelle mura mi parlano. Per me è stato bello vivere in questi luoghi. Vedere le ossa è stata un'esperienza di Dio e un'esperienza grande di cui voglio rendere grazie”.

 

LA BASILICA PAPALE OSPITA LA STORICA VENERAZIONE DELLE SPOGLIE MORTALI DI SAN FRANCESCO

SALA STAMPA SACRO CONVENTO 250ASSISI – In occasione dell’VIII Centenario della morte di san Francesco (1226-2026), dopo la conferenza stampa di presentazione tenutasi oggi a mezzogiorno presso la Sala Cimabue del Centro Convegni Colle del Paradiso, la comunità dei frati del Sacro Convento di Assisi inaugura la prima ostensione pubblica e prolungata delle spoglie mortali del Santo.

L’annuncio, accolto con grande sensibilità da autorità religiose, civili e media nazionali e internazionali, segna l’avvio di un momento storico che coinvolge e unisce fedeli, pellegrini e istituzioni nel segno della fraternità universale. L’evento solenne avrà inizio nel pomeriggio, offrendo a tutti un’opportunità senza precedenti per sostare in preghiera davanti alle spoglie di Francesco, riscoprendo la profondità del suo messaggio di amicizia, dono di sé e speranza.

L’ispirazione di fondo che guida l'evento dell'ostensione è la parabola evangelica del seme (Gv 12,24): ciò che muore nell’amore germoglia e porta frutto. E questa consapevolezza, manifestata in modo eloquente dai resti mortali di san Francesco, vuole essere un invito a considerare la vita personale di ciascuno in un’ottica analoga: come Francesco ciascuno è chiamato a donarsi generosamente nelle relazioni, per diventare quest’albero vivo di fraternità che continua a donare frutto nella storia della Chiesa e del mondo. A questo proposito è molto eloquente il dipinto dal titolo “frate Francesco", realizzato dalla pittrice Elisa Galardi - che ringraziamo sentitamente - che è la copertina del numero di febbraio del mensile “San Francesco”, di cui parleremo in seguito.

«A nome del Padre Custode del Sacro Convento, fra Marco Moroni, e della nostra Comunità Francescana - ha dichiarato fra Giulio Cesareo, OFMConv, - desidero sottolineare come l’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco rientri tra le tante iniziative che ad Assisi, in Italia e nel mondo vogliono testimoniare come il Santo di Assisi sia ancora oggi un dono per tutti.
In lui, infatti, e grazie alle ispirazioni che ci vengono grazie alla sua "frequentazione", le nostre relazioni possono riscoprirsi fraterne, il mondo ci appare come la casa comune e il futuro si apre come grembo di speranza. Per noi, questa vitalità e profondità di Francesco trova la sua radice unicamente nella sua adesione sincera e profonda a Cristo e al Suo Vangelo. Ma anche per chi non è credente, san Francesco è una buona notizia: la concreta possibilità, storicamente provata, di una vita umana che non si fonda sulla competizione, ma sulla collaborazione e sul servizio reciproco.
In questo contesto, mentre ringraziamo con affetto e porgiamo i più cari saluti al Santo Padre Leone XIV che ha generosamente autorizzato e benedetto questa iniziativa, desideriamo ricordare con profonda gratitudine anche Papa Francesco. Proprio nel dicembre 2023 accolse di buon grado e con parole di incoraggiamento l’intuizione di fra Marco di proporre, durante questo centenario, un gesto così significativo. Papa Francesco poi, nel suo ministero, ha aiutato tutti, e in particolare noi francescani, a riscoprire la costante attualità delle intuizioni di san Francesco, proprio di fronte alle sfide complesse del nostro tempo».

La conferenza stampa di presentazione dell’ostensione delle spoglie mortali di san Francesco, tenuta alle ore 12 presso la Sala Cimabue del Centro Convegni Colle del Paradiso, ha visto la presenza di: fra Marco Moroni, OFMConv, Custode del Sacro Convento, mons. Domenico Sorrentino, amministratore apostolico della Diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, di Davide Rondoni (in collegamento da remoto), Presidente del Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell’VIII Centenario della morte di San Francesco, la Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti e il Sindaco di Assisi Valter Stoppini. L’iniziativa ha visto - a vario titolo - la collaborazione e il sostegno di diverse realtà e numerosi partner e sostenitori: tra cui Avvenire, Officina della Comunicazione, il Comitato Nazionale per l’Ottavo Centenario, associazioni di volontariato e istituzioni locali e nazionali, il tutto reso possibile dal prezioso supporto delle forze dell’ordine e di molteplici realtà tecniche e imprenditoriali, il cui elenco completo è riportato in calce.

Fin dalle scorse settimane, la preparazione dell’ostensione ha visto momenti significativi, come la prima ispezione del sarcofago nella notte del 9 gennaio scorso, alla presenza del vescovo diocesano, monsignor Sorrentino.

Questa mattina a partire dalle 9 si è proceduto - alla presenza tra gli altri di diversi frati della comunità - all’estumulazione dei resti mortali di san Francesco dal sarcofago in cui riposano. sono stati deposti su una mensa preparata ad hoc nella cripta della Basilica. Da lì comincerà la celebrazione della traslazione - a partire dalle 16 - e dei vespri in chiesa inferiore alla presenza di circa 300 frati. La celebrazione - presieduta dal cardinale Ángel Fernandez Artime, legato pontificio per le Basiliche papali di Assisi - sarà trasmessa in diretta su Rai1 all’interno del programma “A sua Immagine”, al cui staff (autori, regista, ecc.) va tutto il nostro grazie per la preziosa e fattiva collaborazione.

Domani, 22 febbraio, alle 11, sempre in diretta su Rai1 all’interno del programma “A sua Immagine”, sarà trasmessa la celebrazione eucaristica domenicale, sempre presieduta dal cardinale Ángel Fernandez Artime, legato pontificio per le Basiliche papali di Assisi.

L’ostensione, come preannunciato proseguirà fino al 22 marzo, è un invito a riscoprire l’eredità di Francesco, un uomo il cui messaggio di pace e fraternità continua a parlare al cuore dell’umanità. Ricordare la sua morte significa celebrarne la vita e l’impatto che, a 800 anni di distanza, continua a ispirare il nostro cammino. L’intero mese sarà arricchito da un fitto calendario di appuntamenti liturgici e culturali, pensati per favorire la partecipazione e la riflessione. Tra gli eventi (religiosi e culturali) che caratterizzeranno questo mese dell’ostensione ricordiamo la veglia dei parlamentari e dei rappresentanti delle istituzioni della Repubblica Italiana il 12 marzo alle 20, il Meeting Francescano Giovani dal titolo “Sorella morte. Un’esperienza da scartare” al Sacro Convento il 14 e 15 marzo e il convegno dal titolo “Per Francesco sorella è la morte. Una provocazione alla vita” che si terrà nella Domus Pacis di Santa Maria degli Angeli dal 20 al 22 marzo. La solenne celebrazione conclusiva dell’ostensione si terrà il 22 marzo alle 17 nella chiesa superiore, presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

Per accompagnare questo tempo di grazia, sono stati creati speciali contenuti di approfondimento. Il mensile San Francesco patrono d’Italia ha pubblicato un numero da collezione intitolato "San Francesco vive", un volume di 160 pagine che esplora la figura del Santo e l'eredità del francescanesimo. dal prossimo 24 febbraio, martedì, sarà possibile acquistarlo anche in edicola, in combinazione con il quotidiano Avvenire. info più dettagliata sono disponibili su https://www.sanfrancescopatronoditalia.it/notizie/francescanesimo/san-francesco-vive--un-numero-da-collezione-per-raccontare-800-anni-di-storia-53799

Inoltre, il podcast "Parole Povere" offre riflessioni sul senso dell’ostensione negli episodi con fra Giulio Cesareo:

Informazioni e approfondimenti sono costantemente aggiornati sul sito ufficiale del centenario per le iniziative della Basilica di San Francesco: sanfrancescovive.org (in italiano e inglese).
Parallelamente, quest’oggi ha anche debuttato il nuovo portale www.giovaniversoassisi.org, una "porta digitale" dedicata ai giovani per dialogare con le nuove generazioni e centralizzare le proposte formative del Centro Francescano Giovani, inclusi gli eventi straordinari del Centenario come il Meeting Francescano Giovani del 14-15 marzo “Sorella Morte”, con oltre 400 giovani iscritti.

I numeri dell’ostensione

Pellegrini

Le persone prenotate per la venerazione delle reliquie di san Francesco sono a oggi circa 370000, dai 5 continenti, sebbene la maggior parte sia italiana (80%). 5000 dagli USA, 3100 dalla Croazia, 2000 dalla Slovacchia, 1500 dal Brasile e dalla Francia, 234 dall'Indonesia, 37 dal Giappone, 1000 dal Regno Unito, alcuni da Kenya, Giamaica, e Singapore.

I volontari sono circa 400.

  • 63% sono donne e 37% uomini
  • Età: Tra 16 e 80 anni.
  • Provenienza: Italia, paesi europei, ma anche america e australia, dal Pakistan e dall’India e dal Kenia

Appartengono a oltre 60 associazioni: Ente Calendimaggio, Pro Loco, Protezione Civile, misericordie, realtà ecclesiali di stampo francescano e non, associazioni laiche, Scuola Alberghiera, Associazione Nazionale Carabinieri, CISOM (elenco completo in calce)

La venerazione delle spoglie mortali di san Francesco: percorso, modalità, luoghi, opportunità

La possibilità di venerare le spoglie di Francesco è riservata solo a coloro che gratuitamente hanno prenotato sull'unico portale abilitato che è sanfrancescovive.org / saintfrancisliveson.org. L’ingresso nei giorni feriali è a partire dalle 7.30 (nel weekend alle 7) mentre la chiusura è alle 19. Tutte le celebrazioni eucaristiche (ss. Messe) sono previste in chiesa superiore. Anche in questo caso la partecipazione è possibile solo previa prenotazione.

Le persone prenotate, all’ingresso della tenda dell'accoglienza - montata per l’occasione nella piazza inferiore - riceveranno:

  1. il libretto del pellegrino: con informazioni sui luoghi, gli orari e le possibilità dell'esperienza e con un testo che prepara la venerazione attraverso la valorizzazione dell’arte presente in Basilica. Nell’ultima pagina i pellegrini potranno ricevere anche il timbro del pellegrino, come è tradizione in occasione di pellegrinaggi verso alcuni celebri santuari della cristianità.
  2. un foglio su cui scrivere una preghiera a san Francesco - da deporre a lato dell’urna con i resti del santo;
  3. il santino con la preghiera del pellegrino

Le possibilità di visita sono due, a seconda dei giorni e degli orari.

  1. Il percorso A (guidato da un frate: dalle 10 alle 16, dal lunedì al venerdì) è per gruppi linguisticamente omogenei di massimo 60 persone. Prevede una catechesi di accoglienza e, dopo la venerazione, la conclusione con la liturgia del rinnovo delle promesse battesimali nella cappella San Bonaventura all’interno del Sacro Convento. Questi pellegrini, riceveranno anche in dono un ricordo simbolico: un vasetto biodegradabile, con della torba essiccata e dei semi di grano, per rivivere a casa l’esperienza che - solo morendo alla condizione di seme - esso può diventare fecondo.
  2. Il percorso B, fino alle 10 del mattino e dopo le 16 nei giorni feriali, tutto il giorno nei weekend, è un cammino autonomo da parte del pellegrino, munito del libretto con le informazioni essenziali per l'esperienza.

In Basilica non è permesso fare foto o video.

All'interno del convento è stata allestita un’area per le confessioni, una sala per la registrazione di intenzioni di messe, le offerte e l'eventuale ritiro del numero da collezione della rivista San Francesco vive e del timbro ufficiale del pellegrinaggio .

Le offerte raccolte, oltre a sostenere i costi dell'iniziativa dell'ostensione, sosteranno l'hospice pediatrico oncologico che sarà realizzato come da recenti deliberazioni della Regione Umbria. cfr https://www.regione.umbria.it/notizie/-/asset_publisher/54m7RxsCDsHr/content/centenario-francescano?read_more=true

È stata allestita nel chiostro anche una mostra sul ritrovamento del corpo di san Francesco nel XIX secolo e saranno aperti anche il museo del Tesoro e lo store “Ricordi francescani”.

Maggiore accessibilità

L’iniziativa dell’ostensione ha contribuito a numerosi interventi volti a migliorare l’accessibilità di gran parte delle aree del complesso monumentale della Basilica e del Sacro Convento. Dopo l’installazione delle mappe tattili, realizzate in occasione del G7 sulla disabilità e l’inclusione, negli ultimi mesi è stato installato un nuovo ascensore, situato all’uscita del transetto destro, per consentire l’accesso al chiostro dalla chiesa inferiore. Inoltre, è stato reso disponibile un ascensore per raggiungere il chiostro superiore, e sono state posizionate pedane che hanno eliminato le barriere architettoniche in tutta l’area. Questi interventi rappresentano un significativo passo avanti nel miglioramento dell’accessibilità di un edificio così prezioso, antico e complesso. Anche l’attuale penitenzieria, situata nella cappella Frate Leone all’interno del convento, è ora accessibile alle persone con disabilità motoria.

La comunità dei frati del Sacro Convento di san Francesco in Assisi ringrazia sentitamente

1. i volontari: Centinaia di volontari:

2. i partner: Avvenire, Musa Ideas Factory/Prenota un Posto, Officina della Comunicazione, GS Elettronica

3. le istituzioni: Comitato Nazionale per le Celebrazioni dell'Ottavo Centenario della Morte di San Francesco, Regione Umbria, Città di Assisi,

4. i sostenitori: Fibraweb, Intesa Sanpaolo, Tecnoservice, Valle Di Assisi, Centro Italia Veicoli Industriali, Colacem, Luigi Metelli Spa, Manini Prefabbricati, Scai- Società Costruzioni Attrezzature Industriali, Esg89 Group

5. chi tutela la sicurezza: le forze dell’ordine: Guardia di Finanza, Vigili del fuoco, Polizia, Arma dei carabinieri, Esercito, Polizia locale.

e poi: Microlab, CIAM, Soluzioni Tecniche Studio Associato; Advancis System Partner; AVS Electronics; Sicurit Alarmitalia; Hikvision; Officine Meccaniche Galletti, Adalab Officina Informatica; March Networks.

La conferenza stampa di chiusura dell’ostensione del corpo di san Francesco è fissata per domenica 22 marzo presso la Sala stampa del Sacro Convento.

Indicazioni per la stampa e gli operatori della comunicazione.

Volontari: dettagli

Provenienza: Italia, Romania, Francia Germania, Ucraina, Polonia, Grecia, Serbia, Russia, Brasile, Perù, Australia, Messico, Ungheria, Kenya, Pakistan, Mozambico, Repubblica Ceca, Marocco, India, Belgio, Moldavia.

Enti di appartenenza: Ente Calendimaggio; Pro loco Assisi; Pro Loco Valmontone; Pro Loco Rignano/Flaminio; Gruppo Corsi di Cristianità - Cursillos (da Gualdo Tadino); Istituto Alberghiero; Movimento Laudato Si’; Milizia dell’Immacolata; Ordine Francescano Secolare; Hospitale Laudato si’; Umbria - Associazione Nazionale Carabinieri, Sigillo; Associazione Gruppo Monte Cucco; Gualdo Tadino Associazione Gruppo Sorgente; Foligno - Associazione Gruppo Volontari Città Di Foligno; Acquasparta - Associazione Il Cuore Verde dell’Umbria; Terni - Associazione Pro.Civ. Collescipoli Odv; Perugia - Associazione La Rosa dell’Umbria Perugia ODV; Bevagna - Associazione E.C.B. Emergenza Calamità; Bevagna ODV; Cascia - Associazione Gruppo Volontari Valnerina; Cascia - Associazione Prociv Santa Rita; Montone Associazione Gruppo Comunale; Gubbio - Associazione Gruppo Città di Gubbio; Citerna - Associazione Protezione Civile; Stroncone - Associazione Albatros; Corciano - Gruppo Di Protezione Civile; Perugia - Raggruppamento Speciale; Città Di Castello - Associazione Gruppo Comunale; Foligno - Guardie Ambientali Umbria ODV; Perugia - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Gualdo Cattaneo - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Deruta - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Narni - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Terni - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Spello - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Campello Sul Clitunno - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Bastia Umbra - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Baschi - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Nocera Umbra - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Valfabbrica - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Cannara - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Montecastrilli - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Torgiano - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Marsciano - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Massa Martana - Gruppo Comunale Volontari Protezione Civile; Umbria - Cisom Raggruppamento; Magione - Fraternita Misericordia; Spoleto - S.O.G.It. - Croce di San Giovanni Le Aquile; Montegabbione - Associazione Confraternita Di Misericordia.

 

San Francesco e il successo

 

Foto Incampo 2In un mondo che già nel Medioevo conosceva il fascino del prestigio, del potere economico e dell’affermazione personale, San Francesco d’Assisi scelse una via sorprendentemente controcorrente: rinunciare al successo per cercare la salvezza dell’anima. Una decisione radicale che continua, a distanza di oltre otto secoli, a interrogare la coscienza contemporanea.

Nato ad Assisi nel 1181 o 1182, figlio di Pietro di Bernardone, ricco mercante di stoffe, Francesco — al secolo Giovanni — crebbe in un ambiente agiato. Il padre, spesso in viaggio per affari, gli garantì un’educazione e uno stile di vita superiori alla media del tempo. Il giovane Francesco amava le feste, la compagnia degli amici e coltivava sogni di gloria cavalleresca. Come molti ragazzi della sua epoca, desiderava distinguersi, emergere, conquistare onore.

La svolta arrivò gradualmente, attraverso esperienze che segnarono profondamente il suo animo: la partecipazione alla guerra tra Assisi e Perugia, la prigionia, una malattia che lo costrinse a lunghe riflessioni. In quel periodo di crisi maturò una domanda decisiva: che cosa conta davvero? Il successo militare e la fama gli apparvero improvvisamente vuoti.

Il gesto che rese pubblica la sua scelta è rimasto uno dei più emblematici della storia cristiana. Davanti al vescovo e alla cittadinanza, Francesco si spogliò degli abiti eleganti e li restituì al padre, rinunciando all’eredità e a ogni privilegio. Quel gesto non fu soltanto simbolico: rappresentò la rottura definitiva con un modello di vita fondato sul possesso e sull’ambizione.

Scelse la povertà volontaria, ma non come forma di mortificazione sterile. Per lui, la povertà era libertà. Senza beni da difendere, poteva donarsi completamente agli altri. Abbracciò i lebbrosi, allora emarginati e temuti, e si dedicò alla riparazione di piccole chiese di campagna, tra cui la Porziuncola, divenuta poi il cuore della sua esperienza spirituale.

Intorno a lui si raccolsero presto altri giovani attratti dalla sua radicalità evangelica. Nacque così l’Ordine dei Frati Minori, riconosciuto ufficialmente da Papa Innocenzo III nel 1209. La forza del suo messaggio stava nella coerenza: Francesco non teorizzava soltanto la semplicità, la viveva. Camminava scalzo, predicava senza ricchezze, si considerava fratello di ogni creatura.

Il suo rapporto con la natura, espresso nel celebre Cantico delle Creature, anticipò una sensibilità ecologica che oggi appare straordinariamente attuale. Per Francesco, il sole, la luna, l’acqua e perfino la morte erano “fratelli” e “sorelle”, parte di un unico grande disegno. In questa visione si rifletteva la sua profonda umiltà: l’uomo non è padrone del creato, ma parte di esso.

Il rifiuto del successo non fu dunque una fuga dal mondo, bensì una critica silenziosa a una società che già allora misurava il valore delle persone in base al potere e alla ricchezza. Francesco dimostrò che si può scegliere un’altra logica: quella del servizio, della fraternità, dell’essenzialità.

Negli ultimi anni della sua vita, segnati dalle stimmate ricevute sul monte della Verna e da crescenti sofferenze fisiche, Francesco non rinnegò mai la sua scelta. Morì nel 1226, povero come aveva vissuto, ma circondato dall’affetto dei suoi frati e del popolo. Due anni dopo, fu proclamato santo.

Oggi la sua figura continua a esercitare un fascino che supera i confini religiosi. In un’epoca dominata dalla ricerca di visibilità, carriera e affermazione personale, la sua testimonianza appare provocatoria: è possibile rinunciare al successo per salvare l’anima? La risposta di Francesco non fu teorica, ma concreta. Perdere tutto, per lui, significò finalmente trovare sé stesso.

Il suo esempio resta una domanda aperta alla modernità: cosa siamo disposti a lasciare per essere davvero liberi?

Nicola Incampo

Per comprendere il Nuovo Testamento devi conoscere l’Antico: il prof. Ska ci mostra la strada

 

Martedì 24 febbraio 2026 ore 17.30

Aula Magna Sezione San Luigi della PFTIM - Via F. Petrarca, 115 - 80122 Napoli

 

JLSka 250Martedì 24 febbraio 2026 alle 17.30 il celebre biblista Jean-Louis Ska sarà ospite della Scuola di formazione biblica “Dabar” nell’Aula Magna della sede di Napoli (via Petrarca 115) della PFTIM -sez. San Luigi e terrà una conferenza dal tema «Intendi quello che stai leggendo? Ricorrere all’Antico Testamento.

Il prof. Jean Louis Ska, professore emerito al Pontificio Istituto Biblico di Roma, è uno dei massimi esperti mondiali dell’Antico Testamento e autore di numerosi libri tradotti in diverse lingue. La sua conferenza, aperta al pubblico è un’occasione unica per comprendere la continuità tra Antico e Nuovo Testamento e scoprire come leggere la Bibbia con occhi nuovi.

Introdurranno l'incontro: mons. Pasquale Cascio, Arcivescovo e Vicepresidente della Conferenza Episcopale Campana; padre Vincenzo Anselmo s.j., Decano della sezione San Luigi; don Emilio Salvatore, Direttore della Scuola Biblica “Dabar”. Modererà l'incontro Annalisa Guida, docente di Nuovo Testamento e Coordinatrice dell’offerta didattica della Scuola biblica "Dabar”.

L’incontro, che ha avuto il patrocinio della Conferenza Episcopale Campana, è aperto a tutti.

La Scuola biblica, giunta alla seconda edizione e realizzata in collaborazione con la Conferenza Episcopale Campana, conta circa 260 iscritti provenienti da tutta la Campania e oltre regione. Offre un percorso biennale completo e accessibile, con corsi online e in presenza, pensati sia per operatori pastorali sia per chi cerca uno spazio di formazione aggiornato e plurale, aperto alle istanze e alle sfide del mondo contemporaneo.

Ska, gesuita belga, è emerito di Esegesi dell’Antico Testamento al Pontificio Istituto Biblico di Roma, dove dirige l’Associazione ex alunni. Entrato nella Compagnia di Gesù nel 1964, ha studiato filosofia, teologia ed esegesi biblica, conseguendo il dottorato in Sacra Scrittura nel 1984. Autore di numerosi libri e articoli, tra cui Introduzione alla lettura del Pentateuco e Our Fathers Have Told Us, le sue opere sono tradotte in diverse lingue. Recentemente ha pubblicato Il Pentateuco: uno spartito, cinque movimenti e i suoi molteplici interpreti (2024).

https://sanluigi.pftim.it/dabar/

Aversa (CE), risate assicurate al Teatro Cimarosa con “Vendesi appartamento vista Mario”

 

Locandina appartamento vista 250Aversa si prepara a una serata all’insegna della comicità. Domenica 22 febbraio, alle ore 18:00, il Teatro Cimarosa ospiterà l’unica data dello spettacolo “Vendesi appartamento vista Mario”, una produzione El Primero Prod. che promette risate, equivoci e un ritmo serrato dal primo all’ultimo minuto.

La storia ruota attorno a Francesco, appena uscito di prigione in regime di affidamento, che trova lavoro come portiere in un elegante stabile d’epoca a Posillipo. L’occasione per cambiare vita sembra arrivare quando scopre che un lussuoso appartamento del palazzo è in vendita. Senza perdere tempo, chiama il suo storico complice Mario, truffatore navigato, per mettere in piedi un piano tanto semplice quanto rischioso: trovare un acquirente e intascare una sostanziosa “cresta”.

Ma i due non hanno fatto i conti con Nicola, l’erede dell’immobile, un uomo affetto da un imprevedibile disturbo di personalità multipla. Le sue continue trasformazioni daranno vita a una serie di situazioni paradossali, scambi di identità, battute fulminanti e colpi di scena che trascineranno il pubblico in un vortice di comicità crescente, fino a renderlo quasi complice della truffa.

Lo spettacolo porta la firma di Mariano Bruno, che sarà in scena insieme a Rosario Verde e Francesco Albanese, un trio comico che il pubblico campano conosce e apprezza da anni.

Produzione e informazioni

  • Produzione: El Primero Prod.
  • Indirizzo Teatro Cimarosa: Vicolo del Teatro, 3 – 81031 Aversa (CE);
  • Telefono Teatro: 081 890 8143;
  • Contatti produzione: El Primero Prod. – 335 1379663.

Una sola data, un cast affiatato e una trama che gioca con gli equivoci: “Vendesi appartamento vista Mario” si candida a essere uno degli appuntamenti teatrali più divertenti della stagione aversana.

Antonio Boccellino

Anche il Santuario della Spogliazione partecipa all'iniziativa: aperti per un mese gli spazi ipogei del Vescovado

MONSIGNOR SORRENTINO: “OSTENSIONE SAN FRANCESCO, UN MODO PER INCONTRARE GESÙ E VIVERE IL VANGELO”

L'amministratore apostolico invita a vivere questo mese mettendosi sui passi del Poverello

 

Mons. sorrentino 250ASSISI - “L`ostensione dei resti mortali di San Francesco è un evento che suscita interesse e devozione, e anche Assisi accorrerà a ‘rivedere’ il suo grande figlio, restituito alla vista in quel che rimane del suo corpo”. Lo dice l'amministratore apostolico delle diocesi di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno, monsignor Domenico Sorrentino, a due giorni dal mese (22 febbraio - 22 marzo) in cui, per la prima volta, si terrà un’ostensione prolungata e pubblica delle spoglie mortali di San Francesco. Un mese da vivere però non solo in maniera fugace, ma accogliendone il messaggio: “L`incontro con quelle ossa - dice il presule - è un modo di incontrare il Santo, ma soprattutto un modo di partecipare alla sua fede in Gesù risorto, in vista del nostro futuro eterno e di incontrare il messaggio del Santo: vivere secondo il Vangelo.  Lo aveva ben capito il giovane San Carlo Acutis, venuto a respirare ad Assisi l’aria di Francesco, non rivestendo il saio, ma unendosi a Gesù specialmente nella Santa Eucaristia”. Le diocesi sorelle di Assisi - Nocera Umbra - Gualdo Tadino e di Foligno potranno vivere l'ostensione con due momenti dedicati: la diocesi assisana il 22 febbraio, con ritrovo alle 18.15 sulla piazza inferiore di San Francesco e l'ingresso in Basilica dalle 18.30 e la diocesi folignate l'8 marzo, con gli stessi orari.

Anche il vescovado-Santuario della Spogliazione, luogo dove Francesco è stato ospite poco prima di morire e dove ha composto le strofe finali del Cantico dedicate alla morte, parteciperà a questo momento speciale, aprendo la visita agli scavi del palazzo che hanno permesso di ritrovare gli spazi del 1200: “Si potrà passare la ‘porta di Francesco’, che vide il Santo fare la sua scelta di vita evangelica, fino a spogliarsi di sé. Insieme con la visita alla tomba di san Carlo Acutis, questo percorso francescano sarà una vera grazia per i pellegrini. Arriveranno fino all'ingresso della ‘piazza della spogliazione’, ancora in lavorazione: è il luogo dove Francesco fece, per così dire, la prima “ostensione” del suo corpo ormai tutto consacrato a Gesù. Qui, inoltre, alla fine della sua vita, Francesco passò un paio di mesi prima di scendere a morire alla Porziuncola nudo sulla nuda terra. Ce n’è abbastanza per meditare!". Le visite guidate e organizzate saranno possibili da lunedì 23 febbraio a domenica 22 marzo secondo questi orari: (9, 9.45, 10,30, 11.15, 12.00, 14.00, 14,45, 15,30, 16.15, 17.00 con gruppi minimo di 15, massimo di 50 persone. I tour delle 11.15 e delle 16.15 saranno in inglese). Per partecipare sarà sufficiente trovarsi nell'atrio d'ingresso del palazzo vescovile 10 minuti prima della partenza della visita.

A Rimini Fiera gran successo per “Beer&Food Attraction” e per i Campionati della Cucina Italiana FIC

Il Napoli Culinary Team vince e stravince divenendo Campione della Cucina d’Italia 2026

 

Campioni dItalia 2026 250A termine della manifestazione di IEG, appena chiusasi, è possibile registrare che il futuro del fuori casa si consolida con Beer&Food Attraction come un punto di riferimento imprescindibile per il comparto Horeca + 7% di visitatori professionali, oltre 600 espositori da 16 Paesi e 145 buyer esteri da 45 nazioni, grazie al supporto strategico di ICE Agenzia. E’ quindi possibile fissare sin d’ora l’appuntamento per la 12ª edizione dal 21 al 23 febbraio 2027. Il salone leader in Europa della Beverage&Bar industry, ha proposto l’offerta più completa delle eccellenze birrarie nel nostro continente: i principali birrifici artigianali e le aziende mainstream, i maggiori importatori di birre estere e le grandi multinazionali del mondo brassicolo.

Successo anche per “Mixology” magnete dell’edizione 2026: area ampliata del 39%, afflusso importante di professionisti e bartender internazionali. Rimini nel palcoscenico del bere contemporaneo. Una convivialità nuova trainata da low & no alcohol che strizza l’occhio alla Gen Z, ma conquista anche il pubblico adulto.

Strategico il ruolo del food come complemento al mondo beverage con le migliori proposte per il canale casual dining e l’aperitivo.

I saloni fieristici sono stati inaugurati con la presenza della ministra per le Disabilità Alessandra Locatelli che ha anche firmato il protocollo d’intesa con la Federazione Italiana Cuochi (FIC) e il Dipartimento Solidarietà ed Emergenze per promuovere l’inclusione lavorativa nella ristorazione e nell’accoglienza, partecipando ai Campionati della Cucina Italiana dove sono scesi in gara oltre 500 concorrenti. Presente anche il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in visita alla FIC Arena dove si sono svolte le competizioni. Lollobrigida ha rimarcato l’importanza del canale horeca così come la necessità di valorizzare le filiere ad esso connesse e ha ricordato il traguardo del riconoscimento della Cucina Italiana a patrimonio Unesco e la necessità di assicurare alle aziende del comparto il giusto ritorno economico, incentivando sempre più i consumi e la tutela di ciò che è autenticamente italiano. Mentre il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara si è collegato, nel corso dello svolgimento gare dei Campionati della Cucina Italiana di federcuochi, intervenendo sul main stage e parlando di formazione e futuro nel settore dell’ospitalità.

Anche quest’anno Rimini fiera, con l’annuale kermesse organizzata da IEG “Beer&Food Attraction”, ha fatto registrare successi al di sopra d’ogni aspettativa. Nel corso delle 3 giornate di fiera, grande attenzione ha riscosso il padiglione della Federazione Italiana Cuochi che nella 10ª edizione dei Campionati della Cucina Italiana ha visto il Napoli Culinary Team vincere e stravincere conquistando la supercoppa di Campioni d’Italia 2026.

Il Team di Napoli, ha conquistato anche il Premio per la critica gastronomica, il premio Video per la migliore ripresa social registrata con protagonisti gli chef dell’associazioneTeam Napoli Campioni della Cucina dItalia 2026 250 napoletana del sodalizio FIC e la medaglia d’Oro nella categoria Cucina Calda a Squadre. La squadra dei Campioni d’Italia guidata dal presidente dell'APCN Giuseppe Sorrentino, dal vicepresidente Antonio Papale e team manager Peppe Spina, era capitanata dagli Chef Alessandro Guarracino e Achille Sanges e composta da Giorgio Edipio, Alessandro Carello, Alessio Sorrentino, Sebastiano Limongelli, Giuseppe Saraceno, Ciro De Marino e Umberto Fraiese. Le interessanti giornate di gara con premiazioni sul maestoso palco dell’Arena FIC, dove oltre le premiazioni si sono svolti interessanti dibattiti, convegni ed interessanti momenti attrattivi ed informativi, hanno visto impegnati per le presentazioni grandi professionisti del settore, i prof. Alex Revelli Sorini e Susanna Cutini ai quali è stato consegnato dal presidente nazionale della FIC Rocco Pozzulo il premio Collare Cocorum. Altra essenziale figura per la FIC, con la sua grande professionalità di presentazioni varie sul palco, interviste e organizzazione della giuria per l’assegnazione del premio “Critica Gastronomica” che, al tavolo vede impegnati qualificatissimi giornalisti del settore ed altre persone di alta competenza, è stato Antonio Iacona che da sempre ha curato anche le relazioni con la stampa. Quest’anno come negli anni addietro oltre al giornalista enogastronomo Giuseppe De Girolamo, sono state impegnate in giuria anche le giornaliste Jessica Gravante, la direttrice di “La Gazzetta del Food” Maria Giovanna Labruna, il direttore di Viaggi & Gusti Channel Tiziano Argazzi ed altri giornalisti. Va ricordata anche la presenza ed impegno storico con la Fic dello Chef e giornalista Alessandro Circiello che cura, per il sodalizio, i rapporti con le istituzioni.

Per la FIC, fra l’altro il proprio decennale ha coinciso con il grande riconoscimento della Cucina Italiana Patrimonio Immateriale dell’Unesco. Un primato mondiale che tutti i giovani chef, anche con gli insegnamenti dei senior hanno dimostrato di aver ben capito il significato di ciò che i paesi aderenti al comitato intergovernativo Unesco hanno votato unanimemente e che ora bisogna far attenzione a non perdere dopo i primi 5 anni. Infatti occorre ora salvaguardare un patrimonio che ci rende prestigiosamente primi nel mondo con la sua storia, cultura, arte e prodotti di assoluta eccellenza che trattati da sapienti mani di chef creano una immagine anche di gran ritorno con il turismo e la volontà di assaporare l’Italia con tutti i suoi elementi in una familiarità che ci auguriamo possa essere ricca di pacificazione a livello mondiale. Per la FIC numerose sono state le premiazioni per le varie gare. Oltre la supercoppa finale tanti sono stati gli altri premi diplomi, medaglie e coppe vinte dalle regioni in gara da tutt’Italia. Interessante è stata anche la vittoria dei paesi membri della FIC, assegnata al Team Francia che nella categoria Street Food ha conquistato il titolo di Campioni d’Italia con il trio del quale fa parte il napoletano Agostino Coppola. Un risultato straordinario che celebra talento, sacrificio e spirito di squadra, portando l’eccellenza oltre ogni confine.

Per la Campania, oltre la coppa di campioni d’Italia vinta dai cuochi di Napoli, importanti premi sono stati assegnati alle altre provincie. L’Associazione Cuochi Caserta guidata da Pino Raimondo, ha conquistato con un suo allievo il giovane 25enne Vincenzo Natale, originario di Casal di Principe che, con gli insegnamenti del suo maestro Pino ha già dato negli anni addietro successi al sodalizio casertano, la medaglia d’Oro nelle gare di cucina calda individuale. Natale, Chef del ristorante Stile Raro, è diventato uno dei simboli più forti della nuova generazione gastronomica campana e va a lui il vanto della prima squadra Junior d’Italia a raggiungere un risultato così prestigioso, segnando l’inizio di una storia scritta con l’oro. Ma l’associazione guidata da Raimondo, ha inoltre conquistato 2 medaglie d’argento, con Francesco De Lucia, autore di una prova di grande qualità e Stefano Pista, che ha brillato tra i professionisti del Contest Mixery Box conquistando l’Argento, il riconoscimento più prestigioso della giornata nella K1 Senior, che assume un altissimo livello dato che in questa categoria di professionisti non è stata assegnata nessuna Medaglia d'Oro, confermando quindi l’altissimo livello espresso da Pista e la gran severità dei giurati.Di grande importanza ed espressione di professionalità anche la Medaglia di Bronzo ottenuta da Giuseppe dell’Aversana, che con tecnica e precisione che ha conquistato il podio.

Il Culinary Team Avellino ha conquistato la medaglia d'oro ai Campionati della Cucina Italiana 2026, con il Team composto da: D’Alessandro Ugo, Cerciello Gaetano, De Gisi Enzo, D’Alessandro Pasquale, De Vita Gabriele, Della Cerra Federico, De Freo Simone e Maietta Pasquale.

Il Team Senior Benevento con Istvan Jozef Gergely, ha conquistando un argento alla competizione individuale di cucina calda K1, che vale moltissimo in quanto l’oro in questa categoria non é stato assegnato. Istvan, ha vinto anche l’argento alle selezioni regionali per il miglior allievo degli istituti Alberghieri rappresentando la Campania. La delegazione FIC beneventana con Rita Carmen Boffa, ha anche ricevuto il premio “Cuoricini” della Federazione Italiana Cuochi per aver ricevuto il maggior numero di interrelazioni nel suo racconto della manifestazione attraverso i social. Infine per Benevento il team che ha preso parte alla competizione “Street food d’autore” ha conquistato il bronzo.

Tra i cuochi saliti sul podio c’è anche un cuoco di Ischia che ha partecipato al K 1, Vitantonio Rullo che ha ottenuto una prestigiosa medaglia d’argento ed anche il Premio speciale Prodemar.

Riconoscimenti sono stati conquistati anche dall’Associazione CuochiSEML Stabiese Equana Monti Lattari.

Giuseppe De Girolamo

FUJIFILM Italia al MIA Photo Fair BNP Paribas 2026
Tecnologia, stampa d’eccellenza e sostegno ai nuovi talenti della fotografia

 

Blanca Isel Pumasupa Postigo Soft Cage 250Per promuovere la cultura fotografica contemporanea e per essere al fianco delle nuove generazioni di autori, FUJIFILM Italia conferma la partnership con MIA Photo Fair BNP Paribas 2026. La collaborazione si concretizza nel supporto a due premi centrali all’interno della fiera, ossia Superstudio Photo Award e The Portfolio Parade, curati rispettivamente da Superstudio e da Erik Kessels, entrambi dedicati ai giovani talenti e alla sperimentazione dei linguaggi fotografici.

Il Superstudio Photo Award è rivolto a studenti tra i 18 e i 28 anni iscritti a istituti, accademie o università europee e rende omaggio alla figura di Oliviero Toscani, celebrandone l’eredità creativa e l’influenza sulla cultura visiva contemporanea. Il Premio nasce con l’obiettivo di incoraggiare i giovani fotografi a esplorare nuove visioni e a confrontarsi con la potenza dell’immagine. Attraverso una call conclusasi il 15 dicembre scorso, sono state selezionate trentadue opere che saranno esposte in fiera. Tra i finalisti, il vincitore assoluto, che è stato scelto da una giuria tecnica e dal voto del pubblico, avrà inoltre l’opportunità di realizzare uno shooting all’interno degli spazi di Superstudio.

FUJIFILM Italia curerà la stampa dei 32 scatti selezionati, inclusa quella del vincitore, utilizzando la prestigiosa carta Fujicolor Crystal Archive Professional Velvet. Grazie alla tecnologia all’alogenuro d’argento, questo supporto dona un aspetto soffice e ricercato, perfetto per valorizzare la profondità delle fotografie d’arte. Inoltre, metterà a disposizione del vincitore, in comodato d’uso per la giornata di shooting, il sistema Large Format: GFX100 II con ottiche GF, strumenti professionali apprezzati per qualità, versatilità e definizione. Inoltre, produrrà la stampa di una fotografia realizzata durante lo shooting negli spazi di Superstudio.

Per FUJIFILM, sostenere iniziative come il Superstudio Photo Award significa investire nel futuro della fotografia. Mettere a disposizione dei giovani autori strumenti professionali di eccellenza è il modo più concreto per valorizzarne il talento e rafforzarne la visione», dichiara Silvia Carapellese, Brand Ambassador & Content Marketing Specialist di FUJIFILM Italia.

 

The Portfolio Parade, giunto alla terza edizione e curato da Erik Kessels, è una piattaforma internazionale di valorizzazione dei talenti emergenti, dedicata a progetti fotografici inediti. Il Premio si sviluppa attraverso una mostra collettiva sperimentale negli spazi della fiera, concepita come luogo di scoperta e ricerca visiva.

Attraverso un concorso a partecipazione aperta, che ha raccolto candidature da tutto il mondo e che si è concluso il 15 gennaio scorso, Kessels ha selezionato un ampio e variegato insieme di portfolio innovativi. Le opere vengono presentate in un’installazione espositiva non convenzionale, capace di superare i formati tradizionali e di invitare il pubblico a esplorare la fotografia in modi nuovi e inattesi.

Il supporto di FUJIFILM Italia è nodale per la realizzazione dell'installazione; l'azienda ha infatti curato la produzione delle stampe su carta all'alogenuro d'argento FUJICOLOR Crystal Archive DPII, nella finitura Lustre che garantisce un perfetto equilibrio tra brillantezza e opacità, offrendo colori intensi, contrasti equilibrati e un’altissima definizione.

«Sostenere progetti come The Portfolio Parade significa valorizzare il dialogo tra arte e tecnologia. La qualità delle nostre carte fotografiche contribuisce a portare l’immagine oltre lo spazio espositivo», afferma Marika Gherardi, Marketing & Communication Manager Imaging Solution FUJIFILM Italia S.p.A.

Un impegno concreto per la cultura fotografica

Con questa partnership, FUJIFILM Italia consolida il proprio ruolo di promotore della cultura fotografica, patrocinando progetti capaci di favorire il dialogo tra autori, pubblico e mercato. La qualità della stampa e l’eccellenza tecnologica dei sistemi fotografici Fujifilm diventano strumenti al servizio della creatività e della crescita professionale di nuovi autori.

La filosofia FUJIFILM trova il suo compimento nella stampa fotografica: un’immagine esiste davvero solo quando acquista fisicità, diventando memoria tangibile. Trasformare un file digitale in una stampa fotografica significa superare i limiti di uno schermo; l'immagine acquista una profondità, una nitidezza e una fedeltà cromatica che rendono la visione più immersiva e naturale. Oltre alla qualità visiva, entra in gioco la componente tattile: la consistenza del supporto fisico conferisce personalità allo scatto, trasformandolo in un oggetto tangibile che possiede un valore emotivo e una longevità superiori rispetto ai formati elettronici.

Le opere esposte sono stampate su carte fotografiche Original Photo Papers all’alogenuro d’argento, in particolare FUJICOLOR Crystal Archive DPII Lustre e FUJICOLOR Crystal Archive Professional Velvet, selezionate per garantire ampia gamma cromatica, una riproduzione fedele dei colori, bianchi puri, neri profondi, nitidezza e durabilità nel tempo, caratteristiche ideali per la stampa professionale e per contesti espositivi e museali.

La gamma Original Photo Papers di Fujifilm per stampa fotografica è prodotta a Tilburg, nei Paesi Bassi, ed è certificata FSC®️, il che significa che le materie prime provengono da foreste gestite in modo responsabile, con attenzione alla biodiversità e alla sostenibilità ambientale.

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