A TORRE ANNUNZIATA MARCIA DELLA PACE DIOCESANA PROMOSSA DALL’AZIONE CATTOLICA
L’Azione cattolica della Diocesi di Nola invita a fare spazio alla pace e i soci rispondono con gioia. Sono attese infatti più di 1500 persone - adulti, ragazzi, giovani, famiglie - alla Marcia diocesana della pace “Uno spazio di pace”, in programma, a Torre Annunziata, sabato 31 gennaio 2026. L’appuntamento è per le 16:00 presso lo Stadio comunale da dove prenderà il via il corteo che giungerà, verso sera al Santuario, della Madonna della Neve.
«Come associazione continueremo a dire che la pace “è sempre possibile”: lo facciamo ogni anno attraverso le marce cittadine promosse dalle associazioni parrocchiali di Ac, ogni tre anni con la marcia diocesana. E vogliamo continuare a farlo girando il territorio, i cui comuni diocesani sono purtroppo spesso associati a luoghi in cui non c’è pace. Il corteo colorato che sfilerà per le strade di Torre Annunziata sarà il corteo di chi si schiera da una certa parte della storia per dire che la pace è ancora possibile, che la pace è un dovere, non solo una possibilità, che la pace va costruita. E lo ribadiremo pur sapendo che la pace dipende molto da chi ha responsabilità governative a vari livelli. Ma sarà anche il corteo di chi sa che la pace è possibile se si educa ad una cultura della pace, alla risoluzione dei conflitti, che fanno parte del quotidiano, con il dialogo, sminando, per così dire, le motivazioni», ha dichiarato il presidente dell’Ac di Nola, Vincenzo Formisano.
Momento centrale della Marcia sarà la testimonianza di Lina Morcos, operatrice di pace, consacrata del Movimento dei Focolari. Giordana, di origini palestinesi, Lina Morcos è laureata in Economia e ha conseguito anche il Baccellierato e la Licenza in Teologia fondamentale a Napoli. Ha vissuto a Gerusalemme per tredici anni, lavorando con la Caritas locale e nel campo del dialogo interreligioso; a Damasco, in Siria, per quattro anni, durante la guerra, come responsabile dell’ufficio del Catholic relief services, coordinando diversi progetti umanitari a favore della popolazione locale. Essere il 31 gennaio a Torre Annunziata è per lei una grande emozione e responsabilità: «So che Torre Annunziata non è un territorio semplice - ha dichiarato Morcos al giornale della Diocesi di Nola, inDialogo -. Pensiamo spesso che le guerre siano quelle che accadono lontano da noi, dove c’è distruzione, dove cadono le bombe. Io penso che ogni città, piccola o grande, ha le sue ferite. Allora, essere lì, il 31 gennaio, a Torre Annunziata, insieme a tanti giovani e tante famiglie, vuol dire per me gridare insieme che scegliamo la pace nel quotidiano, che vogliamo portare la pace lì dove siamo».
La Marcia si concluderà presso il Santuario della Madonna della Neve, per affidare alla amata protettrice di Torre Annunziata la costruzione della pace nel territorio diocesano. A guidare il momento di preghiera sarà il vescovo di Nola, monsignor Francesco Marino, che nel messaggio rivolto alla Chiesa di Nola per Natale aveva sottolineato la preoccupazione per la brevità delle Amministrazioni e lanciato un appello ai politici: «Lo dico con delicatezza e fermezza al termine di un anno complesso nel panorama politico dei nostri territori – scriveva monsignor Marino -. Non è certamente mio compito fare analisi o previsioni politiche, ma è un dato preoccupante che troppo spesso le maggioranze amministrative, compaginatesi nelle urne elettorali, svaniscano già nei primi mesi di governo delle città. Quest’anno tanti, troppi sindaci in Italia, anche nella nostra diocesi, si sono dimessi dal loro servizio per mancanza di appoggio interno o per infiltrazioni malavitose. Come si può costruire la pace se manca il dialogo e la capacità di mediare nel piccolo della gestione delle nostre realtà in nome del bene comune? La pace si costruisce attraverso la bellezza di incontri; nel lavoro “artigianale” del fare rete, come affermava Papa Francesco. Faccio appello, pertanto, agli uomini e alle donne della politica: sappiate che la disponibilità a lavorare per il bene comune, non solo rende più vivibili le nostre città, ma educa i più giovani ad una mentalità di pace. Disarmate gli interessi di parte, le logiche meschine di tornaconto, i privilegi di partito e le piccinerie di una campagna elettorale permanente. Aiutateci a costruire la civiltà dell’amore, che Dio incarnandosi ha voluto ridonarci e renderci possibile nella misura in cui ci riferiamo ai suoi insegnamenti! Da voi, come comunità cristiana, non ci aspettiamo semplicemente l’allestimento dell’albero di Natale e il presepe in piazza, ma la garanzia del lavorare generosamente per la promozione umana e la diffusione dei valori cristiani fondamentali. Siamo sempre disponibili a creare occasioni d’incontro, nella diversità e nel rispetto dei ruoli, con l’intento sinergico di organizzare la speranza della nostra gente».
ASSISI - Oltre cento studenti della scuola secondaria di primo grado e del liceo scientifico del Convitto Nazionale “Principe di Napoli” di Assisi hanno partecipato all’iniziativa finale del Giorno della Memoria 2026, organizzate dal Museo della Memoria con la collaborazione dell’amministrazione comunale e dell’Anei (Associazione Nazionale Ex Internati) che giovedì 29 gennaio mattina nella Sala della Spogliazione, ha visto la presentazione e l’inaugurazione dell’esposizione "La vicenda degli internati militari italiani, 1943-1945".
Caserta, gennaio 2026 – In occasione della 48ª Giornata per la Vita, celebrata la prima domenica di febbraio e dedicata quest’anno al tema “Prima i bambini”, il Forum delle Associazioni Familiari della Campania promuove il convegno “Prendere cura. Custodire ogni vita, accompagnare ogni sofferenza”. L’iniziativa si terrà sabato 31 gennaio 2026 alle ore 17.00 presso il Teatro Caserta Città della Pace e nasce come risposta corale alla Nota pastorale dei Vescovi della Campania “Custodire ogni vita, accompagnare ogni sofferenza”, diffusa l’8 dicembre scorso. L’obiettivo è riportare al centro del dibattito pubblico il valore della vita in ogni sua fase, con particolare attenzione alla sofferenza e alla fragilità.
Nelle giornate del 29-30 gennaio, presso l'Auditorium del Parco Archeologico di Pompei, si terrà il convegno "Volti e voci di donne tra Pompei e Roma", promosso dal Parco insieme all'Università degli studi di Padova. L'occasione di confronto scientifico prende spunto dalla chiusura della mostra "Essere donna nell'antica Pompei", visitabile presso la Palestra grande degli scavi fino al 31 gennaio 2026.
Lunedì 19 gennaio 2026 nella Biblioteca scolastica “Carla Caiazzo” del Liceo Scientifico “A. Nobel” di Torre del Greco si è tenuto, nell’ambito delle iniziative previste dalla convenzione stipulata tra il Liceo Scientifico “A. Nobel”, diretto dall’avv. Annunziata Langella e l’Associazione Culturale “Prometeo” presieduta dal dott. Francesco Manca il secondo incontro dal titolo “Vesuvio vicino e lontano (da rischio a risorsa)”. L’evento rientra tra gli appuntamenti previsti dal prof. Roberto Voccia, referente del progetto FSL (ex PCTO).
linguaggio chiaro e comunicativo, interagendo con gli studenti che hanno seguito con interesse l’incontro.
C’è un momento, nella storia dell’umanità come nella vita individuale, in cui la normalità smette di essere rassicurante. È il momento in cui qualcuno inizia a sentirsi come Noè: consapevole che qualcosa sta per accadere, mentre il resto del mondo continua come se nulla fosse.
“Arrestare chi possiede un coltello non risolve il problema culturale. La prevenzione è altro”. Così Alberto Pellai, psicologo e psicoterapeuta, analizza sulle pagine di Famiglia Cristiana i fatti accaduti a La Spezia, evidenziando la deriva educativa che sta attraversando una parte dei giovani maschi italiani.