dall'Europa

Necessaria una sintesi delle riforme e degli investimenti contenuti nei piani nazionali

Valutare che i fondi sia usati correttamente

Una supervisione migliorerebbe il dialogo sulla ripresa

 

Il PE vuole ricevere tutte le informazioni rilevanti sui piani nazionali di ripresa, per garantire un controllo democratico sull'attuazione del Recovery.

 

Foto Parlamento europeo 250In una risoluzione non legislativa adottata giovedì con 602 voti favorevoli, 35 contrari e 56 astensioni, i deputati hanno ribadito che, in linea con i contenuti del Regolamento sul dispositivo per la ripresa e la resilienza (Recovery and Resilience Facility - RRF), il PE ha il diritto di ricevere le informazioni pertinenti sullo stato di attuazione dei piani nazionali di ripresa e resilienza (PNRR).

Per garantire una maggiore trasparenza e la responsabilità democratica dei PNRR, i deputati si aspettano di ricevere dalla Commissione le informazioni di base necessarie, nonché una sintesi delle riforme e degli investimenti dei piani nazionali ricevuti (18 Paesi UE hanno presentato i loro piani il 18 maggio). Si aspettano inoltre che queste informazioni siano fornite in un formato facilmente comprensibile e comparabile, comprese le traduzioni esistenti dei documenti presentati dagli Stati membri.

Titolarità dei cittadini

I deputati ritengono che la condivisione delle valutazioni preliminari dei piani non pregiudicherà l'esito della procedura, poiché la maggior parte dei PNRR sono già in fase avanzata e probabilmente saranno approvati. Tale supervisione, al contrario, migliorerebbe il dialogo sulla ripresa.

Inoltre, il coinvolgimento del Parlamento sulla piena trasparenza e la responsabilità garantirebbe e rafforzerebbe la legittimità democratica e il senso di titolarità dei cittadini. Per garantire il coinvolgimento di società civile, autorità locali e regionali nell'attuazione dei piani, i deputati invitano la Commissione a sollecitare gli Stati membri a consultare tutte le parti interessate a livello nazionale, anche in caso di eventuali modifiche o nuovi PNRR in futuro.

Monitorare obiettivi e traguardi

I deputati vogliono infine che le commissioni competenti del Parlamento siano tenute informate sui risultati preliminari riguardanti l'adempimento dei traguardi e degli obiettivi concordati, affinché siano in grado di valutare al meglio l'effettiva e corretta spesa dei fondi.

Contesto

Il dispositivo per la ripresa e la resilienza è la parte più grande del pacchetto Next Generation EU e uno strumento temporaneo di crisi progettato per aiutare i Paesi UE ad affrontare gli effetti della pandemia COVID-19, con un totale di 672,5 miliardi di euro in prestiti e sovvenzioni.

Per essere ammissibili al finanziamento, i piani nazionali si devono incentrare su politiche chiave dell'UE quali la transizione verde, la biodiversità, la trasformazione digitale, la coesione economica e la competitività, nonché la coesione sociale e territoriale, la reazione delle istituzioni alle crisi e sulle modalità per aiutarle a prepararvisi, come anche le politiche a favore dei minori e dei giovani, compresa l'istruzione e lo sviluppo di competenze.
Ciascun piano deve destinare almeno il 37% del proprio bilancio al clima e almeno il 20% alle azioni digitali. Il regolamento stabilisce anche che potranno ricevere fondi a titolo del dispositivo soltanto i paesi membri impegnati nel rispetto dello Stato di diritto e dei valori fondamentali dell'Unione europea. Infine, gli stati membri devono spiegare in quale maniera i piani nazionali di recupero e resilienza contribuiscano all'uguaglianza di genere e alle pari opportunità e in che modo le parti interessate a livello nazionale siano state coinvolte nella preparazione dei PNRR.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione europea ha constatato che Bank of AmericaNatixisNomuraRBS (ora NatWest), UBSUniCredit e WestLB (ora Portigon) hanno violato le norme antitrust dell'UE tramite la partecipazione di un gruppo di trader a un cartello nel mercato primario e secondario dei titoli di Stato europei.

A Nomura, UBS e UniCredit sono inflitte ammende per un totale di 371 milioni di €. NatWest non è stata sanzionata in quanto ha rivelato alla Commissione l'esistenza del cartello; neppure Bank of America e Natixis sono sanzionate in quanto la loro violazione supera il termine di prescrizione per l'imposizione di ammende. Portigon, il successore legale ed economico di WestLB, ha ricevuto un'ammenda pari a zero in quanto non ha generato alcun fatturato netto nel corso dell'ultimo esercizio finanziario utilizzato per calcolare il massimale dell'ammenda.

Margrethe Vestager, Vicepresidente esecutiva della Commissione e responsabile della politica di concorrenza, ha dichiarato: "Il buon funzionamento del mercato dei titoli di Stato europei è fondamentale sia per gli Stati membri della zona euro che emettono tali titoli per generare liquidità, sia per gli investitori che li acquistano e li scambiano. La nostra decisione nei confronti di Bank of America, Natixis, Nomura, RBS, UBS, UniCredit e WestLB invia un messaggio chiaro del fatto che la Commissione non intende tollerare alcun tipo di comportamento collusivo. È inaccettabile che, nel bel mezzo della crisi finanziaria, quando è stato necessario salvare molti istituti finanziari ricorrendo a fondi pubblici, queste banche di investimento abbiano stretto un'intesa collusiva in questo mercato a scapito degli Stati membri dell'UE."

Le sette banche di investimento hanno partecipato a un cartello per mezzo di un gruppo di trader che lavoravano nei rispettivi uffici specializzati in titoli di Stato europei e operavano in una cerchia ristretta di persone di fiducia. Questi trader erano regolarmente in contatto tra loro, principalmente in chatroom multilaterali sui terminali di Bloomberg. In queste chatroom i trader interessati scambiavano informazioni sensibili sul piano commerciale. Si informavano e aggiornavano l'un l'altro sui prezzi e sui volumi offerti in preparazione delle aste e sui prezzi presentati ai loro clienti o al mercato in generale. Discutevano e si fornivano reciprocamente aggiornamenti periodici sulle rispettive strategie di offerta in preparazione delle aste degli Stati membri della zona euro al momento dell'emissione di titoli denominati in euro sul mercato primario, nonché sui parametri di negoziazione sul mercato secondario.

Le pratiche hanno avuto luogo in parte durante la crisi finanziaria e, più specificamente, tra il 2007 e il 2011 e hanno interessato l'intero Spazio economico europeo ("SEE").

Il comportamento delle sette banche viola le norme dell'UE che vietano pratiche commerciali anticoncorrenziali quali la collusione sui prezzi (articolo 101 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea e articolo 53 dell'accordo SEE).

Sulla falsariga di precedenti casi riguardanti cartelli che incidono sulla negoziazione di strumenti finanziari, la decisione odierna dimostra la costante determinazione della Commissione ad intervenire contro le pratiche anticoncorrenziali in tutti i mercati, compreso il settore finanziario.

Ammende

Le ammende sono state fissate sulla base degli orientamenti della Commissione sulle ammende - 2006 (cfr. anche MEMO).

Nel determinare il livello delle ammende, la Commissione ha tenuto conto in particolare del valore delle vendite nel SEE realizzato dai partecipanti al cartello per i prodotti in questione, del carattere grave dell'infrazione, compreso il fatto che il cartello riguardava un prodotto finanziario denominato in euro sul mercato primario e secondario, della portata geografica dell'infrazione e della durata della partecipazione.

Le ammende inflitte ai membri del cartello sono le seguenti:

Società

Durata della partecipazione

Ammenda (in €)

Bank of America

29.1.2007 - 6-11.2008

N/A (termine di prescrizione superato)

Natixis

26.2.2008 - 31.12.2009

N/A (termine di prescrizione superato)

NatWest (RBS)

4.1.2007 - 31.12.2011

0 (immunità dalle ammende)

Nomura

18.1.2011 – 28.11.2011

129 573 000

UBS

4.1.2007 - 31.12.2011

172 378 000

UniCredit

9.9.2011 - 28.11.2011

69 442 000

Portigon (WestLB)

19.10.2009 - 3.6.2011

0 (ammenda limitata al 10 % del fatturato)

Le ammende individuali sono state ridotte o non sono state inflitte per i motivi seguenti:

  • NatWest ha beneficiato dell'immunità totale per aver rivelato l'esistenza del cartello, evitando così un'ammenda complessiva di ca. 260 milioni di €.
  • UBS ha beneficiato di una riduzione dell'ammenda del 45 % per aver collaborato all'indagine della Commissione.
  • L'ammenda di 4 888 000 € inflitta a Portigon è stata ridotta a zero in quanto le ammende non possono superare il 10 % del fatturato totale e l'impresa non ha generato alcun fatturato netto nel corso dell'ultimo esercizio finanziario.
  • Non sono state inflitte ammende a Bank of America e a Natixis poiché queste imprese hanno lasciato il cartello più di cinque anni prima che la Commissione avviasse l'indagine. Nel loro caso, pertanto, il termine di prescrizione per l'imposizione di ammende è superato, ma ciò non impedisce alla Commissione di prendere atto della loro partecipazione all'infrazione. Natixis ha collaborato con la Commissione nell'ambito del programma sul trattamento favorevole.

Informazioni generali sui titoli di Stato europei

I titoli di Stato europei sono titoli di debito emessi in euro dalle amministrazioni centrali degli Stati membri della zona euro. I governi emettono titoli di Stato europei per raccogliere fondi sui mercati finanziari internazionali: contraggono prestiti a scadenza fissa e a tasso di interesse predefinito. Il detentore del titolo percepisce periodicamente gli interessi (cedola) e riscuote l'importo del capitale alla data di scadenza prestabilita.

I titoli sono inizialmente emessi sul mercato primario, dove un numero limitato di banche di investimento - gli "operatori primari" - può presentare offerte per i suddetti titoli nel corso di aste o talvolta acquistarli tramite sindacazione. Successivamente, gli operatori primari collocano e scambiano i titoli con altri investitori sul mercato secondario. Tra questi investitori figurano altre banche, gestori di attivi, fondi pensione, fondi speculativi e grandi società che possono conservare i titoli come investimenti o scambiarli ulteriormente tramite broker, come qualsiasi altro strumento finanziario.

Contesto procedurale

L'articolo 101 del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) vieta i cartelli e le altre pratiche commerciali restrittive, compresa la collusione sui prezzi di acquisto.

L'indagine della Commissione in questo caso è iniziata nel luglio 2015 con una domanda ai sensi della comunicazione della Commissione sul trattamento favorevole del 2006 presentata da NatWest (allora denominata RBS).

Le ammende inflitte alle imprese per le quali sono state riscontrate violazioni delle norme antitrust dell'UE sono versate al bilancio generale dell'UE. Questi fondi non sono destinati a spese particolari, ma i contributi degli Stati membri al bilancio dell'UE per l'anno successivo sono ridotti di conseguenza. Le ammende contribuiscono pertanto a finanziare l'UE e a ridurre gli oneri per i contribuenti.

Conformemente all'accordo di recesso UE-Regno Unito, l'Unione continua ad essere competente per il caso di specie, in quanto avviato prima della fine del periodo di transizione ("caso di competenza continuativa"). L'UE rimborserà al Regno Unito la sua quota dell'importo dell'ammenda una volta che quest'ultima sarà diventata definitiva. La riscossione dell'ammenda, il calcolo della quota del Regno Unito e il rimborso saranno effettuati dalla Commissione.

Ulteriori informazioni su questo caso saranno disponibili sul sito web della DG Concorrenza della Commissione, nel registro pubblico dei casi, con il numero AT.40324, una volta risolte le questioni di riservatezza. Per ulteriori informazioni sull'azione della Commissione nei confronti dei cartelli, si veda il suo sito sui cartelli.

Ricorso per risarcimento danni

Qualsiasi privato o impresa vittima di un comportamento anticoncorrenziale quale quello descritto può adire i tribunali degli Stati membri per chiedere il risarcimento dei danni subiti. Sia la giurisprudenza della Corte che il regolamento (CE) n. 1/2003 del Consiglio confermano che, nelle cause dinanzi ai giudici nazionali, una decisione della Commissione costituisce una prova acquisita del sussistere del comportamento e della sua natura illecita. Sebbene la Commissione abbia inflitto ammende ai partecipanti al cartello in questione, è possibile che il risarcimento dei danni sia concesso senza essere ridotto a seguito dell'ammenda della Commissione.

La direttiva sulle azioni di risarcimento per violazione delle norme antitrust, che gli Stati membri erano tenuti a recepire nei rispettivi ordinamenti nazionali entro il 27 dicembre 2016, consente a chi è vittima di pratiche anticoncorrenziali di ottenere più facilmente un risarcimento. Maggiori informazioni sulle azioni di risarcimento per violazione delle norme antitrust, compresa una guida pratica sulla modalità di quantificazione del pregiudizio subito a causa di una violazione delle norme antitrust, sono disponibili qui.

Strumento di informazione

La Commissione ha istituito uno strumento per agevolare le segnalazioni individuali di comportamenti anticoncorrenziali, mantenendo contemporaneamente l'anonimato. Lo strumento protegge l'anonimato degli informatori tramite un sistema di messaggistica criptata specificamente concepito, che consente comunicazioni a due vie. Lo strumento è accessibile attraverso questo link.

 

Canali legali di migrazione aiuterebbero a ridurre i flussi irregolari e a indebolire i trafficanti

Affrontare le carenze nel mercato del lavoro europeo e l'invecchiamento della popolazione

Creare un bacino di talenti UE per far incontrare i datori di lavoro con i potenziali dipendenti

 

Una legislazione UE sulla migrazione legale attirerebbe i lavoratori, indebolirebbe i trafficanti di esseri umani, faciliterebbe l'integrazione e incoraggerebbe una migrazione più ordinata.

 

Foto Parlamento europeo 250In una risoluzione non legislativa adottata giovedì con 495 voti favorevoli, 163 contrari e 32 astensioni, il Parlamento sottolinea che dal 2015 la migrazione legale figura a malapena nello sviluppo della politica migratoria dell'UE e che il Nuovo Patto sulla Migrazione e l'Asilo non include alcuna proposta specifica in questo settore.

Secondo i deputati, "le politiche dell'UE e nazionali in materia di migrazione legale dovrebbero concentrarsi sul fornire una risposta alle carenze dei mercati del lavoro e delle competenze", tenendo presente l'invecchiamento della popolazione e la contrazione della forza lavoro. Il PE chiede che la legislazione in vigore sia rivista e che il campo di applicazione sia più ampio, dato che attualmente copre soprattutto i lavoratori altamente qualificati (o altamente retribuiti) e le multinazionali, mentre solo la direttiva sui lavoratori stagionali si rivolge alla migrazione meno retribuita.

Nel testo viene sottolineato il ruolo importante delle rimesse e i benefici che una migrazione sicura, regolare e ordinata comporta sia per i paesi d'origine che per quelli di accoglienza. Riconoscendo i rischi connessi alla “fuga dei cervelli” per i paesi di origine, i deputati suggeriscono di promuovere la migrazione circolare, dove il migrante ritorna dopo un certo periodo di tempo nel suo paese e potrebbe poi ripartire per ragioni di lavoro. A questo scopo, la Commissione dovrebbe analizzare l'approccio adottato da altri paesi, come un sistema a punti.

Suggeriscono inoltre di permettere ai lavoratori stranieri di trascorrere periodi più lunghi lontano dal paese ospitante senza perdere il lavoro, in modo da poter viaggiare più facilmente verso i loro paesi d'origine.

Un bacino di talenti UE per i lavoratori dei paesi terzi

Per una risposta più efficiente ai bisogni o alle carenze di manodopera sui mercati nazionali, i deputati propongono di sviluppare un bacino di talenti e una piattaforma di corrispondenza a livello europeo, che possa coprire tutti i settori e i livelli di occupazione e che funga da sportello unico per i lavoratori non UE, i datori di lavoro UE e le amministrazioni nazionali.

Si raccomanda infine di facilitare e accelerare la valutazione e il riconoscimento di diplomi, certificati e altre qualifiche professionali. Ciò rafforzerebbe la mobilità intra-UE, che, a sua volta, può contribuire agli aggiustamenti del mercato del lavoro e alla crescita economica generale nei paesi dell’UE.

Citazione

Nel corso del dibattito in Plenaria che si è tenuto mercoledì  pomeriggio, la relatrice Sylvie Guillaume (S&D, FR) ha dichiarato: "Voglio mandare un messaggio positivo sulla migrazione, che sia incentrato sui suoi effetti positivi invece di perdersi nella retorica xenofoba. La migrazione è una realtà demografica, economica e umana di cui l'Europa ha bisogno, visto l'invecchiamento della popolazione e la carenza di manodopera in diversi settori chiave. Dobbiamo tenere a mente che avere meno vie legali per la migrazione porta a più vie illegali, e gli unici a beneficiarne sono i trafficanti di esseri umani".

Estratti del discorso del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli al Consiglio europeo di Porto dell'8 maggio 2021

Sassoli 150“I nostri cittadini si aspettano molto dalla ripresa che stiamo preparando. Si aspettano che abbia una forte impronta sociale, che abbia l’obiettivo di colmare le disuguaglianze, di rilanciare il lavoro di qualità, di accompagnare tutti nella transizione grande che ci aspetta”.

“La crescita delle disuguaglianze creata dalla crisi da COVID-19 minaccia di lasciare un’eredità di povertà e instabilità sociale ed economica che sarebbe devastante. Il Covid-19 ha messo in evidenza le disuguaglianze pre-pandemiche più vividamente di quanto potessimo immaginare”.

“Sarebbe ingannevole pensare che le linee di frattura sociale, allargate dalla pandemia, possano rimarginarsi in fretta e che l'economia e la società possano quindi tornare alla normalità pre-pandemica”.

“Il Piano europeo di ripresa contiene anche una dimensione sociale indispensabile, poiché permetterà di finanziare misure legate alla coesione sociale e territoriale, nonché misure a favore dei bambini e dei giovani. Questa dimensione mi sembra essenziale: il cambiamento climatico non può essere dissociato dalla giustizia sociale e dalla lotta contro le disuguaglianze. Infatti, le disuguaglianze e la povertà alimentano la crisi ecologica, mentre vediamo che le società più egualitarie hanno una situazione ambientale migliore e una maggiore capacità di diventare più sostenibili”.

“Così, con il Piano europeo di ripresa, l'Europa si sta dando i mezzi per affrontare i problemi strutturali e avanzare ulteriormente verso un'Europa sociale. Il dialogo sociale e l'impegno degli attori sociali  saranno essenziali per raggiungere questo obiettivo. Più che mai, oltre al Green Deal e alla Strategia digitale, è necessario riaffermare con forza l'esistenza di un terzo pilastro per la ripresa e la trasformazione dell'UE, il Pilastro europeo dei diritti sociali”.


“Questo importante vertice deve essere non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per aprire questo processo che porti a dare attuazione all’agenda sociale rinnovata che insieme qui stiamo concordando”.

“È giunto il momento di fare il punto sulle lezioni apprese dalla pandemia e di costruire società resilienti e prospere nel futuro. Il Parlamento ritiene che abbiamo la legislazione, abbiamo i mezzi finanziari, abbiamo ora bisogno di una reale volontà politica e dell'impegno di tutte le autorità responsabili per trasformare i diritti sociali in una realtà per tutte le persone nell'UE”.

“La proclamazione sociale del Pilastro europeo dei diritti sociali a Göteborg nel 2017 è stato un evento senza precedenti; lo stesso vale per il Social Summit di Porto. È il momento di fare un passo avanti insieme in termini di concretezza, ambizione, obiettivi e diritti sociali”.

Dichiarazione congiunta dei Presidenti di Consiglio europeo, Commissione europea e Parlamento europeo sull'imposizione di misure restrittive nei confronti di otto cittadini UE.

 

Foto Parlamento europeo 250"Condanniamo con massima fermezza la decisione odierna delle autorità russe di vietare l'ingresso nel territorio russo a otto cittadini dell'Unione europea. Tra questi figurano il presidente del Parlamento europeo David Sassoli, la vicepresidente della Commissione europea Věra Jourová, nonché sei funzionari degli Stati membri dell'UE. Questa azione è inaccettabile, priva di qualsiasi giustificazione giuridica ed è del tutto priva di fondamento. Si rivolge direttamente all'Unione europea e non solo alle persone interessate.

Questa decisione è l'ultima e sorprendente dimostrazione di come la Federazione russa abbia scelto la strada dello scontro con l'UE invece di accettare di correggere la traiettoria negativa nelle relazioni bilaterali.

L'UE si riserva il diritto di adottare misure appropriate in risposta alla decisione delle autorità russe."

PREMIO LUX 2021

IL PARLAMENTO EUROPEO E GLI SPETTATORI VOTANO IL MIGLIOR FILM EUROPEO DELL’ANNO

3 MAGGIO 2021 ORE 17:00


EVENTO DI LANCIO IN ITALIA

 

Foto Parlamento europeo 250E DAL 4 MAGGIO SU MYMOVIES DUE FILM GRATUITI DA VEDERE ONLINE TRA QUELLI IN COMPETIZIONE  - Collective di Alexander Nanau e Corpus Christi di Jan Komasa

Mettere in luce il dibattito pubblico sull’Unione Europea e le sue politiche e sostenere la circolazione di coproduzioni europee all’interno dell’Unione. Questi gli obiettivi del Premio LUX, nato nel 2007 e che vede quest’anno la nascita di una nuova collaborazione tra il Parlamento Europeo e la European Film Academy per la valorizzazione degli autori europei che con la loro creatività hanno raccontato la complessità e le sfide che noi tutti stiamo vivendo.

Un’edizione, quella di quest’anno, che avrà una finestra online su MYmovies, a partire da martedì 4 maggio, grazie alla collaborazione con la Cineteca di Bologna e lo sportello Europe Direct del Comune di Bologna. Due i titoli in programma, scelti tra quelli in competizione, disponibili gratuitamente: il film romeno Collective di Alexander Nanau e Corpus Christi, produzione franco-polacca firmata da Jan Komasa (il terzo è il danese Un Altro Giro di Thomas Vinterberg, recente vincitore dell’Oscar per il migliore film straniero).

La grande novità è che a partire da quest’anno gli spettatori verranno direttamente chiamati in causa per decidere il miglior film europeo, votando insieme agli eurodeputati. Una scelta che ribadisce ancora una volta la funzione ultima del cinema, ossia quella di ponte di dialogo tra la politica e i cittadini, tra il pubblico e le istituzioni. E, dicevamo, dal 4 maggio, gli spettatori avranno la possibilità di vedere due dei film in competizione, Collective e Corpus Christi, registrandosi gratuitamente sulla piattaforma di MYmovies, ed esprimendo poi il proprio voto sul sito ufficiale del Premio LUX: https://luxaward.eu/it

Il Premio LUX 2021 verrà presentato in diretta streaming 3 maggio alle ore 17 sulla pagina FB del Parlamento europeo in un evento che vedrà la partecipazione di Sabine Verheyen, presidente della commissione Cultura del Parlamento europeo, Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, Gianluca Guzzo di MYmovies, di Marco Lombardo, assessore alle relazioni internazionali del Comune di Bologna e di Bianca Fabbri, giovane ambasciatrice del Premio LUX. L’evento, aperto dai saluti di Carlo Corazza, direttore dell’Ufficio in Italia del Parlamento europeo, sarà moderato dal critico cinematografico e direttore responsabile di MYmovies Giancarlo Zappoli.

L'evento è promosso dal Parlamento europeo e la European Film Academy, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e lo sportello Europe Direct del Comune di Bologna.

Il vincitore del Premio Lux sarà annunciato il 9 giugno 2021 durante la seduta plenaria del Parlamento Europeo.

PREMIO LUX 2021

Promosso dal Parlamento Europeo e la European Film Academy, in collaborazione con la Cineteca di Bologna e lo sportello Europe Direct del Comune di Bologna.

Dal 4 maggio online su MYmovies

Dal 4 al 13 maggio
COLLECTIVE (Colectiv, Romania-Lussemburgo/2019) di Alexander Nanau (109’)

Candidato come miglior film straniero e miglior documentario agli Oscar 2021, il documentario Collective, la pellicola più coraggiosa dell'anno, svela i giochi di potere tra Stato e grandi capitali all'interno della Romania contemporanea. Partendo come un reportage su un incendio avvenuto in un nightclub di Bucarest, il film del regista Alexander Nanau si trasforma in un’agghiacciante inchiesta sul lato oscuro del sistema sanitario rumeno, dilaniato dagli interessi personali, dalla corruzione dilagante e da un completo disinteresse nei confronti della vita e della salute dei cittadini. Una storia assurda e sconvolgente, che sarà disponibile su MYmovies dal 4 al 13 maggio, per un massimo di 1.000 posti disponibili.

Dal 4 al 6 maggio
CORPUS CHRISTI (Boze Cialo, Polonia-Francia/2019) di Jan Komasa (115’)

Corpus Christi, il secondo lungometraggio di finzione del regista polacco Jan Komasa, è invece il ritratto forte e pungente di un paese ancora alle prese con le proprie contraddizioni, incapace di guardare oltre i propri pregiudizi. Una storia di colpa e redenzione che vede come protagonista Daniel, un giovane ragazzo che ha sempre avuto il desiderio di diventare un sacerdote, ma che, dopo aver causato involontariamente la morte di una persona, è stato rinchiuso in un riformatorio giovanile, relegandolo ad una vita violenta ed estrema. Quando però un giorno viene inviato, per un permesso lavorativo, in un paese lontano dal riformatorio, viene scambiato per prete: così decide di cogliere l’occasione e sostituire il parroco della cittadina. Una pellicola potente, presentata al Festival di Venezia 76 e candidata come miglior film straniero agli Oscar 2020. Una riflessione sulle contraddizioni all'interno del sistema giuridico polacco, una metafora della società contemporanea e dei suoi pregiudizi, che il pubblico avrà la possibilità di vedere, sempre su MYmovies ma in questo caso per soli 3 giorni, dal 4al 6 maggio, per un massimo di 800 posti disponibili.

Per ulteriori informazioni sul Premio LUX

Per ulteriori dettagli sull'evento

Per seguire l'evento: pagina FB del Parlamento europeo

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo David Sassoli sulla strage nel Mediterraneo

Sassoli 150

“La vicenda è dolorosa, terribile e ferisce la nostra umanità” ha dichiarato il Presidente del Parlamento europeo.

Sassoli ha poi continuato:

 “Non si perda altro tempo e non si metta a rischio altra povera gente. I governi nazionali diano poteri e mandato all' Unione Europea per intervenire, salvare vite, realizzare corridoi umanitari e organizzare un'accoglienza obbligatoria. È necessario perché è oramai chiaro che le politiche nazionali non sono in grado di gestire con umanità ed efficacia i movimenti di migranti e richiedenti asilo. È su queste omissioni che si misurano le responsabilità delle morti in mare. Sulle dinamiche di questa ennesima strage, il Parlamento europeo vuole che sia fatta subito chiarezza e accertate eventuali colpe”

La Presidente von der Leyen al vertice dei leader sul clima ospitato dal presidente degli Stati Uniti Biden

e alla conferenza sul nuovo Bauhaus europeo

 

Foto Ursula Von der Leyen 300Ieri la Presidente von der Leyen ha partecipato al vertice dei leader sul clima organizzato dal Presidente degli Stati Uniti Joe Biden per la Giornata della Terra. Accogliendo con favore il ritorno degli Stati Uniti alla lotta contro i cambiamenti climatici, la Presidente ha dichiarato: "Dobbiamo rafforzare l’unità globale su nuovi obiettivi ambiziosi. Perché questo sarà il decennio decisivo per il clima. L'accordo di Parigi è l'assicurazione sulla vita dell'umanità. Alla COP26 di Glasgow dobbiamo dimostrare di averlo capito tutti e di essere pronti a intensificare la lotta contro i cambiamenti climatici. La scienza dice che non è ancora troppo tardi, ma dobbiamo sbrigarci".

L'Europa mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030 e ambisce a essere il primo continente a impatto climatico zero entro il 2050. La Presidente von der Leyen ha sottolineato: "Per salvare il clima abbiamo bisogno del mondo. Abbiamo bisogno che tutte le grandi economie si assumano le proprie responsabilità e trasformino la transizione in un'opportunità per tutti. Definiamo insieme un nuovo parametro di riferimento globale per la neutralità climatica. Lavoriamo insieme a un impegno e a un'azione comuni per ridurre le emissioni entro il 2030. Ciò ci pone su un percorso verso l'azzeramento delle emissioni nette entro il 2050. È ciò di cui il nostro pianeta ha bisogno". Il discorso può essere letto online in inglese, francese e tedesco e il video è disponibile qui.

Ieri la Presidente von der Leyen ha rivolto inoltre un messaggio alla conferenza sul nuovo Bauhaus europeo, in cui ha sottolineato che la pandemia non ha messo fine alla sfida più grave del pianeta, i cambiamenti climatici: "Con il nuovo Bauhaus europeo vogliamo rendere il Green Deal europeo tangibile e ‘palpabile’. Vogliamo aggiungere una dimensione culturale alla trasformazione economica e tecnologica." La Presidente ha descritto come il nuovo Bauhaus europeo possa trarre ispirazione dal movimento Bauhaus storico sviluppatosi in Germania, integrando al contempo sostenibilità, materiali a minore intensità di carbonio e interdisciplinarità, e ha sottolineato la sua aspirazione a che il movimento non si limiti all'UE. Leggi qui il discorso completo o guardalo qui.

 

Oscar 2021: sette film sostenuti dall'UE candidati a 14 premi prestigiosi

 

Sette film sostenuti dal programma MEDIA di Europa creativa hanno ricevuto un totale di 14 candidature nell'edizione di quest'anno degli Oscar. "The Father – Nulla è come sembra", di Florian Zeller, è primo in classifica con sei candidature, tra cui miglior film, miglior attore e miglior sceneggiatura. "Un altro giro", di Thomas Vinterberg, che ha ricevuto il sostegno dell'UE sia per lo sviluppo sia per la distribuzione, è candidato alla statuetta nelle categorie miglior regista e miglior film internazionale. “Quo Vadis, Aida?” di Jasmila Žbanić, “Wolfwalkers - Il popolo dei lupi” di Tomm Moore e Ross Stewart, “Shaun, vita da pecora: Farmageddon - Il film” di Will Becher e Richard Phelan, “The Mole Agent” di Maite Alberdi e “Pinocchio” di Matteo Garrone competono in diverse categorie, tra cui miglior documentario e miglior film di animazione. I vincitori saranno annunciati il 25 aprile nel corso della 93a cerimonia degli Oscar.

Complessivamente, l'UE ha investito oltre 1,9 milioni di € attraverso la sezione MEDIA del programma Europa creativa per lo sviluppo e la distribuzione internazionale dei suddetti film. Queste produzioni saranno presentate anche nel quadro dei 30 anni della campagna MEDIA, che celebra il costante sostegno dell'UE all'industria audiovisiva. Oltre a promuovere contenuti, talenti e piattaforme finanziati nel corso degli ultimi trent'anni, la campagna è volta a illustrare il lavoro dell'industria dietro le quinte e i frutti dei finanziamenti dell'UE.

  

Eurobarometro: la fiducia nell'Unione europea in aumento dall'estate scorsa

 

Oggi la Commissione pubblica i risultati dell'ultima indagine standard di Eurobarometro, condotta nel febbraio-marzo 2021. Dai risultati emerge che, sebbene la pandemia di coronavirus incida sulla vita quotidiana dei cittadini europei da oltre un anno, l'atteggiamento nei confronti dell'UE rimane positivo. La fiducia nell'UE e la sua immagine sono migliorate e si attestano ai livelli più alti da oltre un decennio. Quasi un cittadino su due ripone fiducia nell'Unione europea (49%), con un aumento di 6 punti rispetto all'indagine standard dell'estate 2020, mentre il 46% dei cittadini ha un'immagine positiva dell'UE.

Nelle circostanze attuali gli europei individuano nella salute e nella situazione economica le due principali preoccupazioni a livello nazionale e dell'UE. Quasi quattro cittadini dell'UE su dieci (38%) considerano la salute il problema più importante che l'Unione si trova ad affrontare e il 69% ritiene che lo stato attuale dell'economia del loro paese sia "cattivo". A tal proposito, il 55% ritiene che NextGenerationEU sarà uno strumento efficace per rispondere agli effetti economici della pandemia di coronavirus. Il comunicato stampa completo e il sondaggio Eurobarometro integrale sono disponibili online.

LAPILLI LOGO Comm. EU ottobre 2013 250La Commissione ha pubblicato oggi una tabella di marcia per raccogliere reazioni in vista della futura raccomandazione sulla sicurezza dei giornalisti nell'UE, come annunciato nel piano d'azione per la democrazia europea. Le persone interessate possono comunicare le loro osservazioni attraverso il portale "Di’ la tua" fino al 20 maggio.

Věra Jourová, Vicepresidente per i Valori e la trasparenza, ha dichiarato: "Il tragico assassinio del giornalista investigativo Giorgos Karaivaz ci ha ricordato ancora una volta che dobbiamo raddoppiare gli sforzi per proteggere i giornalisti. Stiamo elaborando raccomandazioni agli Stati membri e chiediamo un riscontro su misure quali le linee dirette e la formazione e sensibilizzazione della polizia e della giustizia”.

Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha aggiunto: "Coloro che trasmettono informazioni devono beneficiare degli standard di protezione del lavoro più elevati, sia online che offline. È essenziale garantire la sicurezza digitale e l'autonomia dei giornalisti nell’ambito degli sforzi per proteggere i nostri valori, le nostre democrazie e lo Stato di diritto. È nostro compito sviluppare norme europee per la protezione dei giornalisti”.

In preparazione dell'iniziativa, la Commissione ha organizzato un dialogo strutturato nel quadro della prima edizione del forum europeo dei mezzi di informazione. La raccomandazione, che sarà presentata nel corso dell'anno, affronterà le questioni relative alla sicurezza fisica e online, con particolare attenzione agli attacchi di genere e alle minoranze.

La raccomandazione è pienamente in linea con una futura iniziativa volta a contrastare le azioni legali strategiche tese a bloccare la partecipazione pubblica (SLAPP) e fa parte di una più ampia serie di azioni volte a fronteggiare le minacce ai giornalisti e a rafforzare la libertà e il pluralismo dei media nell'UE.

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